papa-blog Cracovia – Per un mese, dal 2 luglio al 2 agosto, la Polonia ripristinerà i controlli alla frontiera su tutti i viaggiatori che entreranno nel Paese. Accordo di Schengen sospeso dunque, anche se per un periodo limitato, in occasione del viaggio di Papa Francesco nel Paese ex-comunista e soprattutto in vista della Giornata Mondiale della Gioventù che vedrà un afflusso massiccio di fedeli. Si parla di oltre 2 milioni di pellegrini solamente nell’ultima settimana di luglio. Per questo il governo ha deciso di ripristinare i controlli alla frontiera, anche in vista del vertice Nato di Varsavia (8-9 luglio). I dettagli non sono ancora chiari; ciò che è sicuro è che la Polonia vuole rendere sicuro il viaggio del Pontefice argentino e dei pellegrini che giungeranno da 184 Paesi del mondo. E probabilmente intende prendere la palla al balzo per lanciare un messaggio politico all’Unione europea e ribadire la propria contrarietà all’accordo sui migranti.

L’annuncio di maggiori misure di sicurezza è arrivato dal governatore della regione di Malopolska, Jozek Pilch. “L’obiettivo del Paese è la sicurezza – ha spiegato Pilch incontrando i giornalisti a Cracovia – e il ripristino dei controlli alla frontiera per un mese è una misura importante, così come stabilire le reali condizioni di sicurezza per i pellegrini. Faremo del nostro meglio per assicurare la sicurezza di tutti, non sono preoccupato”. Il governatore ha inoltre precisato che in occasione della visita di Papa Francesco in Polonia, dal 27 al 31 luglio, le misure di sicurezza saranno rafforzate. “Saranno impiegati 3.000 agenti da Cracovia e altri 3.500 dalle altre regioni; 2.000 vigili del fuoco e 3.000 vigili urbani”.
Anche il vicesindaco di Cracovia, Andrzej Kulig, ha indicato la sicurezza una delle priorità su cui la municipalità sta puntando. “Vogliamo assicurare che i pellegrini siano sicuri a Cracovia e in tutta la Polonia. Vogliamo che la città sia accogliente e sicura – ha detto – e che i pellegrini si possano muovere liberamente”.

In occasione del viaggio del Papa in Polonia – il primo di Bergoglio nel Paese – è stato inoltre deciso il divieto di sorvolo e l’utilizzo di droni. Le autorità hanno predisposto una no-fly zone. “Il sorvolo sarà interdetto nelle quattro ore precedenti l’arrivo del Papa e durante tutti i suoi spostamenti – ha aggiunto il governatore – mentre stiamo valutando, con le autorità centrali, la possibilità di utilizzare elicotteri in speciali situazioni. Ci saranno poi delle ‘zone rosse’, cioè le aree più adiacenti a quella dove il Papa celebrerà, mentre è al vaglio la possibilità di utilizzare metal detector”.

Recentemente il Papa, ricevendo il Premio Carlo Magno davanti ai vertici dell’Unione europea, ha invitato ancora una volta il Vecchio Continente a riscoprire le proprie radici cristiane e a costruire ponti e non muri. “Sogno un’Europa giovane, capace di essere ancora madre – ha detto il Pontefice accolto da una standing ovation – sogno un’Europa che si prende cura del bambino, che soccorre come un fratello il povero e chi arriva in cerca di accoglienza perché non ha più nulla e chiede riparo. Sogno un’Europa in cui essere migrante non sia delitto, bensì un invito a un maggiore impegno con la dignità di tutto l’essere umano”. Ma la Polonia che attende il Papa, con il suo governo di estrema destra, non intende seguire l’invito di Francesco, né tanto meno cedere alle pressioni dell’Unione europea. E per il momento annuncia l’approvazione della legge che prevede il ripristino dei controlli alle frontiere nel mese di luglio.

Twitter: SereNere76

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