costantinoUn cammino spirituale verso l’integrazione sociale che passa attraverso il dialogo interreligioso: è lo scopo del secondo Pellegrinaggio Internazionale nell’Anno del Giubileo straordinario promosso dal Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, inaugurato dal principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Dua di Castro. Alla stampa estera si è svolto il dibattito interreligioso denominato “INSIEME per il Dio comune nella diversità”, durante il quale sono intervenuti il rabbino Di Segni – che ha aperto il suo intervento con la lettura settimanale del Pantateuco; Alfredo Maiolese, ambasciatore di Pace e presidente dell’European Muslims League – che ha citato un versetto del Corano Sura 5 verso 47; il cardinale Renato Raffaele Martino, Gran Priore dell’Ordine Costantiniano e Protodiacono di Santa Romana Chiesa.

Il porporato ha invitato a un dialogo intenso e costruttivo. “Il fondamentale deus machina – ha detto – resta la famiglia, nucleo nel quale si costruiscono le basi della tolleranza, del rispetto e del dialogo”. Un grande monito lo ha rivolto ai giovani: “L’impegno e il sacrificio sono prioritari per costruire un futuro migliore”, ha detto.

Ospite d’eccezione, il recordman e podista per la pace Max Calderan: l’uomo che attraversa i deserti, da lui stesso giudicati luoghi senza confini, sfidando l’impossibile. Dallo “sport” come lo strumento per la pace, il dialogo, l’integrazione e l’avvicinamento dei popoli, il principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, ha sottolineato come “l’incontro è soprattutto rivolto ai nostri giovani perché possano contribuire con le giuste azioni ed un corretto linguaggio, a creare una società migliore fatta di grandi valori”.

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