zenI cristiani della chiesa sotterranea cinese, quella cioè riconosciuta dal Papa ma ostacolata dal governo di Pechino, scrivono a Francesco per raccontare le loro difficoltà nel professare la fede, le loro storie di persecuzioni, di clandestinità, di distruzioni.

Mercoledì mattina, in grande incognita, il cardinale Joseph Zen Ze-kiun, arcivescovo emerito di Hong Kong, figura di rilievo della chiesa cinese e molto critico nei confronti del governo di Pechino, ha incontrato Bergoglio al termine dell’udienza. Pochi minuti per consegnare al Pontefice le lettere di fedeli e di rappresentanti dell’episcopato cinese, chiedendo al Papa ascolto e attenzione.

“Sono qui in missione segreta – ci ha detto il porporato 82enne – ho consegnato delle lettere al Papa per essere sicuri che arrivassero direttamente nelle sue personali mani le espressioni dei cristiani in Cina. Ma non posso dire nulla di più, la situazione dei cristiani in Cina è davvero brutta”. E il Papa cosa ha risposto? “Mi ha assicurato che leggerà le missive”.

E’ proprio di questi giorni la notizia della demolizione dell’ennesima chiesa nella Cina settentrionale, che fa temere l’arrivo di una vera e propria campagna contro i cristiani. Si tratta della chiesa del candelabro d’oro di Linfen, nella provincia dello Shanxi, fatta saltare in aria da alcuni operai domenica scorsa, secondo quanto raccontano alcuni testimoni e il pastore. Anche un’altra chiesa, in questo caso cattolica, sarebbe stata demolita nella vicina provincia dello Shaanxi.

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