Martini Eden, in sei racconti l’Eden del Martini: stirred or shaken?

Piaceva a Roosevelt e a Kruscev, a Bunuel e a Scott Fitzgerald.  Soprattutto, piaceva a Dorothy Parker: <Adoro berne uno, al massimo due, al terzo sono sotto il tavolo, al quarto sotto il mio ospite>. Anche Truman Capote lo considerava pericoloso, ma in un altro senso: <E’ come spararsi una pallottola d’argento>.  E che dire di un duro come Humphrey Bogart, costretto sul letto di morte a fare autocritica: <Non avrei mai dovuto abbandonare lo scotch>. Ma per Cole Porter era <la sola fonte di giovinezza>. Ernest Hemingway poi doveva trovarla leggerino,  se sentì il bisogno di battezzarne la variante strong, […]

  

Il Sacro Gra, il bar di Paula e l’elefantina Mia: dopo il film, il libro

  Dentro che noia, sempre a guardare gli acrobati e a fare i numeri con la palla. Così l’altro giorno ha deciso di uscire: guardo fiero, portamento eretto, passo lento e regolare, Mia ha salutato gli amici e ha imboccato l’entrata numero 11 del Grande raccordo anulare senza nemmeno rispettare lo stop. Voleva fare un giretto, due passi tanto per sgranchirsi la proboscide, e  ha scoperto le macchine, l’ingorgo, i fotografi, i pompieri, la polizia, gli elicotteri, un po’ di vita. Ma è durata poco, l’hanno ripresa dopo un paio d’ore. Adesso Mia, 46 anni e due tonnellate, lavora di […]

  

Il Re di sciabole © 2018