Le pantofole di Epifani

Toh, chi si rivede. La sinistra di lotta che si tiene ben distante da quella di governo seduta a Palazzo Chigi. Distinta, distante e ricambiata, visto che il leader postcigiellino Guglielmo Epifani giunge alla svolta più eclatante per un ex sindacalista: mettersi in pantofole e vestaglia per disertare la piazza dei lavoratori. Proprio come accadde nel Settantasette a Enrico Berlinguer, ritratto da Forattini nella celebre vignetta mentre sorseggia un tè davanti alla finestra dalla quale sale la vibrante protesta dei metalmeccanici. Ci risiamo, ecco ancora la Fiom, e se allora il Pci era alla vigilia del governo di solidarietà nazionale, ...

Ma il cielo è sempre più blu

Cominciò così. La prima esplosione solare avvenne la mattina di un lunedì di metà maggio. Una radiosa mattina di cielo blu. La seconda si verificò nello stesso giorno, quando un tramonto prodigioso irrorava di rosso gli orizzonti di mezza Europa. La terza, ancora più potente, nemmeno ventiquattr’ore dopo, poco prima che sorgesse il sole del mercoledì successivo. Gli animali evoluti del pianeta neppure se ne accorsero, e la notizia diramata dall’Agenzia americana per l’atmosfera e gli oceani (Noaa) faticò a guadagnarsi un trafiletto di piombo tra le pagine di cronaca dei maggiori quotidiani. Anche perché, spiegarono gli esperti, le particelle ...

Il rendiconto. Una delazione

Roma, nel deserto di Montecitorio ancora un pomeriggio assembleare per i poveri grillini. Ma c’è qualcosa di diabolico, anzi della perfidia di angeli rinnegati, nel contrappasso che tiene da giorni inchiodati 162 parlamentari Cinquestelle alle questioni dei soldi da percepire, tenere, rendicontare o restituire. Ce la si potrebbe cavare con facile ironia, perché chi di populismo ferisce di populismo perisce. Ma la questione è più complessa, in quanto i grillini sono l’effetto e non la causa dell’onda di demagogia che si è diffusa nel Paese, non senza ragioni. Onda diventata tsunami grazie all’amplificazione del Web, alla piazza mediatica che fa ...

Il partito della coperta

Roma, largo del Nazareno, dieci di sera. Guardare Bersani all’uscita dal “caminetto” scongelatore (obbiettivo fallito) è anche il colpo d’occhio che fa capire lo stato in cui versa il Pd. Al di là di tutte le analisi politologiche già svolte (tutte corrette, ma anche insufficienti a dare il senso della realtà concreta). Per un partito denominato con l’aggettivo più pleonastico nell’universo dei Paesi occidentali, cioè “democratico“, lo scandalo è sentire il segretario uscente esser costretto a precisare: “Eleggeremo un segretario non precostituito, siamo in democrazia, eh…”. Certo, siamo in democrazia. Ma l’excusatio non petita ha un solo significato paradossale: che ...

Governo marziano

Se un Marziano piombasse sul mondo, un Marziano dotato proprio di poteri marziani, e dunque in grado di vedere la globalità delle cose in uno sguardo che abbracci il tutto, proprio tutto, salvo il mistero che è in ognuna delle cose del creato, vedrebbe il mondo per così com’è. Vedrebbe  maree di formiche umane perennemente agitate che rosicchiano la terra come se fosse un’enorme forma di cacio. Vedrebbe il cacio soffrire questo germe, sapendo che non è uno di quei vermi che gli danno sapore o pregio, ma piuttosto una muffa che alla lunga lo farà marcire. Ma poi ne ...

Smacchiamo il Pd: si sciolga

Ora vorrebbero spedirlo a Castel Gandolfo assieme al Papa. Per non perdersi in ciance, l’hanno per il momento issato sulla croce. Ma se il soldato Bersani non merita salvezza e farebbe bene (anche a se stesso) a dimettersi, è oltremodo oltraggioso, oltre che ingeneroso, sparare sul pianista. D’accordo. Bersani ha sbagliato tutto: slogan, campagna, toni, strategie. Ma Pier Luigi è quello là, lo sapevano tutti i maggiorenti che si sono acquattati nella sua ridotta per tutto questo tempo. Anzi, che l’avevano scelto apposta, salvo poi scoprire che anche il segretario aveva un cuore e un’anima, e nutriva le sue ambizioni. ...

Che il pianeta sia clemente

Grazie a Giovanni Soldini per l’impresa che fa onore alla vela italiana. Ma grazie anche per aver detto così, magari alla buona ma con passione e cognizione di causa, le sagge parole che non si sono udite in campagna elettorale.  “In Italia abbiamo un quarto dei pannelli solari della Germania che ha un terzo del nostro sole – ha dichiarato all’ottima Gaia Piccardi del Corsera (primi vagiti qui al Giornale) - . Ed è inutile prendersela con i petrolieri e il protocollo di Kyoto se trattiamo il pianeta come una discarica. Non vedo in giro politiche rivoluzionarie per l’ambiente, che è il nostro ...

Appello al voto

“Cari amici, fratelli, compagni o come altro preferite chiamarvi, poco importa… Nel breve appello al voto che vi rivolgo, non vi prometterò di risolvere magicamente i gravissimi problemi che affliggono il nostro Paese. Non posso garantire di risanare l’economia né le casse dello Stato, di fare tagli agli sprechi né di abbassare le tasse, di ripulire l’Italia dalle caste e dal malaffare generalizzato, di estirpare i mille gangli mafiosi che strangolano le nostre risorse e i nostri cittadini. Così come non vi assicuro di riuscire a riparare i danni enormi che stiamo arrecando alla natura e al territorio di uno ...

Orfani nell’urna

Per i mass media, televisione in particolare, esistono solo in occasione di episodi eclatanti di cronaca, preferibilmente con aspetti pietosi che possano indurre alla lacrimuccia. I politici non se ne occupano, tranne che per trarne visibilità nelle medesime occasioni. Gli addetti ai lavori (avvocati, magistrati, assistenti sociali) se ne occupano, ma con le lenti deformate dalla professione. La realtà dei padri separati, e soprattutto dei minori “orfani involontari“, condiziona però la vita di milioni di italiani. E continua a farlo ogni giorno che dio manda in terra, con le sue storie agri di ingiustizia, anche se i fuochi di campagna ...

La porta di Brandeburgo

Cerco di non farmi risucchiare mai, in questo angoletto di pensiero, dall’attualità stringente. Ma queste pretese di Monti su Bersani (e Vendola), scusatemi, hanno dell’incredibile. Contengono una volgarità e un’arroganza fuori dal comune, oltre che il vizio tipicamente italiano dell’eccesso di furbizia. Ma, insomma, pensi che Vendola con la sua stessa presenza in un governo lo rovini irrimediabilmente? Pensi che il suo tasso di comunismo lo contamini al punto di non poter fare le riforme? Immagini che sia la paresi politica che ti ha costretto a scendere (salire, chi se ne frega) in campo? Bene, caro professor Monti: non allearti ...
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