A Vendola non resta che il Pd

Avranno pure rottamato qualche vecchio arnese, ‘ste primarie del Pd. Ma non si può negare che siano state una bella dose di Gerovital per un partito nato vecchio, cresciuto malato e fino a pochi mesi fa ridotto in fin di vita. Merito di Bersani e di Renzi: operazione riuscita e miracolo compiuto. In attesa del botto conclusivo, magari di un finale a sorpresa (e se Renzi sconfitto facesse “saltare i giochi”?), il secondo movimento in atto sul quale interrogarsi riguarda la sinistra di Vendola. Con il Pd in salute a Palazzo Chigi, gli spazi d’opposizione radicale occupati da Grillo (che […]

  

L’opera dei Pupi

Che bello e tenero è il giornalismo italiano, la cui vocazione principe resta quella di megafono del potere vigente, senza trascurare quello entrante. Fin troppo tenero, se da settimane sui mass media le primarie del Pd riempiono i vuoti e le tristezze della politica. Imbracciando i temibili mitra della categoria (conformismo e superficialità), gli entusiasti sono giunti al culmine dell’osanna grazie al benedetto duello Bersani-Renzi, provvidamente elargito dalla rete ammiraglia della Rai in prima serata. A seguire, quotidianisti d’ogni ordine e grado hanno così potuto avidamente esaudire ogni legittima curiosità sull’evento. I disegnini sulla cravatta del segretario, le sagaci battute […]

  

Non si stressi più, ministro Fornero

C’è del diabolico perseverare, nel metodo scelto dalla ministro Elsa Fornero per sostenere la sua prova “tecnica”. Manifestamente la peggiore nel suo governo e nel palmarès dei peggiori di ogni tempo repubblicano. E’ accaduto di nuovo: infastidita dalla presenza insistente di una troupe televisiva delle Iene, stavolta non ha preteso di cacciar via i giornalisti, non ha pontificato su come si debba intendere la professione giornalistica, ma è scappata lei dalla conferenza stampa indetta al ministero della Salute. Ce ne potremmo fare una ragione. Senonché il comunicato del suo ufficio stampa racchiude in poche righe la summa del difetto di fabbrica […]

  

Censura a Repubblica: “cancellato” Odifreddi

La censura colpisce ancora. Capita, sul sito di Repubblica, al professor Piergiorgio Odifreddi, colpevole di aver postato un commento abbastanza aspro sulla situazione in Medioriente, dove paragona il comportamento attuale del governo israeliano a quello dei nazisti. Il suo articolo, inserito nel blog “Il non senso della vita”, è stato inopinatamente e unilateralmente eliminato dal quotidiano on-line. Odifreddi ha deciso di ritirare il blog, argomentando che nella vita “ci sono momenti in cui, candidamente, bisogna ritirarsi a coltivare il proprio giardino”. Se finora la direzione del giornale e i curatori del sito avevano difeso il diritto di opinione senza preoccuparsi […]

  

Soldi ai partiti: ma per fare cosa?

Quanto costa la politica in Italia, sia pure a fatica, lo stiamo imparando da anni. Torrenti e torrenti di denaro pubblico scendono giù a cascata in un grande fiume dalle mille correnti, per poi sfociare in un lago talmente vasto, profondo e limaccioso da rendere totalmente e fatalmente indistinguibili le tracce, i pesci che se ne nutrono, le responsabilità a monte. E’ in questo processo per così dire “liquido” che fatalmente si sono rifugiati, oltre che i politici, affaristi, faccendieri, profittatori di ogni ordine e grado, dunque anche di quello più minuto e, all’apparenza, insignificante. Ma oggi come oggi è […]

  

La classe di Renzi va in paradiso (fiscale)

Grazie a un’interessante ricerca di due giornalisti del Fatto quotidiano (Stefano Caselli e Giampiero Calapà), apprendiamo che pochi giorni prima della cena pro Matteo Renzi, organizzata dal finanziere Davide Serra, l’ente Cassa di Risparmio di Firenze ha investito 10 milioni di euro in Coco bond del fondo Algebris dello stesso Serra. Un investimento “ad alto rischio”, come si spiega nel sito ufficiale della Borsa italiana e come testimonia un rendimento altissimo, l’11 per cento. Secondo alcuni analisti queste obbligazioni “ibride” convertibili, i Coco bond, hanno un margine di rischio talmente elevato da essere come dei nuovi subprime, quelli all’origine della […]

  

La sinistra mistica

Mao no: è morto. Marx avrebbe richiesto studi approfonditi. Non dico Che Guevara, ma che almeno uno dei “Fantastici (?) Cinque” delle primarie di centrosinistra si ricordasse di Sandro Pertini o Riccardo Lombardi, di Vittorio Foa o Pietro Ingrao nel proprio Pantheon sarebbe stato doveroso. Capisco la voglia di adeguarsi ai tempi, capisco che alcuni di questi nomi dicano poco o nulla ai giovani, eppure per partiti che si definiscono (ancora) formalmente di sinistra o centro-sinistra sarebbe il minimo sindacale. Costi quel che costi. Antonio Gramsci o Enrico Berlinguer, Pietro Nenni o Martin Luther King, Bob Kennedy o Willy Brandt […]

  

Pensiero proibito

Mi scuso in anticipo e prendo le distanze dal linguaggio che segue. “Godo come un mandrillo per la sconfitta della Juve”. “Il capo non ha i coglioni”. “Il centroavanti? La solita pippa”. “Se Renzi insiste a farmi incazzare, giuro che me lo inc…”. “Sei sempre il solito cazzone”. “Sei una bestia, come tutti i maschi”. Avete mai sentito frasi del genere? In ufficio, a letto, nei bar, a casa, al ristorante, al convegno, nel Transatlantico, sotto l’ombrellone, sulla pista da sci. Pronunciate indifferentemente da uomini, mezziuomini, quaquaraqua, donne, streghe, gay e trans? Bene. Se le avete sentite, qualcuno dovrebbe spiegare […]

  

Siamo tutti broccolini

Non c’è niente come le presidenziali americane che ci consenta di guardarci allo specchio, ammesso che giornali e televisioni siano ancora uno specchio di questo strabico Paese. Da giorni chiunque si sia sintonizzato sulle televisioni, pubbliche e non, si sarà imbattuto in approfondimenti, speciali, servizi più o meno documentati. Frotte di inviati del servizio pubblico non attendevano altro per farsi spedire a passeggio sulla Fifth Avenue, per poi inondare delle loro meraviglie il tinello di casa nostra. Un entusiasmo, uno zelo, una dovizia – pari soltanto ai resoconti ispirati che Giovanna Botteri (un tempo brava cronista) riserva ogni sera da […]

  

Dove non salterà Grillo

Beppe Grillo a Palazzo Chigi? Tutto è possibile, se il suo Movimento confermerà alle Politiche l’exploit siciliano. Sarebbe una catastrofe? Non è detto, e non soltanto perché i suoi parlamentari, al netto dell’inesperienza, non potranno mai fare peggio di questi politici. Ma resta il fatto che, all’indomani di un eventuale successo, gli uomini di M5S avranno il destino nelle loro mani. Esso si giocherà su tre fattori. Primo: la qualità degli eletti, considerati i metodi abbastanza approssimativi di selezione, e la qualità dello stesso Grillo (ammesso e non concesso che sia lui il candidato premier). Saranno in grado di fare […]

  

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