Ma esattamente di che cosa ci scandalizziamo, quando ci scandalizziamo del vino di D’Alema? Che non sia buono? Che costi tanto? Che l’abbia prodotto con i guadagni di una vita di lavoro politico finanziato da noi tutti? Che sia stato ex presidente del Consiglio? Che da rottamato il suo posto dovrebbe essere all’auto-scasso? Temo di no. A una prima lettura, a una prima riflessione, ci viene da scandalizzarci perché – hanno scritto, hanno detto – a comprare il vino era una Coop rossa. Anzi una delle prime Coop, dal nome che doveva anche metterci sull’avviso: “Concordia”. Dunque, la Concordia ha […]