Il partito della coperta

Roma, largo del Nazareno, dieci di sera. Guardare Bersani all’uscita dal “caminetto” scongelatore (obbiettivo fallito) è anche il colpo d’occhio che fa capire lo stato in cui versa il Pd. Al di là di tutte le analisi politologiche già svolte (tutte corrette, ma anche insufficienti a dare il senso della realtà concreta). Per un partito denominato con l’aggettivo più pleonastico nell’universo dei Paesi occidentali, cioè “democratico“, lo scandalo è sentire il segretario uscente esser costretto a precisare: “Eleggeremo un segretario non precostituito, siamo in democrazia, eh…”. Certo, siamo in democrazia. Ma l’excusatio non petita ha un solo significato paradossale: che […]

  

Smacchiamo il Pd: si sciolga

Ora vorrebbero spedirlo a Castel Gandolfo assieme al Papa. Per non perdersi in ciance, l’hanno per il momento issato sulla croce. Ma se il soldato Bersani non merita salvezza e farebbe bene (anche a se stesso) a dimettersi, è oltremodo oltraggioso, oltre che ingeneroso, sparare sul pianista. D’accordo. Bersani ha sbagliato tutto: slogan, campagna, toni, strategie. Ma Pier Luigi è quello là, lo sapevano tutti i maggiorenti che si sono acquattati nella sua ridotta per tutto questo tempo. Anzi, che l’avevano scelto apposta, salvo poi scoprire che anche il segretario aveva un cuore e un’anima, e nutriva le sue ambizioni. […]

  

La porta di Brandeburgo

Cerco di non farmi risucchiare mai, in questo angoletto di pensiero, dall’attualità stringente. Ma queste pretese di Monti su Bersani (e Vendola), scusatemi, hanno dell’incredibile. Contengono una volgarità e un’arroganza fuori dal comune, oltre che il vizio tipicamente italiano dell’eccesso di furbizia. Ma, insomma, pensi che Vendola con la sua stessa presenza in un governo lo rovini irrimediabilmente? Pensi che il suo tasso di comunismo lo contamini al punto di non poter fare le riforme? Immagini che sia la paresi politica che ti ha costretto a scendere (salire, chi se ne frega) in campo? Bene, caro professor Monti: non allearti […]

  

A Vendola non resta che il Pd

Avranno pure rottamato qualche vecchio arnese, ‘ste primarie del Pd. Ma non si può negare che siano state una bella dose di Gerovital per un partito nato vecchio, cresciuto malato e fino a pochi mesi fa ridotto in fin di vita. Merito di Bersani e di Renzi: operazione riuscita e miracolo compiuto. In attesa del botto conclusivo, magari di un finale a sorpresa (e se Renzi sconfitto facesse “saltare i giochi”?), il secondo movimento in atto sul quale interrogarsi riguarda la sinistra di Vendola. Con il Pd in salute a Palazzo Chigi, gli spazi d’opposizione radicale occupati da Grillo (che […]

  

L’opera dei Pupi

Che bello e tenero è il giornalismo italiano, la cui vocazione principe resta quella di megafono del potere vigente, senza trascurare quello entrante. Fin troppo tenero, se da settimane sui mass media le primarie del Pd riempiono i vuoti e le tristezze della politica. Imbracciando i temibili mitra della categoria (conformismo e superficialità), gli entusiasti sono giunti al culmine dell’osanna grazie al benedetto duello Bersani-Renzi, provvidamente elargito dalla rete ammiraglia della Rai in prima serata. A seguire, quotidianisti d’ogni ordine e grado hanno così potuto avidamente esaudire ogni legittima curiosità sull’evento. I disegnini sulla cravatta del segretario, le sagaci battute […]

  

La sinistra mistica

Mao no: è morto. Marx avrebbe richiesto studi approfonditi. Non dico Che Guevara, ma che almeno uno dei “Fantastici (?) Cinque” delle primarie di centrosinistra si ricordasse di Sandro Pertini o Riccardo Lombardi, di Vittorio Foa o Pietro Ingrao nel proprio Pantheon sarebbe stato doveroso. Capisco la voglia di adeguarsi ai tempi, capisco che alcuni di questi nomi dicano poco o nulla ai giovani, eppure per partiti che si definiscono (ancora) formalmente di sinistra o centro-sinistra sarebbe il minimo sindacale. Costi quel che costi. Antonio Gramsci o Enrico Berlinguer, Pietro Nenni o Martin Luther King, Bob Kennedy o Willy Brandt […]

  

Metti un Bersani nel motore

Metti un Pier Luigi nel motore. No, non funziona. Con Pigi si vola. Peggio. Riparti dalla pompa di Bettola. Oddio. Si vorrebbe sapere chi ha consigliato al povero Bersani di lanciare la propria scalata a Palazzo Chigi dalla stazione di rifornimento del babbo in provincia di Piacenza. La scena non ha evocato agli italiani il quadro di Hopper, “il cui protagonista ricorda vagamente i tratti somatici del segretario”, come  ha scritto qualche biografo cortigiano. Né ha fatto venire in mente la prima esperienza lavorativa del Bersanino, “che cosa significhi il gelo intorno alle mani e la neve nelle scarpe”, anche […]

  

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