Smacchiamo il Pd: si sciolga

Ora vorrebbero spedirlo a Castel Gandolfo assieme al Papa. Per non perdersi in ciance, l’hanno per il momento issato sulla croce. Ma se il soldato Bersani non merita salvezza e farebbe bene (anche a se stesso) a dimettersi, è oltremodo oltraggioso, oltre che ingeneroso, sparare sul pianista. D’accordo. Bersani ha sbagliato tutto: slogan, campagna, toni, strategie. Ma Pier Luigi è quello là, lo sapevano tutti i maggiorenti che si sono acquattati nella sua ridotta per tutto questo tempo. Anzi, che l’avevano scelto apposta, salvo poi scoprire che anche il segretario aveva un cuore e un’anima, e nutriva le sue ambizioni. […]

  

Orfani nell’urna

Per i mass media, televisione in particolare, esistono solo in occasione di episodi eclatanti di cronaca, preferibilmente con aspetti pietosi che possano indurre alla lacrimuccia. I politici non se ne occupano, tranne che per trarne visibilità nelle medesime occasioni. Gli addetti ai lavori (avvocati, magistrati, assistenti sociali) se ne occupano, ma con le lenti deformate dalla professione. La realtà dei padri separati, e soprattutto dei minori “orfani involontari“, condiziona però la vita di milioni di italiani. E continua a farlo ogni giorno che dio manda in terra, con le sue storie agri di ingiustizia, anche se i fuochi di campagna […]

  

L’arcipolitica del Grilletto

Per favore, si risparmi la paternale a Grillo e alle sue Cinque Stelle. Altro che “antipolitica”: se ancora ce ne fosse bisogno, le elezioni siciliane hanno dimostrato che dobbiamo loro un grazie. Si tratta di politica bella e buona, al momento, visto che ha richiamato alle urne un bel po’ di elettori che se ne sarebbero stati volentieri a casa. Senza il 18 per cento del candidato grillino (so che s’arrabbiano a esser chiamati così, ma non hanno ancora ripristinato il Minculpop e trovo più chiara questa definizione), sarebbero stati due siciliani su tre a disertare il voto. Anche l’astensionismo […]

  

Impunità

Tanto per capire che cosa sia il concetto di diffamazione nelle mani dei nostri politici, ecco una storia che risale a pochissimi anni fa. Aria di crisi di governo, il pilastro della maggioranza ha appena recitato il de profundis per il premier, un ministro sente la poltrona traballare e, non a caso, si presenta alle elezioni cittadine per trovarne una più salda. Nel frattempo, gli capita di firmare il via libera a una sfilza di nomine interne presentategli dal direttore generale (come sa chiunque abbia bazzicato anche solo un po’ la politica o la pubblica amministrazione, il vero “re” di […]

  

Polvere di (vecchie) stelle

C’è un che di paradossale e deformante, nella polemica sulla “rottamazione” di vecchi leader politici. Va da sé che l’età non sia un buon metro di valutazione, e che il rincoglionimento possa manifestarsi in qualsiasi stagione della vita (d’altronde, come si dice, è la mamma degli stolti a restare più facilmente incinta). Ma ciò che ci sembra un po’ assurdo è che il popolo degli elettori reclami la non ricandidatura degli stessi personaggi che, da una vita, si ostina a voler eleggere. E’ come se un drogato protestasse contro il pusher dopo essere andato a cercarlo ed avergli chiesto la […]

  

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