Olimpiadi, quello spettro che fa la spola Roma-Milano

A grande anzi pressante richiesta, ecco riaffacciarsi la gioiosa macchina dei Giochi. Piuttosto uno spettro, si direbbe, che si aggira tra Roma e Milano e potrebbe concretizzarsi nell’incubo Olimpiadi 2024; un concorso di forze per approfittare della caduta di Madrid nella candidatura 2020, assegnata a Tokio. L’Italia dunque ci riprova, a pochi mesi dalla solenne (anzi benemerita) bocciatura voluta da Mario Monti (diremmo una delle opere migliori del suo governo). Sogni di gloria a parte, coreografia (che ci piace tantissimo) a parte, gesta sportive (di cui andiamo matti) a parte, resterebbe da spiegare perché ci si sgomiti tanto per l’Evento […]

  

Il rendiconto. Una delazione

Roma, nel deserto di Montecitorio ancora un pomeriggio assembleare per i poveri grillini. Ma c’è qualcosa di diabolico, anzi della perfidia di angeli rinnegati, nel contrappasso che tiene da giorni inchiodati 162 parlamentari Cinquestelle alle questioni dei soldi da percepire, tenere, rendicontare o restituire. Ce la si potrebbe cavare con facile ironia, perché chi di populismo ferisce di populismo perisce. Ma la questione è più complessa, in quanto i grillini sono l’effetto e non la causa dell’onda di demagogia che si è diffusa nel Paese, non senza ragioni. Onda diventata tsunami grazie all’amplificazione del Web, alla piazza mediatica che fa […]

  

Il partito della coperta

Roma, largo del Nazareno, dieci di sera. Guardare Bersani all’uscita dal “caminetto” scongelatore (obbiettivo fallito) è anche il colpo d’occhio che fa capire lo stato in cui versa il Pd. Al di là di tutte le analisi politologiche già svolte (tutte corrette, ma anche insufficienti a dare il senso della realtà concreta). Per un partito denominato con l’aggettivo più pleonastico nell’universo dei Paesi occidentali, cioè “democratico“, lo scandalo è sentire il segretario uscente esser costretto a precisare: “Eleggeremo un segretario non precostituito, siamo in democrazia, eh…”. Certo, siamo in democrazia. Ma l’excusatio non petita ha un solo significato paradossale: che […]

  

Rezza, ovvero del frazionismo

Ci hanno tolto la spensieratezza, abbiamo perduto l’innocenza: sappiamo tutto, non possiamo più ignorare. Eppure parliamo da ventriloqui, diciamo cose che non pensiamo e non vorremmo dire, pur sapendo di essere manipolati e guardando in faccia il manipolatore. Fatto è che la manipolazione forse è entrata dentro di noi, ci riflettiamo in essa come in uno specchio senza che la nostra vanità ci permetta di fermarla e senza astenerci dal volenteroso procedere verso il baratro. Pecore intruppate, anzi cavalli in grave pericolo. Sappiamo tutto, ma tutto ci è stato sottratto. Ci resta l’immaginazione, o forse no. Di sicuro l’ansia. E’ […]

  

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