L’Iran come non lo conosciamo

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La Persia contemporanea spiegata a  Giulia Innocenzi (“popolo di molestatori”), Matteo Salvini (“popolo che legittima le spose bambine”) e Philippe Daverio (“popolo di pecorai”).   Non ci si può sbarazzare della Repubblica Islamica d’Iran con una retorica che esiste soltanto da un paio di secoli: quella dei diritti umani. Qualsiasi storia plurimillenaria merita di essere raccontata sotto la lente di Claude Lévi-Strauss, l’antropologo francese che teorizzò “il relativismo culturale”. Prima di giudicare aprioristicamente una società è bene conoscere le ragioni di un sistema valoriale (usi, costumi, tradizioni, riti) per comprenderne in un secondo momento la significatività e la coerenza. La Persia […]

  

Noi e la Siria. Perché l’Occidente si è sbagliato

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Prima dello scoppio della crisi siriana, Bashar Al Assad veniva accolto con il tappeto rosso da tutte le cancellerie occidentali, sua moglie Asma invece era definita “icona glamour del Medio Oriente”. “È difficile non rimanere colpiti dalla straordinaria bellezza di questo Paese e dalla genuina ospitalità del suo popolo […] esprimo il mio apprezzamento per l’esempio di laicità e apertura che la Siria offre in Medio Oriente e per la tutela delle libertà assicurate alle antiche comunità cristiane qui residenti […] Non ho dubbi che la vicinanza e la viva simpatia tra i nostri popoli contribuirà a raggiungere risultati sempre […]

  

Gang bang Colonia

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Il quadro emerso dalle testimonianze mostra come le molestie sessuali a Colonia e in altre città tedesche da parte di stranieri è ancora troppo poco chiaro per poter affermare con certezza se l’accaduto sia stato organizzato o meno. Eppure in cattedra sono saliti già tutti quanti: gli islamofobi fanno la guerra agli stranieri di confessione musulmana che a loro volta vengono difesi dagli anti-razzisti. In mezzo ci sono le femministe, divise tra suprematismo occidentale e terzomondismo. Insomma Colonia rappresenta un grande cortocircuito per chi si sente preso in causa, ma soprattutto rappresenta il punto di incontro mortifero tra le nuove popolazioni […]

  

D&G, emiri, e fashion Islam: come ti mercifico il velo

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Domenico Dolce e Stefano Gabbana lanciano una nuova collezione chiamata Abaya per le donne interamente velate ed è subito “scontro di civiltà”. Sono bastati degli occhiali floreali, delle borsette colorate e delle tuniche a pois per gettare nel panico chi grida istericamente alla “sottomissione” – povero Houellebecq – della nostra società moribonda. Vallo a spiegare a Francesco Borgonovo (e a Dago che ha rilanciato l’articolo apparso oggi su Libero) che l’Occidente di cui parla si è forgiato su quel velo considerato a torto “retrogrado e oppressivo”. La Madonna, madre di Gesù, lo indossava quotidianamente, come viene messo sul capo delle spose […]

  

L’Occidente della mezzaluna (rovesciata)

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Attenzione, attenzione. Dopo l’esecuzione di 47 persone nella monarchia del Golfo, tra cui quella del leader sciita Nimr Baqr Al Nimr, e la conseguente rottura dei rapporti diplomatici tra Riad e Teheran, i professionisti della disinformazione vogliono spostare il dibattito dall’Arabia Saudita ai diritti umani nel mondo, in particolare in Medio Oriente. Insomma, far saltare il banco sfruttando l’ignoranza dell’opinione pubblica per difendere il regno alleato dei Saud. L’obiettivo è uno solo: screditare l’Iran, che a sua volta, pratica la pena di morte, ma che a differenza della monarchia costruita in pochi anni da un branco di beduini del deserto […]

  

La teoria del tutto è quella di Checco Zalone

Checco Zalone

Con “Quo vado?” (prodotto da Pietro Valsecchi, regia di Gennaro Nunziante), Luca Medici, in arte Checco Zalone, si conferma il miglior comico vivente in Italia (e in Europa, al pari di Dieudonné). Altro che subcultura, se gli animatori del ceto cultural-mondano e politico avessero anche un briciolo della sua sottigliezza intellettuale il nostro Paese tornerebbe a dettare i tempi dello spirito occidentale e della storia delle idee. Zalone, già campione di vendite, sparisce per mesi, non rilascia interviste, non cura i social network, non appare costantemente in televisione, e ricompare all’improvviso a fine anno con un suo film che riempie […]

  

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