I sessisti moderati

171114-brandy-vice-tease_wnn5rc

L’affaire Weinstein è stata delirante se pensiamo come ha riportato sulle prime pagine personalità dello show-biz slittate col tempo nel dimenticatoio della storia. Quei maledetti “15 minuti di celebrità” li vogliono tutti e allora perché non cavalcare lo scandalo delle molestie sessuali per risorgere dall’oltretomba. Nel girone dell’inferno statunitense, dove regna la doppia morale puritana, gli uomini sembrano incapaci di controllare una libidine gonfiata da una società delle immagini frustrante e auto-contemplativa che ti fa vedere ovunque culi, cosce e tette, con il divieto sacrosanto di toccare. Il linciaggio mediatico non perdona. I lib-lib, monopolisti della democrazia, sono lì che ti aspettano per farti la […]

  

Bannato da Facebook

24993488_383688088736013_8641893643341836798_n

Come non detto. Il mio profilo Facebook privato Sebastiano Caputo è stato nuovamente bloccato, questa volta per 7 giorni. Senza nessun preavviso ovviamente. Ai censori d’Oltreoceano non è piaciuto l’album fotografico in cui ho raccontato per immagini tra settembre e ottobre nel quartiere sciita di Beirut la ricorrenza dell’Ashura (commemorazione dell’Imam martire Hussein, figlio di Fatima, nipote di Maometto) durante la quale è intervenuto in diretta video Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah (partito riconosciuto che governa il Paese insieme ai cristiani maroniti del generale Aoun). La mia non è propaganda ma un lavoro foto-giornalistico che sto portando avanti da anni con serietà, […]

  

L’imperialismo è morto

24909579_10209175536859725_5482136412484351780_n

Più che l’Iraq, la Siria è stato il vero epicentro del caos vicino e mediorientale. E’ lì che Daesh ha colpito con più violenza disintegrando l’unico Paese arabo rimasto immune alla guerra. Tutte le città controllate dal sedicente Stato Islamico sono state riprese, ora non resta che la sacca di Idlib – in mano a diversi gruppi più o meno legati ad Al Sham – ma i negoziati sono già in corso perché ormai combattere non conviene a nessuno. Che lo si voglia o meno i vincitori di questa lunga battaglia hanno un nome e un cognome: Bashar Al Assad, […]

  

Il blog di Sebastiano Caputo © 2018