Dimissioni del Papa: la Cina non se ne cura?
Mentre le testate giornalistiche di tutto il mondo si stanno sbizzarrendo in queste ore a commentare le dimissioni del Papa, la notizia sembra, per il momento, interessare poco a Pechino e dintorni.
Se testate nazionali di medio livello hanno riportato la vicenda, è curioso che il sito internet della CCTV, la più importante rete televisiva Cinese, pubblichi un breve trafiletto nella versione inglese e non accenni affatto all’evento nella pagina in cinese. Sarà un caso? Perché l’unica a non parlarne è la voce storica del governo? Avrà questo a che fare con le recenti complicate relazioni tra Pechino e il Vaticano?
È presto per trarre conclusioni in merito, ma vale la pena osservarne gli sviluppi.

La Cina nel suo “piccolo” ha una buona memoria storica e ricorda che Stalin chiedeva di quante Divisioni disponesse il Vaticano. A parte la battuta e il credo individuale e’ un fatto che la Chiesa (cattolica) e’ “il” nemico da battere quasi ovunque, sia in Occidente sia nelle altre aree. Sui motivi possiamo discutere, ma hanno certamente a che fare con alcune “questioni non negoziabili” (famiglia, vita, educazione, sussidiarieta’) che a differenza di ogni altra confessione o movimento, la Chiesa non puo’ disconoscere pena il suo annullamento. Purtroppo per il governo cinese e tutti quelli che vorrebbero una Chiesa da manipolare, questo Papa ha confermato, seppur con il suo modo, quanto stabilito da almeno 10 suoi predecessori di seguito. La Cina (strano … ma umano) si sta comportando come le monarchie nordiche che negli ultimi 5-6 secoli hanno nazionalizzato la Chiesa (in varie modalita’ protestanti), ma sempre per interessi vari. Pensare che un Papa, magari asiatico, possa cambiare l’atteggiamento della Chiesa verso le pretese cinesi significa non aver compreso cos’e’ la Chiesa cattolica e soprattutto CHI e’.
E’ vero che i cattolici sono una piccola minoranza, ma la durezza della persecuzione fa capire il timore che il partito comunista prova nei confronti della Chiesa soprttutto quando scopre che praticamente tutti i vescovi della chiesa patriottica hanno giurato obbedienza al Papa
E’ vero, le relazioni tra il Vaticano e la Cina sono complicate e almeno apparentemente le TV di Stato si mostrano disinteressate, non dimentichiamo però che i cattolici sono un’esigua minoranza, alle dimissioni di Benedetto XVI, ma sicuramente nelle alte sfere del Partito credo che stiano seguendo con particolare interesse quello che accadrà prima, durante e dopo il prossimo Conclave, l’elezione di un Papa è un importante evento nello scacchiere politico mondiale (Woytila docet!). Ai commentatori delle dittature comuniste, l’ultima vera dittatura rimasta è in Corea del Nord, prima di criticare, consiglierei una visita in Cina. Vivo a Shenyang la maggior parte dell’anno e quando sento il desiderio di un momento di raccoglimento mi reco in una bellissima Chiesa Cristiana, simile alle nostre in stile gotico, sede vacante proprio per le difficili relazioni tra i due Stati. Si celebra la Santa Messa transitando davanti alle varie stazioni della “Via Crucis”, ovviamente l’officiante non è un sacerdote ma un uomo che conosce molto bene il cerimoniale, al termine all’uscita dalla Chiesa, non ci sono poliziotti che controllano le persone o il mio passaporto…se questa vi sembra una dittatura….
Ciao Gabriele, complimenti per il blog, molto interessante.
Di seguito propongo un articolo (in inglese) che tratta l’evoluzione possibile dei rapporti tra Cina e Vaticano successivi alla notizia della pensione Papale di Benedetto 16°.
http://www.atimes.com/atimes/China/OA31Ad01.html
Per quanto mi riguarda sarà poco probabile ma l’articolo propone una ipotesi interessante: Se il nuovo Papa fosse asiatico, la Chiesa potrebbe finalmente creare un dialogo con la Cina, cosa fino ad ora mai accaduta?
Dopo la notizia di ieri sera, le previsioni più citate dalla stampa italiana sono Papa Africano o Canadese (perché poi canadese..). Qui si propone la terza ipotesi un Papa Asiatico, Filippino o Vietnamita magari con origini cinesi.
Che ne pensi?
Buon Lavoro e un Augurio di Buon Anno del Serpente a tutti dalla Cina, Shanghai.
Silvio
Al lupo, al lupo….maledetti dittatori comunisti che nascondo sempre tutto!!!
Mah, sarà, però guardando il sito la notizia, di cui il link qui sotto, viene riportata…in homepage…
http://news.cntv.cn/2013/02/12/PHOA1360632584132800.shtml#g=1
Evidentemente la Cina non ha relazioni commerciali con il Vaticano, per cui cosa puo’ interessare a Beijing questa rinuncia? Dopendera’ dal nuovo eletto Papa se aprira’ una relazione commerciale e non certo spirituale.
Il COMUNISMO ha sempre tenuto nascosto ai propri seguaci la verità. Ha dato loro dei banali nemici per distogliere l’attenzione dai veri problemi della vita, che il COMUNISMO (dittatura) non riesce a realizzare. Il motivo che non ha nessuna regola morale. Vedi: Monte Paschi, Copp.Reggiolo RE, Coop. Argrnta, Coop. Modeda del formaggio, altre coop. della toscana fallite, ecc, ecc, nonostante ciò la maggior parte dei seguaci non cambiano idea, anche se sono stati derubati.