“E’ più politico di Giulio Andreotti”, ha detto Pier Ferdinando Casini di Mario Monti. E in effetti ci vuole una buona dose di zen democristiano, per far credere a lorsignori leader dei partiti di essere più che utili, indispensabili al processo decisionale, anche nella “strana” maggioranza del professorale governo. Un po’ come certe mogli, i cui mariti, ancora dopo tanti anni, sono convinti di aver scelto loro la via, “fagli credere che sta decidendo lui, ma guidalo tu” insegnavano le sagge nonne. E allora guardi la foto dell’Abc ai piedi del Prof e ti accorgi che la sola utilità di quel vertice sta nel fatto stesso dell’essersi riuniti, e appunto fotografati in gruppo. Perché poi, le trattative vere, prima sulle liberalizzazioni, più ancora adesso sulla riforma del lavoro, è il governo e sono le parti sociali, a smazzarsele.

Persino le resistenze della Cgil non è Pier Luigi Bersani a cercare di smussarle, figurarsi, quello manco riesce a smussare gli spigoli di Fassina e Fioroni, figurarsi se smussa la Susanna Camusso. Se mai, il ponte è stato un tecnico come Corrado Passera, che al premier ha consigliato di affidarsi a un oltranzista della trattativa come il leader Cisl Raffaele Bonanni. Del resto, il “sostegno senza se e senza ma” della politica ai tecnici va preso proprio così, alla lettera, ché non ci sono “se” né “ma” possibili, visto che tanto poi in Parlamento dopo tanto sbraitare mica te la puoi assumere la responsabilità di far capitombolare l’esecutivo. Ogni tanto, quando è stanca, Elsa Fornero ride amara per non piangere, e questo concetto le scappa detto: “Avanti anche senza accordo, chi non ci sta se ne assumerà la responsabilità”. Solo che con le parti sociali è diverso. Quelli di “se” e di “ma” ne dicono eccome, ne hanno a milioni e te li portano tutti in piazza. Chiaro che tu puoi andare avanti lo stesso, sgomitando fra le proteste, ma gli scioperi sono un danno alla credibilità prima ancora che all’economia, e allora tocca trattare.

E così, ecco l‘ultima perla di saggezza di nonno Mario. Adesso che la scadenza si avvicina, perché entro fine marzo la partita va chiusa, lui l’ha messa così: “Le parti sociali dovrebbero guardare a quel che sta accadendo nel mondo politico, che ringrazio: ognuna delle forze che sostiene il governo ha fatto rinunce”. Appunto.

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Monti il democristiano: parla a nuora Abc perché suocera Camusso taccia, 4.0 out of 5 based on 4 ratings
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