Il primo aprile visto dal 2 (e della politica dei pesci in barile)
Il primo aprile è andato così, che tutto pareva uno scherzo, una catena di politici e tecnici impegnati ad attaccarsi il pesce sulla schiena. L’Imu che non si capisce quanto si paga né come; gli esodati che il sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo dice che c’è speranza subito rimbrottato dal ministro del Lavoro Elsa Fornero all’urlo di se lo dice lui, ma a noi la situazione pare invece disperata; il Comune di Palermo che trova i soldi per smaltire i rifiuti ma li lascia lo stesso per strada finendo nel mirino della Procura, già indaffarata con quell’altro cestino della spazzatura in cui sono finite le primarie del Pd; Massimo Calearo che annuncia che sì dai, mi dimetto da deputato anche se due ore fa dicevo di no e tutti a domandarsi sarà vero o sarà un pesce d’aprile, con Walter Veltroni che dopo averlo portato lui in Parlamento, il Calearo, per poter vantare un passaggio a Nord Est del Pd, lo definisce una “persona orrenda” per quel disprezzo del pericolo (democratico) e della Camera e però non chiede scusa, perché “non accetto lezioni”; Antonio Di Pietro che di fronte ai pessimi dati dell’economia si chiedeva se si trattasse di un pesce d’aprile proprio mentre il governo annunciava che la crisi è finita, (e comunque nessuno a dirgli, a Tonino, che il vero pesce d’aprile a molti pare, se mai, la sua presenza in Parlamento).
L’elenco potrebbe continuare ma ci siamo capiti. Il fatto è che il primo aprile se n’è andato, ma il 2 è rimasto tutto uguale e il 3 non lascia ben sperare. Perché questa, signore e signori, è la politica dei pesci in barile. Dove i pesci sono lorsignori seduti in Parlamento, e il barile è un Parlamento che altro non può fare che ratificare, in fondo, ché dopo tanto strillare chi se la assume la responsabilità di far cadere il governo? Gli eletti si agitano, fanno incontri e stipulano patti, costruiscono barricate dall’opposizione e tavoli di mediazione dalla maggioranza, ma poi? La più bella è stata la polemica sui consensi del governo rispetto a quelli dei partiti. Con un Mario Monti asiatico che prima ha scosso tutti con l’«editto di Seul» («Se il Paese non è pronto lasciamo, non tiriamo a campare»), e poi da Tokyo pareva un samurai mentre diceva: «Questo governo ha un alto consenso nei sondaggi, i partiti no». Tutti ad agitarsi, è vero-non è vero, paginate di sondaggi, tabelle, analisi, i politici a pretendere le scuse del Prof, il Prof a gentilmente concederle. Come se fosse rilevante, lì nel barile, sapere se un governo tecnico chiamato proprio per fare quelle cose impopolari che i governi politici non possono fare, sia popolare oppure no. Ma se la smettessimo di scherzare, visto che non fa ridere?

Di ciò che sta accadendo in questo ultimo periodo non c’è molto da capire si parla di corruzione anche tra affari interni per una manovra economica tacita senza porre rimedio con la fiducia quindi a mio parere seguendo il giusto andamento delle cambiali (da figlio dissoccupato) cioè quelle delle valute e degli interessi interbancari cioè quelli che Obama tanto diffamava oggi ci si può crescere creando un multilivell ovvero una zona di confine ma non in senzo orizzontale ma in senzo verticale e quindi andando oltre con ciò si apre la mia proposta di tipo di finanziaria o manovra economica da una parte ci sono le agevolazioni economiche mentre dall’altra la fiscalità finanziaria non so se mi sono spiegato ma le agevolazioni economiche sono quando hai la possibilità di indebitarti per dcontinuare a vivere senza dare riscontro alla realtà mentre la fiscalità finanziaria è quando della manovra economica ne fai una truffa senza danni perchè come i partiti politici hanno ricevuto fondi illeciti (finanziamenti) anche il popolo italiano vuole ridare prosperità al seguente indirizzo economico: la finanza e il tout a court senza conciliare l’uno con l’altro! perchè la nostra non è una monarchia ma ci tengo a precisare che se lo fosse poichè siamo in minoranza tra i paesi a stato monarchico nell’unione europea potrebbe essere un vantaggio. grazie e arrivederci:P
….i pesci dopo un po’ puzzano….come gli ospiti dopo tre giorni
….. Ora decidetevi o il pesce di aprile ve lo facciamo a tutti… Tecnici e politici ……
Monti inizia a dare segni evidenti di squilibrio mentale: alzaimer o semplice stanchezza senile, paranoia e delirio d’onnipotenza: mandiamolo in pensione, esodato, e noi andiamo a votare. Monti-Schettino, dimettiti ca°°o!!!!!
Era giusto quello che domandavo a lorsignori pesci nel barile… Prima che dal barile passino alla padella, magari con un buon olio per condimento. Grazie e a presto.
C’era un’antica pubblicità, su Carosello, che recitava: Quando si scherza, si scherza, ma quando si condisce….(e qui la marca del condimento). Il Suo articolo, cara signora, è simpaticamente stilato a mo’ di “scherzo”: perciò, piacevole. Ma mi chiedo: quando cominciamo a condire?