Il popolo leghista e la caccia ai nuovi terroni padani
C’era quella maglietta, alle feste della Lega del pre-inchieste, con su la faccia dell’Umberto col sigaro e la scritta: “El Ghe”. Ecco. Per il popolo leghista alle prese col pasticciaccio brutto del tesoriere Francesco Belsito che prima ha mandato i soldi padani in Tanzania e poi s’è messo la parrucca da lady Poggiolini comprando i lingotti d’oro, pensare che lui, Bossi il profeta della secessione, sapesse tutto, è un po’ come pensare che l’Ernesto Che Guevara potesse scapparsene con la cassa. Impossibile, dai. Del resto i due, Il Che e El Ghe, sono ormai saldamente associati nell’immaginario padano, ché per la causa della rivoluzione il primo ha dato la vita, il secondo la salute. Loro altro non vogliono sapere. Il Capo è stato raggirato, dicono. E se non è stato raggirato poco importa. Ha avuto l’umiltà di fare un passo indietro subito prima di chiedere scusa dal palco e di promettere che restituirà i danè, e tanto basta.
Ciò che importa è che da qui in poi si faccia pulizia, per poter tornare a guardare al Sole delle Alpi come al Sol dell’Avvenire. Per questo Roberto Maroni piace tanto. Perché promette di spazzar via con un colpo di scopa i cattivi. E i cattivi, qui, sono i componenti del Cerchio magico, che per loro sono semplicemente “i terroni”. Lo sono sempre stati, a guardare la storia leghista. Ma c’è stata un’evoluzione nel concetto di terrone. E’ una categoria dell’anima, ecco. Il nuovo terrone, può pure essere nato a Busto Arsizio. Lo diceva un vecchio militante nella serata dell’orgoglio padano a Bergamo, un piccolo artigiano che mentre la platea si scaldava sventolando il cappio si faceva una birretta al bar. Se l’aspettava questa storiaccia? “Sempre detto io: italiani brava gente, ma ladri”. E i padani? “Rovinati dai terroni”. Non sarà troppo comodo e un tantino qualunquista dar sempre la colpa ai nati al sud del Po? Sguardo che si illumina: “Guardi che noi non ce l’abbiam su coi meridionali. L’è il terun che ti rovina il meridionale. E anche il padano”.

La Signora scrive molto bene.
L.
Mi piacerebbe sapere cosa hai visto che si guarda con tanto coraggio a Milano. Saranno i due di coppe che escono nelle briscole ai bar della Bassa, sempre più numerosi, sempre più numerose, con e senza la nebbia.
Che Palle questi Leghisti!
W l’Italia da Martinsicuro sul Tronto,Torre di Carlo V,signore di Napoli, a Capo Passero.
I colonizzatori barbari dalle lunghe corna restino assoggettati ai loro padroni germanici nella loro padania trasformabile in un lager tedesco per il lavoro coatto coi metodi della TODDT di hitleriana memoria..
A noi il Mediterraneo e la sua libertà, a voi padani i compitini della Merkel e le tasse del Monti.A chi vuol vendere la Sardegna diciamo:”va a da via i ciap!”
Da parte mia “preferisco il rumore del mare”,(Mimmo Calopresti)
ZITTI LEGHISTI, SIETE SOLO DEGLI ANALFABETI… SGOBBATE NELLE VOSTRE FABBRICHE E NON FIATATE, CHE I VOSTRI CAPIBASTONE SONO PIù LADRI DEGLI ALTRI!!!
vedo che la notizia ha suscitato molto interesse……