C’era quella maglietta, alle feste della Lega del pre-inchieste, con su la faccia dell’Umberto col sigaro e la scritta: “El Ghe”. Ecco. Per il popolo leghista alle prese col pasticciaccio brutto del tesoriere Francesco Belsito che prima ha mandato i soldi padani in Tanzania e poi s’è messo la parrucca da lady Poggiolini comprando i lingotti d’oro, pensare che lui, Bossi il profeta della secessione, sapesse tutto, è un po’ come pensare che l’Ernesto Che Guevara potesse scapparsene con la cassa. Impossibile, dai. Del resto i due, Il Che e El Ghe, sono ormai saldamente associati nell’immaginario padano, ché per ...