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	<title>Commenti per inSETTIcida</title>
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	<description>inSETTIcida</description>
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		<title>Commenti su La bomba di Brindisi. E su Rai Uno c&#8217;è la partita. di fc</title>
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		<dc:creator>fc</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 May 2012 12:36:08 +0000</pubDate>
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		<description>grazie dott.ssa setti. dopo queste sue parole aspettiamo una presa di posizione netta del suo giornale verso la rai che ha trasmesso la champions e verso mediaset che ha trasmesso la finale di amici. magari del suo collega caverzan, se non e&#039; troppo impegnato a commentare saviano,</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie dott.ssa setti. dopo queste sue parole aspettiamo una presa di posizione netta del suo giornale verso la rai che ha trasmesso la champions e verso mediaset che ha trasmesso la finale di amici. magari del suo collega caverzan, se non e&#8217; troppo impegnato a commentare saviano,</p>
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		<title>Commenti su La bomba di Brindisi. E su Rai Uno c&#8217;è la partita. di Paolo Laires</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/setti/2012/05/20/la-bomba-di-brindisi-e-su-rai-uno-ce-la-partita/#comment-224</link>
		<dc:creator>Paolo Laires</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 May 2012 11:02:16 +0000</pubDate>
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		<description>Orso46, Lei sta sfondando una porta aperta. Socraticamente, &quot;so di non sapere&quot;. Io coltivo i miei dubbi in maniera sistematica, e sono estremamente critico nei miei confronti, oltre naturalmente con chi interagisce con me.
Evidentemente la mia professione di agnosticismo (vede? persino su questo tema non ho certezze scientifiche...) ha colpito nel segno, visto che estrapola dal contesto una serie di mie asserzioni. Guardi comunque che definire una persona che crede in Dio, che crede nell&#039;esistenza dell&#039;anima, che trova conforto nella preghiera, &quot;irrazionale&quot; e &quot;illogica&quot; non è una offesa: la Chiesa stessa, e in generale tutte le religioni, sostengono che è necessaria la Fede, che Dio è inconoscibile e il Suo disegno è un mistero che, forse, scopriremo solo dopo la morte, e queste sono certamente affermazioni &quot;non-razionali&quot;, nel senso che non possono essere provate razionalmente, o con gli strumenti della logica, con buona pace di Cartesio o dell&#039;Aquinate.
Ma non sono stato io a iniziare con le posizioni dogmatiche. E&#039; stata la nostra ospite, ovviamente con la giusta dose di provocazione intellettuale che trovo spesso nelle sue idee, a scrivere che &quot;siamo un popolo di ignoranti che va guidato&quot;, che &quot;la tv deve avere un ruolo pedagogico&quot;, e ha trattato me e gli altri italiani come dei minus habens non in grado di premere altri tasti del telecomando oltre l&#039;1. Io non ci sto: rivendico la mia indipendenza culturale e conoscitiva. E, anche se Paola non l&#039;ha esplicitato, trovo che l&#039;idea di guidare le masse sia pericolosamente vicina a quella che informa tutte le religioni: l&#039;esistenza di saggi, di illuminati, di &quot;migliori&quot;, che unici sanno cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è bene e cosa è male, e quindi mi impongono cosa fare il sabato sera, ma naturalmente per il mio bene. No! Se Paola vuole uno Stato così, una specie di chiesa laica (spero che l&#039;idea del potere temporale sia ormai definitivamente archiviata) che guidi i cittadini, lo scriva pure; se Lei, Orso, pensa di sapere cosa deve fare uno Stato chioccia, mamma e maestra, per questi poveri cittadini incapaci di intendere e volere, elabori pure le sue idee. Il mio Stato è molto diverso da quello che voi sembrate prefigurare: non cerca di imporvi proprio niente, non vuole insegnarvi niente, vuole solo rispettare, e permettere a tutti di esercitare, la vostra, la mia, la nostra libertà. Anche quella di guardare la Champions su RaiUno.
Scusate, nota personale per stefano colussi: spero che nonostante tutti i miei sproloqui, sia riuscito a dormire bene e senza incubi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Orso46, Lei sta sfondando una porta aperta. Socraticamente, &#8220;so di non sapere&#8221;. Io coltivo i miei dubbi in maniera sistematica, e sono estremamente critico nei miei confronti, oltre naturalmente con chi interagisce con me.<br />
Evidentemente la mia professione di agnosticismo (vede? persino su questo tema non ho certezze scientifiche&#8230;) ha colpito nel segno, visto che estrapola dal contesto una serie di mie asserzioni. Guardi comunque che definire una persona che crede in Dio, che crede nell&#8217;esistenza dell&#8217;anima, che trova conforto nella preghiera, &#8220;irrazionale&#8221; e &#8220;illogica&#8221; non è una offesa: la Chiesa stessa, e in generale tutte le religioni, sostengono che è necessaria la Fede, che Dio è inconoscibile e il Suo disegno è un mistero che, forse, scopriremo solo dopo la morte, e queste sono certamente affermazioni &#8220;non-razionali&#8221;, nel senso che non possono essere provate razionalmente, o con gli strumenti della logica, con buona pace di Cartesio o dell&#8217;Aquinate.<br />
Ma non sono stato io a iniziare con le posizioni dogmatiche. E&#8217; stata la nostra ospite, ovviamente con la giusta dose di provocazione intellettuale che trovo spesso nelle sue idee, a scrivere che &#8220;siamo un popolo di ignoranti che va guidato&#8221;, che &#8220;la tv deve avere un ruolo pedagogico&#8221;, e ha trattato me e gli altri italiani come dei minus habens non in grado di premere altri tasti del telecomando oltre l&#8217;1. Io non ci sto: rivendico la mia indipendenza culturale e conoscitiva. E, anche se Paola non l&#8217;ha esplicitato, trovo che l&#8217;idea di guidare le masse sia pericolosamente vicina a quella che informa tutte le religioni: l&#8217;esistenza di saggi, di illuminati, di &#8220;migliori&#8221;, che unici sanno cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è bene e cosa è male, e quindi mi impongono cosa fare il sabato sera, ma naturalmente per il mio bene. No! Se Paola vuole uno Stato così, una specie di chiesa laica (spero che l&#8217;idea del potere temporale sia ormai definitivamente archiviata) che guidi i cittadini, lo scriva pure; se Lei, Orso, pensa di sapere cosa deve fare uno Stato chioccia, mamma e maestra, per questi poveri cittadini incapaci di intendere e volere, elabori pure le sue idee. Il mio Stato è molto diverso da quello che voi sembrate prefigurare: non cerca di imporvi proprio niente, non vuole insegnarvi niente, vuole solo rispettare, e permettere a tutti di esercitare, la vostra, la mia, la nostra libertà. Anche quella di guardare la Champions su RaiUno.<br />
Scusate, nota personale per stefano colussi: spero che nonostante tutti i miei sproloqui, sia riuscito a dormire bene e senza incubi&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su La bomba di Brindisi. E su Rai Uno c&#8217;è la partita. di Renato</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/setti/2012/05/20/la-bomba-di-brindisi-e-su-rai-uno-ce-la-partita/#comment-223</link>
		<dc:creator>Renato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 May 2012 06:34:56 +0000</pubDate>
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		<description>Il &quot;conato di rabbia&quot; mi mancava. Come mi manca la citazione &quot;panem et circences&quot;, ineludibile in certi contesti.

La verità è che mentre il mondo va a rotoli (non certo per colpa di RAI o BBC), l&#039;approssimazione  regna sovrana nel giornalismo italiano. Così  gli aggettivi contestati e oggettivamente fuori luogo: &quot;orrore&quot;, &quot;disperazione&quot; ecc., fanno il paio con il &quot;conato di rabbia&quot;, certificando ancora una volta il totale fallimento della Scuola italiana. La cosa ha rischiato di procurarmi un &quot;accesso di vomito&quot;.

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;conato di rabbia&#8221; mi mancava. Come mi manca la citazione &#8220;panem et circences&#8221;, ineludibile in certi contesti.</p>
<p>La verità è che mentre il mondo va a rotoli (non certo per colpa di RAI o BBC), l&#8217;approssimazione  regna sovrana nel giornalismo italiano. Così  gli aggettivi contestati e oggettivamente fuori luogo: &#8220;orrore&#8221;, &#8220;disperazione&#8221; ecc., fanno il paio con il &#8220;conato di rabbia&#8221;, certificando ancora una volta il totale fallimento della Scuola italiana. La cosa ha rischiato di procurarmi un &#8220;accesso di vomito&#8221;.</p>
<p>Saluti</p>
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	<item>
		<title>Commenti su La bomba di Brindisi. E su Rai Uno c&#8217;è la partita. di antonio.chichierchia</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/setti/2012/05/20/la-bomba-di-brindisi-e-su-rai-uno-ce-la-partita/#comment-222</link>
		<dc:creator>antonio.chichierchia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 May 2012 05:52:05 +0000</pubDate>
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		<description>Puglia: piccole donne (non) crescono 
Uno le fa a pezzi ( Brindisi), uno le sotterra tre per volta nel crollo del fabbricato dove lavoravano nel sottoscala ( Barletta) … uno le offre per accaparrarsi gli appalti (Bari)………….,  che differenza c’è con le lapidazioni in Iran?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Puglia: piccole donne (non) crescono<br />
Uno le fa a pezzi ( Brindisi), uno le sotterra tre per volta nel crollo del fabbricato dove lavoravano nel sottoscala ( Barletta) … uno le offre per accaparrarsi gli appalti (Bari)………….,  che differenza c’è con le lapidazioni in Iran?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La bomba di Brindisi. E su Rai Uno c&#8217;è la partita. di Claudio Marcucci</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/setti/2012/05/20/la-bomba-di-brindisi-e-su-rai-uno-ce-la-partita/#comment-221</link>
		<dc:creator>Claudio Marcucci</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 May 2012 23:03:03 +0000</pubDate>
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		<description>Avete notato che il killer è mancino 1</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avete notato che il killer è mancino 1</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La bomba di Brindisi. E su Rai Uno c&#8217;è la partita. di stefano colussi</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/setti/2012/05/20/la-bomba-di-brindisi-e-su-rai-uno-ce-la-partita/#comment-220</link>
		<dc:creator>stefano colussi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 May 2012 22:31:59 +0000</pubDate>
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		<description>Paolo Laires: sto pensando al suo intervento... Stefano Colussi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Paolo Laires: sto pensando al suo intervento&#8230; Stefano Colussi&#8230;</p>
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	</item>
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		<title>Commenti su La bomba di Brindisi. E su Rai Uno c&#8217;è la partita. di orso46</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/setti/2012/05/20/la-bomba-di-brindisi-e-su-rai-uno-ce-la-partita/#comment-219</link>
		<dc:creator>orso46</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 May 2012 20:56:49 +0000</pubDate>
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		<description>Paolo Laires dall&#039;alto della sua razionalità e del suo ateismo (o agnosticismo?), nella foga di impartire una lezione di sano civismo ha espresso tutte le sue verità assolute: Paola è irrazionale e illogica se va in Chiesa a pregare perchè lui, anche se non vuole insegnare nulla, sa che l&#039;anima non esiste, che Dio non esiste, ecc. ecc.
lui sa cosa sia e cosa deve fare uno Stato...ecc. ecc.
Come sosteneva Bertrand Russell &quot;il problema dell&#039;umanità è che gli stupidi sono strasicuri mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi&quot;...
O ancora Voltaire che diceva &quot;Il dubbio non è piacevole ma la certezza è ridicola;solo gli imbecilli sono sicuri di ciò che dicono&quot;...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Paolo Laires dall&#8217;alto della sua razionalità e del suo ateismo (o agnosticismo?), nella foga di impartire una lezione di sano civismo ha espresso tutte le sue verità assolute: Paola è irrazionale e illogica se va in Chiesa a pregare perchè lui, anche se non vuole insegnare nulla, sa che l&#8217;anima non esiste, che Dio non esiste, ecc. ecc.<br />
lui sa cosa sia e cosa deve fare uno Stato&#8230;ecc. ecc.<br />
Come sosteneva Bertrand Russell &#8220;il problema dell&#8217;umanità è che gli stupidi sono strasicuri mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi&#8221;&#8230;<br />
O ancora Voltaire che diceva &#8220;Il dubbio non è piacevole ma la certezza è ridicola;solo gli imbecilli sono sicuri di ciò che dicono&#8221;&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le lacrime delle ministre? Sempre meglio della gara da spogliatoio dei ministri di Roberto Casnati</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/setti/2012/01/30/le-lacrime-delle-ministre-sempre-meglio-della-gara-da-spogliatoio-dei-ministri/#comment-218</link>
		<dc:creator>Roberto Casnati</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 May 2012 19:57:05 +0000</pubDate>
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		<description>Si consiglia nell&#039;articolo di consultare un manuale di psicologia ai &quot;maschietti&quot; perchè le donne fanno parte di un&#039;altra specie animale? A quanto apre l&#039;articolista è completamente digiuna di psicologia elementare altrimenti saprebbe della profonda differenza tra la &quot;lacrima&quot; femminile e quella maschile. Le donne sono costituzionalmente incapaci di piangere per altri o per qiualche cosa che non investa la loro persona o la loro personalità. Le donne piangono per esibizionsmo, spesso calcolato, e per pura egoistica autocommiserazione. Le donne sfruttano il pianto a fini &quot;liberatori&quot; quindi ancora una volta egoistici, od a fini &quot;propagandistici&quot; per captatio benevolentiae. Se chi ha scritto le righe di cui sopra avesse prestato servizio in qualche arma dell&#039;esercito si sarebbe accorto che negli occhi di molti uomini spunatno le lacrime all&#039;alzabandiera od al suono del silenzio; non ha mai dico MAI visto uan donna in divisa piangere in quelle occasioni. Il pianto dell&#039;uomo è infinitamente più profondo e vero di quello femminile e si rapporta di solito a sentimenti nobili molto profondi, quando un uomo piange piange sempre per qualche cosa che vale, per qualche cosa di esterno alla ristretta cerchia dei suoi interessi e di profondamente radicato nella sua coscienza, mentre il pianto di una donna è estremamente superficiale, una donna piange se le rubano il portafogli, se un uomo la lascia, se le fa male la pancia, una donna non piange mai dico MAI per un&#039;ideale o per un&#039;idea, mai davanti ad un monumento ai caduti, mai davanti alla bandiera. No! cara signora Ella di psicologia ne mastica davvero poco. Studi e poi ne riparliamo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si consiglia nell&#8217;articolo di consultare un manuale di psicologia ai &#8220;maschietti&#8221; perchè le donne fanno parte di un&#8217;altra specie animale? A quanto apre l&#8217;articolista è completamente digiuna di psicologia elementare altrimenti saprebbe della profonda differenza tra la &#8220;lacrima&#8221; femminile e quella maschile. Le donne sono costituzionalmente incapaci di piangere per altri o per qiualche cosa che non investa la loro persona o la loro personalità. Le donne piangono per esibizionsmo, spesso calcolato, e per pura egoistica autocommiserazione. Le donne sfruttano il pianto a fini &#8220;liberatori&#8221; quindi ancora una volta egoistici, od a fini &#8220;propagandistici&#8221; per captatio benevolentiae. Se chi ha scritto le righe di cui sopra avesse prestato servizio in qualche arma dell&#8217;esercito si sarebbe accorto che negli occhi di molti uomini spunatno le lacrime all&#8217;alzabandiera od al suono del silenzio; non ha mai dico MAI visto uan donna in divisa piangere in quelle occasioni. Il pianto dell&#8217;uomo è infinitamente più profondo e vero di quello femminile e si rapporta di solito a sentimenti nobili molto profondi, quando un uomo piange piange sempre per qualche cosa che vale, per qualche cosa di esterno alla ristretta cerchia dei suoi interessi e di profondamente radicato nella sua coscienza, mentre il pianto di una donna è estremamente superficiale, una donna piange se le rubano il portafogli, se un uomo la lascia, se le fa male la pancia, una donna non piange mai dico MAI per un&#8217;ideale o per un&#8217;idea, mai davanti ad un monumento ai caduti, mai davanti alla bandiera. No! cara signora Ella di psicologia ne mastica davvero poco. Studi e poi ne riparliamo.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su La bomba di Brindisi. E su Rai Uno c&#8217;è la partita. di Paolo Laires</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/setti/2012/05/20/la-bomba-di-brindisi-e-su-rai-uno-ce-la-partita/#comment-217</link>
		<dc:creator>Paolo Laires</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 May 2012 19:38:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilgiornale.it/setti/?p=94#comment-217</guid>
		<description>Anche tu hai molte ragioni, Paola, ovviamente dal tuo punto di vista. Io invece continuo a pensare che uno Stato non deve essere pedagogico, e non deve neanche essere etico o morale. Io mi preoccupo molto se qualcuno decide che oggi io devo piangere, devo commemorare, devo preoccuparmi, o devo ridere o essere contento. Io invece voglio uno Stato che funzioni, voglio un Ministro dell&#039;Interno che venga avvisato della bomba in una scuola dalle sue strutture periferiche e non da una telefonata del Ministro dell&#039;Istruzione, voglio una Magistratura che faccia indagini in silenzio e non partecipi al circo mediatico con tesi strampalate e preconcette, anzi, voglio una Magistratura che non faccia indagini, e aspetti i risultati di chi quelle indagini deve farle per professione. Non è compito dello Stato dare &quot;segnali&quot;: uno Stato agisce, e parla con le sue azioni, le sue scelte, le sue leggi. Anche annullare la notte dei musei è stata una stupidata: è servito a cosa? a far stare la gente a casa a guardare la Champions? si poteva organizzare una raccolta di firme di cordoglio, che fa molto social network, o meglio, visto che l&#039;ingresso ai musei era gratuito, chiedere ai visitatori di versare l&#039;equivalente del biglietto di ingresso per un fondo destinato alle famiglie delle ragazze ferite, che sono le vere vittime di questa barbarie, forse più (e mi fa male il cuore mentre lo scrivo, ma so di essere uno schifoso razionalista) della famiglia che ha perso la figlia. Oltretutto, se lo Stato manda segnali, ci saranno sempre troppi cittadini che considereranno quel segnale sbagliato, e questo non può che portare ad ulteriore distanza fra istituzioni e persone.
Anche io me ne strabatto dello share, ma non lo faccio con supponenza. Semplicemente lo accetto per quello che è. Anzi, mi allarmo se per caso i miei gusti coincidono con quelli della maggioranza delle persone, inizio a domandarmi cosa sto sbagliando. Ma mentre mi sarei un po&#039; preoccupato se la Rai non avesse avuto un approfondimento in prima serata, il fatto che l&#039;abbia poi trasmesso sul tre, o sull&#039;uno, è una scelta aziendale: chi voleva a quel punto della giornata essere ancora informato, ed era nelle condizioni intellettuali di seguire un dibattito (nel senso che non è un anziano con problemi di udito e prodromi di Alzheimer), sapeva perfettamente premere un tasto sul telecomando, visto che alle 22 c&#039;erano almeno sei o sette canali nazionali con programmi di notizie e approfondimento, e c&#039;era anche TeleNorba che grazie al digitale adesso si riceve anche a Bolzano...
Invece l&#039;asserzione che siamo un popolo di ignoranti che va guidato te la potevi anche risparmiare. Un simile ragionamento sta alla base di tutti i totalitarismi, che ritengono il popolo buono da sfruttare, ma non in grado di decidere e scegliere. Saresti tu, Paola, a dover decidere per me cosa guardare in tv? O qualche altro &quot;illuminato&quot;? O pensi che un programma con dieci persone in gamba (ammesso di trovarle, e che abbiano voglia di andare in un salotto tv), ma probabilmente noioso, retorico, con servizi strappalacrime, sarebbe stato visto da quella platea di ignoranti a cui vuoi insegnare? Ovviamente no, e per la stessa banale ragione che non puoi proporre Dostoevskij a chi per unica lettura ha Novella2000 dal parrucchiere. Non si risolve l&#039;ignoranza della gente con endovene di Cultura: uno Stato serio deve invece dimostrare nei fatti, giorno dopo giorno, che la conoscenza paga, che l&#039;impegno conta, che l&#039;ignoranza non conviene mai. Da questo punto di vista un programma come Amici, dove devi studiare, devi impegnarti, e vieni giudicato ogni giorno, e vieni anche buttato fuori, è più pedagogico per i ventenni di oggi che la nostra malridotta scuola, dove i voti inferiori a 4 non devono essere dati perchè provocano stress psicologico al povero alunno, dove gli esami di riparazione diventano debiti formativi, dove i test Invalsi non li vogliono né discenti né docenti, dove una maturità non si nega a nessuno, e poi all&#039;università bisogna istituire corsi di lingua italiana, perchè non riescono neanche a capire quello che leggono.
Vedi, Paola, io non giudico superstizioso o stupido andare in Chiesa a pregare. Io non l&#039;ho mai fatto, e non lo farò mai, ma ho un assoluto rispetto per le scelte personali di tutti: non penso che tu sia ignorante solo perchè hai un comportamento palesemente irrazionale, illogico, antiscientifico, alessicaco. Io non sento un mio dovere insegnarti che l&#039;anima non esiste, che la preghiera è solo autoconsolazione, se non autosuggestione, che Dio non esiste, e anche ammesso che esista, il Dio in cui credi è in minoranza in questo pianeta, e ti immagini se considerassimo tutti gli altri pianeti abitati del nostro Universo. Ti lascio nelle tue intime convinzioni, sperando che siano scelte mature e non solo acquisite per abitudine e scarso senso critico, e naturalmente pretendo che tu, e tutti gli altri, lascino a me le mie convinzioni e le mie scelte. Ma mi spiace, proprio non posso convenire con te che una comunità abbia il dovere di volgere lo sguardo in una sola direzione. Una comunità che non si guarda attorno è destinata a morire. Non voglio essere un lemming di disneyana memoria che come un sol uomo, anzi, un sol roditore, cammina cammina in una sola direzione, arriva sull&#039;orlo della scogliera e cade giù. Perchè le comunità e le organizzazioni che vanno in una sola direzione vanno decisamente verso la loro morte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche tu hai molte ragioni, Paola, ovviamente dal tuo punto di vista. Io invece continuo a pensare che uno Stato non deve essere pedagogico, e non deve neanche essere etico o morale. Io mi preoccupo molto se qualcuno decide che oggi io devo piangere, devo commemorare, devo preoccuparmi, o devo ridere o essere contento. Io invece voglio uno Stato che funzioni, voglio un Ministro dell&#8217;Interno che venga avvisato della bomba in una scuola dalle sue strutture periferiche e non da una telefonata del Ministro dell&#8217;Istruzione, voglio una Magistratura che faccia indagini in silenzio e non partecipi al circo mediatico con tesi strampalate e preconcette, anzi, voglio una Magistratura che non faccia indagini, e aspetti i risultati di chi quelle indagini deve farle per professione. Non è compito dello Stato dare &#8220;segnali&#8221;: uno Stato agisce, e parla con le sue azioni, le sue scelte, le sue leggi. Anche annullare la notte dei musei è stata una stupidata: è servito a cosa? a far stare la gente a casa a guardare la Champions? si poteva organizzare una raccolta di firme di cordoglio, che fa molto social network, o meglio, visto che l&#8217;ingresso ai musei era gratuito, chiedere ai visitatori di versare l&#8217;equivalente del biglietto di ingresso per un fondo destinato alle famiglie delle ragazze ferite, che sono le vere vittime di questa barbarie, forse più (e mi fa male il cuore mentre lo scrivo, ma so di essere uno schifoso razionalista) della famiglia che ha perso la figlia. Oltretutto, se lo Stato manda segnali, ci saranno sempre troppi cittadini che considereranno quel segnale sbagliato, e questo non può che portare ad ulteriore distanza fra istituzioni e persone.<br />
Anche io me ne strabatto dello share, ma non lo faccio con supponenza. Semplicemente lo accetto per quello che è. Anzi, mi allarmo se per caso i miei gusti coincidono con quelli della maggioranza delle persone, inizio a domandarmi cosa sto sbagliando. Ma mentre mi sarei un po&#8217; preoccupato se la Rai non avesse avuto un approfondimento in prima serata, il fatto che l&#8217;abbia poi trasmesso sul tre, o sull&#8217;uno, è una scelta aziendale: chi voleva a quel punto della giornata essere ancora informato, ed era nelle condizioni intellettuali di seguire un dibattito (nel senso che non è un anziano con problemi di udito e prodromi di Alzheimer), sapeva perfettamente premere un tasto sul telecomando, visto che alle 22 c&#8217;erano almeno sei o sette canali nazionali con programmi di notizie e approfondimento, e c&#8217;era anche TeleNorba che grazie al digitale adesso si riceve anche a Bolzano&#8230;<br />
Invece l&#8217;asserzione che siamo un popolo di ignoranti che va guidato te la potevi anche risparmiare. Un simile ragionamento sta alla base di tutti i totalitarismi, che ritengono il popolo buono da sfruttare, ma non in grado di decidere e scegliere. Saresti tu, Paola, a dover decidere per me cosa guardare in tv? O qualche altro &#8220;illuminato&#8221;? O pensi che un programma con dieci persone in gamba (ammesso di trovarle, e che abbiano voglia di andare in un salotto tv), ma probabilmente noioso, retorico, con servizi strappalacrime, sarebbe stato visto da quella platea di ignoranti a cui vuoi insegnare? Ovviamente no, e per la stessa banale ragione che non puoi proporre Dostoevskij a chi per unica lettura ha Novella2000 dal parrucchiere. Non si risolve l&#8217;ignoranza della gente con endovene di Cultura: uno Stato serio deve invece dimostrare nei fatti, giorno dopo giorno, che la conoscenza paga, che l&#8217;impegno conta, che l&#8217;ignoranza non conviene mai. Da questo punto di vista un programma come Amici, dove devi studiare, devi impegnarti, e vieni giudicato ogni giorno, e vieni anche buttato fuori, è più pedagogico per i ventenni di oggi che la nostra malridotta scuola, dove i voti inferiori a 4 non devono essere dati perchè provocano stress psicologico al povero alunno, dove gli esami di riparazione diventano debiti formativi, dove i test Invalsi non li vogliono né discenti né docenti, dove una maturità non si nega a nessuno, e poi all&#8217;università bisogna istituire corsi di lingua italiana, perchè non riescono neanche a capire quello che leggono.<br />
Vedi, Paola, io non giudico superstizioso o stupido andare in Chiesa a pregare. Io non l&#8217;ho mai fatto, e non lo farò mai, ma ho un assoluto rispetto per le scelte personali di tutti: non penso che tu sia ignorante solo perchè hai un comportamento palesemente irrazionale, illogico, antiscientifico, alessicaco. Io non sento un mio dovere insegnarti che l&#8217;anima non esiste, che la preghiera è solo autoconsolazione, se non autosuggestione, che Dio non esiste, e anche ammesso che esista, il Dio in cui credi è in minoranza in questo pianeta, e ti immagini se considerassimo tutti gli altri pianeti abitati del nostro Universo. Ti lascio nelle tue intime convinzioni, sperando che siano scelte mature e non solo acquisite per abitudine e scarso senso critico, e naturalmente pretendo che tu, e tutti gli altri, lascino a me le mie convinzioni e le mie scelte. Ma mi spiace, proprio non posso convenire con te che una comunità abbia il dovere di volgere lo sguardo in una sola direzione. Una comunità che non si guarda attorno è destinata a morire. Non voglio essere un lemming di disneyana memoria che come un sol uomo, anzi, un sol roditore, cammina cammina in una sola direzione, arriva sull&#8217;orlo della scogliera e cade giù. Perchè le comunità e le organizzazioni che vanno in una sola direzione vanno decisamente verso la loro morte.</p>
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		<title>Commenti su La bomba di Brindisi. E su Rai Uno c&#8217;è la partita. di bastiancontraio</title>
		<link>http://blog.ilgiornale.it/setti/2012/05/20/la-bomba-di-brindisi-e-su-rai-uno-ce-la-partita/#comment-216</link>
		<dc:creator>bastiancontraio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 May 2012 19:17:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilgiornale.it/setti/?p=94#comment-216</guid>
		<description>Nessun livore neppure da parte mia, solo non concordo troppo nel voler troppo presto dare connotati a tragedie o orrende brutalità che poi si potrebbero rivelare errati.
La reticenza di molti già ieri, a cominciare dal Ministro dell&#039;Interno, ad esprimersi sui mandanti dava il sentore dell&#039;incertezza che regnava.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun livore neppure da parte mia, solo non concordo troppo nel voler troppo presto dare connotati a tragedie o orrende brutalità che poi si potrebbero rivelare errati.<br />
La reticenza di molti già ieri, a cominciare dal Ministro dell&#8217;Interno, ad esprimersi sui mandanti dava il sentore dell&#8217;incertezza che regnava.</p>
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