Via il dente (greco), via il dolore (italiano) ?

E accordo fu! La real politik e la moral suasion obamiana hanno prevalso, ma non senza lasciare un conto estremamente salato da pagare, prima dal popolo greco e poi dall’Europa intera. L’iniziale – e pressoché costante – distanza tra la Merkel e Tsipras è stata vissuta come uno scontro di civiltà tra il neoliberismo selvaggio da una parte e la dignità, la solidarietà, la speranza dall’altro. Dopo il referendum, Tsipras si è sentito più forte e legittimato a tirare la corda nell’ambito del negoziato con i creditori, in quanto la vittoria dei no è stata netta. Il suo atteggiamento ha ulteriormente irrigidito […]

  

Più Pil per tutti.

La nostra economia sta registrando dei chiari segnali di ripresa, alla luce dei numeri e delle dichiarazioni rilasciate dai vari soggetti economici e dagli organismi nazionali e internazionali. Nel dettaglio si sono verificate inversioni di alcuni trend negativi di lungo corso quali il traffico autostradale, le registrazioni di veicoli sia a quattro che a due ruote, la domanda di prestiti da parte delle aziende e del retail. Ovviamente tutto questo si è riverberato in un modesto aumento dell’occupazione, 100.000 unità, realizzato prima dell’introduzione del Jobs act che potrebbe essere, a tendere, il vero motore della crescita. Ricordo inoltre che avrà […]

  

Scommettiamo che…gli ultimi saranno i primi?

Lungi da me voler spingere il piccolo risparmiatore verso il gioco d’azzardo, ma mi sembra di scorgere una serie di segnali convergenti a sostegno di una positiva idea d’investimento sul mercato azionario italiano. Le grandi società di gestione e le banche d’affari da qualche mese suggeriscono di privilegiare il mercato azionario europeo rispetto a quello americano (decoupling), poiché da un punto di vista valutativo risulta più interessante. Stanno arrivando anche i primi flussi di capitale sui fondi che investono sull’azionario europeo (solo a gennaio circa 13 miliardi di euro!), che potrebbero essere solo l’inizio di movimenti e spostamenti ancora più […]

  

Tanto tuono’ che piovvero…euro!

Il prossimo 22 gennaio il Presidente della BCE, Mario Draghi, dovrebbe rendere pubblico l’ammontare e le caratteristiche del QE, quantitative easing, cioè di quell’operazione mediante la quale la Banca Centrale acquisterà titoli di Stato e non, al fine di stimolare la crescita economica e di combattere la deflazione. Credit Suisse in un recente studio ha indicato ai suoi clienti che l’ammontare di questo tanto agognato intervento dovrebbe situarsi tra i 500 e i 750 miloardi di euro. I mercati finanziari, con in testa quelli europei, hanno recuperato le perdite registrate nei primi giorni dell’anno quando le prospettive sembravano essere ancora […]

  

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