Un piccolo libro per un grande autore. Lui è Carlo Carletti, mi sbilancio ad affermare che si tratta del più grande fotografo matrimonialista italiano. E’ conosciuto in tutto il mondo per il suo stile e ora, attraverso la casa editrice Marsilio, ha deciso di raccogliere in un volume delizioso un assaggio dei suoi lavori migliori dedicati agli sposi. Non è che io ami in particolare la fotografia di genere, su quella legata alle cerimonie ho spesso avuto qualche pregiudizio, ma nel mese clou per questi eventi, mi va di raccontarvi una pubblicazione che esula dal comune immaginare.

Se c’è una cosa che fa inorridire tutti noi, è l’idea di far visita a una coppia di amici che ti costringa a sfogliare il suo album di nozze. Non esiste tortura peggiore, se non quella di vedere il filmino delle vacanze altrui, non trovate? Ecco, qui siamo su un altro pianeta. Le scene da un matrimonio immortalate da Carlo Carletti e raccolte in questo libro sono in forma di réportage. Sono momenti glamour pieni di fascino e armonia. Sono suggestioni di gesti e sguardi raccontate da un linguaggio apparentemente semplice, eppure carico di complessità strutturale. Quel che fa Carletti durante le cerimonie è più che altro rendere eterno quel mistero insondabile che è la nostra memoria familiare, i momenti che devono trasformarsi in ricordi anche attraverso uno scatto e un album. Con un formalismo pieno di poesia, coglie quel che c’è di vero nei momenti che osserva. Non necessariamente di bello, a volte anche smorfie o dettagli che sembrano il backstage di una rappresentazione teatrale. Sovente si diverte a giocare su più livelli di osservazione, come se si trovasse dietro un vero sipario prestato alla narrativa in bianco e nero di spose a Montecarlo come a Siena, Positano come Londra o New York. In posa o rubate, sono tutte comparse della sua suggestiva fiaba in bianco e nero.

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