Più di duecento immagini raccontano il rapporto tra aziende e lavoratori da metà Ottocento a oggi. La mostra si intitola “Il capitale umano nell’industria” ed è aperta alla Fodazione MAST, Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia di Bologna (www.mast.org) fino al 30 agosto. Oltre ad essere una raccolta da non perdere di scatti d’autore, è utile perché evidenzia il ruolo determinante svolto dall’individuo nello sviluppo dell’economia e della società, e perché  fa pensare alle trasformazioni che il nostro mondo ha subito nel corso dei decenni. I luoghi e i protagonisti del lavoro sono fermati dagli sguardi di 41 grandi fotografi internazionalmente noti: Ugo Mulas, Anselm Adams, Max Alpert, Robert Doisneau, Emanuel Evzeikhin, David Goldblatt, Brian Griffin, Jacqueline Hassink, Erich Lessing, Jery Lewczyński, Sebastião Salgado, Tano D’Amico, August Sander, Larry Sultan and Mike Mandel, Jakob Tuggener e molti altri. Un bel corpus di fotografie d’epoca che ci ricordano il ruolo fondamentale che questa giovane arte basata sulla misurazione della luce ha avuto nel testimoniare la storia e, in questo specifico caso, la rivoluzione industriale. Ci sono operai e utensili, sale riunioni e officine, uffici affollati, cantieri e ritratti a personaggi noti. Al centro, sempre, l’uomo. Le sue fatiche, le conquiste, le debolezze.

Orari d’apertura: 10-19; chiuso domenica e lunedì.

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