tangeriC’è un concorso fotografico, ospitato in uno splendido paese arroccato delle Marche, che ogni anno celebra la fotografia di paesaggio messa in relazione con la presenza umana. Si intitola “Il Paese più bello del mondo” ed è ispirato a un libro che lo scrittore e fotografo paesaggista Mario Carafòli dedicò a Corinaldo, suo paese natale e, oggi, sede della manifestazione. E’ uno di quei contest curato da gente perbene (la famiglia Carafòli stessa, tra l’altro), che si preoccupa di restituire puntualmente le opere alla fine dell’evento, dopo averle esposte in mostra per dare valore a tutti gli autori intervenuti, gesto non così ovvio di questi tempi. Il concorso, pensato in collaborazione con il comune di Senigallia e con il suo Museo Civico d’Arte Moderna, premia le immagini che parlano del rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo ospita. Pare un tema di facile interpretazione, in realtà va ricercata un’abilità sottile nell’inquadrare sentimenti, gesti e legami culturali tra gli individui e il paesaggio, ispirandosi magari a quella rara maniera che Carafòli sapeva usare per fermare il mondo col suo obiettivo. Si possono inviare fino a quattro scatti entro il 21 settembre. I premi in palio non sono milionari, ma in passato grandi nomi della fotografia si sono lasciati coinvolgere in questo progetto. Sul sito www.corinaldo.it, oltre alle informazioni sulla modalità di iscrizione e sul regolamento, sono anche spiegate le altre tre sezioni a carattere più locale. Tel. 071.67782.

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