BUMP

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ce lo ricordiamo tutti per aver avuto una parte molto attiva nel movimento hip hop italiano degli anni Novanta e per i suoi pezzi rap contro la politica, la mafia, la corruzione, le disuguaglianze sociali.  Ma Frankie hi-nrg, oltre a essere un musicista e un compositore che ha scritto brani anche per diversi colleghi, è stato attore al cinema e in teatro, sceneggiatore, giornalista e videomaker… E fa anche il fotografo. Con successo. Lo dimostra una sua personale allestita a Milano fino all’11 gennaio.

Lui stesso si definisce in realtà “diversamente fotografo” per svincolarsi da qualunque definizione, ma il suo approccio è consapevole della potenza espressiva che può avere l’immagine nel raccontare il mondo. Ogni sua opera è una storia a sè stante, ma anche un pezzo fondamentale di un grande puzzle sulla città: ritratti, prospettive, panorami, gesti, forme architettoniche si susseguono rincorrendo la luce, in un fluire facile eppure complesso che porta chi osserva in un luogo preciso.

Nato a Torino nel 1969, ma con radici siciliane, Frankie (al secolo Francesco Di Gesù) ha milioni di follower sui social e non è nuovo a questo linguaggio: all’età di tre anni già usava una Polaroid e da allora ha capito che con una fotocamera in mano era possibile comunicare. Nelle foto mette la sua musica e la strada che percorre. Traduce i pensieri in scatti restituendoci in forma di poesia i contrasti e i paradossi di una grande città. La sua personale visione su New York è in mostra allo Spazio 22 di viale Sabotino 22.

F.D.U.S.A.T.M.N.T.N.Y.Il progetto, dal titolo “Metrapolis”, è stato concepito e realizzato dall’artista durante un soggiorno di sei settimane nella Grande Mela. Le inquadrature sono esplorazioni lungo le strade, prospettive urbane e soste per indagare le persone e i loro comportamenti. “Metrapolis” nasce anche da una fortunata collaborazione con Fujifilm Italia. L’azienda si è fatta promotrice della mostra con l’intento di contribuire a raccontare i suoi prodotti e di incentivare la cultura fotografica affidandola a un grande nome. Le immagini, che descrivono il carattere controverso di una megalopoli in equilibrio tra libertà e controllo, sono state scattate con i due modelli di punta della loro amatissima Serie X: le fotocamere X-T1 e X-T10 che lasciano al soggetto ritratto e al fotografo la possibilità di esprimersi senza un filtro che penalizzi la spontaneità della scena.

 

Orari di apertura al pubblico: 11-13 e 14-19 dal martedì al venerdì, 15-19 sabato. Chiuso domenica e lunedì. Per altre info: tel. 02 36554554

 

 

 

 

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