HoMC NALLY seguito il progetto “Picture of Life” fin dal suo esordio e l’ho sempre trovato un bel modo di aiutare gli altri attraverso la fotografia. Su questo stesso blog, ci sono diversi interventi passati dove racconto le precedenti tappe e la mia esprienza diretta. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un’importante azione di responsabilità sociale compiuta da un’azienda (Manfrotto, nello specifico), che si basa sulla possibilità di offrire un riscatto a persone che hanno vissuto o vivono situazioni di disagio ed emarginazione. In parole povere, grazie all’impegno di Manfrotto (azienda di Vitec Group leader nella progettazione, produzione e distribuzione di una vasta gamma di accessori per i mercati della fotografia, del video e dell’intrattenimento), un gruppo di ragazzi difficili o di donne vittime di violenze hanno potuto imparare un nuovo mestiere e avere la possibilità di reinserirsi nella società. Picture of Life è già arrivato alla sesta edizione, ha toccato diverse città in Italia e all’estero per il percorso didattico, e oggi sbarca a Milano per una mostra collettiva che celebra i partecipanti e i valori positivi del fare qualcosa per il prossimo. Dal 29 gennaio al 10 febbraio, nei centralissimi spazi meneghini della Galleria San Fedele di via Hoepli 3, sarà visitabile la rassegna “Vivere il cambiamento. Il riscatto attraverso la fotografia”.  Novità della retrospettiva è l’ampio focus sull’edizione del progetto che si è appena conclusa, pensata espressamente per il mondo femminile e realizzata in collaborazione con lAssociazione Donna Chiama Donna di Vicenza. Manfrotto ha proposto a sette donne dell’associazione un percorso formativo di fotografia professionale con possibili finalità lavorative. Le precedenti esperienze erano fatte con i ragazzi dei centri minorili.

La mostra racchiude diverse esperienze fotografiche: dalla natura morta alla street photography, passando per la scoperta del paesaggio e del ritratto. Accanto agli scatti dei protagonisti di Picture of Life, sarà esposta una selezione di immagini di Faces of Ground Zero, una collezione unica di ritratti degli eroici protagonisti dell’11 Settembre 2001 che l’occhio di Joe McNally, fotografo americano di fama internazionale e ambassador Manfrotto, ha saputo cogliere e trasformare in toccanti racconti di quei momenti. Anche questi scatti si inseriscono all’interno del tema del riscatto: un’emblematica testimonianza della capacità dell’essere umano di reagire alle avversità e a ciò che appare insensato e folle.

“All’origine di tutto – ci racconta Marco Pezzana, Chief Executive Officer di Vitec Imaging –  vi sono tre parole: cambiamento, passione e merito. Le persone si formano, interagiscono e crescono nel territorio in cui l’impresa opera e al cui sviluppo reputiamo che un’azienda debba contribuire anche socialmente. Ecco quindi il desiderio di orientare le attività di Responsabilità Sociale di Impresa Manfrotto alla promozione di una sinergia concreta tra le competenze distintive dell’azienda (capitale umano e fotografia) e quelli che sono i bisogni sociali, attraverso progetti capaci di creare valore sul territorio. Picture of Life incarna questa visione della CSR e, tramite la fotografia, si fa portatore del valore positivo del cambiamento quale generatore di opportunità di crescita e riscatto della persona e miglioramento delle sue prospettive di vita professionale e personale”.

Il maestro Joe McNally sarà inoltre protagonista del primo week end di apertura al pubblico della mostra attraverso una Lectio Magistralis, in programma sabato 30 gennaio dalle ore 15:00 alle ore 18:00 presso l’Auditorium San Fedele, nella quale racconterà al pubblico i suoi trentacinque anni di carriera e i suoi progetti futuri. Il giorno successivo, domenica 31 gennaio, sarà invece la volta di due workshop in cui Joe McNally si concentrerà sull’affascinante tema dell’utilizzo della luce in fotografia. Entrambi gli eventi, promossi da Manfrotto, sono a ingresso libero previa registrazione.

picture of you 1La Galleria San Fedele ha accolto Picture of Life di Manfrotto come naturale continuità del progetto “Captivi. Percorsi di Carcere e di Giustizia”. Promosso nel 2005 dallo stesso spazio espositivo, Captivi ha consentito la creazione di un laboratorio fotografico nella Seconda Casa di Reclusione di Milano (Bollate) e nel Carcere Circondariale di San Vittore, permettendo ai giovani che vi parteciparono di vivere un momento di riflessione e di auto-consapevolezza della propria vita attraverso la fotografia, oltre che di formazione professionale.

La mostra “Vivere il Cambiamento. Il riscatto attraverso la fotografia” sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 15 alle 19 (al mattino su appuntamento). Ingresso libero.

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