aiweiVi segnalo una mostra evento del grande artista cinese Ai Weiwei. Il titolo è “D’ailleurs c’est toujours les autres” (Inoltre sono sempre gli altri): apre il 22 settembre al Museo Cantonale di Belle Arti di Losanna e fino al 28 gennaio 2018 radunerà più di quaranta opere, di cui alcune inedite, realizzate dal 1995 a oggi. Si serve dei più svariati materiali codificandoli in nuovi significati: porcellana, legno, marmo, giada, cristallo, bambù e seta, mescolati a carta da parati, fotografie e video, che testimoniano la ricca varietà del suo lavoro e la profonda conoscenza del patrimonio culturale del suo Paese. La sua critica al sistema politico cinese, a volte aperta, altre volte più mascherata, la porta in scena in un modo giocoso e iconoclastico, rimaneggiando i motivi tradizionali, i linguaggi, i mezzi espressivi, mosso da un febbrile bisogno di sperimentazione che lo fa guardare in ogni direzione.
Un vero genio globale che, con questa antologica, si riconferma come un grande comunicatore dalla mente enciclopedica e con una incrollabile coscienza civile che lo fa stare dentro ai fatti di attualità come fosse un giornalista. Le sue opere più recenti riguardano la complessità problematica delle questioni internazionali, tra cui la dipendenza economica e i flussi di rifugiati. Il tanto atteso film “Houman Flow”, che porta la sua firma, è da oggi nelle sale ed è stato presentato alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia.
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