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Cavilli. Di questo si tratta. Quando chi si mette a ricamar sugli stessi, come tutti quelli che cavillano, parla senza essersi esposto in prima persona. Nel caso specifico mi riferisco alla ricerca di un anziano critico del New York Times, Allan Douglass Coleman, riguardante Robert Capa e che oggi viene ripresa da Le Figaro. Del fondatore di Magnum, Coleman dice che sia stato bugiardo. Pare, secondo lui, che sulla spiaggia di Omaha durante lo sbarco delle forze alleate al quale come è noto partecipò proprio il 6 giugno del 1944, egli non abbia prodotto più di cento scatti come affermò, […]