Venerdì 16 agosto 2013 – San Rocco – Acquaro di Cosoleto


“Questo San Rocco sembra un brigante. La statua che hanno a Palmi lo rende più uomo”. E la signora mi guarda fisso negli occhi, cercando una complicità che non ottiene. Beh, non mi dispiace un brigante santo. Seguo la tradizione di Famiglia e vengo a rendere omaggio al santo nel cuore dell’Aspromonte. Ci tengo a tenere vive le abitudini degli antenati. Mimmo, mio Padre, e zia Lina, sua sorella, mi hanno raccontato tante di quelle volte dei loro pellegrinaggi in carrozzino, che, ormai, ne ho vivo ricordo come se ci avessi partecipato. Mia madre, poi, ci aggiunge quei momenti di Anima religiosa che rendono il tutto quasi magico. Questi boschi di querce, ulivi, castagni, sono meravigliosi. Le fonti di acqua incontaminata (speriamo) sgorgano direttamente dalla terra. Cosa vuoi di più? La pace nel mondo, direi. Come le Miss! Anzi, la pace degli animi.Vorrei che la gente smettesse di aggredire la gente. Che ogni differenza fosse uguaglianza. Che ogni distanza diventasse compagnia. Ma l’utopia è isola lontana e sperduta in un mare che non navighiamo. Quindi, mi accontento di evitare le guerre personali. Anche quando subisco gli attacchi. Se ne subisco. Le dichiarazioni di quella atleta russa, per esempio, sono veri e propri attacchi al resto del mondo che, al contrario della Russia, sta volando verso un futuro dignitoso e libero. La Isimbayeva dichiara “Noi russi siamo normali, i ragazzi con le donne e le ragazze con gli uomini. Rispettate le nostre leggi” e aggiunge ”Forse siamo un popolo diverso da quello di altri paesi, ma abbiamo le nostre leggi e vogliamo che gli altri le rispettino, perché noi all’estero lo facciamo. La protesta della Green-Tregaro e’ una mancanza di rispetto a noi russi”. La Legge dell’Uguaglianza fra tutti gli uomini, signora, è universale e VALE ANCHE PER LA RUSSIA.

I Diritti Umani sono regola Divina, per chi ci crede – e voi russi baciate le Croci e bruciate incensi al Buddha e vi inginocchiate davanti alla pietra della Mecca e pregate in Sinagoga e non solo, come il resto degli Umani – e sono Legge con la maiuscola per chi un dio non ce l’ha. La Russia non è terra franca, e ha l’obbligo di adeguarsi al Viver Civile Condiviso. E le esternazione cretine, come la sua, signora Isimbayeva, la Grande Russia ce le può proprio risparmiare. Anche noi abbiamo dei cretini, non c’è dubbio, ma siamo noi Italiani stessi a criticarli e zittirli. Invece, a casa sua nessuno lo fa. Come mai? Rigurgiti di stalinismo? All’epoca ci avete preoccupato e non poco. Volete farci paura? Oggi sareste fuori tempo: il Mondo vi risponderebbe con una pernacchia. L’omofobia russa è violenta. E, nella sua violenza mortale, ridicola. Poi, lezioni di moralità da lei e da voi, signora, non ne accettiamo. Lei afferma che in Russia le ragazze vanno con gli uomini. Potrei risponderle “Fin troppo”.

 

Dalle parti nostre, non si usa così tanto. E sulla dirittura morale dei gran bevitori delle vostre terre, scriverei trattati.

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Ma vi vogliamo bene e vi accettiamo come siete: necessarie e sopportabili. Fin quando non aprite bocca per dar fiato e dire delle grandi, sonore, inaccettabili cazzate. Sulle leggi omofobiche russe, poi, non approfondisco. Mi addoloro e basta!  Prego per i milioni di froci russi che son morti nei gulag e per gli altrettanti milioni che scapperanno dalle violenze delle vostre città, sorpassando a destra le ragazze che vengono da noi a cercar lavoro nel mercato del sesso, per venire a vivere e respirare aria buona nel paradiso della Libertà.

… fra me e gli omofobi russi…

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