Giovedì 6 novembre 2014 – San Leonardo abate – Redazione SUD, Area industriale Porto di Gioia Tauro

(Wanda Ferro)

 

 

 

 

 

La Calabria giovane l’ha già scelta. Sia a Destra che a Sinistra.

Wanda Ferro, candidata di Forza Italia alla Presidenza della Regione Calabria, la Iron Lady della Sila, sta raccogliendo consensi a cataste. Fra i giovani e le donne della regione. Anche se, a dire il vero, nelle ultime ore, si sono aggiunti anche gli uomini. Quelli che contano. Gli Imprenditori seri che, come Pippo Callipo, dimenticando anche le proprie radici non necessariamente liberali, Le hanno assicurato il loro incondizionato appoggio. Leale. Onesto e speranzoso nel cambiamento.

Molto più leale ed onesto di quello sibilato a denti stretti da certi politici a cui la riccioluta candidata a Governatrice non rivolge nemmeno uno sguardo. Ha naso, Wanda. Sente chi la ama e chi no. Ne avverte il fiato mefistofelico. E non cede spazio.

L’ho incontrata, per la prima volta, nel mese di luglio. Venne, ospite, a SUD, per partecipare a Lo Stiletto, il nostro programma di approfondimento politico.  Mi affascinò la sua libertà di spirito. Mi raccontò di quando, dieci anni fa, volle, fortissimamente volle, il concerto di Vasco Rossi a Catanzaro.

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Quattrocentomila presenze! Un successo più suo che del più discusso fra i cantautori italiani.

E mi piacque perché, in una terra di satrapi maschilisti e gente fuori dal tempo, Lei mi ha incantato per preparazione e determinazione. E sicurezza.

Sì, ha naso, Wanda. E sa scegliere e decidere.

Ha scelto di indossare l’armatura e scendere sul campo di battaglia contro il più coriaceo degli avversari. Un invincibile, a detta dei suoi giannizzeri, che, peraltro, sentendo sul collo il fiato dell’armata snella e svelta di Wanda, seminano fanciullescamente messaggi di vittoria in pugno anche dentro le cabine telefoniche, che, diteglielo, non esistono più. Sanno di mentire, mentre lo fanno.

Lei, però, non li teme. Perché li ha già letti. E catalogati.

E ha deciso, la Gladiatrice! Di non collezionare liste d’appoggio, tanto per dirne una. Dieci, cento, mille, liste e listini che circondano, in queste occasioni, il candidato principe. Pronti, i pupi in elenco, a chiedere contropartita dopo la notte degli spogli.

Wanda ha detto no. Grazie, ma no. Con garbata fermezza. Non ha accettato la mano di chi ha tradito. Né di novelli paladini di fresco conio, non garantito. Ha voluto rischiare coi pochi fedeli.

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E la gente ha gradito. Eccome, se ha gradito! I social grondano consensi e condivisioni. Tutto passa da un profilo all’altro: le sue foto, i video, i post. Girano le sue interviste, gli sfoghi e le confidenze.

Giovane, svelta, fresca e scattante. Nonostante macini centinaia di chilometri al giorno, dal Pollino alla terra dei Greci. Dalle contrade arbereshe ai lidi bizantini.

Mentre i monoliti suoi avversari gonfiano cupe strategie nelle stanze segrete del Palazzo. Come sempre. Come troppo sempre! Come la Calabria nuova non vuole più.

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Wanda è la persona che la Calabria nuova stava aspettando. Ora ce l’ha. E la ama già.

Solo le ombre del Palazzo e le smanie delle ndrine potrebbero rallentarne l’avanzata. Ma un popolo desideroso di libertà e riscatto la sostiene.

E’ questa l’aria che tira, in questi giorni d’autunno elettorale, nella terra natale di Cassiodoro e che accolse come figlio del proprio ventre il grande Pitagora di Samo.

Fra me e me. Finalmente speranzoso.

 

 

 

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