Giovedì, 16 marzo 2017 – Sant’Eusebia  – a casa, in Calabria

bavaglio

Nell’attesa che le goccine facessero effetto negli occhi velati di mia Madre, e aspettando che l’assistente dell’oculista arrivasse, riflettevo ad occhi chiusi sulla vitale importanza dei cinque sensi più “materiali”. Come potremmo vivere senza la vista, l’olfatto, il tatto, l’udito, il gusto? E che vita sarebbe? – pensavo. In realtà, tante persone nel mondo lo fanno e, per molti di loro, il proprio stato non è nemmeno così drammatico. Ci sono ciechi che si muovono meglio di chi la vista l’ha pari a quella di una lince. E sordi che, ad esempio, “sentono la musica” dalle vibrazioni.

Eppure, se manchiamo di una sensazione, proprio in quell’istante, ci sentiamo persi. Inutili. Morti.

E non di quella Morte Cristiana, fiduciosa nel Mondo che ci attende. Ma morti nel sughero del nulla senza tempo e senza dove. Una specie di stop eternamente ignorante.

Ecco, in quel sughero non mi ci voglio fissare. Ad ogni costo. Ecco perché, ogni volta che qualcuno tenta, inutilmente, di tapparmi la bocca, o di vietarmi di usare una parola, esprimere un parere, un giudizio personale, un’opinione, – in una parola, di IMBAVAGLIARMI – dimentico i milioni di anni d’evoluzione e ridivento un mostro anfibio dotato di cresta preistorica, zanne e artigli affilati, pronto a sbranare e dilaniare contemporaneamente (si fa per dire), per difendere la straordinaria, divina sensazione di “ESSERE UN ESSERE LIBERO”.

Sono giorni difficili, questi. Se sei inviso al potere per la tua naturale schiettezza; se credi che Gesù di Nazareth sia il Signore; se professi il Battesimo della Meravigliosa Chiesa Cattolica, nonostante gli enormi errori degli uomini di chiesa; se sei omosessuale, ma non gay; se ami la Famiglia composta da una Madre, un Padre e i Loro figli; se aborri l’idea che ci possano essere donne che si facciano strappare “le uova”e donne che se le facciano impiantare già fecondate su un vetrino o dentro una fiala di laboratorio, solo per guadagnare qualche migliaio di dollari da due estranei a paio e non in coppia; se difendi la Cultura e l’Identità del Popolo a cui appartieni; se non ti pieghi all’invasione di milioni di falsi profughi; se difendi la tua casa e la tua città; se speri che la Destra sconfigga la finta democrazia, grassa di inciuci, raggiri e bugie; allora sei vivo e hai l’obbligo di rimanerlo fino a che le Forze buone non abbiano sconfitto il demonio. Che esiste e si chiama menzogna, menzogna, menzogna.

E devi urlarlo, il tuo rifiuto a piegare la testa. Devi scriverlo. Pubblicarlo. Devi farlo girare per tutte le terre del mondo. Ogni uomo libero deve sapere che ci si può ribellare. Che non è solo, se lo fa anche lui. Che, se anche non ti vede al suo fianco, tu ci sei e combatti assieme a lui.

Io, modestamente, lo faccio con la penna in una mano e la Corona del Rosario nell’altra. Ma ognuno deve poterlo fare ovunque e nei modi più svariati. Anche gridandolo fra i banchi del mercato del quartiere. O nel centro di una piazza trafficata d’automobili. O sotto il balcone del Palazzo.

Sì! Urliamo il nostro NO, se il medico del reparto se ne fotte se un malato urla dal suo letto di dolore e mortificazione e lo lascia crepare come una bestia nel cuore del deserto. Urliamo NO, se li becchiamo, gli inciucioni della politica, mentre continuano a farsi propaganda elettorale promettendo l’impossibile. NO a squarciagola davanti alle scuole dove picchiano i bambini, agli ospizi dove ammazzano o seviziano gli anziani, ai ricoveri dove mortificano i disabili. NO di pietra, quando partono le navi delle ONG per andare a fare i carichi giornalieri di invasori. NO infuocato, quando li vediamo sbarcare senza controlli medici veri, senza verifiche ai loro documenti. NO in faccia, quando pisciano e cacano per strada, nelle nostre città. NO NO NO al silenzio complice, omertoso, mortale.

NO sbattiamolo sul grugno di quei figli di puttana che vengono a “consigliarci” di “non esagerare” con le parole. NO ai codardi, agli arroganti, “al gatto e alla volpe”, ai comunisti phonati, ai demoNcristiani, ai servi sciocchi, ai massoni, ai mafiosi, ai bulli, agli integralisti, ai “convinti”, ai senzaDio, ai satanisti, ai santoni, agli Osho 2.0.

Nasciamo liberi per volontà di Dio. Difendiamo, dunque, il nostro diritto di rimanerlo, Liberi, fino al momento del ritorno al Mondo a fianco.

Nessun bavaglio. Costasse una guerra!

Perché il bavaglio è sordità, cecità, mancanza di gusto, tatto, olfatto. E anche molto di più. Il bavaglio è quel sughero in cui l’anima, catturata, perde la possibilità di “sentire” il dolce profumo del Paradiso. La Libertà, Madre di tutte le belle sensazioni!

fra me e me

#bavaglioNOgrazie

Tag: , , , , ,