I vostri pensieri / Benedetto

Desidero un mondo normale, banale, dove accendi la radio è t’informano che hano premiato la buona azione dell’anno, che l’inverno porta le prime piogge e che tra un pò le vetrine s’illumineranno a festa, sogno che il lavoro sia un luogo dove le persone realizzano i loro sogni, dove quelli capaci sono incoraggiati, sogno una politica che fa a gara per assicurare pace sociale e benessere per tutti, sogno le luminarie di un paese che festaggia ll suo patrono, sogno le vacanze estive che segnavano la fine della scuola, sogno le famiglie che si siedono a tavola con i loro figli, il resto lo lascio volientieri a voi.

I vostri pensieri / Alfonso

Solo se ingabbiati in una visione finalistica della vita si può pensare in termini negativi della fine che ci stiamo facendo imporre.
Ci stiamo facendo inporre un pensiero falsamente bipolare, ma sitratta semplicemente di un unico pensiero che si riorganizza su se stesso , ma senza cambiare il suo obiettivo. Ci sono altri modi e altri mondi possibili che possiamo realizzare solo per il fatto che siano pensabili. Una volta si sprecava tempo per confutare nuove idee, poi è bastato bollarle come Utopie.
Spesso quelli che bollano il nuovo lo fanno perchè nel vecchio ci prosperano o meglio pensano di vivere un bel presente senza futuro.
La fede non obbliga alla sofferenza, obbliga alla gioia e alla libertà.

I vostri pensieri / Sergio

D’accordo con Laura e anche con A. Benn di Aprèslude! Ma ditemi perché anche il Savonarola era d’accordo col detto “Virtus laudata crescit”.
Permettetemi di affermare che mi stanno anche bene le dicotomie gioia-sofferenza, vittoria-sconfitta, eccetera, figlie del nostro pensiero cartesiano, “bi-polare”, che non ci avvicina all’UNO, ma ci allontana da LUI. Tuttavia, quando ogni giorno, urti contro muri di gomma (gomma da intendersi come segno di sponsorizzazione) quando dimostri che potremmo soffrire meno, vivere più sani, compresi i nostri cari – figli e nipoti – ebbene allora subentra un altro sentimento che ve lo lascio intendere.

I vostri pensieri / Americo

La paura del ignoto é una reazione spontanea importantissima perché necessaria per il sopravivere, e in tempi primitivi lo straniero era sempre visto come un nemico, di ció rimasero tracce anche nell’Atene storica. Ma il pensare alla morte con paura é solo una serie di reazioni chimiche nel nostro cervello come lo sono tutte le nostre idee. Infatti la famosa frase di Cartesio é stata dimostrata errata dai neuroscenziati come Damasio che nel suo libro “L’errore di Cartesio” dimostra come prima vengono alterazioni fisiologiche e poi l’idea o la conoscenza.. Come lavori la nostra testa non si sa ancora, ma mi ricordo che durante un periodo di alcuni mesi l’ispirazione nel procedere in una dimostrazione matematica mi veniva nel sogno, mi svegliavo poi annotavo, e mi rimettevo a dormire. Reazioni chimiche? Probabile perché queste ispirazioni si basavano su teoremi imparati in tempo anteriore, ed ora sappiamo che la memoria non é che una modificazione fisica dei neuroni.

I vostri pensieri / Nadia

Possiamo pensare ogni giorno alla morte, alla fine, al sacrificio quotidiano, a quanto siamo coraggiosi a venirne fuori. Non si può non essere d’accordo in merito. Ma, per me è meglio regalare un sorriso, anche un’illusione se serve. Perchè, quando non ci saremo più, il che è scontato ed inevitabile, di noi a chi resterà potranno così rimanere non i nostri pensieri scontati, non le nostre malinconie, bensì una luce con la quale percorrere altro cammino. Possiamo costruire una luce, anche piccola, da trasmettere ad altri che, dopo di noi, dopo di loro, ancora verranno.

I vostri pensieri / Laura

Laura ha amato e perso, Laura ha lottato ed è caduta, Laura vive la gente e la solitudine, ha conosciuto l’esaltazione della vittoria, (raramente) e il dolore della sconfitta( spesso) ma non è mai indietreggiata di un passo….caparbia e orgogliosa al limite dell’autolesionismo. Ciò che la sostiene sempre è la massima “trarre il meglio anche dalle situazioni dove non c’è meglio”. Ha imparato che solo così ha un senso la lotta, la sofferenza e la gioia, solo così si impara e si cresce. La vita è camminare contro vento…ma che sensazione meravigliosa!

I vostri pensieri / Andreino

Lasciare l’eternità, prendersi un’autonomia e continuare ad imparare la lezione di Dio, attraverso una scuola di saggi e sapienti. Ottima idea Laura, proprio una vacanza diversa ed impegnativa. In questa vacanza esprimiamo la nostra vocazione segreta, la nostra creatività, le invenzini e quant’altro di buono e giusto possa servire all’umanità. Siamo propositivi, una volta tanto. Sembra sentir parlare da dietro le grate di un convento, Laura nei panni di una mistica, Laura con il saio di un eremita, Laura che libera la propria anima dalle cose inutili e dalle vanità del mondo. Ma una volta svuotati dentro dalle mondanità, ognuno si riempie di una strana conoscenza che conduce oltre la morte. E’ la sapienza che ci riporta a casa, che ci riporta nelle vecchie stanze dell’Inseparabile Autore della vita. Proprio quello che stravolge i nostri pensieri, quello che ci fa passare per la polvere, quello che dal nostro duro asfalto fa risorgere una margherita. Laura e la sua parentesi nel mondo. Laura e la sua vacanza straordinaria di emanciparsi anche con l’esperienza scolastica. E a voler far scorrere un pò di fantasia a modo di Erri De Luca, non si potrebbe immaginare Laura al posto di Eva, al principiar di nostra vita? Già, appena uscita dalla costola del possente Adamo, non veder subito peccato o superbia. Ma, mi perdoni Iddio, alzare, timido il braccio e pronunciare la prima domanda al Creatore : ” Scusi, Signore, posso assaggiar tal frutto? ” Ecco, la domanda che spalanca la mente e apre il pensiero di quella primissima Comunicazione, di quella primissima Comunione……e dopo che Dio fece la sua prima ora di lezione, li spedì sulla Terra per una vacanza di studio e di lavoro. Saluti.

I vostri pensieri / Americo

La morte é uno dei tanti aspetti del nostro futuro di cui non abbiamo e non possiamo avere conoscenza. Se si ha paura della morte per non averne conoscenza dovremmo vivere in una paura costante perché la stessa ragione si applica a tutto il nostro futuro. In fatto tra aver fatto la guerra ed essere stato operato al cuore, la morte mi é sempre apparsa come dice Epicuro, l’assenza dei sensi, cioé una fine del nostro sentire di cui non si puó avere paura. É invece la violenza fisica é quella che realmente fa paura, ma fa parte della vita, e rappresenta uno dei tanti sassi che incontriamo nella via

I vostri pensieri / Laura

Sono eterna, c’ero, ci sarò.

Quando ho deciso di nascere sapevo che sarebbe stata una bellissima vacanza “scolastica”.

Lo è…certo questa vacanza mi ha riservato momenti belli e meno belli, ma sempre ho

imparato e questo penso sia il mio compito.

La mia vacanza è ancora più bella perchè ho liberato la mia idea del Divino da tutto ciò

che incatena, deresponsabilizza, toglie gioia e gusto di vedere, capire, sentire.

E’ stato faticoso, non lo nego, a volte doloroso ma ne è valsa la pena.

Quando morirò tornerò a casa e ci tornerò come si torna dalle vacanze vissute

intensamente e con gioia…quando tornerò a casa sarò più grande, più consapevole, più

piena.

I vostri pensieri / Americo

La morte é uno dei tanti aspetti del nostro futuro di cui non abbiamo e non possiamo avere conoscenza. Se si ha paura della morte per non averne conoscenza dovremmo vivere in una paura costante perché la stessa ragione si applica a tutto il nostro futuro. In fatto tra aver fatto la guerra ed essere stato operato al cuore, la morte mi é sempre apparsa come dice Epicuro, l’assenza dei sensi, cioé una fine del nostro sentire di cui non si puó avere paura. É invece la violenza fisica é quella che realmente fa paura, ma fa parte della vita, e rappresenta uno dei tanti sassi che incontriamo nella via.

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