Al voto con il simbolo del Pdl, il Popolo della Libertà, il 13 e 14 aprile, dunque. Silvio Berlusconi spariglia ancora una volta le carte della politica italiana (leggi l’articolo di Adalberto Signore) lancia lo slogan: “Rialzati Italia”. E anche Fini, il leader di An dice sì. Così in due più grandi partiti del centrodestra, Forza Italia e Alleanza nazionale si uniscono per la sfida delle elezioni politiche. “Condivido la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al Popolo delle libertà, una unica voce in Parlamento”. Gianfranco Fini (leggi l’articolo di Roberto Scafuri) dopo il vertice a Palazzo Grazioli con Berlusconi conferma la nascita della lista del Popolo delle libertà. “Abbiamo sempre sostenuto che tutti gli elettori del centrodestra sono animati da una spinta unitaria maggiore di quella degli eletti dei partiti”.”Mi auguro che anche gli amici dell’Udc vogliano contribuire a scrivere questa importante pagina della storia della politica italiana” (leggi l’articolo di Fabrizio Ravoni).
E l’Udc? Pierferdinando Casini prima dice no: “L’imposizione di un partito unico rispondente a una estemporanea operazione elettorale non i interessa oggi come non ci interessava ieri”. Ma poi c’è il ni: “Non escludiamo affatto la federazione, è una possibilità concreta a cui siamo disponibili”. “Se la scelta di Berlusconi e Fini impedirà una nuova alleanza per il governo del Paese, ci presenteremo autonomamente agli italiani parlando un linguaggio di verità e responsabilita”. Casini dirà l’ultima parola giovedì (leggi l’articolo di Massimiliano Scafi) ma oggi si dice pronto a incontrare Berlusconi: “Sono disponibile al dialogo purché avvenga nella chiarezza e nella serietà. L’importante è che gli italiani sappiano che io lavoro per unire e non per dividere i moderati”. “Noi non polemizziamo con Berlusconi, ma siamo impegnati a polemizzare con Veltroni e con un Pd che presenta un bilancio fallimentare di questa legislatura” . Silvio Berlusconi ha spiegato: “In lista non soltanto Fi e An, ma tutti coloro che ci staranno”. “Altro non è – ha proseguito il leader del Pdl – che un ulteriore passo avanti” in quel processo “che aveva trovato conferma pubblica a piazza San Babila: un movimento grande e importante che unisse tutti i cittadini italiani, liberali e moderati, che non si riconoscono nella sinistra”. Insomma, ecco la novità. La politica si rimette in moto. Il responso finale è nelle mani degli italiani che andranno a votare. Cosa ne pensate della mossa di Silvio Berlusconi?
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