C’è anche un giudice a Berlino per gli italiani tartassati ingiustamente e a questo punto illegittimamente: è la Corte Costituzionale. Ha bocciato, cancellato, affondato la cosiddetta tassa sul lusso, che in realtà non era altro che un modo studiato dal presidente della Sardegna Renato Soru per far cassa alle spalle dei propritari di seconde case e di chiunque (privato) possedesse un’abitazione senza avere la residenza in Sardegna. (leggi l’articolo di Stefano Filippi) Come se in Italia esistestessero due “nazioni” quella dei sardi o non sardi residenti nell’isola e poi gli italiani (sardo o non sardi che vivono nel continente). Bell’applicazione del federalismo…. Non solo: è stato cassato l’altro obbligo, gravissimo e onerosisssimo che prevedeva di pagare anche una tassa sulla plusvalenza fra prezzo d’acquisto dell’immobile e quello di vendita… Per una volta la sinistra (il vero partito delle tasse) è stata sconfitta. Niente tassa sulla casa e per quel che che riguarda il “lusso”, quello vero (maxy yacht e aerei privati), tutto rinviato alla Corte di Giustizia Europa. Il Giornale.it sul tema dell’abolizione della tassa Soru ha fatto a suo tempo una campagna e ci sono arrivate centinaia di mail di protesta degli internauti dall’Italia e dall’estero: la decisione della Consulta è anche una vittoria per tutti coloro che ci hanno scritto e che ringrazio. Ma ora la domanda è: quando il presidente Soru restituirà i soldi a chi ha pagato? In che modo? In che tempi? Aspettiamo fiduciosi. Noterella finale? Soru e la sinistra al governo nell’isola pagheranno di tasca loro i gravissimi danni d’immagine causati alla Sardegna, ai sardi e al turismo dell’isola?
Intanto l’Agenzia delle Entrate informa i contribuenti che pubblicherà sul sito internet ulteriori informazioni non appena sarà noto
il testo integrale della sentenza e saranno definite le necessarie disposizioni in merito.