E così Silvio Berlusconi dice la sua al “Giornale” sul pullman elettorale di Walter Veltroni e sul no di Casini al Pdl. Lo ha fatto in un’intervista al direttore Mario Giordano (leggi) . Molte le cose interessanti che dice il Cavaliere. Vediamone alcune. Su Veltroni: “L’Italia non ha bisogno di giri in pullman. E’ evidente che la sinistra non può e non sa governare… Attenzione ai sondaggi fasulli: il Pd non è al 35% e l’Italia dei Valori è sotto il 3%”. Su Casini: “Pier dice che non è in vendita: e chi voleva comprarlo? Ora non ha prospettiva. L’Udc al 7%? A noi risulta molto meno, i loro elettori ci voteranno in gran numero”. Il caso Casini agita le acque della campagna elettorale e della politica. Nascerà una mini Cosa Bianca come auspicava Mastella, e Clemente andrà con Pezzotta-Tabacci e con Casini? E per schierarsi con chi, dopo il voto? Intanto il Partito della Libertà punta su cose concrete, come dice Berlusconi. “Il nostro è il progetto liberale che ha funzionato in tutte le democrazie dell’Occidente. Quello che prevede meno tasse sulle famiglie, sul lavoro, sulle imprese…” un progetto che “cominceremo a realizzare fin dal primo Consiglio dei ministri, dove ci presenteremo con disegni di legge già pronti: taglio dell’Ici, detassazione degli straordinari, bonus bebè”. Intanto, come nota Paolo Guzzanti (leggi) Veltroni gioca come un un pokerista abile nell’arte del bluff: lancia i suoi 12 punti che sono “esatto contrario di ciò che hanno semopre sostenuto Prodi ma anche Ds e Margherita, cioè le forze del governo sostenute da Veltroni”. Già ma Walter corre come se fosse il capo dell’opposizione…