Così le tecnologie ci cambiano la vita… Dì la tua
Vi è mai successo di dimenticare il cellulare a casa? E’ facile immaginare la sensazione che avete provato, perché la maggioranza di noi l’ha vissuta in prima persona. Ci si sente persi. Vulnerabili. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici ha rilevato che è una sensazione paragonabile alla “tremarella del giorno delle nozze” o alla paura di quando si va dal dentista. Addirittura è stato coniato appositamente un termine medico. “Nomofobia”, così si chiama la paura di rimanere senza portatile (“nomo” è l’abbreviazione di no mobile).
Quale futuro? Non c’è niente da fare. Dobbiamo ammetterlo. La tecnologia fa parte di noi. Della nostra quotidianità. Ma dove stiamo andando? Quali saranno i nuovi mezzi di comunicazione e quale ruolo ricopriranno in un futuro più o meno vicino?
Possible… ou probable Il Gruppo Editis, una prestigiosa casa editrice francese, ha proposto il suo punto di vista attraverso la realizzazione di un cortometraggio intitolato “Possible… ou probable”. Il film, che ha ricevuto il Laurier di bronzo al festival di Creusot, si propone di fare un salto in avanti nel tempo. Nella vita di una giovane coppia nell’era dell’editoria digitale.
Di’ la tua Editis apre il dibattito. Il Giornale.it, in occasione del 17 maggio, giornata mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell’Informazione, segue lasciando a voi lo spazio per esprimere le vostre idee e le vostre riflessioni su quello che è e che potrà essere.
Guarda il cortometraggio (9 minuti)

oddio,io già ho un marito molto ed entusiasticamente tecnologico, condizionato anche dal lavoro che fa, e devo dire che a me questo delizioso filmato ha fatto venire l’ansia…certi giorni mi dimentico di accendere il cellulare…Si, bella e soprattutto necessaria la tecnologia, ma vuoi mettere la libidine di toccare, sfogliare, leggere e rileggere un libro “vero”!!!!Io amo i miei libri che posso sempre vedere e toccare a casa mia!!!Non potrete mai farmi cambiare idea su questo….Ho anche una figlia che lavora a Londra nel campo dell’editoria e la pensa esattamente come me!!!
Se si producesse il bioetanolo dalle foglie senza abbattere gli alberi, sarebbe una cosa intelligente perchè le foglie crescono tutti gli anni e si potrebbe fare un raccolto annuale, invece gli alberi quando sono stati tagliati ci mettono anche 30-40 anni a ricrescere e una foresta secolare impiega anche 300 anni a rigenerarsi.
Con le potature invernali e con le foglie, invece si potrebbe ottenere cellulosa e bioetanolo senza abbattere un solo albero.
A Milano ho lanciato una campagna per mettere 200 mila nuove aiuole con alberi per rinfrescare durante l’estate ed evitare le trombe d’aria per le differenze termiche fra città e campagna.
Il costo si potrebbe ripagare con le foglie e le potature invernali con cui ottenere cellulosa e bioetanolo
La tecnologia è senz’altro utile, ma non bisogna farsi
coinvolgere tanto.Va usata con cautela come una medicina
se si esagera,ci si può intossicare.
Ben venga il telefonino, il computer e tutte le invenzioni che ci possono aiutare a vivere meglio e più a lungo. Il problema è usarli bene. Ieri ho rischiato un incidente perchè un imbecille guidava tenendo il volante con una mano, mentre con l’altra usava il cellulare. I ragazzi, senza aver ricevuto un minimo di educazione specifica, possiedono uno o più telefonini e ne fanno un uso smodato, magari fotografando il sedere delle professoresse in classe. In televisione ho visto dei pellegrini, in visita a San Giovanni Rotondo, che fotografavano il corpo di Padre Pio con il telefonino, senza alcun rispetto per il luogo in cui si trovavono. Possedere un telefono cellulare con incorporato il dispositivo fotografico sembra autorizzi a mettere da parte la buona educazione. Ripeto che sono aperto alle innovazioni e alla modernità, ma a volte, vedendo certi atteggiamenti mi viene il desiderio dei tempi, quando per scrivere si usava la penna e l’inchiostro, si ascoltava la radio, per telefonare occorreva prenotarsi alla SIP, si consultavano le enciclopedie e si leggevano i giornali. Certi ottusi, molti per sfortuna, devono capire che l’innovazione tecnologica è un bene irrinunciabile ed occorre farne un buon uso, non un abuso indiscriminato.
Le nuove tecnologie ci permettono di vivere meglio e più a lungo. Potenzialmente ci rendono anche più felici e più liberi e comunque ci aprono orizzonti che altrimenti ci sarebbero stati del tutto preclusi. Naturalmente come tutte le cose presentano aspetti negativi e non tutti gli uomini riescono a confrontarsi con le innovazioni tecnologiche senza lasciarsi troppo sopraffare.
In ogni caso mi colpisce il fatto che i bambini ed i giovani quasi sempre vivono le nuove tecnologie positivamente e con una disinvoltura sconcertante.
Salve tutti! credo a tanti come me la tecnologia è di grande aiuto; nel senso ke mi dà cultura,imparo ciò ke di pigrizia non davo a scuola, il confronto di controbattere le opinioni con ” ANARKIA” visto l’unico palco a noi allestito e favorevole è quello di internet. credo nel qualsiasi cosa creata ke dà lavoro; e la tecnologia lo dà! però son dell’idea ke tutto ha un limite; oltre il quale c’è solo disastro! esempio vorrei tanto si eliminassero le chat! son solo negative x la tecnologia, un vero disastro!!!!però, ogni tanto penso; è possibile ke nell’era tecnologica esiste ancora tanta burograzia? ma è stupido ki non è preparato,ki crede di esserlo o ki raccomandato al posto non giusto? sse vedemm gente!!!.
Quando mi capita di dimenticare il cellulare non ne faccio un dramma. Vivevo bene senza quando non c’erano e ora sto bene anche quando non ce l’ho con me.
E’ il momento di dare una direzione al nostro strapotere teconologico. Oggi stiamo vedendo gli effetti negativi del progresso industriale (da cui viene la tecnologia) sull’ambiente. Dobbiamo porci il problema di cosa fare, ne va del futuro della civiltà che conosciamo. Di fronte ad un problema che, in un futuro non tropo lontano, rischia di diventare di sopravvivenza, è la società a doversi porre in modo critico e a controllare la diffusione della tecnologia, se dovesse essere necessario.
Ho visto il cortometraggio, simpatico, discreto, francese. Bello, il cutter a vele ammainate che passa (sembra passare) sullo sfondo marino mentre la coppia traffica con i loro ebook.
Io vivo davanti a un PC. Solamente con i miei figli, o al pianoforte, o facendo bricolage, me lo scordo del tutto. È allora che io vivo. Per il resto, davanti al terminale, faccio progetti, vengo a conoscenza di cose che succedono e che esistono, ricordo cose del passato che ho digitalizzato e che per un momento sembrano quasi esistere ancora. Ho digitalizzato un po’ di tutto. Purtroppo non sono a dimensione digitale. Sono un animale appena un po’ evoluto.
Il telefono cellulare? Non mi piace, cerco di tenerlo spento quando posso. Je n’suis pas là. Lasciatemi stare da solo.
Ricordo gli anni settanta con la loro sbornia di ideologia. Ora sono in mezzo ad una sbornia tecnologica. Mah… forse è meglio. Non so.
Del resto, ugualmente, molte delle persone che frequento per lavoro o altrimenti, non sembrano quello che sono. Come me: dei cacciapalle. L’importante è quello che sembra. Che cosè la realtà? Dov’è? Quid est veritas?
Il futuro è dentro di noi. E’ già arrivato dobbiamo solo respirarlo a pieni polmoni e liquidare il vecchio-marcio-passatismo.
Il net-futurismo è esploso.
e’ vero. personalmente all’inizio contestavo l’uso indiscriminato dei cellulari, ma oggi mi complimento con questa invenzione perche’ mi da’ molta sicurezza.
la prima cosa che inserisco nella mia borsa e’ il telefonino,
so che non sono sola e che posso raggiungere tutti in caso di bisogno.
ben vengano queste invenzioni se ci aiutano a vivere meglio e a comunicare con tutti in un secondo.
La rete, internet e tutte le tecnologie nuove faranno parte integrante di noi, la società in questo senso si evolve senza possibilità di frenata.
I cellulari ormai sono dei veri e propri pc, lì c’è racchiuso tutto, ogni punto di vista, ogni notizia, l’informazione tutto in un clik.
Porterà un vantaggio lo sviluppo tecnologico alla società? Ho i miei dubbi!
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