La Sapienza e il rito dell’intolleranza
Prima il no dei Collettivi di sinistra a Papa Benedetto XVI, poi il no al dibattito sulle foibe: alla Sapienza di Roma l’intolleranza è di casa in nome di una “tradizione democratica” che tenta di riproporre schemi antichi, quelli del “rituale antifascista” degli anni Settanta. Già, brutto periodo quello, nelle università e nel Paese… con il corollario nel secondo caso dei manifesti di Forza Nuova strappati dai militanti dei Collettivi di sinistra, della rissa, degli arresti, delle polemiche e delle accuse. Salvo poi chiarire (rapporto della Digos) che l’aggressione è partita da sinistra. Ma stabilire colpe e responsabilità spetta ai giudici. E’ il tema dell’intolleranza travestita da antifascismo, come scrive il nostro Mario Cervi, a preoccupare. E’ il tentativo a questo punto nemmeno tanto mascherato di ricreare un clima di tensione, di scontro e di odio, a preoccupare. E’ il tentativo di tornare allo schema degli opposti estremismi, ad allarmare. L’intolleranza si traveste, sbandiera ideali nobili, ma resta intolleranza: di parte e da parte di pochi. Bene ha fatto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a dire: “Noi dobbiamo lanciare messaggi chiari, ovvero che questi episodi sono solati, estranei al contesto culturale e storico della nostra città e della nostra nazione. Questo è il messaggio che deve venire da tutti. Quando si costruiscono teoremi politici su una rissa tra giovani si comincia ad aprire un varco e armare le contrapposizioni ideologiche. Bisogna evitare questi schemi e queste persone vanno
trattate come imbecilli fuori dalla storia e dal tempo”. Veltroni invita la destra a “non minimizzare” e dice (giustamente) che le istituzioni devono stroncare subito l’insorgere della violenza. Ma quale? quella di una parte o di quella di tutte le parti? penso voglia dire quella di tutte… forse il “ma anche” stavolta ci sarebbe stato bene, per evitare fraintendimenti.
Cosa che non fa Marco Ferrando, leader del Partito comunista dei lavoratori: “L’aggressione fascista a La Sapienza - sullo sfondo del nuovo quadro politico - ripropone il tema dell’autodifesa come diritto democratico elementare…E. E aggiunge il Ferrando: “E’ necessario che ogni realtà minacciata appronti strutture di autodifesa, democraticamente designate e controllate”. Parole gravi, le sue che ricordano proprio quegli anni di piombo che la maggioranza degli italiani vorrebbe consegnare agli archivi della storia.
A chi giova strumentalizzare questi episodi per interessi di parte politica? A chi giova tornare a pescare nel torbido? Credo a nessuno, una democrazia è tanto più forte quanto è capace di rifiutare l’intolleranza delle estreme politiche (”frange” si diceva una volta). Il “giustificazionismo ideologico” stavolta non pagherebbe, gli italiani hanno scelto un’ altra strada. Il dibattito è aperto.

Non ho nulla in contrario contro gli immigrati, e gia come accennato il Presidente del Consiglio non è nel programma di Governo. Ma poi dico io, dei tanti problemi da risolvere per tutto il paese, non trovo assolutamente d’accordo la priorità per questo benedetto voto agli immigrati. Risolviamo prima i problemi nostri innterni e poi si vedrà.
Tanti Saluti
Dalle mie parti di origine (Bassa Ferrarese…dove non sono tutti comunisti, checché si strombazzi!) c’é il seguente detto popolare :
“Quando nasce un comunista porta il cervello all’ammasso!”
LA MIA SPERANZA è CHE UN GIORNO UN SANO SENTIMENTO NAZIONALISTA ARRIVI DENTRO OGUNUNO DI NOI IN MODO CHE TUTTI CI RENDIAMO CONTO CHE L’INTERESSA NAZIONALE VIENE PRIMA DI TUTTO. IN QUESTO MODO CI RENDIAMO CONTO DELLE CA22ATE CHE VOTA IL NOSTRO PARLAMENTO,CHE ECCELLE SOLO IN PRIVILEGI E STIPENDI,COME L’ULTIMA: HA VOTATO IL TRATTATO DI LISBONA SENZA NEMMENO LEGGERLO E LA DIMOSTRAZIONE STA NEL FATTO CHE:
NON L’HA LETTO LA SINISTRA ALTRIMENTI SI SAREBBERO RESI CONTO CHE NON CI SONO ARTICOLI 18 O DIRITTI DEI LAVORATORI NEL TRATTATO, MA SOLAMENTE LE STESSE LOGICHE ULTRACAPITALISTE PROPRIE DELLA LEGGE BOLKESTEIN (, dove l’operaio di Dublino o Roma potrà essere pagato come quello di Sofia o di Bucarest);
NON L’HANNO LETTO QUELLI DI DESTRA ALTRIMENTI SI SAREBBERO RESI CONTO CHE NON C’E`PIU’ INTERESSE NAZIONALE E CHE LA COSTITUZIONE ITALIANA SARA`SOVRASTATA DAL TRATTATO DI LISBONA;
NON L’HANNO LETTO I CATTOLICI PERCHÉ NON SI SAREBBERO RESI CONTO CHE CON IL TRATTATO DIVERRANNO LEGGE IN ITALIA I “DIRITTI” ALL’ EUTANASIA, AI MATRIMONI GAY E ALL’ADOZIONE DI BAMBINI PER GLI OMOSESSUALI;
NON L’HANNO LETTO I LEGHISTI ALTRIMENTI SI SAREBBERO RESI CONTO CHE IL FEDERALISMO FISCALE MORIREBBE PRIMA DI NASCERE;
NON L’HANNO LETTO I RADICALI ALTRIMENTI SAPREBBERO CHE LO STATO POTRA`CONDANNARE A MORTE CHIUNQUE QUANDO SI VERIFICHINO GUERRE E RIVOLTE CIVILI.
Certo che dal ‘45 in poi ” i comunisti” hanno fatto delle belle “iniezioni” di odio in questo paese !!
Ne stiamo ancora pagando le conseguenze in termini di “distruzione” del sentimento nazionale di comune appartenenza e di civile convivenza !
Fortunatamente questo è un paese con 2000 anni di storia e prima o poi l’esperienza acquisita nei secoli ed il buon senso, che sono sempre latenti nel nostro popolo,riaffiorano e con senso pragmatico ascolta chi ha dimostrato con i fatti di essere capace di agire e di fare!!
per traumarcello: se aspetti il processo giusto:sognatelo, sara’ senz’altro accaparrato a gestito da un giudice(si fa per dire) di magistratura democratica( vedi pure gandus & c
a buon indenditor poche parole! voi di sinistra siete come i cavalli di miniera: vi hanno messo il paraocchi da puledri per vedere solo cio’ che volevano farvi vedere; studia un po’ di storia recente !!!!! non ti farebbe male! saluti cordiali. meno male che siami in ” regime ” DEMOCRATICO VERO, altrimenti questi commenti non si potrebbero fare ( vedi era fa scistain itali ed era comunista in russia . alla domanda come state? la risposta era sempre quella: non ci possiamo lamentare!. credimi sono
vecchio e ne so qualcosa. stammi bene. vantris 38(classe di ferro!
Sono iscritta alla Facoltà di Sociologia de La Sapienza, (ahimè) da qualche annetto, a causa di impegni di vita e lavoro. Un corso di studi di per sè illuminate, se si considera che all’ingresso di Facoltà campeggia, scritta nella pietra, una dichiarazione di intenti niente male. “Questa Facoltà aborrisce qualsiasi forma di Fascismo e Razzismo….”.
Ho assistito all’intolleranza e svogliatezza di un bel po’ di “colleghi” universitari “di sinistra” … io mi barcamenavo tra lavoro, corsi, studio, loro -sciarpa bianconera e capello scompigliato di ordinanza- bivaccavano tutti i giorni negli uffici di alcuni docenti, facendo loro da portaborse.
Io credo che dietro all’estremismo si celi una sostanziale fragilità di pensiero e la consapevolezza che non è rimasto niente altro che la violenza per tentare di imporre la loro ideologia logora (e storicamente smentita), ridotta a una accozzaglia di paroloni che si avvolgono su se stessi senza significare alcunché.
Se essere concreti significa essere moderati e viceversa, allora anche io sono moderata. Anche perché il pane va guadagnato, possibilmente senza spacciare hashish….
Ma lo sapete che c’è l’aria condizionata, alla Facoltà di Sociologia de La Sapienza?
Caro Ocram, grazie per il fesso: partendo dal presupposto che i moderati non sparano, non tirano molotov, non sprangano e quant’altro, seconde il suo alto e civile pensiero le estreme di sinistra e destra non sono pericolose? In questo Paese dal ‘68 in avanti non è successo niente? Anche gli Anni di piombo sono stati “formidabili”?
“A chi giova strumentalizzare questi episodi per interessi di parte politica? A chi giova tornare a pescare nel torbido? Credo a nessuno”
Lei è un ingenuo, oppure un fesso.
Giova ai moderati etichettare le ali estreme come pericolose; così è stato negli anni di piombo, così qualcuno non certo di destra o sinistra vorrebbe che accadesse ancora.
P.S.
Viva il Papa Re!
Quando non si sa cosa fare, si fanno le rivoluzioni: l’ignoranza dilaga, perchè i professori invece di fare gli educatori, fanno i politici, gli studenti (”voglia di studiare saltami addosso!”)sognano il sei politico del ‘68. Cosa gli resta da fare, se non perdere tempo? Ci vorrebbero i genitori (oggi sostituiti dal padre- amico, dalla madre -amica), che inizino a togliere i finanziamenti ai figli fannulloni e alle università del perditempo! A lavorare! A guadagnarsi il pane! Risolveremo così anche il problema dell’immigrazione, se i giovani Italiani cominciassero a raccogliere pomodori, invece di tirarli per protesta contro un nemico inventato, per poca voglia di fare.
Ri sottolineando che la violenza è tragedia comunque la si collochi; come oggi ricorda il buon Facci, è l’ anniversario dell’ eccidio ( più di duemila morti …. ) di Piazza Tienanmen, una grande prova di democrazia dela grande e progressista Cina……… Dove sono quelli che quando Bush starnutisce si scaraventano in piazza e bruciano tutto quello che è a stelle e strisce o ha una stella a cinque punte per dimostrare quanto sono democratici e progressisti???? Questi Signori che si stracciano le vesti per chi vuole cancellare dalla faccia della terra Israele, debbono rendersi conto che DEMOCRAZIA significa lottare perchè chiunque possa dire la sua opinione, esprimere il suo dissenso anche se contrario ai propri convincimenti……. Marcello sono convinto che sei mosso da idee pacifiche ma purtroppo anche il solo cercare una giustificazione al fatto che non si sia lasciato parlare qualcuno ( il Papa poi mi sembra una persona che comunque valga la pena di sentire, fosse solo per il fatto che è stato un professore universitario ) è un modo di alimentare violenza….. Poi siamo sicuri che non sia una dimostrazione di paura di perdere il controllo ed il potere intellettuale che la sinistra ha sulla cultura nel nostro paese??
Intervengo per l’ultima volta su questo argomento.
Sono d’accordo. La madre degli imbacilli è sempre…..,
aggiungo che anche sul padre si può dire qualcosa.
E’ una questione di mentalità, ci sono rimedi per ogni
cosa, l’opportunità e la volontà fanno decidere se usarli o no. Continuiamo a discuterne. I dirigenti dell’università, La Sapienza, comunisti ma non del tutto imbecilli, invitano il Papa per un’inaugurazione. Un folto gruppo di insegnanti e studenti, comunisti e imbecilli, si ribellano e fanno fallire l’incontro. Non vogliono che il Papa possa esprimere il suo pensiero, perchè già in passato ha detto qualcosa a loro indigesto. Un personaggio, politicamente d’estrema destra, vuole tenere un incontro per parlare di foibe, ma un gruppo di studenti, sempre comunisti e imbecilli, lo impedisce con la motivazione che l’università è di sinistra e quindi quelli di destra non hanno il diritto di utilizzarne le strutture ( specialmente se si vuole tirare in ballo un argomento scottante ). Sempre nei pressi di questo capolavoro di università statale avviene uno scontro fra nullafacenti di destra e di sinistra. I sinistroidi, sempre quegli imbecilli di prima, confortati dai loro referenti politici ( persino Veltroni ha perso una buona occasione per stare zitto ) si strappano i capelli e affermano che ormai, dopo la vittoria del centrodestra, in Italia si sta instaurando un clima da ventennio. Si scopre poi che sono stati i nullafacenti di sinistra ad aggredire quelli di destra e che a braccetto sono finiti all’ospedale. Che conclusioni si possono azzardare da questo casino? La mentalità di questi individui: studenti ultra trentenni, professori politicamente frustrati, filosofi da strapazzo, giornalisti di testate rosse, rettori incompetenti e conigli, politici mancini sbattuti fuori dal parlamnto, presentatori della RAI e dalle TV private ultramilionari che si atteggiano a moralizzatori, comici che non sapendo più far ridere cercano di far piangere quadagnando fior di quattrini, ecc ) è quella di seminare discordia e rancori e fare in modo che fra gli Italiani resti sempre il clima di querra civile, metà da una parte e il resto dall’altra. Occorre mettere questi quastatori in condizioni di non nuocere. Uno stato degno di essere chiamato civile deve farlo. Chi non rispetta le regole deve essre espulso dall’università, sia esso studente, insegnante o dirigente. Secondo me creare all’interno delle università una postazione di polizia per fare opera di prevenzione potrebbe essere una buona idea. Insomma non se ne può più.
Ho vissuto 5 anni in Svezia: 80 di socialismo reale, la “destra” ha vinto per la prima volta le elezioni solo nel 1992 dopo 80 anni di socialismo e la prima cosa che ha fatto e’ stata l’introduzione della prima scuola privata nella nazione. La prima volta che sono andato alla segreteria del KTH di Stoccolma non la scordo facilmente, aspettando per la registrazione di qualche modulo allungo la mano nel cestino per prendere un cioccolatino, mi ritrovo in mano un profilattico, scoprivo che la segreteria distribuiva sul bancone di attesa profilattici invece di cioccolatini!
Per esperienza diretta dico che la strategia della sinistra moderna e’ quella di Gramsci, occupazione di tutte le cariche dello Stato e private (in Svezia il 90% di tutti i chief executives e’ socialista) e rivendicazione della superiorita’ morale del maxismo dalle scuole pubbliche, universita’, a tutti i giornali e televisioni. I signori della sinistra sono abilissimi a professare la liberta’ ma altrettanto scaltri a imporre a tutti i ragazzini di 15 anni in tutte le scuole pubbliche la visita di una coppia omosessuale che dice di aver trovato l’amore della vita in una persona di sesso uguale. L’unico modo per sfuggire alla dittatura ideologica della sinistra e’ o l’emigrazione in America oppure aprire alle scuole e universita’ private come si e’ fatto in America. Bisogna cacciare immediatamente il controllo della scuola e universita’ alla sinistra (Marx scriveva che se un bambino di sei anni viene “educato” al Marxismo, restera’ comunista tutta la vita). Oggi l’80% del corpo insegnante nelle scuole e’ di sinistra. Sono pure di sinistra radicale molti professori universitari e nelle universita’ i testi Marxisti sono diventati piu’ importanti di quelli di testo (non dimentichiamoci che Pol Pot studio’ all’universita’ a Parigi, e divenne il dittatore sanguinario che stermino’ il 40% della popolazione in nome del Marxismo).
Bisogna investire tantissimo sulle strutture private. Per esempio si potrebbe modificare la legge e alzare di un fattore 10 o 100 il finanziamento pubblico ai partiti e quindi permettere ai partiti di costruire le scuole e universita’. Con questa misura si avranno scuole di destra e di sinistra e ognuno sceglie quelle che vuole. Alternativamente, il Cavaliere potrebbe aprire una decina di universita’ per la sola destra…
Caro Traumarcello, guardi che una delle foto è sul mio post nel blog, altri giornali “cartacei” e on line l’hanno pubblicata e si vedono i giovani di destra a ridosso dell’auto e quelli di sinistra che si avvicinano con in mano oggetti contundenti. Sul nostro e sito e suoi, sono stati pubblicati altri filmati… Non escludo che la Digos potesse avere anche altro materiale più corposo. Lei però sfugge al tema dell’intolleranza, del non far parlare che è “diverso” politicamente. O sbaglio?
Guardi, io sono certamente più di parte di lei, Alberto, quindi mi corregga se sbaglio: di foto ne esiste solo una e non mi pare che l’indagine si sia appoggiata su una serie di registrazioni, quindi perchè scrivere a supporto della sua tesi (e di quella della Digos) che esistono più di una prove fotografiche?
Per quanto riguarda il mio parere sull’indagine della Digos, è vero, parto da dei preconcetti sulle forze dell’ordine: vede, quanto successo durante il G8 alla scuola Diaz, mi ha dato la certezza che all’interno delle forze dell’ordine esistono elementi criminali di destra (impuniti ad oggi, dico bene?). Ne consegue una certa sfiducia nel loro operato per quanto concerne indagini a carattere politico.
PS: sono assolutamente certo che lei avrebbe scritto le stesse cose anche se la responsabilità iniziale fosse ricaduta sui militanti di destra; non ho mai tentato di mettere in discussione la sua obiettività. Il mio fine era piuttosto di fare chiarezza sulla mancata visita di Ratzinger alla Sapienza. Cmq grazie per l’interesse dimostrato.
La Sapienza ostaggio delle sinistre,che insistono ergendosi a giudici supremi,ignorando i risultati ufficiali delle indagini,suffragate,tra l’altro,da documenti chiari.Io propongo che sia dato un incarico istituzionale nel settore cultura a Gianpaolo Pansa,per l’ onestà intellettuale e la determinazione nel portare avanti la verità.La scuola italiana,purtroppo,è un ghetto,dove l’ ignoranza,soprattuttu degli insegnanti, regna sovrana,come scrive bene Roberto Alonge nel libro ” Asini calzati e vestiti”.
Una Università pubblica dove si impedisce al Papa di parlare, dove hanno accesso per interpretare la storia solo gli “strabici”, dove viene aggredito un preside di facoltà andrebbe chiusa e i responsabili spediti a pulire le strade. Il nostro Paese non potrà mai risollevarsi fino a che in nome dell’antifascismo e della libertà si continueranno a giustificare soprusi, okkupazioni e aggressioni. E finché la verità, compresa quella delle Foibe, verrà negata solo perché proviene dalla parte sbagliata.Vae Victis!
Questa gente che pensa di essere più intelligente degli altri solo perchè sono della sinistra radicale, è la stessa che condanna (giustamente) il nazismo, e lo sterminio degli ebrei, e poi brucia le bandiere israeliane alle fiere dei libri, e va a braccetto con gli Hezbollah (esattamente come D’Alema incitando alla distruzione di Israele e di tutti gli ebrei.
Comlimenti!!!!
Per Traumarcello No, guardi, l’unica cosa sicura è che l’aggressione sia avvenuta da parte di quelli di sinistra (ci sono anche foto e filmati) se poi lei vuol accusare la Digos di aver scritto un rapporto falso ovvio che se ne assume tutte le responsabilità. Ma le l’aggressione fosse avvenuta “da destra”, avrei scritto le stesse cose… La questione è un’altra: la sinistra strappa i manifesti del convegno di Forza Nuova sulle foibe, la sinistra “vieta” quel convegno e un libero dibattito. Questo si chiama intolleranza e prevaricazione. Punto. Lei sta da quella parte?
Bisognerebbe fare chiarezza su quanto accaduto alla Sapienza. La lettera inviata al Rettore da un manipolo di professori e studenti principalmente di Fisica dichiarava la presenza del Papa soltanto come incongrua, per determinate affermazioni fatte in passato, quali:
- Il processo della Chiesa contro Galileo fu ragionevole e giusto
- Se la verità scientifica entra in contrasto con la verità rivelata, la prima deve fermarsi
Come dire, il Papa è stato il primo ad attaccare, ecco perchè questo desiderio di fare chiarezza in maniera serena e pacata sulla sua partecipazione alla presentazione del nuovo anno accademico. Vorrei che ri-leggeste quella lettera, conoscendo ora le affermazioni “anti-scientifiche” del Papa.
Si è trattato di auto-difesa, per di più molto controllata e assolutamente apolitica.
A riguardo della rissa per ora non è ancora certo chi abbia iniziato, l’unica cosa certa è che i due gruppi si accusano a vicenda. Peccato che l’auto contenente i ragazzi di forza nuova non avesse la targa. Eppoi dai, non scherziamo, il rapporto della Digos, se fosse quella la verità, io aspetterei la conclusione del processo, se ci sarà, per definire quanto accaduto.
E’una vergogna,un’azione che come altre non sono più tollerabili in un paese libero.Questi maestri della sopraffazione,imbecilli che hanno sempre la verità in tasca pretendono di importi le loro aberranti idee immorali e fallimentari.Gente con un microchip piantato in testa che ripetono le teorie più umilianti purtroppo sperimentate ampiamente con grande sofferenza.Questa gente va cacciata a frustate nella schiena,mandati a lavorare in korea del nord,cina o cuba. Andate al diavolo.
Caro Mario, intervengo anch’io er fare “un’aggiunta”: dall’elenco mancano i sindacati… Già, perché in quegli anni poco a nulla si muoveva senza il consenso della mitica Triplica… (almeno fino alla marcia dei quarantamila). Ma qualcuno si ricorda il parto nefasto dei decreti delegati voluti, imposti da sindacati, su modello jugoslavo, stato allora notoriamente avanzato, democratico e progressista?
Caro Frisone
Tu ai colto nel segno, spero che di Italiani come te ce ne siano a Milioni molto piu’ di quegli imbecilli che ancora invocano e fanno uso del terrore. Io sono cresciuto in Italia durante gli anni di piombo, ho vissuto sulla mia pelle la distruzione del sistema scolastico provocato e’ voluto da politici di un certo credo con il grande aiuto di Intellettuali, che sapevano e’ sanno fare solo filosofia. Come me tanti Meridionali hanno lasciato il paese per non essere soffocati e schiavi di politici che avevano un solo interesse, Il Loro, non quello della comunita’ dalla quale essi stessi venivano. Ma daltronde ci hanno detto che Il Compromesso Storico a creato benefici e allontanato la violenza, ed invece a creato solo Ingovernabilita’ ed irrobustito le varie Camorre, Ndranghete e Mafie varie. Questi Universitari sono gli strumenti di quella stessa volonta’ politica che vuole il paese distratto e impaurito da verita’ che sono false e create Ad Hoc da loro. Parlare di Fascismo in Italia oppure di Comunismo fa solo propaganda ai loro scuri e perversi interessi, questi signori son DELINQUENTI e dovrebbero solo finire in GALERA.
Tutto chiaro. Ma il guaio è che a livello di “informazione di massa” – Tv, giornali e commenti vari – la versione che giunge poi nelle case degli italiani è quella politicamente corretta dell’aggressione fascista agli inermi studenti democratici. E alla sinistra, sostanzialmente, è questo che importa : poter di nuovo strillare “al lupo, al lupo” e – di fronte al nuovo governo - agitare di nuovo un’inesistente minaccia fascista. E oltre all’ennesimo attacco a Berlusconi, la sinistra ottiene i seguenti risultati : 1) Difende un territorio oggettivamente suo – l’Università - dall’intrusione della destra. 2) Ristabilisce il suo potere di veto su argomenti e personaggi a lei sgraditi. 3) Continua a mantenere nell’ombra la tragedia delle Foibe, e a ghettizzarla riducendola a propaganda fascista, o peggio ancora – come ha sempre sostenuto il Pci – a una spontanea vendetta popolare su criminali fascisti.
Niente male per una piccola rissa fra quattro imbecilli.
Siamo ancora lontani dalla democrazia, eh, compagni?
MA PERCHE’ QUESTI RETTORI E QUESTI SAPIENTONI DI STUDENTI DELLA SINISTRA RADICALE INVECE DI SBRAITARE AD ABBAIARE SGUAIATI CONTRO PAPI E CHI PROPONE DIBATTITI E CONVEGNI A LORO SGRADITI NON VENGONO MANDATI A RACCOGLIERE MONNEZZA… E’ UN’IDEA.. NESSUNOA NAPOLI CI VA QUESTI DOVREBBERO ESSERE *CONDANNATI* A RACCOGLIERE MONNEZZA.. TANTO LE LORO IDEE ANOMALE SONO MONNEZZA.. AL GIORNO D’OGGI NESSUNO CI CREDE PIU’ .. TRANNE LORO.. AMEN
purtroppo non tutti gli Italiani hanno scelto un’altra via. I prof. che firmano proclami contro l’invito al Papa (per carità: padroni di dissentire, ma non di “pescare nel torbido”), i presidi, pro-rettori e rettori che accettano senza batter ciglio di essere sequestrati da un branco d’imbecilli, i Magistrati che impediscono a Napoli di far fronte a una catastrofe (dopo aver dormito tranquilli per anni),gli imbecilli criminali (se vuole chiamarli intellettuali si accomodi) alla Vattimo per intenderci che incitano a sabotare una mostra internazionale del libro perchè ospita qualcuno che a loro non piace, i frequentatori anche dei nostri blog che ancora inneggiano a Travaglio, Grillo, e compagnia santorando con la bava alla bocca verso l’odiato cavaliere, i Casini (con la maiuscola e senza) che pur di non passare per quel che sono (eterni indecisi con ambizioni più grandi di loro) che s’illudono di poter fare opposizione senza violare le radici del proprio pensiero politico (ma ne hanno uno?). Debbo continuare? Tanto lo sappiamo che la madre dei cretini …! Ebbene, tutti costoro hanno, purtroppo un seguito e, quel che è peggio, non disponibile all’uso della ragione. Di fatto in Italia non si volle accettare una guerra civile tradizionale (nel 1945) e si è finito per perpetuarne una asimmetrica che sta disgregando il Paese. Purtroppo pochi sono (sarebbero disposti) a procedere veramente per arrestare la deriva. Nel ‘92 ci fu un golpe, sfuggito di mano al suo ispiratore emerito, e se non s’inciucia contro i Magistrati (ma D’Alema che ne penserebbe?) non se ne verrà fuori. Scusate l’ermetismo finale, ma il terreno è minato…
Ringrazio il sig Taliani per aver risposto alla mia domanda. A Felice Rossi voglio far notare che se ritiene che siamo fiduciosi e crediamo nelle nostre idee, non deve avere bubbi che possiamo essere imboccati da qualcuno. Mi chiedo chi potrebbe farci dire delle cose che non pensiamo. Quale motivazione si può avere se non il semplice amore della discussione. Mi piacerebbe che si parlasse anche di certi personaggi, con nomi tristemente famosi, che si aggirano nei pressi della Sapienza e, a quanto sembra, non sono gente molto pacifica.
Tra le dichiarazioni più ridicole leggo oggi quella del pro-rettore Frati. Secondo lui il simbolo del pugnale sarebbe anti-costituzionale. Questa è bella. E dove sta scritto nella Costituzione? Adesso sono i pro-rettori a diventare fonte del diritto costituzionale. Premesso che non ho particolare simpatia per simboli tratti da strumenti atti a ferire, ma a questo punto bisognerebbe vietare anche gli stemmi di parecchi corpi dell’esercito. Inoltre chissa quanti altri simboli potranno essere “anti-costituzionali” seguendo questo modo di ragionare. Viene da piangere sull’acutezza e la preparazione culturale di certi docenti universitari, per giunta pro-rettori. Ma non a caso La Sapienza (di nome, ma non di fatto) è quello che è. Ed è sotto gli occhi di tutti.
VIOLENZA una parola che non ha colore ne parte; è violenza e basta. Cercare di spacciarla, a seconda delle convenienze, di destra o di sinistra, rossa o nera, trovo che sia solo un brutto modo di cercare di giustificarla; va solo combattuta e isolata!!!! Un’ altra parola di cui spesso si abusa è DEMOCRAZIA….. Perchè si parla di democrazia solo quando si parla della sinistra? Perchè Forza Nuova non può parlare? La democrazia è a 360° non monodirezionale, quindi caro Paolo ,fortunatamente per me solo mio omonimo, mi fa sorridere il suo disquisire di democrazia, di costituzione, si vada a rileggere la costituzione dove parla di uguaglianza e di libertà di parola. Certo il Papa può essere contraddetto e criticato, ma non farlo alla sua presenza e non dargli la possibilità di rispondere mi pare non abbia molto a che fare con la democrazia, secondo me chi si comporta così ha solo PAURA!!!
Ambrogio scusa, ma secondo te il Granma era una nave da crociera?
e Guevara viaggiava per turismo?
che ignoranza…
Se avessi i tuoi soldi forse viaggerei di più.. ma non preoccuparti,faccio comunque il possibile.
Per il resto,secondo te il Che avrebbe quindi permesso il comizio di Fiore alla Sapienza e Fidel Castro invece no?
Lasciamo perdere dai,mi sembrate parecchio fuori strada.
Mi dissocio volentieri dalla politica tirannica di Fidel ma altrettanto dalla prepotente e unilaterale mentalità di Forza Nuova.
Spero facciate altrettanto.
Io condanno la violenza,fisica e ideologica,non mi pare lo stesso per voi.
lo avverto quotidianamente ormai.
Buon risveglio a voi,tra un paio di anni spero,quando sarete davvero alla fame e non saprete più con chi prendervela,
ammesso che veramente riuscirete a cacciare tutti gli immigrati clandestini dalle vostre fabbrichette..
W le ronde della Lega!
Non mi pare più un paese normale questo,
hanno qualche dubbio anche all’estero..
Spero davvero qualcosa e qualcuno possa rinsavire.
caro Franco, come vede ora le cose si comprendono meglio e sono soddisfatto del dibattito sul blog: opinioni libere, argomentate, consivisibili o meno. Ma ne abbiamo parlato in una tribuna aperta e civile. Come deve essere (o dovrebbe) sempre. Lei ha ragione: sul piano estreme politiche-violenza, la condanna non può che essere bipartisan. Non esiste via di mezzo o zona d’ombra, su questo. Su punto del chi decide di impedire a chi di parlare, beh, il discorso va affrontato eccome: è qui che sta il seme dell’intolleranza ideologica che è stato seminato a fondo e a lungo dal dopoguerra a oggi. Pare che ci sia chi vuol vivere in un continuo stato di guerra civile strisciante o latente, pensando che dal punto di visto cultrurale, sociale e politico in questo Paese non sia cambiato niente. Invece non è così. Le università (e chi le dirige) in questo dovrebberoro essere punte avanzate di dibattito, confronto libero e civile. Per formare classi dirigenti moderne, capaci di guardare oltre la provincia Italia. Al mondo (fuori dell’Italia) che va avanti dei gruppettari politicizzati italiani poco importa… Dovrebbero cominciare a capirlo anche i responsabili dell’università romana, ma non solo loro.
Adesso che si sa chi sono gli aggressori e si conoscono anche le mativazioni, a rigor di logica si dovrebbe ricominciare da zero a commentare il fatto. Io resto dell’opinione che si devono condannare tutti. Sono delle teste calde, consigliati e inculcati di ideologie da cattivi maestri, occorre che la magistratura dia a tutti una bella lezione. A proposito, qualcuno conosce i dirigenti della Sapienza? Sono capaci di fare il loro mestiere? Mi piacerebbe che qualcuno si pronunciasse, magari il sig Taliani.
Ho letto l’articolo di Mario Cervi e concordo pienamente. Sono un sessantenne, quindi cresciuto al suono dei tromboni cattocomunisti. Potevo aggiungermi al coro o chiamarmi fuori. Il mio caso è il secondo.
La cultura repubblicana è tutta di sinistra e per questo è difficile sottrarsi ai ricatti morali ancora oggi. Hanno cominciato con il mito della Resistenza, che altro non è che una pietosa (non voglio dire peggio) foglia di fico di noi perdenti. E poi via con il mito del comunismo ideale, che tutto illumina e giustifica.
Con le buone e con le cattive ci hanno imposto la loro cultura. Sarà difficile fare piazza pulita dei falsi miti della sinistra con le arti dialettiche di chi è abituato a giocare solo in difesa.
Leggendo i commenti di questo blog risulta molto facile distinguere i facinorosi dalle persone che invece invitano al dialogo e ne vorrebbero fare la base di partenza per far diventare l’Italia,finalmente, quel paese normale di cui più di qualcuno parla….
chi insulta, chi glorifica atti e persone che impediscono a chiunque di parlare, penso appartenga alla prima categoria….
Non e’ del tutto chiaro chi abbia scatenato la rissa. Pero’ guardiamo i fatti certi per favore: se 3-4 macchine piene di ‘fascisti’ fossero scesi con spranghe e coltelli e avessero attaccato dei poveri indifesi, a quest’ora ci sarebbero stati diversi morti tra quelli del collettivo e nessun danno (macchina inclusa) per i ‘fascisti’. Credo che tutti i coinvolti, ‘fascisti’ e comunisti, siano ugualmente colpevoli di aver menato le mani. Mettiamoli in galera. Ma se uno tralascia per un secondo che sia scoppiata la rissa, rimane l’emergenza democratica (dei fatti!) che la presidenza o il rettorato possono essere occupati (occupati?!! incredibile.) da comunisti, mentre conferenze NON POSSONO essere tenute da esponenti di forza nuova. Chi dovrebbe decidere sulla legalita’ dei contenuti? Quelli del collettivo o gli organi dello stato di dovere? Non sapevo fossimo in regime di anarchia… (comunista)
Caro Taliani,come sempre gli organici che guidano qualsiasi ente governativi o privati vanno soggetti a queste contestazioni.Ma il punto e che non debbano trascendere al di fuori della liberta democratica.Gli accaduti sul sangue degli italiani versato nel passato o in qualsiasi altro periodo dovrebbero essere rispettati e non strumentalizzati politicamente.Non attacco nessuno in particolare,ma cerchiamo di fare un punto su cio che e accaduto alla Sapienza,di sicuro ci sono organizazioni che vanno per il confronto sporcandolo politicamente su cui tutti commentano in modo incoerente. Liberta di opinione si scontri no, allora lasciamo agli inquirenti stabilire colpe e punizioni.Pero colpevoli fuori dall’ateneo se violenza c’e stata condanna criminale per coloro che l’anno perpetrata,e liberta agli altri che vogliono dimostrare su un accaduto che nei loro principi va ricordato,ma fuori i politici da tutto cio,lascino ai giovani discutere le loro opinioni,e le autorita cercare i colpevoli. Le universita italiane sono quei centri sacri dove noi troviamo i nostri cervelloni ed anche i nostri leaders futuri,la brutta notizia e che si dimentica che questi sono posti di alta cultura e studio,e quindi si tracsende in inutili scontri.Una cosa e certa mi auguro che non ritornino agli anni 70 di cui lei ed io conosciamo storia ed accaduti,e cerchiamo di dare a questi giovani di oggi lo spunto di mantenere i ricordi vivi in tutti noi ma non di crearne altri.Concludo dicendo non avevo capito l’opposizione a Sua Santita,e non comprendo oggi so solo che le autorita debbono investigare e trovare queste nuove cellule che rischiano il benessere delle nostre universita.
E tu Paolo, di cosa sei schiavo?
Se parli così vuol dire solo una cosa, che sei uno degli intruppati anche tu…molla tutti questi pensieri negativi…
Prendi una bella barca e fatti un giretto per i mari del Sud…torna tra vent’anni…ne guadagni in serenità.
E forse anche quelli attorno a te.
Fai come il “Che” prendi il tuo Granma e viaggia…
Ma non usare vecchie storie e falsi miti…
Un esempio…?Guevara non rimase tanto a tenere il moccolo a Fidel Castro…morì in una foresta con i soli stivali addosso, lontanissimo da Fidel…
Svegliati Paolo.
Ambrogio
Un ultimo commento sconsolato sull mancanza di logica. Sembra che ragionare sia un optional. Paolo parla di “coltelli, mazze e tirapugni”, come se li avesse visti coi suoi occhi, quando sono “fatti” ripresi dalle dichiarazioni di una sola delle due parti in causa. Il giudice non ne parla. Tanto è vero che si procede solo per rissa. Forse doveva convocare Paolo come testimone oculare dei fatti. Secondo, l’”onorevole” Ferrando invoca il diritto all’autodifesa, ahimé. Ora, l’autodifesa per lui è legittima in questo caso, non in quello delle “ronde”, padane o meno che siano. O il principio all’autodifesa è valido sempre o non lo è mai. Terzo. Che cavolo c’entra l’apologia di fascismo? Parlare delle foibe è apologia di fascismo? Impedire di parlare è “autodifesa”, un diritto che chiunque può prendersi? Ognuno può leggere e interpretare le leggi a suo uso e consumo? E lo stato di diritto? Un optional, ovviamente…
Gentile dr. Taliani
mi consenta una considerazione molto partigiana: il tema delle vittime civili tedesche dei Russi della II guerra, la condizione dei Rom in Europa ad esempio sono stati trattati con foto e articoli anche dal national geographic (ad es. 02.2005 e 04.2001). Solo qui qualcuno ha interesse a alzare la tensione e non parlare di cose di cui milioni di persone in tutto il mondo hanno potuto leggere e discutere tranquillamente anni or sono.
Solo la malafede puà portare le persone a dire le cose che sento (Pigneto=Roghi agli zingari=pestaggi alla Sapienza=Alemanno). Comunque per me possono continuare ad autoconcelebrarsi perché ciò equivale al decreto di autoespulsione dalla vita del 2008 in cui milioni di persone che lavorano vedono ciò che accade e comprendono benissimo il trucchetto che c’è sotto: alzare la tensione per non levare l’uomo che può far scoprire le magangne di 15 anni di malaffare in Campidoglio. Per coprire questo sono disposti a portare gente alla fossa.
Signori,
vi ammiro per tutte le energie che avete in corpo. Confesso che non ho avuto la pazienza di leggere con attenzione i vostri commenti ma ho capito che siete impegnati e credete fiduciosamente alle vostre idee. Non sarete strumentalizzati da qualcuno?
Di destra o di sinistra gentaglia sono e gentaglia restano. Mi chiedo dove trovano il tempo per studiare. Spero che qualche giudice “neutro” trovi una forma di punizione che li possa fare rinsavire.
Paolo, ma cosa c’è di fascista nel parlare delle foibe?Quale articolo della Costituzione vieta di parlare dei crimini comunisti?Piuttosto informati cosa è stata la gran parte della resistenza e quali crimini ha commesso durante e soprattutto dopo la guerra. E prima di approvare certi atteggiamenti intolleranti dei collettivi comunisti dovresti sapere che la gran parte di essi sono pseudo-politici estremisti che a 30 anni hanno dato a malapena 2 esami, frequentano centri sociali(tossicodipendenti) e fanno i pancabestia a perditempo…altro che custodi dei valori della Costituzione. Non giustifico l’atto di violenza degli estremisti di destra e ne condanno la reazione. Però dovete farla finita con la mistificazione della realtà; vedete fascisti ovunque..sembrate tanti Don Chisciotte
Caro paolo ma il diritto di parola esiste solo a fatti tuoi?
Caro Paolo, da Verona a Roma ma ci aggiungo l’assalto ai campi rom già che ci sono, i fatti per me sono tutti gravissimi da non giustificare in alcun modo. Senza se e senza ma. Io sogno (è un’utopia…) un Paese normale. L’avrà pure detta D’Alema, ma questa frase mi è sempre piaciuta
Personalmente rabbrividisco sia di fronte a Stalin che di fronte a Mao.
Non mi ritengo un comunista, tanto meno duro e puro.
La Costituzione, sui valori della Resistenza, vieta l’apologia del fascismo. punto.
Un dibattito di Forza Nuova non so…
Ora, per rispetto alla Costituzione, cercherei chiaramente di oppormi,
magari anche staccando volantini.
Se poi mi aggrediscono con un bastone beh, se riesco mi difendo.
Non per questo penso di essere uno che giustifica la violenza della sinistra.
Appartiene a qualcun altro la cultura della violenza,non certo a me.
Lei è abilissimo a cambiare le carte in tavola, non dubitavo…
Ma i FATTI, da Verona a Roma quali sono?
Io sarò fuori dalla storia e dal tempo ma non sarò mai un millantatore.
Lei cosa ne pensa?
perhè non chiudono “la Sapienza”? che cosa rappresenta? il seguito del famoso “68? vergogna della civiltà scolastica e culturale.Quest’Università non è un centro sociale, ma da come titolano alcuni giornalisti quello che è accaduto ieri, lo dimostrano. Raid fascista contro antifascisti, si commenta da solo.Pur di non citare gli elementi comunisti, circa trenta contro i 4 di Forza Nuova, li denominano antifascisti, che come è noto possono essere liberali, democratici, socialisti ecc. siccome stanno scomparendo, neanche li chiamano con il vero nome ” Comunisti” figli bastardi di Karl Marx, di Che Guevara, di Mao Tse Thung, di Ho Chi Min, di Lenin, di Stalin, certo che chi li ha generati doveva essere una buona donna.
Durante gli anni 70 un certo giudice Marrone diceva, argomentando con questioni giuridiche, che uccidere un fascista non fosse reato penalmente perseguibile (una sorta di resistenza permanente).
Alcuni commentatori del blog di cui rispetto le opinioni fanno emergere una logica di doppio standard. Per quanto riguarda La Costituzione nelle norme transitorie essa vieta la ricostituzione del disciolto partito fascista. Ora non sono ignorante come qualcuno in giro potrebbe supporre e tantomeno mi sento schiavo di pregiudizi ma la Costituzione non prevede reati ma solo l’ordinamento dello Stato (cioè non è il Codice Penale). Oltretutto le nuove norme e sentenze europee in materia di espressione del pensiero hanno molto limitato l’ambito della apologia che infatti è limitata in alcune legislazioni ad es., alla negazione dell’Olocausto. Quello che si è fatto alla Sapienza in fondo, che piaccia o no, che uno abbia simpatia Per il FN o no, è che per le norme in vigore si è fatto un duale della negazione ovvero il tentativo riuscito di NON far parlare qualcuno su un fatto peraltro riconosciuto dallo stesso Presidente. Questi i fatti il resto no.
Caro Paolo, lei mi ricorda certi vecchi comunisti duri e puri che quando erano a corto di argomenti, invece di rispondere ti guardavano, facevano il pugno chiuso e ti gridavano in faccia: “Via Stalin, viva Mao…”. Una sua frase è indicativa, e la ripeto: “se si impedisce con ogni mezzo una conferenza fascista alla Sapienza è solo per questioni di coscienza antifascista. Sacrosanta coi tempi che corrono… Non c’entra nulla lo sbando della sinistra, anche perchè non c’entra nulla questa sinistra. Contano soltanto i valori della Resistenza”. Ma di quel resistenza parla, quella raccontata negli ultimi libri da Giampaolo Pansa, se li legga con tutto il rispetto per chi la resistenza l’ha fatta davvero, magari senza pensare che il fine ultimo dovesse poi essere la rivoluzione “rossa”? Lei giustifica l’intolleranza e la violenza se sono di sinistra? Guardi che gli altri possono fare lo stesso e non si finisce più: no, lei è davvero fuori dalla storia e dal tempo. Giustificare “politicamente” l’intolleranza è semplicemente una bestemmia civile. Attorno a chi la pensa così (di sinistra o di destra) va fatto il vuoto politico. E basta.
Hanno seppellito l’argomento per 60 anni e vogliono continuare a non parlarne e a non far conoscere quella parte della storia. Il giorno della memoria a quanto pare deve essere solo per quello che gli conviene ricordare.
Morte di un ragazzo a Verona, calci e pugni. non è un ragazzo “comunista” ma a ucciderlo sono 5 fascisti.
Aggressione a negozi di immigrati a Roma. Chiaro marchio fascista. Provate a negarlo.
Alemanno condanna, prova a isolare,prende le distanze… in realtà la sua elezione non potrebbe essere vista “inconsciamente” dai Nazi come una tacita autorizzazione? un via libera? un “lasciapassare”?
Ieri i fascisti sono scesi dalla macchina con mazze,catene,coltelli e tirapugni. Avranno ogni buona giustificazione,ogni valido motivo ma, proviamo a ragionare.
Passavano di lì per caso? Secondo voi sono vittime,loro sono stati aggrediti. Ma cosa ci facevano in giro con le spranghe? Usate il cervello per favore.
Il Papa può parlare dove vuole,nessuno lo impedisce. E’ chiaro però che il Papa può essere criticato e contestato ovunque e da chiunque,
così come ogni altra persona. L’apologia del fascismo è reato. rileggetevi la Costituzione, ignoranti.
Forza Nuova è un etichetta legale certo, ma se si impedisce con ogni mezzo una conferenza fascista alla Sapienza è solo per questioni di coscienza antifascista.
sacrosanta coi tempi che corrono… Non c’entra nulla lo sbando della sinistra, anche perchè non c’entra nulla questa sinistra. Contano soltanto i valori della Resistenza.
voi invece siete sempre pronti a giustificare, difendere, sminuire, in ogni acrobatico modo, le intolleranti e quotidiane aggressioni fasciste.
Complimenti teorici benpensanti illuminati. Negate la realtà e confondete le acque… Sempre prodighi a girere la frittata. Ora mi chiedo, ma ne traete qualche beneficio?
SIETE SOLAMENTE SCHIAVI.
E’ da prima delle elezioni che suonano la solfa del razzismo. La storia dei fatti è questa: al pigneto c’è stato un regolamento di conti per futili motivi e alla sapienza la aggressione da parte dei collettivi. punto. Chi insiste su altri tasti è in completa malafede perchè è al servizio o sul libro paga di chi non si rassegna al risultato delle elezioni. In questo paese diviso per caste esiste anche la casta dei figli dei notai, dei dirigenti etc. che sono cresciuti a casa imboccati coi loro cucchiaini d’argento e trovano comodo occupare culturalmente e fisicamente gli spazi lasciati liberi come hanno visto fare dai genitori con le case degli enti. Tu partecipi ad una conferenza all’università? Loro battono i chiodi e trapanano nell’aula del collettivo per preparare i cartelloni della perenne mobilitazione antifascista. Tu vuoi andare al bagno? occupato perché qualcuno ci ha disegnato il profilo di mussolini. Pensi che sia un’aula per la lettura? Loro ci fanno un comizietto. Siamo arrivati al punto che se uno di questi cade dalle scale denuncerà per complotto politico l’architetto. Allora questi signori che hanno il padre col risorantino spennaturisti ed annesso pizzettaro egiziano ore 06-23 perché la pupetta di casa se la spassi con le vacanze consapevoli in Chapas prendano atto semplicemente che il mondo non è come il salottino di casa ma forse è un po’ più complicato, che in giro c’è gente che all’università c’è andata per studiare e cominciare a lavorare a 24 anni e farsi 150 km al giorno perché le case con gli affitti buoni sono piene di rastafariani. Questo vale anche per quei giornalisti che non capiscono ed insistono dall’attichetto con le loro belle filosofie del piffero e del pigneto.
In effetti, se si fosse “parlato” (voce del verbo “parlare”, non “menare”) delle Foibe che male ci sarebbe stato? Le parole, vere o false che siano, fanno così paura? Se si fosse parlato non ci sarebbero stati né fermi né feriti. O no? Allora perché impedire di parlare, onorevole Ferrando?
Tutto questo per non far parlare delle FOIBE.
“Salvo poi chiarire (rapporto della Digos) che l’aggressione è partita da sinistra”.
Dunque dove sono gli opposti estremismi ? Qui ce n’ é uno solo: quello neocomunista.
C’ é chi parla di autodifesa democratica… E’ chiaro che é gente pericolosa per la società: MA QUALE TOLLERANZA !!!!
Caro Alessandro, cosa sono tutti questi punti escalamtivi e tutte queste maiuscole. Si calmi. Prepari una camomilla. E poi faccia ricorso a un po’ di spirito critico. Solo un tantino. È proprio sicuro di essere in possesso della verità rivelata? Solo lei la conosce e gli altri no? Dobbiamo vederci tutti Nazirock? È che è la Bibbia? Le tavole della legge scese dal cielo? Non sarà anch’essa opera umana, forse con errori, distorsioni, falsità, volontarie o non? Che lei era sul posto come testimone oculare? Per favore. Non capisce che dare in escandescenze in questo modo produce esattamente l’effetto contrario, oltre a rendere ridicola l’opinione che si cerca di trasmettere? Una calmata, allora.
Caro Alessandro, le rispondo con tranquillità, si ricorda il detto “se li conosci li eviti?”… con me il suo giochino dialettico non funziona, se c’è una cosa che “odio” è l’estremismo. Ogni forma di estremismo. Di più “odio” il giustificazionismo che qualcuno vorrebbe far tornare di moda (per convenienza) da una parte e dall’altra: e parlo di estrema sinistra ed estrema destra. In sostanza: non esistono picchiatori buoni e picchiatori cattivi… per questo non mi piace il clima di questi ultimi mesi. No, nessuna copertura ideologica per alcuno. Ma vedo che lei guarda da una parte sola. E sono convinto che sbaglia.
avete notato che sul sito di Alice, quello del motore di ricerca, da giorni non fanno altro che sbattere in vista prima titoli sul fatto del Pigneto, adesso sul pestaggio dell’universita’? E sempre in modo da indirizzare il giudizio? Vi sembra casuale? E durante la campagna elettorale schiaffavano frasi a effetto di Veltroni, mentre adesso si affannano a dimostrare che la detassazione degli straordinari non serve quasi a nessuno… E questo in un sito che dovrebbe servire tutti. Alla faccia dell’imparzialita’ e della correttezza verso gli utenti.
COMPLIMENTI!!!COMPLIMENTI!!!COMPLIMENTI!!!Lei è il classico stereotipo di questa destra ultraconservatrice ed ultranazionalista,che manipola l’informazione per convincere quei pochi lettori di fatti diciamo un pò “dubbi”!!Per fortuna abbiamo ancora qualche giornale che ci permette di avere un informazione libera,libera da strumentalizzazioni.Non so se lei conosca bene gli individui che frequentano l’ambiente dello pseudo partito di Forza Nuova,un movimento basato sulla violenza,sull’odio razziale,di genere e politico.Ma noi giustifichiamo tutti vero??!!Certo perchè a volte questi individui fanno comodo,fanno comodo per creare un clima di tensione da attribuire a ragazzi di un altro schieramento politico.E allora penso che se esiste gente frustrata che deve attaccare con spranghe bastoni e catene ragazzi che attaccano manifesti e nessuno dice niente,significa che tutti siamo(io mi tiro fuori) un pò come loro,perchè a prescindere dalle proprie ideologie politiche questi sono fatti da condannare.Si veda il documentario NAZIROCK per avere un’idea delle persone che mascheratamente difende.Ovvero i nuovi fascisti di cui non abbiamo bisogno…Anzi,noi non vogliamo questa feccia.So che questo commento non sarà pubblicato,ma già che voi lo possiate leggere e poi cestinare per me sarà un grande onore.In fondo non si possono pubblicare cose che vanno contro i vostri interessi!
il nazionalsocialismo tedesco non e’ la stessa cosa del fascismo italiano. Non si tratta di assolvere l’uno e condannare l’altro: si tratta di studiare la storia.
bellissimo il richiamo all’autodifesa come diritto democratico primario: vale anche per quelli che se la prendono con gli zingari o i rapinatori in casa?
Egr. Taliani,
chi le scrive non ha tessere di partito, non ha particolare simpatia per Forza Nuova (tutt’altro) e non milita in nessuno schieramento politico, ma ha una testa e delle idee, ma ha anche una vita e una pellaccia a cui tiene.
Ho apprezzato il suo blog come anche l’impostazione generalmente assunta da Il Giornale in relazione ai fatti de La Sapienza ma temo non basti. Vede, il problema è che siamo in un momento della vita del Paese in cui, causa riflusso delle forze di sinistra “estrema” fuori dalle aule parlamentari, si mette in atto la consueta giostra delle aggressioni fasulle, delle accuse di xenofobia, dello stravolgimento dei fatti; i rancorosi, com’è loro abitudine, manipolano la realtà persino in presenza di fotografie e verbali della Digos. Ma fin qui scopriamo l’acqua calda: d’altra parte la prassi è sempre la stessa quando si tratta di voler affermare a tutti i costi la propria caparbia convinzione di essere nel giusto, peculiare dei monoteismi ideologici, di qualunque colore essi siano.
Il problema è altrove: è nella mentalità che muove la mano di questi individui. Troppo a lungo si è permesso che esistessero cittadini di seria A e B in questo benedetto Paese, sicchè gli eroi dell’antifascismo a oltranza, l’antifascismo acritico e dogmatico che avrebbe spinto persino un Bordiga a sostenere che “l’antifascismo è il peggior prodotto del fascismo”, si sentono protetti e legittimati da uno scudo ideologico di compattezza granitica, che (a loro insindacabile giudizio) non può essere scalfito in alcun modo, nemmeno davanti all’evidenza dei FATTI. Del resto ebbe a dire anni orsono un partigiano proprio sulle pagine del Vs. quotidiano che “il comunismo è una religione” (ma il signore in oggetto non si accorge che così dicendo stabilisce, per sillogismo marxiano, che il comunismo -o ciò che ne resta- è l’oppio dei popoli…), ergo il dialogo a chi torna utile quando il presunto interlocutore ti sbatte in faccia un muro di gomma?
Ma dicevamo di manipolazioni e fatti. Bene. I fatti parlano chiaro. I fatti parlano di aggressioni sempre più frequenti subite da giovani di “destra” (non che “a destra” non si facciano idiozie, chiariamoci, ma la tempistica delle ultime “aggressioni”, Ella ne converrà, è quantomeno sospetta: Villa Ada, Verona, Pigneto, La Sapienza, tutte etichettate, tutte politicamente bollate e attribuite a “frange di estrema destra”) che vengono miracolosamente trasformati da vittime in carnefici. Analogamente abbiamo delitti per questioni legate al traffico degli stupefacenti che diventano omicidi politici perchè la vittima era di sinistra, delitti a movente del tutto personale che assumono tinte ideologiche e via dicendo.
Tuttavia nessuno, e sottolineo nessuno, dice di quei ragazzi (compreso chi le scrive) che vengono aggrediti nei locali o in mezzo alle strade in proporzione di 4 a 1, cinte e bottiglie alla mano (gli aggressori, quelli veri), per via di una maglietta recante il logo di un gruppo rock politicamente caratterizzato e non gradito ai tristi individui della galassia dei centri sociali occupati e autogestiti; nessuno parla di quei siti internet in cui si invita espressamente “i militanti” ad aggredire chiunque porti addosso simboli o loghi riconducibili alla destra radicale onde strapparglieli di dosso e ottenere “ricchi premi” in cambio del bottino dell’audace azione, ovviamente da presentare presso la sede o redazione dei siti in oggetto; nessuno fa cenno ai capannelli di 15 persone che attendono sotto casa i militanti (molto spesso minorenni) di questa o quella comunità politica o metapolitica. Nessuno dice di quelle scritte che a distanza di trent’anni continuano a infestare le nostre città (e i siti web) riportando alla memoria eventi a dir poco traumatici (”Hazet 36 fascista dove sei?” - si chieda all’Avv. La Russa, attuale ministro della Repubblica, che cos’è l’Hazet 36, lui lo sa bene avendolo dimostrato platealmente in una sgomenta aula di tribunale durante il processo per l’assassinio di Sergio Ramelli - ma anche “Tutti i fascisti come Ramelli con la riga rossa sui capelli”, o ancora “Uccidere un fascista non è reato”, un classico intramontabile che ancora oggi tiene banco sui muri delle nostre città), nessuno parla dello sciacallaggio, degli insulti, degli atti di vandalismo nei confronti di lapidi e monumenti, degli “osservatori” che in rete pubblicano dossier con tanto di foto e dati personali, degli esponenti della sinistra radicale che invocano a gran voce lo sgombero delle poche strutture di “destra” occupate e realmente agenti nel sociale (si pensi al problema dell’emergenza abitativa, altro che aggressioni inesistenti) mentre dall’altra parte nessuno mai si sogna di perorare cause inutili e di retrovia come quella degli sgomberi nei confronti dei pur biechi centri di ritrovo di questi individui latori di un odio dogmatico e settario.
Nessuno parla di tutto questo: forse perchè nonostante tutto, ancora oggi “uccidere un fascista non è un reato”.
Si rifletta su ciò. Si rifletta sulle cosiddette “piccole cose”, a cominciare dal fatto che molti ragazzi, studenti e lavoratori come tutti o quasi tutti, non possono uscire a bere una birra senza guardarsi le spalle per via di una t-shirt o di un tatuaggio. Ci riflettano un attimo i signori che parlano di “pericolo di un ritorno agli Anni ‘70″.
Poi ne riparliamo.
Con stima.
però è vero, all’Università di Roma sono intolleranti; non hanno fatto parlare il Papa e, a un livello diverso, hanno impedito un dibattito sulle foibe; chi sarà il prossimo a non poter parlare?
Caro Giorgio, guardi che il fascismo (o i fascismi guardando oltre confine…) è stato condannato dalla storia. Come il comunismo, del resto, che ha fatto qualche altro milioncino di morti… Il problema è uno solo: combattere l’intolleranza e la violenza, dall’università agli stadi… ma lo spieghi a Ferrando, ad esempio, come si potrebbe fare…
certo, richiamare i concetti di tolleranza e libera espressione verso forze politiche che hanno portato il paese alla guerra (con un “solo” milioncino di morti…) e rivendicano la giustezza della “teoria della razza”…un paese civile (come la Germania) ha chiuso i conti col passato tirannico. Qui gli italiani nostalgici hanno fatto comodo a chi adesso s’è fatto eleggere capo del governo; ma la preoccupazione è per l’estrema sinistra che è stata votata da meno del 4% degli italiani. Forse andrebbe fatta una lettura più prudente della realtà. Parlate di intolleranza di sinistra nelle università, ma la violenza di estrema destra negli stadi (con tanto di svastiche e croci celtiche) non è mai rilevante secondo voi. Non sarete mica un po’ di parte?
Caro Alessandro, mi sembri piuttosto “intollerante”, … e monco da una mano.
Saluti tolleranti.
Caro Taliani, sono d’accordo col suo ultimo post: non ha importanza chi ha scagliato la pietra, quanto il fatto che sia stata scagliata. Io credo che il pericolo della violenza c’è quando si ha “paura” (il termine è improprio ma mi piace usarlo qui, quando oramai tutto, sui mezzi di comunicazione, sembra incentrarsi sulla “paura”) della contraddizione.
Il manifesto incriminato recitatava: “FOIBE. La vera e unica verità”.
Io temo che sia continuare a credere che esista solo una verità, la propria, e su questa non accettare nessuna contraddizione, che crea intolleranza. Di ogni colore.
Da lì poi al fatto che quattro ragazzotti, che insieme fanno un solo neurone, comincino a usare la violenza il passo è breve.
Questa è buona! Quattro tizi che ne assalgono 20! Ce ne vuole di coraggio per raccontare simili fesserie illogiche. In un luogo, poi, notoriamente occupato dalla sinistra, la famosa strada, occupata dalla sinistra, Cesare De Lollis, in pieno quartiere rosso di San Lorenzo. Con un università comandata a bacchetta dalla sinistra invece che dal rettore, dove impediscono ad un Papa di venire e parlare, dove impediscono regolari lezioni di ricerca storica, dove aggrediscono gente che attacca manifestini e difende la sua affissione, dove distruggono come se niente fosse una macchina, hanno il coraggio anche di farsi chiamare vittime?
Non c’è proprio più vergogna!
Adesso si sono pure piazzati fuori dal tribunale, tanto per “convincere” anche la legge con una prova di forza, e questi sarebbero le vittime, democratiche e liberali, propugnatori del libero pensiero e della ricerca?
Caro Alessandro, non amo i tuffi stia tranquillo, il riferimento è al rapporto della Digos, vedremo cosa diranno i giudici. Il problema non è chi ha scagliato la prima pietra, ma che sia stata scagliata. E’ questo che non va bene. Come non va bene dare l’assalto ai campi rom. Quando si invoca il rispetto della legalità va fatto per tutti, la legalità è una sola e non deve essere merce politica. L’intollerenza è un cancro sociale che va combattuto con puntigliosa dedizione e senso dello Stato. Mi ripeto: chi è che si arroga il diritto di decidere chi può parlare e chi no?
Caro Rossi, il problema non è se Fiore è qualificato o meno a parlare di foibe (chi lo stabilisce? i Collettivi? E allora il Papa…), il problema è, usando un termine degli Anni Settanta (che conosco bene… università di Pisa…) di “agibilità politica”: per l’estrema sinistra esiste, per gli altri no? Su questa strada non si va da nessuna parte, anzi si torna indietro (ma c’è chi mesta nel torbido secondo me, per farlo). Io credo che “l’agibilità politica” debba esserci per tutti, come la tolleranza e l’apertura al dibattito. La violenza no, e siccome ho buona memoria storica e professionale (in altri anni mi sono occupato di Savasta e del sequestro Dozier) penso che che si debba fare di tutto per fermare anche il solo rischio che si riaprano certe spirali sinistra-destra. Anche Cossiga qualche giorno fa ha lanciato un monito preciso…
Già! E’ un brutto periodo, nel Paese.
E tale articolo lo sottolinea in maniera evidente: l’intolleranza di Ratzinger che non si presenta in Università diventa intolleranza degli studenti (piccoli studentelli avrebbero il potere di fermare il Grande Papa? In genere non hanno nemmeno quello di farsi ascoltare dal prof di turno).
Ora questa aggressione squadrista diventa intolleranza degli aggrediti.
Oplà: con un salto carpiato di 180 gradi la realtà l’è bella ribaltata.
Magari a Ponticelli sono stati i ROM a lanciare molotov sulle case o a Roma è il redattore di Dee Gay ad aver menato i ragazzotti di Borgata?!?
I veri provocatori sono i grandi giornali, che subito si sono fatti portavoce degli “studenti” di sinstra. Gli altri non sono mai “studenti” e nemmeno “giovani”, né tantomeno “ragazzi”. Sempre “estremisti”. Eloquente il linguaggio. Tradisce un modo di ragionare che conduce facilmente a foibe, gulag, Pol Pot et similia. L’aggressione da parte dei nullafacenti dei collettivi è evidente a tutti. Non abbiamo certo l’anello al naso. Li conosco bene e tra loro di veri “studenti” ce ne sono ben pochi. Ve lo dice di cuore un docente de La Sapienza, che si vergonga di esserlo e soprattutto di avere un Rettore e un Pro-Rettore indecenti.
Un appunto pro futuro, che riprendo peraltro dalla memoria dei miei anni liceali tridentini, con infuocate ma corrette assemblee su divorzio, aborto etc:
1) Gli spazi, le aule dedicate all’istruzione (a partire dalle scuole elementari sino all’univeristà) non debbono essere messe a disposizione di collettivi o movimenti o gruppi politici, siano essi di dx o di sx, per manifestazioni anche di natura culturale in quanto comunque di parte;
2) alle manifestazioni ed agli incontri promossi ed organizzati dagli Istituti tutti gli invitati hanno il diritto di poter intervenire e tutti i presenti di interloquire, se ciò previsto.
Ciò premesso risulta evidente in questo caso la spudorata manovra dell’aggressore che si lamenta della reazione dell’aggredito.
Sul punto mano ferma e pugno di ferro
Egr. Taliani,
mi sembra di tornare indietro di quasi trent’anni, al liceo. Ma siamo veramente rimasti fermi ad allora? Pare di si e forse siamo anche peggiorati. A tutto ciò darei tre ordini di motivazioni: in primo luogo, in Italia, non si è mai compiuto quel percorso di maturazione politica tanto invocato e necessario in una democrazia moderna. Il dialogo nascente tra maggioranza ed opposizione (ma quanto durerà? Vedi decreto salva-Rete4), è solo un granello si sabbia nel deserto. In un sistema politico evoluto si sarebbe già cominciato ad esempio, anni fa, a rendere imparziale ed obiettivo lo studio della storia nelle scuole invece di realizzare un clamoroso sbilanciamento a favore di metodologie e dottrine tipicamente comuniste. Io, come tanti ragazzi di allora, ne sono stato vittima. Pertanto le vecchie impostazioni nell’intendere lo scontro politico sono vive, fanno e faranno ancora breccia tra copiose compagini di studenti, o presunti tali, opportunamente ammaestrati dai soliti noti tra cui parecchi, troppi, docenti universitari; in secondo luogo siamo in presenza di una dilagante e preoccupante avanzata di approcci violenti ed arroganti, in tutte le manifestazioni della vita, di gran parte della gioventù, figlia del pluriennale permissivismo e dell’intolleranza, del lassismo e della smidollatezza. A prescindere dall’estrazione sociale; in terzo luogo definirei ancora più grave l’effetto delle conseguenze degli eventi come quello della Sapienza: quali saranno infatti le debite punizioni inflitte ai facinorosi? E’ ragionevole pensare che non ci saranno mai e questa indulgenza farà loro da stimolo per continuare. Proprio per non essere troppo pessimista…direi che siamo quesi senza speranza. A meno che questo Governo, oltre a diminuire Ici, detassare straordinari, togliere monnezza da Napoli, ecc. non ponga fin da subito le basi per prepare un’adeguata classe docente per l’immediato futuro e non si decida una volta per tutte ad essere anche un pò più repressivo con chi turba la pace sociale e a far comminare pene severe, esemplari e soprattutto certe a chi non si adegua alle regole proprie di una nazione civile.
Cordialmente.
la cosa più vegognosa è il fatto che per 24 ore tutti i mezzi di informazione abbiano parlato di aggressione squadrista ad opera dei militanti di Forza nuova, mentre dalle notizie che iniziano ad emergere sembra proprio che quelli di FN siano stati aggrediti da un gruppo di circa 20 studenti di sinistra. Dalle foto del luogo dell’aggressione si vedono chiaramente sedie prelevate dalle aule della Sapienza, e la macchina dei militanti di forza nuova completamente distrutta.
Ancora una volta i kompagni possono contare su un’informazione compiacente che dà loro la convinzione dell’impunità e ne aliemnta l’arroganza (che altro senso si può attribuire al presidio dinanzi al Tribunale?)
Tralasciando il fatto che il pregiudicato Fiore non ha competenze ne qualifiche per discutere di foibe. Resto allibito da quanto letto, si tende a travisare un fatto sconcertante, un vero e propio “attacco squadrista” organizzato e messo in atto; perchè non esiste causalità nell’”arrivare” alla Sapienza con “mazze e coltelli”; Un atto inqualificabile che nel mondo provocherebbe sgomento e indignazione oltrechè una riflessione profonda ma che in Italia provoca un buffetto e un “..so ragazzi” VERGOGNA
Purtroppo il problema stà in quella Università troppo politicizzata non si può dire di si e poi ritrattare. Chi ha negato dovrebbe essere rimosso perchè non ha saputo valutare la conseguenza del suo no non ha la maturità di occupare quel posto
Penso che se si impedisse a determinata feccia di occupare il rettorato, si eviterebbe che altra feccia arrivi con spranghe e catene.
Facile no?
Premesso che quelli di FN si sono dimostrati della medesima pasta dei collettivi resta chiaro che gli studentelli di sinistra (che vedevo in università: gente di 30 anni che era presente solo quando si trattava di eventi politici o similari per creare disordini e fischiare i relatori) sono di una prepotenza inaccettabile. Di solito sono coccolati dai media e intoccati da chi dovrebbe garantire il rispetto del vivere civile e democratico: questa volta hanno trovato pan per focaccia ed è finita in rissa.
Reagire! Reagire!
La sinistra politico/economica (industriali illuminati..in testa)sta creando disordini e provocazioni in tutto il Paese. A questo stato di cose,i nostri giovani (siano di AN o di FN)NON POSSONO E NON DEVONO RIMANERE A “PRENDERLE”!!
Progressisti, laici e democratici.
Eppure offendono la Chiesa e il sentimento popolare (vedi per es. la “frocessione”), negano perfino il diritto di parola al Papa che accusano di essere oscurantista, di dare la caccia alle streghe e alla diversità. E’ il solito vizio dell’ideologia vetero-comunista: appropriarsi a parole delle virtù del nemico ed imputargli - sempre a parole - i propri difetti.
Fermo restando che anche io condanno l’episodio accaduto alla Sapienza, vorrei capire perchè gli studenti di sinistra dentro le università possono organizzare qualsiasi cosa ( convegni, manifestazioni ) fino ad impedire la visita del Papa ( decisione vergognosa ) come se fossero i padroni degli atenei mentre gli studenti di destra non possono e devono organizzare nulla. Forse sempre in nome di quella superiorità intellettuale e morale che credono di avere?
Credo che i veri fascisti siano loro impedendo di fatto tutto quello che non gli “conviene ” ( vedi argomernto foibe )
saluti a tutti.