Di Pietro tribuno senza popolo
Antonio Di Pietro è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma per offesa all’onore e al prestigio del capo dello Stato. L’iscrizione è un atto dovuto dopo la denuncia presentata dal presidente dell’Unione delle Camere Penali Oreste Dominioni e del vicepresidente Renato Borzone e fa riferimento alla manifestazione tenuta dal leader dell’Idv in piazza Farnese, a Roma, durante la quale fu esposto uno striscione che faceva riferimento a una presunta non terzietà di Napolitano. (Ansa, 3 febbraio).
Aggiornamento *NAPOLITANO/ PM ROMA CHIEDE ARCHIVIAZIONE INDAGINE SU DI PIETRO «Nessuna offesa all’onore e al prestigio del Capo dello Stato» Roma, 13 feb. (Apcom) – La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione dell’indagine a carico di Antonio Di Pietro, per offesa all’onore e al prestigio del capo dello Stato, in relazione all’intervento del leader dell’Italia dei valori del 28 gennaio scorso. Secondo il pm Giancarlo Amato da una «lettura attenta» del complessivo discorso di Di Pietro, va escluso che il riferimento al «silenzio mafioso» abbiano avuto quale destinatario non il presidente della Repubblica ma lo stesso oratore. «Quanto alle espressioni che certamente sono state rivolte al residente Napolitano, dovendosi esse inquadrare nell’esercizio del diritto di critica che è consentito anche neiconfronti delle più alte cariche dello Stato se espresso in forme continenti (qui senz’altro ravvisabili), nessuna offesaall’onore ovverso al prestigio del capo dello Stato potrebbe essere ipotizzata». Così si afferma il pm Amato nellarichiesta di archiviazione dell’indagine a carico di Di Pietro. Secondo l’autorità inquirente è imposssibile «configurare
la fattispecie prevista dall’articolo 278 del codice penale e la conseguente decisione di non richiedere l’appositaautorizzazione prevista» al ministro della giustizia. Tutta la questione è – secondo gli inquirenti – un «malinteso», che è «verosimilmente insorto per il richiamo al rispettò ed al ‘silenzio’ che figura in entrambe le autonome parti dell’intervento dell’onorevole Di Pietro, da prima rivolto al presidente della Repubblica, l’oratore ha detto ‘ci possiamo permettere di non essere d’accordo con alcuni suoi silenzi… ma lo rispettiamo, abbiamo il senso delle istituzioni. ‘mentre in seguito – prosegue il magistrato ormai non più riferendosi al capo dello Stato, si è usata l’espressione ‘lo possiamo dire o no? Rispettosamente,ma il rispetto è una cosa, il silenzio è un’altra: il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un comportamento mafioso. Ecco perché non vogliamo rimanere in silenzio».
La vicenda
Di Pietro 1. È il sequestro in piazza di un manifesto che riportava una scritta critica nei confronti del presidente della Repubblica («Napolitano dorme, l’Italia insorge») a scatenare Antonio Di Pietro a piazza Farnese. Vogliono farci lo scherzetto di piazza Navona ma in una piazza civile c’è tutto il diritto a manifestare?», si chiede protestando per il sequestro del manifesto. In una piazza «può essere accolto chi non è d’accordo con alcuni silenzi» del Capo dello Stato), prosegue. Poi aggiunge: «A lei che dovrebbe essere arbitro possiamo dire che a volte il suo giudizio è poco da arbitro e da terzo». Di Pietro afferma poi che questa critica è «fatta del tutto rispettosamente». Quindi conclude: «Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso per questo io voglio dire quello che penso». (Ansa)
Di Pietro 2. «Mi amareggia molto – dice in una nota il leader dell’Italia dei Valori – per l’oggettiva disinformazione che contiene e perché mi mette in bocca ciò che non ho detto, il comunicato del residente della Repubblica in merito al mio intervento di questa mattina. Ho detto e ribadisco che, a mio avviso, è stato ingiusto e ingiustificato non avere permesso ad alcuni manifestanti i tenere esposto uno striscione non offensivo, ma di critica politica». «In democrazia – prosegue Di Pietro – deve essere permesso a tutti di avanzare critiche e dissensi. Non ho mai detto che a far togliere lo striscione fosse stata la Presidenza della Repubblica, e non ho mai offeso, né inteso offendere, il Capo dello Stato quando ho ricordato pubblicamente che il silenzio uccide come la mafia, giacché non a lui che mi riferivo, ma a chi vuole mettere la museruola ai magistrati che indagano sui potenti di Stato». (Apcom)
Il Tonino-pensiero è arrivato (forse) alle estreme conseguenze dell’invettiva politica con la frase e il giudizio sul Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (guarda il video). Dal palco, l’autonominatosi tribuno del popolo lancia il suo atto d’accusa più grave colpendo la più alta istituzione dell’Italia repubblicana… quella parola, “mafioso”, rimbalza e rotola in quella piazza che oceanica non è perché Tonino sta perdendo per strada il suo popolo (dopotutto una questione morale come si è visto esisste anche per lui, il Grande Moralizzatore). Rimbalza fra lo stupore di chi l’ascolta, arriva fino al Colle ma poi ridiscende (accusa rispedita seccamente e duramente al mittente da Napolitano) verso la piazza, rimbalza ancora ed esplode come una bomba impazzita sul palco da dove è partita. In mano a Di Pietro. Che poi fa una goffa, lunare retromarcia, vorrebbe metterci una pezza “ma è peggio del buco” come scrive Antonio Polito sul Riformista. Di Pietro-Grillo-Travaglio, le madonne addolorate del giustizialismo italiano, del neo-qualunquismo politico in versione aggiornata erano insieme, in quella piazza… giusto così. Gli italiani li hanno visti all’opera, a ciascuno la sua parte nella sceneggiata sul palco di piazza Farnese, Roma, Italia. Il pubblico giudichi. Inutile stavolta spendere troppe parole su Di Pietro e i suoi amici. Una parola invece la vorrei spendere sul Partito Democratico e sul Walter Veltroni: ha già detto per due volte di aver rotto con Di Pietro, poi è andato avanti tutto come prima. Romperà allo stesso modo per la terza volta? O il centrosinistra riformista (ma lo è davvero?) dovrà aspettare che all’alba il gallo canti ancora? Walter avrà finalmente capito, come hanno già capito molti esponenti democratici, che si è avvinto in un abbraccio mortale? Già, perché Di Pietro e i neo-girotondini aspettano le elezioni europee, continuando ad alzare il tiro per prendere i voti proprio al Pd e ai cespugli della sinistra. I conti li faranno dopo…
I COSTITUZIONALISTI: “IPOTIZZABILE IL REATO DI VILIPENDIO” – Leggi
Il demagogo in trappola di Mario Giordano
Tonino, messia al tramonto tra scandali e parole a vuoto di Filippo Facci
Il gioco di Tonino è durato poco. L’antipolitica l’ha già scaricato di Paolo Granzotto

Per Davidelupo: se mi autorizza (per scritto) a pubblicare il suo post volgare e offensivo, le prometto che la querelo.
STA ASPETTANDO I DISOCCUPATI PER DARE L’ASSEGNO FRANCESCHINI?FRANCESCHINI HA RAGIONE!TEME DI RIMANERE DISOCCUPATO!
Chiedere l’assegno dimenticando che in Italia vige l’Istituto degli Assegni Familiari o forse, perché disdicevole poiché, emesse da Legge Fascista? Capisco, mette le mani avanti, in vista che, dal 37% ex PCI ora sono al 24% è straparlando male di Berlusconi, sarà licenziato come Segretario? In poche parole, se continuano, ovvio, meriterebbe l’assegno, forse, come Veltroni, ma oltre le 7000 euro di pensione?
A proposito per qualche voto in più, anche per questi coglioncelli, no global Kompagnuzzi di oggi, che a Milano gridavano 10 100 1000 stragi di Nassiriya?
vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera.
Caro Taliani,
il suo esempio è calzante e rappresenta una situazione verosimile (nel senso che potrebbe accadere).
Quello che però non capisco è in che modo la riforma al vaglio possa tutelare questi aspetti.
E’ come avere una perdita nell’impianto idrico della propria villetta e risolverlo razionalizzando l’acqua.
Certo non si rischia di rovinare il parquet, ma in caso di incendio??
Non sarebbe più comodo intervenire individuando e riparando la falla?
Le intercettazioni si sono mostrate strumenti di indubbia efficacia, in innumerevoli indagini. Ora se qualcosa non funziona in termini di tutela della privacy andrebbe sistemato quel qualcosa, fissando dei paletti oltre cui non bisogna mai andare: in un esempio come il suo basterebbe che la mia identità restasse anonima (salvo alla magistratura) e che la documentazione che mi compete venisse distrutta se inutile o a indagini archiviate…
Si tratta di un minimo di buon senso e di correttezza.
Saluti
Nico
Caro Nico, quello che dice è vero: gli spazy della privacy del cittadino (qualunque) si stanno restringendo sempre di più. Carte di credito, carte dei servizi, telefonini, telecamere private e pubblice, telepass… il grande fratello avanza. Pensi poi se per caso lei parlasse al telefono (solo ipoteticamente, per carità) con una persona intercettata e le raccontasse tutto della sua (ipotetica, ovvio) amante e poi quella intercettazione finisse in un verbale d’inchiesta (lei non ha fatto nulla, non è indagato) perché l’altra persona ha cui ha raccontato tutto è finito in un’inchiesta e la sua storia fosse resa pubblica… Voglio dire, la materia è delicata, esplosiva. Quello che va regolamentato non è solo l’uso delle intercettazioni, ma soprattutto l’abuso l’abuso, E purtroppo di abusi ce ne sono stati fin troppi.
Caro Taliani,
in che senso le intercettazioni vengono usate contro?
In effetti il Sig. Masi solleva un paradosso sul piano della privacy che mette in crisi la battaglia contro i mulini a vento del Guardasigilli (ammesso che ci sia davvero lui, dietro questo provvedimento).
Fornendo una Fidaty Card al momento dell’acquisto in un centro Esselunga, il gruppo sa che cosa mangiamo (oltre a chi siamo e dove abitiamo), acquistando delle sigarette in un distributore automatico viene richiesta la Carta Servizi Regione Lombardia (quindi qualcuno può risalire alla nostra identità e a che sigarette fumiamo, persino quante al giorno).
Insomma, se la rete di controllo delle intercettazioni ha maglie così fitte come spiegano i nostri ministri, sicuramente ci saremo finiti anche noi almeno una volta nella nostra vita. Eppure, parlo per me, non ci sono state conseguenze di alcun tipo. Lo stesso non lo possono certo dire numerosi politici, industriali e grandi manager italiani.
Se confrontiamo tutto questo con i numerosi scandali economico/finanziari (quasi sempre ai danni dei contribuenti) dal post-tangentopoli ad oggi, qualche dubbio sulla vera natura di questo provvedimento dovrebbe essere spontaneo.
Riguardo alle ronde: condivido pienamente il suo pensiero.
Buona domenica
Nico
Oeramai Di Pietro può parlare solo allo specchio ed applaudirsi.Non gli crede più nessuno.
gli italiani non vogliono piu’ questo governo, pero’ la democrazia impone il rispetto delle regole,quindi restera’ fino a quando qualcuno di buon senso non avra’ il coraggio di farlo cadere, e prima o poi arriva.
Sono stato uno studente negli Stati Uniti durante la epoca del grande inquisitore Joseph McCarthy, che somiglianza con Tonino!! La stessa sfrontatezza, la stessa falsa indignazione, la stessa aggressività verbale. Ma finì dimeticato e abbandonato da tutti. Morì di cirrosi epatica, ma questo non glielo auguro a Tonino.
Caro Masi, il problema è che le intercettazioni non vengono “custodite” come auspica lei e i fatti lo hanno dimostrato ampiamente, ma anzi vengono usate “contro” spesso e volentieri per fini che con la giustizia hanno poco a che vedere. Quando al no alle ronde armate è stato sacrosanto: era un provvedimento sbagliato e, aggiungo, pericoloso. Di più: sono contrario alle ronde, anche disarmate. E sono contrario per chiarire bene il concetto anche ai laudatores della giustizia stile Far West: quando un cittadino ha in casa, in negozio o in tasca un’arma deve rendersi conto che potrebbe usarla davvero anche se è difficile che si renda conto delle conseguenze che possono derivarne.
Quanto ai clandestini mi risulta che non sia stato introdotto alcun divieto a curarli: il medico può decidere se procedere alla denuncia oppure no. Prima non poteva farlo, pena incorrere in sanzioni. Il divieto è entrato in vigore nel 1998, fino a quell’anno la denuncia poteva essere fatta e nessuno si stracciava le vesti o gridava al razzismo. In Francia e Gran Bretagna esiste la facoltà di denunciare un clandestino, in Germania c’è addirittura l’obbligo di farlo. Eppure sono Paesi a forte tasso di immigrazione e di ingressi clandestini. Paesi a lungo guidati da leader di sinistra. Tutti razzisti?
Gentile Alberto, Di Pietro ha sbagliato a rivolgersi al Capo dello Stato in quel modo, ma vogliamo parlare dei fatti?? la legge sulle intercettazioni, ad esempio. Il Capo dice che le intercettazioni violano la privacy, ma allora le migliaia di telecamere che ci riprendono ogni giorno, perchè non eliminiamo anche quelle. Il fatto è che se i file vengono conservati con cura (come ad esempio le cartelle cliniche) ed ascoltati solo da personale autorizzaro, il problema non si pone. Io non ha paura delle intercettazioni, non ho niente da nascondere.
Vogliamo parlare della proposta della Lega (fortunatamente bocciata) delle ronde armate?? vogliamo parlare del divieto di cure per i clandestini (perrchè di questo si tratta) ed un conseguente rischio di epidemie e morti per persone che non si potranno curare?
Parliamo di questo Alberto, mi piacerebbe iniziare un dibattito su questi temi..
—
Stefano
Che Di Pietro sia un rozzo nei modi è fuori da ogni discussione… ma che Napolitano dorma è innegabile come il fatto che alla notte segua inevitabilmente il giorno,non credo ci sia molto altro da dire.
Caro Fedenrico
Sbagli Analisi Di Pietro sta al Marxismo come Berlusconi.
Essi sono due facce della stessa medaglia espressione della stessa realtà sociale e (sic) culturale.
Il marxleninista Di Pietro è ormai prossimo all’azione.
Ultimo appello al Presidente della Repubblica:
Signor Presidente,
“ci sia permesso di chiederle, rispettosamente ma CON FERMEZZA, di NON RIMANERE IN SILENZIO, e di intervenire per evitare questo scempio della democrazia. Prima che sia troppo tardi”.
Signor Presidente,
“quello che sta avvenendo nel nostro Paese, ad opera dell’attuale Governo, sembra ricalcare le orme del partito nazionalsocialista tedesco degli anni ’30″.
Signor Presidente,
Ecco gli abominevoli atti di questo Governo:
“Ha già piegato a sé il Parlamento”;
“Ha già occupato l’informazione pubblica e privata”;
“Ha già mortificato il principio dell’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge”;
“Con un sol colpo, ora, si accinge ad un poker di porcherie degno del peggior modello argentino”.
Grido all’Italia:
“I cittadini non potranno più esercitare alcun controllo democratico”;
“Il Governo potrà falsificare a proprio piacimento i bilanci dello Stato”;
“Si impedisce alla Magistratura di fare il proprio dovere e di contrastare la criminalità organizzata”;
“Si impedisce all’opposizione di esercitare i suoi diritti costituzionali”;
“Si riduce il Parlamento ad un semplice zerbino dell’Esecutivo”.
Italiani! Domani è un altro giorno!
Caro Italiano, non sia ridodolo per favore: la notizia del governo battuto tre volte sull’immigrazione è sulla home page del sito con il dovuto risalto.
Quanto alla sua battuta sulle auto e i frigoriferi perché non va a riperla di persona ai lavoratori della Fiat, dell’indotto e a quelli delle aziende di elettrodomestici che rischiano il posto o la cassa integrazione. Scenda dal pianeta dei papalla rossi, per favore…
MENO MALE…GLI ITALIANI AVEVANO PROPRIO BISOGNO DI UN FRIGO NUOVO E DI UNA NUOVA AUTO!!!!!!!!! MA SIG. TALIANI COME FA UN GIORNALE COME IL VOSTRO, CHE SI REPUTA NON DI PARTE, A NON METTERE IN HOME PAGE LA CADUTA DEL GOVERNO DI IERI PER 3 VOLTE??? GUARDI LE ASSICURO CHE I LETTORI DELLA SUA HOME PAGE SONO DISGUSTATI DALLA VOSTRA PARZIALITA!!!CHIAMATEVI GIORNALE DI PARTITO, NON E’ PIU’ SEMPLICE O ANCHE IL GIORNALE DI DI PIETRO TUTTO QUELLO CHE VOLETE SAPERE SUL MAGISTRATO ITALIANO DI MONTENERO. BUONGIORNO.
gentile Taliani
Vorrei essere in questa polemica parte terza, se è vero infatti che il linguaggio di Di Pietro e dei suoi discepoli non è proprio forbito e che queste persone non sono di specchiata moralità come vorrebbero invece presentarsi, è altrettanto vero che a parti invertite le stesse accuse che Lei giustamente lancia verso Di pietro ed i di pietristi possono tranquillamente essere ribaltate verso Berlusconi ed i suoi alleati. (Mi ricordo il cappio leghista contro Craxi, la mortadella mangiata nell’aula, gli insulti vari verso il presidente Scalfaro, o verso la bandiera e l’inno nazionale).
Personalmente sono stufo di questo modo di fare politica o meglio questo modo di non fare politica.
Preferirei che i dibattiti anche aspri siano sulle idee, sulle soluzioni da proporre al paese ed ai cittadini.
Preferirei un dibattito per esempio sul perchè non è stato accettato da parte del governo un emendamento alla legge sulla sicurezza riguardante il reato di tortura, oppure un aspro dibattito sulla sicurezza nelle città o sul come si vuole uscire dalla crisi che ormai attanaglia il nostro paese da almeno un decennio.
…….ma tantè ….è più comodo e più facile polemizzare sulle uscite di un dipietro o di un berlusconi qualsiasi (in piccolo in una accezzione generica) su epiteti quali psiconano o mortadella o imprenditore fallito rivolto verso il candidato governatore della sardegna.
Tutto questo è di sicuro effetto mediatico…..ma non porta da nessuna parte.
Caro Taliani,
io non trovo nelle parole di di Pietro nessuna offesa per nessuno; è una forte presa di posizione che può essere discutibile o meno. Si può essere in disaccordo ma io non ravviso alcuna offesa.
P.S.: NON SONO un fan di di Pietro
Saluti
Dipietrismo, ovvero il Marxleninismo del 21° secolo.
Insegnano i sacri Padri fondatori che la democrazia è la maschera della dittatura borghese.
Tale giudizio, però, non è stato mai particolarmente apprezzato dagli italiani, nonostante una predicazione armata indefessa, ma il più delle volte solitaria, di tanti eroici comunisti.
Ma finalmente ora il velo è stato squarciato; la maschera strappata. Il volto della dittatura borghese non più celato appare in tutta la sua protervia.
A chi il merito? Quale uomo ha potuto tanto?
Di Pietro!
Uomo di poche parole ma di non comune acutezza, profittando della legge sulle intercettazioni, ha saputo sfrondare il Parlamento e mostrarlo al Paese per quel che è: una caserma piena di soldatini obbedienti a cui basta un comando per alzar tutti la mano.
E la Presidenza della Repubblica, allora?
Anche quella è istituzione di copertura. E chi occupa quel seggio è figura puramente rappresentativa.
Ne volete la dimostrazione? dice Di Pietro. Che accetti allora la mia sfida:
“Il Presidente si chieda se questa legge sia davvero costituzionale o se umilia la funzione della giustizia”.
La mossa è astuta. Se davvero, come pensa Di Pietro, è improbabile che il Presidente possa conoscere la Costituzione o la funzione della giustizia… Allora è fatta!
A proposito dei fan di Di Pietro, da ieri sera devo annoverarvi di diritto anche Enrico Mentana, giornalista di Mediaset.
Non esito ad affermare di non aver mai assistito a una trasmissione tanto sconcertante come la puntata di “Matrix” di ieri sera, che ha avuto come UNICO protagonista il signor Di Pietro, il quale l’ha anzi condotta in vece del conduttore.
A un certo punto non si capiva neppure chi stesse intervistando chi. E comunque non si è trattato di un’intervista, ma di un COMIZIO in cui Di Pietro si è avvalso di tutte – ma proprio tutte – le sue complicate circonvoluzioni mentali, che non somigliavano neppure lontanamente a risposte alle “morbide” domande del giornalista, il quale infine ha addirittura avuto il coraggio di dire “Abbiamo fatto chiarezza”.
Beh, ho guardato la trasmissione in quanto GRATUITA, giacché il datore di lavoro di Mentana non richiede il pagamento di un canone, ma l’unico vantaggio che ne ho tratto è la scoperta che Mentana ha trovato una spalla perfetta per il suo spettacolo satirico. Sembravano infatti Olio e Stelio, Totò e Peppino De Filippo, Tognazzi e Vianello, Franchi e Ingrassia eccetera: sorridenti e stra-amiconi, ma molto meno bravi.
Io ricordo che Di Pietro – tra gli altri suoi mille insulti – ha avuto anche la cortesia di definire Berlusconi “magnaccia”!!! Se anche avesse rivolto tale inqualificabile appellativo a qualsiasi altro uomo politico, l’avrei giudicato altrettanto scandaloso. Mentana, invece no!
Sarebbe questo l’uso che – secondo i seguaci di Di Pietro – Berlusconi fa delle sue televisioni? Ma non diciamone più!!!
Cara Angela R., non è che le lingue biforcute non offendano solo perché insistono sul “ci possiamo permettere”!
Esempio pratico: che cosa penseresti del seguente discorso?
“Esimia Angela, mi posso permettere di dire che lei – avendo una funzione istituzionale – tace su argomenti essenziali per il bene del Paese? Io e i miei seguaci la rispettiamo tanto, ma siamo altresì convinti che il silenzio è mafioso. Stiamo semplicemente dicendo che non si deve tacere su argomenti che coinvolgono il Paese e soprattutto la mafia, perché – come vede – io sono qui in piazzetta con alcuni parenti delle vittime di mafia, che mi applaudono a scena aperta. Per tutto ciò ci appelliamo a lei, Anna! Smetta di dormire, come ha fatto finora, e parli, perché il silenzio è mafioso.”
Ti faccio anche presente, Anna, che per questa faccenda Di Pietro non è stato criticato solo da suoi avversari politici, ma anche da membri del suo partito (o quello che è), tra cui Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera. Ciò dovrebbe tagliare la testa al toro… O no?
Il Sig. Di Pietro le cerca tutte, e le trova, per far parlare di se in vista delle elezioni europee. Si sta dando da fare per essere l’anti Veltroni, non solo anti Berlusconi, e tutti i mezzi sono buoni per fare tutte le ”ospitate” possibili. La pubblicita e l’anima del commercio!
Ho cercato di tacere su tutte le vicende che hanno coinvolto Di Pietro e i suoi collaboratori, ma ora per dignità e rispetto della libertà di voto ed opinione, voglio esprimere il mio pensiero dopo da 10 anni di militanza fedele e leale all’interno dell’IDV.Sono entrato in questa ” associazione ” nel 1998, sono stato segretario della fed. romana dal 2001 al 2003 e successivamente vice segretario dal 2005 al 2006. Dal 2008 a 10 giorni fa ( quando mi sono dimesso ) Vice segretario vicario. Credo quindi di poter esprimere il mio pensiero da un punto di vista privilegiato con l’obbiettività che mi ha sempre contraddistinto.Dopo questa lunga militanza, aver pulito ginocchia per terra la vecchia sede di piazza Vittorio, dopo aver passato notti insonni su una sedia, aver portato fasci di bandiere sulle spalle, banchetti e gazebi in giro per l’Italia, aver trascurato la famiglia e i figli, pensavo di poter vedere realmente una formazione politica che esprimesse perlomeno una sola reale differenza rispetto a tutte le altre: LA VERA DEMOCRAZIA…. A COMINCIARE DA QUELLA INTERNA. Come può un leader, parlare di etica, di moralità, di regole ecc. ecc, quando permette ai suoi dirigenti per primi, la completa inosservanza di questi caanoni di civile convivenza. Quando mai sono stati rispettati i meriti, le professionalità,le capacità individuali per permettere di svolgere una attività politica reale sui territori, vicina ai bisogni della gente, una attività rispettosa dell’anzianità dei militanti veri ( quelli non stipendiati o eletti per grazia ricevuta )? Quando mai sono stati utilizzati fondi del partito per aprire rappresentanze territoriali? Mai .. e vorrei che mi si dimostrasse il contrario.Potrei scrivere per altre 1000 righe, ma non cambierebbe il senso della mia conclusione. Il vero problema di Di Pietro è il personalismo.. è la consapevolezza di poter da solo con il suo nome, andare oltre il 4, 5 %. E’ vero che anche Casini, Mastella, hanno il proprio partito .. ma lo ammettono. Sapete, e mi rivolgo ai simpatizzanti ciechi o abbagliati quante volte il Tonino Nazionale ha detto che non vede l’ora ( sempre davanti a testimoni ) di togliere il suo nome dal simbolo? Perlomeno ad ogni incontro annuale a Vasto. Perchè non lo ha ancora fatto ? Il partito è cresciuto…. quindi i tempi sono maturi per un VERO CONGRESSO CHE POTREBBE RELEGARLO AL RUOLO DI SEMPLICE PRESIDENTE ALLA MASSIMO D’ALEMA, E MAGARI NOMINARE SEGRETARIO POLITICO UN VERO VOLTO NUOVO DELLO SCENARIO POLITICO ITALIANO. Perchè non viene fatto ?? Prima di dare il vostro voto CHE E’ L’ATTO PIU’ IMPORTANTE DELLA PARTECIPAZIONE DEL SINGOLO ALLA VITA DELLA NAZIONE RIFLETTETE MOLTO E NON FATEVI TRASCINARE DAGLI ” EROI ” TUTTA CHIACCHERA E DISTINTIVO. Eligio Ceccanei cECCANEI
gia uno che si presenta con il nikname enricototti lascia intendere che la storia o per ignoranza (voluta) fa finta di non conoscere, troppo comodo “fare” il comunista,nel mondo reale si lavora e si guarda in faccia la realta tutti i giorni, si soffre e si suda per andare avanti, ma combattere con i vari enricototti di turno in ogni ambito e ambiente e logorante,in piu li dobbiamo mantenere….i compagni!capisco che “fare” il comunista e un mestiere aggigiorno difficile,ma se non capite le offese del compagno di bisaccia e non solo al compagno presidente,vuol dire che non vi capite neanche tra di voi,e ha ragione che il silenzio e mafioso,il che e un paradosso,ma ce qualcuno che puo parlare sentendosi sotto ricattato dal capo dei compagni magistrati?in tal caso come si presenta? pentito? traditore? sara un caso che il compagno veltroni non lo puo mallare?sai quanti avvisi di garanzia postdatati !! ma poi non sarebbe meglio che andaste a lavorare invece di aggrapparvi sul lavoro degli altri come parassiti.
Messaggio per il nick Pezza Da Piedi Ammuffita Alias Taliani: non pubblico il suo post di insulti perché se ne vergognerebbe anche Di Pietro che credo non abbia bisogno di sostenitori del genere… e per il rispetto dovuto a chi frequenta il mio blog. Le ricordo però che l’ip da cui è partito il messaggio è quello di un cliente residenziale Telecom… veda lei se è il caso di insistere.
Cara Angela, secondo il suo ragionamento posso dare, che ne sò, del ladro o dello stupratore a un signor x, magari dicendo: guardi, rispettosamente, con le dovute maniere, senza volerla offendere, ma lei…
Per Enrico Toti e per altri fans di Di Pietro che pngono lo stesso quesito:
“Presidente Napolitano, possiamo permetterci di accogliere in questa piazza chi non è d’accordo su alcuni suoi silenzi? (…) Ci permettiamo di dire a lei, che dovrebbe essere arbitro, che a volte il suo giudizio ci appare poco da arbitro e poco da terzi (…) Rispettosamente! Ma il rispetto è una cosa è una cosa, il silenzio è un’altra. Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso”.
Antonio Di Pietro
28 gennaio 2009
Piazza Farnese-Roma
A volte le parole sono come pietre, altre volte sono “dal sen fuggite”
Mi auguro che non trovi giudici come quelli che l’assolsero in tempi a lui favorevoli. Le espressioni da spiritato cecano di far vedere che lui è il padrone della giustizia, ma ci vuole un bello stomaco a seguire tutte le sue espressioni. Vedi Matrix di ieri sera. Che vergogna! Mentana ha superato se stesso. Sarebbe meglio lasciarlo cuocere a fuoco lento nel suo brodo. Vedi quello che sucede nella dirigenza del suo “Italia dei Mattoni”, ma quella è un’altra cosa. Vada a coltivare i broccoli!!!!
il ns. caro dott(?)di pietro…dice tutto…nnn facendo capire …..niente…..ad intenditor poche parole……quanti scheletri ha nell’armadio…….degli altri……e siccome lo sanno..stanno tutti…zitti….per paura….grazie
DI PIETRO DESPOTA E DITTATORE!!!!!!!!!
Di Pietro non ha offeso nessuno, ha solo criticato il Presidente della Repubblica. Che ha la tendenza a firmare cose che non dovrebbe firmare [1)adesione alla lettera del PCI di appoggio all'invasione russa dell'Ungheria, aggravata dall'essere poi andato, tra mille proteste, a porre fiori sulla tomba di Nagy. Ci sono cose che non è etico dimenticare. 2)Aver firmato per l'approvazione della legge Alfano] Inoltre ricordiamoci delle proteste e critiche nei confronti dei vari presidenti USA, ben più pesanti di quelle rivolte a Napolitano. Per cui calma e gesso. Non è successo nulla di grave, è la democrazia nella sua quintessenza, che consente di dire che il re è nudo!
Ognuno potra’ aderire o non aderire alle opinioni di Antonio Di Pietro. Tuttavia che in Italia ci sia ancora una norma che punisce il vilipendio del capo dello stato e’ assolutamente ridicolo per un paese democratico. Questo e’ vero soprattutto in considerazione delle sentenze dei tribunali piu’ prestigiosi del mondo (Corte Europea dei Diritti Umani, Corte Inter-Americana sui Diritti Umani e la Suprema Corte degli USA) che hanno sentenziato “che le figure pubbliche non hanno bisogno di maggiore, ma piuttosto di minore protezione dei cittadini ordinari dal vilipendio per far si che ci esista un dibattito vigoroso necessario alla democrazia”. Nelle parole della Corte Interamericana : “l’uso del vilipendio per proteggere l’onore di pubblici funzionari agenti nella pubblica funzione da loro protezione che non e’ disponibile agli altri membri della societa’. Questa distinzione sofferte il principio fondamentale in un sistema democratico che mantiene il governo soggetto al controllo”. Queste leggi, continua la Corte, “servono a far tacere la societa’ nel suo complesso”
Basta,ma cosa vuole dimostrare:voleva ilmondo di mani pulite e,qui in Messico…..l’hanno mandato a casa,ma cosa vuol giustificare il figlio ha mandato avanti e chi vuole sistemare anche i pronipoti?
Io non capisco. Tratto Di Pietro come un politico, quindi col dovuto distacco, come tutti gli altri. E siccome sono un pessimista e non mi fido di nessuno, quindi neanche dei giornalisti, e conosco bene le potenzialità della rete, non mi è stato difficile andare a verificare la notizia per capire di cosa fosse responsabile quest’uomo. Ma il risultato è stato diverso da quello che mi aspettavo: ho scoperto che il senso delle sue parole non era quello che è stato ripetuto da giornali, TV e politici, ma tutt’altro. Potevo essere daccordo o non con i contenuti della manifestazione, col discorso di Di Pietro, ma ascoltando…
…il silenzio mafioso è tutto fuorché quello del Capo dello Stato. Certo, a voler associare i silenzi, quello dello striscione e quello della piazza, si potrebbe suppore che questo fosse il suo intento recondito. Ma in un discorso infarcito di “Ci possiamo permettere … ?”, “noi la rispettiamo…”, “Stiamo semplicemente dicendo che…”, “e per queste cose ci appelliamo a lei signor Capo dello Stato…” è una tesi che regge poco.
Quello che mi viene da pensare è semmai che i suoi avversari politici attaccandolo in questo modo gli facciano solo un favore. Non vi pare?
E’ la terza volta che posto il quesito…
qualcuno mi vuole indicare dove è l’offesa al Capo dello Stato nelle parole di di Pietro?
Stavolta potreste metterlo il post nei commenti?
Ringrazio anticipatamente
Finalmente Di Pietro ha dimostrato la sua rabbia e velenosità, verso le Istituzioni e verso quelle cariche istituzionali che offende ma che ne vorrebbe conquistare almeno una.
Vediamo adesso cosa tirerà fuori, visto che la moralità non e’ poi così tanto presente nel suo cosiddetto “partito” o dovremmo dire Associazione
NON C’È SOLO LA MAFIA (O NDRANGHETA) CALABRESE!
IL CONDIZIONAMENTO DELLA MAGISTRATURA E LE MINACCE E IL RICATTO DEI CITTADINI CHE NON LA PENSANO COME LUI. CI SEMBRANO METODI MAFIOSI.
Dal Televideo di oggi (17:22)
DI PIETRO: Bene ha fatto la Procura di Roma ad iscrivere, come atto dovuto, la denuncia presentata dall’Avv. Dominioni, allo stesso tempo presidente dell’Unione Camere Penali e legale della famiglia Berlusconi. LA PROCURA FARÀ ALTRETTANTO BENE QUANDO ISCRIVERÀ IL NOME DI DOMINIONI E DI CHI (ndr: a partire dal presidente Scalfaro), INSIEME A LUI, MI HA CALUNNIATO SULLA FALSA PRESUPPOSIZIONE CHE ABBIA OFFESO IL CAPO DELLO STATO.
Così replica Di Pietro, leader di IDV, alla notizia di essere indagato. “PORTERO’ CON ME, COME TESTIMONI, OLTRE 200 MILA PERSONE” aggiunge.
Gentili concittadini, SE VOI RAGIONATE CON LA VOSTRA TESTA, come io spero, come fate a intravedere un triplo intento CONZIONATORIO, MINACCIOSO E RICATTATORIO nelle parole del sig. Di Pietro?
Primo.
QUANDO ANTICIPA – AL POSTO DEL GIUDICE – CHE NON HA RECATO VILIPENDIO AL CAPO DELLO STATO.
Secondo.
CITANDO 200 MILA PERSONE (ma quali sarebbero queste persone, se quando ha offeso il Capo dello Stato c’erano appena poche migliaia di persone?), CHIARAMENTE INTENDE CONDIZIONARE I GIUDICI CHE – SERENAMENTE – DOVREBBERO GIUDICARLO.
Terzo.
FACENDO INTENDERE che i giudici colpiranno tutti coloro che l’avrebbero calunniato per avere sostenuto le sue offese al Capo dello Stato, IL SIG. DI PIETRO CERCA DI CONDIZIONARE I GIUDICI E MINACCIARE E RICATTARE COLORO CHE SI PERMETTONO DI CRITICARE LE SUO OFFESE.
DALLE MIE PARTI, IN QUESTI CASI, POLITICAMENTE SI PARLA DI METODI MAFIOSI!
Il giustiziare rischia di essere giustiziato. Ora ha la possibilità di dimostrare la sua coerenza, a differenza di suo figlio che non lascia la poltrona, lui deve dare il buon esempio. E’ ARRIVATO L’AVVISO DI GARANZIA. Quindi deve dimettersi, come predica in continuazione nei confronti degli avversari politici. Purtroppo lasciare una poltrona che gli ha consentito di accumulare un tesoretto (proprio come i furbetti del quartierino”sono parole sue”) Ora ha la possibilità di mettere in pratica le sue prediche. Ci spieghi come ha accumulato la sua fortuna, e si dimetta. Siamo costretti a credere che sia una malattia di famiglia collezionare avvisi di garanzia (vedi il figlio ancora saldamente seduto in poltrona, ed i suoi di IDV a Napoli), ci dimostri di essere integerrimo con se stesso. In alternativa dichiari di essere ne più meno come tutti gli altri, e rinunci alla difesa d’ufficio di gente come TRAVAGLIO e SANTORO, suoi compagni di merende. (CHI TOCCA I FILI MUORE)
Caro Taliani,
penso che No, non “risolveremmo” niente io e lei prendendo un caffè insieme, al massimo potremmo scambiare dei pareri probabilmente diversi.
Sarebbe forse più produttivo far conoscere la sua personale posizione, non quella editoriale, su tale argomento a tutti i lettori del blog. Magari potrebbe nascere un’interessante dibattito tra i frequentatori.
Ovviamente dovrebbe affrontare l’argomento in un nuovo thread, qui siamo un po’ off-topic, qui si parla del cattivo Di Pietro.
Saluti
Caro IoSonoGiustizilista, sui doppi rimborsi elettorali non può dire che Di Pietro li ha presi ma sono poca roba, gli altri partiti sono più grandi… Se non era d’accordo non doveva prenderli da subito. Ha chieso che siano abliti? Ha fatto bene, spero anche che restituisca quelli che intanto ha (legittimamente) preso. Quanto al giudizio del popolo la cosa è molto semplice: quando avrà la maggioranza dei voti degli italiani governerà. Invece due parole sulla politica economica e sui provvedimenti anti-crisi: io e lei, dovessimo prendere assieme un caffé al bar, sono convinto che risolveremmo tutto. O no?
Caro Taliani
Pur non volendo entrare nel merito della figura di Di Pietro e del suo combattuto ruolo nel panorama politico italiano. Ovvero se egli sia un tribuno del popolo od uno zorro un po’ basso di torace … non crede anche lei che indagare qualcuno per vilipendio, sulla base dell’affermazione “Napolitano dorme o non interviene quando dovrebbe” sia eccessivo. In un pese in cui gestacci al tricolore e parolacce fanno parte del normale gergo utilizzato dai ministri arrossire per un banale “non fa il suo dovere” mi sembra sproporzionato.
Non crede anche lei?
mah!che dire a me non è mai piaciuto, dai tempi di mani pulite, non mi sono mai fidato di questo personaggio.Sta ancora vivendo di rendita da allora, ma non per i suoi meriti , per carita, ma solo che in quel mometo cavalco’ la tigre, sfruttando l’occasione. Ci dovrebbe spiegare come ha fatto a diventare magistrato e se si è rivolto anche lui a quei politici che condanno’ aspramente per vincere il concorso di magistrato. Lui che non ne “azzecca” una.Ci dovrebbe poi spiegare perchè Borrelli allora lo costrinse a dimettersi.
Direi che Di Pietro s’è contraddistinto poche settimane fa per un semplice atto, al quale la CASTA destra e sinistra ha risposto compatta e contraria. Si trattava dell’abolizione del doppio rimborso elettorale. Si trattava di un atto condanna agli sprechi di casta soprattutto in un momento di grave difficoltà economica.
LA CASTA, quella vera ha risposto bipartisan con un NO. Niente da fare.
E non mi dica che Di Pietro predica bene e razzola male poichè anche lui ha percepito il doppio rimborso in questi anni (cifra perarltro ridicola se confrontata a quella dei grandi castapartiti pdl e pd). La consistenza dei fatti evidenzia palesemente come questo paese abbia al comando gente senza morale che loro si predicano bene e razzolano uno schifo. Sono disgustato e ben venga un uomo che ha intenzione di frenare questa deriva.
Per quanto riguarda la spesa al mercato, bene, è un problema che riguarda il governo. Il tanto conclamato Silvio ha attualmente l’amaro compito di salvare dalla povertà gli italiani più deboli.
La spesa non si fa con gli spot, e nemmeno con le social card vuote. Per quanto riguarda Di Pietro, giudicheremo il suo operato il giorno in cui questo popolo si deciderà di dare una chance anche a lui, visto che negli ultimi 15 anni abbiamo assistito ad una partita di ping pong tra berlusconi e i sinistri.
Saluti.
Caro Taliani
Comprendo che la mia precedente mail da Lei non pubblicata esprime odio…..sic!
Io dico semplicemente che Di Pietro e Berlusconi sono le due facce della stessa medaglia, hanno consensi elettorali dallo stesso bacino sociale e la stessa radice culturale.
Il consenso che suscitano nella ggente (quella con 2g dei talk show) è basato sulla paura e sul giustizialismo spiccio.
Quello di Di Pietro e dei grillini basato sulla paura dei fascisti e dello strapotere berlusconiano.
Quello di Berlusconi sulla paura dei comunisti e dei diversi di varia natura.
Quello che accomuna i due è semplicemente che il rispetto della legge vale per tutti ma non per se stessi.
Caro Taliani spero che voglia pubblicare questa mia opinione che non è nè girotondina nè carica di odio vuole essere solo una analisi dei due fenomeni ‘culturali’ e sociali che si sono imposti nella nostra stanca e vecchia società.
Caro IoSonoGiustizialista, per quel che mi riguarda Di Pietro è liberissimo di dire tutte le “verità” che vuole, verità a cui si può credere o meno (tra l’altro anche lui fa politica e anche per lui c’è il giudizio della cabina elettorale), ma il discorso di fondo è uno solo: è titolato a ricoprire il ruolo di Grande Moralizzatore? è un preclaro esempio di virtù repubblicane? è dentro la casta o fuori dalla casta? Io qualche dubbio l’avrei. Forse anche lui dovrebbe iniziare a occuparsi anche dei problemi degli italiani: attendono il suo contributo. La spesa di paga con gli euro, non con i polveroni.
Innanzitutto La ringrazio per la risposta,
in seconda battuta volevo ribattere in luogo alle presunte campagne d’odio di Antonio Di Pietro.
Premetto che uso informarmi sulle questioni, per evitare di “abboccare” alle baggianate dei nostri politici, e proprio in virtù di questa conoscenza posso tranquillamente avallare i cosiddetti “attacchi” del rivale Di Pietro, i quali, sono sempre stati condotti ponendo come principio fondante la verità dei FATTI e la gravità degli stessi.
Tutt’altro discorso posso fare per la testata presso la quale Lei percepisce stipendio. Mi chiedo quale sia l’interesse di fare dei pezzi all’attacco del pm che ogni giorno riempiono il vostro giornale.Pezzi che non dimostrano nulla, basati sul nulla o comunque su fatti già accertati e archiviati.
Purtroppo per voi c’è poco da rimproverare a Tonino, che non è un santo sicuramente, ma se confrontato ai vari Cosentino Dell’Utri Massimo Maria Berruti ai pizzettari Bocchino e chi più ne ha più ne metta chiunque potrebbe pensare…si continua a guardare il dito…ma siamo forse stolti?
Non riesco a credere che i fan sfegatati di un ex magistrato non sappiamo almeno che l’essere indagati è una circostanza a FAVORE dell’indagato stesso, in quanto gli permette di approntare la propria difesa.
Se non sanno neppure questo (arcinoto anche alla mia nipotina di 8 anni), che cosa sanno?!? Solo di “affan…”, di nani asfaltati, di cagnolini scodinzolanti e di padroni?
Mi chiedo come faranno ad aiutare il loro idolo a cambiare questo Paese! Per cambiare qualsiasi cosa – anche una lampadina – occorre una specifica preparazione… Suvvia!
“COMIZIO”.
BASTA LEGGERE IL TTTOLO PER CAPIRE CHE RAZZA DI DISINFORMATORI SIETE.
ERA UNA MANIFESTAZIONE IN RICORDO DELLE VITTIME DI MAFIA.
Caro Iosonogiustizilista, sulla home page del sito c’è anche la notizia su Fitto… se vuole cercare la polemica gratuita si accomodi pure. Quanto alla campgna di odio credo che riguardi soprattutto la suo parte politica (ma è politica questa?), il suo nick name del resto è chiaro. Come sono chiare le solite mail antiberlusconiane dal linguaggio forbito e ricche del solito armamentario giustizialista-girotondino che arrivano e che non pubblico, altrimenti altro che campagna d’odio… Io ho la presunzione di non regalare né di togliere voti ad alcuno. Ho troppo rispetto per chi vota.
E’ meraviglioso vedere questo giornale cagnolino come scodinzola al suo padrone! La prima pagina!! Non vi sembrava vero avere questa notiziona preannunciata da Di Pietro stesso nel suo blog il 31 gennaio!
Caro Taliani…
il vostro scopo editoriale è arcinoto, il metodo utilizzato però credo sia totalmente fallimentare.
Da anni avete creato una campagna d’odio nei confronti del peggior nemico del partito azienda, ms l’unico ridultato raggiunto è stato il successo dell’ IDV alle ultime elezioni.
Avete lo stesso ruolo di Veltroni, state regalando voti.
Complimenti, Tonino ringrazia.
Io comunque fossi in voi cercherei di minimizzare con articoli ad hoc i vari rinvii a giudizio per abusi d’ufficio tangenti e camorra che devastano il partito azienda.Magari potreste parlare dell’ottimo rapporto con i mendicanti di Raffaele Fitto il quale passa tutte le domeniche ad aiutare i più bisognosi…cose di questo tipo insomma.
AVANTI TUTTA ALBERTO.
Thanks
Caro Taliani, mi sembra che l’ANSA sia riduttiva. Di Pietro è andato ben oltre l’accusa di “non terzietà” nei confronti del Presidente della Repubblica: ciò sarebbe rientrato nel diritto di critica, per cui posso esprimere l’impressione che qualcuno penda da una parte o dall’altra: volontariamente o involontariamente.
Di Pietro, invece, ha detto che Napolitano:
- dorme (ossia preferisce schiacciare un pisolino, anziché ottemperare agli obblighi della sua funzione istituzionale);
- tace (ossia nasconde ipocritamente i suoi misfatti. Dobbiamo ricordare che Di Pietro faceva “parlare” gli inquisiti mediante il carcere preventivo). Questa è la cosiddetta “antitesi” del suo bel sillogismo;
- il silenzio è mafioso: questa è la cosiddetta “tesi” del sillogismo.
Manca la cosiddetta “sintesi” del sillogismo, perché evidentemente anche Di Pietro ricorre a “silenzi”: se qualcuno tace e il silenzio è mafioso, quel qualcuno è mafioso.
Anch’ “io so”.
Errato indagare Di Pietro, gli si da solo più visibilità di quella che già ha,vittimizzandolo innanzi all’opinione pubblica che si sa non essere una fucina di geni incompresi ma che purtroppo vota.
Che notizia sconvolgente! Di Pietro è indagato… Dunque si dimetterà dal suo partito?
Perché è lui che vede gli “indagati” come il diavolo l’acqua santa… O no?
A proposito di rispetto delle istituzioni, ecco un commento tratto dal blog di Di Pietro
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Io so che lo psiconano è un plurindagato.
Io so che lo psiconano è un pluriprocessato.
Io so che lo psiconano è un pluricondannato in sede definitiva.
Io so che lo psiconano è un pluriprescritto, non si da all’innocente ma al colpevole.
Io so che lo psiconano è un pluriamnistiato, non si da all’innocente ma al colpevole.
Io so che lo psiconano è un delinquente.
Io so che lo psiconano è un condannato.
Io so che lo psiconano è un massone e dovrebbe essere scomunicato, ma che fai Benedetto XVI ?
Io so che lo psiconano telecomanda milioni di concittadini e per il loro bene bisogna svegliarli!
Postato da: paolo cacciavillani | 02.02.09 18:25 |
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Perché è utile leggerlo?
Perché dimostra: 1) qual è la tipologia media dei fan dell’Idv; 2) qual è la mentalità di Di Pietro, che ospita questa spazzatura.
Questi sono i loro valori: insultare, insultare, insultare! Mentire, mentire, mentire! Sono queste le basi su cui Di Pietro vorrebbe cambiare il nostro Paese. No, grazie!
Da notare anche il fondamentalismo dell’espressione “per il loro bene bisogna svegliarli!”: abbiamo in Italia assertori – pochi, ringraziando il Cielo! – di una nuova guerra santa da combattere contro gli infedeli! O contro i “rimbecilliti”, a scelta!
Anch’ “io so”.
Beh comunque un tribuno senza popolo non arriva al 10% di voti, ed al prossimo giro andrà anche più sù.
Ma quanto sono bravi Di Pietro e i suoi aiutanti! E quanto sono ingenui, infine!
Come Di Pietro, che ha saputo per primo dell’inchiesta giudiziaria su Mautone e non vuole dirci come e da chi, anche il suo aiutante Travaglio ha saputo per primo che Berlusconi esce indenne dal “caso Sanjust”: il Tribunale dei ministri, infatti, ha stabilito che “la notizia di reato a carico del premier è infondata”.
E allora il bravo giornalista lo scrive subito sull’Unità (oggi), però ci tiene a precisare ad “Affari italiani.it”:
- “La sentenza non mi sembra particolarmente convincente (…) Alcune sentenze sono convincenti, altre, come in questo caso, non lo sono.” [Traduzione simultanea: sarebbero convincenti solo in caso di condanna.]
- “Tra l’altro questa è piena di errori grammaticali e di sintassi.” [Il che contribuisce a inficiare la credibilità della sentenza?]
- “Una volta tanto ho avuto la notizia prima degli altri” [Una volta tanto?!? E dai, Travaglio, non tentare anche di superare Pinocchio.]
Insomma, sono grata a Travaglio per le risate che mi regala praticamente ogni giorno!
Se volete farvi due risate andate sul suo blog. Non tanto per lui, quanto per i suoi aficionados.
Dei pezzi di charcuterie davvero notevoli.
SIG. TALIANI NON LE SEMBRA ASSURDA LA FRASE DI MARONI: I GIUDICI LIBERANO TROPPI DELINQUENTI. E LUI PERCHE’ HA FIRMATO PER L’INDULTO?
Insomma, la tecnica di Di Pietro è sempre quella: gli si chiede “fischio” e lui risponde “fiasco”.
È il caso della situazione dell’Idv in Campania. Di Pietro ha ordinato ai suoi due consiglieri comunali (Raffaele Scala e Carlo Migliaccio) di sfiduciare Bassolino e la Iervolino, ma quelli gli hanno risposto picche.
Non solo, ma Scala ha dichiarato: « (…) Nel momento in cui poniamo la questione morale nell’Idv in Campania, l’obiettivo da Roma viene spostato sulla sfiducia alla giunta, senza darci alcuna risposta, questo non possiamo accettarlo né lo capiamo» (Il Tempo, oggi)
In questo caso mi piacerebbe chiedere a Di Pietro qual è il dito e qual è la Luna.
La mia impressione è che un uomo pieno di contraddizioni e di episodi che,se anche assolti, hanno lasciato fondati dubbi sull’operato ( cento milioni, viaggi,appartamentini,acquisti enormi, ilpartito-casa, e quant’altro )abbia iniziato la parabola discente che inesorabilmente lo condurrà a divenire una nullità come era chiaro che fosse
Rossana scrive via mail:
Penso che per Di Pietro e il suo compare Grillo il peggio non abbia mai fine, ogni volta che aprono bocca è solo per insultare e gettare fango addosso a qualcuno: tutti vanno bene per diventare un bersaglio perché nessuno è un essere perfetto come loro. Loro sono i puri , gli onesti i portatori e dispensatori di verità, coloro che dell’onestà( degli altri) hanno fatto un punto d’ onore, ma cosa dicono della loro onestà ?nulla perché non esiste.
Ma veramente nessuno si accorge di quanto siano moralmente miseri? Nessuno vede la smorfia di odio che si disegna sui loro visi quando sparlano dei loro antagonisti? Non penso che abbiano nulla da insegnare a nessuno di noi e per favore , che non immischino nel loro fango il nostro Presidente che da loro non ha nulla da imparare ma forse qualcosa da insegnare ce l’ avrebbe: l’onestà , l’imparzialità e il saper pensare con la propria testa.
Sono sarda e aspetto con ansia le elezioni Regionali con la speranza che molti miei corregionali abbiano imparato la dura lezione che l’imperatore Soru ci ha impartito: intorno a noi il deserto. Spero tanto uno spiraglio di ,luce torni a illuminarci. Rossana
GIUSEPPE impara a scrivere per cortesia!2 righe di parole messe a caso e nella più!eddaiii, su!!
Ecco un altro che chiede ciò che non è disposto a dare! Mi riferisco a Roberto Marelli, il quale cita:
«Sappiamo che ogni decisione del Consiglio dei ministri dovrà passare per le forche caudine di un capo dello Stato che sta dall’altra parte». (Silvio Berlusconi, 1 Aprile 2008)
Coerenza vorrebbe un’analisi comparativa tra la citazione e le parole di Di Pietro, per cui il Presidente della Repubblica è colpevole di silenzi mafiosi!!!
I due concetti sono di pari peso, “coerente” Roberto Marelli?
Io non posso sapere se tu sei bello o no, ma su una cosa hai ragione: carta canta! E, pensa un po’, proprio la carta che hai giocato tu, terminando la trasmissione a svantaggio delle tue affermazioni.
Il rispetto alle istituzioni va bene,non a priori però, sarebbe ora però che le istituzioni iniziassero anche a guadagnarselo il rispetto, magari evitando di inserire tra le proprie file indagati, prescritti o marciume vario o no?
Domandone: dove è Mantovano?
L’ultima volta che Storace attaccò Napolitando dicendo:
“Napolitano è indegno di una carica usurpata a maggioranza. Non ha alcun titolo per distribuire patenti etiche, per disdicevole storia personale, per palese e nepotistica condizione familiare, per evidente faziosità istituzionale”. Disse: Mantovano (An): “Non c’è reato” «Si può dissentire sul modo. Si può dissentire sul contenuto. Ma non si può trasformare in reato un intervento al più opinabile come quello del senatore Francesco Storace sul presidente della Repubblica». «Un conto – sostiene Mantovano – è la critica, anche pesante, un conto sono le ragioni per aprire un procedimento penale. Fra i compiti dell’autorità giudiziaria non rientra quello di sanzionare la lesione del bon ton politico. O è cambiato qualcosa dai tempi di Leone e Cossiga?». E il centro-destra lo appoggiò unito!
Mantovà, ‘ndo stai oggi???
Ma cè ancora gente che da retta a questo duce in miniatura?
Lui è incapace di vergognarsi. Ma chi lo hà votato, lo voterebbero ancora senza vergognarsi?.
speriamo che continua, l’italiano deve prima cuocersi e poi capire con che persone la sinistra a governato. fra lui e travaglio non so chi è ol più viscido
Giovanni Neri il suo è uno spot per la democrazia?…complimenti
Non voglio essere polemico ma l’Italiano deve aprire gli occhi e guardarsi attorno e potra vedere gli errori che sta facendo il sig Di Pietro e quante pagliacciate sta dicendo se imparasse bene la pronuncia si renderebbe conto delle sue affermazioni ma purtroppo non ne e’capace come ha fatto a fare il magistrato mi domando ed e’un deputato della Repubblica.
Quando si offende il Capo dello Stato si offende tutta la Nazione e tutti gli italiani. Quindi mi sento offeso anche io in prima persona.
Quando succedono queste cose mi arrabbio da morire.
E mi sono arrabbiato da morire ultimamente, l’altra volta per i fatti di Piazza Navona, e quando al presidente Scalfaro sono state dette corna e vituperi da Bossi e da molta parte del centro-destra.
Quindi, cari amici, non usiamo il solito doppiopesismo.
Chi parla male del Capo dello Stato è, tra l’altro, anche un vigliacco visto che l’alta carica gli vieta di scendere in diatribe.
Ecco perché qualche Capo dello Stato si è dimesso per difendere la propria onorabilità come ha fatto a suo tempo il presidente Giovanni Leone.
Però, non lapidate Di Pietro mentre avete applaudito Berlusconi quando chiedeva lo scioglimento delle Camere a Presidente Scalfaro.
Forse nessuno sa che, in quel caso, sciogliere le camere sarebbe stato un attentato alla Costituzione.
Craxi un Grande UOMO.
DiPietro squallido.Molto squallido.
A molte persone (poitici e non) vedo dai commenti, fa comodo il presidente Napolitano quando tace o da ragione a questa maggioranza, altrimenti diventa subito un comunista!!!
Bravi veramente.
Jodel
Secondo il mio punto di vista Di Pietro fa bene a dire quello che dice nei confronti della maggioranza e dei compagni di viaggio della opposizione.Le frasi di Di Pietro endirizzate al Presidente della repubblica nell’ultimo comizio di piazza Farnese sono un pò sopra le righe e vanno biasimate ma qualche osservazione al presidente va pure fatta.Ho la sensazione che si è imborghesito troppo,considerato che è un ex comunista e di questo non gliene faccio certo una colpa ma dovrebbe essere più attento ai problemi della magistratura invece pare che lascia correre e non incide tanto quanto sarebbe opportuno farlo.Non posso entrare nel merito se è giusto che le camere penali hanno denunciato Di Pietro,ma sicuramente posso dire che in diverse occasioni andavano denunciati pure alcuni leghisti che si sono espressi in modo offensivo sia nei confronti del presidente della repubblica che della bandiera italiana.E già,dimenticavo in Italia esistono due metri di valutazione.
Il “ciuccio” ha finalmente finito di ragliare.
Il giustizia-lista ha perso il ben dell’intelletto e non sa più quel che dice.
L’Italia, ormai, si è accorta di quale cattivo odore…odora questa testa con…occhi di…bragia.
Ciao, Riccardo. Innanzi tutto ti chiedo un favore: se puoi, rispondi per punti senza copia/incollare il post di partenza, altrimenti rendi difficoltosa la lettura.
Come secondo favore, evita di affermare che sono subdola: l’etimologia della parola (sub + dolus = inganno) porta al significato di “ingannatrice, astuta, maligna”, che mal si attaglia al mio esprimere CHIARAMENTE ciò che penso, sottolineando sempre che si tratta di mie opinioni. Il dolo è un’altra cosa, credimi!
Passiamo ora alle tue obiezioni.
1)
“Comunicazione utile ed elezione dal basso” sono tautologie: come dire che il cerchio è rotondo. La comunicazione è sempre utile, in quanto mi informa e io posso concordare o dissentire (a meno che non si intenda “comunicazione utile a Di Pietro”). Le elezioni sono comunque dal basso, perché fortunatamente viviamo in un regime democratico, anche se talvolta Di Pietro ha qualche allucinazione e vede Videla.
In quanto a Di Pietro “uomo di giustizia” non so che cosa tu intenda. Perché ha costruito “Mani Pulite”? Beh, ci sarebbe molto da dire al riguardo. Perché ha molti amici magistrati? Dio ce ne scampi! Perché ritiene di essere intoccabile e che le regole valgano solo per gli altri? Ma così è palese il fatto che è un uomo d’ingiustizia.
Tu lo vorresti ministro della Giustizia? Io nooooooooooooo!!! E ti faccio anche notare che il giustizialismo non c’entra niente con la giustizia e che non dobbiamo credere che tutti i magistrati siano d’accordo con di Pietro: anzi!
2)
Le intercettazioni! Non offendere la tua intelligenza, facendo di ogni erba un fascio! Sui giornali finisce anche il colore delle mutande di questo o quello. A te interessa il colore delle mutande di qualcuno? A me no! E, per dirla tutta, giudico scandaloso che il nostro Paese, con le difficoltà che ha, spenda come minimo 250 milioni di euro l’anno per conoscere il contenuto degli sms inviati da Anna Falchi all’allora marito e si debba inoltre ritrovare gli archivi Genchi!!! I magistrati usino le intercettazioni dove servono, non per distribuire ghiotte “veline” ai loro fedeli giornalisti (o giornalai).
3)
Io non devo far nulla per porre in cattiva luce Di Pietro: ai miei occhi ci riesce benissimo da solo! Il problema è, che guardando troppo la Luna, con il naso all’insù è spesso incespicato e caduto. E credo che siamo solo all’inizio.
Tu non dirai mai che Berlusconi è basso e fai bene. Neanch’io dirò mai che Di Pietro è un analfabeta di ritorno.
4)
“Denaro spettante al partito”. Qui svicoli. Chi ha mai detto che il denaro non spetti al partito? Il fatto è che il partito di Di Pietro non l’ha mai ricevuto né gestito. Presso il Tribunale di Roma, il partito Idv è stato dichiarato CONTUMACE dal giudice: ti dice niente questo?
Tutto il resto è bla-bla-bla (scusami se, invece di essere subdola, parlo papale-papale).
Io sono fuori tema? Quale tema, scusa? Qui il tema è costituito dalle mie opinioni. Se qualcuno mi accusa di furto, io che faccio? Parlo di quanto è ladro il mio vicino di casa oppure prima mi difendo dall’accusa rivolta a me?
Infine: sto ancora aspettando che qualcuno mi dica qualcosa a proposito degli interventi di Salvatore Borsellino e di Sonia Alfano. Tanto per non essere subdola, ho già espresso la mia opinione sul mestiere di “parenti”, che quasi mai mi va a genio.
Vorresti essere tanto cortese da sintetizzarmi i loro interventi, visto che io non c’ero e i giornali hanno fatto disinformazione? Grazie.
Caro Oreste Attisani, io credo che Di Pietro non solo non abbia ottenuto nulla latrando come al solito, ma abbia perso qualche punto agli occhi di chi ragiona con la propria testa e non si limita a mandare “affan…” le persone che la pensano diversamente.
L’ex magistrato ha avuto un minimo di successo fino a quando il suo partito non ha ricevuto – per le note vicende – l’appellativo di “Italia dei Disvalori” (non è l’unico appellativo del genere: altri sono molto più “forti”).
Di Pietro non ha alcun programma politico. Aveva solo la pretesa di essere puro e di poter predicare agli altri la purezza (con le buone o con le cattive: giudiziarie). Un po’ come la famosa “diversità” del PD… Da questo punto di vista, entrambi sono naufragati dopo un fragoroso splash!
Per quanto riguarda la scarsa dimestichezza con la lingua italiana, Di Pietro ha già il suo pool di linguisti (che usano sia la lingua intesa come lessico sia la lingua intesa come organo del corpo umano, tanto per intenderci): Travaglio, Barbacetto e altri.
Senza scomodare Lombroso, la loro furbizia si nota chiaramente: basta guardarli in faccia.
Caro Ralph, hai introdotto un argomento giustissimo anche a mio parere. Infatti il rispetto per le nostre istituzioni deve essere ampliato a comprendere anche il Presidente del Consiglio, il Governo tutto, il Parlamento e il Senato. Il Presidente della Repubblica è il vertice simbolico del Paese e, per rispetto di noi stessi, dovremmo evitare l’insulto.
In questo caso, poi, Di Pietro ha scientemente insultato Napolitano solo per coprire le magagne sue e del suo partito. In coscienza, a te sembra che Napolitano taccia e dorma? A me no, anche perché è una persona attentissima al dettato costituzionale.
Il passato dell’uomo politico Napolitano non piace neppure a me, ma in questo momento storico mi rappresenta come italiana e dunque – per educazione e per mio tornaconto – non andrei mai in una piazzetta a sbraitare contro di lui, applaudita da un migliaio di persone che ancora non ho capito che cosa volessero dimostrare.
È questione di stile: una parola che Di Pietro evidentemente ignora.
Potremmo dire che da ieri Di Pietro è anche … disposto (!!!) a farsi denunciare per “vilipendio al Capo dello Stato” dall’Unione delle camere penali.
E udite, udite! Ha detto che porterà a sua discolpa il dossier dei pregressi casi di critica nei confronti di altri presidenti della Repubblica (Cossiga e Ciampi).
Domanda: perché omette Scalfaro? Mi sembra che quest’ultimo sia stato ben più “chiacchierato” degli altri due.
Altra domanda: la sicumera di Di Pietro non deriverà dal famoso detto “cane non morde cane”?
Povera Italia mia bella…………………ma, questo tizio, Di Pietro, con la sua famiglia non sono investigati? Ma dico io, gli italiani sono diventati tutti fessi? (avrò fatto bene a cambiare la mia nazionalita?) pero questo non mi impedisce di sentirmi italiano anche se non della categoria dei fessi come quelli que perdono tempo a sentire e tollerare i vari Di Pietro. Salvate l’Italia PER FAVORE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!. B. Girlando
Secondo me se gli facciamo rileggere cento volte il suo discorso, Di Pietro, non coglie il nesso logico tra “Il silenzio è mafioso…” e “Il Presidente tace…”…
Tutti abbiamo tifato per Di Pietro quando ha iniziato a mettere mano nei passaggi di denaro che vi erano in politica… io ho iniziato a dubitare quando ho notato che quelle mani non le toglieva più… prestiti e Mercedes, concessi da coloro che si è in procinto di indagare, possono anche non essere un reato ma di sicuro la dicono lunga sulla moralità di chi li accetta.
Per quanto riguarda le vittime della mafia e i loro familiari.
costoro meritano tutto il nostro rispetto, uomini e donne che si sono sacrificati per dare un valore ai loro ideali. Ma è VERGOGNOSO sentire quali nomi vengono affiancati a questi eroi della Patria. Giudici (o pm o gip o qualsiasi altra cosa siano) ai quali vengono tolte delle indagini divengono vittime della mafia.
Io non ho sentito i discorsi dei familiari delle vittime ma mi auguro che qualcuno di loro si sia indignato nel sentire certi accostamenti. C’è una bella differenza tra “giacere in un cimitero” e “piagnucolare da Santoro”.
Io credo che di pietro ha guadagnato diversi punti con questa cosa, prima parlando in strada nessuno lo nomina, oggi ne parlano in tanti ed anche che lo votano. Prima prendeva i voti dal web ora li prende anche dalla strada.
La gente ha fame e quindi chi governa perde voti. Chi li prende? DI PIETRO.
Io una cosa so ho senti borsellino in quella stessa manifestazione e sono rimasto scioccato. Voi che pensate?
ma ve li scrivete da soli i commenti o sono veri?
E’ bene ricordare che perfino la Bibbia è variamente interpretata.Figuriamoci se potevano mancare le varie interpretazioni delle focose parole del nostro Tonino nazionale.Ognuno interpreta come vuole,chi può dire quale sia la traduzione corretta di una espressione verbale?
Non va nemmeno trascurata l’ipotesi (sembra confessata) del “non mi sono capito”.Infatti,per poter tradurre correttamente un pensiero in parole,serve una certa dimestichezza con grammatica e vocabolario,tanto che anche scrittori di fama a volte possono inciampano nel tradurre il proprio pensiero.Perciò non si sia troppo intransigenti e severi.
«Sappiamo che ogni decisione del Consiglio dei ministri dovrà passare per le forche caudine di un capo dello Stato che sta dall’altra parte». (Silvio Berlusconi, 1 Aprile 2008)
Se bisogna strepitare contro il pericoloso eversore Di Pietro che almeno lo si faccia con coerenza.
Carta canta belli miei. Fine della trasmissione.
Credo sia ormai stucchevole continuare a dare spazio alle ridicole esternazioni dl Di Pietro anzichè occuparsi di problemi più importanti per ilcomune cittadino quali la crisi economico sociale .- Continuare pervicacemente a porre sulla scena il predetto soggetto è sintomo di scarsa considerazione dell’intelligenza degli italiani i quali forse vorrebbero sapere una volta per tutte come possa essere riuscito il Di Pietro a entrare in Magistratura e convivere con uomini come Colombo, Davigo, Borrelli che – al di la di ogni legittima differenza di opinioni – hanno sempre denotato una forte preparazione professionale supportata da un inequivocabile bagaglio culturale ed intellettuale. Misteri della vita !!!! Ma forse i nostri qualificatri giornalisti e ancor più i nostri politici non ritengono necessario porre fine a detto “fenomeno da baraccone” svelando tali misteri perchè fa comodo alimentare questo spirito di pettegolezzo per distogliere l’attenzione da altri più gravi problemi.
Basterebbe ad esempio sapere i nomi della commissione esaminatrice e rivedere gli elaborati del concorso de quo !!!!Ai primi potremmo dare un premio per la loro qualificata capacità di selezione ed i secondi potremmo farli stampare dall’Accademia della Crusca !!
antonio resta sempre un poliziotto e mi meraviglia che alcuni giovani che attaccano sempre le Forze dell’Ordine gli diano ascolto.Pensano forse che lui possa risolvere i loro problemi?Non si sono accorti che fino ad ora ha risolto solo i suoi?
“Pur non facendo niente di concreto, Antonio Di Pietro riesce ogni giorno a fare parlare di sé. Va in tv, si eccita, fa il viso da matto, spara a zero come nullità lo è la sua utilità in politica, sia come concetti che come il parlare iteliano. Quante volte il povero Carnevale si è pentito di aver promosso magistrao quell’analfabeta
E basta con questi “Masaniello” !
Anche Borrelli prese le distanze da quel buffone e disse che i suoi rapporti erano col dargli del Lei.
E i media gongolano a fargli reclame, ma nessuno eccetto pochi si espone a illustrare i suoi misfatti finanziari.
quasi quasi era meglio Luxuria il che è tutto dire!!!!!
E’ e resterà sempre un buffone e chi lo segue lo è ancora di più.Dovrebbe vergognarsi ma penso che la sua ignoranza e cafonaggine non glielo suggerisca.Da cancellare dalla scena politica,senza mezzi termini,in qualsiai modo.
Se Di Pietro, con le sue affermazioni sul Capo dello Stato ha inteso ancora una volta produrre una sorta di pre effetto elettorale, probabilmente ci è riuscito.
Non dimentichiamoci che le elezioni sono alle porte.
Non per spezzare questa volta una lancia a favore del novello Masaniello, ma ciò che è stato detto dal Tonino nazionale potrebbe essere andato oltre le sue vere intenzioni.
Gli è riuscito male però: un pò per la scarsa dimestichezza con la lingua italiana e un pò per il suo temperamento collerico.
Secondo me per “recuperare” dovrebbe chiarire una volta per tutte che fine hanno fatto e faranno realmente tutti i soldi dei rimborsi elettorali e contenere i toni del suo linguaggio.
Magari facendosi sostituire da un doppiatore e far redigere il “copione” da un “pool” di linguisti..
Io non sono assolutamente un fan del….. DiPietro, pero.
che il Presidente di una Repubblica Democratica, sia una
istituzione sacra, non posso accettarlo. Io, e non paura a dirlo, dei due penultimi presidenti[parassiti senatori a vita] e di questo attuale non ho alcuna doverosa simpatia.
DA quasi cinquanta anni vivo in una nazione dove al primo
Ministro ci si puo’indirizzare verbalmente in qualsiasi voglia si conviene and no problems. And quando scade il suo mandato non fa il parassita nelle aule legislative:diventa cittadino privato. Data la sua corrente
polititica, difenditrice dei deboli, saro’ curioso a vedere
se il compagno Napolitano rinuncera’ a quella poltrona parassitaria:il senato a vita.
Giudicatemi come volete,ma non e’ vilipendio: e’ libetra’ di parola.Non prendo affatto le difese di Tonino, anzi se fosse per me lo sbatterei in galera:e’ la vergogna della politica Italiana.
Ora sarebbe il caso di indagare di pietro per tutte le sue altre pendenze,finalmente spero che tutti gli altri pm suoi amici la finiscano di tenergli il bordone.La legge deve essere uguale per tutti anche per gli pseudopaladini intrallazzatori.Da quello che appare,il nostro tribuno non ha nessuna intenzione di mettere le cose in chiaro,dovrebbe spiegare cosa ha fatto di tuttti quei soldi che sembrerebbe stia gestendo impropriamente.Alla faccia della trasparenza e dell’onestà.
Siccome sapere è meglio che ignorare, ecco due chicche tratte dal blog di Di Pietro e relative a Massimo Donadi, che ha OSATO contraddire – seppure sottovoce – il suo boss:
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«Di Pietro ha una buona ragione per mandare affan… Donadi che di sicuro è un politico come io sono un ingegnere nucleare»
«La gente vuole sentire certe cose dette senza peli sulla lingua, manda affan… chi, anche nel tuo partito, mette in discussone la questione».
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Insomma, mi sembra che il concetto più pregnante sia “affan…”. Non l’aveva già detto a sufficienza Grillo? Qualcosa di più articolato, no?
E, inoltre, nel secondo messaggio noto un’affermazione gravissima: si deve mandare “affan…” chi METTE IN DISCUSSIONE.
Sorpresa e disorientamento!!! Ma Di Pietro non dice che il dittatore è Berlusconi?
Invece di accusare GLI ALTRI (eh sì, gli ignoranti sono sempre gli altri!) di non sapere, qualcuno dei fedeli seguaci di Di Pietro può essere finalmente esplicito e sintetizzare per UN’ALTRA ignorante(ossia io) che cosa di tanto importante è stato detto ieri in piazzetta?
Sono disposta a leggere con attenzione qualunque post esplicativo, per poi discutere sull’importanza dei contenuti.
Attendo fiduciosa.
vorrei rispondere a Italiano: che il video spopoli sul Web non vuol dire che abbia un alto gradimento, e i sondaggi lo dicono chiaramente che ADP sta perdendo voti…Gli italiani sanno discernere, anzi: ora “sanno” che razza di mascalzone sia…
vorrei rispondere, per chi non l’avesse fatto, a coloro che hanno hanno contestato la manifestazione e i punti salienti del discorso. in particolare Talita che mi sembra una persona intelligente e meticolosa nelle sue opposizioni.
“1) «Ha ragione Beppe Grillo quando dice che “questo è un Paese da rifare”».
Mi chiedo: e chi lo dovrebbe rifare? Il comico, a forza di friniti? Di Pietro, con i suoi valori?”
il tuo primo punto.la risposta e noi. Nella manifestazione si parla di comunicazione utile e di elezione dal basso… cio non vuol dire grillo o di pietro ma tu ed io. Non negherò il fatto che Di Pietro voglia aumentare il suo consenso presso gli elettori ma almeno lui è un uomo di giustizia che, se non a capo del governo, vorrei vedere al posto di Angelino Alfano. Si parla di giustizia con le parole “giustizzialismo” per criminalizare il lavoro dei PM ed è il momento di fargli fare il loro lavoro a coloro che lo sanno fare.
“2) «La carta stampata e i Tg sono le nuove armi di distruzione di massa».
Di bene in meglio! Quando rifacesse questo Paese, Di Pietro eliminerebbe la scomoda e noiosissima libertà di stampa? Dice che è stata fatta disinformazione. Inclusa la reazione della Presidenza della Repubblica?”
per favore, quando si parla di libertà di stampa si parla proprio del diritto di publicare tutto di tutti, e nella manifestazione si criticava proprio il diritto di publicare le intercettazioni… intese come violazione della privacy. Se sei un politico sei un personaggio publico e quindi la tua privacy se parli di affari publici te la devi scordare!!
“3) «Nessuno ha parlato della luna, tutti intenti a guardare il dito perché è vietato guardare la luna».
La Luna e il dito… il dito e la Luna. Da quando ha imparato questo proverbio esotico, Di Pietro non fa che ripeterlo in qualsiasi occasione. Non ci ha ancora detto, però, di quale dito si tratti.”
questo tuo terzo punto e un tentativo subdolo di porre cattiva luce davanti al soggetto, ed è un chiaro segnale di mancanza di argomentazioni. MAncano i punti su cui ribattere e si attacca la persona. Sarebbe meglio non cadere in certi sciocchi mezzi. Io da parte mia non dirò che berlusconi è basso.
“4) «Nove miliardi di finanziamenti europei (…) scompaiono nel nulla ogni anno in Calabria e finiscono nelle tasche della criminalità organizzata e dei partiti politici».
Notizia interessante! Però vorrei prima sapere in quali tasche sono finiti i finanziamenti spettanti al partito “Italia dei Valori” (usciti dalle nostre tasche!!!) e i rimborsi elettorali per le elezioni europee del 2004. Di Pietro ha più volte asserito che il partito è la stessa cosa rispetto alla sua Associazione “di famiglia”. Il giudice Francesco Oddi del Tribunale di Roma, invece, non è d’accordo e ha sentenziato che sono due organismi diversi. Allora perché Di Pietro non spiega che fine hanno fatto quei quattrini, prima di interessarsi dei fondi europei in Calabria?” la gestione del denaro spettante al partito( e gli spettano come sono spettati a tutti gli altri partiti come PDL e PD) è compito del tesoriere del partito che gestisce i fondi necessari anche a manifestazioni come questa… in caso si necessitino fondi il partito può girarli alla associazione vittime di mafia o altre associazioni per l’organizazione di eventi a favore di campagne publicitarie utili.
in ogni caso non si parla di 9miliardi ma di milioni, forse neanche si raggiunge il milione… il tuo discorso porta la discussione fuori tema in ogni caso, perchè se hai miliardi della calabria mi rispondi con il Rimborso dovuto a IDV io posso risponderti parlando della campagna elettorale in sardegna che vede berlusconi e cappellacci in giro per i capoluoghi sardi… ma berluconi non dovrebbe essere da qualche altra parte? e i soldi di chi sta usando per fare questa campagna?
non parliamone per favore. ma discutiamo di cio che i giornali, (nemmeno uno!! nemmeno la republica!!! ) hanno taciuto: ovvero gli interventi di salvatore borsellino e sonia alfano
Caro Athos, Tonino disposto a farsi indagare? Quando un magistrato decide di indagarti hai voglia di essere “disposto”… ti indaga e basta. Esattamente come faceva Di Pietro quando era pm. Il problema vero, politico, è che l’esperienza (e i fatti) mi hanno insegnato a diffidare dei pubblici moralizzatori, di coloro che in pubblico alzano il dito e dicono, anzi ti impongono, cosa devi o non fare, ma poi non ti lascia dare un’occhiata in casa sua per vedere se coerenti con quel che predicano. “Non fare agli quello che non vorresti fosse fatto a te”, ha detto qualcuno che è finito sulla Croce. Ricorda?
Caro Romolo, vorrei dirti la mia opinione sull’argomento che hai introdotto.
A me non sembra tanto centrale il vilipendio al Presidente della Repubblica, che comunque dovremmo tutti rispettare in quanto rappresentante del nostro Stato.
Il vero problema sta nel fatto che qui vale la proprietà di transizione: se il nostro Presidente è uno che dorme – ossia non fa il suo dovere – che figura ci fa il popolo italiano, che è appunto rappresentato dal Presidente stesso?
Tanto più rispetto gli è DOVUTO da parte di un politico, anch’egli deputato alla guida del Paese, che sia al governo o all’opposizione.
Nel caso di Di Pietro, in particolare, come si permette un uomo attualmente tanto discusso – e in base a fatti, non a gossip – di lanciare i suoi strali contro Napolitano SOLO per intorbidare le acque (attività che è sempre stata la specialità di Di Pietro e dei suoi aiutanti in campo) e sviare il discorso su vere e proprie bubbole?
Dovremmo far finta di niente o fargli capire in massa che non è vero che siamo un popolo di buoi al pascolo e che – soprattutto – Di Pietro non si illuda di essere il Masaniello o il Robespierre della situazione??? A parte il fatto che né Masaniello né Robespierre durarono a lungo.
Sai che c’è, Romolo? La maggioranza è sempre stata definita “silenziosa” e, proprio per questo, giudicata “carne da macello” dagli arruffapopolo.
E allora Di Pietro sappia che può contare solo sullo sparuto gruppo dei suoi “giustizialisti”, che non vogliono la giustizia, ma somigliano alle famose tricoteuse: le popolane che, durante la Rivoluzione francese, andavano a sferruzzare sotto il patibolo per veder cadere le teste ghigliottinate.
E infine: se Di Pietro vuole accusare d’inerzia il nostro Presidente della Repubblica, non sbraiti in una piazzetta, ma lo denunci in quanto colpevole d’incuria di fronte alle necessità del Paese! Caspita, un ex magistrato dovrebbe saper bene come fare!
credo anche che il popolo del tribuno Di Pietro esista: vedasi le firme contro il “Dolo” Alfano….ma questo non lo pubblicherete mai
parlo a titolo personale..io non ho offeso nessuno…evidentemente ha ritenuto il mio post provocatorio o non mi riteneva degno del confronto..comunque Di Pietro è l’unico politico disposto a farsi indagare..veda lei..per me chi svia l’attenzione dai problemi e dai contenuti della manifestazione è lei e i suoi colleghi…NO?
Come si fa a meravigliarsi del modo,dei toni e delle frasi dette da Di Pietro. La sua poca educazione, la sua poca cultura,si evincono prepotentemente dal fatto che non abbia avuto la possibilita di querelare il premier per le frasi sicuramente poco lusighiere dette a proposito della sua ”laurea”
Risposta collettiva ai dipietristi che continuano a inviare post scrivendo più o meno le stesse cose a riprova del pensiero unico tonin-neogirotondino (si possono ritrovare in alcuni post che ho pubblicato): se Di Pietro ha alzato il tiro in piazza per distogliere l’attenzione dai problemi suoi, del figlio, del partito “suo” ecc. ecc., oscurando sui media la manifestazione dei familiari delle vittime della mafia, la responsabilità è tutto di Di Pietro. Spiace per i familiari, forse dovevano fare una riflessione su chi saliva sul palco con loro. Avverto anche che diversi post non li ho pubblicati perché offensivi, gratuitamente provocatori anche nei confronti del Presidente della Repubblica. Ci sono, lo ripeto, blog più adatti per chi vuol praticare questo sport incivile. A chi mi offende anche con toni minacciosi e da querela un solo messaggio: non fate altro che rafforzare il mio giudizio su tribuno Di Pietro.
ma tutti questi adoratori di tonino che invadono centinaia di blog con i loro PACATI E OBIETTIVI commenti, non hanno un tubo da fare tutto il giorno che stare
dietro al loro uomo della provvidenza?
ANDATE A LAVORARE !!!
Da quando è spuntato Di Pietro sulla scena (tangentopoli), non mi sono mai trovato d’accordo con quello che faceva e/o diceva, neanche questa volta mi trovo d’accordo con lui, visto che Napolitano fra gli ultimi cinque Presidenti, è ancora (per adesso)il più equilibrato; però non sono d’accordo sulla sacralità del Presidente della Repubblica, su tutto e su tutti si può dire peste e corna (anche su Dio, visto che non c’è più il reato di bestemmia), il Presidente invece è sacro ed inviolabile, ma scherziamo! E’ un uomo anche lui, e chi lo critica, ne ha tutto il diritto, e se ne assume in pieno la responsabilità, sia penale (come per qualsiasi altro cittadino) che politico, ma considerare la figura del Presidente, al disopra di ogni possibilità di critica ha semplicemente del ridicolo.
Ricordo che nella scuola di giornalismo del PCI, insegnavano che quando si voleva attaccare il Presidente della Repubblica, lo si doveva fare chiamandolo per nome e cognome, in quanto in tale caso, l’eventuale vilipendio, doveva essere denunciato dalla persona, le stesse frasi rivolte al Presidente, invece, sarebbero state perseguite d’ufficio dalla Magistratura.
Ricordo che quando il PCI era all’opposizione, nessun suo esponente ha mai pensato e detto che il Presidente era superpartes, tale dizione è spuntata quando è si è intravista la possibiltà dell’arternanza.
Ricordo inoltre che il PCI, ha vagheggiato l’incriminazione di Cossiga Presidente (che se ricordo bene si è dimesso nel semestre bianco, probabilmente per evitarla) e che in precedenza, con attacchi continui personali ed a mezzo campagna stampa il Presidente Leone, è stato costretto a dimettersi dalla carica prematuramente, i successivi processi hanno dimostrato l’infondatezze delle varie accuse ed hanno portato alla condanna dei calunniatori.
Da quando quindi il Presidente della Repubblica è diventato sacro?
Caro Taliani, mi dica se sbaglio: questa sezione del blog è dedicata alle intemperanze verbali e concettuali di Di Pietro, vero? Non è dedicata a ciò che hanno detto i parenti delle vittime di mafia, vero? Di questo la ringrazio, perché negli assunti dei parenti delle vittime di mafia noto spesso una certa ripetitività e l’assoluta mancanza di prove relative a quanto asseriscono, come è il caso della locuzione “Io so”, che trovo offensiva nei confronti della verità storica.
In questo caso particolare, inoltre, il fatto che i parenti delle vittime di mafia si siano affidati a una richiesta generica di giustizialismo e, in particolare, al comico Grillo e al fotocopiatore Travaglio, non mi induce a un attento ascolto delle loro istanze.
Dunque, parliamo di Di Pietro, che è l’argomento in discussione.
Il Messaggero di ieri ci racconta che Di Pietro è amareggiato, ma così tanto amareggiato da rilasciare le seguenti dichiarazioni.
1) «Ha ragione Beppe Grillo quando dice che “questo è un Paese da rifare”».
Mi chiedo: e chi lo dovrebbe rifare? Il comico, a forza di friniti? Di Pietro, con i suoi valori?
2) «La carta stampata e i Tg sono le nuove armi di distruzione di massa».
Di bene in meglio! Quando rifacesse questo Paese, Di Pietro eliminerebbe la scomoda e noiosissima libertà di stampa? Dice che è stata fatta disinformazione. Inclusa la reazione della Presidenza della Repubblica?
3) «Nessuno ha parlato della luna, tutti intenti a guardare il dito perché è vietato guardare la luna».
La Luna e il dito… il dito e la Luna. Da quando ha imparato questo proverbio esotico, Di Pietro non fa che ripeterlo in qualsiasi occasione. Non ci ha ancora detto, però, di quale dito si tratti.
4) «Nove miliardi di finanziamenti europei (…) scompaiono nel nulla ogni anno in Calabria e finiscono nelle tasche della criminalità organizzata e dei partiti politici».
Notizia interessante! Però vorrei prima sapere in quali tasche sono finiti i finanziamenti spettanti al partito “Italia dei Valori” (usciti dalle nostre tasche!!!) e i rimborsi elettorali per le elezioni europee del 2004. Di Pietro ha più volte asserito che il partito è la stessa cosa rispetto alla sua Associazione “di famiglia”. Il giudice Francesco Oddi del Tribunale di Roma, invece, non è d’accordo e ha sentenziato che sono due organismi diversi. Allora perché Di Pietro non spiega che fine hanno fatto quei quattrini, prima di interessarsi dei fondi europei in Calabria?
In una città di 5 milioni di persone “questi” sono riusciti a radunarne appena 1000 (e molti sono venuti da fuori).
I saltimbanco a Campo dei Fiori hanno più successo.
Io mi sento di dover fare una richiesta a voi giornalisti, vi prego di smettere di dar fiato a queste trombette sfiatate, siete voi che date risonanze al nulla di quella piazzetta spopolata.
E’ reato o non è reato??
Ve lo dico io…. NON E’ REATO…. parlare male del Presidente della Repubblica, quando si è in quattro amici a far due chiacchiere in piazzetta, non può essere reato.
E ha ragione quel “Contadinotto” ad accusarvi di travisare la realtà. Voi scambiate un happy hours in piazzetta con un comizio e Lui si trova a dover rispondere delle 4 quattro scemenze che blaterava per farsi grosso con gli amici!!
La miglior difesa e’ l’attacco.Tutti gli sbraitare di di pietro sono, per distogliere l’attenzione.Se davvero e’ cosi’ mal visto da tutti, perche’ quando prende la parola in parlamento i deputati del pdl non lasciano l’aula? questa e’ una vera protesta per chi da’ del mafioso al Capo dello Stato
Guardi Marco, io sono abituato a dialogare e rispondere a chi scrive sul blog, che siano d’accordo a meno sui temi del dibattito: si chiama rispetto e considerazione per chi scrive. Quanto all’oscuramento dei temi posti dai familiari delle vittime, mi ripeto, non si può che ringraziare (se così sì può dire) il buon Tonino e la sua infelice uscita tribunizia, tanto infelice da non essere stata apprezzata non solo dai suoi avversari ma da molti dei suoi amici di partito. Si scrive e si parla solo di Di Pietro? Inevitabile quando alza i toni e accende lo scontro. E’ il suo metodo, quello del Circo Di Pietro. Del resto la politica si nutre di visibilità e lui lo sa bene. Mi fermo qui visto che a lei il dialogo sul blog non interessa.
Amch’io sono un pò in dubbio sull’autenticità e bontà di Napolitano. Io però sono un privato cittadino e non mi permetterei mai di infangare il Presidente della mia patria in piazza. Tonino hai toppato di molto, vattene a casa nel sano Molise a piantare broccoli e barbabietole….
BON TON-TOTONNO DA OSCAR!
MA COSA AVETE CAPITO! Oscar Scalfaro, il Presidente più odiato dagli Italiani! Questi piaceva a Tonino tranne che per lui, la cosa dispiaceva: ” Io non ci sto ” Intanto, si uccise il mio amico Bettino Craxi, un grande Statista che vi piaccia o no: nessuno si umiliò di questo misfatto, Di Pietro lassù lo pagherà!
A Schiavettones alias Petrus l’amaro che più l’ mandi giù, più devi chiamare i pompieri di Viggiù! vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera.
Sto notando, sul lavoro, nei luoghi pubblici, nelle convivialità, un forte irrigidimento di tanti elettori “fedeli” che dal PCI erano migrati periodicamente per approdare al PD di Veltroni. Anche con persone vicine, non si dialoga più. Cade nel vuoto, se non suscita ostilità, qualunque riflessione su l’inconcludenza del “comunismo”, figurarsi applicarlo in un paese (ex)tecnologicamente avanzato, o sul Consumismo mediatico, che non l’ha inventato Berlusconi. Senza parole. Saluti.
alberto taliani mi adoperero per adottare un lessico a lei consono e spero gradito… riprendo le sue parole…
“Tonino è stato così “bravo” da aver oscurato quasi completamente l’iniziativa dei familiari delle vittime della mafia e questo sinceramente mi dispiace”
Mi scusi signor taliani… se tutti i giornali e le tv parlano solo e soltanto di di pietro e non spendono neanche una parola su cio che ha detto sonia alfano o salvatore borsellino secondo lei e’ di pietro ad aver oscurato ? mi spieghi.. i giornali li scrive tutti di pietro ? in questo blog non ho letto UN solo commento rigurardo l’intervento di sonia alfano che e’ durato 20 minuti e dove ha detto cose gravi e ha fatto nomi e cognomi cosi come nell’intevento di borsellino durato quasi mezzora… sa perche ? perche nessuno sa cosa hanno detto… perche nessun giornale lo ha riportato… se un italiano vuole sapere cosa ha detto il presidente dell’associazione familiari vittime della mafia lo deve andare a cercare su internet perche NESSUN organo di informazione ufficiale lo ha riportato.. le pare normale ??? le pare normale che Apicella sia stato sollevato dal suo incarico e sospeso dallo stipendio per aver fatto cio che PER LEGGE DOVEVA FARE ? e le pare normlae che napolitano in veste di presidente del CSM non abbia detto nulla ????? le pare normale che un politico abbia potere sulla magistratura ???? le pare normale il LODO ALFANO ???? se per lei tutto cio e’ normale per me e per tanti altri non lo e’.. e se la mia prosa forbita e priva di livore mi qualificano a lei la qualificano la sua spocchia e tronfia sicumera che nascondono la sua poverta di senso istituzionale e ignoranza degli elementari principi di democrazia.
Si chieda il perche stiamo tutti qui a parlare di di pietro invece di indignarci per tutti gli altri gravissimi fatti denunciati dai promotori della manistestzione e poi faccia 2 + 2.. se invece preferisce fare esercizio di ironia e specchiarsi nei suoi interventi e risposte a tutti (vedo che ne dispensa a larghe mani…) allora la saluto e le lascio continuare il suo giochino con altri volonterosi…
saluti
Le riforme a cui ambisce il Centrosinistra “riformista” sono quelle necessarie a conquistare il potere.
Il Centrosinistra riformista ha l’anima comunista, e la sua lotta politica ha dunque lo scopo di annientare la controparte, che non è avversario ma nemico.
Questo perché il militante comunista è “militare”, e la lotta politica, guerra.
Il partito di Di Pietro è il reparto guastatori. Compiuta la sua opera, verrà messo da parte.
Prima di allora, no.
Gentilissimo Serpico, siccome ieri io non c’ero e tu c’eri, posso chiederti tre chiarimenti?
1) Chi ha fatto ammainare lo striscione su Napolitano dormiente? La Polizia? I Carabinieri? I cavalleggeri? I marziani? Le prime due forze dell’ordine si sono chiamate fuori. E allora chi?
2) Ho letto che lo splendido palco era ornato anche dal seguente cartello «Vuole soffocare cultura donne lavoro giustizia cos’è?». Qual è il profondo significato di queste parole? Sembrano una centuria di Nostradamus.
3) Se è vero – secondo lei – che Di Pietro non ha offeso nessuno, come spiega che TUTTE le forze politiche (incluso il partito dei valori) lo abbiano censurato? Trattasi di congiura?
Caro Serpico, guardi che legge e scrive sul Giornale.it “a gratis”, per cui si tenga pure bel stretti i suoi soldi. Lei era piazza e non si è accorto di nulla? Non sarà un caso di autismo politico, il suo? Chieda magari al Quirinale…
Per Andrea: guardi che sugli “scudi” che per le più alte cariche dello Stato si dichiarato d’accordo anche al Presidente della Repubblica che non proveniene per altro dall’area politca del Cavaliere. Quanto alla manifestazione sminuita, è il caso di prendersela proprio con Di Pietro che si è preso, nel bene e nel male, tutta la visibilità possibile.
Mi scuso, ma quando una persona istruita dice certe cose mi fa incavolare.
E’ impazzito, dovrebbero processarlo per vilipendio.
È un pazzo da manicomio o un demagogo scellerato, si sente un nuovo Savonarola, senza il rogo naturalmente, ma sarà presto scaricato dagli elettori e, ciò che duolerà più, dimenticato.
…… il bello è ci tocca leggere tutte ste panzanate (cerco di mantenere un lessico elegante) da penne finanziate con i nosri soldi. io ieri c’ero: insulti al presidente non ne ho carpiti, lo striscione che hanno tolto nessuno sa come è comparso ed infine Grillo ha solo riportato a voce (e gratis) quello che da anni scrive sul suo blog.
A tutti quelli che hanno criticato la manifestazione, lancio l’invito a rivedere i filmati in modo da rendersi conto che FORSE qualcuno sta aizzando un polverone inutile , sempre con i nostri soldi ed alla faccia del libero mercato.
Per Alberto Taliani: sarò ingenuo ma, mi corregga se sbaglio, mi sembra che anche berlusconi abbia più volte “offeso” il presidente della repubblica e non definendolo “dormiglione”, e lui non solo ha l’immunità parlamentare ma ha scudi spaziali che lo proteggono. E’ facile sminuire una manifestazione ritagliando pezzi di interventi presi qua e là durante la giornata e strumentalizzarli, cosa più difficile è documentare oggettivamente cosa si è detto, perchè lo si è detto e in quale contesto.
Per Andrea: che ingenuo, candido stupore, il suo… rivolga la domanda al Presidente Napolitano, chissà perché ha definito “espressioni offensive” quelle frasi? Facci, poi, critica apertamente con nome e cognome sui suoi articoli Di Pietro, e ma non ha l’immunità parlamentare.
Per Andrea Passaglia: vedo che lo stile Di Pietro le piace, dal modo con cui scrive non si direbbe ma se si ritiene allo stesso livello culturale dell’ex pm… peccato per lei.
E’ ridicolo che in una giornata organizzata dai parenti dei defunti uccisi dalla mafia, una giornata a sostegno della magistratura e della sua indipendenza, una giornata nata e vissuta per rimarcare l’indecenza e gli attacchi ai magistrati che cercano di fare il loro dovere scontrandosi ogni giorno con poteri forti (quali saranno mai?) sia rimarcata una frase e un giudizio personale sul presidente della repubblica. Avrò il diritto di dire ciò che penso? Se lo può fare facci perchè non Di Pietro?
Certo che DiPietro stavolta l’ha fatta grossa. Offendere il capo dello stato non è proprio da lui. Cattivo DiPietro non si fa. E inutile che cerchi di scusarti, siamo tutti buoni a dire scusa dopo… ci pensavi prima. Hai detto una marea di stronzate (Napolitano che dorme???? ma se prima di firmare una legge ci va a letto!!) e poi sei capace solo di insultare. Io dico, meglio Berlusconi, almeno con lui quando offende Napolitano lo fa con stile.
Vorrei far notare, ma non solo il solo visto che l’ha fatto anche Piero Ostellino nell’editoriale sul Corriere, che che Di Pietro, se vale poco come politico, vale ancor meno come giurista. Accusa il presidente Napolitano di non fare “l’arbitro” firmando leggi che non dovrebbe controfirmare: ma dimentica che se lo facesse violerebbe la Costituzione, proprio quella cui si richiama di sovente proprio Tonino. Due pesi e due misure?
Ma tutti questi “pro-di pietro”, e i suoi “compari”, perchè invece di scrivere qui, di dire che loro sono informati, non vanno a vedere dove sta il figlio di di pietro?!!ma sopratutto, tutti i soldi che sono stati presi da una parte e portati dall’altra? Per aggiungere, manifestare in piazze per la giustizia…ma se eravate in piazza anche quando al governo c’era prodi(rigorosamente minuscolo)!!!Basta poter fare casino no?Bhe ritrovarsi a più di 50 anni in piazza e non sapere neanche il perchè, è veramente ridicolo!Come ridicola è la sinistra, che non esiste!Bei rappresentanti che avete, mentre voi rischiate la cassa integrazione,loro fanno le regate (vedasi d’alema), o le feste (vedasi ex-ministro istruzione).
COMPLIMENTI!!!
Per Grillini, un consiglio: dica a Grillo di mettere per intero sul suo sito il video con le critiche di Gad Lerner. Poi torni a scrivere di corretta informazione.
Caro Marco, la sua prosa forbita e priva di livore la qualifica… quanto a quello che ha detto Antonio Di Pietro nel post del mio blog ho inserito il video: attenzione, parla Tonino, non i pennivendoli. A propsito, Tonino è stato così “bravo” da aver oscurato quasi completamente l’iniziativa dei familiari delle vittime della mafia e questo sinceramente mi dispiace.
Ps: blog di Grillo? Solo 2mila commenti? Che sia in calo anche lui…
Ha ragione grillo quando dice che non c’e informazione!!!
siete quasi comici pennivendoli che non siete altro… ormai la verita’ e’ in rete ed e’ visibile da tutti coloro che hanno voglia di informarsi davvero.
Le vostre menzogne si sputtanano da sole, le vostre mistificazioni si sciolgono da sole… chiunque puo vedere coi suoi occhi che la frase “il silenzio e’ mafioso” non era riferita a napolitano.
E ancora… montare una notizia (falsa) su una frase e IGNORARE tutto il resto che in 2 ore e’ stato detto da Sonia Alfano, Salvatore Borsellino, Vulpio, Travaglio vi pare normale ?
E ancora… 1000 persone in piazza ??? ma quando le avete contate.. alle 8:30 di mattina ? oppure, oltre che con la penna, avete seri problemi anche con la matematica !l’antipolitica ha scaricato di pietro ? ha scaricato grillo ? ma vi e’ dato di volta il cervello ? ci siete andati a dare uno sguardo ai loro blog ? ci sono piu di 2000 commenti nel blog di grillo… qui invece ce ne sono 27… l’un per cento !
complimenti… continuate cosi… siete uno spasso !
A volte bisogna pur pronunciare parole scomode: per esempio, sui “parenti delle vittime di mafia”. Anche questa triste circostanza si trasforma spesso in una professione, un mestiere come un altro…
Un morto ammazzato = una carica politica: non capisco se basata su una qualsiasi capacità oppure soltanto su un funerale.
Con tutta la commozione e il rispetto dovuti a chi è caduto per mano dei mafiosi, come si può sopportare che i “parenti delle vittime di mafia” si affidino alle allucinazioni di Grillo, secondo cui questo Governo è stato eletto dalla mafia?
Sonia Alfano, presidente di una delle associazioni di vittime della mafia (che pullulano) ha detto: «Io so che in Parlamento siedono mafiosi, amici di mafiosi, servitori di mafiosi, protettori di mafiosi». Che significa “Io so”? Dove sono le prove? E come la mettiamo con il fatto che la magistratura ha indagato per rapporti di camorra e di mafia i compagni di partito del signor Di Pietro, Nicola Marrazzo e Americo Porfidia, sospettando anche altri esponenti dell’Italia dei Valori???
Un lutto non conferisce a nessuno il diritto di insultare tutti i connazionali che hanno scelto una determinata parte politica. È ora di gridarlo a pieni polmoni!!!
Caro Italiano, ma cosa crede di dimostrare, sta tentendo di giustificare Di Pietro? Personalmente ritengo che purtroppo non abbia fatto fare un bella figura ai parenti delle vittime della mafia, potevano essere rappresentati più degnamente e decentemente, ma si sà, ai tribuni della plebe capita sovente di lasciarsi prendere la mano.
Di Pietro mi fa orrore, e la cosa sorprendente e` che Veltroni non rompa l`allenza con un tipo del genere, dissociarsi condannare lo sappiamo fare tutti, di piu` ci si aspetta da un partito responsabile quale dice di essere Veltroni! E poi perche` qualcuno nelle tv di cui e` spesso ospite non chiede in merito i suoi beni immobiliari, i soldi del partito? Perche non lo fanno? Qualcuno mi puo` dare una risposta? Grillo che insulta il prof. Brunetta, persona molta intelligente, in gamba, insultarlo perche` e` nano, il buffone Grillo oltrepassa tutti i limiti di decenza. Dov`e` la sinistra a salvaguardare i diritti delle persone ecc…forse non essendo immigrato e non di sinistra non merita rispetto, si e` permesso pure l`intelletuale D`alema ad insultarlo, questo mostra quanto poco e di concreto hanno da dire questi signori, prima scompaiano dalla vita pubblica e meglio per tutti, speriamo che vengano avanti veri riformisti, giovani con facce nuove.
Di Pietro fa paura alla casta e a voi disinformatori di stato. Tenetevi Veltrusconi e 20 anni di politica inconcludente. La rete si sta diffondendo sempre di più e farà saltare in aria questo sistema stampa-televisivo inqualificabile.
Il questurino ormai è in scivolosa caduta. Concordo con Danilo nell’incitare coloro-che-possono-essere-sentiti di sbattergli ininterrottamente in faccia tutte le magagne sue, dei familiari e della sua combriccola. Signore, liberacene! Nel commento, insieme con di pietro, grillo e travaglio (lasciate le minuscole, prego), manca il nome di un altro milionario responsabile della nefanda conduzione di anno zero, la cui faziosità ha superato ogni limite.
Signore, liberacene!
SIG. TALIANI IN PIAZZA C’ERANO I PARENTI DELLE VITTIME DI MAFIA !!!NON LO IGNORI!! LEI STA’ TRANQUILLO NEL SUO UFFICIO,MENTRE FUORI C’E’ GENTE CHE RISCHIA LA VITA TUTTI I GIORNI, LAVORATORI,FORZE DELL’ORDINE,GENTE COMUNE, E QUESTO NON VA’ IGNORATO!!!
Il personaggio di pietro è una vergogna tutta italiana dove si dice che alcuni usano la magistratura come un potere e non un servizio dello Stato, io, invece, dico se era un bravo megistrato perchè non è restato nella magistratura a resistere, resistere, resistere…. Se quel che si dice fosse vero mi verrebbe da pensare che lui è soltanto parte di un disegno (non suo), creato da ipotetici potentati politici ed economici che gestiscono l’opinione pubblica, ad alcuni dei quali poi è sfuggito di mano ed attuata la prima fase si è passati alla seconda, considerando che non si crea un partito politico a valenza nazionale dalla sera alla mattina. Adesso dopo che è stata fatta terra bruciata intorno al PD (per il quale purtroppo ho votato senza entusiasmo proprio per l’alleanza con questo personaggio e l’esclusione dei socialisti), gli servono i voti degli eterni sig. NO della sinistra antagonista e non, dei grillini e dei pecoroni che sentono uno che protesta e gli vanno dietro.
Spero che il PD si liberi da questa stretta mortale. Adesso non ricordo bene, qualcuno ricorda meglio? quando era ministro del lavoro e si dimise perchè vi era un’inchiesta che lo riguardava furono utilizzate tutte le intercettazioni o alcune vennero escluse perchè beneficiò del fatto che era Ministro? Cosa dicevano quelle eventualmente non utilizzate?
Caro Davide, mi sembra che lei faccia un pò troppo facile: dare del mafioso al Capo dello Stato che rappresenta tutti gli italiani non è una robetta da nulla. Poi si rirdi benne quello che le dico: la violenza è anche nelle parole, ed è altrettanto pericolosa delle pallottole. Ormai Di Pietro da questo punto di vista ha scelto, purtroppo per lui, questa strada, che è quella del fallimento politico.
Di Pietro oltre ad essere rozzo è anche un gran maleducato quello che meraviglia è l’alleanza con Veltroni che nonostante la presa in giro che ha ricevuto dopo le ultime elezioni ancora non riesce a staccarsene quale sarà il vero motivo?
Un sola considerazione in merito a quanto detto dall’On. Giulietti circa gli atti da parte di Bossi E Berlusconi al ex presidente Scalfaro ma come si permette accostare Scalfaro a Napolitano?
Purtroppo ci sono, anche se una minima parte, ancora delle persone che danno ascolto a questo “agricoltore ignorante” e non hanno ancora capito che alla fine della fiera il prode tonino fa semplicemente i suoi, e dei suoi familiari, interessi. Vedi appalti, immobili, ecc. Non sarebbe possibile, tra i tanti referendum, farne uno per far tornare il tonino al suo vero e utile lavoro? zappare la terra!!!
Caro Taliani, io sono inguaribilmente ottimista e in ogni “medaglia” cerco sempre di vedere il lato migliore.
Di quest’ultima manifestazione in piazza Farnese (scelta perché ben più piccola di piazza Navona) ho notato con sorpresa che Di Pietro si è autoaccusato di mafia. Mi riferisco alla sua affermazione “Il silenzio è mafioso”. Ok, ma chi più di lui si è avvolto in un imperscrutabile silenzio? Non parla, infatti, delle vicende relative a:
- la sua associazione di famiglia ovvero salvadanaio-di-famiglia;
- il misterioso atto notarile con cui sarebbe stato recentemente cambiato lo statuto del partito (è come l’Araba fenice: che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa);
- l’improvviso trasferimento (anzi, promozione) del signor Mautone;
- la repentina cessazione delle telefonate di Di Pietro junior allo stesso Mautone;
- l’ “uccellino” che ha gorgheggiato all’orecchio di Di Pietro (senior) riguardo l’inchiesta della magistratura su Mautone & compagnia bella.
A noi comuni mortali è stato dunque offerto su un piatto d’argento il seguente sillogismo: “Il silenzio è mafioso. Di Pietro usa il silenzio. Di Pietro è mafioso.”
Non riesco a crederci, ma mi devo logicamente basare sulle affermazioni dell’avveduto ex-magistrato.
In quanto alla triade “Di Pietro – Grillo – Travaglio” – rigorosamente in ordine alfabetico – le interpretazioni possibili sono due:
1) icastica: le tre scimmiette «Non vedo, non sento, non parlo» o, meglio, vedo, sento e parlo soltanto di argomenti pelosi, che siano utili come orazioni arruffapopolo e servano da appiglio per non affondare definitivamente nella palude dei non-valori;
2) etimologica: la pietra è dura e fa male, se scagliata; il grillo è figurativamente vivace e capriccioso; il travaglio è sofferenza interiore, angoscia, che sembra infine derivare dai comportamenti duri e concitati di chi ha come unico programma politico la moralità. Degli altri.
Caro Taliani,
penso che il Tonino nazionale stia per pagare tutto in un colpo le peripezie e le avventure spericolate degli ultimi 17 anni (da Mani Pulite in poi). Fine della corsa.
E’una considerazione un pò sommaria, ma credo abbastanza realistica.
Il signore di Montenero di Bisaccia ha usato per anni, alla perfezione, l’astuzia e la scaltrezza tipica degli uomini di campagna, in un contesto di combinazioni favorevoli, di panorami politici instabili e ha beneficiato anche di un pò di fortuna, che non guasta mai. Il problema è che per completare il percorso, il tutto doveva necessariamente essere coadiuvato da una buona dose di intelligenza.
Intelligenza politica, culturale, lungimirante e di riconoscimento dei propri limiti.
Ed è qui che casca l’asino. Ed è qui che la lunga strada del buon Tonino finisce, inevitabilmente. Finisce davanti ad un muro di sproloqui nei confronti di tutto e di tutti e, dulcis in fundo, finisce miseramente nelle deplorevoli invettive a Napolitano.
E’ il destino naturale di chi costruisce il proprio futuro solo sul vuoto e solo sfruttando la confusione contingente.
Adesso, volenti o nolenti e pur con tanti problemi ancora irrisolti, il panorama politico italiano è sostanzialmente più chiaro e delineato.
E per i cinici arruffoni alla Di Pietro, non c’è più posto.
E forse, dico forse, neppure nell’accozzaglia veltroniana.
Cordialmente.
Ieri in piazza si è manifestato per la giustizia, perchè al di là delle fedi e delle ideologie, sono accaduti dei fatti penalmente rilevanti e delle intrusioni politiche strane nuove ed anomale per una democrazia fondata sulla costituzione.
Poi è prassi che della manifestazione venga riportata una libera espressione di un soggetto, che come chiunque, ha il diritto di criticare chiunque.
Libera critica/querela in libero stato. Non libera violenza!
E ora vediamo se qualche magistrato si degna o, osa , incriminarlo per offese al Capo dello Stato
sarà anche ignorante…ciò non toglie che napolitano dorme da quando è salito al colle..e non sono sostenitore di Di Pietro ne di Grillo, ma i fatti (quelli che i giornali non citano neanche) parlano chiaro…o è lui che non capisce cosa gli passa sotto il naso, o lo sa benissimo e questo è doppiamente grave!
Di pietro sfondera’ alle europee fatevene una ragione.
Nicola De Mattia scrive via mail:
Io mi domando e dico: Come mai dopo tanti articoli su di pietro (in minuscolo!) scritti dal Giornale,non si sente nessuno che lo metta alle corde quando osa senza pudore andare in tv, anche se di Santoro. Ad una faccia così tosta gli articoli scritti dal Giornale sui soldi, sulla conduzione del partito, sugli immobili e mobili, ecc. non c’è nessuno in grado di buttarglieli in faccia. Nella speranza di zittirlo ? Saluti e buon lavoro. Nicola De Mattia.
forse in piazza solo 1000 persone….ma sul WEB MILIONI!!!!! I VIDEO STANNO SPOPOLANDO !!!!
Oltre ad essere un PAGLIACCIO (non si offendano i pagliacci seri) è anche IGNORANTE.
Rebecca M. scrive via mail:
“L’attacco a Napolitano è la logica conseguenza delle scelte estreme del leader dell’Idv. Per fortuna non tutti nel suo partito sono d’accordo con lui. Certo per Veltroni questa è l’ennesima grana, mi chiedo come uscirà. Temo con le ossa rotte”
Caro Italiano, per carità, bastano le parole dette da Di Pietro… ci risparmi Grillo. Quanto agli italiani creduloni lascio volentieri la battuta a lei.
PURTROPPO L’ITALIA E’ UN POPOLI DI PECORONI CREDULONI E DI GENTE CON LA MEMORIA CORTA!!!! E POI DITEMI LE COSE ERRATE O SBAGLIATE O SENZA SENSO DETTE DA GRILLO.
Di Pietro è un rozzo aizzatore di popolo, per fini propri facilmente intuibili; farebbe meglio a moralizzare prima se stesso e la sua stretta parentela… è proprio vero che si vede sempre il bruscolino negli occhi degli altri perdendo di vista la trave che trafigge i propri…. vergognoso lui e la sua combriccola!!
Tonino si permette di vilipendere il Capo dello Stato perchè ha l’immunità parlamentare.
il suo modi di parlare è eversivo e non mi stupirebbe se la “cricca” che lo segue, smessi i panni dei “protestatori”. indossassero i passamontagna