Il G8 terremota la sinistra
Dice Dario Franceschini: “Abbiamo accolto l’appello del presidente Napolitano ad abbassare i toni in vista del G8. È un atto di responsabilità che ci siamo assunti. Abbiamo molte cose da denunciare ma lo faremo dopo il G8 con molta determinazione e unità tra noi nonostante il confronto congressuale”. Belle e imbarazzate parole di comodo, le sue. Dovrebbero far riflettere la sinistra per questa sorta di “deposizione provvisoria delle armi” preventiva (alla vigilia del G8) che fa molto comodo a chi si è infilato in una battaglia anti-Cav a colpi di gossip e di campagne scandalistiche orchestrate in Italia e all’estero per deligittimare il premier e il suo Paese fra elezioni e summit dei Grandi. L’assist di Napolitano ha consentito una piccola via di fuga al Pd che però non nasconde una verità politica incontrovertibile: il G8 dell’Aquila ha terremotato il Pd e il partito degli “sfascisti”. Che dovranno faticare a lungo per raccogliere le macerie… Questa è la vera “scossa”. Il partito del complotto ha fatto flop. In “mondovisione”. L’ha capito anche D’Alema: “Non esiste la possibilità neppure tecnicamente di espellere qualcuno dal G8… I temi sono importanti – speriamo che si riescano a prendere delle decisioni concrete perché spesso questi vertici prendono impegni generici”. Riferendosi alle polemiche da parte della stampa estera che hanno accompagnato l’apertura del G8, D’alema ha aggiunto: “Non è questo il momento delle polemiche, la preoccupazione di tutti dev’essere che l’Italia ne esca il meglio possibile”. Ora qualcuno lo spieghi al Guardian.
Scrive Vittorio Zucconi su Repubblica: “Con la forza che la sua figura sprigiona, e con il prestigio ineguagliato della nazione che rappresenta, Barack Obama ha detto all’Italia che al tavolo dei Paesi che aspirano alla guida del mondo, un posto per noi c’è ancora e deve esserci. Questo è il risultato vero che il nostro Paese, il governo Berlusconi e i futuri governi italiani, incassano nel primo giorno decisivo del G8 e che l’Italia può riporre in cassaforte…”. E non si tratta, aggiungo io, di una “concessione” di Obama, ma semplicemente la presa d’atto di una realtà. E la Merkel, Brown, Sarkozy…Cito solo il presidente francese: “Questo G8 marca progressi spettacolari rispetto agli altri due ai quali ho partecipato”. “La (ri)scossa di Berlusconi”, titola il Giornale in prima pagina. Mi sembra la sintesi più felice. Inutile aggiungere altro.
E la stampa estera? Terremotata come il Pd, tira tristemente dritto. Per il Times Obama naturalmente non parla di Silvio Berlusconi ma di Napolitano… stessa linea anche su El Paìs mentre il Guardian cerca di ironizzare ancora, nonostante le parole del premier britannico Gordon Brown: “Silvio Berlusconi ha fatto la cosa giusta a portarci in questo luogo in cui abbiamo potuto vedere le evastazioni del terremoto e gli sforzi per ricostruire. Siamo grati alla presidenza italiana per avere reso possibile una intea sui cambiamenti climatici”.
E’ la stampa, bellezza. Facciamocene una ragione, magari ricordando sommessamente che al vertice arriva anche il premier spagnolo Zapatero… su espresso invito di Silvio Berlusconi. Ma questo a El Paìs non ditelo…
E Di Pietro… “Appello alla comunità internazionale. La democrazia in Italia è in pericolo”: è il titolo che campeggia a caratteri cubitali della pagina di pubblicità sull’International Herald Tribune acquistata dal leader di Idv Antonio Di Pietro. A destra della pagina c’è una foto gigante di Di Pietro, che sovrasta il simbolo di Idv. Il testo è tutto puntato sul lodo Alfano, il cui meccanismo viene brevemente spiegato in inglese nei contenuti. Ecco cosa ha detto Santo Versace, non credo ci sia da aggiungere altro: “Il perseguitato politico Antonio Di Pietro, (esule in terre lontane per sfuggire agli scherani del regime voluto a Berlusconi?) acquista a caro prezzo una pagina intera dell’International Herald Tribune e fa appello alla comunità internazionale perchè il governo sia isolato, perchè si eviti che il regime si trasformi in dittatura. Manca, per una dimenticanza, la richiesta al Consiglio di Sicurezza dell’ONU di sanzioni a carico di tale egime. È una invenzione? No, è la realtà… Di Pietro, per attaccare Berlusconi, spara sulla democrazia italiana che, pur con i suoi ifetti, consente a tutti di esprimersi liberamente. Denigra il Parlamento, la Corte Costituzionale. Questi denigratori dell’Italia e degli italiani hanno davvero stufato. Se Di Pietro ha argomenti, li esprima sulla libera stampa italiana che gli dedica intere paginate ogni giorno. Se poi le sue opinioni sono minoritarie, se ne faccia una ragione”.
“CHE BATOSTA PER I GUFI” di Mario Giordano

Tuttavia io non mi sento affatto vittima, e l’etichetta di demogagia all’attuale governo la dà lei, io no.
Letta si sarebbe prestato perché il lodo Alfano è vitale, non per Berlusconi, ma per l’Italia. Non che Berlusconi sia indispensabile, ma al momento l’Italia non può permettersi un vuoto di governo.
A proposito di G8, ieri Repubblichella ha fatto uno scoop grandioso: le prostitute di Bari, dove ormai D’Avanzo risiede, forse memore del fatto che “se Milano avesse lu mère, sarebbe una piccola Bère”…!
Ma, ancora più grandioso!!! Avevo sentito dire che spesso la realtà supera la fantasia, però non credevo fino a questo punto!
Dunque, Massimo Lugli – cronista di nera di Repubblichella – ha fatto, tra l’altro, la seguente e sconcertante dichiarazione ad “Affari italiani” (13 luglio):
“Ho avuto una vita sentimentale e sessuale molto attiva; c’è stato un periodo della mia vita, quando ero un po’ più giovane, in cui facevo l’amore con qualsiasi cosa camminasse”.
Gulp! E che cosa ne dirà il suo pudibondo, virtuoso, morigerato, costumato direttore?
E come reagirà l’Altro, il terrestre socio (maggioritario) di Dio?
Per Anita.
Volesse il Cielo che il “trionfo delle demagogie” sia passeggero come tu dici! Ce n’è una che da troppo tempo sta facendo molte vittime, te compresa, e me ne dispiace. E come poi potresti chiamare demagogia quella che si propone come antidoto alla vera demagogia “trionfante”?
Comunque, mi sa che tu abbia offeso Gianni Letta: forse lui non si sarebbe prestato.
Stefano Scrive: July 13th, 2009 at 5:55 pm Continuo a non afferrare, sarà il lunedì, le dispiace illuminarmi ?
La democrazia in Italia non è in pericolo sin quando si riesce a tener a bada i vari Di Pietro e Grillo . Ricordiamoci che il trionfo delle demagogie è passagero, ma le loro rovine sono eterne.
Non ho detto che lei è maleducato, ma che lei manca un pò di educazione. E’ meno grave, solo fastidioso.
Signor Umberto,è il contributo di tutti che alimenta una discussione, anche e sopratutto quando il parere non è univoco, io attendo ancora una sua risposta al mio post, sono davvero curioso di sapere il suo parere.
Invece su quanto lei ha scritto, mi permetta di essere in disaccordo, il termine “giusto o sbagliato è il mio paese” non mi tranquillizza, forse il fatto che qualcuno non la pensasse così, ci ha liberato dal fascismo.
Forse il fatto che qualcuno non la pensasse così ha eliminato la disuguaglianza razziale negli Stati Uniti d’america, potrei citarle altre mille occasioni in cui il suo detto fortunatamente non è stato seguito, mettiamoci pure anche le dittature comuniste.
Io sono più legato al detto “Fa la cosa giusta” ma è opinabile, magari c’è chi pensa che se le cose giuste vanno contro l’interesse nazionale non devono essere fatte, io penso esattamente l’opposto.
Per principio non mi piace mettere i miei problemi in casa d’altri,e in questo non posso che criticare l’iniziativa di Di Pietro, ma per il resto credo lui abbia esercitato il diritto di esprimersi, ognuno si farà la sua idea.
A risentirla
Io Anita mi riferivo alla notizia su De Benedetti.
Comunque hai detto bene, Anita: qualcuno afferma (e molti di noi percepiscono) che la democrazia è a rischio. Non che è morta, solo che è “a rischio”: per questo “sei qui su un blog a scrivere quel che ti pare” (parole tue). Confondere il presente con il futuro è indice di pensiero debole (parole non mie): per il presente sei lì a parlare a ruota libera; quando ne avrai perso il diritto, ne soffrirò (un pochino) anche per te. E se puoi essere cortese, spiegami sempre DOVE sono stato maleducato.
proietti.alessio 13/07/09 at 12:25 pm
Non stavamo parlando di escort ma di giornalisti, anzi di pseudo-giornalisti. Il fatto di essere divorziato non impedisce affatto di partecipare ad un Family Day, oppure vuole affermare che un divorziato non può più essere un buon padre/madre?
E, sì, il lodo Alfano congela tutto, anche la prescrizione. Ma il più interessante è questo passaggio, al punto 5.: ” La sospensione opera per l’intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile, salvo il caso di nuova nomina nel corso della stessa legislatura né si applica in caso di successiva investitura in altra delle cariche o delle funzioni.” Eppure nessun l’ha letto e tutti continuano a blaterare di una prossima carica di S.B., malgrado questo avesse dichiarato che questo era il suo ultimo giro ! In Francia esiste una specie di lodo per il presidente della repubblica (articolo 67 se non sbaglio della Costituzione francese)però dura per tutto il tempo della carica, dunque anche se viene rieletto, sino ad un mese dopo la scadenza del mandato.
Intendevo “spaccierà”
E vabbè..tanto Dante Alighieri a quest’ora starà facendo la pennichella..
Ma stiamo ancora a parlare di escort? Francamente a me, in quanto elettore, non mi frega un bel niente ora, come non mi fragava niente al tempo di Sircana. Per me uno nella sua vita e della sua vita puo’ fare quello che vuole,magari non dovrebbe ergersi a paladino della morale altrui (vedi Family Day).
Cambiando argomento, vorrei fare una domanda: il lodo alfano blocca i processi nel senso che congela anche il tempo di prescrizione oppure no?
Il problema in Italia e’ che si scrivono pagine e pagine, quando uno e’ indagato ma poche righe se viene poi assolto (teorema vero per entrambe le parti politiche).
«I carabinieri della compagnia di Crotone e i militari della Guardia di Finanza stanno notificando da questa mattina 16 avvisi di garanzia tra Crotone, Catanzaro, Reggio Calabria e Roma sui finanziamenti pubblici erogati per la realizzazione di una centrale elettrica a turbogas nel comune di Scandale (KR). Destinatari degli avvisi di garanzia:
- Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro all’Ambiente;
- Pino Galati, parlamentare, ex sottosegretario alle Attività produttive;
- Giuseppe Chiaravalloti, ex presidente della Regione Calabria;
- Diego Tommasi, ex assessore regionale all’Ambiente,
- più altri funzionari dello stesso ente, vari imprenditori e anche un magistrato del Tribunale amministrativo della Calabria.
Le accuse: associazione per delinquere finalizzata alla concussione, al falso, al riciclaggio di denaro e all’abuso d’ufficio. (AGI, oggi)
_________
Che cosa c’entra con il G8? La combriccola dei Verdi, con l’aiuto di molti funzionari e leader sinistri, causò nel 2007 le dimissioni – a sacrosanta salvaguardia del proprio fegato – del prezioso (per l’Italia) Guido Bertolaso, allora Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania.
Adesso sappiamo bene chi aveva ragione e chi aveva torto.
Vorrei dire qualcosa anche su una certa stampa italiana. Non solo quella scritta (che ormai rischa di farci diventare strabici), ma anche quella orale (simpatico ossimoro).
Mi riferisco ad alcune trasmissioni mattutine di LA7, a cui generalmente partecipano diversi giornalisti.
Ho sentito Gabriele Polo pronunciare la seguente frase: “La scelta dell’Aquila per il G8 è una scelta di sciacallaggio”.
Da scolpire sulla pietra!
Gli ha fatto eco Antonio Padellaro: “Berlusconi gioca sulla pelle degli altri”.
Da scrivere in un trattato di dermatologia!
Altro giro, altra corsa: era presente sua eccellenza Marco Damilano, noto “migliore” di “L’Espresso-fatto-con-la-cicoria”. Qui ci vuole un raccontino.
Mentre gli altri (giornalisti e politici) discutevano sulle relazioni Italia-USA e, in particolare, se Obama fosse irritato dai soavi rapporti di Berlusconi con Putin e Gheddafi, la solita paresi facciale che Damilano ritiene essere un sorrisetto arrogante (modello: “io sono er mejo”) si andava inopinatamente mutando in un’espressione topesca, quella in vista di un succulento pezzo di formaggio.
Ogni tanto il topone interveniva, cercando di introdurre nel discorso le battone e i loro cellulari, ma veniva costantemente schivato dagli altri, che volevano ostinatamente e ottusamente parlare del tema della trasmissione, ossia il G8.
Infine qualcuno dei presenti ha osservato che gli USA distinguono molto bene l’ambito politico da quello economico, tanto che acquistano petrolio dall’Arabia Saudita. A riprova di ciò, ha citato il libro “Sleeping with the devil” dell’ex ufficiale della CIA Robert Baer.
A questo punto la paresi di Damilano ha lasciato il posto a un sonoro “ih-ih-ih-ih”, tipico del ragazzino che ha appena ascoltato la prima barzelletta sporca della sua vita.
A questo punto il conduttore, anche piuttosto contrariato, gli ha chiesto perché se la ridesse tanto. E lui… parlò brevi parole e NON (purtroppo!) spronò via:
“Sentendo «Sleeping with the devil», ho pensato a «sleeping with Patrizia»: ih-ih-ih-ih!”
Ma allora, con tutta la buona volontà del mondo, a che cosa servono determinati giornalisti???
(Talita July 10th, 2009 at 7:59 pm) … Allora quando tu inviti un tizio a ripassare il superlativo assoluto, un altro ad arricchire il proprio lessico ed un altro ancora a ricordarsi l’esatta ortografia di “AHI”, stai scambiando il BLOG per una CHAT. O è questo che intendi per “esprimere opinioni”?
E se poi quei tre tizi sono la stessa persona, ti ci stai attaccando come una chewing-gum o come una sanguisuga? La pagliuzza e la trave…
Sapessi poi quanto mi diverte vederti CHATtare col sig. Umberto Vastarini, a base di complimenti e congratulazioni reciproche…
Ma nel merito delle “opinioni” e dei contenuti veri, invece di ripropormi il vuoto assoluto, perché non fai anche tu come “i blogger considerati più efficaci e dunque più pericolosi per i cervellini”? O sei solo “sedicente”?
(…Ebbene si, devo ammetterlo, per certi “cervellini” qualche volta sono pericoloso e non me ne vanto: non ci vuole molto). Scusami ma te la sei cercata.
Antonio Taccone July 10th, 2009 at 9:16 pm .
Di Pietro afferma che la democrazia è a rischio. Falso. Se no, non sarei qui su un blog a scrivere quel che mi pare e Di Pietro sarebbe già sotto accusa per villipendio, come minimo.
Di Pietro afferma che S.B. ha corrotto la Consulta (semplifichiamo). Falso. Se voglio corrompere qualcuno non ci vado a cena con decine di testimoni. Resto saggiamente a casa e mando, per esempio, il fido e tranquillo Letta.
Dunque resta “l’attacco abietto, vile e spregevole”. CQFD.
Non posso impedirle di usare i pronomi che vuole, lasci che io usi quelli che piacciono a me.
Stefano Scrive: July 10th, 2009 at 8:20 pm . Si riferisce al mancato abbraccio ? Eppure il PdR si sarebbe risparmiato l’appello alla calma di sabato, e nessuno si sognerebbe di dargli del traditore. Un occasione persa !
Antonio Taccone (July 10th, 2009 at 10:07 pm)
Se mio nonno avesse le ruote, sarebbe una carriola.
Caro Roberto, io non confondo un bel niente, ricorda chi diesse “tutto è politica? A volte linee editoriali e linee poltiche possono coincidere, altre volte, dove non arriva la linea politica può arrivare quella editoriale…Del resto anch’io sono un attento ascoltatore di Radio Radicale (direi un utente storico…).
OT
Quanto vale ancora la stampa oggi ? Chi è affidabile ? Chi racconta baggianate ? Il Guardian che afferma che sono stati gli sherpa americani ad organizzare il G8 viene riclassificato “piccolo quotidiano”. Se afferma che Berlusconi ha messo sotto ascolto i suoi ospiti, gli danno del pazzo. Però quando svela gli ascolti di personalità inglesi da parte di News of the World, è un grande. Oggi, finito il G8 e la tregua voluta da Napolitano il giornalista (?) D’Avanzo riscalda la minestra D’Addario. Peccato che dia dettagli senza neanche verificare o forse ci prende per cretini che si bevono qualsiasi cosa ? Per esempio la D’Addario dice che era a Pal. Grazioli la sera del 15 ottobre – sino ad allora aveva detto un giorno a metà ottobre – però il 15 e 16 ottobre c’è la riunione del Consiglio d’Europa a 27 a Bruxelles. E lì ci sono Berlusconi e Frattini e Tremonti. Una altra puttana – non ricordo il nome- racconta la sua notte a Pal. Grazioli il martedì 23 settembre 2008 (e io che non ricordo neanche quello che ho fatto martedì scorso !). Peccato che Berlusconi sia talmente impegnato a risolvere il nodo Alitalia che deve “decollare” entro il 1 novembre, da passare la giornata a riannodare i fili con Epifani, riunioni sindacali a Pal. Chigi, Letta ambasciatore speciale inviato a destra e manca, tanto che Berlusconi rinuncia ad andare con la Moratti a New York doveva li aspettano all’ONU.
D’accordo che andare da Bruxelles a Roma per Berlusconi non sarebbe un problema: dopo la cena officiale (23?) si precipita all’aeroporto con l’elicottero, salta sull’aereo di Stato,(le 12?) si fa 2 ore di volo, salta in macchina e a sirene spiegate arriva a Pal. Grazioli (le 3?). Managgia però, ha solo il tempo di cambiare camicia e risalta in macchina, aeroporto, aereo, elicottero, e eccolo alla riunione del mattina a Bruxelles ! Un pò stanco… A proposito D’Avanzo, tutte queste notizie le trova nell’archivio di Repubblica.
Dato che non si possono commentare gli articoli di D’Avanzo su Repubblica (e comunque mi guarderei bene di compromettere il mio onorevole nome per registrami sul loro sito) qualcuno faccia pervenire questo messaggio a D’Avanzo: come giornalista fa schifo , come scrittore di gialli sarebbe stato silurato dai lettori alla seconda pagina, come uomo mi fa pena. Sono felice se il nostro primo ministro può avere serate e notti meno solitarie e confido nel suo buon gusto per evitare tipi di pochissima classe come la D’Addario. Un incidente può sempre capitare, purtroppo, ma mi creda D’Avanzo, agli Italiani normali non importa un fico secco.
A proposito, D’Avanzo, la conosce la storiella che raccontano i preti ?
Dunque Dio dice ad Adamo:
- Adamo due notizie una buona, una meno buona. La buona è che sarai dotato di un cervello e di un pene, vedrai come ti piacerà. La cattiva notizia è che non possono funzionare insieme!
Vede D’Avanzo, credo che lei è andato in corto circuito…
Credevate che il “dialogo politico” avesse toccato il punto
piu’ basso con la paginata di “Cerbero del centro sinistra” Di Pietro! E invece no! Si permette un quasi rimbrotto a Napolitano che raccomanda una pausa di riflessione!? Ma come si permette “sto vecchio babbione”!?
Ma fino a che punto l’elettorato di sinistra sara’ disposto a seguirlo? C’e’ da sperare che non possa andare
piu’ oltre come consenso popolare perche’ credo che alla fine chi rischia di farsi piu’ male e’ la sinistra come tale. E non e’ cosa buona. Anzi, sarebbe una iattura per
una opposizione, per altro, di la da venire.
Leno
Buona sera, carissimi Amici del Blog. Spero vorrete perdonarmi il silenzio di questi giorni ( anche se qualcuno se ne sarà infischiato, altamente, di questa mioa assenza… ma tant’ è , se me lo concedete, due piccole osservazioni.
Prima di tutto, chiedo scusa al Dottor Taliani, se con i miei post ho ” contribuito ” a quella tirata d’ orecchie, seppur generalizzata, che mi son, giustamente, presa per aver contribuito a portare il livello delle nostre ” chiacchierate ” ad un punto oltre il quale siamo caduti quasi nel turpiloquio. Dottor taliani, La prego di scusarmi.
Durante questi giorni, non ho potuto seguire lo scambio di opinioni fra il nostro di pietro ( concedetemi il diminuitivo, segno della mia considerazione dell’ individuo in questione ) ed i giornali esteri. Naturalmente ” autorevoli “…
Ebbene, credetemi, miei Cari Amici, non sò chi dei due mi faccia più pena. Sto leggendo, in questi giorni, un’ interessantissima storia della Prima Guerra Mondiale. Leggendo quei libri e leggendo dell nostro ” valoroso ” rappresentante al parlamento ” italiano, appunto il di pietro, mi rendo ancor più conto di quanto siamo capaci di scendere in basso nel coprire la NOSTRA PATRIA, ops.. il Nostro Paese, di fango. Mi consenta, La prego, Dottor Taliani, questo termine. Nel leggere quelle storie di valorosi combattenti inglesi, sui vari campi di battaglia e leggere il loro ETERNO MOTTO ” Wrong or right, it’s my Country “, traduco per il signor(?) di pietro ” Giusto o sbagliato è il MIO PAESE “!!!!!! e nel leggere le ” gesta ” di un assoluto disonore del signor(?) di pietro, c’ è da chiedergli ” ma perchè NON te ne vai? ” Nel momento in cui il Nostro Paese ha affrontato sforzi enormi, e NOI TUTTI, per dare del Nostro Paese un’ immagine che potesse darci il giusto fulgore davanti agli occhi del mondo intero, eccovi il ” buon ” di pietro che NON riesce a fare altro che sforzarsi di gettarci fango addosso. No, egregio e d esimio signor(?) di pietro e quant’ altri ( e purtoppo sono tantissimi ) la pensino come lei, lei DEVE chiedere scusa a TUTTI GLI ITALIANI che lei ha offeso!!!!! Ma tant’ è…. la sua storia parla per lei, signor(?) di pietro: lei NON si sognerebbe MAI, nel momento più alto della sua vita, dire CON ORGOGLIO ” Giusto o sbagliato, E’ IL MIO PAESE!!!!!! ” Con tutta la sua buona volontà ( ne avesse ), lei NON ne sarebbe MAI capace. Molto umilmente, le chiedo: ” ma se quì ci sta tanto male, ma perchè NON ci libera della sua presenza? davvero davvero, lei crede che ne piangeremmo la partenza? Oh no!!!! la prego! Non sia così… presuntuoso. Come rispondevo a tutti coloro che, credendo di mettermi in difficoltà, quando ero al Comando di una Nave, mi dicevano, a muso duro ” Io sbarco!!!! ” Mi limitavo a rispondergli ” la prego!! Mi conceda l’ onore di portarle i bagagli in banchina… ” Inutile dirle, signor(?) di pietro, che nessuno faceva seguire il gesto alle parole. Ed anche lei, signor(?) di pietro, per quanto la mia umile richiesta possa apparirle giusta, ci libererà della sua presenza. D’ altronde, è così ” facile “, per lei, salire su un pulpito(?) di risonanza …. vogliamo definirla così, alla buona, europea(?), per cui si crede ” importante “(?). Ma chi l’ ascolta? Chi le dà retta? Quei poverini ai quali NON è parso vero che tanto fango fosse sparso sul Nostro Paese. Mah!!!!! egregio ed esimio signor di pietro, non credo assolutamente che il suo nome possa essere ricordato fra coloro che hanno il coraggio di proclamare ai quattro venti ” Giusto o sbagliato, è il MIO PAESE “. Gliel’ ho scritto in italiano, sai mai che l’ inglese per lei possa essere, almeno in questo caso, ostico……
Un carissimo salutone agli Amici del Blog ed ancora e sempre grazie a Lei, Dottor Taliani, per la pazienza che dimostra a starci a leggere.
Gentile Taliani : in relazione al suo post Alberto Taliani Scrive: July 9th, 2009 at 8:36 pm .
Lei confonde i giornali con il centro sinistra ed i suoi esponenti o elettori.
In pratica Lei confonde linee editoriali con linee politiche.
Seguo la politica direttamente tramite l’unica emittente radio degna di essere ascoltata che è radio radicale.
Ascolto le sedute del parlamento e le battaglie politiche che lì si svolgono, non mi sembra che i parlamentari passino il tempo a parlare di veline e di frangette.
Piuttosto mi sembra che le redazioni di giornali una volta seri, invece di parlare di linee politiche di battaglie parlamentari ecc…., preferiscono scrivere di papi, frangette, barchette e veline……Siete veramente ridotti male Voi del Giornale e di Repubblica.
Anche se non capisco il nascondersi dietro un nick,spesso leggo questo blog e ne traggo alcune conclusioni.Tutti i simpatizzanti PD,non fanno altro che buttare m. addosso a Berlusconi.Mi viene da ridere leggere le interpretazioni Dipietresche di molti e,mi chiedo,perchè non ve ne andate fuori dalle palle,visto che l’Italia vi va stretta? Un saluto,compagni.
Egr. Dott. Taliani,
Come si legge dai vari articoli sia di Pansa sia di Calderola, anche quello di questa mattina l’ho trovato molto pacato e come sempre molto ficcante, la sinistra è nel pallone ormai da troppo tempo; evidentemente i molti salotti frequentati l’ha ormai fatta sbandare e andare completamente alla deriva.
Ma ciò che più mi preme far notare è l’atteggiamento del Giornale_Partito di Repubblica che sta tentando in tutti i modi di far spaccare il PDL (anche quest’oggi ne è un esempio lampante) riportando in modo malizione indiscrezioni, rigorosamente anonime e, quindi, assolutamente false.
Purtroppo anche questo quotidiano ha tentato la stessa manovra in modo sciocco, puerile e anche carognesco con finalità del tutto fuorvianti.
Mi domando: Cui prodest?
Se gli altri lo fanno per far intorbidire le acque e rimestare così nel fango credo che sarebbe opportuno che alcuni oscuri manovratori vengano messi a tacere una volta per tutte.
Ne va del futuro e della dignità di ognuno.
E’ immorale che un “non voglio scrivere l’aggettivo che si merita per evitare denunce” come Di Pietro possa liberamente fare certe cose. Io se avessi la forza finanziaria e la preparazione necessaria manderei a tutta la stampe internazionale la foto che mostra Di Pietro mostrare le manette e dire che le buttava via all’atto dell’arresto di un indagato da mani pulite che poi e’ stato scagionato. Questo per indicare chi ha in mano il potere giudiziario in Italia e che tipo di uomo e’ questa specie di deputato italiano
Il «Guardian», versione iettatore (o schiattamuòrto):
“Volete vedere accelerati i tempi della scivolata? [di Berlusconi – n.d.T.] La cosa migliore da augurarsi è un’altra scossa di terremoto durante il G8”.
No comment.
Caro Taliani,
mi permette un messaggio di scuse e uno di ringraziamento? Sono felice di poterli scrivere in italiano, così da non incorrere nell’inglisc (sic) dipietresco, il quale avrebbe dovuto spendere almeno qualche altro migliaio di euro (tanto per lui i quattrini non sono un problema) per assoldare un traduttore degno.
Eddai, non può scrivere in inglese chi pensa che il congiuntivo sia una malattia degli occhi!
Ma veniamo al dunque.
* * *
Cara Italia, chiedo scusa per Di Pietro! Sia perché ha scritto una lettera in inglisc, sputtanando il Parlamento, il Senato, il Consiglio dei ministri, la Corte costituzionale e il Presidente della Repubblica, tutti correi di aver ucciso la democrazia in Italia, sia perché si è permesso di chiedere scusa – sempre in inglisc – a nome di 60 milioni di Italiani.
Almeno io chiedo scusa per un singolo individuo: con i suoi stessi diritti – ossia nessuno – ma almeno per un solo individuo: per di più, monotematico.
* * *
E ora il messaggio di ringraziamento: grazie, signor Di Pietro!
1) Grazie per aver tradito la sua Patria. La sua Patria si ricorderà sempre di lei e, a ogni anniversario dei suoi proclami in inglisc, non mancherà di appendere – a finestre e porte – folcloristiche trecce d’aglio antivampiri.
2) Grazie per aver dovuto emigrare perché qualcuno pubblicasse le sue allucinazioni. Significa che nessuno dei nostri giornali (neppure i noti tabloid!!!) ha voluto ospitarla. Però coraggio! A settembre avremo “Il Fatto”, con l’accoppiata Padellaro-Travaglio. Anche se sarebbe più opportuno intitolarlo “Il Fotto”, vedrà che le pubblicheranno anche la lista della spesa: incluse le planimetrie dei nuovi immobili.
3) Grazie per essersi fatto conoscere anche all’estero. E per aver graziosamente donato 40.000 euro circa dei soldi usciti dalle nostre tasche all’Herald Tribune, e di averlo trasformato in Araldo di corbellerie.
4) Grazie per il suo “appeal”, termine che avrà potuto usare solo in questa meschina occasione, in quanto – figurativamente parlando – non le appartiene né le apparterrà mai. Nel caso specifico, sarebbe stato meglio usare “call”: lo dica al suo ghostwriter.
5) Grazie, infine, per aver posto il suo faccione accanto all’appello alla Comunità internazionale, affinché eserciti «la necessaria pressione per assicurare (…) i princìpi della libertà democratica» in Italia: appunto!
Però, via, non ci serve aiuto: il popolo italiano conosce bene chi tenta (inutilmente) di sovvertire l’ordine democratico. L’otto per cento di noi che l’ha mandata in Europa si è ridotto alla metà (e, in qualche Comune, anche alla metà della metà) alle Amministrative. Si è chiesto il perché?
Aggiungo che anche la Radio Vaticana, nel GR della mattina alle 8, ha fatto passare l’apprezzamento di Obama per Berlusconi confondendolo con quello per il Presidente della Repubblica…
Caro Mattia (July 10th, 2009 at 5:53 pm),
se Talita fosse dalla parte contraria, sai quante ne avrebbe da dirtene! “Con educazione”, ovviamente: con l’educazione che io non ho (così dicono…). Ma poiché state dalla stessa parte, credo che tu possa stare tranquillo.
Comunque hai detto giusto: qualcosa che vagamente somigli al “lodo Alfano” esiste anche in altri Paesi, con sfumature diverse. Vatti a rileggere quelle “sfumature” e poi ne riparliamo. Ciao.
(Anita, July 10th, 2009 at 2:52 pm) – Mi permetto di darti del “tu”, non volermene, perché suppongo di essere più vecchio di te e perché mi suona più cordiale.
Immagino che la “pagina di giornale” di cui parli sia quella dello Herald Tribune, altrimenti illuminami sulle tue fonti e poi ne ridiscutiamo. Ma se si tratta dell’Herald Tribune, stai continuando ad avvitarti su te stessa! Quella pagina (la conosco quanto te) contiene una denuncia, cui conseguono un allarme e un appello. Se la denuncia è falsa, tu puoi ben considerarla un’”offesa all’Italia e al popolo italiano”; se la denuncia è falsa, io per primo ti farò eco quando parli di “attacco abietto, vile e spregevole”. Ma che sia falsa non puoi semplicemente “asserirlo”: devi poterlo dimostrare almeno a te stessa. Altrimenti di che stai parlando, di un tuo convincimento soggettivo?
Se il presupposto è che Berlusconi sia un agnellino innocente, devi almeno darne qualche motivazione. Cosa prova quella pagina di giornale? Che c’è un’accusa. E’ ovvio che se l’accusato è innocente, l’accusatore è un calunniatore. Ma da dove trai le tue certezze in proposito e la “tua” chiarezza di idee? Possiamo saperlo, di grazia?
Rispondimi, o almeno, poni l’interrogativo a te stessa. Se vedo un imputato che va a cena col giudice, mi è lecito o no sospettare di quel giudice? Se la risposta è sì, tocca poi a te “dimostrare” che i miei sospetti sono infondati; solo a quel punto il tuo sarà un “ragionamento” (non un atto di fede, non una dichiarazione d’amore).
Concludi: “Quello che manca a lei è un po’ di educazione e di chiarezza nelle idee”; quanto al secondo punto, vedo invece che tu hai idee chiarissime e convinzioni incrollabili. Ma posso sapere dov’è che ho mancato di educazione?
A me invece Anita risulta che hai preso un grosso abbaglio, ti sei fidato troppo di qualcuno.
Io so solo una cosa, i nostri gufi, quei squallidi personaggi di bassa lega, gli anti Italiani che si sono sprecati a invocare qualsiasi genere di sconquasso, pur di far fare brutta figura a Berlusconi e di conseguenza al Paese, ora staranno rintanati in qualche angolo a rodersi il fegato e a leccarsi le molteplici ferite che si sono procurati con questa ennesima tranvata sui denti che si sono presi. I cosidetti no global, dissenzienti, disobbedienti, centri sociali, e tutta quella deriva inutile di spaccatutto, si è vista, bella e intruppata a dimostrare in modo civile, gli arresti di Torino sono serviti e poi volevo ben vedere che si mettessero a far casino con tutti quei poliziotti, ben motivati che si sarebbero trovati di fronte. Un forte plauso alle nostre forze dell’ordine, questo G8 è stato un bel palcoscenico mondiale, una grande vetrina di successo per il Paese intero, riconosciuto da tutti i partecipanti e un successo personale (l’ennesimo) per Berlusconi che l’ha organizzato. Ha perso l’invidia, ha perso l’0dio, ha perso la violenza, ha perso l’ignoranza, ma ha vinto la democrazia, ha vinto il Paese. Sono felice, anzi felicissimo di potermi sentire orgoglioso di essere Italiano.
Antonio Taccone, hai proprio uno spirito di patata.
E stai confondendo il blog con la chat. Puoi chiarirti le idee in qualsiasi dizionarietto informatico.
In un blog si lasciano proprie opinioni. Può CAPITARE che ci si rivolga a un determinato blogger, ma non ci si deve attaccare agli altri come chewing-gum sotto le suole e soprattutto non si devono cercare “capri espiatori”.
Che generalmente sono i blogger considerati più efficaci e dunque più “pericolosi” per i cervellini.
Medita, se lo sai fare.
Gentile Taliani: è indubbio che il vertice sia stato un successo, ho lavorato per 10 giorni all’acquila con i miei carpentieri Rumeni (sottolineo RUMENI messi in regola dotati di tutti i DPI e pagati circa 1400 euro/mese e non Italiani) , c’erano centinaia di operai, tecnici , ingegneri ed architetti, provenienti da ogni parte d’italia.
Soldi ne sono scorsi a fiumi (50 milioni di euro spesi in due mesi) e senza straccio di gara di appalto.
Sono soldi che contrariamente a quelli spesi per la Maddalena non hanno creato infrastrutture (è stato rifatto il manto stradale dall’autostrada alla caserma (circa 4Km) e dall’aereoporto alla caserma (circa 3 Km) sono state arredate le stanze della caserma, sono stati messi un pò di teli oscuranti lungo il vialone di accesso alla caserma per nascondere le stalle e le baracche fatiscenti esistenti, è stato dipinto il marciapiede del vialone di accesso con un bel verde pistacchio.
Insomma Taliani oltre a quello elencato poco altro ….a già è stata prolungata la pista dell’aereoporto per far atterrare gli executive.
Che rimmarrà del G8 all’Acquila? ……nulla.
A proposito le case pronte per settembre a meno di lavorare per 56 ore ogni giorno ad occhio non potranno essere pronte e poi sono solo per 5000 persone e gli attendati sono 55000, inoltre la protezione civile ci costa circa 3milioni al giorno solo per mantenere volontari ed effettivi, faccia un rapido calcolo considerando che una casa in legno costa circa 25.000 euro e quattro carpentieri la tirano su con una settimana (con tre milioni in una settimana togli dalle tende circa 3000 persone, in 10 settimane e trenta milioni togli dalle tende 30000 persone)
Caro Taliani questa, decantata dal governo di destra e dai telegiornali minzoliniani, non è efficenza è sperpero di denaro pubblico……se lo faccia dire da chi nelle costruzioni c’è nato ed i conti li sà fare molto bene.
Piccola correzione. In Italia si chiama lodo Alfano, in altri paesi si chiamerà certamente in altro modo.
Il lodo Alfano è una Legge che già esiste in diversi paesi Europei anche se con sfumature diverse e naturalmente in Italia questa legge solo per l’On.Di Pietro e per il suo protagonismo è anticostituzionale. E’ surreale questa faccenda, dai contorni comici ma anche da contorni seri. Il mondo in questo momento ci guarda perchè da noi ci sono tutti i grandi paesi, e questa volta davvero è una svolta storica per questo evento, un G8 e poi allargato ad altri paesi che ha finalmente deciso qualcosa di importante specialmente per i paesi poveri, una grande unità di intenti, e naturalmente gli occhi di tutto il mondo erano puntanti verso il nostro paese e specialmente verso il Presidente BERLUSCONI. Tutti aspettavano qualche lieva sbavatura nella riuscita del summit, invece niente, tutto perfetto, e questa cosa a parecchi politici ITALIANI certo non è andata giu’. Ed ecco allora il GRANDE VOTA ANTONIO LA TRIPPA alias On. DI PIETRO, che ormai senza i riflettori addosso non sa vivere, tutta le scena non era per lui e allora si inventa una bella trovata, dire al MONDO INTERO che in ITALIA E’ A RISCHIO LA DEMOCRAZIA, finalmente qualcuno parla di lui. La cosa però non può passare come una classica sceneggiata alla Dipietrese, questa volta tutto noi dobbiamo fare attenzione alle parole di Di Pietro. In Italia dal dopoguerra siamo una Repubblica Democratica dove ognuno può esprime le sue opinioni come sta facendo il sottoscritto, come fanno tutti i giornali contro e pro BERLUSCONI e il suo Governo, e tutte le televisioni pubbliche e private, questa è DEMOCRAZIA. Poniamoci un’altra domanda, anzi la facciamo direttamente a DI PIETRO: quale sarà la sua DEMOCRAZIA nel caso sciagurato che un giorno lontano anni luce vada di nuovo al Governo? Non voglio accusare Di Pietro di niente, ma le sue continue accuse fanno paura, oggi ci sentiamo uomini e donne liberi, domani chissà se potremo ancora esprimere le nostre opinioni, tifare liberamente per una parte politica a cui uno crede, dire apertamente voto per il Sig. Rossi o Bianchi, forse esagero, ma i proclami di Di Pietro vanno seriamente studiati e mi dispiace che un grande partito come il PD con tanti leader seri e preparati e tutta la sinistra radicale siano incapaci di organizzarsi e riprendersi il ruolo che gli compete. Partiti storici, con idee ben precise, e oggi non hanno capito che si trovano di fronte ad una persona che usa tutti i mezzi possibili anche a danno dei suoi alleati pur di aumentare i suoi consensi,questo è il suo scopo. Dove sono finiti i veri comunisti, con i suoi ideali, se oggi siete alla mercè di quest’uomo quale credito avete nei confronti dei vostri elettori. L’On. Di Pietro con le sue tragicomiche ha capito che l’attuale Governo è forte, gode di una maggioranza solida e durerà fino alla sua scadenza legislativa e ha idee innovative per farci uscire dalla crisi e proprio oggi L’OCSE ha diramato un comunicato nel quale dichiara che ci sono segnali di miglioramento e il maggior incremento si è avuto proprio per l’Italia seguita dalla Francia. Queste notizie fanno ben sperare per tutti gli Italiani che chiedono solo un semplice lavoro per vivere, niente di piu, e forse l’unico al quale non fa piacere e proprio all’On. Di Pietro, mi dispiace dire queste cose caro Onorevole ma gli Italiani che l’hanno votata e che votano il PD sarebbero piu’ soddisfatti vedere l’opposizione svolgere correttamente il suo ruolo e scontrarsi con il Governo in Parlamento e far capire che esistete e siete in grado di mettere in difficoltà il Governo BERLUSCONI su tematiche care a noi cittadini e non certamente parlare solo ed esclusivamente della vita privata di BERLUSCONI, che potrebbe anche non essere perfetto, MA CHI DI VOI LO E’?????????????? Certamente quasi nessuno. Fate tutti un bel esame di coscienza.
insomma qui una cosa sembra che si é capita………….
chi tocca i fili muore……………ergo
chi tocca berlusconi fa i soldi……………..
allora dico io perché non lo tocchiamo anche noi visto che fa far soldi a tutti????
scherzi a parte io credo che tutti quelli che parlano male di lui se la passano non tanto bene e per ritornare in auge parlano e straparlano di lui…..ormai hanno capito che lui fa vendere i giornali e mette coloro che ne sparlano in prima fila…………
ahi ahi Berlusconi, Presidente nostro, comunque mi chiedo quello che un giorno si chiedeva lo stimatissimo ex deputato DS Peppino Caldarola che scrive cose egregie sul Giornale: ma quando Berlusconi andrá in pensione, perché succederá, cosa faranno di chi parleranno??
credo che andranno a fare la calza e la maglia tutti quanti……………….perché non avranno di che riempire i giornali…..avete visto Murdoch? pagava le spie e controllava i Vip………bé. allora ditelo…..!!!!!!!!!
- Perbacco, io credevo che “blog” significasse proprio questo: entrare nella “fossa dei leoni”, misurarsi con le opinioni degli altri partecipanti (possibilmente, senza tacciarli né di infantilismo né di analfabetismo), discuterne le affermazioni e lasciare che contestino le proprie, con riserva di controreplica se ne hai argomenti e capacità. Ma adesso apprendiamo che Talita preferisce non essere “citata”, per non sentirsi chiamata in causa e non dover poi replicare nel merito. (Infatti, sotto quest’ultimo aspetto, la risposta alla quale rispondo contiene il vuoto assoluto). E che fai, lanci insinuazioni e poi svicoli, come nel blog precedente? Ma via, sarebbe una fine ingloriosa!
Perché se il blog fosse invece quello che dici tu (ma lo scopri solo adesso?), allora fai un bel monologo – se non altro ti risparmi di insultare gli altri! – , ti scrivi un articolo di fondo tutto tuo e là finisce. Tanto, nessuno ti può smuovere dalle tue certezze (vedi il seguito).
- Perbacco-due, io stavo ancora chiedendomi chi fosse il vero nemico (dell’Italia e della democrazia) – diciamo meglio: stavo ancora chiedendomi se per caso non sia io a sbagliare tutto – , e tu/voi, invece, avevi/avevate già capito ogni cosa! E allora chi ce l’ha, la patente di giudice?
Non so se sono un osso duro (“sedicente” sicuramente no!), ma quando ci sono cerco di sostenere la mia parte fino in fondo. E tu che fai, svicoli?
In cambio, sei molto “sedicente” (volevo dire… seducente!) tutte le volte che parli di ortografia e di grammatica. Ma a proposito del significato di “blog”, non sarai incorsa tu in una nuova cantonata lessicale? Già te ne segnalai una, in un messaggio di cui però hai letto solo la prima e l’ultima riga.
L’immagine finale di questo G8 è assolutamente significativa:tutti i Leaders del Mondo che elogiano l’Italia e Berlusconi…tranne due,Amhadinejad e Di Pietro,che parlano di una Italia senza Democrazia.
Basta quest’ultima istantanea per rendersi conto del vicolo cieco (e ridicolo) nel quale si è andato a ficcare l’antiberlusconismo militante di alcuni (sempre meno,per la verità) italiani e della “libera stampa” che tanto piace al PD.
Comunque il fotomontaggio dell’Unità è davvero scandaloso…segno che oramai non basta il Maloox,ma si necessita di trapianto di fegato.
bisogna fare assolutamente i complimenti al nostro presidente del consiglio per il grande successo del G8 e per aver portato il nome dell’Italia e dell’Abruzzo nel mondo.Voglio vedere cosa diranno i menagrami della sinistra e di pietro su questo succeso.
@Antonio Taccone. Il suo errore di base è nell’enunciare “un qualcuno e un qualcun altro”, mentre si tratta sempre della stessa persona: Antonio Di Pietro. E’ lui l’unico ad avere fatto un tentativo di corruzione “avvertendo” la Consulta a decidere come vuole lui. Qualunque cosa deciderà ora la Consulta, questa ne uscirà male perché a) sarà accusata – anzi è già accusata – di essere corrotta, oppure b) Di Pietro si atteggerà a gradasso in grado di influenzare chiunque a cominciare dalla Consulta.
Io non ho nessuna ipotesi da dimostrare, purtroppo: La pagina di giornale c’è. L’offesa all’Italia e al popolo italiano c’è. L’attacco abietto, vile e spregevole c’è.Il mio sgomento l’ho già espresso. Quello che manca a lei è un po’ di educazione e di chiarezza nelle idee. E non è un’ipotesi.
voce nel deserto Scrive: July 10th, 2009 at 4:29 am Quoto. Quando poi giornali come l’unità danno voce alle critiche dell’Iran che attraverso Ahmadinejad bacchetta l’Italia dicendo che è stata «Usata la forza contro i cortei anti-G8» si arriva all’assurdo. Il democraticissimo Iran che accusa l’Italia di usare la violenza per reprimere la contestazione nei cortei.
Devo correggere un mio errore.
Il mio post July 10th, 2009 at 11:58 am è effettivamente indirizzato ad Antonio Taccone, in risposta al suo delle 11,11.
Mi scuso con Savio Futuro.
Caro Savio Futuro, mi sembra che tu sia molto più onnipresente di me. Il che non mi infastidisce affatto.
Però, PER FAVORE, non potresti limitarti a esprimere le tue idee, SENZA citare e giudicare quelle degli altri blogger???
Chi ti ha dato la patente di giudice?
Checché ne dica Di Pietro, qui siamo in democrazia e ciascuno può esprimere il proprio parere.
Sarebbe auspicabile che non fosse seguito da fastidiosi echi striduli.
Caro savio futuro, per fortuna non tutta la Sardegna è “una schifezza”, anzi. Ci sono esempi positivi di sviluppo turistico e “schifezze”, questa è la verità. Come dappertutto, la “balearizzazione” per ora non c’è stata anche se i rischi ci sono. Il problema è come e dove si costruisce… ma questo è un’altro discorso. L’importante è non guardare a queli modelli che cita lei perché sono superati. La Spagna, dove può, sta cercando da tempo di fare retromarcia e la crisi del mercato immobiliare frena le speculazioni. In realtà dipende tutto dai sardi: se capiscono che il “pozzo di petrolio” che hanno in casa è l’ambiente, il mare, l’entroterra e scelgono il turismo ecocompatibile, la riqualificazioneane dell’esistente, meno “loculi” per turisti mordi e fuggi, più servizi per i turisti si giocheranno bene la partita del turismo. Se sceglieranno la strada del cemento si ritroveranno con un turismo di serie B e resteranno con “quattro lire” in mano… Tenendo conto che nel Mediterraneo posti belli e attrezzati per quel tipo di turismo, a costi bassi ce ne sono tanti, ma proprio tanti… e la Sardegna invece costa sempre di più. Certo, se penso alla Costa Smeralda e allo stravolgimento di quell’immagine glamour e internazionale voluta dall’Aga Khan non posso che dichiararmi almeno moderatamente pessimista. Però ribadisco: spetta ai sardi decidere quale tipo di turismo vogliono, però dovrebbero ricordarsi che le imitazioni sono sempre peggiori degli originali (mi riferismo al turismo di massa) e costano meno.
Adesso è il turno di Anita (July 9th, 2009 at 3:43 pm)…
Supponiamo, dico SUPPONIAMO, che qualcuno tenti di influenzare non “la” Corte Costituzionale ma alcuni suoi membri, e/o cerchi di prevaricare sulla indipendenza ed autonomia del Parlamento in quanto organo costituzionale; e che qualcun altro denunci, sulla stampa estera, questi che egli considera pericolosi attentati alla democrazia, lanciando un appello: “supponiamo”, ripeto. In tale IPOTESI (anche la tua filippica sottintende un’ipotesi: solo che tu la presenti come “certezza”), in tale ipotesi chi dei due sarebbe “nemico del proprio paese” e chi dei due starebbe “attaccando in modo abietto, vile e spregevole le due alte istituzioni”: chi ha cercato di corrompere, o chi denuncia il tentativo di corruzione?
Quindi la tua requisitoria è una tautologia, un circolo vizioso che si avvita su una tesi “pre-supposta”: se, come tu appunto pre-supponi, il fatto che stiamo ipotizzando “non sussiste”, allora il nemico dell’Italia è colui che denuncia il fatto inesistente; se invece, come immagino io, il tentativo di corruzione c’è stato e la prevaricazione è in atto, allora l’abietto, l’ignobile, il nemico dell’Italia e della democrazia è proprio il corruttore/prevaricatore, e chi lo denuncia in faccia al mondo è il migliore amico della Nazione e delle Istituzioni in pericolo.
Ma tu devi prima dimostrare che è vera la tua ipotesi contro la mia, e poi potrai lanciarti in certe requisitorie. Il mio giudizio ha un “SE” davanti, ma anche il tuo deve averlo: il tempo poi ci dirà se era giusta la tua (come mi auguro!) o la mia (come temo) visione dei fatti. Altrimenti, ancora una volta, state costruendo un castello di parole sopra un atto di fede. Stesso discorso per la onnipresente “non-credente” Talita e per i tanti che si uniscono al coro. Credenti forse no, ma dogmatici, senza il beneficio del dubbio.
Grazie Presidente Berlusconi: dopo anni in cui l’Italia veniva considerata come terra di pizza, mandolino e mafia, oggi assurge a Paese autorevolmente decisivo e in prima linea nel derimere questioni internazionali. E tutto questo grazie a Lei, alla sua capacità di stringere rapporti umani solidi e sinceri con i grandi della terra. Peccato che fra questi grandi non si possano annoverare certi giornalisti e certi politici.
Volevamo la proverbiale “pistola fumante” sul fatto che alcuni corrispondenti esteri sono dei bamba, per non dire altro?
Ieri il “Financial Times” ha messo in giro un’altra barzelletta: che Berlusconi abbia intercettato le conversazioni private dei leader mondiali, ossia le telefonate da camera a camera.
La fonte dello scooppone? ANONIMA: ma va’?!? E pure alquanto spiritosa: Berlusconi, allergico alle intercettazioni, che intercetta!!! E che cosa, poi? Non c’era in giro neppure uno straccio di d’addario.
Se il giornale usa gli stessi metodi per dare notizie finanziarie, comincio a capire perché la Gran Bretagna sia nella palta (=fango) fino al naso.
Basta così? Nemmeno per idea! FT si è anche chiesto pensosamente come mai Vespa – in qualità di conduttore di “Porta a porta” e amico di Berlusconi – ieri si trovasse tra i Grandi della Terra. Non era forse per spiarli e riferire tutto al suo capo?
Non si capisce ovviamente perché Vespa sia il non plus ultra per spiare le telefonate da camera a camera.
E dunque mi chiedo: i corrispondenti esteri in Italia fanno qualcosa oltre a “magnà e beve” nei salotti radical-chic?
È incredibile che nessun omino o donnina radical-chic oppure qualcuno degli abbondanti intellettuali che ivi pascolano li abbia informati che Vespa è nativo dell’Aquila e che MAI avrebbe rinunciato a essere presente a un evento che tanto onore (e tanto profitto) ha apportato alla sua città. Che altro dire? Trallallero-trallallà.
E infine, adesso la pianti anche Murdoch! Altro che “squalo”! Viste le vicende in corso per i suoi tabloid spioni, è retrocesso almeno al ruolo di carpa, ristretta in acquario dall’acqua torbida.
Su una cosa concordo col Di Pietro.La democrazia in Italia qualche pericolo lo corre.
Ma individuo nella sinistra in genere ed in Di Pietro in particolare, e non certamente nel liberal-democratico Silvio Berlusconi, il pericolo maggiore per la stabilità democratica del paese.
Staremo a vedere oggi quali danni il braccio armato minore della sinistra italiana ed internazionale,riusciranno a creare col loro corteo in quel dell’Aquila.
Egregio Signor Taliani,sono daccordissimo con quello che scrive riguardo il G8 ,del successo indiscutibile dell’Italia,del nostro Governo e del Presidente Berlusconi.Per quanto riguarda i sinistrati: oggi vedendo Water Veltroni tra le macerie dell’Aquila notavo la somiglianza totale tra lui e le macerie.Poi del signor Di Pietro e della democrazia in Italia in pericolo meglio non parlare, il vero colpo di stato lo mise a segno proprio lui nel 1992,tra l’altro con tanto di morti in carcere.Usava la carcerazione preventiva come strumento di ipotetica confessione.Ma che bravo. Certo che il Di Pietro seppe bene come evitare il carcere per le sue malefatte,fece in modo che i ds non venissero coinvolti e condannati in inchieste di tangenti e il baffetto di gallipoli gli regalò un bel seggio nel mugello, quindi una bella immunità Parlamentare.Vorrei fare una previsione per le regionali 2010:il baffetto di gallipoli tornerà alla sua vera professione,il bagnino, appunto a gallipoli,water veltroni finalmente coronerà il suo sogno di diventare la guida spirituale dei Watussi in Africa(poveri Watussi),Di Pietro tenterà l’ennesimo golpe con tutti i suoi amici no global,disobbedienti,grilli vari,ecc.Franceschini prenderà i voti e farà il parroco ad Arcore e la Presidente della provincia dell’Aquila Piezzepane farà la palla da cannone nel circo Togni!Grazie!
“L’Express” del 9 luglio 2009, numero 3027, anno LV. Titolo di copertina:
“Berlusconi, inchiesta sul buffone d’Europa. ”
All’interno pag. 36 : Berlusconi,”il direttore d’orchestra tendenzioso”
Maestro di ceremonia del G8 a L’Aquila, Silvio Berlusconi continua a scatenare reazioni epidermiche. Chi è questo personaggio da commedia, adulato quanto disprezzato? Massimo Nava, corrispondente del quotidiano italiano Corriere della Sera a Parigi risponde alle vostre domande…
L’ho letto, i soliti preconcetti, il solito disprezzo, Nava non se la cava bene.
Caro Taliani, concordo con lei che Di Pietro ha fatto una grossa stupidaggine. Non si compra una pagina di giornale per gridare ad un eventuale dittatura. Se si pensa che sia in pericolo la democrazia (a torto o a ragione) ci si batte nelle sedi proprie. Una legge e’ anti-democratica, bene, si fa ostruzionismo, si parla per 10 ore in parlamento, si obbliga il governo a porre la fiducia, ma soprattutto si propone alternative, altrimenti si e’ solo ciarlatani. Onestamente non mi sento piu’ rappresentato,le faccio un esempio: non condivido la il ddl sulle intercettazioni, riconosco ci sia un problema ma non concordo su alcune soluzioni … e’ un mio punto di vista, ma oltre a sentire sterili polemiche nessuno ha proposto alternative, solo ventilati referendum abrogativi. Anche a parti inverse con Prodi al governo, non mi e’ sembrato che si andasse oltre alle critiche, che sono legittime ma servono anche idee.
Concordo con lei che chiunque sia a rappresentare l’Italia al G8 deve avere il supporto della Nazione perche’ in quel momento e’ la Nazione. Se tutto si riduce alla contrapposizione tra comunisti e disfattisti da una parte e fascisti e pseudo-razzisti dall’altra si va poco lontano. Credo che in Italia i problemici siano e ogni volta ogni governo ha portato la sua soluzione poi con l’alternanza tutto e’ stato disfatto e rifatto di nuovo senza salvare nulla del vecchio. PDL e PD possono anche essere agli estremi (non c’e’ niente di scandaloso)ma su molti argomenti importanti e non di parte si deve trovare una sintesi altrimenti l’Italia rimarra’ sempre indietro.
E allora? Ma non doveva essere il G8 dei fallimenti? Amici
in buona (fede?)della sinistra. Come la mettiamo che si comincia a vedere qualcosa sul fronte fame nel mondo? E per quanto riguarda la lotta ai paradisi fiscali Promossa dal Cavaliere nero? Ma stai a vedere che non li ha i miliardi imboscati nel Liechtenstein!? Ma vi rendete conto che il vostro atteggiamento verso tutto quello che sa di Berlusconi e’ a dir poco infantile? Ma dico, ammesso e non concesso che Berlusconi si sia tro….. qualche ragazza giovane abbastanza da poter essere sua nipote, l’unica differenza tra lui e voi e’ che lui “l’avrebbe” fatto, forse,Ma voi… Personalmente, io qualche dubbio sul governo e la persona ce l’ho, e lo voto dal ’93, da quando ho capito dove stava andando a parare mai pulite. Ma a voi, non dico un mese, un anno fa, ma da una settimana a questa parte, con l’affare sanita’ pugliese, non vi suona ancora un campanellino d’allarme? Ma credevate che la sinistra si finanziasse davvero soltanto con rimborsi elettorali e contributi volontari dei parlamentari? Be, a Roma diciamo,”allora Cristo e’ morto di freddo”. Il vostro, ormai, e’ solo tifo da stadio. Io, per il mio lavoro notturno leggo: Messaggero, Corriere, Il giornale, spesso Il Riformista, vedo i TG RAI 1-2-3,Rete 4 (con fastidio)C. 5, I 1 e La Sette. Mi reputo mediamente informato e ho i miei “sani” dubbi, ripeto, anche sul Berlusca. Mi preoccupano quelli, che con granitica certezza, “a sinistra tutti onesti, a destra tutti ladri”.
Un lacche’ di Berlusconi. Leno
“Contrordine compagni! Finalmente L’Aquila ha mostrato al mondo la forza dell’Internazionale Socialista! Dopo la squallida montatura ordita dal dittatore mascarato “Papi” con vecchie scenografie sottratte alla Dear Film e a Cinecittà, con un inaudito spreco di risorse in figuranti e sosia (particolarmente ben riuscito il sosia di Gordon Brown, quasi meglio dell’originale), con la più ovvia retorica da colossal biblico degli anni ’60, finalmente siamo riusciti a portare la Verità Socialista e Proletaria nelle piazze e nelle strade grazie al grande interprete del cinema reale, George Clooney, accompagnato dal divino mèntore in esilio Uolter Veltroni. Finalmente il mondo capirà che il cosiddetto Gi-otto (da non confondere con Giotto, compagni, perché di epoca precedente) era tutta una montatura della propaganda della destra italiana in piena débàcle dopo le false vittorie elettorali e i falsi consensi da spot pubblicitario. Finalmente il mondo vedrà che il vero organizzatore e leader di tutto è il nostro eccelso Uolter che ha avuto il coraggio di mostrarsi alle folle nonostante la cinematografia baracca circostante. Purtroppo manco i giornali più a sinistra hanno avuto il coraggio di dirlo con voce chiara, ma i tempi non sono maturi, compagni, e sarà bene illudere gli avversari del centro-destra con altri cinque anni almeno di governo, così crederanno di essere ancora più forti, e così tra dieci o venti o trenta o più anni potremo dire ancora le stesse cose, inflessibili anche dove gli altri non osano, nel più cretino degli sbagli! Siamo fieri di essere sconfitti anche ora perché a essere fieri vincendo sono buoni tutti!” … ;-D
Vabbé… non ve la prendete… magari cambiando giocatori, allenatore, medico sportivo, sponsor e quant’altro la squadra delle sinistre risorgerà. Magari tornando a giocare alla politica, alla creatività idealistica o ideologica (ma ce n’è ancora nella sinistra?) invece che alle calunnie, ai gossip, alle persecuzioni stile bolscevico-menscevico… ma per ora, rassegnatevi, quando nel ’68 si gridava “potere all’immaginazione”, l’immaginazione reale di allestire un meeting in una zona terremotata, ricevendo consensi da tutti, non ce l’ha avuto qualche sinistro figuro, ma solo uno che si lascia sfottere perché è piccolo e si fa trapiantare i capelli, con un nome quasi buffo e che vi sta letteralmente seppellendo con una risata (ricordate anche quello slogan? Chissà chi l’ha capito).
Caro Savio, quello che ha fatto il PD negli ultimi due mesi non era proprio dialettica politica, ma attacco sulla persona di un politico, oltretutto con metodi al limite del legale, qualche volta oltre il legale. E non ci ricucini la storia del porta-parole di Prodi, era stata la stampa a tirare fuori la storia, non un esponente del PDL. Franceschini si è permesso di chiederci si avremmo affidato i nostri figli a Berlusconi, e se Napolitano non lo fermava e non fermava la stampa, chissà sino a dove si sarebbe spinto. La cosa grave è che c’è voluto l’intervento di Napolitano per ricordare al PD che siamo prima di tutto una nazione, una famiglia allargata e che i panni sporchi si lavano in famiglia. Vorrei tanto che questa sera quando Napolitano si congederà da Berlusconi, ecco vorrei che Napolitano lo abbracciasse così come Berlusconi abbraccia il Giapponese o Sarkò. Non è tanto nel suo stile credo, ma farebbe bene a me e all’Italia. Il PD, questo PD, non ama l’Italia, la vuole dominare, possedere e stuprare, non la rispetta affatto.E Di Pietro è il capo branco.
Stefano 8.47 A me risulta che Carlo De Benedetti, editore del gruppo l’Espresso-Repubblica-Il Tirreno e vari, possiede la tessera n° 1 del PD
ma c’è proprio bisogno di continuare a prenderli in considerazione?
So che c’entra poco, ma non toccate il tema Sardegna. Temo per la Sardegna un periodo grigio, e invece prospero per i sardi!
Ormai c’è poco da dire: dove si sfrutta il turismo, si distrugge l’ambiente. Non esistono nel Mediterraneo praticamente eccezioni. I soldi portano urbanizzazioni, portano ricchezza, portano alla distruzione delle coste e del futuro. La meravigliosa Spagna è diventata in pochi anni una vera schifezza. Rimini e Riccione al confronto sono oasi di natura. I poveri spagnoli hanno barattato per pochi anni di crescita la bellezza della loro terra. Ora sono ricchi, ma il loro paese fa pietà. La Sardegna sembrava potersi salvare, ma anche li il loro destino, beati loro, è arricchisrsi, il destino dell’isola è diventare schifosa. E questo non è moralismo, è realismo: i modelli virtuosi, le esperienza sapenti, nella realtà, non hanno mai funzionato, quindi illudersi è essere peggio di Stalin che voleva un mondo uguale per tutti!
Ribadisco gent.le Taliani: capisco che molti, prima del G8, fossero critici contro Berlusconi, ne mettessero in dubbio la credibilità e ne enfatizzassero cio’ che per loro erano errori. Molti del PDL fanno lo stesso del PD, è normale dialettica politica. Molte critiche possono restare valide, ma ora la stampa estera è passata ad attaccare dalla persona alla nazione, e allora anche chi fosse ancora contro la persona (e insomma, puo’ esservi chi è in disaccordo no?) si è fermato in difesa della nazione. Critiche che fino a poco fa erano possibili, ora rischiano di essere un problema per la nazione intera. E allora ci vuole la serietà di fermarsi. E allora se mi criticate Di Pietro, condivido in pieno che sta esagerando in questi giorni. Ma gli esponenti della sinistra mi sembra stia operando saggiamente. Cosa avreste detto se avessero continuato a criticare? Li avreste attaccati. Ma è possibile che li critichiate qualunque cosa facciano? A volte sembra un po’ campagna elettorale permanente. Occorre cambiare il clima, e noi cittadini per primi, voi giornalisti per secondi dovete aprire la strada.
I quotidiani di oggi proprio non riescono a farsene una ragione del successo di Berlusconi e del suo G8. Hanno prima provato a banalizzare le parole di lode di Obama per l’organizzazione, dicendo che erano parole di ”circostanza” (Le Figaro) – ma poteva benissimo anche non dirle, parlare del paesaggio e del tempo magnifico da buon anglosassone ! Poi interviene la velenosa Marcelle Padovani che in rassegna stampa per il Nouvel Observateur descrive Obama che passeggia in maniche di camicia per L’Aquila, si complimenta per l’organizzazione del G8, “ma è soprattutto a Giorgio Napolitano che si riferisce”. Le Monde non vuole rimanere indietro e titola “ Magari le scappatelle di Silvio Berlusconi potessero decretare la fine del G8!”.
Perché questa è la linea di redazione di quasi tutta la stampa: dato che non si può dire che il G8 di L’Aquila è un flop, diciamo che il G8 non serve a niente. Apre il Monde: “rito inutile”, “cerimoniale vuoto e pomposo” (a L’Aquila?), “ la sua composizione è il simbolo della sua inutilità”. E poi ce n’è anche un po’ per Berlusconi che ha dato prova di “debole preparazione del summit” con “un agenda vuota di progetti ambiziosi” e naturalmente una “popolazione scontenta” – o quattro gatti ? Ah vogliamo mettere il “G20 di Londra ad aprile ! Quello sì che era serio”. E il tocco finale ? mezza pagina sulla porcata di Di Pietro. La conclusione del Monde ? : “Le buffonate di Silvio Berlusconi trasformano il G8 di quest’anno in farsa e potrebbero servire come scusa per farla finita una volta per sempre” Grazie Pierre Briançon.
C’è anche la risposta del Guardian alla qualifica di giornale insignificante lanciatagli da Berlusconi: “Se gli Italiani non cominciano ad esigere serie regole di condotta per i loro dirigenti, forse L’Italia non è il migliore posto per organizzare summit seri “. Toh il G8 è tornato ad essere roba seria.. Qualcuno ha avvertito il Guardian di non fidarsi troppo dei suoi telefoni cellulari ?
Il Sud-Ovest si chiede “se si devono prolungare questi G8. Per fare piacere a Berlusconi? Sappiamo che ha altri modi di consolarsi..”. Per il Frankfurter Berlusconi è riuscito ad invitare tutti, ma proprio tutti, manca solo il Papa !
Il G8 ha da morire, viva il G20 di Londra !
E cosa ne pensava Giuseppe Pennisi del G20 londinese? “ I punti più deboli dei risultati del G20 […]: a) sotto il profilo macro-economico avere ignorato che in contesto in cui la base monetaria Usa raddoppia ogni sei mesi c’è il rischio che l’uscita della crisi sarà accompagnata da un’inflazione ancora peggiore di quella degli Anni Ottanta; b) l’aver trascurato che la crisi è sorta a ragione di disfunzioni micro-economiche dei mercati e che unicamente curando tali disfunzioni ci si può rimettere sul sentiero della stabilità.[…] Ciò comporta un nucleo duro di nuove regole e strumenti sia nazionali sia internazionali per applicarle. E’ un processo lungo e non facile. Il primo appuntamento è quello del G8 di luglio. Sul quale si ripongono tante speranze.
Punto da capo.
Caro Stefano, guardi che io ho inziato a fare il giornalista, e l’ho fatto per qualche anno, proprio nel Gruppo Espresso-Repubblica…
Caro Stefano, lasciamo perdere la battuta sull’avanspettacolo che non le fa onore, andiamo al sodo. Parliamo della Maddalena. tema che conosco piuttosto bene visto che o una casa proprio lì e molti amici maddalenini (politici, imprenditori ecc.). Conosco piuttosto bene – mi consenta di dirlo, la situazione – direi “in presa diretta”, praticamente quotidiana e sono stato nell’isola non più tardi di due settimane fa. Ho visto i lavori per il G8 che (a differenza di quello che si era tentato di dire) sono andati avanti, tanto che le opere previste e iniziate verranno completate. Opere che comunque rimangono sul territorio e alla comunità: a cominciare dall’Arsenale ex Marina militare e dal suo porto turistico. Erano anni e anni che si aspettava la riconversione a uso turistico dell’Arsenale, tanto per essere chiari. Ed è stata fatta (anche per merito del governo Prodi). Quel maxi porto, anche se gestito da privati, resta un patrimonio dei maddalenini e sarà dall’anno prossimo un formidabile volano per l’economia dell’isola, significa posti di lavoro, indotto, turismo e turismo “di lavoro” destagionalizzato, opportunità per i giovani (che oggi non ci sono). Lo stesso discorso vale per gli alberghi. E’ la chiave di volta per l’isola. Sta ai maddalenino saperla cogliere sperando che facciano tesoro del fatto di non aver capito che anche la costituzione del parco nazionale era un formidabile operazione non solo ambientalismo ma anche di marketing turistico per la Maddalena… L’importante è che anche il Comune si metta al passo, con la regione, per riqualificare centro storico e servizi, altro che Berlusconi. Il messaggio in questo caso è uno solo: rimboccarsi le maniche e pedalare sfruttando un’occasione irripetibile. Ma questa partita se la devono giocare i maddalenini, hanno l’orgoglio per riuscirci e spero che se ne rendano conto.
Quanto alle “opinioni diverse” le può tranquillamente cercare su altri giornali, la stampa in fondo dimostra che Di Pietro sbaglia, l’Italia è ancora una democrazia.
Ma perchè Taliani voi ve la prendete tanto quando venite identificati con Berlusconi, che è il vostro datore di lavoro, e invece attribuite alla Sinistra i pensieri espressi da un giornale, che tra i suoi azionisti non ha nessuno di sinistra?
Non trova sia incoerente?
A parte il solito Stefano, che arriva sempre con la tradotta militare e ripete incessantemente gli stessi non-concetti, tacciano una volta per tutte i menagramo sconfitti dalla realtà.
Il G8 è stato un successo, di cui le persone oculate non hanno mai dubitato.
Ai gufi, agli allocchi e ai barbagianni non resta altro che emettere i loro lugubri e tremolanti versi notturni, continuando ad andare a caccia di topi: l’unica preda a loro consona.
Caro savio futuro, il flop della sinistra è nelle cose detto dal centrosinistra prima del G8, scritte (e non si possono cancellare) dalla stampa di centrosinistra prima del G8 che ha “accompgnato” la strategia della delegittimazione. Le faccio un esempio, così capisce bene. “Espresso” del 9 luglio 2009, numero 27, anno LV. Titolo di copertina.
Il vertice dell’Aquila
G7 e mezzo
Berlusconi screditato dalle inchieste e dagli scandali cerca di rifarsi l’immagine. Con la passerella dei leader della Terra sulle macerie. L’attesa per un summit che conferma la sua inutilità.
E’ proprio vero, in Italia in fondo, è sempre tutto inutile… per fortuna il vertice fa il giro dell pianeta in mondovisione…
Altra cosa per il sig. Taliani: mi scuso manon condivido la sua riflessione con Mirko (se non sbaglio). Berlusconi ha certamente fatto un grande colpo di immagine spostando il G8 a LAquila, ma perchè questo deve essere una sconfitta per la sinistra? Certo, alcune voci erano discordi, ma non mi sembra che ci siano state grandissime polemiche (se non quelle legate ai costi e al fatto che poco avrebbero aiutato i terremotati, cosa che peraltro puo’ essere valida o meno, ma corre parallela al successo del G8). Cerchiamo di avere una visione piu’ costruttiva: questo G8 è stato un successo dell’Italia, di Berlusconi per averlo organizzato, della sinistra per aver interrotto le polemiche per un bene superiore, di Napolitano e degli abruzzesi. Le polemiche riprendiamole da sabato (perchè i nodi ancora sono tutti da scigliere, al di la di questa pausa di serietà).
A parte l’avanspettacolo di Talita, vorrei cominciare con una richiesta.
Visto che lei allega sempre articoli sull’argomento del blog, perchè non ci fa sentire le due campane?
Chi la pensa come lei(vedi Giordano, che però ehm… insomma… è un pò di parte) e chi invece ha una opinione diversa.
Sarebbe un ottimo contributo al pluralismo.
Vede Taliani, il problema di Berlusconi è che non fa le cose giuste, ma le cose che piacciono agli italiani, alla Maddalena sono stati investiti soldi per niente, soldi nostri e della gente sarda.
Tutte quelle strutture verranno subaffittate a prezzi ridicoli a chi le ha costruite, che cosi oltre ad essere stati pagati potranno farle rendere oltre la decenza, il nuovo presidente della provincia del PDL, alla Maddalena non ha potuto nemmeno parlare sovrastato dalle urle e dalle ingiurie della gente del posto, gente che contava su un evento di grande risonanza e che gi è stato scippato all’improvviso.
Perchè non si parla di queste cose?
Poi è chiaro che io, come penso tutti gli italiani, mi auguro che le cose vadano bene, però Taliani bisogna anche dire che lì ci sono tanti volontari che votano certamente a sinistra e non si pongono certo il problema che il governo è di destra! ma fanno quello che hanno sempre fatto, partire ed aiutare.
Allora cosa vuol dire il g8 terremota la sinistra?
Non vi va bene niente, se Franceschini parla sbaglia se sta zitto sbaglia lo stesso….. troppo facile fare informazione così.
E poi, ma quale complotto? ma le sembra che il PD messo come è possa fare complotti addirittura a livello internazionale?
Stampa estera terremotata… ma pensate che Berlusconi sia al centro dei loro pensieri? La stampa “libera” scrive liberamente ciò che crede, perchè probabilmente(ah si: a parte il PD!) non deve rendere conto a nessuno, forse il times conosce meglio Obama di lei, se lo è mai chiesto?
Lei sicuramente conosce meglio Berlusconi del times, cosa dovrebbero pensare quando scrivete quegli articoli melensi su Berlusconi? non credo siano moltO interessati, ma voi guarda caso si! perchè? ma perchè di re Silvio non si può parlare male,ovvio.
Dite che noi di sinistra spargiamo odio, ma voi vi leggete?leggete quello che scrivono certi personaggi?
Provi a ragionare e vieni sistematicamente offeso, in modo greve e mi perdoni pure banale, questo non è odio?
Partire dal preconcetto che noi ci auguriamo che le cose vadano male, è come pensare che voi siete tutti razzisti perchè un deputato canta canzoni stupide contro i napoletani, non trova?
Un saluto, Taliani.
Caro Alessio, mentre leggo il suo post sto guardando le riprese in diretta della cena offerta dal presidente Napolitano a Coppito (Abruzzo-Italia): immagini molto belle, che proittano la gente comune, per qualche minuto, in quel mondo dei leader che spesso appare così lontano (la grande politica, i grandi interessi economici, la finanza…) ma che poi si riversa nella vita di tutti i giorni e riguarda ciascuno di noi. Ho visto Berlusconi fare il giro della tavola per controllare che tutto fosse a posto, come faremmo noi se avessimo ospiti, per non fare brutta figura… Ecco, ho pensato semplicemente: rappresenta tutti noi, e le assicuro che l’avrei detto anche se il giro l’avesse fatto Massimo D’Alema o Romano Prodi… E ripenso alle polemiche, alla triste pagina a pagamento comprata da Antonio Di Pietro sull’Herald Tribune… la “democrazia in pericolo”… Ho provato tristezza, mi sono sentito offeso come italiano e come cittadino: esattamente lo stesso stato d’animo che provo quando bruciano i gazebo di qualunque parte politica siano. Una definizione sola: sfascisti anti italiani.
E mo`er d`Alema… persuaso
che la bandiera rossa nun fa` effetto
la tie` `n saccoccia come un fazzoletto
e quarche vorta ce se soffia er naso
devo esswere sincero…ma perchè la sinistra ha fatto flop? mi sembra molto serio evitare di andare avanti per un percorso che, giusto o sbagliato che sia, è lecito che chi abbia voglia di percorrere lo percorra (non siamo noi a dire come deve muoversi le opposizioni) in certi momenti, quando si ritiene che siano emerse altre priorità. Ma che sconfitta è? Passatemi l’essempio estremo: se io fossi uno patriottico molto credente, avrei probabilmente in odio la moralità di Berlusconi (al di la della prostituzione, penso che Berlusconi non possa essere considerato un chirichetto, poi che anche alla sinistra non ci siano santi lo posso condividere, ma non mi potete ribattere su questo!). Se pero’ vedessi che tale antipatia, in un certo momento, potesse sfociare in gravi problemi per il mio paese, rimarrei zitto finchè basta! E la sconfitta dove è? Insomma, un po’ di coerenza. Non puo’ essere che OGNI cosa della sinistra, dal tacere ,al parlare, al criticare Berlusdconi, al criticare i propri avversari alle primarie, a ogni cosa, sia una vittoria di Berlusconi! Come disse, se non sbagliom un aiutante di Obama, a volte le parole hanno semplicemente il significato che hanno, e non è utile cercarne mille nascosti!
mi sembra che siano apparse troppe verginelle( dalema cecco, certa stampa della penisola,non certo italiana,e la carta igienica straniera) dopo il successo troppo evidente del Berlusca (che il Signore ce lo conservi), comunque prostitute erano e tali rimarranno.purtroppo per l’Italia.
Caro Mirko, entro nella polemica a piedi uniti perché se lo merita proprio. Il G8 vi ha proprio terremotati, anzi, è stato ilm grande epicentro delle “scosse” già iniziate da molto tempo. Diciamo la verità fino in fondo (pensi che io, maddalenino d’adozione) era furioso per lo spostamento del summit dall’isola sarda all’Abruzzo, mi era sembrato un tradimento. Poi l’ho considerato un colpo di genio di grande portata (per l’Italia, la sua credibilità e la sua immagine, inclusa la mia di italiano) e devo dire che Silvio Berlusconi ha avuto ragione. Nel mio post sul blog avrà notato che non usato toni “di regime” (come avreste detto voi…) credo solo che il premier abbia fatto fino in fondo e bene il suo dovere di italiano eletto dagli italiani che ci rappresenta nel mondo. Non mi sarei aspettato di meno. E questo Berlusconi ha fatto semplicemente quello che doveva fare. Nulla di più e nulla di meno. Il resto, pietosamente, lo lascio alla riflessione dei leader della nostra sinistra. E’ meglio per tutti.
Caro Taliani, io credo che ormai di politica si parli solo nei blog (come il suo) non certo in parlamento. Francamente trovo inutili le offesse personali che rimbalzano da una parte all’altra. In televisione non sento mai un commento ad una legge, un noi avremmo fatto cosi’. Tutto questo ha reso il clima teso, partendo da Roma fino ai comuni elettori che non sono piu’ persone con idee contrapposte ma nemici. Le racconto un episodio che lei forse gia’ sapra’. A Firenze (la mia citta’) un gruppo di “elettori” di centrosinistra hanno attaccato e distrutto alcuni gazebo di Galli durante la campagna elettorale (e sicuramente vale il viceversa in qualche altra parte d’Italia). Io mi chiedo perche’? Non e’ piu’ utile mettersi nelle vicinanze e fare magari volantinaggio delle proprie idee. Io proprio non ci capisco piu’ niente, per me vale il principio che combatto le tue idee ma rispetto la persona. Sono retro’?
caro Alessio, lei ha perfettamente ragione (così come Talita): il grande limite della sinistra attuale è proprio questo. E in fondo lo conferma proprio D’Alema con le parole che ha detto sul G8 e sull’importanza che l’Italia ne esca bene. Guardi, le dico una cosa provocatoria: se il centrosinistra evsse questo coraggio civile anche il problema delle “estremizzazioni” leghiste, le fughe in avanti di altri esponenti politici localistici (penso alla Sicilia ma non solo), un certo modo di intendere il federalismo che è solo anti-italiano ed egoistico (molto trasversale alle estreme dei partiti) non esisterebbe…
Voi berlusketti e berluskette potete menarvela come vi pare. Fatto sta che il buon Silvio è giunto al capolinea e si tratta solo di questione di tempo.
Il mio (e il vostro) paese verrà definitivamente deberlusconizzato moooooolto prima di quanto voi pensate.
Fatevene una ragione, la vita continua con o senza il riccastro di Arcore.
A meno che non si debba assistere a un suicidio di massa da parte vostra, venendovi a mancare il guru per autonomasia…
màh…
Ecco, che la lotta politica per la conquista della guida della sgangherata siinistra la si faccia a discapito di tutto il paese e soprattutto sulla pelle dei poveracci che piu’ il clima e’ pesante piu’ hanno difficolta’ ad andare avanti, lo trovo abbietto, vile e vigliacco (perche’a nessuno dovra’ mai rendere conto). Il malvivente, un suo codice d’onore ce l’ha. Certi politici come il Cerbero (del proprio orticello politico) Di Pietro no. Leno
Spero che questo G8 serva a far diventare l’Italia un paese come gli altri: con dei partiti politici che si scontrano duramente ma parlando di politica. Da molti anni chiunque fosse all’opposizione ha solo criticato l’operato del governo senza mai presentare disegni di legge alternativi. Ha ragione Talita, il PD avrebbe dovuto dare a Berlusconi un documento con alcuni spunti per i temi trattati in quanto Berlusconi in questi giorni rappresenta l’Italia, piaccia o non piaccia. Personalmente a me non piace Berlusconi ma e’ stato votato da persone che hanno i miei stessi diritti, lo si contrasta in parlamento e non utilizzando delle reflex.
Non è solo la sinistra ad esser stata sgonfiata dagli elogi di Obama, Sarkozy, Merkel etc etc: ma si dovrebbero sgonfiare anche i giornali antiberlusconiani, sia quelli scoperti come Repubblica sia gli altri, il grosso milanese incluso. Ma non demorderanno, così come non demordono gli abbonati alla critica: Guardian, El Pais e chi insiste, con essi, a tentar di portare solo su Napolitano le belle parole dette sul Cav.
Evi crotti potrebbe per cortesia farci un’analisi grafologica della firma di Di Pietro ? Non tema siamo preparati a tutto, non ci nasconda la verità!
Egregio Signor Taliani, certi scherzi non dovrebbe farli. Di Pietro non ha certamente fatto quello che lei scrive… Non può avere fatto una tale azione contro il proprio paese ! Di Pietro, ricordiamocelo, è stato ed è un servitore dello Stato, non può avere tramato in questo modo ! Di Pietro ha un’alta opinione del nostro parlamento e della nostra corte costituzionale e non attaccherebbe mai in questo modo abietto, vile e spregevole due alte istituzioni del nostro Paese. Non metterebbe mai in pericolo la propria patria esponendola agli attacchi e al dileggio degli altri paesi. Sarebbe alto tradimento, e Di Pietro non lo farebbe mai! O sì?
Caro Taliani, che invito a nozze questo suo post! Temo che dovrò scrivere le mie opinioni a puntate, tanto c’è da dire…
Innanzitutto, Franceschini si è dimostrato il solito arruffone. Sintetizziamo le sue parole: per il momento non parla, perché gliel’ha vietato Napolitano. Ma come?!?
Napolitano ha invitato a non fare pettegolezzi: ne consegue che Franceschini non ha che da fare pettegolezzi. Non ha niente altro da dire sul G8? Non ha idee né richieste né opinioni sui temi in discussione nel G8? Beh, non c’è male per un partito di centro-sinistra!!!
Passiamo brevemente a D’Alema: “la preoccupazione di tutti dev’essere che l’Italia ne esca il meglio possibile”. Davvero?!? Nonostante i suoi continui annunci para-mafiosi di scosse in arrivo?
E adesso la stampa estera. Mi chiedo preventivamente: ma perché ci deve fregare qualcosa di ciò che dice la stampa estera? O meglio, una parte pelosa della stessa. Ma riflettiamo un po’: alla stampa estera frega qualcosa di ciò che dice la stampa italiana? La risposta è: solo se la stampa italiana dice qualcosa di funzionale ai loschi scopi dei tabloid esteri, che somigliano ai nostri che fanno disinformacja per coprire le magagne nazionali.
Comunque, ho visto l’ineffabile vignetta del “Times on line”, in cui l’8 del logo “G8” è stato trasformato in un reggiseno che pende da una mano di Berlusconi, le cui tasche appaiono rigurgitanti di slip muliebri.
Beh, a parte il fatto che tale rappresentazione fantasiosa sarebbe un bel complimento di virilità per qualsiasi ultrasettantenne, ora il vignettista in questione dovrebbe usare quel reggiseno come benda simbolica: una coppa su un occhio e l’altra coppa sull’altro, a rapprentare la cecità della perfida Albione, che praticamente non ha neppure un Governo, è stata co-protagonista della crisi finanziaria mondiale e deve vedersela con ben altri scandali monarchici e non…
Infine, Di Pietro che compra una pagina di pubblicità estera… Due riflessioni: 1) sappiamo che Di Pietro ha molti soldi gratis; 2) il suo oneroso acquisto mi fa sperare che voglia emigrare presto.
D’altra parte Giulietto Chiesa si è candidato alle Europee in Lituania o giù di lì… Non so se sia stato eletto, ma spero che sia l’apripista per molti nostri pseudo-politici: vadano tutti in Lituania o zone limitrofe. Andrebbe bene anche il Polo Nord e buon viaggio!
Per il momento mi fermo, ma ho molto altro da dire…
Per chi avesse ancora dei dubbi sullo scriteriato attacco all’Italia (attraverso il suo rappresentante Silvio Berlusconi) invito costoro a documentarsi su BLOOMBERG alla notizia in base alla quale i giornali di Murdoch sono sotto inchiesta in UK per aver tentato di carpire informazioni personali e confidenziali coperti da privacy.
Leggere per credere.
Angelo
L’abile arte culinaria dell’opposizione italiana nel rigirare le frittate è cosa nota a tutti. Hanno in tutti i modi cercato di ribaltare la realtà delle cose. Se poi effettivamente uno legge solo alcuni giornali e non guarda i filmati del G8 si fa un’idea completamente sbagliata. Rappresentare, come ha fatto l’unità, il G8 e l’incontro tra Obama e Berlusconi con delle foto dalle quali si deduce che il Presidente Americano si rifiuta di dare la mano a Berlusconi la dice lunga sulla frustrazione che attanaglia la sinistra Italiana. Priva di idee e di proposte si è vista negare in un sol giorno la tesi costruita in due mesi di campagna mediatico-giornalistica fatta esclusivamente di gossip ed attacchi personali contro il Premier. Sarà dura per loro rialzarsi, ma purtroppo so che hanno risorse infinite e troveranno il modo di continuare nella loro “crociata”.