La “libertà” di Santoro

 Vabbè, la chiamano televisione pubblica, la Rai…. Se vogliamo crederci ancora dopo il ritorno di Michele Santoro e di Annozero su RaiDue, preceduto da un battage pubblicitario incentrato sull’ovvio leit motiv “ci censurano” (ovviamente i censuratori sono i soliti cattivi del centrodestra, Berlusconi in testa), ci vuole fegato. Ma si sa, la Rai non è la Bbc (che pure ha i suoi difettucci) e si vede. Come dice Garimberti: “C’è la democrazia del telecomando”. La trasmissione ha dispiegato ancora una volta la solita messa cantata del “santorismo” televisivo:  copione, scenografia, taglia & cuci di servizi e interventi funzionali al “messaggio” di una sorta […]

  

Se D’Alema sbianchetta D’Alema

E così Massimo D’Alema ha scelto le “Iene” per la sua ultima esternazione, ma forse poteva andare bene anche “Scherzi a parte”. In fondo quello che conta è far passare il messaggio, come si usa dire.  Così il nuovo Massimo D’Alema, quello delle “scosse” sbianchetta il vecchio Massimo D’Alema, quello “figgiccino”, quello del Pci duro e puro. Quasi quasi si “veltronizza”, insomma, tanto che alla fine riesce anche a dire al microfono di Lucci addirittura un “Walter ti voglio bene”… che corregge il precedente “Walter ti stimo”. Ecco la svolta dalemiana: oggi non è più “un comunista”, ma piuttosto è […]

  

Immigrati, se Berlusconi e Zapatero…

 Anche il premier socialista spagnola José Luis Zapatero ammette che in tema di immigrazione la politica dell’Unione europea non va e soprattutto non c’è. Esattemente come il nostro premier Silvio Berlusconi. E guardacaso Zapatero lo ha detto in occasione del vertice bilaterale Italia-Spagna alla Maddalena, usando un linguaggio che non si discosta da quello del Cav che la sinistra continua a contestare. Che cosa ha detto Zapatero? Che la Spgna è favorevole a una politica di immigrazione europea comune, politica che sia di “fermezza contro l’immigrazione clandestina” ma che tenga conto del “pieno rispetto dei diritti umani”. Quindi Italia e […]

  

Ue in fuga dagli immigrati

 Per l’Europa evidentemente avere una “linea” certa e condivisa sulla curvatura e la lunghezza dei cetrioli è più importante che avere una “linea” certa sull’immigrazione. L’Unione europea e la sua elefantiaca burocrazia, su questa delicatissima emergenza, non esiste. Latita, anche se purtroppo non si limita ad essere silente. Già, perché se uno Stato sovrano (metti caso l’Italia) si muove con decisione sul fronte dell’accoglienza, delle regole, della legalità, dei clandestini allora spunta “qualcuno” che silente non resta. E pretende di parlare a nome di tutti i Paesi membri, pronto a dare lezioni. Anche se la linea della Ue sull’immigrazione non […]

  

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