Ue in fuga dagli immigrati
Per l’Europa evidentemente avere una “linea” certa e condivisa sulla curvatura e la lunghezza dei cetrioli è più importante che avere una “linea” certa sull’immigrazione. L’Unione europea e la sua elefantiaca burocrazia, su questa delicatissima emergenza, non esiste. Latita, anche se purtroppo non si limita ad essere silente. Già, perché se uno Stato sovrano (metti caso l’Italia) si muove con decisione sul fronte dell’accoglienza, delle regole, della legalità, dei clandestini allora spunta “qualcuno” che silente non resta. E pretende di parlare a nome di tutti i Paesi membri, pronto a dare lezioni. Anche se la linea della Ue sull’immigrazione non ci capisce quale sia e addirittura se ci sia. Insomma, bene ha fatto il presidete del Consiglio Silvio Berlusconi a dire basta alle esternazioni in libertà dei “portavoce”. Altro che attacco all’informazione come ha subito strillato la nostra sinistra, alla quale le esternazioni in libertà dei “portavoce” fanno comodo… Dennis Abbot portavoce del commissario agli Affari regionali salta su e critica l’Italia per i respingimenti, si chiedono “chiarimenti” con sottintesa minaccia di chissà quali conseguenze per il nostro Paese. A che titolo, mi chiedo?E per conto di chi? Domande (ormai vanno di moda) che ritengo legittime. Poi salta su il solito Schulz, capogruppo dei socialisti e democratici europei che si straccia le vesti per “l’attacco inaudito alle istituzioni europee” che Berlusconi naturalmente vorrebbe addirittura zittire.
Siamo alle solite, il copione si ripete ogni volta uguale e monotono. Stanca. Anche perché Berlusconi ha sollevato un problema reale, come sottolinea il ministro degli Esteri Frattini: “Dato che le prese di posizione di portavoce e commissari Ue sono lo strumento per innescare polemiche domestiche credo che il presidente della Commissione, Barroso e il suo portavoce possano assumere un più forte coordinamento verso i mezzi di informazione”. Recepirà il messaggio Barroso? Capirà una buona volta che questa politica delle esternazioni “non ufficiali” indebolisce lui e la Commissione? O in futuro avremo anche le esternazioni del portavoce del portavoce? Tema non di poco conto, perché la Ue “deve” parlare con una voce sola. A cui se ne aggiunge però un altro: la nuova Commissione riuscirà a darsi una vera politica europea sull’immigrazione o continuerà nella sua fuga dagli immigrati che assediano il Vecchio Continente? Meglio continuare a occuparsi di cetrioli?

Torno dopo una lunga a ssenza. E lo faccio per intervenire sull’ argomento immigrazione, che a me me sta abbbastanza a cuore e che mi riguarda abbastanza da vicino avendola vissuta (all’estero) sulla mia pelle.
Oggi va molto di moda parlarne sempre (o quasi) come reazione a fatti di cronaca. Io vorrei modestamente contribuire con la seguente domanda un po’ retorica:
Integrazione di chi nei confronti di che/chi? Molti a sinistra auspicano una maggiore apertura delle nostre frontiere e una “facilitazione” nella concessione della cittadinnanza.
Su un punto, credo, non si puo’ non essere d’accordo; sono
loro a doversi integrare nella nostra societa’, che a sua volta deve (credo) evitare di impedire agli stessi di vivere secondo le loro tradizioni. Certo, ci vogliono dei limiti. Per chiarirmi: portare da noi la seconda, terza, o quarta moglie sarebbe un problema anche sociale pesante. Se noi percepiamo poco in fatto di assegni famigliari, ci possiamo permetterci il lusso di pagarne anche per le seconde, terze ecc. mogli?
Qualcuno, purtroppo, dalle parti del cx, si dice contrario
alla costruzione di moschee. Trovo demenziale il risultato
del referendum svizzero, ma forse perche’ da giovane (appena quarant’anni fa)ho lavorato a Davos Platz e Lucerna
e imparato a conoscere la loro societa’. E non ci vorrei proprio vivere.
Quello della costruzione di nuove moschee, credo, e’ un falso problema se lo scopo e’ per prevenire l’”arruola-
mento di futuri terroristi.
Non sarebbe piu’ facile “controllare” delle moschee “autorizzate” piuttosto che una proliferazione di moschee clandestine?
Certa sx usa contro la politica del cx e quelli che la pensano come me, l’argomento UE a sproposito. Intendo dire
che l’Europa (che non esiste, e si vede da come latita quando c’e’ da rimboccarsi le maniche), ipocritamente, si lava le mani d’un problema che e’ mondiale prima ed europeo poi, lasciandoci a contrastare da soli le ondate immani e disumane di persone (per come viene lucrato sulla loro pelle)che arrivano da tutta l’Africa e parte del medio oriente.
Fare politica facendo “non politica” e’ tutto quello di cui e’ capace la sx di oggi. E purtroppo mi pare di vedere
che a Bersani molti della sx vogliono far fare la fine di Franceschini, Veltroni ecc. Qualcuno lo accusa gia’ apertamente di “inciuciare” con Berlusconi,riducendo,cosi’,
la discussione politica al solito sterile quanto becero “anti Berlusconismo”.
Per concludere, La vedo come M.G. Maglie, C. Magdi Allam,
O. Fallaci: Tu, ospite in casa mia, se io non sputo per terra, ti “integri” e non lo fai neanche tu.
Ma mettermi a farlo io in casa mia in quanto lo fa l’ospite, non e’ integrazione.
Scusate la prosaicita’ del ragionamente, ma l’ordine delle cose, se non sbaglio, e’ questo.
Leno Lazzari
P.S. Buona Befana a chi ha figli piccoli,
ma attenzione, vedo gia’ un gran traffico
di scope!
Carissimo Leno Lazzari, siccome abbiamo i politici che abbiamo e siamo democratici, sta a noi protestare, urlare e pestare i piedi di fronte alle idiozie e alle baggianate (mi sto contenendo con i termini!) che questi qui vorrebbero far passare per bontà d’animo, intelligenza, cultura, accoglienza e quant’altro.
Ultimamente, ascoltando qua e là i deliri dei sapientoni piddini ed ex-aennini, salta fuori che occorrerebbe una cerimonia di benvenuto agli immigrati che – ovviamente dopo cinque anni: non un nanosecondo in più – ci facciano l’onore di diventare cittadini italiani.
Secondo i pelosi mentecatti di turno, costoro devono sentire che il Paese non aspettava altro e che è pronto ad accoglierli, conferendo loro tutti i diritti possibili e immaginabili, magari anche inventandone qualcun altro ad hoc.
Allora io sono già in movimento per invitare:
- tutti gli Italiani, che sono nati nell’indifferenza del Paese, senza particolari accoglienze trionfali da parte dello Stato;
- tutte le persone che non riescono a veder soddisfatti nemmeno un terzo dei diritti loro spettanti;
- tutti i malati a cui mancano una completa assistenza domiciliare e, talora, perfino farmaci salvavita in caso di malatte rare;
- tutti gli anziani con una pensione da fame
eccetera eccetera eccetera
a chiedere in massa di essere trattati ALMENO come si vorrebbe trattare gli immigrati, rivolgendosi al Pd (anche se non si sa esattamente a chi) e soprattutto al fulgido Gianfry. Che senz’altro invierà loro un Cd con una delle sue eleganti orazioni, in cui l’aria fritta è ben camuffata dalla voce armoniosamente modulata: inadatta solo ai vecchietti che non si possano comprare l’indispensabile apparecchio acustico.
E poi proporrei – nell’ambito della feconda e faconda discussione sul nostro inno nazionale – di adottare senz’altro un’aria tratta dal “Rigoletto”: ben noto buffone di corte.
O anche di modificare il “Va’ pensiero” in “va’…”: però musicale, giusto per non imitare Grillo.
All’attenzione dell’acutissima, quanto precisa,Talita:
e io rispondo e ringrazio per l’attenzione che dimostri.
E al rimbrotto, bonario, ma giustissimo. Io, nella mia precedente, dato che ho in uggia i logorroici, come spesso mi accade, ho dato troppo per scontato.
E’ ovvio, ma non l’ho detto, che dovrebbero dimostrare di “aver lavorato, in regola, e con una regolarita’ minima”.
Ci possono essere cause indipendenti dalla volonta’ di una persona per cui non lavori per un certo periodo.
E’ chiaro, come sostieni, che la cosa non e’ nel programma,
e quindi, bene se lo fanno, ma, giustamente, ci sono le priorita’, del programma. E sono d’accordo che Fini farebbe meglio a pensare meno ai suoi intenti, meno a distinguersi (in questo, non ti pare stia lambendo troppo da vicino la strada percorsa dal Casinaro?), cosa che, come dici, puo’ tornare utile molto piu’ alla Lega.
E concordo al 100 % che Fini alla testa del PDL sarebbe la fine in un attimo dei nostri sogni in odore di realizzazione (il cambiamento del nostro paese).
Immagino che Berlusconi si prenda a calci da solo per la nomina di “Gianfry”. Ma tant’e', il nostro non imparera’ mai (spero) i bizzantinismi della politica. A me piace cosi’, coi suoi sfondoni e scivolate, perche’ e’ da questi che emerge di continuo l’uomo per quello che e’. Ed e’ l’idealista. Quello che ha “voluto” Gianfry a Montecitorio. Evidente non ha ancora capito che in politica
la riconoscenza finisce nell’ attimo d’una girata di tacchi.
A prevalere e’ sempre l’interesse personale e per il proprio partito.
Ora, tanto per scherzare (ma scherzando e ridendo si puo’ dire la verita’!?), mi sovviene alla mente un ricordo fino ad ora sepolto in qualche angolo della memoria, che di tanto in tanto mi fa’ la grazia. Oltre vent’anni orsono, in quella vita in cui facevo la guida turistica, un bel giorno avevo come clienti, quattro gentili signore islandesi. A tavola, tra una visita ai fori e la chiesa di S. Pietro in Vincoli, parlammo di argomenti vari. Tra cui, l’Islanda. Una delle cose che piu’ mi colpi’, e potrebbe forse essere una buona soluzione anche per il nostro paese (ma quando mai! Dovrebbe togliere il disturbo tutta una schiatta di politici di carriera, o per mandato divino). E dunque, almeno a quei tempi, chi riuscisse, da privato cittadino, a farsi eleggere e ad andare al governo, Veniva sostituito nel suo lavoro o attivita’ da qualcuno per cui lo stato si faceva garante, e “serviva” come ministro o che so io, per un mandato di due anni! E se ricordo bene, rielegibile una seconda volta e poi nada mas. Stop. Sotto a chi tocca.
Penso che taglierebbe le gambe a molta commistione tra potere politico ed economia, troncando cosi’ la tentazione a curare troppo da vicino l’interesse personale sul
nascere.
Peccato per un piccolo dettaglio. Noi italiani, nel nostro sangue, abbiamo quella gocciolina ereditata durante qualche dominazione levantina, ma forse, soltanto qualche marinaio fenicio che aveva seminato da noi. E purtroppo questo ci porta istintivamente e inesorabilmente a complicarci, tafazianamente, la vita.
Leno Lazzari
Caro Leno Lazzari, io – prima di criticare – avevo approfondito qua e là le idee di Fini sull’immigrazione.
I requisiti da te elencati sono esatti; manca solo la capacità di autosostentarsi, ossia un lavoro regolare e retribuito. Insomma un reddito, come è ovvio.
Il primo grave problema – che rende pelosissimo il viscerale interesse di Fini nei confronti dell’immigrazione – è che attualmente l’Italia ha ben altre gatte da pelare che non i diritti degli immigrati.
Seguono altri problemi altrettanto gravi:
- cominciamo ad attuare in toto i diritti degli Italiani, prima di occuparci di quelli degli immigrati;
- la durata della cosiddetta integrazione non è nel programma di governo: quello sottoscritto da Fini prima di essere eletto, per cui Gianfry dovrebbe piantarla di dare fastidio al Governo, che deve ancora occuparsi di problemi ben più urgenti (per esempio, la riforma della Magistratura e la stretta sulle banche);
- il problema dell’immigrazione serve a Gianfry solo per dar contro alla Lega Nord, che – fino a prova contraria – è un alleato del Pdl e lo era già da prima che Fini fosse eletto.
C’è di più. Gianfry somiglia molto a D’Alema: per questo mostra di andarci tanto d’accordo. Si è astutamente defilato con la carica di Presidente della Camera, in modo da non doversi misurare praticamente con il leader del Pdl, ma poi non si attiene al suo ruolo, riproponendosi (a tradimento) come co-fondatore del partito.
A me non piacciono queste manfrine. Se vuole occuparsi del partito, Fini si dimetta dalla sua carica e scenda in campo.
E ti faccio notare che i sinistri, i quali hanno ben imparato i bizantinismi della politica, hanno sempre eletto alla presidenza della Camera funzionari che non avevano alcun potere sulle sorti del partito: per esempio, la Iotti e Violante.
Berlusconi, invece, ha sbagliato due volte: con Casini e con Fini.
E, infine, Gianfry manifesta tutte le sue mire con la protervia che generalmente abbonda nelle sue dichiarazioni e nelle sue smentite di tutti i tentativi di pacificazione provenienti sia dai suoi colonnelli sia dai suoi compagni Pdl.
E Berlusconi sbaglia continuando a negare l’evidenza.
Adesso aspetto l’ultimo parto letterario di Gianfry: edito da Rusconi (ma pensa!)… [Posizione centrale tra - diciamo così - Laterza e Mondadori.]
Prevedo che ci troveremo un sacco di PAROLE e pochi fatti, il che non è precisamente l’ideale del Pdl.
E, disgraziatamente, sono certa del fatto che, se Fini prendesse le redini del Pdl (periodo ipotetico dell’irrealtà), ciò significherebbe l’immediata fine del partito.
A tutto vantaggio della Lega Nord e, nel resto dell’Italia, di altri partiti consimili.
Fate anche voi, di Radio Radicale, la vostra radio. Nel senso che ne vale la pena, sempre che abbiate il tempo di ascoltare la radio in se. Io ci passo spesso il tempo in casa come in macchina. E proprio ora ho finito di ascoltare fini che ha parlato alla festa del PDL a milano e
finalmente capisco qualcosa delle diatriba tra chi e’ contro la modifica della legge sull’ immigrazione, capitolo acquisizione della cittadinnanza italiana, e chi, come lo stesso Fini la vuole cambiare, secondo me in meglio. Egli la mette sul piano che la cittadinnanza non debba piu’ essere una “gentile concessione” dello stato solo perche’, raggiunti il numero canonico di anni, l’immigrato ne fa domanda.
Fini e’ oltre. Secondo me, tra l’altro, vicino al sistema degli USA. Ovvero, Stabilitisi che siano gli anni di permanenza minima sul nostro suolo, la cittadinnanza e’ un diritto. Diritto pero’, e’ legato (vado a memoria, il, che e’ tutto dire, percio’, chi mi legge, lo faccia con le molle) a determinati requisiti. Suppongo la fedina penale pulita, il tempo per il quale si e’ vissuti e lavorato in Italia, La “conoscenza” della lingua Italiana ( oltre il “du dare me, io fare ber de), Una conoscenza “base” della geografia del paese, della storia e quindi le origini
e poi, previo giuramento sulla costituzione (di cui si debbono, suppongo, conoscere almeno i rudimenti). Appunto, il giuramento e’ una di quelle cose che si debbono per forza fare quando si fa richiesta di cittadinanza negli USA
ma anche, m’e’ successo piu’ d’una volta, quando devi rifare il passaporto nuovo al consolato a Roma.
Quindi, Non si diventerebbe piu’ cittadini per raggiunto numero minimo ecc. ecc. ma per “merito” piu’ numero minimo di anni.
Forse qualcuno l’aveva gia’ capito per benino, io no.
Un grazie a Radio Radicale
Leno Lazzari
presumo che la UE continuerà a raddrizzare cetrioli ignorando i problemi sull’immigrazione che assillano l’Italia.
Dopo mesi di sbarchi e un accordo con la Libia, l’invasione non cessa e Frattini non mi pare il tipo di fare la voce grossa a Bruxelles.
Sicuramente ci sottovalutano perchè remissivi, non sappiam farci valere, del resto è un vecchio difetto che ci portiamo dietro da retaggio DC di andreottiana memoria.
Pur non essendo leghista l’unica speranza la pongo in Bossi, è l’unico che se apre bocca viene ascoltato dal Berlusca ….
Grazie, Valentino.
In Italia ci sono moltissime persone che usano la ragione, altrimenti il nostro magnifico Paese sarebbe ormai sprofondato nel baratro dell’idiozia e dell’omunculocrazia: neologismo con cui intendo indicare tutti gli omunculi (e le donnette) che credono di essere speciali in quanto “intellettuali”.
Dunque, tutte le persone che si ritengono “normali” – proprio perché usano l’intelletto – devono vincere la pigrizia e PARLARE, oltreché agire, affinché i sapientoni sinistri abbassino la cresta.
Tanto più che ormai sono miseramente spennacchiati.
Un caro saluto.
Talita sei una persona che usa la ragione, realista e di grande senso pratico !
Qualità rare in questa Italia avvelenata dal “manicheismo”
inculcato dai comunisti in decenni di “cultura” tesa a deformare la realtà ad uso e consumo di una ideologia perdente e fallimentare !
Ci vorranno lustri per rimediare ai danni causati all’Erario Culturale del paese !
Oramai il tradimento di Fini é consumato, lui, come Sarkozy, punta sulla strategia di prendere voti da destra per fare una politica da sinistra, Fini va dunque cacciato senza remore dal PDL poiché egli ha tradito il mandato degli elettori, il rispetto del mandato dei elettori é più importante delle personalità, chi rompe questo patto deve partire, Fini non ha più legittimità dal popolo nel Pdl ma solo da apparati e non si mantiene più che con la magistratura dato che ha minacciato di querelare chi mette in dubbio sua legittimità, ossia querela contro chi pretende che il patto con gli elettori sia rispettato, ma cosi funziona la democrazia, “da il popolo verso il popolo” e non sulle segreterie di partito.
Caro Angelo Poli, grazie per l’attenzione.
D’altra parte il mio incrollabile ottimismo poggia anche sul fatto che la maggioranza degli Italiani ha un cervello funzionante e lo usa.
E magari non guarda neppure le televisioni del Cav.
Sarebbe opportuno che ne tenesse conto anche Fini. Altrimenti che politico “astuto” è?!?
Con questa mia passero’ (dall’altra parte della staccionata) per un lacche’ berlusconiano, come minimo da persona che ha degli interessi specifici.
In sostanza, quelli di magistratura democratica, a furia di
tirare la corda rischia grosso l’Italia tutta. Potrei sbagliare, spero senz’altro, ma questa gente sta stuzzicando e aggiungendo tensione al nervosismo nella speranza che qualcuno nel centrodestra si muova con, che so, un atto d’imperio, o che possa venire interpretato come tale per poi arrivare a mettere sotto accusa il governo con l’aiuto della pubblica opinione e della stampa che porta, ormai, il bavagliolo per quanto mastica e rimastica l’argomento giustizia. Si, credo proprio che mirino anche loro (i magistrati), alle dimissioni because manifestly unfit, inadequate and certainly a danger for our true democrats. The selfish little buggers!
Leno Lazzari II
Traggo nuova ispirazione, per cui devo molto alla sx, da un articolo sul giornale di oggi.
Molti parlano di immigrazione e, credo, poco con serenita’
e rigore logico e troppo spesso senza conoscenza dei problemi come sono, a vanvera.
Ormai, tutti sanno che la nuova legge sull’immigrazione e’ considerata, a Bruxelles, buona e all’avanguardia, tant’e’
che l’hanno presa come bozza da cui partire per mettere a punto una “uguale” che valga per tutti i paesi componenti ll’Europa.
Non servirebbe altro come garanzia della democraticita’ di detta legge italiana. Per chi due piu’ due fa’ quattro.
Per i nostri sinistri, no. Evidentemente, per i nostri, Bruxelles va bene se leggifera sui cetrioli. Su altre materie deve aspettare che la sx metta mano all’ abaco e verifichi che due piu’ due dia….. il risultato che piu’ le conviene al momento per i suoi problemi locali.
Credo che nessuno neghi che magistratura democratica sia la corrente di sx della magistratura. Ma a sx nessuno riconosce che la magistratura sia “politicizata”. E che ci vuoi fare? La schizzofrenia funziona cosi’.
In pratica succede che quella parte (sinistri, ho detto quella, “assolvendo” buona parte dell’ordine) di magistrati
sta emettendo sentenze che ufficialmente disconoscono la nuova legge. E quqesto con la motivazione che e’ una legge sbagliata in quanto fascista.
Risulta a qualcuno che l’abbiano detto anche a Bruxelles?
E visto che per i nostri sinistri, a non omologarsi a Bruxelles si fa peccato, se Bruxelles passera’ una legge sostanzialmente come la nostra, che fanno, la contestano?
Leno
Le virtù di Fini sono meravigliose e multiformi, e – in tema di immigrazione – si agitano e si intersecano in un prodigioso caleidoscopio.
Se a Gubbio aveva interpretato (metodo Stanislavskij?) il ruolo taumaturgico del santo patrono d’Italia, a Chianciano si è elegantemente trasformato in un novello Voltaire e ha riproposto un illuminismo in negativo, parlando di “suicidio della ragione”.
Peccato che – nonostante l’apporto del suo club “FareFumo” e niente arrosto – abbia espresso concetti che non stanno in piedi neanche con un puntello: “accanto alla politica dei doveri verso gli immigrati c’è la politica dei diritti”.
Cioè?!?
Di quali immigrati va cianciando? Di quelli regolari o di quelli clandestini? I primi hanno già i diritti loro assicurati dalle leggi vigenti. I clandestini, invece, hanno solo il diritto all’assistenza umanitaria, dopo di che devono essere: a) puniti per il reato di clandestinità; 2) rimandati nei loro Paesi d’origine.
Ciò nonostante, Fini ha voluto strafare, parlando anche di “pietà cristiana”. E qui ri-casca l’asino! Prima di tutto la pietà non è un’esclusiva del cristianesimo, ma è una caratteristica universale dell’Uomo con l’iniziale maiuscola.
In secondo luogo, che genere di pietà sarebbe quella di accogliere chiunque in un territorio geograficamente limitato come quello dell’Italia e in un Paese che già fa fatica ad assicurare una vita decente a tutti i suoi nativi?
Abbiamo già dimenticato le vergognose immagini di nostri anziani che vanno a raccogliere gli scarti gettati nella spazzatura, alla chiusura dei mercati ortofrutticoli? Oppure le lunghe file di persone alle porte delle varie associazioni che distribuiscono cibo gratuito? Oppure i nostri sfrattati che dormono sul pavimento delle chiese? Oppure i vari “barboni”, lasciati morire per strada d’inverno?
E, sul fronte opposto, abbiamo già dimenticato le folle di adulti e bambini ammassati in luridi monolocali o addirittura in magazzini sotterranei? Oppure gli immigrati più gauche ed esaltati dai centri sociali, che occupano abusivamente le case? Che bivaccano per le strade? Che urinano all’ingresso delle metropolitane? Oppure i “vu cumprà” schiavizzati dalla malavita e così dannosi per i nostri commercianti? Oppure i bambini mendicanti o lavavetri? Eccetera.
Ebbene, se il nuovo Voltaire permette e anche se non lo permette, lo Stato deve prima assicurare il benessere ai propri cittadini. Poi potrà pensare agli altri: SE è nelle sue possibilità.
Altro discorso è cooperare con altri Stati in modo da portare il benessere anche nei Paesi più svantaggiati. Un proverbio cinese dice “Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita”.
Qui non c’è niente da discutere: c’è solo da fare. E, visto che vanno tanto di moda le domande, io vorrei farne solo una a Gianfry: se nella sua casa fosse rimasta solo una piccola pagnotta di pane, chi sfamerebbe? La sua famiglia o un gruppo di immigrati?
[Invece non avrei proprio nessuna domanda da fare a Casini: il quale ha avuto un’idea meravigliosa! Prendiamoci per mano!!!
Massì, fate un bel girotondo: che, come è noto, si conclude con “… e tutti giù per terra”.]
Talita, condivido in pieno il tuo intervento chiarificatore sul comportamento di Fini in questi ultimi tempi e sulle conseguenze a cui può inopinatamente portare per il nostro Governo e Paese.
Hi, Leno Lazzari II!
Bisogna essere un po’ matti anche a non imboccare la strada della riforma della Magistratura.
Soprattutto da quando i magistrati si sono auto-eletti panda da proteggere.
Non interessa proprio a nessuno che questi qui si sono fatti il proprio regolamento, inserendovi le «pratiche a tutela» della credibilità sociale della magistratura?
Non lo dico io, che sono ignorante in merito, ma insigni giuristi affermano che la nostra credibile Magistratura ha così commesso un illecito ANTICOSTITUZIONALE.
Eh sì, perché il Csm non è un organo di governo dello Stato, ma solo un organo amministrativo i cui compiti sono il trasferimento dei magistrati, le censure disciplinari, le promozioni, il conferimento di incarichi e l’organizzazione degli uffici.
Non il mettere continuamente becco nell’operato del potere legislativo ed esecutivo: tanto meno censurare il Presidente del Consiglio.
Dove è andata a finire la separazione dei poteri imposta dalla Costituzione, a cui i magistrati fanno continuamente appello? Oppure la Costituzione vale solo per il Lodo Alfano?
Altra gravità inaudita: il Presidente della Repubblica, che è anche presidente del Csm, li aveva ammoniti di non esagerare (io direi, di rispettare la Costituzione), ma gli esimi membri hanno fatto orecchie da mercante, anzi da magistrato.
E tutto perché? Per accorrere in aiuto ai giudici antiberlusconiani, tra cui la panda Nicoletta Gandus (famigerato processo Mills). E dire che Nicoletta è già guerriera di suo, se è vera la frase che circola (mai smentita dalla diretta interessata, che però ha ben altro da fare): “Io a Berlusconi gli faccio un culo così, poi vediamo se si dimette!”.
[A onor del vero, non è mai stato possibile chiarire l’effettivo diametro del “così”.]
Dunque adesso mi aspetto che qualcuno:
- apra una pratica a tutela di Berlusconi e del suo lato B;
- faccia capire al Csm che: a) i magistrati devono essere i primi a rispettare la Costituzione; b) se si critica un gruppo ristretto di magistrati rossi, non si attenta affatto alla credibilità sociale della Magistratura. Si fa solo tana ai furbetti pelosi, che esistono in qualunque categoria: specie in quella dei funzionari e dei burocrati.
Oh, che bello!
Gianfry va a Chianciano a incontrare Pierferdy. Per ipotizzare il Grande Centro?
Nell’eventualità, per non perdere tempo, corro a comprare arco, faretra e frecce.
Magari alla Coop-sei-tu-chi-può-darti-di-più…
Magari, invece, Gianfry e Pierferdy sfrutteranno le proprietà organolettiche delle acque termali – in particolare, della sorgente “Acqua Santa” – e ne emergeranno purificati, dato il loro effetto depurativo, detossinante, stimolante il metabolismo ed efficace per eliminare gli effetti delle terapie farmacologiche prolungate.
Sai, Talita, sono piu’ convinto che mai che se non ci riesce San Silvio a riformare giustizia e magistratura,e bisogna essere un po’ matti solo ad imboccare quella strada irta di mine anticarro, allora non se ne fa niente per altri vent’anni. Sempre a patto che nel frattempo spunti fuori un altro aspirante San Sebastiano!
Ciao tu you too Talita, leno lazzari II
Per il buon savio futuro. Eh si, in effetti era la premessa che avrei dovuto fare, ma sai, nella foga scrivana…!?
Si, stanno li la questione e la differenza. La “necessaria ” linea di confine tra vera e propria
“necessita’” di approfondire e il non volersi arrendere all’evidenza, che in questo caso e’ l’impossibilita’ a trovare un’alternativa quando cambiare cavallo si puo’, a patto d’avere il sostituto pronto. Ma li non c’e’.
E la colpa, a mio avviso, non e’ della televisione, ma di tutta la dirigenza sin dal vecchio PCI (che a ‘sto punto, un po’, mi manca)agli attuali azzeccagarbugli che non vollero (e ancora non vogliono, ma poi e’ troppo tardi comunque)dar retta,in primis a Oriana Fallaci. A Peppino Caldarola, a Gianpaolo Pansa, a Massimo Cacciari, al politologo Pasquino, a Luca Ricolfi e Dio solo sa quanti altri illuminati e pensanti uomini di sinistra, e che sono stati tutti osteggiati ferocemente, trasformati in traditori e venduti. Ma ci si rende conto della levatura prestigiosissima della Fallaci che era “riverita” da San Francisco a Pechino passando per tutta l’Europa che oso’ parlare fuori dal seminato e per questo era stata additata al pubblico ludibrio? Questa dirigenza che ha praticamente ucciso la Fallaci ora , in questi giorni sta cercando di attaccare un etichetta d’appartenenza a Mike Bongiorno da morto dopo averlo fatto con quella sottospecie di attore comico che e’ Alvaro Vitali? Mah, basta, sproloqui per stasera. A risentirci.
Leno
Dunque Fini è andato a Gubbio e ha immediatamente interpretato il ruolo del santo che ammansisce il lupo.
Poi ha snocciolato una serie di luoghi comuni, che non mi sarei aspettata da un politico che dicono astuto, ma che io d’ora in poi chiamerò il Sincretista o anche l’Ambidestro per la provata capacità di mescolare elegantemente elementi provenienti dai quattro cantoni – producendo così una sbobba indigeribile – e di usare abilmente sia la destra sia la sinistra per arraffare consensi.
Per esempio ha fatto suo il metodo sinistro FFF, tipico di quando le cose si mettono male: frignare, frignare, frignare.
Gianfry, infatti, ha lamentato un “indegno stillicidio” contro la sua persona, tacendo ovviamente il suo proprio stillicidio – ben più indegno – con cui ha cercato e cerca di esautorare il cosiddetto Monarca: cioè colui che gli ha teso la mano ai tempi in cui gli estimatori di oggi gli gridavano “Fascisti carogne, tornate nelle fogne”.
Vabbè, si dirà, accadde nel secolo scorso. E sia!
Fini è uno che parla bene. Non ride, non racconta barzellette, ha la voce impostata su toni bassi: oddio, è vero che spesso obbliga i vecchietti all’uso dell’apparecchio acustico, ma comunque fa la sua bella figura. Soprattutto nei salotti.
Però, se scaviamo appena appena, il substrato è piccino e vi attecchisce l’allusione strisciante: “A Berlusconi dico: attento ai plauditori e cioè a quelli che dicono che va tutto bene e poi, quando Berlusconi non sente, dicono qualcos’altro”.
Eh no, Gianfry! A Berlusconi – e soprattutto agli elettori del Pdl – devi dire nomi e cognomi, altrimenti così sei solo un bauscia, alias inutile bulletto.
E poi ribadisce che in alcuni Paesi europei concedono il voto agli immigrati. Embè? Se preferisce, segua l’esempio di Giulietto Chiesa e traslochi nei Paesi che gli sembrano più “in”. Qui in Italia abbiamo una situazione-immigrazione che tende al punto di non ritorno.
Non ci far perdere altro tempo, Gianfry!
E, dulcis in fundo, le stragi di mafia! Dice Gianfry: “Mai, mai, mai dare l’impressione di non avere a cuore la legalità e la verità”.
Sì, però adesso deve spiegarsi meglio: la lotta alla mafia si fa con i processi ventennali e oltre ad Andreotti-il-baciatore oppure arrestando i mafiosi e sequestrandone i beni?
Illuminaci, Gianfry!
Quali sarebbero gli “elementi nuovi, santo cielo”? Alcuni pentiti che masticano e rimasticano lo stesso bolo nauseabondo di sempre, per non perdere lo stipendio? Oppure gli equanimi magistrati che accorrono a dare consigli al “Fotto” di Travaglio?
E che cosa dovremmo fare, Gianfry?
Ripercorrere qualche ventennio di veleni, che all’alba del XXII secolo si rivelerebbero per quello che sono? E intanto l’Italia? E intanto Berlusconi, che certamente non ha nulla da temere, dovrà governare oppure soggiornare in tribunale, portandosi una tenda modello Gheddafi?
Insomma Gianfry parla molto bene, ma spesso a sproposito! E soprattutto parla a intermittenza, come i geyser: niente da dire sui mesi di scempiaggini di “Re-pubica”, ma caloroso e immediato intervento contro Feltri.
Come mai, Gianfry?
P.S. Ho letto che Italo Bocchino, tra le sue dichiarazioni dell’ultim’ora, ha anche indicato alcune «indagini secondo le quali Fini è il più amato dagli italiani dopo il capo dello Stato».
A parte il fatto che, di solito, le cosiddette “più amate dagli Italiani” scompaiono nel nulla, di quali indagini parla? E chi avrebbe fatto queste indagini?
E chi ama immensamente Fini? Gli Italiani nativi o quelli extracomunitari?
Consiglio caldamente la lettura dell’articolo Conti e Manovra: il “vaffa” di Prodi all’Ue
di Emanuela Zoncu (L’Occidentale, 9 Ottobre 2007)
benpensanti, allora era lecito contestare l’UE!!!!
Caro Leno Lazzari, ti scrivo i merito al “bastiancontrarismo” perchè in un certo senso è invece una figura a me simpatica (ovviamente quando non patologica).
Mi spiego: in una recente visita in Spagna un professore mi diceva che la differenza fondamentale tra sudenti italiani e gli altri era che, gli italiani, si chiedono il perchè delle cose. Pnso che questa sia una cosa eccezionale, e che in un certo senso sia in parte da associare al “bastiancontrarismo”. Ovvero: sviscerare a fondo pro e contro, vedere se ci sono difetti, cercare di sviluppare idee alternative, magari in progress, e che poi si dimostreranno sbagliate. Questa è una grande ricchezza, se chiaramente non diventa un esercizio fine a se’ stesso.
Ma sono particolarmente contrario anche io al “bastiancontrarismo” quando lo si esercita per fini istituzionali: è il caso Fini, o, ancora piu’ diffuso, per tutti gli elementi del PD. Se quando si dialoga è ben accetto, nei luoghi in cui si prendono decisioni deve avere un limite, altrimenti si perde in concretezza e incisività (è il caso del PD), o diventa uno strumento di visibilità politica fine a se stesso (è a mio avviso il caso di Fini: se inizalmente mi piaceva sentire una visione dissonante nel PDL, i suoi CONTINUI commenti ora mi risultano fuori luogo ed eccessivi)
Questo mio vuol solo stigmatizzare certi comportamenti di
molti nostri concittadini.
E parlo del “bastiancontrarismo” spinto all’eccesso. Se questo atteggiamento e’ frutto soltanto della inestinguibile sete di polemica,lo trovo semplicemente stupido. non sento alcun bisogno di commentarlo.
Se pero’il “bastiancontrarista” e’ tale in virtu’ di sue proprie idee politiche ed esercita questo suo sport per contrastare e contradire il governo del suo stesso paese, ripetutamente, allora lo fa con l’”intento” di denigrare il governo per il quale non nutre alcuna simpatia e danneggia scientemente e colpevolmente il sudetto, chi l’ha votato e il paese tutto.
Si tratta piu’ che di patologie, di disturbi della personalita’ e di leggero ritardo della maturazione psicologica. Purtroppo, questi soggetti, pur non essendo pericolosi, sono intrinsecamente causa di problemi, come, nel caso specifico, perche’ in Europa, dove non sono abituati a sentiresi rispondere per le rime dagli italiani, fanno passare l’idea che in Italia siamo una’accozzaglia di ignoranti indecisi a tutto e mal governati (se l”l’italiano” parla male dei suoi una ragione ci sarà”).
C’e’ un altro tipo di “bastiancontrarista” (non si incontrano soltanto su questo forum, ma anzi, sullo stesso di Panorama ce n’e’ in abbondanza)che e’, in qualche modo, un elettore del centrodestra ma essendo lui piu’ bravo dei componenti del governo, sente il dovere di “spiegare” lui agli addetti ai lavori come dovrebbero muoversi. Questo tipo di “bastiancontrarista”, diciamo per sport e’ semplicemente uno stupido, disprezzabile, deprecabile, irresponsabile masturbatore mentale che purtroppo riesce difficile trovare le energie per disprezzarlo.
Se siamo la “barzelletta” che gira per l’Europa, lo dobbiamo al lavoro masochistico dei “bastiancontraristi”, non tanto agli europei “altri” che di solito vedono di buo occhio il nostro paese nel suo insieme.
Leno II
Massì, prendiamo esempio dagli Stati esteri!
Tutti noi ricordiamo le sinistre str… anezze recentemente riversate sui rapporti diplomatici Italia-Libia e su Gheddafi, che andava benissimo quando c’era Prodi, ma è diventato un dittatore mefitico sotto Berlusconi.
In effetti non si è mai capito perché, invece, D’Alema abbia potuto a suo tempo passeggiare a braccetto con i terroristi in Libano, ma adesso c’è di più.
Al Festival di Venezia un nuovo astro ha illuminato i sinistri con la sua luce corrusca: Hugo Chávez, presidente del Venezuela…
Quello che è abituato ai colpi di Stato e ha un programma televisivo personale; quello che – si dice – è felice se durante le elezioni scompaiono grandi quantità di voti e si bruciano alcune urne; quello che – secondo Repubblichella – spende 250.000 dollari l’anno per scarpe e vestiti; quello che vorrebbe l’insegnamento del socialismo nelle scuole; quello che detesta Israele, ma è pappa e cacio con Ahmadinejad; quello che nel 2006, all’Assemblea dell’Onu si fece a più riprese il Segno della Croce all’arrivo di George Bush, che definì “il diavolo in persona”.
Insomma, questo qui: certamente uno dei leader più democratici del mondo!
E Venezia l’ha accolto come si conviene! A lui il red carpet, su cui Chavez ha caracollato tra gli osanna del pubblico, firmando autografi come neanche George Clooney.
E poi ha detto che lui ha l’Italia nel corazón. Chissa perché, ma a me, invece, Hugo sta sullo stomaco.
P.S. Ma davvero la stampa straniera pullula di pagliacci così pagliacci? (Senza offesa per i pagliacci di mestiere.)
A Venezia una cronista spagnola ha chiesto a Michele Placido perché il suo film sia distribuito dalla Medusa berlusconiana.
Che dite? La pisquanella loca – peraltro mandata platealmente a quel paese dal sinistro Placido – adesso andrà a chiedere al martire Saviano perché “Gomorra” è edito da Mondadori?
E ai vari attori e attorucoli sinistri, perché lavorano a Mediaset?
Non dovrebbe piuttosto domandare a Zapatero notizie sulla disoccupazione in Spagna?
Ciao, Leno Lazzari.
Ricordo benissimo il trappolone teso ad Angelo Rizzoli: non fu il primo né sarà l’ultimo, se non si concentrerà tutta l’attenzione possibile sulla responsabilità civile e penale dei magistrati.
Ecco perché non posso aderire alla tua riflessione “A parte i giudici (ormai avranno fatto carriera e sono intoccabili)”.
Nessuno deve essere intoccabile e i giudici meno degli altri, in quanto ricoprono una funzione che può letteralmente distruggere la vita di ciascuno di noi.
Proprio come hanno distrutto la vita di Angelo Rizzoli.
Per l’user con il nick arabo, che scriverò solo quando avrà inviato un messaggio in lingua araba.
Dunque, rispondo per punti.
1) Non mi potrebbe fregare di meno di ciò che fanno gli “Stati avanzati a partire dagli Usa”. Io vivo in Italia, amo il mio Paese e non desidero una società multiculturale. Accetto una società multietnica, perché ormai è una realtà, ma non accetto e non accetterò mai di essere invasa da clandestini.
2) Secondo te 10 anni sono un periodo eccessivo. Secondo me bastano appena.
3) I “ragazzi cresciuti ed istruiti in Italia, se non addirittura nati nel paese”, che tu citi, hanno fatto tutto ciò in 5 anni? Ma allora sono tutti Speedy Gonzales!
4) Quali sono i casi in cui “si sono visti rifiutare la cittadinanza al conseguimento della maggiore eta` perche` non potevano dimostrare il possesso dei prerequisiti economici richiesti dalla legge”?
Io non discuto mai sulla fumosità di “alcuni casi”. Nome e cognome, prego!
5) Civiltà e umanità sono concetti abusati. Mi ritengo una persona civile e umana e, proprio per questo, a) non voglio clandestini nel mio Paese; b) voglio che la cultura del mio Paese non sia inficiata da elementi che non le appartengono.
Cara Azzurra, (ti do del tu) èè vero quando racconti che l’Italia si è impoverita, ma siamo sicura che sia colpa dell’Europa?
Vedo che altre nazioni hanno tratto incredibili vantaggi dall’europa, se l’Italia non vi è riuscita non è forse perchè siamo stati meno bravi a cogliere le opportunità? Non avevamo forse anche noi la possibilità di usare i fondi che hanno ocntribuito a fare ricca la spagna?
Insomma, è sempre colpa degli altri. Io mi chiedo: chi sa quali sono i nostri parlamentari europei? Chi sa che “battaglie” stanno portando avanti? In pochi, e allora se siamo noi i primi a snobbare il luogo i ncui si prendono imoortanti decisioni, allora non lamentiamoci quando sono state prese!
Per Pippo invece, pur condividendo la tua prima analisi, vorrei avanzare una considerazione positiva: intanto mi sembra comunque una buona informazione il fatto che i conti per l’Italia stiano andando bene. Per la questione competitività hai ragione, ma occorre anche dire che in Italia vi è un foverno di centro destra che dovrebbe agire (e spero in fretta) proprio per migliore quest situazione. Quindi prima di dare i risultati, aspettiamo di giocare la partita.
Cara Azzurra, dobbiamo essere ottimisti.
Per il momento, questo Governo sta governando benissimo e sta risolvendo problemi gravi e annosi.
Continui così e, anzi, acceleri su determinate riforme. Non ultima quella della Magistratura, visto che – tra l’altro, molto altro! – c’è qualche giudice di pace che non recepisce la legge sull’immigrazione.
Un caro saluto anche a te.
Caro Pippo, quello che dice il Fondo monetario dell’Italia è importante perché segnala un’inversione di tentendanza che è importante e credo che nell’interesse del Paese debba ess4re letta in chiave (per fortuna positiva) per il Paese. Che ci siano segnali di ripresa e di inizio di uscita dalla crisi lo dicono in molti, non solo Berlusconi (lo dice anche Obama, ad esempio), che i tempi siano lunghi lo sanno tutti compreso il governo (a cominciare dal Tremonti che lo ha detto e ripetuto). Diverso è il discorso sugli effetti della crisi, che dureranno ancora… E’ successo ogni volta che c’è stata crisi, più o meno prolungata. Quanto ai competitor, si pesta nell’acqua con il mortaio, visto che si tenta di fare riforme che ridiano competitività al Paese. A proposito, ha visto gli ultimi dati sulla Spagna di Zapatero…?
Caro italiano, abbiamo scritto quello che ha detto Berlusconi… ma anche quello che ha risposto Fini. Forse non se n’è accorto…
nel 2008 sono entrate illegalmente in europa 175000 persone,di cui il 41 percento,circa 70000, nella sola italia.(frontex)L’Italia ha stanziato 29,4 milioni di euro in un anno per assistere le persone che hanno richiesto aiuto.Sotto la stessa voce, la commissione europea ha stanziato 21 milioni per 6 anni.(BRUNO VESPA SU PANORAMA).Carta canta…c’è bisogno di commentare oltre???
Egregio Pippo,
ho letto con attenzione il o intervento, che però non mi trova d’accordo e le spiego subito il motivo. lei sorvola sul fatto che i 27 sono sì membri dell’unione, ma sono anche e soprttutto stati SOVRANI, con un proprio potere legislativo che non è soggetto al consiglio europeo. quello che dà fastidio a berlusconi, e non solo a lui, ma a tanti cittadini come me, è che ci sia qualcuno che si permetta di “chiedere chiarimenti” con tono intimidatorio sul promulgamento di leggi da parte dello stato italiano, specie poi se,come nel caso delle leggi sui clandestini, vanno nella direzione delle direttive europee e non in quella opposta, oltre a non essere le più rigide tra quelle applicate dai paesi membri.Invece da Bruxelles ci si esprime come se si dovessero rimettere al loro posto le colonie. vede, forse lei da funzionario statale prestato al palazzo cee non se ne accorge, ma a tanti di noi l’UE sta decisamente sul gozzo, e vedere i suoi funzionari sputare a casaccio sull’Italia, in modo becero ed ignorante, ci convince solamente che abbiamo ragione a ritenerli magiapane a tradimento.
Purtroppo la UE non ha una sua politica estera, questo è il guaio e, frattanto, l’improvvisazione regna sovrana.
Ecco due splendidi esemplari degli “italiani” a cui Fini vorrebbe dare diritto di voto.
A Milano, due genitori cingalesi sono accusati di aver maltrattato e picchiato la figlia sedicenne, che voleva “integrarsi”.
La ragazza, dopo essere stata minacciata di essere rimandata in patria per sposare un anziano, avrebbe anche tentato di suicidarsi per due volte.
La poveretta, che da più di un anno vive in una comunità protetta, ha denunciato i genitori, da cui subiva umiliazioni come il taglio dei capelli e l’obbligo di indossare abiti maschili, perché i due “finiani” non tollerano che la loro primogenita sia una femmina. E dunque la picchiavano anche con un frustino e la minacciavano con un coltello, se tardava al ritorno dai corsi extrascolastici che frequentava con i suoi coetanei. (Libero, 7 settembre 2009)
È indubitabile che questi due baluba cambierebbero magicamente, se solo fossero loro concessi la cittadinanza e il voto amministrativo.
Berlusconi (oggi): “con Fini è tutto okay, non ci sono problemi”
Fini (oggi):” è paradossale, Berlusconi nasconde i problemi che ci sono e come”
…………
valli a capire.
màh.
Questo è il comportamento solito dei burocrati. Di quelli che non sanno fare nulla e non vogliono fare nulla. Se si dovessero pronunciare sarebbe per dare voce alle istanze delle popolazioni che ‘sole’ hanno il diritto di queste scelte. Invece non si compromettono, pensano loro gli inutili burocrati, e prendono tempo. Per fortuna però certi popoli, ormai stanchi, si sono trovati forze politiche che li difendono e che i burocrati non li sentono proprio. Inoltre dovremo stare sempre più attenti a non cedere altri pezzi di sovranità a questo zimbello di Ue perchè è ormai accertato che fà solo danni.
Talita ha scritto: “Fini non solo vuole concedere la nazionalità dopo 5 anni e il diritto di voto amministrativo subito (attenzione! A noi Italiani occorrono 18 anni per avere diritto di voto!!!), ma vuole anche far passare l’idea che chiunque nasca in Italia sia italiano per diritto.”
Quel che Fini propone, ad eccezione del diritto di voto, e` la realta` di molti stati avanzati, a partire dagli USA.
Non sono d’accordo con Fini nel voler concedere il diritto di voto ai non cittadini, perche` in questo modo si sminuirebbe l’importanza del concetto di cittadinanza. Tuttavia 10 anni di residenza prima di poter ottenere la cittadinanza e` un periodo eccessivo.
Tuttavia vergognoso e` il fatto che ragazzi cresciuti ed istruiti in Italia, se non addirittura nati nel paese, non abbiano la cittadinanza concessa a loro automaticamente solamente perche` nati da genitori immigrati. In alcuni casi alcuni di questi si sono visti rifiutare la cittadinanza al conseguimento della maggiore eta` perche` non potevano dimostrare il possesso dei prerequisiti economici richiesti dalla legge. Ma come si fa a negare la cittadinanza automatica ad individui che sono in Italia fin dalla piu` tenera eta`, e che spesso non conoscono altro paese ma l’Italia e non sanno altra lingua ma l’italiano? Questa e` una questione di civilta`, non solo di umanita`.
Questa mia non c’entra nulla con gli argomenti correnti,ma mi sembra importante.
M’e’ appena giunta notizia da Il Giornale un feed) che Angelo Rizzoli, dopo ventisei anni di processi e battaglie legali, ha finalmente vinto. I giudici che lo condannarono per,credo, bancarotta, in realta’ lo espropriarono di cio’ che era suo di diritto. A parte i giudici,(ormai avranno fatto carriera e sono intoccabili) mi pare di ricodare che le mani in pasta in quella storiaccia , le avesse anche quel simpaticone capitano d’industria (coi soldi di stato, ovvero nostri) di agnelli. Qualcun altro ne ha memoria? Il prossimo sinistro che sento dire “Berlusconi si faccia processare ce lo mando.
Leno
Attenzione, prego!
Adesso si aggiunge anche Flavia Perina (appunto!) – direttora del “Secolo” – la quale suona la propria trombetta, parlando del Pdl come “di un partito becero, nevrastenico, con la bava alla bocca, che abbaia contro gli avversari e adesso anche contro gli alleati con un furore non giustificato dai fatti”.
Oh, perbacco! E allora facciamoli questi fatti!
Se ne vada Fini! SI DIMETTA, per non essere umettato dalla bava del partito che l’ha posto sulla cadrega che occupa.
Si porti dietro anche tutte le perine e i perini e – se occorrerà – torniamo pure a votare. Così governeranno Pdl e Lega Nord, senza zavorre, senza fini (= scopi sotterranei e presidenziali) né casini (= casini e basta).
E Berlusconi si contenga! Aveva già preso un calcio nei denti, quando aveva dichiarato solidarietà per Cesa e per le sue società pregresse. Cesa aveva risposto che non voleva solidarietà: “soprattutto” da Berlusconi. Soprattutto!
Ieri il Cav. ha espresso la sua stima per Fini, il quale oggi gli dà del bugiardo. Fini, che in un catalogo di pinocchi occuperebbe di diritto la copertina!
….ma caro Pippo…sta’ storiella è vecchia come chi l’ha inventata.
Entrando in Europa in realtà l’Italia è impoverita economicamente se non fosse per il fatto che cassa comune vuole che i nuovi paesi entrati, facciano parte del succolento banchetto. Faccio un esempio, la romania per esempio che è più “povera”, per entrare in Europa non deve versare tot, ma per arrivare a quel tot la lacuna in euro l’hanno sborsata altri gli Stati tra cui….la nostra povera Italia….che paga che riceve immigrati e che va…..si a farsi…..
P.S. per Talita sono contenta che il libro lo trovi interessante, perchè lo è veramente, pensa che rivela i retroscena della famosa legge del tristemente noto Dini, sui rimborsi IMPS a questi immigrati “poverelli”, che vengono in Italia, ma che al loro paese sono proprietari di almeno una casa e terreno attiguo.
Ebbene la legge dice: “se costoro decidessero di ritornare a casa, l’IMPS restituirebbe tutta la somma versata con l’addizione del 5% annuo, mentre per un italiano se non versa le imposte IMPS, mettiamo per gli ultimi tre anni per l’italiano la cosa è diversa.
In pratica l’IMPS incamera tutto e l’italiano si ritrova in mutande, cioè senza pensione….mentre per questi “poveretti”….
Allora che hanno fatti taluni “poveretti”? hanno fatto finta di ritornare a casa, si sono fatti restituire i soldini e poi sono rimasti a lavorare in nero….povera Italia e poveri cattocomunisti e comunisti travestiti da alleanza nazionale……
Bravo Direttore Feltri continui così
Un caro saluto a Talita
Caro Taliani,
il modo in cui lei cita l’intervista in cui Strauss-K. parla di stime rivedibili al rialzo, come se dovessimo gioirne, e’ un elemento interessante di un certo modo superficiale di fare informazione che mi pare vada per la maggiore in Italia. Vogliamo approfondire? Le stime erano talmente terrificanti ( contrazione del 5.1 per cento del PIL nel 2009, dello 0.1 nel 2010), che il fatto che S-K dichiari la loro rivedibilita’ positiva e’ sicuramente un auspicio , ma il cui valore relativo si potra’ verificare solo a seconda di cosa accade alla concorrenza (i paesi di dimensioni comparabili al nostro). Difatti, le stime sull’Italia sono preoccupanti perche’ tutti i nostri competitor hanno nel complesso performance economiche ( ma anche del sistema dell’istruzione, della ricerca e sviluppo, e via discorrendo) migliori. Anche nella crisi, noi andiamo peggio. Sul PIL solo la Germania del 2008 fa (quasi) altrettanto male che noi, ma la competitivita’ e produttivita’ del sistema tedesco sono purtroppo significativamente piu’ avanzate di quelle italiane. I dati IMF sono consultabili presso http://www.imf.org/external/datamapper/index.php.
Sulla Commissione: le parole in liberta’ generano in confusione, lei ha ragione. Questo si applica, ne converra’, in particolare alla politica italiana e ai mezzi di comunicazione del Bel Paese. Ci vuole piu’ serieta’.
Saluti,
pp
L’AVETE SCRITTO VOI CHE BERLUSCA AVEVA CHIARITO CON FINI, ADESSO FINI RISPONDE CHE NON C’E’ NESSUN CHIARIMENTO! ALLORA QUAL’E’ LA NOTIZIA VERA????MA PER CASO VOI SCRIVETE COSE DIVERSE DA QUELLO CHE REALMENTE DICE IL PREMIER???DECIDETEVI UN VOLTA PER TUTTE.
Caro Pippo, se lei – oltre a essere “prestato” – avesse nozioni un po’ più chiare di galateo, ossia un minimo di buona educazione, eviterebbe figure barbine.
E anche di fare il maghetto: che ne sa lei, scusi, delle mie nozioni?
Avrebbe anche potuto risparmiarsi tutti i collassi che lei agita, da bravo catastrofista. (Deve essere un virus-Ue. Si vaccini!) Anche il suo metodo è il topo che vuole spaventare il leone.
Avevo già detto: unico vantaggio l’euro. Ma evidentemente i catastrofisti non comprendono le metafore: in questo caso comprensive dei vantaggi economici, che però dobbiamo ancora conquistarci con il coltello tra i denti. Finora sarebbero da pesare i vantaggi e gli svantaggi: non so da che parte penderebbe la bilancia.
Infine, non è detto che l’Italia non vorrebbe essere catapultata NEL (qui occorre una preposizione articolata) Nord-Africa! Potrebbe fare molto bene.
E, occhio!, anche questa è una metafora.
Cordialmente
T
Caro Pippo, quando parla di grandi paesi, si riferisce all’estensione?
Caro Taliani, lei parla di parole in libertà dell’UE. La mia domanda è: i “respingimenti” (e aggiungo peraltro che io sono abbastanza d’accordo con i respingimenti) sono coerenti alla normativa UE? Se si, allora l’ Europa dovrebbe stare piu’ attenta prima di parlare, se no allora penso che la richiesta di un chiarimento sia giusta
(la mia non è una domanda retorica, ma una domanda a cui mi piacerebbe poter ricevere una risposta).
Grazie Pippo, sei il primo che parla di contenuti. Certo, una piccola vena politia si intravvede, ma certo spero che molti capiscano che l’Europa siamo noi, e piu’ che fare le vittime e contrastarle, dobbiamo da dentro farci valere inirizzando le direttive europee!
Caro Talita, se lei avesse nozioni un po’ piu’ chiare in politica economica saprebbe che per l’Italia non c’e’ un’alternativa all’UE, che non sia il collasso, la bancarotta e lo stato di paria internazionale. Il referendum di cui lei parla come se dovesse fare paura a Bruxelles, e’ il topo che vuol spaventare il leone, e puo’ solo far paura agli italiani, che si troverebbero catapultati, de facto, in nord africa.
Cordialmente,
pt
Caro Pippo, la ringrazio per il suo pacato intervento. Le segnalo però quello che oggi il direttore del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, ha detto in un’intervista al Sole 24 Ore. “Nel prossimo World economic outlook le previsioni sull’Italia verranno iviste al rialzo, grazie all’aumento della domanda estera”.”La ripresa – dice Strauss-Kahn parlando in generale – verrà ma sarà debole. Ci sono differenze, ma l’Eurozona è ora altamente integrata e, se le due economie più grandi si riprendono, questo avrà un effetto sugli altri”.
Quanto alla volontà di Berlusconi di mettere il silenziatore alle critiche in sede Ue, non credo che sia proprio così, le troppe aprole in libertà che spesso non si capisce a quale titolo vengano pronunciate e ispirate da chi e perché, ingnerano confusione e oltretutto indeboliscono la Caommissione. E’ un fatto oggettivo.
Caro Pippo,
la tua spiegazione è estremamente interessante e ben risaputa, ma come la mettiamo con i portavoce che spesso blaterano a ruota libera e vengono poi smentiti un nanosecondo dopo?
Dunque, qui il problema non è la funzione, ma come si ricopre tale funzione.
Vogliamo parlare delle idiozie sparate sull’immigrazione in Italia?
Meglio di no, altrimenti potrebbe nascere un movimento spontaneo per un referendum CONTRO l’Unione europea. Unico vantaggio attuale: l’euro.
Grazie, Azzurra.
Il libro che hai segnalato è di tutto interesse.
D’altra parte, per capire meglio da dove veniamo e dove potremmo andare a parare – di nuovo! – è opportuno leggere anche Edward Gibbon, “Declino e caduta dell’Impero Romano”.
Ne esistono diversi compendi, anche in edizione economica.
Leggendolo, si capisce pure che D’Alema non deve averlo letto oppure ne deve aver dimenticato la sostanza, dal momento che ha parlato di declino dell’Impero d’Oriente, addebitandolo alle concause più insignificanti e tralasciando quelle principali.
Ciao e a presto!
Caro Taliani,
sono uno dei 24 000 cittadini europei che lavorano in questo momento per la Commissione Europea. Come molti, non sono un funzionario della Commissione, ma sono stato dato “in prestito” ad essa dal governo italiano.
Mi sembra che ci siano alcuni fraintendimenti alla base delle polemiche che leggo sul vostro sito, e forse posso contribuire a chiarirli, anche per la mia natura di funzionario italiano prestato alla macchina della commissione.
Il Presidente del Consiglio ha dichiarato, a Varsavia, che l’Italia blocchera’ i lavori dell’Unione se “i portavoce e i Commissari” continueranno a pronunciarsi su alcune questioni. Da molti osservatori questa affermazione e’ considerata al limite dell’assurdo, poco piu’ di una boutade. Proviamo a fare un po’ di chiarezza per capire perche’. Semplifichero’ molto e me ne scuso. I Commissari Europei sono uomini politici, nominati dai Governi degli Stati Membri tra cui l’Italia che ha nominato un suo quasi omonimo, e confermati dal Parlamento Europeo, per rappresentarli presso il braccio esecutivo dell’UE. I Commissari sono il vertice politico di un “ministero” di loro competenza, nel quale lavorano migliaia di persone. Un po’ come nel Governo italiano, ma con mezzi molto superiori, ed un mandato piu’ limitato nei settori ma esteso a tutta l’Unione Europea. Le line d’azione e il mandato della Commissione, che e’ solo un potere esecutivo, sono pero’indicate molto precisamente dagli Stati Membri, i quali si riuniscono in quello che e’ chiamato Consiglio dell’Unione Europea. La politica migratoria dell’UE, insomma, o quella del latte o quella della pesca o quant’altro, e’ il frutto del compromesso tra i (ora 27) Stati Membri. Per cui imputare alla Commissione i CONTENUTI di una politica UE, non ha molto senso: la Commissione ESEGUE le politiche su cui si sono accordati gli Stati Membri in Consiglio. E siccome le e’ stato dato mandato di eseguirle, queste politiche, le si chiede anche (sempre da parte degli Stati Membri) di controllare se gli Stati Membri stessi si adeguano alle politiche adottate. Di controllare chi sta alle regole del gioco, e chi sgarra, e di spiegare ai cittadini come stanno le cose. Siccome il ruolo e’ importante, i Commissari hanno uno staff normale per una posizione di questo tipo, tra cui anche chi parla con i media ( i famosi “portavoce”). Chiedere ai Commissari o ai portavoce di non parlare (cioe’ a uomini politici da noi nominati attraverso i governi e i parlamentari europei che noi eleggiamo, per eseguire politiche che definiamo noi con gli altri Stati Memberi, e per controllarne su nostra richiesta l’attuazione) e alle persone ( che i governi nazionali hanno scelto di assumere con i nostri soldi) per interloquire in loro vece con i media, ha evidentemente dell’assurdo. In politica l’assurdo ci sta, ma forse qui c’e’ anche altro. E’ venuto a molti il sospetto che questa boutade fosse un modo di zittire critiche ricorrenti , provenienti da chi noi ogni giorno paghiamo per vigilare il rispetto di regole, decise pero’ da noi stessi. Si chiama responsabilita’ ed effettivamente ha degli oneri. E’ come proporre di zittire tutti i sindaci, perche’ ci siamo rotti le scatole di pagare le multe e le imposte comunali.
Sarebbe invece molto meglio, mi sembra, concentrarsi su vere notizie. Ne riporto una dal Sole 24 Ore di oggi: Il World Economic Forum mette l’Italia al 48mo posto nella classifica mondiale della competitivita’, lontana da tutti i grandi paesi.
Temo fioccheranno sul suo sito commenti denigratori rivolti al World Economic Forum questa volta, come lo sono stati alla stampa internazionale, alla Commissione Europea, e a chiunque dall’estero constati e commenti le nostre debolezze.
Purtroppo, ogni giorno di piu’ – in ragione del declino italiano – e’ in fori stranieri e non in Italia che si prendono decisioni importanti che toccano il paese e la vita di ciascuno di noi. Sarebbe allora il caso di preoccuparsi un po’ di piu’ del giudizio di chi spesso decide del nostro futuro, almeno finche’ non saremo piu’ bravi a badare a noi stessi.
Cordialmente,
Pippo
Ciao Savio, la mia era una conclusione ironica, riferita, ai luoghi comuni dei nostri simpatici amici.
A proposito di “Deutschland über alles” , faccio notare che nella prima strofa dell’inno si parla di una Germania che va dalla Mosa (Francia) al Memel (Lituania) e dall’Adige al Baltico. Forse sarebbe opportuna una mozione del Parlamento europeo per una vigorosa correzione dell’inno tedesco…
Concordo con Papalla al 100 %…..proprio così, gli italiani comunisti che amano il clandestino….poveretti che bel lavaggio di cervello, pensate che spesso mi sono recata in terre slave e che ho visto? TANTA terra incolta e poca voglia di lavorare, terra oltretutto dal colore scuro, segno che la fertilità non manca.
Ma cosa volete è più comodo trovare la pappa pronta e usufruire delle leggi che sono state create appositamente per loro…con i nostri soldi.
Se ti lamenti poi c’è sempre chi “veglia”,…come i mons. marchetto e vegliò….povera Chiesa come ti hanno ridotta
dopo il concilio vaticano II.
A Settimo Torinese addirittura la gestione rossa è andata a prelevare in romania, alcune famiglie per regalare loro degli appartamenti, costruiti dal comune, con i soldi del contribuente…e quì mi fermo altrimenti…..
Caro Savio Futuro….il complotto contro l’Italia c’è eccome
ma quello che più mi ferisce è che ad alimentarlo sia una parte di Chiesa attuale che è modernista….e comunista, sorta dopo il concilio vaticano II
Le segnalo un bellissimo e documentato libro:
http://www.editorialeilgiglio.it/articles.php?lng=fr&pg=68
a me è stato utile per completare un quadro che già cominciavo ad intravvedere….
Distinti saluti anche a Talita che leggo con piacere.
Estremo GAUDIO
Ho appena letto l’editoriale di Vittorio Feltri CONTRO Gianfranco Fini e mi sto apprestando a stappare una bottiglia per bere alla salute del gagliardo direttore del “Giornale”.
È semplicemente meraviglioso constatare che c’è ancora qualcuno che sa parlare chiaro, non nascondendosi dietro un dito.
Non ho capito, invece, su che cosa abbia dissentito Berlusconi: quali sono esattamente i contenuti che non può condividere?
Spero vivamente che non cominci ad assoggettarsi – anche lui – al politically correct!
La UE è un inutile baraccone, sono sicuro che De Gasperi, Schuman e Adenauer si rivoltano nelle loro tombe nel vedere cosa è diventato il loro sogno, almeno la CEE aveva un senso e funzionava, ma l’UE che ci rompe i ……. con la curvatura delle zucchine e dei cetrioli, e non dimentichiamo il diametro dei piselli, meno male che c’è l’Irlanda che si oppone, perché noi ci ritroveremo a subire la cosidetta Costituzione Europea senza sapere cosa sia
Concordo con i molti che parlano dell’estrema burocrazia di un Europa debole (debole per colpa dei governi dei singoli stati, ma pur sempre debole). Pero’ in questo momento di estrema critica verso questa istituzione (strano da parte di cittadini di una nazione che è sempre stata molto europeista… non avrà forse, seppur in parte, ragione Italiano?) vorrei ricordarne il ruolo estremamente positivo, perchè grazie alle sue direttive sono promulgate in Italia leggi che altrimenti le varie lobbies impedirebbero sempre! E ancora, che grazie ai suoi finanziamenti, alcuni stati “poveri” (vedi la Spagna di vari anni fa) hanno avuto utili aiuti per crescere! Se poi noi (la colpa non so di chi sia, se degli europarlamentari italiani o delle amministrzioni locali…) non siamo stati in grado di utilizzarli allora è colpa nostra no?
E ancora, l’Italia è una nazione grande e potente. Se fosse vero quanto letto dal post di Anita, in cui ricorda come atteggiamenti ben piu’ gravi di altre nazioni europee contro gli immirati non sono state criticate, la mia domanda è: non è forsa della debolezza della politica italiana (e mi riferisco in particolare agli europarlamentari) la causa per cui in Europa ci si permette di criticare l’Italia e non altre nazioni, ben meno potenti, come l’Olanda?
Insomma le ipotesi sono semplici:
-o, come sembrano sostenere alcuni, c’è un complotto anti-Italia, legato da una generale invidia dell’Europa intera verso la nostra nazione (forse sono memori delle gesta degli antichi romani!), o forse piu’ probabilemnte perchè i nostri rappresentanti in europa non sono stati capaci di imporre il rispetto che meritiamo, e di costruire le opportune allenaze.
-o non c’è un complotto anti-Italia.
Caro Papalla, il tuo commento è pungente ma non ho capito una cosa: tu critichi tutti e tutto? I “sinistri” sono ricchi annoiati e i “mal destri” sono “velinomani”. Magari in parte è anche vero, ma se non si propongono suggerimenti positivi allora non si va molto lontano.
Non solo l’Ue, ma anche Gianfranco Fini continua a straparlare sull’immigrazione.
Gianfranco Fini sta lavorando a favore della Lega Nord, la quale pressappoco è l’unica a proteggere la nostra nazione, mentre il Pdl continua a usare melliflui schemi democristiani e a dire che se ne parlerà. Trallallero-trallallà.
Fini non solo vuole concedere la nazionalità dopo 5 anni e il diritto di voto amministrativo subito (attenzione! A noi Italiani occorrono 18 anni per avere diritto di voto!!!), ma vuole anche far passare l’idea che chiunque nasca in Italia sia italiano per diritto.
Col cavolo! Così, per esempio, il padre di Hina Saleem – con la complicità della madre e di altri familiari – avrebbe potuto ammazzare una figlia italiana e seppellirla in un giardino italiano, con il capo rigorosamente rivolto verso la Mecca. Così tutti gli “italiani” che lo vorranno potranno magari reintrodurre di fatto la poligamia e magari picchiare ben bene le due/tre mogli, perché nella loro tradizione si può. Magari in qualche comunello i nuovi “italiani” potrebbero votare l’obbligo del hijab per tutte le donne. Magari andremo tutti in piscina con il burkini, per non offendere la sensibilità dei nuovi “italiani”.
Fini dice che l’integrazione comincia dalla concessione dei diritti. Col cavolo al quadrato! Sono i diritti a dipendere strettamente dall’avvenuta e PROVATA integrazione. E per integrarsi occorre tempo: altro che cinque anni! Se vuole proprio spassarsela, Fini potrebbe andare a guardarsi il film “East is East” (1999), che lo farebbe ridere di un riso amaro a proposito della tensione interetnica in Gran Bretagna.
Fini vuole forse imitare la bizzarria intellettual-progressista del sindaco di Londra, che ha appena invitato i suoi concittadini a fare un giorno di Ramadan per “capire meglio i loro vicini”. Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere!
Catone il Censore usava concludere ogni suo discorso al Senato con l’ammonizione “Carthago delenda est”. Qualcuno dei nostri politici più assennati dovrebbe concludere i propri interventi con “Fini deve essere cacciato dal Pdl”.
Se ne vada a pascolare tra i piddini, che lo applaudono tanto. Anzi ne diventi il corifeo, visto che sa stonare così bene in coro. E ballare tanto bene il minuetto.
P.S. Va bene che in politica è possibile tutto e il contrario di tutto, ma davvero un simile Mr. Hyde può sperare di diventare Presidente della Repubblica?
A proposito di Ue.
Nonostante il nome da digestivo in pastiglie effervescenti, Martin Schulz risulta costantemente indigesto e, quindi, ospite ideale della festa Pd a Genova.
[Tra l’altro, qualcuno mi può dire che cosa hanno da festeggiare i piddini?]
Dunque Schulz ha di nuovo fatto le bollicine, affermando che Berlusconi è pericoloso.
Ma perché si affanna a dirci ciò che sappiamo già? Berlusconi è mooolto pericoloso per i cervellini che ancora covano l’illusione di “Deutschland über alles”.
E anche per i cervellini piddini, che si spellano le mani ad applaudire le bollicine.
Per Italiano . le sua offese ormai lasciano il tempo che trovano.Persone come lei sono decisamente ridicole e se non fosse che non c’è mai limite al peggio direi che lei è decisamente un numero uno nello sparare ca…te.Comunque per rinfrescarle la memoria fu con Prodi che affondò la barca con gli albanesi a bordo nello stretto di Otranto e Berlusconi si mise a piangere per tutte quelle povere vite distrutte da un cattolico adulto.
La nostra fibrillazione in europa è data dalle componenti antinazionali per eccellenza che ci portiamo come un grave fardello: una secolare, come la chiesa(chi più di lei ha avversato l’unità nazionale?) poi quel brutto morbo che può colpire una nazione, la sua cultura, i suoi interessi, che si chiama comunismo(pd,pci,ecc), ora per una nazione estera con tradizioni democratiche e nazionali non è difficile capire che per mettere in difficoltà uno stato “scomodo” come l’italia si può agire su quelle componenti antinazionali, in un modo o nell’altro, che come con la chiesa nell’ottocento stipularono patti(spagna, francia) per inserirsi e controllare, un potenziale grosso problema: una Nazione forte in seno al mediterraneo, concludendo, gli obbiettivi di queste componenti antinazionali, non vorrei dirlo ma sono gli stessi…da una chiesa mondialista(deformata dal concilio, ma sempre anti Italiana)non possiamo aspettarci nessuna tutela, men che meno ovviamente da chi è stato sempre a busta paga di stati esteri come il pci e i suoi figlioletti..comunque si chiamino
Caro Elvetico, è proprio quello che hanno fatto e ripetutamente proprio perché la Ue non facesse orecchie da mercante…
Gli italiani che amano il clandestino
Moralisti dai buoni sentimenti e depositari della cultura, del gusto e della verità assoluta.
Filantropi, intelligentissimi, simpaticissimi, altruisti, griffati (ma con distacco), altolocati, ambientalisti, animalisti, cattocomunisti e, dettaglio da non trascurare, di sinistra (un tempo partito dei proletari e degli anticlericali).
Difendono la scuola pubblica e mandano i figli in quella privata.
Amano la comodità dell’abitazione al centro (l’attico mansardato è il top) con servitù rigorosamente straniera, per chi ama la pace dell’agro, la scelta passa dal casolare ristrutturato al villone immerso nel verde sempre con servitù rigorosamente straniera e rigorosamente più economica.
D’estate, alla barbarie della spiaggia piena di buzzurri preferiscono la barca a vela (non meno di 20 mt); indovinate da dove viene il grosso della servitù?
Per chi non ama il mare e l’abbronzatura da coatto, il casolare nel senese o nel Montefeltro, può garantire momenti di pura estasi fra aiuole e rampicanti, il giardiniere e i domestici, manco a dirlo, stranieri e baratti.
Amano dispensare perle di saggezza a tutti quegli ottusi, incolti, trogloditi, razzisti e naturalmente buzzurri che, a differenza loro non possiedono villa e attico, ma devono spesso coabitare con papponi, spacciatori, ladri ecc. (un business che vede la partecipazione di molti stranieri clandestini), non posseggono barche e devono accontentarsi della spiaggia, e grazie a Mortadella (sommo sacerdote del filo clandestino), propugnatore dell’euro e del libero* mercato non arrivano a fine mese.
*libero per:
chi sfrutta manodopera straniera a basso costo (industria, manifattura, edilizia, ecc).
chi in Italia non produce, ma si limita a confezionare prodotti importati e che l’Unione europea considera sovrapponibili a quelli prodotti in Italia, ma più economici .
chi in Italia non alleva, ma si limita a confezionare carni di animali importati a danno di quelli che ancora allevano animali italiani;
e ultimo, ma non meno importante per quelli che assumono badanti, tate, governanti, domestici, ecc. che nella stragrande maggioranza sono guarda un po’, stranieri e guarda un po’ più economici.
E i sindacati tanto attivi con i poveri statali tanto vessati (in questo settore non troviamo molti stranieri, ma tanti incozzati) dove sono?
Naturalmente le cose stanno così solo perché l’italiano dal quoziente intellettivo di una cozza è ormai prono davanti al Cavaliere, non ha voglia di lavorare e pensa solo ai reality, alle veline, al gossip e perché no a candidarsi nel pdl.
Fortunatamente, i nostri benemeriti tengono alto il profilo dell’Italia.
Un saluto ai compagni coatti dal Pianeta Papalla
Alcune domande sparse per aprire un dibattito altrimenti consolidato su posizioni tutte legittimamente simili, ma che quindi poco apportano all’arricchimento del blog.
Caro Giovanni, perchè l’Europa ci invidia? Lo sa inoltre che l’europa siamo anche noi?
Caro laurentinum, dove ha letto di questa politica euoropea per sradicare le proprie tradizioni?
caro j.b., se dovesse fuggire da qualche parte andrebbe in una nazione europea o africana ricca?
Caro merli, se davvero vogliamo salvare la nostra cultura perchè poi i nostri imprenditori spostano le fabbriche, e dunque alla lunga il nostro saper fare, all’estero?
Caro scapricciatello, per quale motivo l’europa vorrebbe che l’Italia “tracollasse”? Secondo lei anche i parlamentari europei italiani appoggeranno tale mozione?
Caro scholar, penso che l’UE non imponga all’Italia di non far rispettare le leggi, ma proprio verificare che le leggi siano verificate.
Che cosa avrebbe fatto il buon Barroso, se Frattini e Maroni avessero taciuto?
Nada de nada, come al solito fin qui.
In Europa vince generalmente chi alza di più la voce. E adesso i vociferanti tradizionali sono nervosetti, perché l’Italia si sta svegliando da un lungo sonno.
E, a tale proposito, bisogna che si rassegnino anche i nostri “nemici” interni, quelli che non si vergognano di sputtanare il proprio Paese in cambio di qualche (illusorio) vantaggio.
Quando era trendy cianciare sui campi-nomadi – uno sconcio presente SOLO in Italia – ricordo con profondo orrore un intervento televisivo della rappresentante europea dei Verdi (di bile), di cui non voglio neppure pronunciare il nome.
Questa qui si presentò bardata come la Primavera di Botticelli: fiorelloni multicolori e in rilievo applicati alla maglietta e il classico sorrisino ebete di sufficienza – consentito solo agli pseudo-salvatori dell’ecosistema – stampato in volto, modello paresi facciale.
Insomma, un’aiuola ridens, che recitò a dovere il compitino assegnato e imparato a memoria, da brava pappagallina: i campi-nomadi erano veri e propri lager.
[Chissà perché, in questi casi, non si ricorre mai ai gulag, in cui morirono ben più persone.]
Non può neppure mancare un pensiero irriverente nei confronti di Gianfranco Fini, che mi ha definitivamente stufata.
Vabbè che vuole diventare Presidente della Repubblica! Io spero di no, ma penso anche che – dopo Oscar-io-non-ci-sto – nessuno potrebbe avere seri appigli per evitarlo.
Però la pianti con le sue mosse a effetto sull’immigrazione, sul voto amministrativo agli immigrati e sul dimezzamento degli anni necessari a ottenere la cittadinanza.
Ma è mai possibile che la Costituzione sia ormai diventata un organetto? Da allungare e restringere come e quando fa comodo?
Non è un bella cosa vedere che, in questo topic, siano tutti praticamente d’accordo! Vuoi vedere che alla fine si sta veramente andando verso un pensiero unico?
Intanto penso che se la UE non ha una politica comune verso gli immigrati non sia colpa di Barroso, ma degli Stati singoli, visto che mi sembra non vi sia una vera intenzione di lasciare una vera autorità all’UE.
Detto questo secondo me prima di chiedersi su chi sta macchinando chissacosa, o sulle “esternazioni in libetà” dei portavoce io, da ignorante, mi chiedo:
-nelle regolamentazioni interne dell’UE, che ruolo hnno i portavoce? Possono fare cio’ ce stanno facendo o no?
-i cosiddetti “respingimenti”, sono effettivamente coerenti alla normativa UE?
-i “chiarimenti” sono una cosa che effettivamente si puo’ fare, o effettivamente uno strumento politico di “minaccia”?
Senza queste risposte ogni polemica, o anche ogni idea, è basata sul nulla. Mi chiedo quindi due cosa:
1- in quanti tra quelli che hanno lasciato i commenti abbiano rispote certe o vadano solo a simpatie o ad antipatie o per ipotesi solo di natura politica?
2-mi piacerebbe veramente sapere, da chi le sa, le risposte a queste domande.
x per Italiano . Ma lei si rilegge prima di inviare ? Dunque Pinco Pallino è l’Europa e può parlare a nome di tutti ? Frattini (che non è là ma qui, essendo il nostro ministro per gli Esteri)se vuole parlare, lo deve fare nelle sedi opportune, ma non vale per il resto dell’Europa, che può parlare e straparlare come le pare e piace ! E noi saremmo sudditi ? Bene, sempre meglio che una scimmia ancora attaccata al suo albero fascio-comunista! Ha ragione Taliani a non risponderle neanche.
Io premetto subito prima di iniziare il discorso su questo tema dell’immigrazione tanto cara al signor Fini, che sono totalmente contrario sul fatto di dare la possibilità del voto agli immigrati, regolari che lavorano sul nostro territorio. Secondo me il diritto di voto l’avranno soltanto al raggiungimento della quota di anni,lavorativi stabiliti dalla nostra Costituzione. E pertanto invito il signor Fini, di rispettare la nostra Costituzione, e non si permetta di criticarla quando non gli fa comodo; come fanno spesso i Sinistrorsi, è ora di finirla di parlare a nome degli Italiani, su certi temi delicati come l’immigrazione selvaggia,le idee personali devono esprimersi prima delle votazioni, e non dopo; troppo facile, rammento al signor Fini, noi siamo un Paese democratico, e certe decisioni non le deve assolutamente esercitare sulla pelle degli Italiani.
se frattini o maroni non avessero sollevato il problema? era loro dovere farlo sig.taliani!!
Cara Talita, quella di Barroso è una difesa d’ufficio dei portavoce della Ue, un passo obbligato visto tra l’altro che il presidente della Commissione è a caccia della riconferma. Così si spiega il colpo al cerchio (portavoce e sinistra che applaude alle loro esternazioni in libertà se sono contro il nostro governo) e alla botte (le ragioni sacrosante dell’Italia sulla immigrazione…). Che lo stesso Barroso riconosce, visto che nel documento con il suo programma per i prossimi 5 anni inviato agli eurodeputati sostiene che la priorità da affrontare è quella di dare alla Ue una comune politica sull’immigrazione… Che fino ad oggi quindi non c’è stata, evidentemente. Mi chiedo: e se il nostro premier non avesse sollevato il problema, e se Frattini e Maroni avessero taciuto, il buon Barroso cosa avrebbe fatto?
buongiorno a tutti!
che ci si può aspettare da una Unione Europea che permette di fare la cioccolata anche senza cacao, che non sa prendere decisioni univoche e realistiche in nessun caso, che non ha il coraggio di dire ciò che pensa degli “stati canaglia” .. però ha il coraggio, dettato soprattutto dall’invidia, di attaccare l’Italia (solo quando c’è Berlusconi) sul tema immigrazione e sul sacrosanto diritto degli Italiani ad essere tutelati almeno nei loro diritti fondomentali scegliere di accogliere a casa nostra chi vogliamo, ci è gradito e ci rispetta e non chiunque!
Da quando siamo in Europa stiamo assai peggio di prima… … grazie Prodi, ed abbiamo pagato pure una “tassa sull’Europa” tanto per cambiare!!
…. inizio a pensare che le misure dei cetrioli, ai sigg. della UE, interessino assai perché risultano (per loro) degli economici “sexi toys” da usare su di noi poveri cittadini UE Italiani!!!!
buona giornata!
La commissione europea una politica immigratoria in realtà c’è là, ed è di fare venire gli immigrati il più possibile alfine di sradicare culturalmente i stati nazioni, e quando Berlusconi reagisce come stato nazione sovrano, espressione del popolo, le elite antidemocratiche sovranazionale e anti stato nazione , sognando che l’U.E. sia la nuova unione sovietica , attaccano l’italia e la sovranità del suo popolo.
rifugiati,eh,già.l’africa è ormai un continente intero tutto di rifugiati,visto che dall’eritrea,dalla somalia,scappano,ma non si fermano in egitto,o in libia,il cui presidente,il colonnello,è il capo dell’unione,appunto,africana.proseguono.quando certe cose capitavano in italia (fascismo,ad es.)i profughi scappavano in francia,in svizzera,pochi in america,almeno come rifugiati.loro no,gli altri stati africani a loro non piacciono,e nemmeno quelli asiatici arabi di là dal mar rosso,tipo arabia saudita.non si fidano,forse?eppure certi paesi sono ricchi.no,preferiscono l’italia,quindi l’italia deve accoglierli tutti(un continente intero,potenzialmente)e zitti,l’europa,e l’onu così vogliono e così deve essere
siamo ancora in tempo per salvare la nostra civiltà e la nostra cultura? con questa europa e la nostra sinistra non ci credo.
Taliani, aiuto! Help, secours, hilfe, !socorro!
Secondo lei, che caspita significa la dichiarazione di Barroso “Sono molto fiero dei miei portavoce. Hanno tutta la mia stima”?
Vabbe’ che ogni scarrafone è bello a mamma soia, ma questo qui VERAMENTE è fiero anche di Almunia (che almunia avesse il pudore di tacere ogni tanto)?
E che significa esattamente: “La Commissione europea è un’istituzione molto originale e proprio per questo ci sono talvolta persone che non la capiscono”?
Chi sarebbero questi imbecilli che non capiscono la Commissione?
Alla faccia dell’eurogoverno, che ha il “diritto-dovere di dare informazione ai cittadini ed è quello che fa tutti i giorni.”!
Probabilmente in esperanto.
Oppure in sinistrese: un gergo sempre meno diffuso nel mondo.
De Gasperi e’ stato fondatore di tutto questo.
io ne sono fiera.
SE IL CAPO E’ CONTRO L’EUROPA I SUOI SUDDITI SI SCATENANO CONTRO L’EUROPA! SIATE VOI STESSI, ABBIATE UN PO’ DI PERSONALITA’! L’EUROPA HA CHIESTO SPIEGAZIONI, E VOI VI SCATENATE. E’ IL SUO RUOLO, PER IL RESTO C’E’ FRATTINI LA E SE CI SONO RICHIESTE PARTICOLARI DA PARTE DELL’ITALIA SUL TEMA CI SONO LE SEDI OPPORTUNE E NON LE INTERVISTE O I PROCLAMI!
Se il governo europeo intende imporre all’Italia l’accoglimento indiscriminato dei migranti senza permesso, allora è giusto che
1) le altre nazioni della C.E. asccolgano gli arrivati in maniera proporzionale alla popolazione residente
2) all’Italia siano rimborsate le spese per quanto concerne la prima accoglienza (personale e mezzi marittimi e di terra, edifici, vettovagliamento, cure mediche eccetera), spesedi trasporto dal luogo di rivo al luogo di destinazione finale.
3)la C.E. istituisca un corpo comunitario che provveda alla tutela delle frontiere
Aggiungo che, almeno per l’Italia, si riduca lo scandaloso appannaggio dei parlamentari riportando le prebende al livello del dirigente di massimo livello del pubblico impiego. Basta costosissime trasferte nei luoghi delle Isituzioni Europee. I parlamentari europei e tutto il personale addetto interagiscano per via telematica dal proprio ufficio nel collegio che gli ha eletti.
egr. Taliani , sottoscrivo per intero il suo articolo , voglio far presente che secondo me l’ U.E. ci voleva tenere sotto – schiaffo sperando nel tracollo del ns/ sistema economico – finanziario per cui sarebbe bastato un solo colpo di tosse da Bruxelles e avremmo dovuto chinare il capo ; propongo ai burocrati e portavoce vari ( a proposito nella Lingua Napoletana Abbot significa ” La Botta “, sara’ un caso ? ): noi daremo libero accesso ai clandestini per poi smistarli in quote paritarie a spese dei paesi destinatari nei diversi stati dell’ U.E. ; sarebbe bello avere una risposta dagli illuminati funzionari . E’ altresi’ ” miserevole ” l’ atteggiamento degli oppositori interni che invece di vedere nelle parole del Cavaliere una giusta posizione dovrebbero essere mossi anche da un ‘ Orgoglio Nazionale ; goa’ l’ Orgoglio fa parte di un corollario di Valori che questa gente non ha mai conosciuto e mai conoscera’ .
Un dato generale di fatto: quando uno stato rinuncia ad imporre la legalità altre agenzie (vedi delinquenza organizzata ) impongono la propria nell’interesse dei propri appartenenti. Non respingere significa aumentare il fatturato di codeste agenzie delinquenziali (che implementano anche traffico di droga e di armi e sono collegate al terrorismo internazionale) a tutto discapito del nostro povero paese. Non espellere al proprio paese chi è in situazione irregolare è esattamente la stessa cosa come favorire il pagamento del pizzo , assegnare appalti senza idonea istruttoria. Se uno stato non pretende da tutti i presenti sul territorio il rispetto delle proprie leggi perde di credibilità e rischia di finire.
Vorrei sapere quanti sono i “portavoce” dell’UE, quanto ci costano, le modalità dell’assunzione e se,tra le loro mansioni, c’è anche quella di fare i provocatori.O, nella migliore delle ipotesi, gli ottusi burocrati(grande specialità di Bruxelles).Infatti anche i granelli di sabbia del deserto sanno del dramma dell’immigrazione e dei connessi gravissimi problemi del sud dell’Europa.Loro no.Non sanno niente.Infatti un giorno si e l’altro pure chiedono spiegazioni.Alice nel paese delle meraviglie vuol saper cosa sta succedendo.
Almunia fa lo spiritoso alla fine della sua conferenza stampa chiedendo se può parlare. Lui e i suoi compagni continuano a fare il solito gioco, nonostante le smentite ufficiali: lui dice il suo pensiero (che è quello della sua parte politica), poi la stampa progressista italiana titola “L’Italia messa sotto accusa dalla UE”. E’ chiaro che la posizione di Almunia, e di altri come lui, è personale e non rispecchia quella della Commissione UE, ma per la propaganda stampa e TV va benissimo. E’ un gioco sporco che ci danneggia e che Berlusconi ha fatto bene ad attaccare, ma che forse andrebbe spiegato meglio agli elettori.
La burocrazia e il Socialismo fa morire la Democrazia nell’Unione Europea basta guadare l’imbecillità dell’emissione conio da 1 e 2 € che ci sfonda solo le tasche e non aver fatto circolare almeno la doppia moneta ci ha impoverito, nel senso che si straparla, ma, la verità è rimasta ai tempi dell’Urss! In ogni modo, se date uno sguardo su http://www.facebook.com troverete le mie foto di uno stage al Parlamento Europeo e gia nel lontano 1985 ero un rompigliene e notai che la burocrazia era enorme salvo i Servizi e stipendi per il personale e 78.000.000 mila lire per il parlamentare oltre a tanti emonumenti come i francobolli e allo stipendio del segretario, voli per Bruxelles e Strasburgo e doppia sede Bruxelles e Strasburgo indovinate perché? Poi si vuole aiutare i poveri e fare crepare in mare e immettere altri delinquenti nell’Unione: altri ai loro Paesi fanno domanda e selezionati per venire in Europa. In poche parole se pensiamo alle parole inutile di Fassino e il Pd di fare entrare giustamente quelli perseguitati ma lui non è andato in Birmania? Forse lì, Cuba, Tibet Cina e Corea non lo sono? Mettiamo per ipotesi che tutti vorrebbero entrare nell’Unione a quanti non sarebbero un miliardo di esseri umani fruttati da questi dittatori con l’ideuzza del Comunismo?http://vincenzoaliasilcontadino.splinder.com/ http://vincenzoaliasilcontadino.ilcannocchiale.it/ http://www.facebook.com
Http://www.flickr.com
P.S. Nella speranza pero che il Server de, il Giornale lo faccia passare che da un po’ fa i capricci!
Era ora che il Berlusca prendesse una posizione forte e
chiara.
Questi comissari tutti simpatizzanti della sinistra
cercano di far i piaceri della nostra povera sinistra
italiana.Questi assieme ai vari giornali sinistrorsi
saltano su ogni questione come delle iene.
I politici riescono a produrre solo chiacchere.
Negli anni 50 al mio paesino comparvero i Veneti. Bravissimi. Negli anni 60 quelli della zona di Bomba. Va be’. A seguire quelli di Maddaloni che portarono il loro santo protettore nella chiesa, comunque si sono integrati.
Al seguito dl papa comparvero i polacchi, poi qualche filippino e sudamericano.
Ora l’invasione ha tracimato e nel contempo il mio spazio si è ristretto. Avrò ancora la mia cultura, la mia religione tra pochi anni?
Pensando all’Europa, ai preti, ai buonisti, penso proprio di no!
Caro Sig. Taliani
Come dicevo precedentemente, diamo fastidio, ha sentito o letto cosa ha detto quel mantenuto e sanguisuga di Almunia??? Penso e’ ora di dire basta e di far presente a Sig. Barroso che forse certi Commissari e’ meglio lasciarli a casa.
TANTI ANNI FA QUANDO ELEGGEMMO IL PRIMO PARLAMENTO EUROPEO NOI ITALIANI ERAVAMO FELICISSIMI IN QUANTO PENSAVAMO CHE METTENDOCI NELLE MANI EUROPEE POTEVAMO FINALMENTE LIBERARCI DA QUEI FETENTI LESTOFANTI DI DEMOCRISTIANI SOCIALISTI E COMUNISTI CHE PENSAVANO SOLO A RUBARE E A FOTTERSI INCARICHI MILIARDARI. SPERAVAMO CHE I GOVERNANTI TEDESCHI BELGI O DI QUALCHE ALTRO PAESE RENDESSERO LA VITA ITALIANA AL LIVELLO DI QUELLA EUROPEA ! CH DELUSIONE !! ABBIAMO SCOPERTO CHE LE FETECCHIE ITALIANE ALLA DEMITA O ALLA DALEMA ERANO LE STESSE CHE GOVERNAVANO IL BELGIO LA GERMANIA E PAESI LIMITROFI. SE LI LE COSE ERAMO UN PO’ MEGLIO ERA SOLO PERCHè I TEDESCHI SONO PIù PULITI DI NOI O PERCHè I BELGI FANNO LA FILA
O PERCHè GLI OLANDESI PAGANO LE TASSE. MA SOLO PER UNA QUESTIONE DI CULTURA E MENTALITà NON DI GOVERNANTI. ABBIAMO QUINDI AMARAMENTE SCOPERTO CHE QUELLE FETECCHIE DI GOVERNANTI EUROPEI SAPEVANO SOLO ABBOFFARSI DI RINFRESCHI DI LAUTI PRANZI E A PERITIVI BRAVISSIMI A DECIDERE SE UN SALAME DEVE ESSERE LUNGO 10.5 CENTIMETRI. MA SE BISOGNAVA DECIDERE DI COSE SERIE E CIOè SE BISOGNAVA DIRE ALLA TURCHIA ( SAPPIAMO BENISSIMO CHE IN CASO DI VOTO LIBERO LA MAGGIORANZA DEI CITTADINI EUROPEI DIREBBE NO ) CHE NON DEVE NEANCHE PENSARE DI ENTRARE IN EUROPA O SE BISOGNAVA FARE UNA POLITICA SERIA CONTRO L’INVASIONE CLANDESTINA… TUTTI SE LA SQUAGLIANO. E QUINDI IL TRUCCO E SEMPLICE. I CLANDESTINI NESSUNO LI VUOLE, MA FA COMODO CHE VENGANO A SPIAGGIARSI IN ITALIA COSì RESTANO QUI E NON VANNO A GUASTARE IL PAESAGGIO BELGA. ANZI SAPETE CHE BI DICO..LA TURCHIA PUò ANCHE “ENTRARE” IN EUROPA TANTO QUESTA PAGLIACCIATA DI “EUROPA” NON CONTA UN CAVOLO ESSENDO UNA AGGREGAZIONE DI MEDIOCRI OMETTI DA APERITIVO. L’EUROPA VERA NASCERà AUANDO UN NUCLEO SERIO DI TRE O QUATTRO PAESI SI UNIRà SERIAMENTE . CON UN PROPRIO ESERCITO UN SUO MINISTRO DEGLI ESTERI E ALTRE STRUTTURE INIZIALI. E DA QUESTO POI SI POTRò ALLARGARE AD ALTRI PAESI SERI. SENZA PRENDERE SU CHIUNQUE PERCHè NESSUNO HA IL CORAGGIO DI DIRE DI NO A NESSUNO !
Un’Europa, che s’interessa di cetrioli e di altre amenità di questo genere ed altro, non m’interessa. Ero, sono e resterò orgogliosamente Italiano finché ci saranno Uomini come De Gasperi, Craxi e, soprattutto, come il Grande Silvio Berlusconi. “Meno male che Silvio c’è”. Il Signore ce lo conservi. Evviva Silvio!!!
Era ora che il nostro Grande Premier dicesse la sua sul gravissimo problema dell’immigrazione ,con la inconfondibile grinta e determinazione!!!Non è geograficamente possibile che L’Italia e tanto più Malta possano accogliere gli innumerevoli immigrati e profughi.Siamo in Europa solo quando conviene? Proporrei una portaerei europea nelle acque del Mediterraneo ed all’arrivo di ogni scafo dirotterei con voli speciali gli immigrati a rotazione in ognuno dei 27 stati europei !!!!! Così si risolverebbe in maniera equa il gravissimo problema, se non si pensa definitivamente di aiutarli nei loro luoghi di origine, evitando di fornire armi ai paesi africani in guerra!!!
come mai l’EU sapendo che:
Italia ab.Km2 190
Portogallo ab.Km2 113
Spagna ab.Km2 90
Francia ab.Km2 64
Ecc. salvo errori non suddivide gli immigrati in base alla capacità di accoglienza di ogni paese
Caro Taliani, e cosa si aspetta di una U.E. che non sa neanche da dove viene – radici cristiane – né dove va – Turchia sì? Turchia no? – ,che è bravissima a sfornare migliaia di delibere, note, comunicazioni, ammonimenti (sigh!), direttive, proposte, pareri, esposti, ecc, che oltre al Libro Verde di Frattini e Spidla (2005), il Programma della Haye (2004) delle 10 priorità e infine il programma-quadro 2007-2013 – ennesimo Fondo di soldi da distribuire, oltre questo poco dicevo, nessuna legge sulla “migrazione” che stabilisca: si fa così per tutti e basta! L’unico punto degno di rilievo è che nella U.E. non si emigra e non si immigra: si migra. Manco fossero cicogne! O le scimmiette di Gibraltar, tutte a cianciare insieme.
E cosa ha detto Schultz quando nel 1998 l’Olanda ha varato un decreto per colpire gli immigrati illegali negando loro i servizi sociali, anche l’assistenza sanitaria? E cosa dice Schultz a proposito della Germania che da sempre si contraddistingue per i maltrattamenti perpetrati da parte della polizia, che gode di una notevole impunità e autonomia. E non mi ricordo cosa ha detto a proposito degli 800 richiedenti asilo nel Regno Unito tutt’ora rinchiusi in prigione, né dei permessi di soggiorno semplicemente strappati in mille pezzetti dalla polizia greca , ecc.. Non ha detto niente ? Neanche la segretaria dell’assistente del vice-commissario ?
E la Serracchiani ? “Il nostro Paese non può proseguire sulla linea dei respingimenti fini a se stessi ma deve chiedere e ottenere dall’Unione Europea una politica dell’accoglienza sovranazionale che sia rispettosa dei diritti umani e delle normative che l’Europa si e’ data e che l’Italia continua a violare”. Chiaro che le leggi italiane non contano un tubo davanti alle normative europee…
Ha poi letto un po’ di Rioufol ?
Caro Mirko quello che dice Berluska (come scrive lei) è chiarissimo, solo il velo dell’ideologia può far vedere nero quello che è bianco: dare casa, lavoro, sicurezza agli immigrati regolari, favorire la loro integrazione è sacrosanto. Ed è anche nell’interesse del Paese. Magari anche lei è d’accordo con Berlusconi e con tutti quelli che parlano di accoglienza nel rispetto della legalità (Fini incluso). Sbarrare il passo all’invasione dei clandestini mi sembra altrettanto sacrosanto, ma forse lei preferisce questo…
Caro Sig. Taliani
L’Italia da fastidio allo Status Quo. Gli Inglesi ci preferiscono, umili e ignoranti mentre la Francia & la Germania inservienti. D’altronde sono questi gli stati in cui siamo emigrati en masse, negli ultimi cinquantanni. Non ho menzionato la Spagna, semplicemente perche’, loro hanno un chiodo fisso che e’ quello di superare l’Italia in tutto il possibile (vedi sport, finanza, business etc). Purtroppo constatato che i vari Di Pietro e compagni continuano imperterriti nella loro campagna denigratoria di tutti gli Italiani, e la stampa estera, asservita e di parte piu’ che in Italia alla sinistra, continua a gridare al Lupo grazie a loro. Vorrei dire, lunga vita al nostro presidente ed il suo governo, perche’ finalmente Noi non siamo piu’ lo zerbino dell’Europa.
Caro Taliani, mi sembra che – per ora – il chiarimento di Barroso sia arrivato. Ovviamente attraverso il suo portavoce, il quale ha dichiarato che la Commissione non si permette alcuna ingerenza e/o critica nei confronti della politica degli Stati membri: men che meno nell’ambito dell’affair immigrazione in Italia, che fa il suo dovere: respingendo i clandestini, ma fornendo i doverosi soccorsi in caso di necessità.
Certo questa precisazione avrà gettato nella disperazione i vari e soliti noti, tipo Finocchiaro, Fassino, Di Pietro e kompagnia bella, i quali non aspettano altro che un sussurro proveniente dall’estero per attaccarcisi come cozze.
E non avrà fatto piacere neppure alle solite lobby internazionali, per cui andava benissimo l’Italia tremebonda e acquiescente (per esempio, quella di Prodi), che taceva e/o diceva sempre “sì”, magari in cambio di un piatto di lenticchie.
Adesso vivaddio abbiamo un politico che sa di avere diritto di voto e perfino la possibilità di bloccare i lavori del Consiglio europeo.
Improvvisamente l’Italia si è riappropriata del posto che le compete, a fianco della Francia e della Germania, che fino a non molto tempo fa fingevano che l’Italia neppure esistesse.
E dunque gaudio! Anzi doppio gaudio, pensando agli imbelli sinistri che già pregustavano il solito otre bucato di polemiche e si stavano già ri-mettendo a frignare per piatire un aiutino dall’estero: che qualche Paese illuminato magari occupasse il nostro territorio e vi instaurasse una politica sull’immigrazione modello sinistro!
Cioè quella putrida politica dell’accoglienza cieca e indiscriminata, che è stata corresponsabile di tanti morti in mare e di aver fornito alla malavita tanti schiavi da sfruttare.
(A proposito, Di Pietro ha fatto il bis in Scozia, comprandosi una pagina di giornale per sparlare di Gheddafi e quindi del suo amichetto Cav.
Non so in quale lingua abbia scritto. Però so che il meschino non si è accorto che la perfida Albione è stata colta da amnesia totale e fulminante sulle malefatte del terrorista libico, perché il petrolio val bene una liberazione!).
Allora, vogliamo dire a gran voce che FINALMENTE l’Italia ha una valida politica sull’immigrazione?
1) Accordi con la Libia, senza la quale non si cava un ragno dal buco. (Figuriamoci che lo diceva perfino Prodi!)
2) Respingimento in mare dei barconi dei clandestini.
3) Reato di clandestinità.
4) Rimpatrio dei clandestini non aventi diritto all’accoglienza.
5) Somministrazione di aiuto e assistenza a quanti ne abbiano bisogno. Come è sempre stato, del resto.
E se l’Unione europea non fosse solo un’espressione geografica, dovrebbe copiare immediatamente il suddetto programma. Nell’immediato, invece, deve intervenire prima di subito per suddividere l’onere dell’immigrazione tra tutti gli Stati membri.
Basta chiacchiere, basta critiche a vanvera e basta cetrioli!
P.S. Come mai oggi Malta “salva” barconi dispersi, mentre fino a ieri li accompagnava gentilmente al limite delle nostre acque territoriali? L’ha sempre fatto, pur percependo notevoli contributi europei per la lotta all’immigrazione clandestina. Ma perché impegnarsi, se l’Italia non diceva neanche un “beh”?
Ebbene adesso l’ha detto e da oggi si cambia.
Caro Italiano trovo la sua “provocazione” di pessimo gusto per non dire di peggio e la segnalo a tutti i lettori. Vorrei sapere da lei se il governo italiano ha per caso dato ordine di gettare in mare immigrati clandestini o di sparargli contro (mi sembra che questo sia avvenuto nella democraticissima Spagna di Zapatero). Le faccio presente che sono stati gli italiani a recuperare i sopravvissuti del naufragio del gommone di immigrati non soccorsi dai maltesi. Se vuol rendersi ridicolo faccia pure… l’ho anche aiutata pubblicando il suo esemplare post.
x Fabrizio.
Eppure il berluska, giorni fa il Libia al cospetto del Gheddafi, andava dicendo che (cito): “l’Italia darà sempre “casa, lavoro e sicurezza” agli immigrati”.
Vallo a capire.
Lei lo capisce?
màh.
I distinguo per l`Italia arrivano dall`UE perche`, finche` l`Italia sara` il ventre molle nell`immigrazione clandestina, gli altri avranno vita piu` facile…ed anche a sostegno, vedi Schultz il Kapo`, della sx nostrana…
ma in un video di qualche anno fa sbaglio o Berlusconi piangeva per la morte di alcuni poveri clandestini in mare?
E così anche oggi in Europa abbiamo un altro centinaio di musulmani che vivranno a spese nostre naturalmente dispezzandoci, ma mangiando quello che viene prodotto in Europa: naturalmente ignoreranno le nostre leggi e vivranno nell’odio che è parte integrante del loro modo di vita,inoltre cresceranno anche i loro figli nella violenza come già fanno a casa loro e come la cronaca di tutti i giorni mette in evidenza:infine collaboreranno in vario modo con un terroristi islamici:ma cosa aspettiamo a rimandarli nei loro paesi?
Condivido: non è l’Italia a dover fornire “chiarimenti” all’U.E. ma quest’ultima a dover chiarire a noi per quale motivo da molti anni l’emergenza immigrati viene lasciata a nostro totale carico. E’ giusto che l’Italia finisca di essere la “pattumiera” dell’immigrazione. Ed è anche ora che l’immigrazione, con la scusa della solidarietà pelosa, finisca di essere il solito business nelle mani delle c.d. organizzazioni di volontariato dei partiti di sinistra, che da troppo tempo “mungono” denaro pubblico per finanziare se stesse.
Sante parole quelle di Belusconi, ma quello che la gente che si professa di sinistra non vuole capire è che in tantissimi casi l’immigrato è usato da datori di lavoro senza scrupoli che li paga SINDACALMENTE ma che realmente gli da MOLTO MOLTO meno, il CONTANTE non ha nome; morale tantissimi italiani non vanno a fare lavori sottopagati e sotto ricatto, loro si perchè comunque quel danaro rispetto da dove sono arrivati è tantissimo.
Oggi in un dibattito della 7 dove vi era Giovanardi, un rappresentante della lega e il solito personaggio di sinistra quando ha citato che noi abbiamo meno immigrati della Spagna e Francia, non si è posto il problema che la Francia dalla fine della guerra ha sempre utilizzato manodopera delle sue EX COLONIE, la Spagna APPARENTEMENTE ha fatto la stessa cosa per risalire la china, ma ora quest’ultima ha il 18,5% di disoccupati il DOPPIO DI NOI
Come ho riferito in commento (non pubblicato) all’articolo di Redazione, sostengo che, innanzitutto, bisognerebbe conoscere quali – in Europacchia – sono i Paesi che criminalizzano l’Italia: perché – finora – hanno TUTTI fatto lo gnorri e non hanno condiviso con l’Italia questo calabraghismo sessantottino, utile per trasformare l’Italia in pattumiera di Europacchia???
In secondo luogo, visto che in tutta Europa (Vaticano compreso) esiste il reato di “immigrazione clandestina”, perché si fanno tanti “distinguo” per l’Italia????
Certo è che, in Italia, sono in troppi a “marciare” sulla greppia “immigrazione” ma, chi paga, è sempre e comunque il contribuente italiano, anche in termini di precarietà dei suoi vessati beni…