Chi censura Minzolini?
I cantori della libertà di stampa (a senso unico), dopo essersela presa con Bruno Vespa, hanno messo nel mirino – come è stranoto – anche il direttore del Tg1 Augusto Minzolini. A insorgere la sinistra ben sostenuta sulla Tv di Stato anche dal buon Santoro che non ha mancato di far sentire la sua voce in diretta ad Annozero sia contro il conduttore di Porta a Porta che contro il direttore del Tg1. Noto su questo punto che la mancanza di libertà di stampa denunciata dalla sinistra non impedisce che un giornalista a libro paga della Tv di Stato sia libero di attaccare altri giornalisti sempre a libro paga della medesima Tv di Stato. Ma tant’è. L’editoriale di Minzolini, critico nei confronti della manifestazione della Fnsi sulla libertà di stampa che il cupo regime berlusconiano impone all’Italia, ovviamente è finito davanti alla Vigilanza Rai. Una sorta di “processo” kafkiano dal sapore squisitamente politico. Il presidente della Rai, Sergio Zavoli, ha ricordato all’imputato Minzolini che tre direttori del Tg1 (tutti di espressione Dc) Rossi, Fabiani e Longhi non si erano mai permessi di fare editoriali, in anni passati…
Affermazione vera, quella di Zavoli, per carità, ma monca: al Tg1 il buon Gianni Riotta infatti (area Prodi-Pd) si è cimentato più volte nell’esercizio dell’editorialista… per non dimenticare poi Sandro Curzi, l’inventore di Telekabul, il Tg3 di lotta. Allora dov’è lo scandalo Minzolini? Semplice, il Minzo sbaglia a non fare il “Dc” (stando all’esempio di Zavoli), non sa che al Tg1 è vietato non pensarla come la sinistra, le famiglie italiane potrebbero spaventarsi. Ma in fondo per la sinistra italiana (quella del pensiero-unico-e giusto) gli editoriali sono equiparabili al missili di craxiana memoria, quelli rossi sono “buoni” e difendono la pace, gli altri invece… in fondo per qualcuno in Italia il Muro di Berlino non è mai caduto. Come i missili, gli editoriali di Santoro sono “buoni e giusti”, ma lui non dirige il Tg1 (nel qual caso magari farebbe come Rossi, Fabiani e Longhi). E, come dice Zavoli, Santoro fa una trasmissione di denuncia, è “monografico”. Definizione splendida: monografico forse perché è sempre contro Berlusconi? Spero proprio di no… Ma questa è la “loro” libertà di stampa.
Ecco allora i verbali del “processo” della Vigilanza a Minzolini. Buona lettura

Notiziola, che e’ stata anticipatamente annunciata in TV
ieri 28-01, sviscerata da Panorama. Il caso D’Addario era una montatura messa su, pare, e in combutta, da forze dell’ordine, giornalisti e magistrati, sotto l’attenta regia di “politici”.
Ragazzi, roba very heavy indead! Altrobche satiro e stupratore di minorenni il Berlusca! Se la cosa e’ vera, di mezzo c’e’ praticamente attentato alla sicurezza dello stato. In certi paesi e’ roba da fucilazione!
E se, come pensano i maligni (anch’io sono maligno), c’e’ di mezzo la sinistra politica, il tapino Bersani, e spero
l’Uomo di Nean…tenero, sono in guai seri. Nel senso che non li tira piu’ fuori nessuno dal limbo politico in cui, per altro, si sono cacciati da soli soletti pensando che la maggioranza degli italiani siano di bocca sufficientemente buona da bersi tutto il bibitone senza porsi dubbi.
Sempre che sia vero….. Mi sa che lo sia. E se e’ vero, appena escono gli avvisi di garanzia cominceranno a volare
gli stracci. E saranno tutti stracci loro.
A ben pensarci, la situazione e’ quasi da commedia.
Da ridere.
Leno Lazzari
Arrivo in ritardo, ma se l’ho letto io adesso, potrebbe leggerlo qualcun altro dopo. Quello che non capisco è questo: per gli elettori di destra qualunque giornalista critichi Berlusconi è prezzolato dalla sinistra ed è animato da odio nei confronti del cavaliere; i giornalisti di destra e delle testate di proprietà del cavaliere(direttamente o indirettamente) sono persone equilibrate e professionali che pur essendo dei dipendenti (direttamente o indirettamente) della famiglia Berlusconi, mai se ne farebbero influenzare. Non si capisce perchè i soldi della sinistra influenzano i giudizi, quelli della destra fanno rimanere professionisti rispettosi della deontologia. Contraltare degli elettori di sinistra: chiunque esprima giudizi favorevoli a Berlusconi è un giornalista schierato e fedelissimo berlusconiano, gli indipendenti e gli acculturati stanno solo a sinistra.
Mio modestissimo parere: in Italia non esistono giornalisti indipendenti, cioè che esprimano giudizi personali argomentandoli, le posizioni sono sempre a senso unico. Mai sentito un giornalista di destra apprezzare una decisione di Prodi o un giornalista di sinistra apprezzare una decisione di Berlusconi. Qualcosa di giusto l’avranno pure fatta ‘sti due, no? Il pensiero dei giornalisti si adegua e si appiattisce a quello dell’editore. Il servizio pubblico? E’ pubblico nel senso che i soldi dei loro stipendi li cacciamo noi. Ma poichè le nomine sono fatte dai consiglieri del CdA, la cui nomina è una spartizione politica becera… In paesi seri la direzione dei servizi di informazione rimane la stessa se cambia governo, e criticano e bastonano a destra e a manca senza guardare in faccia a nessuno.
Cro Carlo, per fortuna ammette che in Italia la libertà di stampa c’è…. nonostante Berlusconi. Quanto a Minzolini, ripeto che ha il diritto (e il dovere) di mandare in onda gli editoriali che ritiene opportuni (lo prevede tra l’altro espressamente il contratto di lavoro giornalistico). E in un editoriale di solito si prende anche posizione, ma ovviamente in Rai questa regola vale per alcuni e non per altri, in nome del doppiopesismo poltico (ad esempio non valeva per gli editoriali di Sandro Curzi al Tg3 o per per quelli di Gianni Riotta al Tg1). Ovvio che se Minzolini avesse attaccato Berlusconi sarebbe stato subito un eroe, un santo. Credo che in politica ci debba essere un limite anche l’iprocisia. Leggendo il suo post mi sono anche chiesto se i suoi rilievi non riguardassero invece la stampa di sinistra… Quella che dice di essere censurata e poi magari si esercita proprio in questa (ig)nobile arte.
Minzolini, come tutti i Direttori di Giornale ha il diritto e quindi può e deve, se vuole, fare gli Editoriali che ritiene opportuni, ci mancherebbe altro. Ma non può arrogarsi il diritto di discriminare sulle notizie da dare e su quelle da tacere. Non può non tenere in debito conto i tempi equi da dedicare alle varie voci politiche, opposizione compresa.
Inoltre se il suo Editoriale non è equilibrato e non stà “prevalentemente” sulla notizia in se, ma esprime una netta posizione a favore di una parte politica e contro un’altra, diventa automaticamente di “parte” e non rispetta più la regola base ed aulica della “imparzialità giornalistica” che sarebbe doveroso rispettare quanto più è possibile specie nel TG Pubblico e Nazionale per antonomasia.
Concordo su molte delle osservazioni, alcune anche ben centrate, fin qui fatte da Roberto, ho qualche dubbio però sul reato di Vilipendio per il Presidente della Repubblica. Bisognerebbe approfondire meglio il discorso in quanto il Presidente della Repubblica, a mio avviso, deve essere una figura “nobile”, ed anche, se vogliamo, prevalentemente simbolica, comunque sempre condivisa e super partes. Per questo non dovrebbe mai essere oggetto di “vilipendio”.
A Taliani mi permetto di dire che è sempre molto opportuno porre in primo piano la verifica dei fatti reali di cui “giornalisticamente” si discute sia da destra che da sinistra.
Non si può mai prescindere dalla realtà e dalla verità dei fatti ed è quella che va assolutamente rispettata da tutti.
Le opinioni personali espresse sui fatti veri devono essere ponderate, specie se sono del Direttore del Giornale.
Se poi, i fatti vengono travisati o, addirittura, omessi e/o inventati, allora si fa un pessimo giornalismo ed un cattivo servizio ai cittadini che hanno il sacrosanto diritto di essere sempre correttamente informati sui fatti accaduti e sulle opinioni espresse da tutte le “campane” politiche.
Per quanto attiene la Libertà di Stampa, il problema è legato agli attacchi ed alle critiche specifiche mosse da Berlusconi ( Capo del Governo e responsabile delle nomine dei Direttori RAI e della carriera lavorativa e dei contratti di tanti giornalisti sia pubblici che privati ) a trasmissioni e Talk Show di informazione politica e di cronaca quali ad es. “AnnoZero”, “Ballarò”, “Report”, “Parla con me”, “Che Tempo che fa” …, che hanno messo in forse la loro andata in onda ed, in qualche caso, la limitazione del servizio.
Non solo, ma Berlusconi ha anche inveito contro i giornalisti dando loro dei “farabutti” ed ha fatto causa a due quotidiani che hanno fatto domande e dato notizie a lui sgradite e ritenute “diffamatorie” . Tra gli episodi che hanno portato a parlare di “pericolo” per la “libertà di stampa” c’è anche il fatto che l’uomo più ricco e potente d’Italia, uno dei più ricchi e potenti del Mondo, Capo del Partito di Maggioranza, Capo del Governo, Responsabile delle nomine della TV Pubblica, Proprietario di Giornali, Televisioni Private e Case Editrici ha mosso degli attacchi verbali a Giornalisti, a Editori, alla Stampa privata ed alla TV Pubblica con evidenti ripercussioni sulla libertà degli operatori dell’informazione pubblica e privata di svolgere con serenità e tranquillità il proprio lavoro e quindi inducendo una situazione di possibile “limitazione” della loro capacità e libertà di espressione ( in pratica, se un giornalista ha paura di perdere il posto di lavoro o di non fare più carriera ci pensa due volte prima di dare una notizia scomoda al suo padrone, è certamente libero di darla, …però… che ne sarà del suo futuro? ….).
Di questo si deve discutere, quando si parla di libertà di stampa e di informazione.
Ovviamente, non dico affatto che oggi in Italia non c’è libertà di informazione.
Si tratta solo di dare uno Warning ( come dicono gli inglesi ). Un Avviso opportuno per non andare giù per quella china.
Credo che la manifestazione sulla libertà di stampa, se ha voluto mettere l’accento su questo aspetto, come ritengo che effettivamente sia, non sia stata per niente fuori luogo.
Si capisce anche e, in un certo senso, si giustifica, la sua “demonizzazione” da parte della destra per il fatto che non potevano essere “condannate” o “criminalizzate” dalla destra le uscite un po’ “forti” del loro Premier; ma ritengo che, nella sostanza, le posizioni sul tema della libertà di stampa, siano oggi abbastanza convergenti tra destra e sinistra. Fatte salve, ovviamente, le posizioni del tutto personali e speciali espresse dal Premier.
Dice il blogger Cesana che siamo al sessantesimo posto (nientemeno nel mondo) per mancanza di liberta’ di stampa.
In televione, sulla radio, la stampa “stampata”, dato il clima di terrore e intimidazione, chiunque puo’ scrivere quello che vuole (vero o falso che sia) e i giornali non allineati vengono chiusi.
!!!!!!!!!!!!!!!
Leno Lazzari
A proposito di Minzolini. Perche’ la liberta’ di stampa
(o parola) la vogliono negare a lui, proprio quelli che il mese scorso si sono stracciati le vesti e sono andati in piazza in difesa della stessa?
Se non e’ “calcolo politico da quattro soldi” e’ schizzofrenia.
Leno Lazzari
Caro Dott. Taliani, C’e’ una categoria che non sopporto proprio piu’, salvo le numerose eccezioni. Si tratta dell’ uomo di cultura. Non faccio nomi. c’e’ molta scelta. Basta guardare la TV. Anzi, un nome lo faccio. E’ l’archetipo del
la categoria. Giorgio Bocca.
Ora, a parte l’ambiguita’ della persona, concentra in se il
peggio dei difetti della categoria. La supponenza. E’ un uomo tutto d’un pezzo (ma a Roma si direbbe de’ coccio).
Come tanti della sua risma, non perde occasione di straparlare (nel suo mirino, manco a dirlo, sempre e solo
Berlusconi) e pontificare su tutto e senza rendere conto a nessuno e nella piu’ totale “irresponsabilita’”.
E questo e’ il mio punto. Molti rappresentanti del bel mondo della cultura sono senz’altro un arricchimento per tutti. Altri servono, purtroppo, soltanto a mantenere alta la tensione politica e il malanimo tra gli elettori. La cosa che ottengono e’ di tenere “arrabbiati” quegli elettori che poi rappresentano lo “zoccolo duro”. Nel caso di Bocca, l’elettorato piu’ “fedele” della sinistra. Chiaro che non ci sarebbe nulla di male, ma dei danni che i Bocca fanno nell’elettotrato, non devono rispondere a nessuno, nella totale “indipendenza” e “irresponsabilita’.
I danni si vedono ogni giorno. Ad ogni TG. Ogni programma di approfondimento. E il linguaggio si fa’ sempre piu’
offensivo e violento. Un po’ il cane che si morde la coda.
Io, ultimamente, non riesco piu’ a guardare un TG. E ne ero un divoratore. Sono arrivato al disgusto a furia di linguaggio violento.
Leno Lazzari
Ottimo e acuto articolo il suo Alberto Taliani! Complimenti!
Cara Talita: dopo un buon bicchiere di grappa….noi del popolo usiamo così la valeriana la lasciamo ai borghesucci….ribadisco la mia analisi……sei una girotondina ……
P.S.
E che dire di Gad Lerner, che vorrebbe SOPPRIMERE Cesare Lanza?
Un altro grosso problema di Bersani, secondo me, è che dovrà lavorare circondato (o soffocato?) dai soliti vecchi catorci della Sinistra.
Per esempio, come si fa a convivere con la Rosi(ca), adesso più che mai inviperita perché sembra vicino il ritorno di Prodi – modello ritorno dello jedi – a presiedere il partito?
Magari lei aveva davvero sperato nelle quote rosa (stinto) per assurgere a una cadrega che le avrebbe consentito di mostrare quotidianamente in tv le sue innumerevoli “facce” di gomma (vedi campionario esibito ieri a “Ballarò”).
Passando al tabloid portavoce del partito, come si fa a non arrossire leggendo il titolone di oggi “LUI si è dimesso”?
Ora, a me fa un certo senso parlare di Marrazzo, ma non posso sorvolare sullo stomachevole fatto che per i sinistri è ormai una vittima sacrificale.
Vittima di chi?!
Il signor Marrazzo – prescindendo dalle sue frequentazioni sessuali, che sono affar suo e della sua famiglia – ha tenuto un comportamento, questo sì “politico”, criticabile da ogni punto di vista:
1) non ha denunciato i ricattatori;
2) ha dapprima dichiarato che la storia del video era una bufala, iscritta in un complotto ordito ai suoi danni;
3) ha speso un sacco di quattrini, che occorre ancora verificare da dove gli siano venuti.
Dunque, prudenza e dignità vorrebbero che i kaporioni sinistri tacessero, vergognandosi del can-can a suo tempo da loro inaugurato, scatenato e tuttora in auge a proposito del Cav e del lettone di Putin.
E invece no. Ieri sera, anche la De Gregorio – livida fino all’estrema nuance tipica dell’itterizia all’ultimo stadio – ha tentato di incolpare Berlusconi per non aver “consigliato” (!!!) a Marrazzo di denunciare i cattivoni.
Come dire che il frugoletto nelle mani grifagne dell’Orco avrebbe dovuto ricevere protezione e guida da parte del papà!
A parte questa ennesima idiozia, il Cav ha spiegato quietamente che sapeva del video, ma non del ricatto. [Come appare logico anche alla mia nipotina di 5 anni.]
Ebbene, stamattina a RaiNews24 imperversava ancora Stefano Rodotà – quello che, se non ricordo male, è stato pure garante della privacy in un lontano medioevo – a ribadire scandalizzato (come riescono a scandalizzarsi solo i professoroni dell’ “Insipienza”) che il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto denunciare il ricatto!
Concludo: il Pd non è solo Bersani, ma anche tutta questa moltitudine di vocianti e bla-blaisti, che mi fanno pensare alla “Fabbrica dei corpi”: là dove si studiano le varie fasi di decomposizione dei cadaveri.
Roberto, la valeriana si può acquistare senza ricetta medica.
Fattene una buona scorta e usala regolarmente!
Cara Talita: ribadisco il concetto….sei una girotondina di destra…..la tua sufficienza ed i tuoi sbadigli nei confronti degli altri lo dimostrano…..I tuoi post non contengono nulla se non contumelie inutili , nei confronti di questo o quest’altro esponente della sinistra…..un pò come i post che si leggono su repubblica e sull’unità nei confronti del ‘cavaliere’ .
Dove sono le analisi politiche?
Dove è la concretezza sbandierata dalla destra?
Affibbiare a Franceschini un simpatico soprannome, oppure chiamare ‘sinistri’ quelli che non votano per il tuo cavaliere , oppure prendere ad esempio di appartenenti al pd :
‘- il baby-killer Catello Romano, 19enne di Castellammare di Stabia, iscritto al Pd locale; il quale ha pensato bene di far fuori un consigliere comunale;
- l’aspirante killer Matteo Mezzadri – 22enne parmense – alla ricerca di qualcuno disposto a ficcare una pallottola nella testa del Cav: coordinatore dei giovani Pd a Vignola;
- l’assatanato Luca Bianchini, 32enne romano, già 13 anni fa coinvolto in reati di violenza e tuttavia dirigente Pd del circolo del Torrino all’Eur.’
Non è fare analisi politica……è fare semplicemente girotondinismo sul versante destro dello schieramento…..ma si sà i girotondini così come i dipietristi non sono di sinistra,…..sono l’altra faccia della destra borghese…..destra borghese di cui tu Talita sei un bell’esempio.
Roberto, perché insisti inutilmente?
Hai qualche argomento da trattare oppure il tuo scopo è farmi sganasciare dagli sbadigli?
P.S. Impari a memoria i miei post? Guarda che la nostra letteratura offre splendide poesie. In alternativa.
Cara Talita: Questa è una delle risposte che dai:
‘da user di questo blog, lo scorro sempre, inclusi i commenti. Tra cui il suo, che trovo quietamente esagitato (o vivacemente depresso, a scelta) e – più che meno – basato su insulti gesuitici e su espressioni che normalmente non superano un Qi medio-basso.’
alla faccia dell’indifferenza , In pratica gli dici al poveraccio che è depresso, esagitato, e con quoziente intellettivo basso…….ma quando uno ti stà antipatico che gli dici?…..te l’ho detto hai lo stesso atteggiamento dei girotondini di sinistra….la stessa spocchietta borghese del tipo IO So’ Io e voarti siete gnente.
Caro Alessio Proietti, sono d’accordo con te al cento per cento.
Non viviamo nel migliore dei mondi possibili.
Quello che possiamo fare, però, è aprire gli occhi e lamentarci di ciò che non va, facendo sentire sempre la nostra voce.
Ricorda che la goccia scava la pietra…
Ciao!
Caro Roberto (27 ottobre-ore 6,03), io tengo in gran conto sia il mio amore sia il mio odio (l’altra faccia dell’amore) e non mi verrebbe mai in mente di sprecare né l’uno né l’altro.
Le persone che non mi piacciono, dunque, al massimo incassano la mia indifferenza.
E poi non allargarti troppo! Non parlo mai dei miei “concittadini”, a meno che non li conosca personalmente. Parlo sempre di leader, che – in quanto tali – si sottopongono volontariamente alle critiche degli elettori. Tra cui io.
Quello che “sembra” a te, dunque, annega nella mia indifferenza.
A meno che tu non voglia discutere di ARGOMENTI (alias FATTI) e non di sensazioni. Che lasciano il tempo che trovano.
Cara Talita
Sono con te riguardo ai conflitti d’interessi veri, quelli che colpiscono direttamente i comuni mortali e che molte volte si annidano nei consigli comunali, del tipo assessore che e’ anche nel CDA di una ditta di costruzioni o similari. Io credo che il conflitto d’interessi di Berlusconi ci sia e andava risolto (a prescindere che utilizzi o meno i suoi media per fare politica) ma anche quello di Debenetti va risolto. Sai qual’e’ il problema? Che a nessuno dei signori in parlamento interessa farlo, perche’ tutti ne snon dentro fino al collo e tutti muovendosi su quel terreno darebbero fastidio a qualche loro referente “alto”.
Cara Talita. Non riesco a comprendere il tuo astio o per meglio dire odio nei confronti dei tuoi concittadini di sinistra…….Mi sembra che soffri dello stesso male di cui accusi gli intellettuali di sinistra…..una grande opininione di se stessi unita ad una scarsa propensione alla dialettica ed ad una scarsa considerazione dell’avversario considerato un imbecille……
Caro Alessio Proietti, i soldi a suo tempo pagati dalla Cir facevano parte dell’accordo sottoscritto da entrambe le parti in causa.
Non mi dire che il vecchio volpone Ing non si fosse fatto bene i suoi conti!
In quanto al giudice turchino, solitamente chiede una perizia anche per concedere un solo euro di risarcimento. Stavolta, invece, ha usato la sua calcolatrice portatile per assegnare graziosamente 750 milioni. Al nemico del suo nemico. Di sabato.
Quanto al famoso giudice “corrotto”, vogliamo riparlare della famigerata “teste Omega”?
Per il resto, carissimo Alessio, non ti sembra che dovremmo ormai concentrarci su ben altre gatte da pelare, che non siano l’ammuffito conflitto d’interessi del Cav?
E quanti altri conflitti d’interesse riguardano i nostri politici a destra e a manca?
E a che cosa è servito il referendum con cui la maggioranza degli Italiani ha dichiarato a gran voce che se ne strafrega delle tv del Cav?
Suvvia, occorre cominciare a essere seri. Altrimenti passiamo pure, senza altri indugi, alla distruzione dell’attuale verminaio e poi alla successiva ricostruzione.
A presto!
Caro Roberto 2, avrai capito che non mi piacciono le “sviolinate”, quindi credimi se ti dico che non hai niente da invidiare a nessuno in quanto a capacità espositiva. Cosicché è un piacere dialogare con te.
Detto questo, sono d’accordo con te su questa anomalia – tutta italiana – della preponderanza virtuale dei sinistri, che non corrisponde poi al voto elettorale e alla mentalità diffusa nella maggioranza degli Italiani.
A parte le meschine pulsioni antiberlusconiane – in tutto il mondo, la Sinistra si è sempre caratterizzata per il metodo “Indica un capro espiatorio, attribuiscigli tutti i mali del mondo e fa’ in modo che il popolo lo odi, dimenticando così la realtà effettiva” – in Italia abbiamo avuto purtroppo il fascismo e i nostri padri costituenti l’hanno dichiarato fuorilegge nella Costituzione.
Tanto più avrebbero dovuto dichiarare fuorilegge il comunismo (che ha fatto mooolti più morti), ma allora il mondo era diviso in due blocchi (l’Italia se la cavò per miracolo e “capitò” nel blocco occidentale), per cui fu obiettivamente difficile valutare appieno una parte politica, allora saldamente al potere.
(Per inciso, io conserverò sempre un “altare” mentale dedicato al nostro grande Giuseppe Saragat – carissimo amico della mia famiglia – che nel 1947 ci salvò dal comunismo mediante la cosiddetta “scissione di palazzo Barberini”.)
In particolare, in Italia l’Urss foraggiò con fiumi di dollari il Partito comunista e, come ben sappiamo, i quattrini non puzzano per nessuno.
Chi ha più quattrini, inoltre, li può sprecare meglio: anche sovvenzionando mezze calzette, funzionali al regime. Basta definirle “intellettuali” e addestrarle a fingersi tutti Parsifal girotondini. Che però generalmente si riconoscono bene, perché hanno il mento sempre unto, in quanto amano molto “magna’”, per dirla alla romana. In cambio devono solo blaterare sulla Sinistra-buona e sulla Destra-cattiva.
E così, per molti anni, la Sinistra ha avuto buon gioco nell’occupare stampa, editoria, spettacolo eccetera, rafforzando il suo potere sia ideologico sia economico, perché i boss dell’economia e della finanza sono campioni di salto sul carro del più furbo. (Vogliamo parlare, per esempio, delle Coop? Meglio di no!).
Ecco la preponderanza della Sinistra, agevolata anche da quella che una volta era definita “maggioranza silenziosa”.
Ed ecco pure il rimedio: la maggioranza NON sia mai silenziosa e, appena i tromboni aprono bocca, cominci a ridergli in faccia. Ridicolizzare è un ottimo metodo per far abbassare la cresta ai galletti e/o capponi (ultimamente, in aumento esponenziale) stonati.
D’altra parte, i nostri politici attualmente al governo facciano finalmente ciò che devono fare e si attengano alla nota locuzione “people first”, uno dei pochi concetti accettabili del mondo anglo-sassone, ormai in avanzato stato di putrefazione.
E ciò in barba alle pretese narcisistiche di Fini e di Tremonti – per esempio – i quali stanno studiando da delfini, senza neppur saper nuotare. Secondo me, ovviamente!
In quanto alla libertà di stampa, non credo all’efficacia dei divieti, perché, fatta la legge, si trova immediatamente l’inganno.
Se una parte politica vuole la guerra, è inutile proporle il dialogo: se ne ricevono solo legnate e abbiamo visto quante. Io non sono per porgere l’altra guancia. Mai!
I Latini dicevano “Si vis pacem, para bellum”. E che vinca il migliore, aggiungo io.
Un cordiale saluto.
P.S. Per quanto riguarda il QI dei cosiddetti “intellettuali” sinistri, non ti fermare all’apparenza e non farti fregare dalla loro boria. Non vedo molti geni in giro, ma molti bari che sanno fare bene il gioco delle tre carte. Magari scopiazzando qua e là.
Caro Taliani, spero che non s’illuda davvero su Bersani!
Ieri, in tv il bocciofilo ha già detto che sta ancora aspettando l’autosospensione di Berlusconi.
Visto quanto sale nella zucca di questo qui?
Il quale vuole perfino ricostituire l’Ulivo. A braccetto con Tonino e con i comunisti. Quelli che ieri a Torino hanno inneggiato “10-100-1000 GAZEBI distrutti”, dimostrando – se ce ne fosse bisogno – di essere non solo imbecilli, ma anche ignoranti come capre.
Si accomodi pure Bersani e buona ammucchiata!
Caro Mirko, forse è più semplice e credivbile pernsare che il Cavaliere abbia voluto semplicemente dire: attento, io non faccio come voi di sinistra, non faccio campagne elettorali sul gossip (anche se poi, nella vicenda Marrazzo di goppip purtroppo c’è poco). Insomma, come può vedere anche lei il moralismo (finto) a senso unico, lo scagliarsi contro l’avversario politico per storie di lenzuola montandoci su delle campagne di stampa mondiali finto-moralistiche, mi sembra che non paghi. E’ un penoso boomerang per la sinistra e per l’ala sedicente “giustizialista”. La sinistra, sul piano moral-moralistico è un re nudo che esce sputtanato da questa vicenda, in attesa degli esiti delle inchieste pugliesi. Spero che Bersani, neo segretario del Pd abbia la forza e il coraggio di voltare pagina. Io interpreto anche così l’affluenza di elettori alle primarie. Per costruire un paese “normale” bisogna essere in due e quando si punta il dito contro qualcuno ci si ricordi di essere come la moglie di Cesare.
Talitella, allora mi raccomando… non guardi Mediset. Semplice, no?
Sempre a proposito di Marrazzo: dicono che il berluska abbia avvertito il Governatore del Lazio sui video proposti alle sue testate. Francamente la cosa mi sembra credibile. Questi signori il manganello lo usano con quelli che cantano fuori dal coro, ma tra pari si usano ogni cortesia.
Qualcuno che concordi con il sottoscritto?
Forse Taliani?
màh..
Caro taliani: Roma domenica 25 ottobre…..Il governatore si è dimesso per una storia di trans…..il suo giornale nè fà diversi articoli titolando a tutta pagina che la sinistra cade sul sesso, sguazzando comodamento nella melma.
Intanto però gli italiani di sinistra…..i tanto odiati sinistri di molti suoi blogger…con grande scuorno del suo direttore ….vanno in massa a votare il segretario.
Ormai da tempo mi dedico con passione al tentativo di comprendere la mentalità dei sinistri e la loro visione strabica della libertà d’espressione: per cui criticano Minzolini.
Dunque ho aggiunto un altro capitolo al file dedicato alla buffonata che ebbe inizio nel lontano settembre 2008, quando Valentina Vezzali partecipò a una puntata di “Porta a porta” – presente il Cav – a cui disse pressappoco “Da lei mi farei toccare”.
Da notare che, nell’àmbito della scherma, si parla tecnicamente di “toccata” quando la punta dell’arma tocca l’avversario. Nel fioretto, in particolare, mi hanno spiegato che bisogna appunto “toccare” sul giubbetto grigio dell’avversario, in modo da far accendere una luce colorata, che indica il bersaglio correttamente raggiunto.
Orbene, le parole di Valentina suscitarono immediatamente l’orrore della catto-comunista Rosi(ca) e quello alquanto sconcio di Paola Concia.
Rosi(ca) – come se non avesse altri e più fondati motivi per deprimersi – si dichiarò “depressa” perché Valentina avrebbe giocato sul “doppio significato delle parole”.
Concia – l’attuale vestale di Marino-semper-ridens e delle sue doppie note-spese – vi ravvisò “l’immagine della prostrazione femminile al potere maschile” (Corriere della Sera, 17 settembre 2008), scoprendo così la sua propria prostrazione nell’àmbito del suo proprio partito maschilista (che più maschilista non si può).
A me, infatti – come pure ritengo a tantissime altre donne – non verrebbe mai in mente che le altre si prostrino, non essendomi mai capitato di prostrarmi a nessuno.
Allora si aggiunse anche Ermete Realacci, che sputacchiò: “Mi pare che la Vezzali abbia la schiena più dritta quando tira di scherma” (Ibidem).
E io pensai che – a proposito di doppi sensi – questo Ermete senza caduceo avrebbe dovuto evitare di parlare del grado di curvatura delle schiene altrui.
Ma perché rammentare questo vecchio episodio? Perché l’ha ricordato recentemente la stessa Vezzali, intervenendo a una puntata del “Chiambretti night”, in cui ha invitato la Rosi(ca) a prendere una lezione di scherma: tanto per appropriarsi dello specifico lessico-base.
Non l’avesse mai fatto! La Rosi(ca) ha ribadito che quello del 2008 fu “un evidente doppio senso” – suppongo inammissibile per l’attuale Pd, che, se proprio costretto, preferisce trattare con i trans anziché con gli etero – e si è messa subito a ri-cantare la solita canzuncella sulle donne: “Sono state strumentalizzate da questo Governo. E’ ora che reagiscano: in un momento di imbarbarimento del Paese” (Corriere della Sera, 22 ottobre 2009).
Ora, io che non mi sono mai sentita strumentalizzata da nessuno, vorrei dire alla Rosi(ca) di darsi una calmata. Altrimenti potrei incitare lei a non farsi strumentalizzare da Bersani, per cui Rosi(ca) fa un tifo sfegatato.
Il quadretto sopra descritto è un FATTO, dimostrativo di che cosa sia per i sinistri la libertà d’espressione.
Secondo loro, ciascuno è libero di esprimere solo concetti de sinistra.
Oltreché insulti a go go contro i “nemici” politici della Sinistra, beninteso!
PS1: Oggi sabato 24 ottobre 2009 il Senato e’ in seduta a porte chiuse, segno evidente che qualcosa di molto importante e forse “impopolare” e’ in discussione…
Che si tratti dell’ennesima versione della Health Care Reform…?
PS2: Qualcuno potrebbe per cortesia tradurre dal sinistrese termini come “change” e “transparency” ?
Grazie e Buon Fine Settimana a tutti.
Caro Taliani,
Col Suo permesso vorrei segnalare un recente episodio, che per la verita’ apparterrebbe piu’ al “Cuore del Mondo” (per giurisdizione geografica), ma potrebbe benissimo inquadrarsi nel discorso “censura” di questo blog (per attinenza di soggetto).
Come tutti ben sanno, la Casa Bianca gia’ da qualche tempo ha in “odore di noia” la Fox News a causa di certi reportages non allineati o non adulatori dell’attuale amministrazione (ad esempio, Acorn, Jennings, Jones, town hall meetings etc, sarebbe come dire che il Washington Post fu “irrispettoso” nei confronti di Nixon col Watergate.)
Un paio di giorni fa la Casa Bianca ha invitato quattro delle reti che fanno parte del cosiddetto “pool” (ABC, CBS, CNN, NBC e FOX) ad un incontro col “pay czar” Feinberg, ma escludendo FOX dalla partecipazione.
Ci sono state due reazioni piuttosto vistose (almeno da quanto e’ trapelato):
1. Un giornalista ABC ha confrontato Gibbs durante una conferenza stampa, durante la quale Gibbs non ha saputo fornire alcuna spiegazione coerente per l’esclusione di FOX.
2. Le altre quattro reti (ABC, CBS, CNN, e perfino NBC) hanno dichiarato che non avrebbero partecipato se FOX fosse stata esclusa dall’incontro.
La Casa Bianca ha capitolato.
Sorvolando su ogni altra considerazione di carattere politico, mi piacerebbe avere sia la Sua opinione di giornalista che quella di altri lettori di questo blog su questo episodio.
Cordiali saluti.
KILLERAGGIO FORUMISTA SU MINZOLINI PER ” SEX AND THE CITY ” O.K! PRIVACY PER MARRAZZO,NO PER BERLUSCONI!
“ MI MANDA RAITRE ” CHE PENA SANTORO GRUBER UE, E IO PAGO!
Calmi! Non vorrei essere tacciato di niente, sono per la privacy e per Diritti di tutti, quindi per la Libertà, ma scusate perché niet alla privacy di Berlusconi, ripreso di proposito a km con un teleobiettivo? Non giudico, né la sua scelta di vita sessuale, né tanto meno di Marrazzo o chicchessia: ma mi consenta Popolo Kompagnuzzi, se voi che andate a fare girotondi ed imbastito una campagna perché avete il bavaglio e negata la liberta dal Governo di Berlusconi e non solo per sputtanare il Cavaliere, mai pensato che così facendo, così avete pure sputtanato l’Italia vale a dire; il vostro Paese? Possibile che i Socialisti nell’ex PSI, erano tutti ladri farabutti e altro, poi riciclati nella vostra coalizione persino il figlio di Benedetto Craxi: è sottosegretario del peggiore dei Comunisti, ovvero, D’Alema quello che di Democrazia non sa, nemmeno dove sta di casa? Primo ha buttato a gambe all’aria tavolo della bicamerale per le Riforme Istituzionali, poi ha disarcionato Prodi, eletto dai cittadini, ultimo autorizzò di bombardare i Balcani, senza chiedere nulla al Parlamento, roba che in altri Paesi kumpagnuzzi, sarebbe stato fucilato immediatamente! Poi se leggiamo gli atti della magistratura ai qua sottoufficiali dei carabinieri che ha fatto finire i quattro carabinieri in prigione: “ intenzionale messa in scena”, hanno scritto i pm Sabelli e Capaldo, che il giorno dopo l’interrogatorio di Marrazzo, giovedì, hanno chiuso in un lampo la delicata indagine: sono stati arrestati per estorsione, violazione di domicilio e della privacy, rapina e spaccio di droga.
Allora, come mai su Berlusconi dubbi e, persino acquisto pagine di media estero, per sputtanare Silvio berlusconi! Come mai in Rai Tv, Santoro e Travaglio pagati dai contribuenti, insiste ma guai a toccarlo? By Vincenzo Alias Il Contadino. Matera.
Mentre noi parliamo di Tg1, Tg5 e compagnia bella le cose vanno avanti. Leggo che si propone che i magistrati possano andare in pansione a 78 anni: bravi, bella mossa! E’ proprio un paese che se ne frega dei giovani, e punta tutto sui vecchi!
Si meriterebbero che tutti i giovani lasciassero da parte l’amore per l’Italia e se ne andassero, lasciando a questo paese cio’ che si merita e si cerca: vecchi appiccicati alle proprie poltrone incapaci di uscire da una crisi decennale che ormai hanno dimostrato di non avere la forza e le idee per superare. Che vergogna…
OT sconcertato
Uno scandalizzatissimo Marrazzo ha appena dichiarato “(…) sono amareggiato e sconcertato per come, a pochi mesi dalle elezioni, si tenti di infangare l’uomo Marrazzo per colpire il presidente Marrazzo” (Il Giornale, oggi).
Ma questo qui ci è o ci fa?
A parte il fatto che dovrebbe essere estasiato che il video che lo riguarda non sia stato esportato in Colombia oppure consegnato alla smutandata Re-pubica o all’elegante Corrierone, lui è sconcertato?!
Da agosto a oggi è stato in catalessi, mentre i quotidiani italici facevano (e tuttora fanno) a gara per infangare l’uomo Berlusconi al fine di colpire il presidente Berlusconi?
O lui si ritiene intoccabile?
E poi Marrazzo sarà altrettanto sconcertato perché, a pochi mesi dalle elezioni, i magistrati hanno rimesso nel tritacarne Mastella e signora?
Mastella, che – guarda caso! – può assicurare al Centro-destra un bel gruzzoletto di voti in Campania, dove i sinistri hanno fatto più danni dell’uragano Katrina – col “k” – negli Usa.
Mastella, i cui guai sono cominciati solo dopoché è stato ministro della Giustizia: per la serie “chi tocca i fili muore”.
E che dire dell’esilio imposto alla signora Mastella? (Personalmente, mi sono assai meravigliata che i magistrati non l’abbiano spedita all’isola di Sant’Elena.)
Marrazzo sarà altrettanto sconcertato per il fatto che, secondo i magistrati, Mastella e signora siano gli UNICI politici responsabili del casino campano?
ma scusi sig. Taliani, perche’ difende mediaset??? mediaset non si occupa di programmi contro l’opposizione,e’ vero , ma fa di peggio..promuove l’appiattimento culturale!!!!che in termini di voti ne porta molti di piu!!!!!
Qui si svicola…. il problema non è Minzolini, è il conflitto di interessi. Possiamo parlare delle onseguenze, dei dettagli e di tutto cio’ he vogliamo, ma se non si risolve alla radice non ci si cava un ragno dal buco.
Vedrete che quando Berlusconi si ritirerà dalla politica, si parlerà degli editoriali di Minzolini, ma molto meno!
Io non voglio “togliere” le tv a Berlsuconi, ma anche lui deve capire che il problema deve essere risolto. Ad esempio potrebbe essere interessante fare una legge ad hoc per cui, per il suo caso, visto che già possiede la Mediaset, la Rai resti in mano all’opposzione, e a lui sia dato Rai3. Sarebbe piu’ equilibrato, e lui non dovrebbe rinunciare alle sue tv.
Pero’ spero che, ritirato Berlusconi, una bella legge stile quella descritta da Goretti per l’America venga fatta anche qui!
Suppongo che, secondo i sinistri, Minzolini dovrebbe imparare dall’Economist (il gemello inglese della nostra Re-pubica), il cui maggior pregio è quello di rompere le scatole a Berlusconi.
L’arrogante newspaper si considera anche una guida illuminata degli affari mondiali: ossia dappertutto eccetto che in Gran Bretagna, di cui è nota la criticissima condizone economica, grazie ai maneggi di banche e affaristi vari.
Evidentemente The Economist sa “guidare” solo all’estero.
Orbene, questa ineffabile rivista – invece di interessarsi dei fatti di casa sua (e ce ne sarebbero a iosa) – ha appena avviato la terza puntata di delirio sul Cav, dopoché nel 2001 l’aveva sbattuto in copertina, spiegandoci perché Silvio non fosse adatto a governare l’Italia.
Caso mai gli Italiani – trogloditi notoriamente inferiori ai sudditi di Sua Maestà britannica – non avessero capito il messaggio, pochi mesi dopo aveva ri-strillato in copertina “Basta, [in italiano, perché gli Italiani sono pure ignoranti e non conoscono l'inglese] per l’Italia è giunto il momento di cacciare Berlusconi”.
Tanto è vero che, alla fine del 2009, il Cav è ancora saldamente in sella.
La terza puntata odierna s’impiccia delle riforme della Giustizia in Italia, che secondo l’Economist sono dettate dalla voglia di vendetta del premier: che sarebbe impazzito dalla rabbia per la sentenza sul Lodo Alfano.
Ma perché l’Economist non s’interessa dello stato psichico di Gordon Brown e dei parlamentari ladri-di-polli che si ritrova il suo Paese?
Perché non ci parla di quando la GB si è calata le braghe rilasciando il terrorista libico al-Megrahi, pur di accattare qualche goccia di petrolio in più da Gheddafi?
Perché non ci racconta come i signori britannici del business siano pazzi di rabbia perché l’Italia riesce a conciliare i suoi rapporti diplomatici e/o economici con gli Usa e la Russia, Israele e la Palestina, la Libia e i Paesi mediterranei, assicurandosi – tra l’altro – ottimi affari? Nonché la diversificazione dell’approvvigionamento di gas e petrolio.
C’è qualcuno in Italia che voglia fare una copertina sull’Economist, pazzo di rabbia perché il suo Paese sta andando a catafascio?
Magari il Tg1 di Minzolini.
Caro Taliani
In merito al suo ultimo post (October 22nd, 2009 at 11:36 am) credo riguardo l’immunita’ parlamentare, questa vada ripristinata solo per i reati di opinione (tranne che per il vilipendio al capo dello stato) per il resto non ci deve essere e le spiego perche’. Tutti i politici che sono in parlamento (e nei consigli comunali) sono, per dirla alla grillo, nostri dipendenti in quanto il loro stipendio lo tiriamo fuori noi, e sono in quei luoghi per fare i nostri interessi e cercare di migliorare la nostra vita. Bene come quando un normale dipendente di una ditta commette un reato, subisce un processo e se alla fine risulta colpevole, viene licenziato, mi spieghi per quale motivo non deve valere per i politici, anche perche’ sono in una posizione di poter comunque inquinare le prove o legiferare in modo da limitare i danni. Le faccio un’esempio che forse scatenera’ polemiche, prenda la questione delle intercettazioni. Fino a quando riguardavano dirigenti di calcio, aspiranti veline o vallette, andavano bene, era tollerate. Poi sono iniziate ad uscire le intercettazioni dei politici (vedi scalate bancarie o sistemazione di ragazze in rai)ed allora non va piu’ bene. Il punto e’ che non andava bene neanche prima, non devono comparire sui giornali, perche’ si rischia di rovinare delle vite, in italia si fanno paginoni per un’accusa e tre righe tra lo sport per dire dell’assoluzione. Quindi pienamente d’accordo sul fatto di intervenire, ma poi nel progetto di legge si inserisce anche la possibilita’ di effettuare le intercettazioni solo con gravi indizi di colpevolezza e non piu’ con gravi indizi di reato rendendo di fatto quasi inutili le intercettazioni. Ma di questo non si parla, magari si aspetta la votazione per mandare qualche parlamentare in missione a nostra spese, la legge passa e va bene a tutti, perche’ su queste questioni, cosi’ come la legge elettorale, in italia abbiamo un solo grande partito. Mi scusi se sono uscito fuori dal tema.
Cara Talita
- Lo so anche io che ci fu un accordo (voluto fortemente dalla politica) per cui de benedetti ha preso la parte diciamo “giornalistica del gruppo”, quello che volevo dire e’ che ha pagato dei soldi.
- Riguardo allo scoperchiare, ti ripeto che la legittimita’ di dell’azione civile e’ contenuta nella sentenza della cassazione in cui si lascia al giudice solo la facolta’ di decidere l’importo. Anche perche’ l’accordo tombale e’ del 1991 e la sentenza del 2007. Tu credi che a parti invertite la fininvest non avrebbe voluto riavere i soldi. Sai cosa mi fa incavolare: che i presidenti dei deputati di camera e senato (pdl) scrivano una lettera in cui si parla di disegno eversivo senza pero’ fare nomi di mandanti o portare prove, perche’ la sentenza non era contro berlusconi, ma contro la fininvest (anche perche’ berlusconi non e’ piu’ AD finivest). Lo so anche io che solo un giudice e’ risultato essere corrotto ma un tribunale ha condanno in via definitiva previti e il suddetto giudice per corruzione e le sentenze vanno accettate (su chiunque siano emesse). Poi riguardo al servizio di Mattino 5,concordo con te col fatto che non era un servizio giornalistico e Brachino casomai doveva scusarsi coi suoi telespettatori non col giudice. Trovo anche veramente disgustoso l’uso politico che e’ stato fatto della vicenda, franceschini che ad ogni trasmissione in cui va sfoggia sti calzini turchesi non si puo’ vedere (spero almeno ne abbia comprati divesi paia) ed e’ solo un modo di catturare voti tra gli irriducibili che seguono ste baggianate senza mai chiedere conto di un programma, ma sono affari loro. Va anche detto che non si puo’ prendere per oro colato una dichiarazione di un amico di un amico riguardo ad una cena e bollare come menzogna una fonte anonima dell’onu o della nato. Che il giudice sia schierato politicamente non la vedo una cosa strana (e’ pur sempre un cittadino) quello che deve essere limpido e’ che le sue idee restino fuori dal suo ambito di lavoro, se cosi’ non fosse, va cacciato via, ma ti ripeto non bastano rumors che insinuino dubbi.
Ultima cosa sul conflitto di interesse, va risolto a mio avviso, ma non per berlusconi, per tutti, dal parlamento fino al consiglio di quartiere (partendo da questi ultimi) perche’ francamete a me, che berlusconi abbia le tv e faccia politica puo’ interessare sul piano di principio, ma se un consigliere comunale (sia esso di dx o di sx) ha i suoi interessi in piccoli appalti ed influenzi i risultati oppure assuma i suoi raccomandati, beh, questo mi fa veramente imbestialire perche’ magari in quel concorso o in quel bando di gara c’ero anche io e io voglio vincere o perdere in base alle mie capacita’ e quelle degli altri partecipanti.
Mi pare che si sia sempre detto che il magistrato debba sia essere che apparire giusto e al disopra delle parti.
Con la storia di Mesiano, il CSM non solo se ne fotte dell’”essere e apparire” giusto e al di sopra, ma si
comporta proprio come causa in parte con un’entrata a piedi pari. Altro che corporazione!.
Leno Lazzari
Pelo,
guarda caso, e’ da un anno e piu che mi sono rimmesso dallo stesso suo malore: vomito.
Sono stato in tutti gli ospedali di Toronto and potevano
trovare la causa.
Il miracolo fu quando gli Italiani, quelli con le p……
nel 2008 diedero un forte calcio al sedere a Prodi, ai fucking dei comunisti, agli imbecilli dei verdi and a
quei p…. di Pannella and Bonino, tutt’ ad un tratto
il vomito spari’. Adesso sto bene, pero’ ogni tanto lo sento quando vedo in tv Francshini, D’Alema, Veltroni
and tutta la compagine della farabutta sinistra compresi anche quei imbecilli di magistrati.
Le piace?
Ralph
EHI !! Stefano ascolta, “spessore rosso”! Il tuo (brrrr che freddo), ti ha congelato l’unico neurone che ti è rimasto in zucca. LASSA PERDE’…! Gli “spessori rossi” erano grandi e grossi, perché pieni di merda! Una manica di vigliacconi&assassini, con il culo al caldo e l’unico neurone all’ammasso. Oggidì, un “sinistro” come te, lo prendono solo alla fiera di Bagnacavallo…venghino, venghino c’è rimasto un esemplare rosso. Attenti che morde! Brrrr…che paura…!
Evviva la libertà d’espressione (dei soliti noti)!
Adesso molti si stracciano le vesti, perché in Facebook un gruppetto di sfigati si esercita a vomitare il proprio nulla – impastato di bile e d’invidia – augurandosi la morte di Berlusconi.
Dov’erano questi che si scandalizzano adesso, quando:
- fu girato il film (?), dal titolo “Shooting Silvio”, di quel gran cineasta Berardo Carboni [chi è?!], magari perfino finanziato dai Fus;
- la casa editrice Noubs di Chieti [che cos'è?!] ha bandito un concorso dal tema “La notte in cui morì Silvio”?
Concorso a cui ha partecipato – a mio parere, COLPEVOLMENTE – anche “Il Giornale” con l’articolo (inutilmente satirico) di Daniele Abbiati.
Massì, continuiamo a riempirci la bocca con una libertà-trallallero-trallallà!
Tanto poi ci pensano i giudici a difendere i cittadini: privilegiando quelli che indossano la toga, beninteso!
Cara Talita (permettimi questa confidenza dal momento che sento di avere una grande affinita’di pensiero con te anche se purtroppo non sono dotato della tua capacita’oratoria ne’del tuo bagaglio culturale),
Dichiarata la mia simpatia di parte, riprendo l’argomento sulla liberta’di stampa a mio avviso in pericolo per l’opposta ragione: ossia troppa liberta’.
Trovo infatti assolutamente fuori luogo che in nome della cosiddetta liberta’chiunque si senta in diritto di pubblicare e scrivere qualunque cosa anche penalmente rilevante (per esempio le continue accuse di corruttore a Berlusconi ancora prima di una sentenza definitiva sui processi in atto).
Tornare di volta in volta sull’argomento mi provoca quasi un malessere fisico causato dal pensiero di quanto sia effettivamente sbilanciata a sinistra l’informazione di cui (come dichiarato recentemente da esponente del PDL ma anche facilmente comprovabile andando a vedere le tirature dei vari quotidiani), un 75% e’dichiaratamente simpatizzante dell’opposizione e/o semplicemente antiBerlusconiana e cio’nonostante, non contenti, sentire i sinistri sputtanare tutto il sistema noi cittadini inclusi, ad uso e consumo proprio.
Come hai menzionato tu, le reti Mediaset nonostante quanto vogliano ipocraticamente fare pensare i sinistri, in questa contesa hanno un peso non rilevante dato che il solo giornalista dichiaratamente schierato risulta essere Emilio Fede il quale, pur non essendo uno sprovveduto, non ha certo un grande carisma politico ne’ puo’contare su una larga audience.
Ma la cosa che piu’mi avvilisce e’il riscontro che questa linea di pensiero (e politica) trova anche in persone che conosco personalmente, affermati e abili professionisti con preparazione culturale e QI che si posiziona ai livelli alti.
A questo punto credo ci sia solo una spiegazione, ed e’triste arrivare a questa conclusione, che e’l’invidia (evidentemente molto diffusa altrimenti rimane solo in alternativa la stupidita’) per l’uomo che non potranno mai neanche piu’lontanamente eguagliare .
Infatti come gia’in precedenza asserito, tutta questa acredine nei confronti del Berlusca non trova neanche piu’lontanamente eguali nei confronti di altri industriali, i quali risaputamente non sono mai stati degli stinchi di santo.
Questo, per inciso, dovrebbe apparire quanto meno strano anche a coloro i quali per ideologia (ma quale??), partito preso, o anche semplice antipatia nei confronti del Berlusca non votino per lui.
E invece no, tutti ciecamente a infierire e gridare alla forca senza neanche rendersi conto, e questo e’ancora piu’grave, che alternativa al momento non ce né’.
Per quanto concerne un tuo commento sullo spostare i voti sulla Lega mi trovi ancora una volta concorde.
Io l’ho gia’fatto da qualche anno e oggi mi sembra di potere affermare che rispetto all’impostazione iniziale la Lega ha assunto un’ profilo molto piu’ serio e politico e si e’dotata di persone di tutto riguardo quali, Maroni, Zaia, Calderoli l’ex guarda sigilli Castelli e perche’no anche lo stesso Bossi che non sono forse il perfetto prototipo di Politico ma hanno contenuti e sanno portare avanti i loro convincimenti e le loro lotte tendenzialmente a favore del territorio e dei cittadini (tutti) senza tanta demagogia (patrimonio quasi esclusivo dei sinistri).
Be’un cordiale saluto ed alla prossima
Cara Talita (permettima questa confidenzialita’visto che mi sento a te molto vicino
A proposito di Minzolini, vorrei anche parlare di Rsf (Reporters sans frontières), che ha elevato la libertà di stampa negli Usa dal 40° al 20° posto: grazie a Obama che ringhia contro la Fox di Murdoch e si propone di considerarla “nemico politico”.
Contemporaneamente, Rsf ha declassato l’Italia al 49° posto, a causa di quel bieco dittatore di un Berlusconi.
Vorrei anche dire al caro Jean-François Juilliard, caporione di Rsf, che ho modificato la sigla della sua associazione in Isf (Imbécillité sans frontières): perché appare evidente che non c’è confine neppure per la stupidità pelosa.
E inutile.
OT dialogante
A proposito dell’islam, il nuovo imam Gianfranco Fini dice che ci sarebbero “basi solide” per dialogare.
A meno che – dico io – non intervenga un kamikaze a far saltare le basi solide con cinque chili di esplosivo.
O anche di più, visto che a Milano manca all’appello un’ottantina di chili di nitrato d’ammonio.
L’imam Gianfry si permette anche di parlare (perché è un esperto di propaganda becera) di “facili pulsioni propagandistiche” che ostacolerebbero il dialogo.
Lui vorrebbe tanto officiare la liturgia del bla-bla-bla con quei ragionevolissimi propugnatori della guerra santa, al grido di “Morte agli infedeli”!
E poi si lancia anche in un polpettone acritico sulla somiglianza tra cristianesimo e islam, dimenticando che l’islam non somiglia a nessun’altra religione, in quanto l’inosservanza dei precetti religiosi costituisce REATO: magari da punire con una bella lapidazione pubblica. Allo stadio.
Ora, io vedo i fedelissimi aiutanti dell’imam – Bocchino e Urso – predicare e diffondere il verbo di sua eccellenza.
Gli “infedeli” del Pdl stanno a guardare?
Spero che Minzolini voglia occuparsi da par suo del fatto che continua la macroscopica presa per i fondelli, con cui il Csm e l’Anm credono di cavarsela per il rotto della cuffia.
Mancino è andato a spiegare a Napolitano perché la difesa di Mesiano ha rivestito un CARATTERE D’URGENZA (!!!) e poi ha dichiarato al mondo che Napolitano trova la vicenda “inquietante”.
A parte il fatto che, se Napolitano è inquieto, potrebbe dirlo con parole sue, ritengo che dovrebbe trovare “inquietanti” ben altre vicende (che magari potrebbero coinvolgere lo stesso Mancino) e segnatamente il fatto che:
1) un giudice abbia deciso di rovinare una florida azienda italiana in base ai proverbiali “conti della serva”, senza neppure affidare una perizia a chi ne sa più di lui;
2) un affidabile giornalista – ossia Oscar Giannino – abbia dichiarato, pubblicamente e sotto la sua responsabilità, che la Cir era al corrente di tale sentenza già prima che fosse depositata.
Tutto ciò non inquieta proprio nessuno?
Nel frattempo l’Anm ci avvisa che sospenderà le udienze per protestare contro le riforme PUNITIVE del Governo. Quali riforme punitive?!
Le riforme della Giustizia furono anticipate prima del voto 2008: quando ignoravamo ancora il colore dei calzini di Mesiano.
Quindi il Csm tuteli urgentemente chi vuole, e soprattutto Mesiano per “l’aggressione odiosa e barbara” (copyright Anm)
Ma qualcuno gli dica a chiare lettere che la maggioranza degli Italiani se ne frega alla grande delle tutele ai giudici e PRETENDE tutele per la gente comune.
Il popolo italiano, inoltre, non ha bisogno di toghe che difendano la Costituzione, perché dispone già del Parlamento – democraticamente eletto – mentre i giudici devono solo servire il popolo.
In silenzio, possibilmente.
atragon Scrive: October 21st, 2009 at 9:17 am
Per la prima volta qui, e non ci credo! I cocomeri, rossi dentro e scemi fuori, sempre chiaccherano come scimmie logorroiche…ogni argomento è buono, per mettere in mostra la sfiga antropologica che li distingue, poracci!! Piuttosto, caro Taliani, la causa è antica! Risiede nella natura “buonista” di Silvio il Magnifico: troppo buono!(in questo senso, quasi coglione). Ma ve li ricordate “Sgarbi Quotidiani”?! Si? Furono censurati, chiusi!! Perchè? Perchè facevano la bua agli inutili idioti rossi! Chiudi, chiudi prima che chiamino la mamma(giudice rosso), a difenderli…o no?!
Complimenti, hai battuto il record, 7 righe di idiozie, finora nessuno ci era arrivato.
Taliani scrive:
ma la domanda è sempre la solita: Curzi era libero di fare gli editoriali che voleva, Minzolini no?
Mi scusi Taliani ma a questa sua affermazione va corretta la punteggiatura:
ma la domanda è sempre la solita, Curzi era libero di fare gli editoriali che voleva, Minzolini no.
Gladiatore (20 ottobre-ore 12,05),
perché perdi tempo a dirmi ciò che so già?
Il riso abbonda sulla bocca degli imbecilli.
(Non ho usato il termine “stolti”, per non aumentare le tue evidenti difficoltà.)
Torna nel circo e buon viaggio!
Caro Angelo, sulla “porcata” sono d’accordo con lei. Anche a me quella legge non piace. Ricorso pera però tutto il dibattito sul voto di preferenza, sulla sua abolizione perché c’era la corsa all’accaparramento del preferenze ecc. ecc. In quel momento le motivazioni sembravano sacrosante, esattamente come quando fu abolita l’immunità. Il problama in realtà è che le riforme vanno fatte guardando avanti e non solo al contingente. Non la faccio lunga, ma un Paese dove le riforme si fanno e si disfanno a seconda di chi governa non fa molta strada…
Caro Stefano, lei rida pure su Bloomberg (ho già riposto a un altro lettore) ma quanto a Minzolini mi sembra che sia la sinistra a trasformarlo in vittima e lo fa in maniera maldestra (alla Tafazzi, per capirci). Quanto a Curzi, le dirò, a me è sempre stato simpatico e l’ho sempre considerato bravo professionalmente. Era un uomo dichiaratamente di parte e non ne faceva certo mistero, a volte fazioso, a volte no. Telekabul era sicuramente più interessante del Tg3 del dopo-Curzi, ma la domanda è sempre la solita: Curzi era libero di fare gli editoriali che voleva, Minzolini no?
Caro Goretti, le ho semplicemente fatto notare che anche nella sbandierata (quando fa comodo) America, esistono conflitti: e nel Paese del business is business e ti puoi mettere di traverso come ha ricordato Murdoch al presidente Obama, il peso di mister Bloomberg non è così irrilevante… le dice niente il termine Wall Street? Vede, da noi, se Mediaset facesse come la Rai (in fatto di programmi ad alto contenuto anti-berlusconiano, ovviamente contro gli avversari politici) potrei tranquillamente darle ragione… ma non è così.
Caro Taliani,
e se non fosse “un esempio piccolo e tutto interno agli Stati Uniti” come dice Lei…?
E se i dissenzienti fossero invece ostacoli da eliminare (o perlomeno da esorcizzare) in nome dell’avvento prossimo venturo del “Capital-Socialismo” previsto nel quadro del Nuovo Ordine Mondiale?
Si spiegherebbe come Fox News e Berlusconi diano noia (ma anche, per esempio, la “U.S. Chamber of Commerce”, oggetto dell’ultimissimo attacco da parte dell’amministrazione Obama).
Scusi l’intrusione, ma speravo di trovare qualcosa al riguardo sul “Cuore del Mondo” di Foa, e sono incappato invece sul Suo blog.
Distinti saluti.
Dott. Taliani sono d’accordo con Lei, quando afferma che contano i fatti concreti.
Infatti la legge che il suo autore definì una porcata, credo sia ancora in vigore, con tutte le conseguenze nefaste che possono derivare da una porcata.
Perchè non promuove con qualche articolo l’eliminazione di tale offesa verso i cittadini?.
Trovo immorale che le segreterie dei partiti debbano imporre i loro candidati (molti con qualche precedente penale a loro carico), quasi il Parlamento fosse una ricompensa per i loro reati.
Sono certo, riconoscendole una certa obbiettività che sarà d’accordo con me.
21 ottobre 2009, mercoledì, 16.46
Egregia Talita.
Sono lieto che abbia preso dimestichezza con il vocabolario.
Quanto alle domande centrali, non posso darle soddisfazione. Se esce dal blog e va al Bar Sport, può vedere in faccia qualcuno e trovare informazioni interessanti.
Quanto alle etichette, abbandono il catto e le tolgo il clerico .
Un addio. Senza rimpianto e senza rancore.
Marco Scarpa, Torino
P.S. – Ad Alberto Taliani, grazie per l’ospitalità e cordiali saluti.
Leggo sul giornale delle accuse al “club Mastella”. Ok, dobbiamo essere garantisti e fino a fine processo non dovremma dire niente (anche se ammetto che è dura…).
Diciamo che, da volgo, non è del tutto inaspettato. Ora che faranno i giornali e telegiornali?
Accuseranno la magistratura?
Accuseranno Berlusconi per aver candidato il marito alle europee?
Accuseranno la sinistra per aver inserito il marito nel precedente governo, sulla giustizia?
O si limiteranno a comunicare le informazioni?
Vediamo un po’….
Beh.. Taliani che lei insista con Bloomberg sinceramente fa un pò scappare da ridere, Bloomberg dopo 6 mesi dalla sua elezioni a sindaco è stato costretto da un comitato di saggi a vendere 45.000.000 milioni(!) di quote da lui detenute in borsa, perchè poteva entrare in conflitto di interessi con il suo ruolo di sindaco!
Magari un qualche conflitto potrà pure continuare ad esserci, ma sono briciole rispetto alla situazione italiana.
Per quel che riguarda Minzolini c’è poco da dire, è una carta velina che non credo durerà molto, presto sarà di imbarazzo persino per la parte politica che difende, un pò come Brachino, personaggi di scarso spessore che cercano di compiacere il capo in modo molto maldestro.
Lasci stare Curzi, altro spessore, a parti invertite Curzi uno scandalo come quelle delle escort lo avrebbe sicuramente evidenziato, di destra o di sinistra che fosse, non come Minzolini che ha ignorato una notizia di cui la stampa e le Tv mondiali, conservatrici o progressiste che fossero, hanno editato con evidenza.
Poi se volete fare anche di Minzolini un vittima, fate pure, ci mancherebbe!
Un giorno di ordinaria tv del Cav
Quella che gli fa vincere le elezioni e causa il noto conflitto d’interessi. Altro che Minzolini!
Ieri sera a “Matrix” sono sfilati tutti i tre papabili segretari Pd, ma non tutti insieme, perché Bersani ha tenuto a precisare che loro non sono “spettacolo”, bensì politica.
[Ma allora, dove si colloca la sua passerella dell'altro ieri con la Rosi(ca), entrambi bardati con la t-shirt dell'indipendenza?]
Comunque, nei tre spezzoni della puntata si sarebbe dovuto parlare del futuro del Pd, ma è ovviamente prevalso l’attacco monografico al Cav. Anzi tre distinti attacchi, vivacizzati dagli interventi di Polito e Telese.
E di Alessio Vinci, che ancora non ho ben capito, anche perché si ostina a congedare gli Italiani con “Good night and see you soon”.
Passando poi al quarto spezzone – il più elegante della puntata – abbiamo potuto assistere al pacato, garbato, fine, gentile, grazioso cerchiobottismo di Ferruccio De Bortoli. Il quale sembrava aver rimosso completamente la D’Addario, che ha sguazzato per giorni e giorni tra le pagine del Corrierone, con l’accorta regia della Sarzanini, da allora ambita perfino dall’ “Espresso”.
Ed ecco Ferruccio flautare che occorre “abbassare i toni”, altro slogan stonato del momento.
Il tutto articolato in un delizioso minuetto di “Capisci, Alessio? Figurati, Ferruccio!”.
Poi Alessio ci ha spiegato che la stampa estera mica ce l’ha con l’Italia! La colpa è tutta di Berlusconi, che querela i giornali (sic!).
A questo punto è giocoforza lasciarsi andare a uno zapping compulsivo: come cadere dalla padella nella brace.
Ed ecco apparire il programma di Chiambretti, giocato sulle solite battute grevi, frammiste a canzoncine, balletti, allusioni sessuali e nudità femminili più o meno pronunciate, con il dovuto contorno di sculettamenti in primo piano.
E con uno stupendo incipit del conduttore: “Certo che Brachino l’ha fatta proprio grossa!”, ma senza minimamente spiegare il perché l’avrebbe fatta grossa. In quel tipo di trasmissioni, infatti, basta l’esclamativo.
Poi, insistendo stancamente sulla prevalenza del sesso sulla politica – ma senza specificare chi insiste stancamente – il conduttore ci ha fornito una magnifica riflessione: “Da Clinton in giù, giù, giù”, curvandosi a ogni “giù” fino a toccare il pavimento. In un nanosecondo netto, vista la sua statura, per cui disgraziatamente non ha potuto aggiungere neanche un altro “giù”.
Ecco, queste sono le tv del Cav e per questo il Cav vince le elezioni.
Per la prima volta qui, e non ci credo! I cocomeri, rossi dentro e scemi fuori, sempre chiaccherano come scimmie logorroiche…ogni argomento è buono, per mettere in mostra la sfiga antropologica che li distingue, poracci!! Piuttosto, caro Taliani, la causa è antica! Risiede nella natura “buonista” di Silvio il Magnifico: troppo buono!(in questo senso, quasi coglione). Ma ve li ricordate “Sgarbi Quotidiani”?! Si? Furono censurati, chiusi!! Perchè? Perchè facevano la bua agli inutili idioti rossi! Chiudi, chiudi prima che chiamino la mamma(giudice rosso), a difenderli…o no?!
@ Taliani:
Il potere di un’entita’ quale Bloomberg va visto in rapporto al resto dell’informazione disponibile sul mercato. Bloomberg si specializza sull’informazione finanziaria. Business Week e’ una rivista prettamente di finanza ed affari, con una audience specializzata, e non e’ l’unica. Sicuramente non si tratta di una rivista di massa o d’opinione. La Bloomberg TV, e’ visibile solo sul servizio satellitare del provider Direct TV ed ha una audience bassissima di specializzati in Finanza ed investitori. In nessuno dei prodotti d’informazione Bloomberg trovera’ molti articoli o reportage politici e d’opinione. Si tratta infatti di un’informazione estremamente specializzata che e’ limitata al mondo finanziario e degli investimenti. Che Bloomberg abbia un certo potere finanziario non c’e’ dubbio, ma non si puo’ parlare certo di predominio dell’informazione. Scommetto che l’intera audience di tutti i prodotti Bloomberg non raggiunge il 5% dei New Yorkesi (e ancora meno nel resto d’America). La situazione e’ ben diversa in Italia dove una societa’, Mediaset, e’ proprietaria di 3 su 4 network commerciali nazionali, e’ proprietaria del maggiore gruppo editoriale italiano, del terzo giornale nel paese, ecc. ecc. Questa situazione sarebbe gia’ anomala anche se Berlusconi fosse un semplice imprenditore, lo e’ ancora di piu’ considerato che e’ un leader politico. Non ci sono simili paragoni in America. Nessun leader politico ha a disposizione il predominio mediatico del presidente del consiglio italiano. Neanche se Murdoch decidesse di entrare in politica, avrebbe le percentuali di dominanza dell’informazione che ha Mediaset in Italia. News Corporation (di Murdoch) ha un solo canale via etere (Fox TV) come prescrive la legge. Dei vari canali satellitari, solo FoxNews e’ un outlet d’opinione, gli altri si specializzano in sports (i vari Fox Sports) o in intrattenimento (Fox Movies, FX ecc.). Pur essendo la secondo media group del mondo dopo la Disney, la Fox non ha il predominio in nessun mercato statunitense. Ci sono 4 grandi network nazionali via etere in America: Fox, CBS, NBC, ABC, oltre a vari minori (quali PBS) e le TV indipendenti, e nessuno puo’ essere proprietario di piu’ d’uno nello stesso mercato. In altre parole, Murdoch, essendo proprietario della Fox TV via etere, non potrebbe comprare una delle altre network di cui sopra, e neanche un’altra TV indipendente, che so io, a Chicago o a Los Angeles. Ci pensi un po’, obiettivamente, e ci dica se questa e’ la situazione nel panorama televisivo italiano.
Lavoro, la svolta di Tremonti”
“Il posto fisso base della società”
Il treccartista ha fatto la classica scoperta dell’acqua calda.
màh..
OT turchino
L’esimio Mesiano, oltre a una promozione fulminante per meriti plurimi (ma non idraulici), ha ottenuto:
1) una pratica a tutela da parte del premuroso Csm. Praticamente il Csm considera che Raimondo sia stato aggredito (!) e interviene spiegando come e perché l’offensivo trattamento riservato al giudice sia ingiusto.
[Con il sottofondo musicale della canzonetta "Parole, parole". E in compagnia dell'evangelica Vox clamans in deserto.]
2) Un’auto con autista, gentile pensierino della Corte d’Appello, di modo che Raimondo non sia molestato per strada da giornalisti invadenti.
Capito?! Stiamo tutti pagando un’auto con autista al giudice Mesiano, che nel frattempo ha ottenuto un congruo aumento del suo stipendione. E tutto perché non sia infastidito per strada!
In attesa che gli venga assegnata pure una scorta armata di cannoni, spero che qualcuno si sia anche preoccupato del povero autista, dotandolo di una maschera antigas.
Nel frattempo, a Roma la Cassazione ha deciso che un qualsiasi imbecille possa dichiarare che lo Stato è “terrorista”, e che insomma lo Stato si può insultare “per solidarietà” nei confronti dei propri compagni delinquenti.
Uhm… Devo dedurne che – per solidarietà nei confronti del mio Paese – potrei dichiarare che la Cassazione è un covo di terroristi?
Caro Taliani, temo che la propaganda, che lei considera un fatto marginale, abbia un influenza forse superiore agli stessi fatti e al pragmatismo dei governi! Non ho statistiche da portare, ma certo cosi’ ininfluente non è, e tutta questa preocupazione da parte dei vari schieramenti per il controllo dell’informazione penso lo dimotri in modo assai evidente!
Gent. le Dott. Taliani, perchè non apre un blog sulla proposta di legge per la cittadinaza agli immigrati?
Se Bersani dev’essere, Bersani finalmente sia, e ci lasciassero tornare alla “normalita’”.
Per la verita’, la scelta del segretario del PD e’ anche il pretesto/presupposto per dire la mia sulla politica parlata (leggasi litigata), sia tra politici che tra citta-dini e tra “forumisti”. Una razza/categoria, quest’ultima, che sto conoscendo in questi tempi.
Da alcuni mesi mi pare che noi italiani ci si cimenti troppo volentieri nello sport della “sparata”, preferendolo
alla discussione/scambio di idee. Ci si limita sempre di piu’ al vituperio, spesso, per altro, gratuitamente!
Mi sembra, a dirla tutta, che in molti abbiano iniettato la discussione, specie se di politica, di una “overdose” di reality show. Quei programmi (spero di non offendere nessuno) che io considero, non demenziali, ma letteralmen-
te da camicia di forza, minimo da sedativi.
Se sono per, alcuni, accettabili, il loro sistema viene pero’ troppo spesso applicato alla, chiamiamola cosi’, discussione politica. E basta vedere certi programmi (gli unici che non importiamo dall’estero), ne cito uno emblematico. Anno zero.
Posso anche sbagliare, ma con A. Z., mi pare si sia volutamente fatta la scelta della formula reality (per me unreality), per spettacolarizzare e rendere cosi’ piu’ appetibile un programma il cui messaggio, altrimenti, rischierebbe di far addormentare i “destinatari”.
Il fatto e’ che larga (quanto?) parte della popolazione guarda effettivamente i “veri” reality e si appassiona a
uno spettacolo in cui i partecipanti “fingono” di litigare, e spesso si trascende e si fa sul serio (sul serio?).
Ecco. Io sarei veramente curioso di sapere se coloro che si appassionano al reality “classico” (classico!?) siano gli stessi che si appassionano ai reality alla Santoro.
Michele, sei avvertito, Se pensi di esportarlo, lo show e’ tuo, ma l’idea e’ mia! Attento a te.
Ecco, adesso, ha anche lui i galloni del “grande giornali- sta sinceramente democratico” che subisce minacce!
Ahh!, boccaccia (ditacci) mia statti zitta!
Leno Lazzari
Possiamo dire che – mutatis mutandis (il che potrebbe attrarre l’attenzione di Re-pubica, ma non sto parlando di D’Addario) – Minzolini si trova in buona, anzi ottima compagnia.
Immergiamoci nelle tv del Cav e nel favoloso – quasi quanto il Vello d’oro – “conflitto d’interessi”, che la Sinistra non ha mai avuto la minima intenzione di risolvere, per poterlo usare come mannaia nelle più svariate occasioni.
Senza pensare che anche la mannaia deve essere affilata, altrimenti non taglia.
Dunque a Mediaset fischia il vento e infuria la “bufera”.
Noiosissima.
Pietro Suber, di cui – anche sforzandomi fino allo stremo delle forze, non mi viene in mente alcun servizio giornalistico da Pulitzer (televisivo) – si è dimesso dal Cdr, seguìto da altri due colleghi, di cui mi piacerebbe tanto sapee il nome.
Dunque, se questi tre si accodassero all’esimio Mentana, saremmo già a quattro personaggi in cerca d’autore e ne mancherebbero solo due per rendere giustizia a Pirandello.
Gli altri giornalisti, in coro – quelli di Mediaset, i quali, secondo le balle sinistre, sono il sale della Terra, che condisce e determina le vittorie politiche del Cav – si sono erti a difesa del Raimondo turchino.
Però l’assemblea di redazione ha tenuto a precisare che loro non portano alcun elmetto.
O giornalisti Mediaset, excusatio non petita, accusatio manifesta! Non raccontate barzellette! Non solo tutti indossano un elmetto, ma anche una divisa: per cui sarebbe auspicabile che i giornalisti dichiarassero apertamente da che parte stanno.
E che non s’illudessero di spostare un solo voto a destra o a manca, nonostante i responsi sibillini dell’Osservatorio di Pavia, che non mi sembra trarre benefici dalla Minerva dell’omonima piazza.
Secondo me, sposta più voti la nota casalinga di Voghera, spettegolando con le amiche al mercato rionale.
P.S. Un’ultima osservazione a proposito di Antonella Spinoso, autrice dello “scandaloso” servizio sul Raimondo turchino.
Fermo restando un bleah! per tutti i cretini che la vanno perseguitando con insulti vari per il contenuto del suo pezzo, ritengo che la signora debba scegliere se fare la giornalista o l’inviata di “Striscia la notizia”.
Il video era infatti commentato con un birignao maliziosetto, degno di una paesana ‘Sagra delle salsicce’ e segnatamente dell’inclusa ‘Gara della maglietta bagnata’.
A Milano si dice “Ofelé fa’ el to mesté”. (Traduzione, se necessaria: “Pasticciere, fa’ il tuo mestiere”.)
Dunque, o si forniscono notizie sul Raimondo turchino oppure si fa gossip, gorgheggiando e cinguettando.
Ma questa è solo la mia opinione.
Talita Scrive: October 19th, 2009 at 4:48 pm
Egregio Marco Scarpa, che cos’é? Un duello a distanza?
Le rispondo ancora una volta e dopo basta. Anzi, basterebbe di già.
HA!HA!!!HA!!HA!!HA!!!!MI SBELLICO DALLE RISATE
Caro Alessio Proietti (19 ott-ore 4,08), riguardo al Lodo Mondadori hai dimenticato, tra l’altro:
1) l’accordo – definito “tombale” da Ciarrapico, che ne fu l’arbitro nel 1991 – in base al quale De Benedetti concordò di cedere la Mondadori a Berlusconi, ricevendo a pareggio l’attuale Re-pubica (allora Repubblica), l’Espresso e una nutrita serie di quotidiani regionali.
Giorni fa un giudice, noto per i suoi brindisi antiberlusconiani e per i calzini turchesi, ha scoperchiato la tomba.
2) Riguardo alla presunta (anche se accertata come verità giudiziaria, che – personalmente – mi fa un baffo) corruzione, la prima sezione della Corte d’appello di Roma chiamata a giudicare il lodo, era composta da TRE giudici, di cui solo Vittorio Metta – il relatore – è stato condannato per corruzione. Sulla base della testimonianza di Stefania Ariosto, quella che non ricordava neppure dove fosse la casa di Previti e quella di cui ometto la descrizione, in quanto sono in fase digestiva.
Gli altri due giudici, che hanno peraltro confermato la correttezza della sentenza, sono stati dichiarati pressoché rimbambiti dal giudice turchese, il quale ha detto pressappoco che generalmente la Corte si adegua alle volontà del relatore!
Ritengo che i due giudici “babbei” abbiano già cancellato il nome di Mesiano dal loro elenco degli auguri di Natale.
Dunque, se vogliamo parlare del lodo, diciamocela tutta.
A proposito di ciò che interessa gli elettori
Io sono letteralmente allibita dall’andazzo corrente, a destra e a manca.
Per esempio, ieri tutti i media hanno dichiarato entusiasti che Brachino ha chiesto scusa a Mesiano.
Per che cosa?!
A parte il fatto che in Tv ho ascoltato – con le mie orecchie – le scuse di Brachino, fatte in cambio di un invito (vano) a Mesiano di andare in tv a rispondere a 3-domande-3, che cosa c’è da chiedere scusa?
E’ sempre la solita storia. Anzi, la solita “bufera”, banalissima metafora che ormai usano anche i neonati, quando le madri ritardano nel cambio del pannolino.
E i sinistri hanno imparato bene come fare casino.
Loro gridano allo scandalo per qualsiasi baggianata e l’altra parte – noblesse oblige – arrossisce, balbetta, chiede scusa, smussa i toni, offre il dialogo e dichiara solidarietà. Trallallero-trallallà!
E di solito le scuse non vengono accettate, la solidarietà viene risbattuta in faccia a chi l’ha offerta e il famoso “dialogo” è ormai una battuta comica, che non assurge neppure al valore di umorismo.
Non parliamo poi della “sindrome del tappetino” che si scatena modello pandemia, quando si tratta di magistrati: ossia di funzionari statali.
Bene, continuiamo a farci del male! Però io sono arcistufa della noblesse.
Idem riguardo la proposta BIPARTISAN di voto amministrativo agli immigrati dopo 5 anni di residenza.
In questo caso si può cambiare la Costituzione con uno schiocco delle dita? Perché lo dice Fini?
E la Perina, firmataria del Pdl, rappresenta TUTTO il Pdl? E, se non lo rappresenta, perché sentiamo solo blaterare in giro D’Urso e Fini? Gli altri Pdl che cosa fanno: dormono?
Per il resto, stiamo assistendo a un Pannella – ormai ridotto a una maschera grottesca – che incita le manifestazioni di piazza dei clandestini, urlando per le strade “Evviva gli africani! Anch’io sono un clandestino” (forse nel mondo dei neuroni) e alla sua socia Bonino che imperversa allo stesso modo: tra donne che a stento parlano l’italiano. E che magari occupano abusivamente le case (vedi via Civitali, a Milano).
Mentre un tizio di colore, seduto a terra, dichiara alle telecamere di essere un clandestino da 5 anni.
Mentre un gruppo di scalmanati e scalmanate con velo urla istericamente che solo in Italia ci sono certe leggi e che dovremmo vergognarci (sic!).
Ma non abbiamo approvato una legge sui clandestini? E dove sono i tutori della legge, che dovrebbero farla rispettare?
E come possiamo accettare che un OSPITE in CASA NOSTRA, invece di ringraziarci, sbraiti che dovremmo vergognarci? Con l’approvazione di pseudo-politici, che dovrebbero essere blindati per turbativa dell’ordine pubblico!
Parlo per me: continuando questo laido stato di cose, sono già pronta a trasferirmi – armi e bagagli – tra le file della Lega Nord.
Quanti altri come me?
Caro Caio Gracco, purtroppo non viviamo nel paese di Alice delle Meraviglie… Quegli interessi economici pesano eccome. Le faccio un esempio piccolo e tutto interno agli Stati Uniti: in questi giorni è esplosa una dura polemica fra Barack Obama e Ruperth Murdock, il presidente accusa la Fox tv di attaccarlo in maniera strumentale, di vare una campagna contro di lui…. Murdoch ha replicato che Obama è un preidente nemico del business. Veda lei cosa succede nei rapporti fra stati e gruppi di potere…. per il business.
Caro Angelo, la risposta è nel voto: semplicemente questo… e il giudizio degli elettori, come è stato dimostrato va al di là delle battute e delle sparate elettoralistiche (queste davvero bipartisan). Agli elettori, più che le battute o la battutacce interessano i fatti, la concretezza del governare. Il resto è … propaganda
Caro Goretti, forse non sa bene chi è e che potere ha Bloomberg. Si legga questa news… tanto per gradire.
EDITORIA/ BLOOMBERG ACQUISTA SETTIMANALE BUSINESSWEEK Una transazione per una somma da 2 a 5 milioni di dollari New York, 14 ott. (Apcom) -
Il gruppo editoriale statunitense Bloomberg ha annunciato che acquisterà il settimanale BusinessWeek, il più diffuso settimanale economico statunitense, dall’editore McGraw
Hill per un ammontare non precisato. Il sito internet di BusinessWeek riferisce tuttavia che la transazione
rappresenta una somma totale da 2 a 5 milioni di dollari. «Resta da vedere quanti dei 400 posti di lavoro saranno soppressi» viene precisato.
«L’acquisizione di BusinessWeek apporterà enormi vantaggi agli utilizzatori dei terminali Bloomberg e alle
nostre attività di televisione, di internet e sui telefonini» ha dichiarato Daniel Doctoroff, presidente dell’agenzia fondata dall’attuale sindaco di New York Michael Bloomberg.
(fonte Afp) Ard 140616 oct 09GMT
Non sono convinto della replica che Taliani mi ha cortesemente rivolto in quanto non capisco che relazione diretta ci sia tra la politica estera rivolta all’ indipendenza energetica seguita dall’ Italia, che data almeno dai tempi del povero Mattei, ed il supposto malanimo della stampa internazionale nei confronti dell’ Italia : ritengo che le grandi testate da me citate non si abbassino a pubblicare veline governative.
Gentile dott.Taliani pur ammettendo, con la sua risposta a Roberto, di essere d’accordo sull’imbecillità di molti politici non è conseguente nel portare avanti la sua critica verso l’imbecillità politica imperante in entrambi gli schieramenti.
Certo c’è una certa differenza se a dare prova di imbecillità è un ragazzotto del PD emiliano, piuttosto che alcuni ministri della Repubblica, che danno più l’impressione di ubriachi da bar sport che persone che si presume, visto la carica che ricoprono, dotate di senso di responsabilità e rispetto verso chi gli ha dato il voto.
Invece quando taluni personaggi sparano le loro idiozie è tutto un giustificare e ricordare che anche gli altri lo fanno, in un imperante “mal comune mezzo gaudio”.
Davanti ad un Franceschini che si erge a giudice di chi sia degno di educare dei figli, ad un Fassino felice di avere una banca, ad un Berlusconi con le sue battute sui kapò davanti al Parlamento Europeo, per non parlare dei Bossi e Calderoli con i loro fuciletti nascosti nelle valli bergamasche e le leggi-porcata, sembrerebbe che le mamme degli imbecilli non facciano uso di anticoncezionali e sfornino pargoletti a tutto spiano.
Penso però che le persone intelligenti ed obiettive sappiano ben giudicare ……..
@Taliani:
Il confronto tra Berlusconi e Bloomberg non sta ne’ in cielo ne’ in terra. Il sindaco Bloomberg sara` pure un ricco magnate della finanza, ma non possiede certo la maggioranza dei network via etere visibili a NY. Bloomberg TV non e` neanche visibile via etere, ma e` un canale satellitare, pertanto non si puo` certo dire che Bloomberg abbia il predominio dell’informazione nella zona di New York.
Non ho mai detto che i ricchi non abbiano diritto a venir eletti sindaci o presidenti. Ho detto solamente che la situazione di Berlusconi e` anomala perche’ egli ha un controllo dominante dei media in Italia, non perche` e` un ricco imprenditore.
E’ un po’ come se Murdoch acquisisse oltre a FoxNews, anche CBS, NBC e ABC, e poi decidesse di correre alle elezioni per la presidenza e divenisse presidente.
Il fatto che questo non e’ possibile negli USA, grazie alle norme dell’ FCC (Federal Communications Commission) e dalle norme antitrust, garantisce che nessuno possa ottenere una posizione di dominanza nel mercato mediatico, che inficierebbe il pluralismo dell’informazione.
Una norma simile dovrebbe esistere anche in Italia, ma si sa, quando fa comodo ed e’ la propria parte ad avvantaggiarsi si sta zitti. Vorrei sapere come la penserebbe se Franceschini o Di Pietro fossero loro i proprietari di Mediaset invece di Berlusconi. Scommetto che in quel caso sarebbe lei a gridare al lupo al lupo.
IN FONDO PERCHE’ ARRABBIARSI SU SANTORO E COMPAGNI VARI?
Mi sono chiesto perché dobbiamo sempre reclamare ad ogni puntata di ANNO ZERO sulla partigianeria di Santoro per una parte politica?
È molto facile rimanere tranquilli, basta che durante la sua trasmissione si cambi canale. Se tutti quelli del Centro Destra e altri benpensanti lo facessero, il giorno dopo non potrà più dire che la sua trasmissione fa sette milioni di ascolto. Se poi andremo avanti così, alla fine o cancellaranno la trasmissione, oppure gli diminuiranno la paga.
Egregio Marco Scarpa, che cos’é? Un duello a distanza?
Le rispondo ancora una volta e dopo basta. Anzi, basterebbe di già.
Mi spiace che abbia dovuto smettere di giocare con cose (?) a lei più idonee, e credo anche che lei sia già “sviato” di suo. Non le occorre leggere i miei interventi.
Però ha ragione su un punto. In Italia l’obbligo formativo si estende fino a 16 anni, ma cambia qualcosa rispetto alla sua originaria alzata d’ingegno – chiamiamola così – riguardo agli insulti e/o alla banalità degli interventi qui?
Qual è la sua unità di misura? I bambini delle elementari, i ragazzini delle medie oppure i ragazzi delle superiori?
E poi risponda a tono, una volta tanto, e non pensi ai “cinque generi”, che però mi gratificano molto.
Che cosa fa nel suo tempo libero? Impara a memoria i miei post?
Capitolo “consuetudine”. Quando lei, che abita dentro un dizionario, vede l’indicazione (lett.), eviti di usare la parola in quel significato nel linguaggio corrente. Altrimenti è come se dicesse “drudo” anziché “amante” o “pulzella” anziché “ragazza”.
Però, magari a Torino usate quotidianamente il linguaggio letterario. Forse perché leggete “La Stampa” al Bar dello Sport.
Comunque, da bravo “sviato”, lei svicola proprio bene. Le sue critiche non erano per il blog, bensì per gli user: e ora aggiunge “chi più, chi meno”. Oserei dire: slurp, slurp.
Inoltre risponda alle domande centrali del mio primo intervento: lei ha spie prezzolate in Rai? Oppure è un sensitivo?
E infine: anche alla mia collocazione politica penso io! Quindi lei eviti etichette, se non vuole trovarsene una decina appiccicate addosso. Per esempio, usi il termine “fascista” per i suoi parenti stretti.
E, già che ci siamo, io non la saluto neanche, perché – a naso – lei mi è cordialmente antipatico. Come tutti gli arroganti, del resto.
Talita, Milano
Curiosità.
1. digitando “repubblica” su un qualsiasi motore di ricerca salta fuori in seconda o terza posizione il sito del quotidiano, ma digitando “Re-pubica” esce al primo posto…
2. perché i blogger di sinistra scrivono tanto spesso a lettere maiuscole ? devono urlare e imporre ? hanno problemi di vista ? o di punti di vista?
Chiedo scusa ai lettori di questo blog se ultimamente mi diverto più a scrivere noterelle, che ad entrare nel vivo della discussione e scambiare con voi alcuni punti di vista. E’ semplicemente che mi sento in un “cul de sac”, non se ne viene fuori, e allora aspetto serenamente marzo 2010 per usare il mio diritto di voto e spiegare alla sinistra che il suo modo di fare degli ultimi 6 mesi, non mi convince proprio. Chiamatela pure ritirata strategica, che vincano pure tutte le battaglie di fango , la guerra la vinceremo noi.
Qualche precisazione:
- Il giudice Mesiano non era chiamato a giudicare Berlusconi ma ha stabile l’entita’ del risarcimento che la Fininvest doveva alla Cir sede legale, come gia’ stabilito dalla sentenza della cassazione 35616 del 2007. Questo per dire che il giudice non poteva dire che la Fininvest non doveva alcun risarcimento alla Cir.
- Le mancate chance ci sono tutte, in quanto da quasi 20 anni una grande azienda, la mondadori, e’ inserita nel gruppo fininvest e non nel gruppo Cir. Cosa avvenuta a seguito di un atto di corruzione giudiziaria.
- La cifra, sulla cui entita’ si puo’ discutere, e’ stata calcolata come l’80% della somma richiesta attualizzata.
- Il gruppo Repubblica-Espresso sono passati a De Benedetti dopo il pagamento, di quest’ultimo a Fininvest, di un conguaglio di 365 miliardi di lire (fonte il sole 24 ore).
- Nei processi civili di primo grado con il decreto legge 254 del luglio 1997 viene istituito il giudice unico (monocratico)
Tornado al tema del post di Taliani. Minzolini ha tutto il diritto di fare un editoriale esprimendo un suo giudizio (la liberta’ di stampa dovrebbe essere questo: poter esprimere opinioni diverse su uno stesso argomento) su una manifestazione. Sono giuste anche le critiche fino a che non si scende nell’offesa personale
Caro Roberto, perfettamente d’accordo…
19 ottobre 2009. 16.34
Egregia Talita.
Le invio ancora alcune precisazioni, poi torno a giocare con cose con le quali ho più consuetudine.
Ammetto che la lettura dei suo interventi mi ha sviato, tanto da non riuscire a inserirla in alcuno dei cinque “generi umani” di cui lei altrove parla.
Sull’età scolare, presa dall’estro ha giocato di anticipo. La legge 296/06 ha portato a dieci anni la frequenza scolastica obbligatoria e con il prossimo settembre 2009 l’obbligo dell’istruzione è portato fino a 16 anni di età.
Continuo a non avere dubbi che lei si sia trovata fuori dall’età scolare “sempre senza consultare vocabolari, beninteso!”. Se ne avesse sfogliato uno, avrebbe trovato: “Consuetudine s.f. … 3. (lett.) Dimistichezza, familiarità”.
Le mie considerazioni, che erano indirizzate a Taliani, non riguardavano né riguardano il blog bensì la qualità dei “blogghisti”, chi più chi meno.
Alla mia collocazione politica, ci penso io. La rendo informata che mi sono trovato correttamente inquadrato e qualificato nelle parole dette “col sorriso sulle labbra” da quello che lei tratta con il confidenziale appellativo di Cav. nell’intervento alla Confcommercio dell’aprile 2006: “Ho troppa stima per l’intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse” ovvero come meglio precisato dal medesimo Cav.: “ho troppa stima per l’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare contro il proprio interesse”. Poffarbacco, circa la metà non siamo pochi.
Da catto-comunista a clerico-fascista, la saluto senza smancerie.
Marco Scarpa, Torino.
Caro Taliani: il dirigente del PD emiliano romagnolo ha detto una cavolata e giustamento è stato dimissionato.
Altri però …e penso al caro amico Bossi ed ai suoi accoliti alla Borghezio….di cavolate ne sparano una dietro l’altra (dalla secessione ai fucili padani o agli immigrati vestiti da coniglietti da impallinare del buon sindaco trevisano)…….NON MI SEMBRA CHE SI SIANO MAI DIMESSI COSTORO NE’ CHE SIANO MAI STATI CENSURATI DA ALTRI ESPONENTI DI DESTRA.
Per non parlare di quel ministro dell’interno di forza italia che definì Marco Biagi un mitomane con manie di persecuzione e non gli dette la scorta.
Quindi caro Taliani questa volta penso (parlando in termini da poligono di tiro) che abbia sbagliato bersaglio, come diceva mia nonna…….la madre degli imbecilli (di destra e di sinistra) è sempre incinta, e parlare di imbecilli è perdere tempo.
Caro Taliani, posso parlare brevemente della “neve vera” di Veltroni?
Quella che, secondo lui, si vede solo “su alcune grandi vette italiane”.
Se ne deduce che è “neve finta” quella che:
a) si vede su alcune grandi [alte?] vette straniere;
b) cade su colline e pianure: nazionali o estere.
Conosciamo bene il lirismo congenito nell’ineffabile natura di Uolter. Nella fattispecie, però, speravo che avesse deciso di riservarlo solo ai suoi romanzi – stile: soggetto-predicato-complemento oggetto (eventuale)-punto – oppure alle recensioni dei film, che per lui sono meglio del pane quotidiano.
Mi illudevo.
Uolter ha prodotto un’altra perla de sinistra, ribadendo che LORO – i sinistri: meglio se franceschin-uolterini, suppongo – costituiscono la MAGGIORANZA CIVILE del Paese. Alias la “neve vera”.
Tutti gli altri sarebbero incivili. Oltreché imbecilli. Oltreché servi rimbambiti di Berlusconi.
Come dire che questo qui ha perso la segreteria, ma non il vizio.
E brrravo Uolter! Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Dove si trova, infatti, un altro tanto “civile” da essere disposto a fare una tale propaganda per il Centro-destra?
Gratis.
Ecco perché il prossimo 25 ottobre romperò il mio salvadanaio e andrò a votare per Ciuffoletto: più e più volte, fino a esaurimento delle monete.
Talitella, io non confondo un bel niente ma cito un fatto – come direbbe Travaglio – visto che negli Usa quando fa comodo sono sempre i primi della classe, i più bravi, quelli da prendere a esempio pur di continuare ad attaccare il premier.
Cara Valeria (17 ott-ore 9,58), certo che sarò sincera!
Riguardo al video su Mesiano penso che:
a) non ho visto pedinamenti. Il pedinamento è una stretta sorveglianza che non si esaurisce in una mattinata, ma implica l’osservazione degli spostamenti di una persona per un periodo lungo e/o sufficiente per scoprire e provare qualche sua marachella.
Nel caso di Mesiano, abbiamo scoperto solo i calzini turchesi. Che fumasse a ciminiera lo sapevamo già. Che andasse dal barbiere era ipotizzabile e, comunque, chissenefrega.
2) Non ho visto particolari stranezze. Le stranezze sono altre e attengono tutte all’operato di quel giudice, nell’àmbito delle sue specifiche funzioni. Quelle sì che sono stranezze: e magari potrebbero essere non solo stranezze.
Corrado (17 ottobre-ore 2,55), evidentemente bisogna essere di Centro – come te? – per interpretare la realtà ad usum delphini. E per ripetere pedissequamente i soliti bla-bla-bla senza costrutto.
In quanto a Mesiano, ne avevamo viste delle belle già prima del video “scandaloso”. Tra le molte belle, ne basta una: dopo 4 anni circa, giorni fa Raimondo ha di nuovo rimandato al prossimo gennaio un’udienza per risolvere un fatto “rarissimo”: una perdita d’acqua in un condominio!
A me basta questa “bella”: soprattutto per un giudice che lavora di sabato.
Ti faccio anche notare che – secondo due testimoni – il caro Raimondo non sparlava di Berlusconi “a una cena privata” – come tu dici, dimostrandoti o non informato o falso – bensì rispettivamente al bar vicino al tribunale di Milano (se lo conosci, saprai che è sempre pieno di avvocati e giudici) e in un noto ristorante milanese, sempre affollato da chi gradisce il buon pesce.
Raimondo è dunque un giudice senza dubbio equilibrato e soprattutto non di parte. Specialmente per giudicare Berlusconi. In particolare, in una contesa contro Cir-La Repubblica, che oggi è il vero partito d’opposizione nel nostro Paese: a proposito di stranezze!
E per inciso, se io fossi Berlusconi, assumerei un manipolo di detective per risalire nel tempo fino alla decima generazione di coloro che ritengono di avere l’esclusiva dell’insulto. Evidenziando anche se qualcuno degli avi usasse mettersi le dita nel naso.
Altro che pedinare Raimondo!
E, visto che t’intendi di farabutti, regalaci un altro post ed esprimi la tua opinione sul pedinamento di Noemi – ragazzotta diciottenne – seguìta da casa-a-scuola-al ristorante-al seggio elettorale eccetera eccetera, con contorno di interviste a pagamento di ex fidanzati pregiudicati.
Dai, Corrado: illuminaci!
SIG. TALIANI LEI CONFONDE LA CARICA DI SINDACO CON QUELLA DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO!!UN SINDACO NON PUO’ LEGIFERARE!!!!!!!!!!SIG TALIANI MI DELUDE.
Caro Roberto, non che per caso anche lei sogna pallottole… Sono sicuro di no, ovviamente, mi aspettavo che anche lei dicesse qualcosa sul quel dirigente del Pd emiliano-romagnolo che si è prontamente dimesso…
Caro Caio Gracco, si vada a leggere qual è la posizione degli Stati Uniti e della Gran Bretagna sulla questione dei gasdotti dall’est (da Stream a Nabucco…), si rielgga magari sul mensile specializzo Rid (Rivista italiana difesa) l’analisi dello scontro fra Russia e Georgia. Vada a vedere chi sta firmando o cercando di firmare contratti petroliferi in Libia (ricorda, spero, la recente vicenda del terrorista libico liberato dal premier inglese Gordon Brown…). Va bene che ormai in Italia la politica è diventata provinciale che più provinciale non si può… ma ogni tanto dia un’occhiata a quello che scrivono i giornali stranieri (gli stessi che attaccano Berlusconi) così potrà farsi qualche idea più precisa… Dimenticavo, guardi un po’ che sta succedendo in Spagna a proposito dello scontro violento e pubblico scontro tra il socialista Zapatero e gli ex amici di El Paìs…. magari dietro c’ è un “piccolo” scontro politico-economico…
Caro Mirko, sono d’accordo sul principio, l’importante però è che non se ne parli come fece la mitica Camilla Cederna con il povero presidente della Repubblica Giovanni Leone: ricorda vero? O come successe al figlio di Piccioni per far fuori politicamente il padre…
Scusi, Goretti, mi spiega allora perché il magnate Bloomberg è diventato sindaco di New York? Per lui il conflitto di interessi non esiste? Ma New York non è negli Stati Uniti?
muttley: se la destra continua la sua martellante e monotona campagna contro le trasmissioni rai non allineate, e se a questa martellante campagna facesse seguito ciò che la destra promette ovvero la chiusura delle tramissioni non allineate…..allora altro che campagna di stampa contro il canone……
Chi censura Minzolini?
Lo censurano i soliti noti, di cui segue un brevissimo elenco di alcuni casi (psichiatrici?), in rigoroso ordine alfabetico.
1) Ciuffoletto, al secolo Franceschini Dario
Per il quale “solidarietà” significa indossare tutti [tutti, chi?] calzini color turchese.
Ma questo qui non ha proprio niente altro da fare? Sul palco di Chieti ha detto che “oggi questi [i calzini!] sono la cosa più importante”: ça va sans dire! Ormai è nota la scala di valori di Ciuffoletto: calzini al primo posto.
Al Tg5, inoltre, ha negato di rispondere ad alcun domande (che cosa ne dirà “La Re-pubica”?), invitando i giornalisti a riprendere i suoi calzini turchesi. Boh! Dalle foto si direbbe che Ciuff sia anche daltonico: per la serie ‘le disgrazie non vengono mai da sole’.
E poi perché trascurare così la Rosi(ca)? Ciuff avrebbe dovuto indossare anche la nota t-shirt sulla donna-non-a-disposizione: prendendo così tre piccioni con una fava e ricevendo anche gli applausi di tutti quelli che vogliono convincerci che i generi umani non sono due, bensì cinque.
E infine Ciuff avrebbe dovuto giurare – per la libertà d’abbigliamento – su uno schizzo originale haute-couture di Valentino.
2)Donadi, Minimo (spesso rafforzato dalla sua eco personale: Belisario, Infelice)
Per Minimo, Berlusconi è un DITTATORUNCOLO: – runcolo??? Che cavolo di dispregiativo è questo? Si sarà forse confuso con il ranuncolo? Ma allora è vero che il molisano è infettivo, e purtroppo senza vaccini efficaci.
Minimo dice anche che Tonino è il “cane da guardia” della Costituzione. E allora, in base alle vigenti leggi, dichiari serie e numero del microchip del cane ed esibisca il certificato delle vaccinazioni effettuate: soprattutto l’antirabbica. E poi mostri gl’indispensabili paletta e sacchetto per raccogliere le innumerevoli deiezioni sparse qua e là.
3) Palamara, Luca
Presidente dell’Anm, noto anche per il fatto che a Cossiga (ipse dixit) ricorda la marca di un tonno in scatola.
Luca ritiene che spetti all’Anm – sindacato dei magistrati – difendere la Costituzione e afferma: “La riforma che noi chiediamo è quella che chiedono tutti i cittadini” (AdnKronos, 17 ottobre 2009).
Tutti i cittadini, chi?! La maggioranza dei cittadini ha votato per la riforma della giustizia anticipata dal Governo, e inoltre ne ha abbastanza delle ciance dell’Anm, che è SOLO un sindacato.
Poi Palmara annuncia urbi et orbi lo stato di agitazione dei magistrati. Boh! Stiano attenti a non trasformarlo in convulsioni, notoriamente pericolose per il cervello. Già è evidente uno dei sintomi più chiari, ossia la fuoruscita di saliva dalla bocca. Consigliabile farsi immediatamente vedere da uno bravo.
4) Rosi(ca), alias Bindi Rosa.
La quale non accetta le scuse del Cav, che l’aveva definita bella donna ma stupida.
Il Cav, infatti, si è inutilmente difeso dicendo che trattasi di una battuta di largo consumo. E Rosi(ca) si è inviperita anche di più, perché “ancora una volta [il Cav] ha pronunciato le frasi che mi riguardano in un contesto generalizzato di attacco alle istituzioni” (La Re-pubica, 17 ottobre 2009).
Istituzioni di cui – secondo i sinistri – non fa assolutamente parte il Presidente del Consiglio.
Però è da notare la coerenza rosicona: ieri a Bologna sia Rosi sia Bersani indossavano la t-shirt “Presidente non sono una donna a sua disposizione”.
A parte la mancanza di una virgola, per quanto riguarda Bersani dobbiamo interpretare il gesto come un coming out? (Ciò che erroneamente qui da noi si definisce “outing”.)
E allora non bastano questi pochi censori per avere l’assoluta certezza che Minzolini sia un ottimo giornalista?
E per augurare mille anni di vita al Cav?
OT ma sempre stampa. Sono andata sul sito http://italiadallestero.info/ dove si trovano traduzioni e commenti di articoli della stampa estera. L’ultimo articolo pubblicato si intitola “Perché gli Italiani sostengono ancora Berlusconi” 9 ottobre l’Express-Francia. Intervista à Jean-Louis Briquet, direttore della ricerca al CNRS a Sciences-Po [facoltà Scienze Politiche a Parigi]. Mi aspettavo un’ articolo di un certo spessore ma purtroppo già alla prima domanda il Briquet dichiarava che “Berlusconi…è stato sempre accusato di corruzione, di fatti gravi, e condannato.” Piuttosto seccata mi sono collegata all’articolo dell’Express in lingua originale per spiegare a quel ignorantone di Briquet che Berlusconi non è ancora mai stato condannato (e se si è salvato con la prescrizione dopo una condanna di primo grado, questa faceva comodo anche agli accusatori che non avrebbero vinto un giudizio in secondo grado). Ma, ma, sorpresa: nell’articolo in francese era scritto :”[… ] è stato molto spesso accusato di corruzione. Anche se non è mai stato condannato per questo, alcuni dei suoi stretti collaboratori lo sono stati e le sentenze di alcuni processi sono schiaccianti per lui”.
Ecco, schiacciata sono rimasta anche io. Ma come, per una volta c’è un articolo non proprio tenero ma almeno veritiero e la stampa italiana sfigura quest’articolo a suo uso e consumo ! Che avesse una visione deformata dall’odio lo sanno anche i polli, ma che fosse capace di falso (pur sempre un reato) per portare acqua al suo mulino, mi deprime moltissimo. Intendiamoci, nei blog se ne leggono di tutti i colori, la stampa ha pubblicato foto private e resoconti giudiziari secretati; la stampa deforma, dileggia, sputtana, distorce, sfigura, trasforma, sospetta, denuncia, tradisce. Ma questo era il mio primo plateale falso!
L’unica cosa che mi consola è che, cancellato il lodo Alfano, e dunque l’articolo 5 che recitava “La sospensione dei processi opera per l’intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile” , Berlusconi potrà tranquillamente ripresentarsi nel 2013 sia per la carica di premier che per quella di Presidente della Repubblica !!
OT/pausa di riflessione. Altrimenti rischiamo tutti di non capirci più niente
Qui CI STANNO PRENDENDO IN GIRO alla grande e chi si lascia prendere in giro, senza neppure emettere una serie di pernacchie roboanti, merita di essere preso in giro. E anche peggio.
Dunque, c’era una volta il giudice Raimondo Mesiano, che – in base a notizie affidabili – faceva il proprio comodo nella sua aula, sentenziando tra le spire di fumo delle sue sigarette compulsive (contra legem n. 3/2005), non riconoscendo a vista le carrozzine per invalidi, invocando draconianamente la necessità di perizie anche solo per scucire un euro di risarcimento e – tra l’altro – impiegando anni per decidere su una bega condominiale, vertente su un tubo gocciolante che dal piano di sopra aveva inumidito il piano sottostante.
Alcuni testimoni raccontano anche che questo giudice amasse particolarmente i brindisi e i peana in bar e ristoranti, in occasione delle sconfitte elettorali di un certo Berlusconi, detto pure Cav e anche noto come “pungiball di alcuni magistrati milanesi”.
Anche noti per l’affettuosa amicizia che li lega strettamente alla Sinistra.
Anche nota per l’incapacità congenita di vincere il Cav, se non con il premuroso aiuto dei suddetti amichetti.
Orbene, questo giudice Raimondo è diventato improvvisamente famoso più di una velina accoppiata a un calciatore, perché ha deciso che quel tale Cav dovrebbe pagare un fantastiliardo a un tale Ing, stabilendo che – secondo le regole di Fantasilandia – a quell’Ing sono state tolte alcune chance.
Come dire che il Cav l’ha a suo tempo ostacolato nella ricerca della pignatta d’oro che gli gnomi sotterrano ai piedi dell’arcobaleno. Che l’Ing avrebbe certamente trovato: secondo il giudice Raimondo e secondo le regole di Fantasilandia.
La fama di Raimondo ha raggiunto l’apice anche perché ha lavorato di sabato, riuscendo perfino a scovare – in un tribunale deserto – un cancelliere disposto a sbrigare le pratiche necessarie per il deposito della sentenza.
Immediatamente esecutiva.
Di sabato.
Càpita poi che il giudice – ormai più famoso della velina Elisabetta, forse sposa di una star di Hollywood – un giorno sia seguito IN STRADA da una giornalista tv e ripreso dalle telecamere dal barbiere, che dispone di un’ampia vetrina sulla strada. E che poi sia ripreso mentre si siede su una panchina – pubblica – mettendo in mostra i suoi calzini color turchese.
In sintesi, non rilevandone altro se non un evidente oltraggio al colore.
Scaaandalo!
L’intera compagnia cantante, al gran completo – stampa de sinistra, magggistrati de sinistra, politici de sinistra e chi più ne ha più ne metta – si è ribellata a tanto ardire televisivo, più che se avesse visto in tv il Cav prendere a calcioni un povero panda.
Nello stesso giorno della ribellione, la solita Re-pubica ricomincia a stampare le “compromettenti” foto in cui il Cav appare – orrore degli orrori! – in compagnia di rappresentanti del genere femminile. Ossia le famose foto del paparazzo Zappadu, esportate (?) in Colombia e poi ri-importate in Italia (proprio come la cocaina proveniente dallo stesso Paese) e infine approdate a Re-pubica.
Ma che bel quadretto!
No a un servizio televisivo di 3 minuti sui calzini turchesi di panda-Mesiano, ma siiiì alle foto drogate di Re-pubica. Per cui i caporioni della stampa, continuando ad applaudire il quotidiano di Largo Fochetti (anzi, Pochetti), si ripromettono di sottoporre a tortura e magari condannare a morte il loro collega tv.
Concludo: la maggioranza di governo vuole o non vuole reagire – finalmente ed efficacemente – a questo stato di cose? Ridicolo, ma anche pericoloso.
Magari emettendo una pratica a tutela di Brachino. Sarebbe un primo passo.
taliani, ma con quale faccia tosta ha il coraggio di citare montanelli nel suo biglietto da visita?
lei, molto semplicemente, non è degno. si vergogni!
Non bisogna essere nè di destra nè di sinistra per constatare che il “ne vedremo delle belle” detto dal Signor B. era un messaggio verso i suoi fedelissimi: andate e scavate…così Mesiano diventa quello che a una cena privata con suoi amici avrebbe parlato male del Signor B. o viene pedinato per dimostrare chissà quali reati questo signore commetta ogni giorno (prima di andare dal barbiere…). Ora ho capito a chi si riferiva il Signor B. quando parlava di “farabutti”!!!
Caro Taliani, fermo restando che spesso all’estero poco conoscono l’Italia, per cui occorre prendere con spirito critico cio’ che dicono di noi, penso anche che non sia possibile ignorare tutte le critiche a noi dal momento che anche all’estero non sono perfetti! Non so, mi sembra un “tantino” riduttivo e semplicistico…. A questo punto facciamo che chi è senza peccato scagli la prima pietra, ovvero, stiamo tutti zitti e smettiamo di ragionare sulle cose!
Temo che il dibattito sia e sempre rimarrà privo di uscite. “Se il PD critica Minzolini dovrebbe tacere perchè ammette Santoro. Se il PDL critica Santoro dovrebbe tacere perchè ammette Minzolini”.
Invece che basarsi su casi singoli, occorrerebbe approfondire seriamente i dati accennati da Cesana, con le opportune modifiche di Taliani e altri. Poi si guarda come stanno le cose (o almeno piu’ o meno) e se ne riparla.
Solo cosi’ si puo’ capire come e quanto sia grosso il conflitto di interessi di Berlusconi, e se e come risolverlo.
Se no facciamo i soliti italiani polemici e chiacchieroni, che si accapigliano per singoli dati fuoiri da una visione di insieme. Certo, oltre a essere piu’ facile, cosi’ fa anche piu’ comodo!
Caro Maurizio, anche alla luce delle correzioni da lei apportate ai dati del sig. Cesana, crede che in totale vi siano piu’ “media” (o meglio, piu’ utenti raggiunti) a favore del Pd o del PDL?
Caro Taliani
mi sembra che la sua spiegazione dell’ atteggiamento della stampa internazionale verso Berlusconi sia per lo meno incompleto. Viaggio spesso all’ estero e quindi leggo spesso L’ Herald Tribune, il Financial Times, The Times (tutti molto diffusi e con un certo credito). Devo pensare che tutti questi giornali siano diventati, dalla scorsa estate, improvvisamente dei ciclostilati rivoluzionari (manovrati da chissachi, nemmeno Foa lo se e quindi non lo dice) e quindi devo pensare che scrivono sempre solo fesserie? Oppure devo estendere i motivi da lei addotti (che possono eventualmente dare motivo di livore alla sola stampa tedesca) a tutto il mondo?
Avrei una domanda per chiunque volesse rispondermi (compresi il Sig. Taliani e la Sig.ra Talita)
Cosa ne pensate del servizio che hanno messo in onda a mattino5 sul pedinamento del giudice Mesiano???
Cosa ne pensate delle sue stranezze??
Vi prego di rispondermi cn sincerità
“Le smentite a ripetizione rivelano solo che abbiamo una classe politica nuova che non ha ancora assimilato il fatto che un politico è un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e che deve comportarsi e parlare come tale. […] Quattro anni fa, e cioè in tempi non sospetti, scrissi che la nomina di Giampaolo Sodano alla Rai nasceva dai salotti di Gbr, la televisione di Anja Pieroni. Oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico”
(AUGUSTO MINZOLINI, 29 OTTOBRE 1994)
1)Quale è la verita? domanda generica che mi frulla in questi ultimi anni dal 1992 in poi.
2)ma i comunisti(non dimentichiamo che lo zio benito veniva dai social/comunisti dell’epoca) non erano superati, finiti, kaput, capitolo chiuso?
3)Ma gli Italiani Italiani dove sono?
4)sono etero, e ho sempre saputo che la famiglia e formata da un uomo e una donna, sono normale? o sono anormale?mi devo ritenere razzista?
Per favore rispondete almeno ad una di queste domande.
vorrei capire …il caro Travaglio quando parla, porta ad esempio gli stati uniti, la francia, l inghilterra (li non si fa, nessuno puo permettersi di farlo….) mi risulta che obama stia ingaggiando una lotta tutta personale contro le tv che non lo amano, idem il premier francese ed inglese …Lui continua a falsare l informazione, dice che nessuno puo beneficiare dell immunita parlamentare (all estero), so invece che e proprio il contrario..e chi non ha potuto usufruire dell immunita nel suo paese ha benficiato dell immunita come parlamentare europeo.. mi sembra sia piu importante salvaguardare il lavoro di un premier che il posto di nullafacente in europa (ben retribuito).. Tornando all informazione, ma vi rendete conto di cio che scrivono repubblica e l espresso, ormai da 15 anni? Mi rendo conto che potri fare ameno di leggerli,ma non riesco, devo capire fin dove li porta la loro fazisita..meno male che qui non si vede la tv italiana,almeno mi tolgono santoro, travaglio, dandini,il vignettista pazzo, ecc.. Pero perdo minzolini..mi sarebbe piaciuto ascoltarlo.. Sono orgoglioso di essere italiano all estero e di avere un premier un po esuberante, ma uno dei pochi che puo permettersi di vivere alla grande anche senza la poltrona politica..(fossi in lui, sarei alle bahamas, con tutte le belle figliole che questo bel mondo si permette di avere) ciao ciao
Egregia signora Marco Scarpa, nome e cognome o pseudonimo che siano,
sull’infima qualità di questo blog.
lei continui pure a giocare con le parole! Evidentemente non dispone di giocattoli più idonei all’immaturità (e alla spocchia) che continua a dimostrare. Per le quali non può valere alcuna decretazione d’urgenza: ognuno si tiene i neuroni che gli forniscono mammina e papino.
Grazie per aver di nuovo spiegato un significato: stavolta, della locuzione “età scolare”.
(Soprattutto a me che ho, come lei dice, “scarsa consuetudine con i vocabolari”. Però si emendi. “Consuetudine” significa “modo abituale di agire”, per cui perfino lei capirà che il termine non può essere usato come ha fatto lei: soprattutto preceduto dall’aggettivo “scarso”. Una versione corretta potrebbe essere: “per chi ha la consuetudine di usare raramente il vocabolario”.
Quindi dimentichi… questa sua consuetudine.]
Tornando all’età scolare, lei mi spiega graziosamente che significa “età in cui l’individuo è soggetto agli obblighi scolastici”: ossia fino a 18 anni.
Quasi-quasi c’ero arrivata anch’io. Infatti chi – come me – cominci le elementari a 4 anni, a 18 si troverà, come è capitato a me, all’università. Sempre senza consultare vocabolari, beninteso!
Devo dirle, inoltre, che lei mi sembra proprio il tipo che legge solo “Chi” e raramente “La Stampa”: al Bar dello Sport. Cosicché ha qualche problema anche a essere consequenziale: se non ha esperienza di blog, è inutile venire qui a pontificare altezzosamente
E non creda di nascondersi dietro un dito: lei ha un evidente substrato fascista, come del resto tutti i catto-comunisti. E, per di più, è tristemente arrogante: ridicolo come tutti gli arroganti.
Cerchi di abbassare la cresta, tipica del galletto stonato. Sa com’è: le prime volte lei può anche essere divertente, ma poi il resto è noia.
La saluto con mooolta più educazione di lei
Talita, Milano
P.S. Signora mia, in italiano i nomi propri in -a (eccetto pochi, come Andrea, Luca, Isaia eccetera) indicano una femminuccia. Idem i nick.
Concordo con Mirko che negli USA il conflitto d’interessi esistente nella persona di Silvio Berlusconi e’ reputato da tutti (sia a destra che a sinistra) inconcepibile per una democrazia. In particolare la concentrazione dei media nelle mani di una sola persona, oltretutto un leader politico, e’ vista come un’aberrazione di proporzioni gigantesche. Negli USA nessuno puo` possedere piu’ di una televisione commerciale via etere nello stesso mercato. Non sono d’accordo con chi pensa che queste cose queste persone le dicono perche’ sono dei comunisti. Prima di tutto in oltre vent’anni in America ancora ho da incontrare un comunista, o anche un solo socialista. Edward Luttwak poi di sinistra ha ben poco, almeno sulla base degli articoli che scrive sulla rivista ‘Foreign Affairs’. Direi anzi che e’ il contrario, semmai lo chiamerei un neocon.
Caro Mirko, perché non rilegge attentamente la storia della vicenda Fiat-Opel? Magari capisce meglio certe posizioni della stampa tedesca contro Berlusconi e l’Italia. Del resto la celeberrima copertina dello Spiegel con gli spaghetti e la P28 aveva tracciato il solco… magari lei sarebbe felice che i tedeschi tenessero fede a quello che scrissero al Brennero dopo la ritirata dall’Italia: torneremo. Meno male che usano i loro giornali invece dei cannoni. Comunque sulla questione stampa estera ha scritto un interessante post sul suo blog il nostro Marcello Foa. Lo legga, per favore. Quanto a Luttwak è lo stesso che la sinistra aveva messo all’indice come uomo della Cia e uomo delle trame? Magari ora lo inviteranno a qualche festa del Pd, pur di attaccare la nostra politica estera e quella energetica si potrebbe portare in piazza la sinistra antagonista e quella parlamentare, ma anche la Cgil, per difendere le Sette Sorelle…
Il sindacato delle toghe punta il dito contro Repubblica colpevole di aver “pubblicato il racconto di un’ anonima puttana che tre mesi fa avrebbe carpito in una casa privata alcune frasi del Premier, a commento dei risultati delle elezioni americane del 2009″. “Non crediamo – accusa, infine, l’Anm – che esistano precedenti simili in Italia, per denigrare una persona e delegittimare una funzione essenziale e delicata per la civile convivenza in uno Stato di diritto”.
Caro Taliani, mi sono permessa di riscrivere qualche righe del pezzo sull’attacco a Canale 5 e il Giornale da parte del Garante. Righe che aspettiamo invano da 6 mesi.
Magari fosse vero il proverbio Nemo propheta in patria! Invece per Berlusconi vale il contrario: da noi spopola, anche se (come ha precisato D’Alema) solo tra meno della metà degli italiani, ma all’estero proprio non piace. L’altra sera a Otto e mezzo il corrispondente della Frankfurter Allgemeine Zeitung ha detto perfino che i politici tedeschi non vogliono farsi vedere con Berlusconi perché «porta jella». Poi si è corretto: «perché fa perdere voti». La ministra Brambilla è impallidita e perfino i capelli fiammeggianti parevano sul punto di spegnersi, cosicché, improvvisamente ridotta in bianco e nero, sembrava Bondi svenuto. Peggio ancora a Ballarò, dove il povero Alfano, orbo di tanto lodo, si è dovuto sorbire i titoli antiberlusconiani di tutti i giornali esteri. E perfino il vecchio falco Luttwak, da Washington, ha sostenuto che il conflitto di interessi di Berlusconi è inconcepibile. Insomma, il resto del mondo è comunista.
CVD, come volevasi dimostrare
Bersani – star odierna di Youdem, assieme a Marino e Franceschini (sempre più applaudito dalla claque personale) – ha appena ripetuto le parole di Roberto Natale.
Come una filastrocca imparata a memoria.
Come sempre, con il passare dei giorni, si capisce meglio che cosa significa “libertà di stampa” per la parte politica che critica Minzolini.
Inclusi la Fsni e segnatamente Roberto Natale, il quale ha cominciato a frignare istericamente a proposito di un servizio televisivo – di qualche minuto e neppure pregevole – recentemente trasmesso a “Mattino 5″ su Raimondo Mesiano, alias “il giudice dell’anno”. Il quale nel servizio è stato definito “stravagante”, con termine degno di un’educanda delle Orsoline.
Natale frigna che – orrore degli orrori! – il servizio “rassomiglia a un pestaggio mediatico”. E poi ringhia che il Cav dovrebbe tacere, perché “tira in ballo a sproposito Annozero”. A sproposito?!
Ma perché Natale non si meraviglia, per esempio, di quei media che, a proposito dell’ingresso in politica di Renzo Bossi, vanno sghignazzando che il ragazzo è stato bocciato più volte agli esami di Stato? Questo che genere di pestaggio è, secondo Natale?
E perché Natale non si meraviglia del sereno disinteresse di certa stampa a proposito di pestaggi “definitivi”? Per esempio:
- il baby-killer Catello Romano, 19enne di Castellammare di Stabia, iscritto al Pd locale; il quale ha pensato bene di far fuori un consigliere comunale;
- l’aspirante killer Matteo Mezzadri – 22enne parmense – alla ricerca di qualcuno disposto a ficcare una pallottola nella testa del Cav: coordinatore dei giovani Pd a Vignola;
- l’assatanato Luca Bianchini, 32enne romano, già 13 anni fa coinvolto in reati di violenza e tuttavia dirigente Pd del circolo del Torrino all’Eur.
Questi sì che hanno “pestato”, caro Robeto Natale!
O Carnevale?
16 ottobre 2009. 13.01
Egregio Talita, nome o pseudonimo che sia.
Innanzi tutto, con le parole ci gioco come mi pare, almeno fino all’eventuale prossima decretazione d’urgenza. Poi, una notiziola per chi ha scarsa consuetudine con i vocabolari: “ETA’ SCOLARE” è “l’età in cui l’individuo è soggetto agli obblighi scolastici”. Quanto al resto, le riconosco una consuetudine con i blog che io non ho e riconosco che il mio non essere un lettore di “Chi” non mi aiuta e mi priva delle notizie sui costumi di Mesiano e di Melandri. La leggo preparata sugli ossimori (quietamente esagitato – vivacemente depresso). Quanto al colore delle mutande di D’Addario, sono d’accordo con lei: non serve una monografia e basta chiedere una risposta al testimone “de visu”. Il suo “diritto di affermare” e il mio “essere obbligato da qualcuno a scrivere”, unitamente alle altre valutazioni su di me, rientrano nell’autonomia delle opinioni, come peraltro la mia bassa valutazione di Minzolini, che lei considera giornalista di prim’ordine e al quale lei si rivolge con il confidenziale appellativo di Minzo.
Da catto-comunista a clerico-fascista, la saluto con educazione.
Marco Scarpa, Torino.
x roberto:
poche chiacchiere. Se sei convinto di ciò che sostieni allora che i numerosissimi giornalai di sinistra da domattina conducano una campagna stampa al fine di disdire il canone Rai.
Ma la realtà, al contrario di quanto blateri, è che il 90% dei giornalai presenti in Rai sono di sinistra ed è per questo che i numerossimi giornali di quell’area politica non faranno mai una tale campagna stampa.
Gentilissimo Taliani, grazie.
Papalla
Per Papalla, la Commissione di vigilanza rai è bicamerale, ci sono deputati e senatori:
ecco il link per sapere chi ne fa parte e quale patito l’ha indicato
http://www.parlamento.it/leg/16/BGT/Schede/Bicamerali/4-00060.htm
Egregio Marco Scarpa (15 ott-ore 5,30),
da user di questo blog, lo scorro sempre, inclusi i commenti. Tra cui il suo, che trovo quietamente esagitato (o vivacemente depresso, a scelta) e – più che meno – basato su insulti gesuitici e su espressioni che normalmente non superano un Qi medio-basso.
[Ma lei scorre di tanto in tanto altri blog, che si nutrono davvero di insulti e di espressioni che normalmente non superano la qualità dei graffiti da Wc pubblico?
E poi di quale età scolare parla? La scuola comprende il cursus dalle elementari all'università. E, per i più fortunati, include anche master e corsi di specializzazione diversi.]
Detto questo, ho una notiziona per lei. Pur vivendo a Milano, leggo anche “La Stampa”, che tra l’altro mi sembra notevolmente peggiorata da un po’ di tempo a questa parte: diciamo dal 29 aprile 2009.
Vi ho letto anche Minzolini – giornalista di prim’ordine – che secondo lei è “un uomo di servizio”. Però non si limiti agli anatemi quietamente esagitati! PROVI la sua affermazione “Se gli dicono di fare un editoriale, lui fa un editoriale”.
Lei ha qualche spia prezzolata in Rai? Oppure è un sensitivo?
In mancanza di prove, anch’io ho il diritto di affermare che qualcuno ha obbligato lei a scrivere il suo post. In cui peraltro è riuscito a esprimere solo la sua immensa arroganza.
Grazie per la definizione di “editoriale” – da parte di tutte le persone che neanche immaginano l’esistenza dei dizionari – ma non giochi con le parole.
Minzolini ha espresso la sua opinione, condivisa dalla maggioranza della gente: che magari non legge “La Stampa”, tuttavia non è fessa.
Riconoscere una BALLA ha ben poco di politico: attiene solo al buonsenso comune.
Se me lo consente, la saluto con educazione.
Talita, Milano (ciò nonostante leggo anche “La Stampa”, perché a Milano non si legge solo “Il Meneghino”. A sua futura memoria.)
Commissione parlamentare di vigilanza sui servizi radiotelevisivi.
Membri della Commissione
1) Fabrizio Morri PD
Giovanni Capello PD
2) Giovanni Procacci PD
3) Marco Beltrandi (eletto con PD)
4) Francesco Pardi PD
5) Giorgio Merlo PD
6) Giovanna Melandri PD
7) Vincenzo Vita PD
1) Maurizio Gasparri PDL
Saluti
se fare un editoriale è irrituale,perchè mettono un giornalista alla direzione di un tiggì?basterebbe mettere un tecnico,che coordina i servizi,o un ragioniere,o un legale,che valuti se nel lavoro fatto non si incorra in qualche reto,es calunnia o diffamazione,o chi volete voi,ma con sole funzioni di organizzazione.ma ci ricordiamo di sandro curzi,detto kojak,sul tg3:erano più lunghi i suoi editoriali di tutto il resto del tg.
ma evidentemente c’è chi può e chi non può…io può,dice minzolini,no,tu non può,risponde garimberti.la cosa più triste è pensare che se l’editoriale in questione fosse stato ideologicamente parlando,di segno opposto,quest’irritualità sarebbe stata sostituita,davanti d un pdl che insorge,come libertà d’espressione da tutelare dalle minacce.propongo questo simbolo,come raffigurazione della situazione in cui versa l’informazione (e la giustizia,anzi forse questa per prima)in italia:una bilancia ribaltata e stroncata,con in un piatto un giganteco peso rosso,nell’altro un piccolo pesino azzurro,il simbolo del colossale doppiopesismo di oggi
Tutti i giornalisti hanno diritto di esprimere le proprie opinioni sulle testate che dirigono. Siano queste pro o contro il governo in carica. Basta che poi non si dica che Minzolini puo` farlo, ma Santoro no. L’obiettivita` non esiste, in quanto tutti abbiamo la tendenza a considerare poco obiettivi quelli che non la pensano come noi. Pertanto, l’alternativa migliore e` di dar voce a tutte le posizioni e poi decidere per conto proprio.
Gent.mo Cesana,
vorrei aggiungere / correggere qualcosa di quello che dice. 1. Quando fa comparazioni tra gli ascolti di TV e i giornali, non paragoni i teleascoltatori alle copie dei giornali: ogni copia di giornale è letta da PIU’ persone mentre ogni teleascoltatore è UN teleascoltatore. Se Repubblica vende 500.000 copie, per esempio, esse raggiungono circa due milioni di lettori.
2. Perchè non menziona TG24 di SKY? SKY ha 4 milioni di abbonati (famiglie) e telegiornali ogni mezz’ora quindi calcolando 3 persone a famiglia quante persone seguono TG24 che certo non è pro Berlusconi?
3.La Repubblica non è un cecchino isolato ma una corazzata editoriale / radiofonica / televisiva / internet che guida e dà la linea a una flotta di giornali (la Stampa, L’Ora, Il Manifesto ecc) e media tutti anti governativi.
Non continuo per mancanza di spazio & tempo ma le chiedo di rivedere le sue idee sulla pluralità dell’informazione e sulle forze in campo. Cordialmente
Thursday, October 15th, 2009 alle 18:27 pm
Egregio Taliani, scorro ogni tanto il suo blog e i commenti. Vi trovo un po’ esagitati e, chi più chi meno, in tenue stato di alterazione. Volano insulti e espressioni che normalmente non superano l’età scolare. Purtuttavia.
Minzolini Augusto, classe 1958, sino a maggio 2009 ha scritto su La Stampa. Nei suoi articoli qualunque fosse l’argomento, metteva sempre qualche buona parola su Berlusconi. Ognuno ha i suoi mezzi e i suoi fini. Ha lavorato bene, è stato apprezzato e in premio ha avuto la direzione del TG1, che non è poco. Minzolini è uomo di servizio. Se gli dicono di fare un editoriale, lui fa un editoriale. Più o meno ha detto: “la manifestazione di oggi per la libertà di stampa per me è incomprensibile”, “denunciare che la libertà di stampa è in pericolo è un assurdo”. In verità il problema non è cosa Minzolini ha detto, che peraltro sostanzialmente non è rilevante né terribile. Il problema è se Minzolini “lo fà o lo è”. Lei sa bene, io so bene, e Minzolini bene dovrebbe sapere, che un “EDITORIALE” nel caso di specie è “il commento del direttore di un telegiornale che rispecchia l’indirizzo politico del telegiornale stesso” (cercare per verificare). Pertanto, se il mandatario Minzolini ha espresso l’indirizzo politico del telegiornale, i suoi mandanti padroni daranno il loro avallo. Comunque, come da lui ampiamente argomentato, Minzolini non corre pericoli.
Se me lo consente, la saluto con educazione.
Marco Scarpa, Torino (ecco perché ho letto Minzolini su La Stampa).
Caro Taliani: Mi sembra che lei non abbia colto ciò che ho scritto precedentemente:
MINZOLINI PUO’ DIRE QUELLO VUOLE QUANDO VUOLE E DOVE VUOLE….La censura al suo comportamento è quindi una idiozia, come è idiozia la campagna contro l’abbonamento RAI perchè in RAI c’è SANTORO.
E’ d’accordo con me o No? oppure per contratto non può dare ragione ad un becero sinistro come me?
Paolo: io non difendo nessuno….di tutti quelli che hai citato non mi importa niente….IO sono di sinistra! …..sono contro questo governo di destra che fà politiche di destra …., prodi, d’alema ecc… se fanno politiche di sinistra ed a me convenienti sono miei compagni di strada….altrimenti No!! non credo fideisticamente ad un capo non ci ho mai creduto e mai ci crederò…
Caro Renato, alla manifestazione della Fnsi c’erano giornalisti (che non rappresentavano tutti giornalisti, sia chiaro) e soprattutto tante bandiere della Cgil, della Spi-Cgil, rappresentanti dei partiti d’opposizione: dal Pd a Rifondazione ecc. insomma è stata una delle solite manifestazione della sinistra contro il governo. Solo che stavolta è stata indetta dal sindacato dei giornalisti, e forse per prudenza non è stata usata la definizione “giornalisti democratici”…
Guardi Talitella che c’è chi giura che Fede sopravviverà a Berlusconi, per cui si rassegni…
Risposta a Tetsuo: guardi che per contratto facciom il giornalista al Giornale e al Giornale.it. Il blog invece
non fa parte del contratto… come dicevano le femministe “…è mio e lo gestisco io”. Ha letto l’articolo con il verbale del processo a Minzolini? Mi sembra che la sinistra si stia specializzando in autogol e una democrazia con un’opposizione ridotta così non è una bella democrazia. Il giorno in cui la sinistra farà un po’ di sana autocritica non sarà mai troppo tardi. Naturalmente anche così è sempre colpa di Berlusconi, vero?
Caro Cesana, si è dimenticato Sky e La7, e comunque le ricordo che le vendite dei quotidiani vanno moltiplicate per il numero di lettori effettivi per ciascuna copia… Ma a parte questo dimentica quelli che possiamo definire “contenitori anti-berlusconiani” a tempo pieno oltre a Santoro, ballarò, la Dandini e altri “comici” che saltano da una rtete all’altra, da un palinsesto all’altro, mattina e sera…. conduttori che fanno outing controm il Cav ad ogni possibile occasione. Mi sembra anche che le televisioni Mediaset (a parte il Tg di Fede che, converrà, non è certo il re degli ascolti), non siano filo-berlusconiane a tempo piene come ci si aspetterebbe… Stanno in piedi reggendosi sull’abbinata ascolti-pubblicità e se fossero davvero filo-Cav… Guardi si gira attorno a un problema creato a tavolino, quello del conflitto d’interessi che proprio la sinistra non ha mai voluto risolvere. E si capisce bene perché.
Chi censura Minzolini?
Risposta ad ampio raggio: lo censura quella stessa “parte” politica che continua a compiere impunemente più misfatti che fatti.
Ieri (giorno glorioso, per me) la Procura di Genova si è FINALMENTE degnata di dichiarare che Fabrizio Quattrocchi e compagni non erano mercenari.
In particolare, Fabrizio Quattrocchi – ammazzato dai talebani in Iraq nel 2004 – è uno dei miei pochissimi idoli, a cui voglio molto bene. Prima di morire, infatti, pronunciò pacatamente poche inestimabili parole: “Vi faccio vedere come muore un Italiano”. (E lo scrivo con l’iniziale maiuscola!)
Ecco perché, piena di orgoglio, lo ricorderò per sempre.
E ricorderò anche le luride insinuazioni dei sinistri.
Come pure ricorderò quali sono gli eroi di oggi.
Per esempio, il giudice Raimondo Mesiano, che il Csm ha ritenuto di eleggere “giudice dell’anno”, promuovendolo al più alto livello della carriera per “indipendenza, imparzialità ed equilibrio”.
Infatti:
- è indipendente: dalle leggi vigenti, per cui – se non altro – fuma come un turco durante le udienze;
- è imparziale: si fida solo di se stesso, non chiedendo lumi neppure a uno straccio di perito e decidendo – di sabato – un risarcimento di 750 milioni di euro. Con assoluta imparzialità. (A proposito, che fine ha fatto la soffiata di Oscar Giannino sull’uccellino che avrebbe spifferato la sentenza alla Cir? Mistero!);
- è equilibrato: non risulta che sia mai caduto dalla sua cadrega in aula. Semmai cade dalle nuvole, se qualcuno lo interroga sulla Cir e dice che le sentenze parlano per lui. Anche se sembrano affette da afasia totale.
Adesso i giudici che si occupano a tempo pieno del Cav sanno come fare per essere promossi alla svelta dal Csm.
E anche per essere graditi a chi critica Minzolini.
Caro Roberto, mi sembra un’ovvietà quella che scrive: governo pro-tempore. Mi sembra che in democrazia tutti i governi eletti siano pro-tempore. A meno che non esplodano e affondi da soli… come è successo due volte a Prodi. Ma capita che si cia chi perde le elezioni pro-temporee e nonostante ciò cerchi di far finta di non averle perse… Poi ci sono i conduttori tv che sono eccezioni: Santoro non pare pro-tempore, una sentenza ha deciso tutto…. anche la sua durata eterna in Tv. Evidentemente. Ecco c’è che non è pro-tempore dunque…
Premetto di non aver visto l’editoriale di Minzolini, so però che ha criticato la manifestazione sulla libertà di stampa e non ho compreso bene il motivo per cui questa critica sia stata considerata a favore del governo e di Berlusconi. Si dovrebbe quindi desumere che la manifestazione sulla libertà di stampa altro non era che una manifestazione contro il governo e quindi come conseguenza logica i tantissimi giornalisti che vi hanno partecipato sono di parte.
Se il mio ragionamento è corretto (attendo smentite) allora l’intervento di Minzolini va considerato come la voce di una ricatissima minoranza di giornalisti.
Meditate gente, meditate.
Vedete in natura anche da una cosa disgustosa come lo sterco nasce qualcosa di buono come piante, fiori,ecc, ecc.
Dai comunisti neanche quello. Dai ventri delle loro madri questo esce.
Santoro & C possono spargere il loro olezzo dappertutto ( con i soldi anche di coloro cui risultano ributtanti ), Minzolini d’altra parte non può esprimere la sua opinione.
Ero bambino quando Zavoli conduceva il “Processo alla tappa” (del Giro d’Italia) sulla Rai lottizzata. Ora vedo che si è specializzato, per conto della parrocchia politica a cui appartiene, nel “Processo al TgUno”. Francamente preferivo la prima versione. Anche perchè certe acrobazie per dimostrare che Minzolini sbaglia mentre il “monografico” Santoro è una voce libera e corretta sono roba da azzeccagarbugli di basso profilo. Al direttore Minzolini, reo di aver espresso idee scomode e difformi rispetto a quelle dei Depositari della Verità e dei Detentori dell’Egemonia, giunga la mia modestissima attestazione di solidarietà e sostegno. Tanto la Fnsi, dopo la festa in piazza sotto le bandiere rosse e quelle del Pd, è ripiombata in letargo: sul sindacato monopolista della stampa italiana condivido e sottoscrivo parola per parola ciò che ha scritto Taliani. Forse a qualcuno bisognerebbe ricordare che non solo la legge, ma anche la libertà, è uguale per tutti.
Essendo lei giornalista, mi sarei aspettato una risposta migliore, almeno argomentata, senza rientrare nei soliti cliche della blogosfera di destra.
Invece il solito insulto ironico per i poveri decerebrati di sinistra.
Si vede che è la linea che deve tenere per contratto (e cosi mi adeguo al suo modo di trattare gli altri).
muttley: motivi per non pagare il canone ce ne sono anche a sinistra, Si chiamano Minzolini, Vespa, il direttore del TG2 (tanto sciapo che non ricordo il nome) e poi tutte quelle trasmissioni per casalighe, talmente allineate alla politica governativa …..quindi caro muttley come vedi i motivi anche a sinistra ce ne sono……
SONO CERTO CHE MINZOLIN SARA’ IL PROSSIMO DIRETTORE DEL TG4!
Caro Taliani: per quanto riguarda la mia affermazione che MINZOLINI si censura ……è un dato di fatto …..è talmente schierato che quelli che i liberalpopulisti chiamano con disprezzo ‘sinistri’ non vedono più il tg1, quindi il tg1 si autocensura verso il versante di sinistra parlando ad una sola parte del paese……tutto ciò va bene….purchè non si dica che minzolini è obiettivo.
Che interessante il verbale del processo a Minzolini!
Ne risulta chiaramente che:
- la Rai non è lottizzata
- I sinistri somigliano sempre più a drogati in astinenza. Perché, per esempio, Minzolini non ha mai proposto una monografia sul colore delle mutande di D’Addario?
- Zavoli dice “Che Santoro sia un monografico può essere una battuta intelligente”. Se ne deduce che anche in Commissione vigilanza si vive in un clima da Zelig.
- Giovanna Melandri – nota danzatrice in quel di Malindi, chez Briatore – è certa che Minzo sia “un direttore militante” e bla-bla-bla. Anche i cavalli con paraocchi sono certi che nel mondo esista solo ciò che vedono davanti a sé.
- Paolo Gentiloni è il più furbo di tutti. Dice, infatti, “non è che qui si discuta di un genere letterario”, tema per cui si dovrebbero riprendere pazientemente gli studi.
- Pancio Panza Pardi è, come al solito, ineffabile e monocorde sulle 10-domande-10. Meglio se re-pubiche. Spero solo che Minzo non abbia temuto di essere addentato alla giugulare, durante la seduta. Credo sia molto difficile restare impassibili di fronte a 64 denti, sempre schierati.
Comunque, devo dire che è andata meglio di quanto pensassi.
Nessuno degli accusatori ha affermato che Minzo abbia perso i capelli a seguito di un’incurabile malattia psichiatrica. Per cui occorrerebbe un immediato ricovero (Cossiga docet) in un’apposita clinica, la cui costruzione dovrebbe essere affidata alla Protezione civile. Utilizzando il know how sperimentato all’Aquila.
Nessuno ha chiesto l’installazione preventiva di strumenti di tortura (prescindendo ovviamente da Pancio Panza e dalla pulzella di Malindi).
Nessuno ha preteso una macchina della verità, per controllare i tracciati delle risposte di Minzo.
E allora che vogliamo di più? I sinistri custodiscono così la libertà di espressione.
Per il resto, vanno in piazza a protestare per la libertà di stampa minacciata dal regime.
Questa e’ la prove che i comunisti…sono assetati di potere,e quando lo perdono fanno di tutto per screditare gli altri!!!!
PARASSITI………!!!!!!!!!!!
gent. Taliani,
uscirei per un attimo dalla dialettica destra-sinistra per fare una piccola disamina sulla pluralità dell’informazione. Vorrei parlare brevemente di numeri. C’è il leader di una parte politica che possiede tre canali televisivi; non ci si può quindi, comprensibilmente, aspettare che i rispettivi telegiornali gli siano avversi. Sa meglio di me che i direttori di questi tre tg sono dichiaratamente schierati a favore di questa parte, e del suo esponente politico.
Veniamo alla tv di stato. Non credo sia un eccesso sostenere che l’attuale direttore del tg1 sia abbastanza orientato su posizioni filogovernative; ne è un esempio, oltre che l’ultimo editoriale di cui Lei parla, la gestione delle notizie degli ultimi mesi (che sarebbe stato opportuno dare, per correttezza d’informazione, indipendentemente dalla parte politica del soggetto, che fosse il leader del governo o il leader dell’opposizione – questo tengo a precisarlo). In ogni caso, volendo fare i cosiddetti conti della serva, e analizzando gli ascolti medi dei vari telegiornali, sommando tg5, tg4, tg1 e Studio aperto, il totale fa non meno di 15 milioni di ascolto per l’edizione serale. Volendo soprassedere sul tg2, che pare al momento essere quello meno implicato in spartizioni ideologico-politiche, rimane il tg3, che fa mediamente un ascolto di tre milioni.
Restando sui telegiornali, che sono lo strumento principale di informazione politica, il rapporo di forza tra posizioni orientate in una direzione e posizioni opposte è dunque di cinque a uno.
Lei mi dirà: Santoro fa cinque-sei milioni a puntata. Vero. Credo però che la portata dell’informazione ‘generalista’ dei tg abbia un peso informativo ben più vasto di una trasmissione di approfondimento i cui ascoltatori medi sono già politicamente informati e orientati, in una direzione o nell’altra. Faccio inoltre presente che Santoro va in onda una sera a settimana. I tg vanno in onda a ripetizione per quattro-cinque edizioni giornaliere, tutti i giorni. Santoro fa sei milioni una sera a settimana. Tg1 e i tg Mediaset fanno 15 milioni, quattro volte al giorno, sette giorni la settimana. Io credo che sia un po’ diverso, lei non crede?
Un’ultima parola su Repubblica. Repubblica vende mediamente circa mezzo milione di copie al giorno, come lei saprà. Mezzo milione contro i sei milioni e rotti del TG1 di Minzolini, o i cinque abbondanti del tg5 di Rossella. Onestamente mi sembrano numeri non paragonabili. Probabilmente Minzolini ha il diritto di fare il suo editoriale, sono d’accordo con lei.
Però poi come si fa a non stupirsi se all’estero ci mettono al settantesimo posto sulla libertà di stampa, dietro Ecuador, Cile e Namibia (con tutto il rispetto)?
Leggono tutti ‘Repubblica’?
La saluto cordialmente
Guido Cesana
Per Roberto.Ma ancora ti ostini a difendere i compagni di merende di Prodi, Pappone di Pietro, Travaglio, Scalfaro e gli impotenti come lui? Ma hai le bende sugli occhi. Tu probabilmente lavori e fai fatica ad arrivare a fine mese ma, ragionando a modo tuo non fai che stipendiare santoro, zavoli ed i papponi suoi simili.
Caro Taliani: mi sembra di essere stato molto chiaro:
MINZOLI PUO’ DIRE QUELLO VUOLE QUANDO VUOLE E DOVE VUOLE….La censura al suo comportamento è quindi una idiozia, come è idiozia la campagna contro l’abbonamento RAI perchè in RAI c’è SANTORO.
Ribadisco il canone lo pagano tutti di destra e di sinistra, la RAI è proprietà di tutti , tutte le voci devono trovare posto , anche quelle contro il governo protempore della destra.
Ah, ecco: nel frattempo è arrivata un’altra testa vuota che il comunismo ha prodotto: pelo.
Gente virtuale che s’incontra solo su internet.
Caro Tetsuo, intanto le dico – per evitare fraintendimenti – che sulla manifestazione per difendere la libertà di stampa la penso esattamente come Minzolini e aggiungo anche che la Fnsi non difende la libertà di stampa in Italia perché non difende a sufficienza il posto di lavoro dei giornalisti… vedi ultimo contratto firmato e prepensionamenti a gogò (ricorda il vecchio detto? solo la sinistra può fare una politica di destra…?). Ma il problema è un altro: sto cercando di ricordare editoriali di Riotta realmente critici contro il governo Prodi… Ma essendo il Tg1 (come ammette di fatto Zavoli) filo-governativo per definizione, non mi stupisco… Mi stupisce invece che i difensori della libertà, come si autodefiniscono quelli di sinistra, invochino la censura ad personam contro Minzolini… Finchè gli editti li fa Berlusconi va tutto bene (o tutto male), se li fanno i paladini della libertà… Capisce perché la sinistra in Italia perde le elezioni? Evidentemente no. Meglio così
Caro Pelo, mi raccomando, cerchi di non annegare… A naso (turandomelo, però) lei potrebbe entrare a far parte a pieno titolo del partito dei “compagni che sbagliano” degli anni di piombo… anche allora tutto iniziò con le campagne d’odio e di delegittimazione. E’ una storia già vista, troppo recente perché si possa dimenticare e non reagire.
La sinistra vuole riproporre nel Nostro Paese la dittatura del soviet. Nelle edicole dovrà essere venduto un solo giornale : La Pravda-Repubblica, mentre in tv dovrà esistere un solo telegiornale, Telekabul, e un solo programma di approfondimento politico: Anno Santoro da trasmettersi a reti unificate. Chi oserà mettersi di traverso verrà additato come servo del padrone(??) ed esposto al pubblico ludribrio da parte dei comici allineati al partito unico.
PS. Nel frattempo che ciò accada, e al contrario del chiacchierone Roberto, smetto di pagare il canone Rai in seduta stante, consapevole di aver mantenuto per troppi anni parassiti di sinistra.
Ma per carità, attendo con ansia che anche quelli come lui inizino questa campagna stampa.
“Minzolini ha ho non ha il diritto di fare i suoi editoriali o no?”
Minzolini ha il pieno diritto di fare editoriali, ma non ha il diritto si sbeffeggiare chi scende in piazza chiamando “assurda” una libera manifestazione e non ha il diritto di scegliere lui quali notizie siano giuste per il telespettatore.
Gli editoriali sono il massimo della comunicazione di un direttore e soprende vedere che gli editoriali di Minzolini sembrino scritti da Emilio Fede o dall’ufficio stampa del PDL.
I TG ed in special modo il TG1 devono dare le notizie nude e crude, poi sarà la gente a decidere cosa pensare, non si può censurare le notizie a prescindere (vedi caso escort) per “proteggere” il telespettatore e bollando una notizia che sta su tutti i giornali del mondo come semplice Gossip.
Lei è giornalista e quindi dovrebbe sapere che se un giornalista non parla della notizia del giorno, non può considerarsi tale.
Inoltre non ricordo che il TG1 di Riotta fosse cosi sfacciatamente schierato contro qualcuno, ne ricordo editoriali di Riotta che definiscono “assurde” le richieste di una manifestazione, ne cancellano notizie per il bene del cittadino (mi sembra che con le notizie sulla spazzatura di Napoli ci apriva il TG), ne tantomeno Riotta ha mai fatto servizi in cui intervisti 3 direttori di giornale che criticano un altro direttore di giornale assente e quindi che non può difendersi.
Paragonare Annozero al TG1 è una grande disonesta intellettuale, visto che il TG1 è la fonte primaria di notizie per la maggiornaza degli italiani, mentre Annozero è un programma di approfondimento informativo, con tanto di parti rappresentate da una parte e dall’altra.
Santoro può o non può piacere, ma quasi mai esprime pareri personali (come fà sempre più spesso Minzolini), manda in onda dei servizi e mostra dati di fatto consultabili, avendo sempre in studio gente che può esprimere la propria opinione.
VERGOGNATEVI!!! MI FATE VOMITARE VOI ED IL VOSTRO PADRONE!!!
Caro Roberto, vedo che sfugge al nocciolo della questione e la sua affermazione che Minzolini “si censura da solo” è ridicola. Le chiedo: Minzolini ha ho non ha il diritto di fare i suoi editoriali o no? Quello che va bene per Riotta o per Curzi non va bene per lui? Dica qualcosa di sinistra per una volta… Quanto al reato di vilipendio,anch’io sono per l’abolizione, a patto però che in caso di offese i processi fossero veloci e i risarcimenti altrettanto…
ma quale censura, il Min zo lin deve solamente informare su tutto cio’ che accade ,puo’ anche fare editoriali l’importante che informi gli italiani su tutto!!!
Caro Taliani: Le dico di più sulla libertà di stampa vista da sinistra…..Oggi Libero, giornale che detesto come detesto il suo insopportabile direttore Bel pietro (ma tutti gli insopportabili si chiamano pietro?)…..inizia una campagna per l’abolizione del reato di vilipendio…..sono d’accordo, la sottoscrivo in pieno……Tutti i cittadini sono uguali di fronte la legge e non può esserci aggravante se uno offende il presidente della repubblica o il papa.(sono uomini anche loro, mangiano e vanno in bagno)….(se uno offende offende e basta qualunque sia il soggetto delle sue offese)
c’e bisogno di commentare ?
Caro Taliani: Minzolini si censura da solo, ormai il TG1 è un telegiornale apertamente schierato e militante, dove l’opposizione è quasi scomparsa ed è impregnato di peana per il governo. Ma se fosse solo questo non sarebbe niente , il TG1 è inguardabile anche per le notizie che dà, che sò…la nonnina messa in vendita su internet , oppure altre facezie inutili come questa.
Quindi Minzolini si censura da solo facendo perdere credibilità al suo giornale e quindi ascolto , un pò come fece Carlo Rossella (altro giornalista fideisticamente berlusconiano) sotto cui la sua direzione TG1 fù chiamato Rossella 2000.
Quindi viva Minzolini ….dica pure quello che gli pare……basta che la destra non rompa le scatole alla riserva indiana di RAI 3…..altrimenti la campagna per non pagare il canone la faremo NOI di sinistra.