Se la sinistra fa le domande a Tonino
Antonio Di Pietro e il suo partito, l’Italia dei valori, finiscono nel “mirino” di Micromega, la rivista diretta Paolo Flores d’Arcais, che rivolge dieci domande ai parlamentari dell’Idv. Domande su etica politica e coerenza rispetto a quanto detto da Antonio Di Pietro, con l’occho alla democrazia interna e al “partito dei magistrati”, ma anche… al leader dell’Idv, con annessa richiesta di scegliere il nuovo segretario con le primarie.
A porre le domande, due collaboratori di Micromega: Salvatore Borsellino (fratello di Paolo, morto nella strage di via D’Amelio) e il giornalista e scrittore Andrea Scanzi. Persone -scrive nella premessa del direttore – che hanno storie “diversissime”, ma che pur nutrendo speranze nell’apporto dell’Idv nel rinnovamento dell’opposizione “ritengono che dai vertici del partito fin qui risposte sufficientemente chiare non siano arrivate”. Secondo Borsellino, in particolare, le affermazioni di Di Pietro ci sono problemi non risolti in merito alle candidature e non è sufficiente l’affermazione che solo 32 eletti provengono da esperienze politiche precedenti perché molti “dimostrano, se non altro, una spiccata tendenza all’opportunismo e al trasformismo”. Bisogna quindi assicurare ai giovani che si riconoscono nel movimento delle “Agende Rosse” che l’Idv sia davvero il partito della giustizia, della legalità, della società civile. Infine viene chiesto ai parlamentari se non ritengano che occorre “dare una ulteriore spinta alla ‘democratizzazione’ interna” prevedendo l’elezione del segretario tramite “primarie”.
Andrea Scanzi chiede che scatti una vera “appartenenza” all’Idv che invece “oggi è diventato il privilegiato approdo di molti delusi da sinistra, più per demeriti altrui che per meriti propri”. L’immagine del partito, poi, coincide con Di Pietro e De Magistris, entrambi ex magistrati: “E’ normale o piuttosto il segnale che il ‘giustizialismo’ può diventare un assillo, quasi una devianza patologica?”. Scanzi sottolinea anche “il fastidio” con cui l’Idv ha accolto l’inchiesta di MicroMega sulla questione morale nel partito, che pure indica il tema come centrale nella politica: “Non è per questo particolarmente sbagliato minimizzare i problemi interni (per quanto inferiori alla media)? Non avvertite l’esigenza di dimostrare che le Sonia Alfano e i Gianni Vattimo non erano specchietti per le allodole?”. Infine: “L’Italia dei Valori prospera per la risibile debolezza del Pd e perché il bipolarismo italiano è drammaticamente atipico: non centrosinistra e centrodestra, ma berlusconiani e antiberlusconiani” ma, conclude, “cosa farà l’Italia dei Valori quando Berlusconi non ci sarà più? Non è un partito che, paradossalmente, per prosperare ha bisogno anzitutto del Nemico?”.
Scontro tutto interno alla sinistra, questo, segnale delle contraddizioni sempre più forti che scuotono l’Idv, segnato da tempo dalle polemiche interne sullagestione del partito, dal braccio di ferro fra Di Pietro e De Magistris, dall’insofferenza per le uscite e il toni forti di Tonino. Che qualche problema evidentemente ce l’ha se anche dall’esterno si cerca di condizionare la linea del partito fra spinte giustizialiste ed “entrismo”.
Intanto c’è chi se ne va deluso E’ stata ufficializzata l’uscita dall’Italia dei valori di 23 esponenti molisani del partito, tra i quali il senatore Giuseppe Astore (ex coordinatore regionale dell’Idv), il consigliere regionale Massimo Romano e Erminia Gatti (candidata alle Europee). La decisione è successiva all’annuncio dell’ingresso nell’Idv di diversi ex iscritti al Pd che sono stati recentemente espulsi dal partito di Bersani. “Rivendichiamo il coraggio – hanno spiegato i dissidenti – di aver assunto una pur dolorosa decisione di coerenza. E lo facciamo innanzitutto per rispetto dei nostri elettori, ai quali abbiamo raccontato che Italia dei valori rappresentava una speranza: eravamo in campo per un ricambio della classe dirigente, per un rinnovamento della politica e del modo di concepire la cosa pubblica, per una alternativa di uomini e di costumi, non certo per offrire un approdo agli itineranti della politica che approdano oggi in quel partito che hanno avversato e contro il quale si sono scagliati, dopo averle tentate tutte (dapprima al Comune di Campobasso con ‘Nuova primavera democratica’, da ultimo le primarie del Pd) e dopo essere stati sonoramente bocciati dall’elettorato. Se agissimo per un puro calcolo opportunistico, non avremmo nessuna difficoltà a restare nella casa che abbiamo contribuito a costruire”.

io sento arrivate uno tsunami politico…se ne sente arrivare il frastuono…la mafia in parlamento è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso…
E chi lo sa se vuol dire qualcosa cio’ che viene oggi documentato (Corriere?), con tanto di foto: un AdP a tavola con Contrada et al appena una decina di giorni prima del suo arresto? Sul Corriere viene riportata una precisazione di Contrada che dice trattasi di una cena istituzionale in quanto lui, ’91, ’92, era a Roma a capo del SISMI.
Non voglio fare ne dietrologia ne ipotesi che sarebbero personali, ma mi domando se c’e’ qualcosa dietro il fatto che questa testata, oggi, tiri fuori argomento e foto….
Staranno mica preparando il “mascaramento” dell’ uomo di Neand…enero di b.? Sara’ mica per fare un favore a sinistra? A Bersani? Alla sinistra di sx?
MMMahhhh!?!?!?
Il vostro, molto confuso,
Leno Lazzari
P.S. Certo, i saggi c’azzeccavano spesso.
Coltivarsi l’ AdP in seno. O era tutt’
altra bestia?
Schiaffi da Napolitano a Di Pietro er Schiavettones ed invito a bersi l’Amaro Petrus con kompagnuzzi Magistrati.
Napolitano, Berlusconi: Presidenti avete fatto bene, ma solo parole e i fatti?
Io credo che lo sfascio della Giustizia ebbe inizio dagli anni di contestazione di Capanna e Mele Marce di Curcio e Battisti in questo periodo la magistratura ebbe più strumenti e più Poteri per mancanza di vuoto Politico, poi venne Tangentopoli con strapotere dilagante dei Pm, sino ad arrivare a questo Giustizialismo; abbiamo anche visto, ineluttabilmente lo sfascio dell’Economia, senza più slancio anche perché se un Amministratore nel creare Infrastrutture, molto spesso veniva raggiunto di un avviso di Garanzia di presunto di qualcosa: crebbe infine, quel picco di scontri Istituzionale, quando nel 1994 il Presidente eletto a furore di Popolo fu azzoppato dal Pool di “ Mani Pulite “ con un avviso di garanzia a Napoli al G8, mentre Silvio Berlusconi presiedeva un meeting sulla criminalità!Io credo che i cittadini l’hanno compreso anche i sinistrorsi, ma usano questa opportunità di ritornare a fare macello e disarcionamenti spaventando i suoi elettori. Ecco del perché gli Italiani ha rieletto il Cavaliere ricevendo un nuovo mandato ed ottenendo consensi più di prima! E’così evidente che, nel nostro Paese non vi sia più tranquillità, ma eccoti ad insistere con pentiti gia usati per fare fuori con presunti reati “ associazione esterno alla mafia e non poteva non sapere “ o, che a taluni viene applicato ad altri no, come quel flusso di miliardi che arrivarono all’ascensore di Bottega Oscure. Abbiamo visto con quanta cura accanirsi su Mediaset, al quasi confisca del salvadanaio che controlla la Holding, ma ai Pm gli fu negato, ma centinarono con oltre 500 visite della Gdf bloccando di fatto le attività e ai processi gli avvocati del Cavaliere condanno permesso loro di smontarlo, sfasciarlo e rovesciagli i calzini. Io che sono cinefilo giallista so che, il colpevole si trova sempre nell’individuare chi ne abbia avuto più vantaggi: sul filone anni di piombo davvero si è indagato a fondo? Su alcuni Magistrati inquirenti, davvero che s’è indagato: questi al di sopra di ogni sospetto? Sui Sindacalisti davvero s’è fatto uno screening visto che alcuni sandalicchi vicino al Molin sono andati in galera? Io ho visto accanirsi solo sui Politici di una parte, sulla carte solo si, Sinistrorsi immuni ma davvero? Come mai, una volta nel passaggio nell’altra coalizioni, questi si sono comportati: così fatto così fan tutti? Io credo che necessita un filtro Istituzionale, immunità parlamentare, scudo per le principali cariche dello Stato, visto che la Ue, dorme sempre come un ghiro, ultimo per le nuove nomine spostare chi magari, ha lavorato bene passare in un‘altra Commissione vedi Tajani. Il processo breve è nello spirito che garantisce l’indipendenza della Politica e l’indipendenza della Magistratura, ma perché perdere privilegi e appartenere alla Casta, meglio come ai tempi di Nerone che bastava un dito per sopprimere un essere umano: riferimento, si va al mare e non ha tempo per interrogare un presunto colpevole. Abbiamo visto nella tagliola Principi e quasi Re, ma che razza di Giustizia è questa, se ai cittadini quando gli va bene devono aspettare almeno dieci anni per essere prosciolti e cosa dire fatti così eclatanti che, per avere giustizia occorrono 40 anni ? Perché continuare a perseverare e vederli pure questi, per questo clamore vengono premiati: uno per tutti quel caso di Enzo Tortora? Insomma, bisogna indagare anche su chi indaga, questo sì, è indipendenza nel rispetto di quel simbolo rapprensentato dalla bilancia, ma si evince che ancora pochi, magistrati usano, stesso metodo del Massaro di Terzo Cavone che, riponeva un sasso di un etto insieme al grano o pasta nel piatto per avvantaggiarsi rubando al salariato, così questi negano un giusto processo e abbiamo visto con indagini secretati, senza renderne noto all’avvocato del presunto imputato di nuovi sviluppi a suo favore. Questi i commenti all‘ammonimento di Napolitano: “Non posso tacere ” Intoccabile un governo che ha fiducia ” con “ Stop alla magistratura ” nuova e.. “ Riforma nei rapporti ” “ I magistrati si attengano al loro ruolo ” Per Alfano: “ Parole sagge ” Bossi: “ Bisogna stare tranquilli ” “Bersani: “ Emerge la centralità del Parlamento ” Fini: “ Piena condivisione ” Schifani: “ L’invito non cadrà nel nulla ”Cicchitto: “ Si conferma super partes” “ Finocchiaro: “ Richiamo alla responsabilità ” Bobo Craxi: “ Giornata storica ” Di Pietro: non polemizzo ma… ” Non intendo polemizzare con il presidente della Repubblica, ma intendo riaffermare che anche in questa legislatura ci sono troppi parlamentari in conflitto di interessi con la giustizia, direttamente o indirettamente. Affidare serenamente a questo parlamento, così composto, le riforme in materia di giustizia sarebbe come affidare a dracula la gestione del pronto soccorso”. Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, accusa il colpo affermando di non voler “polemizzare con il capo dello stato” ma nello stesso tempo di non potersi “esimere dal riaffermare che i magistrati, quando lamentano l’impossibilità di potere svolgere il proprio lavoro per colpa di norme criminogene che vengono emanate da questo parlamento, non possono essere zittiti”. In poche parole: contadino sì, ma nemmeno per sogno darsi la zappa sui piedi: lui era mediocre da poliziotto, pessimo nel diritto da Politico ‘na ciofeca: e la telenovela con questo Idv continuerà perseguire la strada anfosa del Giustizialiasmo per loro è una missione: come dire altri, voi non ce la fate arrivare fine mese: questi con 80 mld£ in tasca chi se ne frega delle riforme che servono al Popolo Italiano: questi sono figli si, ma indovinate di chi, di Marx?
Napolitano: “ I magistrati si attengano al loro ruolo Intoccabile un governo che ha fiducia “
http://forum.panorama.it/f16/napolitano-berlusconi-presidenti-avete-fatto-bene-ma-solo-parole-e-i-fatti-t16605/
http://vincenzoaliasicontadino.splinder.com/
http://www.ilgiornale.it/interni/i_magistrati_si_attengano_loro_ruolo_intoccabile_governo_che_ha_fiducia/politica-berlusconi-governo-istituzioni-esecutivo-conflitti-camere-magistratura-elettori-fiducia-napolitano/27-11-2009/articolo-id=402378-page=1-comments=1
Napolitano ai giudici: state al vostro posto
Intoccabile un governo con maggioranza Di Pietro: da Camere norme criminogene
http://www.libero-news.it/webeditorials/view/3770
11/2009 (13:20) – IL PUNTO Napolitano rassicura il governo:”Se c’è la maggioranza non cadrà”
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200911articoli/49807girata.asp
Napolitano: «Nulla può abbattere un governo che ha la maggioranza»
«La magistratura si attenga alle sue funzioni»Fini: piena condivisione del messaggio del Presidente
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=82055&sez=HOME_INITALIA&ssez=POLITICA
Napolitano rassicura il governo:”Se c’è la maggioranza non cadrà”
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200911articoli/49807girata.asp
Da zio Tonino e da Casinisti ‘o Cesa da Bere e in Italy…Contro Cosentino la clache Comunista e PD a Casini figlioccio de bavoso.. per Cosentino
La COSTITUZIONE! Ma Gguai SE APPLICARLA A COSENTINO o ad uno del Pdl!Ecco cos’è la Politica do’Piddi, dove Governano i Sinistri! Cu ‘nu pettirussu ficimu a Natali, ma ’a mia tuccà lu pizzu e l’ali a mè Kumparuzzi l’ugna di li peri. La culpa del deficit Pubblico alle stelle e noi alle stalle: la colpa? Del Presidente Bettino Craxi ed amici come il Presidente Silvio berlusconi picchè? Toccanu lu cori, li vidiu di la noscia beddra madre Italia! http://www.youtube.com/watch?v=8kqJb8RO7LQ http://www.youtube.com/watch?v=B8YhYYg2P9E
Ecco il tam tam di radio zapatero della Sinistra
Viva_La_Cadrega…. gioca con la mafia……
.senza parole La camorra ringrazia Lega e PDL….
PDL+Lega=Associazione a delinquere…….è ora di agire…
COSi’ SUI BLOG E FORUM sinistri
SCUSATE MA IL PD E’ PARTITO DEMOCRATICO O ANCORA COMUNISTA?
http://vincenzoaliasilcontadino.splinder.com/
‘A Bere ora…
UN OPINIONISTA COMMENTATORE TV DI SINISTRA dice: “ A BERE SI PARL SULE DI POLTRONE E NUDD DI PROGRAMM! “ Minchia ora arrivari eh? Chiddu ca nun desi nuddu risortati ‘o Niku Vendula ah? l’ha capito!? Mai saputo che a cchiste del Pd gliene frega ‘nu ghezz dei cittadini? La Bindi ha distrutto la Sanità e la fanno Presidentessa, Niky si barcamena a malapene! Da Bere passano terroristi ed in Puglia è diventato un porto di mare libero come mai e perchè? Insomma, Bersani coltiva angurie e ravanelli Rossi e il Marx D Alema, fatti più in là a chi e dove a casa dell EST?
Mi sembra udire: Io lo conoscevo: era Comunista! Perchè mai saputo che molti del PSE prima con il Kapònciello Shulz, erano Kompagnuzzi, poi morto Brandt e Bettino Craxi, diventati Democratici come er disarcinatore, passare sulla poltrona di Bettino,cioè vice Segretario del Pse? Ma son cambiete le couse guagliunciello Molotoviano Baffino. Ora è giusto che resti in panchina ed aspettare se andrete al potere, campa cavallo, ti faranno Pannolone così fan tutti quelli che ci hanno regalato mld euro1800 ca. Di deficit Pubblico e quelli con idee dell Urss, né? E che chezz lui mica me padre a me!
Avete visto dov’é Berlusconi ora ? Mentre qui si continua a bla….bla….bla…..bla ed a discutere se processarlo o no ! Ma per cosa ? Perché lavora e dimostra l’inconsistenza e l’ignavia della “classe politica” e “dirigente” ( naturalmente quest’ultima definizione si fa per dire…..)
AGERE NON LOQUI!!!!!
martedì 17 novembre 2009 15.30 circa
Egregio signor Aldo (rif. ALDO Scrive: November 15th, 2009 at 11:54 am). Per chiarezza premetto che il caso proposto da Carlo (rif. “carlo Scrive: November 11th, 2009 at 4:17 pm”) era una approssimazione poiché il “processo breve” si applicherebbe solo alla cause penali. E lascio per cena le cervella e i cavoli. Il suo caso, che purtroppo per lei è realtà, è ancora più esemplare. Essendo lei il querelante e il giornalista l’imputato, con il “processo breve” il gong della seconda ripresa (l’appello) sarebbe già suonato al termine del secondo anno e, oppe là!, il giornalista “è innocente” e lei potrebbe anche essere richiesto di pagare le sue spese.
Al signor Taliani (rif. Alberto Taliani Scrive: November 13th, 2009 at 7:08 pm), grazie per la simpatica risposta.
Marco Scarpa
CARO PAOLO CIO’ CHE DICI E’ GIUSTISSIMO,PERO’ APPLICHIAMO QUESTA REGOLA DAI PROSSIMI PROCESSI E NON DA QELLI IN CORSO! CREDI CHE ACCETTEREBBE IL SIG. SILVIO??? NON CREDO!
Leggo oggi sul “Giornale” l’articolo di Francesco Cramer, dal titolo “Tonino getta la maschera: guerra a De Magistris”.
L’11 giugno scorso, in tempi non sospetti, scrivevo qui un mio messaggio, concludendolo con un
“P.S. A proposito di alleati, si accettano scommesse su quanto durerà De Magistris nell’Idv. Questo qui, noto soprattutto per vedere P2 dovunque, ha osato stravincere sul capo: piccolo particolare che il lider (scritto così, in questo caso) non gli perdonerà facilmente.”
Oh, mica perché ho la sfera di cristallo, ma perché alcuni omini con la toga (indumento da gettare alle ortiche, se e quando serve) sono assolutamente banali e prevedibili.

Qualche giorno fa Tonino-scarpe-grosse-e-cervello-fino ha tentato di salvare il salvabile, dichiarando: “Non andiamo a letto insieme. Ma io e De Magistris siamo una famiglia”.
E poi – come un Berlusconi qualsiasi – ha puntualizzato:
«Il Corriere della Sera, come altri giornali, racconta il falso, con il chiaro intento di creare, come altri organi di informazione, zizzania tre me e De Magistris. (…) Lavoriamo entrambi nella stessa direzione. L’unica cosa che non facciamo è andare a letto insieme. Tutto il resto lo facciamo insieme. (…) Più di così non posso dire, se non denunciare l’irresponsabilità di certa informazione che vuole costruire artatamente una divergenza tra me e De Magistris, perché fa piacere creare dissidi» (Libero, 7 novembre 2009)
Dopo soli otto giorni il lider si trova costretto a sguinzagliare Minimo Donadi, con il compito di sputare veleno paralizzante (?) sul “parente stretto” riottoso. Insomma, uno dei classici parenti-serpenti.
Omini banali e prevedibili!
Ciò nonostante – o proprio per questo – pericolosissimi.
Ma…..ve ne siete accorti che per uno che lavora e cerca di fare ve ne sono 10,20…e più ( naturalmente profumatamente retribuiti!)……che fanno domande (addirittura 10!)avulse da ciò che che la gente, il popolo che lavora e produce chiedono !
E su tali domande vengono aperti dibattiti colmi di menzogne più o meno palesi, inconcludenti sofismi, etc, etc…..
Questa gente oltre a non produrre nulla , distrugge risorse…..
E tutto questo viene chiamato confronto democratico !
Allucinante ! Kafka non ci sarebbe mai arrivato !
rif.MARCO SCARPA (12/11/09)
SCRIVE QUELLO CHE PIACE A TE. DIECI ANNI FA HO QUERELATO UN QUOTIDIANO PER DIFFAMAZIONE VI E’ STATO UN DECRETO DI CONDANNA MA IL GIORNALISTA VIGLIACCAMENTE SI E’ FATTO TRASFERIRE ALL’ESTERO 5 ANNI DOPO E’ RIENTRATO IN ITALIA E SI SVOLTO IL PROCESSO DI PRIMO GRADO CON LA CONDANNA DEL GIORNALISTA E IL QUOTIDIANO INSEGUITO SI SONO APPELLATI LA PRIMA UDIENZA SI SVOLGERA IL PROSSIMO ANNO CIOE’ DOPO 10 ANNI DALLA QUERELA PERO IO ALCUNI MESI DOPO HO AVUTO UN INFARTO CON LE CONSEGUENZE DEL CASO E TANTE SPESE LEGALI IO NON SONO UN POLITICO MA UN SEMPLICE EX IMPIEGATO OGGI PENSIONATO.
PRIMA DI SCRIVERE METTERE IN MOTO LA MATERIA GRIGGIA E MENO CAVOLATE.
Compagni ! Compagni ! Come mai….. Totonno la Zampogna non vi serve più ? E’ diventato così cattivo ?
In URSS (che secondo VOI rappresentava il paradiso!) cambiavate le fotografie appese alle pareti dalla sera alla mattina e ops ! Il gioco era fatto !Ricordate ???
Qui è un pò più difficile !L’avete caricato quando vi serviva come “ariete” ??? Ora ve lo tenete !!!E’ vostro, è un prodotto del vostro bieco livore con cui avete avvelenato il mio ( che non è il vostro!) paese !
Caro Paolo, lei ha ragione, 15 anni per una sentenza sono troppo, è certamente ingiustizia.
Pero’ se per caso i magistrati, per svariati motivi (non ultimi, come dice lei, perchè lavorano poco) in 6 anni non sono in grado di emettere una sentenza, allora la vittima è fragata. Non mi sembra questo un bel modo di migliorare la giustizia.
Anch’io sono assolutamente convinta che mai Tonino accuserebbe i magistrati di essere comunisti o di complottare contro di lui.
E perché dovrebbe?
Tonino e i magistrati sono pappa e cacio. Intendo determinati magistrati con la toga, perché – appena se la tolgono ed entrano in politica (magari proprio nel partito-proprietà di Tonino) – cominciano ad affermare di essere la “novità” del partito e a inzigare a vari livelli con Micromega.
[La quale, a mio parere, esprime la sua unica verità nel prefisso micro- del suo nome.]
Tonino ama appassionatamente i magistrati con la toga, perché adora il tintinnare delle manette, il suo mantra è “Galera per tutti” e vagheggia patiboli in tutte le piazze, affollate di tricoteuse avide di esecuzioni pubbliche.
E i magistrati con la toga lo ricambiano con altrettanta passione, riservandogli trattamenti pieni di delicatezza e umana comprensione.
Prendiamo, per esempio, l’affair Mautone. A un certo punto, le numerose conversazioni telefoniche tra Cristiano Di Pietro e Mautone s’interrompono bruscamente e Mautone stesso viene trasferito a Roma da Tonino: alla velocità della luce.
I più si chiedono quale uccellino avesse avvertito Tonino, ma non i magistrati che interrogano Mautone sulle sue presunte malefatte. Anzi, durante l’interrogatorio, i pm fermano l’indagato che cominciava a parlare del suo trasferimento!
(Con ciò voglio dire, ovviamente, che i magistrati avevano ben altri e più importanti argomenti da trattare. Gli uccellini che spifferano continuamente sulle inchieste giudiziarie in corso – ma soltanto a chi di dovere – sono solo graziosi pennuti canterini. Ben poca cosa, insomma!)
Un secondo esempio (tra gli altri) è la convocazione di Di Pietro (15 gennaio 2009) al Centro direzionale della Procura di Napoli per rendere dichiarazioni sugli appalti locali, sul trasferimento di Mautone e sulle intercettazioni delle telefonate di Cristiano.
Meraviglia delle meraviglie! I fotoreporter che attendono davanti alla sede della Procura vengono fatti allontanare dalle forze dell’ordine, le quali spiegano che si tratta di una disposizione ad horas del Procuratore generale. In persona!
Ma che strrrano! Non era successo lo stesso, giorni prima, quando era stato ascoltato il vice-capogruppo del Pdl, Italo Bocchino.
E dunque perché mai Di Pietro dovrebbe accusare i magistrati di essere comunisti o di complottare contro di lui?
Loro si amano e si rispettano. Vicendevolmente.
Vedo che oltre a Di Pietro si parla della proposta che si vuole fare, e allora dico la mia.
Su Di Pietro non mi dilungo in commenti, chi vive nell’estremismo perisce di estremismo. Peraltro con il suo partito all’opposizione non rischia di far male a nessuno.
Mentre rischia di far male a molti innocenti la proposta del PDL. Vi prego, riproponente i lodi che volete che mi battero’ in prima persona per portare il maggior numero di persona a votarli, ma non fregate migliaia di vittime favorendo migliaia di colpevoli per la vicenda di un solo uomo! Per la prima volta mi ritrovo a sperare nel buon senso della Lega….
Vorrei sapere se le persone così severe nel giudicare Di Pietro, sono le stesse persone così imdulgenti verso i politici in generale….così indulgenti da dire che è ora di ripristinare l’immunità ai parlamentari .
Io personalmente sono contro l’immunità ai parlamentari e sono del parere che di destra o di sinistra se una persona commette un reato la società esige e pretende che debba pagare ….fosse anche mio fratello……o un parlamentare o un presidente del consiglio…….che TUTTI UGUALI DI FRONTE ALLA LEGGE non sia solo una vuota dichiarazione di principio.
Cari Henry e Scarpa, grazie per la segnalazione, refuso della data corretto… mi sono detto: meglio non moderare mentre si è in ferie… saluti
Gentile Sig. Carlo
Lei è molto abile nel ribaltare la realtà, se io sono possessore di un immobile dato in locazione e il locatore non paga io lo porto in giudizio, se la sentenza di terzo grado viene emessa dopo 15 anni io la prendo in saccoccia, questa non è giustizia.
La proposta di legge vuole evitare queste storture, secondo me 6 anni sono ancora troppi, io credo che sarebbe giusto dare un anno di tempo per ogni grado di giudizio, la legge non vuole mandare assolti i potenziali delinquenti, ma vorrebbe far fare ai magistrati il loro dovere e cioè lavorare 5 giorni alla settimana per 8 ore, se lei fa una veloce ricerca troverà i dati delle ore lavorate mediamente dai giudici italiani e l’importo che la giustizia costa a noi ogni anno, cifra che è assolutamente in linea con la media europea.
INSOMMA DEVONO DARSI DA FARE! LAVORARE!!!!
Caro Carlo, il nostro DP sicuramente NON verrebbe perseguito dalla magistratura (Come Enrico04 bene spiega), sono però d’accordo con te che non accuserebbe i magistrati di essere comunisti o di complottare contro di lui.
Vedo che c’è anche qualcuno che ritiene di affermare che Di Pietro sarebbe SEMPRE andato di fronte ai giudici per difendersi.
Balle.
Nella faccenda della diffamazione del giudice Filippo Verde, Di Pietro ha prima chiesto l’immunità al Tribunale di Roma, che gliel’ha negata, e poi l’ha ri-chiesta a Bruxelles al Parlamento europeo, dopo che aveva spergiurato che l’avrebbe rifiutata.
Come no?! È stato ben felice di accettarla il 22 aprile 2009.
Quindi non diciamone più!
Per Tonino sono GLI ALTRI che devono farsi giudicare in tribunale. Lui, no!
Rif. : Alberto Taliani Scrive: November 12th, 2009 at 10:42 am. “Caro Henry”
Egregio Taliani, lei sgrida Henry perché lui “non si è accorto” di cosa scrive Repubblica “di oggi [meglio forse domani, ndcs], venerdì 13 novembre 2009″. Voglia permettere che anche Henry, come me, non sia in grado di portarsi avanti con la lettura come è possibile a lei. Quanto al “processo breve”, Carlo (rif. “carlo Scrive: November 11th, 2009 at 4:17 pm”) ha esposto il caso semplice e comprensibile del processo locatore-conduttore. Il “processo breve” è un regalo per i colpevoli che hanno soldi e avvocati per sfruttare le scappatoie, i rinvii e, eventualmente, gli impegni istituzionali. Già adesso in prigione finisce, soprattutto, chi non ha da pagarsi una ricca difesa. Chi è “eletto dal popolo” si fa costruire un giochino per lui accomodante e fa introdurre nei processi le riprese a tempo come negli incontri di pugilato e di arti marziali, senza neppure la regola della “mancanza di combattività”. Il personaggio “che quando vuole parlare con il suo collegio di difesa riunisce la commissione giustizia” è esperto negli spettacoli di “culetti e giochetti”, dei quali parla la signora Wertmuller. In una causa non sarà necessario arrivare alla sentenza e basterà arrivare all’ultimo colpo di gong. Quanto, infine, al “fumus persecutionis”, prima di scendere in campo era opportuno ricordarsi del passato. Cordiali saluti.
Marco Scarpa
Noto che Enrico 04 (11 novembre-ore 6,55) ha copia/incollato un trafiletto apparso sul quotidiano “Il Tirreno” in data 2 settembre 1997.
Prescindendo dal fatto che trovo molto scorretto copia/incollare senza citare la fonte relativa, ancora più scorretto e peloso è tralasciare il prosieguo della vicenda, gettando l’amo nella speranza che abbocchi qualche pesciolino distratto.
Il metodo è quello di Travaglio, ma almeno i più conoscono i metodi di Travaglio e si guardano bene dal prenderli sul serio.
Dunque, fino ai primi anni Novanta, Di Pietro non godette solo del “prestito” di Gorrini, ma un folto gruppetto di persone ed enti fece a gara per prestargli o regalargli qualcosa. Tra gli altri:
- il Fondo Pensioni Cariplo, che gli affittò a equo canone (!!!) un appartamento dietro Piazza della Scala (Milano): robetta da niente;
- il costruttore Antonio D’Adamo (ex inquisito del pm), che gli procurò un pied-à-terre dietro Piazza Duomo (Milano) fino al 1994. Gli prestò anche altri 100 milioni. Nel 1989-90 gli pagò pure una suite (valore oltre 5 milioni al mese) al Residence Mayfair, dietro via Veneto (Roma).
Eccetera.
Insomma Di Pietro aveva amici generosissimi, che – appena lo vedevano – gli regalavano qualcosa, secondo le loro possibilità. Perfino automobili, vestiti di lusso, biglietti aerei, calzettoni al ginocchio e altre cianfrusaglie.
E arriviamo dunque alla sentenza di Brescia nel 1996, ammantata di un’ingenuità degna di miglior causa. Come se il giudice si fosse chiesto: ma che cosa può fare la legge contro i “regali”? Mica può portare alla sbarra gli imitatori di Babbo Natale!
Quindi Tonino viene assolto dall’accusa di CONCUSSIONE. Però, però, però…
La stessa sentenza del 1996 parla chiaramente di “sistematico ricorso di Di Pietro ai favori di Gorrini”, dopo un dibattimento in cui Tonino SI ERA RIFIUTATO di rispondere alle domande del Tribunale.
Una successiva sentenza (n. 65 del 10 marzo 1997), sempre a proposito del rapporto Tonino-Gorrini, depositata dal giudice Francesco Maddalo il 29 gennaio 1998, dice tra l’altro: «Ne viene fuori un quadro negativo dell’immagine di Di Pietro (…) fatti specifici che oggettivamente potevano presentare connotati di indubbia RILEVANZA DISCIPLINARE (…) I fatti si erano realmente svolti ed alcuni rivestivano caratteri di dubbia correttezza, se visti secondo la prospettiva della condotta che si richiede a un magistrato».
Dunque Tonino si era evitato qualche guaio, gettando la toga alle ortiche nel dicembre 1994.
Ne consegue che il copia/incolla di Enrico04 non ha alcun significato per le MOLTISSIME persone ben informate.
Per chi volesse saperne di più, molto ben documentato è il recente libro di Filippo Facci “Di Pietro – La storia vera”.
Caro Taliani
Secondo me l’IDV non e’ un partito, casomai e’ un movimento. Non e’un partito perche’ vi e’ un leader forte che detta tutte le linee. Ma questo ormai e’ quasi una moda nell panorama politico italiano. Quello che aa me da piu’ fastidio e’ che non si sentono mai proposte dall’IDV, solo dei no. Questa la trovo una cosa gravissima, perche’ tutti, in parlamento, sono tenuti a cercare di modificare una legge che non trovano corretta, si puo’ fare ostruzione, costringere a mettere la fiducia, ma non si puo’ dire che la linea politica e’ quella di indire un referendum dopo che una legge sara’ stata approvata, questo vuol dire non lottare, non proporre nulla appunto.
In merito al deputato-mercato, credo che sia leggitimo cambiare opinione o scoprire che cio’ che si credeva in modo in realta’ e’ in tuut’altro, ma si dovrebbe rimettere il mandato. Troppo comodo confluire in un gruppo misto o fondare nuovi partiti. Con l’attuale legge elettorale non si vota piu’ la persona, sii vota il partito e cio’ che esso incarna, c’e’ diferenza a votare lega oppure pdl, o IDV oppure PD, e non e’ giuto che una persona che crede in cio’ che un partito dice di voler fare, si veda ridotta a un semplice gesto, quello di porre una croce su una scheda, poi una volta dentro al parlamento ognnuno fa come vuole e non rende mai conto a nessuno.
Per il bifolco di Montebecero di Fregnacce la notte arriverà presto giacché la sera ha cominciato (finalmente) a rabbuiare la sua aurea fama (Ho sempre dato ragione a Sgarbi, quando 15 anni fa ebbe a “stanare” il furbastro….)
Per favore, volete reintrodurre l’immunità e va bene, volete superare i vari lodi bocciati dalla Corte Costituzionale e va bene, volete liberare dai processi il berluska e va bene, ma per favore non vendetela ai cittadini come norma atta a salvaguardare gli interessi della collettività. Abbiate almeno la decenza (DECENZA!) di chiamare le cose con il proprio nome.
Caro Henry, guardi che il post si riferisce alle domande che la sinistra fa a Di Pietro, domande pubblicate sulla rivista Micromega, le riporta, in una breve notizia, anche Repubblica di oggi, giovedì 12 novembre 2009…
Io penserei a fare alcune domande piú serie. Per esempio mi picerebbe avere in mano una lista ben spiegata e dettagliata dei”Valori” di questo gruppetto sparuto il cui unico valor sembra essere la presunzione. In secondo posto mi piacerebbe ,e sarebbe utile per tutti i futuri elettori, avere in mano una lista di proposte realiste di azioni di governo che l’IdV prometta di realizzare o aiutare a realizzare. Nel frattempo mi tappo il naso.
Kissà kosa ne pensano i berlusketti e le berluskette del blog?
Il kosidetto “processo breve” lo si vuole per snellire la giustizia oppure per togliere da guai moooooolto seri un imputato “breve”?
màh..
BRESCIA _ I giudici della prima sezione penale della Corte d’Appello di Brescia hanno confermato la sentenza con la quale il Gip del tribunale di Brescia Anna Di Martino aveva prosciolto, il 29 marzo 1996 Antonio Di Pietro dall’accusa di concussione ai danni dell’ex titolare della Maa Assicurazioni, Giancarlo Gorrini. Con la stessa sentenza il Gip aveva prosciolto Antonio Di Pietro e l’ex comandante dei vigili urbani di Milano Eleuterio Rea dall’accusa di abuso d’ufficio in relazione alla nomina dello stesso Rea a comandante dei vigili urbani milanesi. Il ricorso in appello era stato presentato dai sostituti procuratori di Brescia, Fabio Salamone e Silvio Bonfigli. Di Pietro era accusato di aver esercitato pressioni su Gorrini per ottenere un prestito di cento milioni e una Mercedes dal parco auto della Maa Assicurazioni, per far sì che la compagnia di assicurazioni affidasse un pacchetto di cause alla moglie dell’ex magistrato, l’avvocatessa Susanna Mazzoleni. L’ex pm, secondo l’accusa, sarebbe inoltre intervenuto sull’ex assicuratore perche’ quest’ultimo ripianasse i debiti contratti giocando ai cavalli da Eleuterio Rea, amico di Di Pietro ed ora suo accusatore nell’ambito dell’inchiesta, ancora aperta, riguardante i presunti rapporti illeciti tra l’ex uomo simbolo di Mani pulite e il banchiere italo-svizzero Francesco Pacini Battaglia. L’accusa di abuso d’ufficio, in concorso con Rea e con l’ex sindaco di Milano Pillitteri, si riferiva, invece, a presunte irregolarità commesse nelle procedure nel concorso per la nomina dello stesso Rea a capo dei Vigili urbani milanesi.
Nel parlare della politica italiana è necessario che tutti, soprattutto quelli che hanno a cuore la dignità e l’onestà intellettuale propria ed altrui, rispettino la realtà dei fatti e delle circostanze.
1) Quando si parla di opposizione al Pdl ed alla Lega ( maggioranza di Governo ) si deve sempre tenere presente che è un’opposizione di Centro-Sinistra. Esistono infatti all’opposizione dei partiti e movimenti politici di Sinistra e Sinistra Radicale, di Centro e di Centro Sinistra. Tra questi movimenti politici ci sono: l’IDV di Di Pietro che si colloca al Centro, gli ex Popolari e l’UDC che si collocano al Centro, gli ex DS che si collocano al Centro-Sinistra, Sinistra e Libertà e gli altri movimenti che si collocano a Sinistra e Sinistra Radicale. Quindi quando si parla del PD, ad es., non si può dire la Sinistra, è scorretto e sbagliato per il fatto che la Sinistra è ben rappresentata da altri movimenti e Partiti. Quindi quando si dice che Di Pietro sta a Sinistra, si sbaglia e si dice una cosa inesatta e scorretta. Di Pietro sta all’opposizione del Centro Destra ed è collocato in un’area di Centro in alleanza col PD che è di Centro-Sinistra.
2) @ Fedenrico, il fatto che Di Pietro “abbia tanti difetti, tanti appartamenti e tanti soldi”, non mi risulta essere un reato nè che sia stato denunciato per tali fatti, se invece lo fosse o qualcuno avesse notizia in tal senso farebbe bene a denunciarlo e sicuramente verrebbe perseguito dalla Magistratura e Di Pietro andrebbe certamente in Tribunale a difendersi davanti ai Giudici, come ha sempre fatto finora, e sicuramente non si tirerebbe indietro nè accuserebbe i Magistrati di essere comunisti o di complottare contro di lui, come invece ha tristemente fatto il nostro Capo del Governo.
3) Oggi ci troviamo ad assistere, come degli imbecilli, alla Proposta di Legge della Maggioranza di Governo per limitare il tempo in cui si devono completare i Processi nei 3 gradi del Giudizio ( 2+2+2= 6 anni max ) il che vuol dire, per chi non è FESSO, che se il Processo non si conclude in 6 anni, i Colpevoli la fanno franca e le Vittime se la prendono nello stoppino.
Ma come possono le Persone di Intelligenza Normale ed Oneste accettare di buon grado e senza battere ciglio un fatto del genere, valido per tutti i cittadini italiani, solo perché interessa i processi del Sig. Berlusconi? Vi sembra giusto? Prego tutti quelli che leggono e scrivono sul Blog ed anche Taliani di parlare!! Dite la vostra!! Qui non c’entra la Politica di Destra o di Sinistra, la Religione o la Fede, qui c’entra l’Onestà e la Giustizia nel nostro Paese, per noi e per i nostri figli.
Un esempio per tutti: se io ha subito un torto, ad esempio una semplice causa per danno a seguito di mancato pagamento dei canoni di locazione di Immobile di mia proprietà. Ebbene, se l’affittuario non paga e viene chiamato in giudizio per rispettare il contratto e rispondere dei dovuti pagamenti e riesce a difendersi procrastinando ed allungando in mille modi possibili il processo ( supponiamo ad es. che i locali siano affittati ad uno straniero che risiede all’estero e che ha i suoi beni e conti all’estero ) superando i 2 anni necessari per il primo grado del giudizio, ebbene il Locatore perde la causa e l’affittuario la fa franca e non paga più.
Vi sembra giusto? Io addirittura ritengo che sia incostituzionale ( si tratta di indulto o amnistia mascherata ), ma se anche non lo fosse è certamente una grossa porcheria, insomma una vera mascalzonata!! Possiamo mai accettarla? E per giunta anche in silenzio?
La battaglia contro questa legge, ad es., è una battaglia che anche Di Pietro, insieme ad altri, sta facendo ed io la condivido in pieno.
SIG. TALIANI MA CHE DICE???? LA SINISTRA SI STA ACCORGENDO DI COSA? QUALE SINISTRA? TURIGLIATTO? DIRIBERTO?? ALLORA POSSIAMO DIRE CHE LA DESTRA STA AFFRONTANDO IL PROBLEMA FINI! CREDO SIA ARRIVATO IL MOMENTO DI SCIOGLIERE LE RIGHE.
di pietro fa solo paura al sig. berlusconi, altrimenti non si giustificano tanti attacchi…ogni mese un blog su di pietro, inchieste varie..se davvero non vi preoccupa perche denigrarlo???
Marcello via mail:
Finalmente la sinistra si sta accorgendo che esiste un problema Di Pietro, giusto fare le domande, ammesso che Tonino c’azzecchi qualcosa con la sinistra. Bersani ha iniziato a prendere le distanze da metodi e toni degli urlatori anti-berlusconiani. E’ un passo avanti che riguarda i suoi e gli alleati. La strategia dello sputtanamento a tutti costi si è rivelato un boomerang, una sorta di “muoia Sansone con tutti i Filistei” e alla fine il tempio è crollato sul Pd. Intanto Di Pietro promette – ricordando che c’é stato un fondatore, lui – stesso Di Pietro, che “bisogna aprire alla competizione democratica. Il 6 e 7 febbraio c’é il congresso e la classe dirigente, quindi, verrà eletta, secondo l’ex ministro, “dagli iscritti”. Vedremo: liste bloccate, panachage o primarie?
La proprietà è Casaleggio & Associati che gestisce con i suoi legami nazionali e internazionali anche Grillo, sono loro che giudicando indifendible Di Pietro, per ANTOCRI e SUCO, per aver sbiancato tanti imprenditori e per aver già ottenuto tutto l’ottenibile da lui…loro decidendo di puntare su De Magistris.
Ma fossi in lei non riderei; ..l’accanimento di De Benedetti sul Berlusca, ora ho sentito Lutwak a Ballarò ( che è legato dove sono politicamente legati quelli della Casaleggio),..registro l’impegno dei media inglesi e americani contro Berlosconi…;ci sono abbastanza indizi per dedurne che la casa madre potrebbe avere in programma un cambio di piloti. Vediamo le prossime mosse …
Caro Carlo, Di Pietro ha tanti difetti, tanti appartamenti e tanti soldi.
CCHISSE ‘E’ ‘O PROBLEMA, MA CAPIRA’ L’ITALIANO?
GIUSTIZIA IN AGONIA E INTA MUNNEZZA BELLA?
Premesso che se fosse un criminale non solo debba scontare i suoi giorni in galera, visto che non ce la pena di morte o il taglio delle mani all’Ahmadinejad, vostro Kompagnuzzo resistente: ma guarda caso “ il solito reato per fottere qualcuno “ associazione esterno alla Camorra “ Prima era abusato dalla Giustizia a Palermo con danni alle persone vedi Andò, Mannino eccetera: che, prima si sputtana, una persona, carriera si distrugge la vita, poi grazie a questi fanno carriera e mai accusati o mandati in galera per “ associazione esterno alla mala Giustizia? In poche parole mai saputo che per questo scempio del Diritto che la Magistratura riceve il 15 per cento di consenso dai cittadini e non allarma il Capo dello Stato di Usare la clava come il licenziamento in tronco di certi Magistrati che danneggiano l’immagine della Giustizia e stessa magistratura? Napolitano in qualità di presidente Csm agisca come negli Stati Uniti con Decreto Presidenziale e li licenzia quei Magistrati che usano il proprio Ufficio ad uso Politico, ecco come può riscattarsi nel dire che il muro è caduto, ma intanto lui era ancora Comunista ancora per diversi anni: ecco dal 1981 al 1986, durante l’VIII e la IX legislatura, è presidente del gruppo dei Deputati del PCI alla Camera dei Deputati, dal 1989 al 1992, Parlamentare Europeo. Nel 1985 affermava che il riformismo europeo è “ il punto di approdo del PCI ”. Nel luglio del 1989 è Ministro degli Esteri nel Governo ombra del PCI. Nel 1991 facendo un viaggio in Israele, riportando le posizioni del Partito Comunista. In poche parole: Comunista! Ora o mai signor Presidente, più la Democrazia e non GIUSTIZIALISMO in questo Paese! Ecco perché, se Cosentino o altri sono complici contro lo Stato siano carcerati buttando la chiave! http://forum.panorama.it/f16/giustizia-in-agonia-e-inta-munnezza-bella-t16168/
Non bisogna confondere giustizia con giustizialismo, come moralità con moralismo.
La storia di DP non è immacolata,avrei voluto vedere se avesse giudicato lui chi spostava milioni nelle scatole da scarpe.
In ogni caso la vera politica è costruzione mentre DP è sempre contro.
Molti, quasi tutti, fanno domande. Pochi, quasi nessuno, ascolta con attenzione e capisce bene. Qualcuno, tranne Uno, prova a rispondere, ma pochi ascoltano e capiscono. Quasi nessuno, solo Uno, le ascolta bene, le capisce benissimo e non le condivide per niente. Lo stesso Uno decide e impartisce le sue idee ed i suoi ordini. La maggioranza esegue senza discutere e spesso senza condividere. Tutti, indistintamente, subiscono. Sembra un gioco di ruolo. Invece, in sintesi, è la triste realtà politica italiana. Aveva capito bene il Poeta !! « “…Tirannide indistintamente appellare si deve ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzione delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto eluderle, con sicurezza d’impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono o tristo, uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammetta, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo”. » Giacomo Leopardi
personalmente dp non mi è mai piaciuto , come allo stesso modo, i suoi colleghi di milano. dp poi , a parte il personaggio che è una macchietta , è capace solo di urlare sgranando gli occhi come un pazzo. non sa dire nulla di costruttivo. mi domando : ma i suoi seguaci sono tutti mandriani ? credo di sì , senza offendere i veri mandriani che fanno una vita durissima.
APPUNTO E NON SOLO IL PDL, ANCHE IL SUO GIORNALE!TUTTO CIO’ NON ACCADREBBE SE SIA IL PDL CHE L’IDV FOSSERO DEI VERI PARTITI, INVECE SONO DEI MOVIMENTI NATI DALL’IDEA DI UN SINGOLO!MOVIMENTI CHE PRIMA O POI FALLISCONO!
Caro Henry, guardi che le domande il Pdl a Fini le sta facendo…
se il pdl fa le domande a Fini!
Giá da molti anni mi chiedo – e con me altri Italiani – come mai un uomo come Di Pirtro possa arrivare a un tale incarico politico, visto che é diventato ricco durante le sue attivitá da PM…….
Per cercare di capire meglio l’IdV ho due quesiti da porre: 1) Perchè la così detta “politica giustizialista” attribuita a Di Pietro ed all’IdV viene giudicata dai suoi detrattori tanto negativa? 2) I detrattori, che la giudicano negativa, perché sono nel giusto?
Sinceramente non riesco a trovare risposte convincenti e condivisibili. Di Pietro ha tanti difetti, ma se parliamo della sostanza del problema, della “politica giustizialista” dell’IdV resta da dare valide risposte ai due quesiti posti.
Ovviamente è scontato che non basta il solo “giustizialismo” per fare la politica di un partito. Questo è sicuramente un limite dell’Idv che non si propone con altrettanta forza e visibilità su tutti gli altri temi della politica italiana.
Qualcuno vuole provare a rispondere? Saluti.
Caro Taliani: La IDV così come la PDL è un partito lideristico, con tutti i problemi che una siffatta organizzazione comporta.
E’ normale che esplodano le contraddizioni interne così come stanno esplodendo nel PDL con Fini.
Spero ora che normalizzato il PD con Bersani, tocchi alla destra Italiana rappresentata da Di Pietro Berlusconi e Bossi esplodere nella contraddizione di partiti senza democrazia interna.