Ma Bersani non è Trotzskij…
Archiviato il “No B Day” antiberlusconiano, si può ragionare sulla vera posta in gioco al centro della manifestazione “viola” (colore infausto) che ha visto in prima fila Antonio Di Pietro e pezzi importanti del Partito democratico con il presidente del partito, Rosi Bindi in piazza assieme a Dario Franceschini. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani non ha voluto saperne di coinvolgere il Pd nella piazzata ad personam contro il presidente del Consiglio e il fatto che sia subito diventato il bersaglio dell’Idv, degli sconfitti alla segretaria piddina, della sinistra giustizialista, di quella non rappresentata in Parlamento, dei girotondini in qualche modo resuscitati (c’era anche il buon Moretti), la dice lunga sullo scontro in atto nel sinistra-centro.
Il leader dell’Alleanza per l’Italia, Francesco Rutelli, sostiene che a dettare l’agenda della politica del Pd è Antonio Di Pietro, motivo non ultimo della sua fuoriuscita dal partito e di quella di altri esponenti dell’ala cattolico-moderata. Il “No B Day”, per come è stato declinato politicamente, conferma questa tesi, con Il Pd che in questo momento è stretto nell’abbraccio dell’Idv, alleato concorrente-scomodissimo, che potrebbe rivelarsi mortale. Ma c’è un’altra considerazione da fare: il “No B Day” è stato l’occasione giusta per chi è stato sconfitto da Bersani e D’Alema, per mostrare i muscoli. Basta pensare al rientro in gioco di Walter Veltroni che lo ha pubblicamente attaccato: “E’ sbagliato mostrarsi diffidenti…” verso quella piazza che invece Giorgio Merlo del Pd non ha esitato a definire urlante e forcaiola. L’occasione era ghiotta, ma Bersani non ha abboccato e il “trappolone” non è scattato. Buon per lui.
Doppio scontro, insomma, dietro a quella piazza nata su internet ma in realtà “occupata” da Tonino. Scontro tra riformismo moderato e neo-massimalismo “arrabbiato”. Così la plaetea di chi vuol dettare l’agenda al Pd si allarga ad “avversari” interni ed esterni. A questi ultimi va anche aggiunto il direttore di Repubblica Ezio Mauro, sceso in campo direttamente contro Bersani, a ribadire il ruolo della testata debenedettiana anch’essa impegnata a dettare l’agenda del Pd. Tutti hanno capito che Bersani non è contiguo (politicamente e culturalmente) a quella piazza che ricorda, per usare una definizione mai morta, la sinistra trotzkista, e quindi era importante delegittimare subito la leadership piddina ancora oggettivamente debole, ma decisa a cambiare toni e caratura del “modo” di fare opposizione, con l’occhio attento agli elettori centristi e ai ceti produttivi e moderati senza i quali le elezioni non si vincono (del resto per due volte è sceso in campo Romano Prodi).
Il Paese non cerca avventure, ma chiede certezze e stabilità, riforme e sviluppo. Difficile pensare a uno scontro elettorale diretto fra Berlusconi e Di Pietro… Anche chi ha portato alla manifestazione il cartello con scritto “meno male che Fini c’è”, non ha fatto altro che confermare quanto sia dura la lotta (e la confusione) nell’opposizione che bisogni di invocare “addirittura” un Fini… E’ qualcosa che va al di là della tradizionale dialettica interna e degli scontri fra leader. La lotta, più che contro il Cav è per “occupare” la trincea dell’opposizione. Lo scontro è solo all’inizio. Vedremo se Bersani – che di sicuro non vuol fare la fine, in senso politico, di Trotzskij, sarà l’ennesimo “perdente di successo” o se la politica italiana ritroverà quell’equilibrio che è la condizione sine qua non fare le grandi riforme che servono al Paese.

Profezione In-Civile Pd: dalle passeggiate alle risate, Politica zero!
Che c’azzecca chiamare partito democratico ma se non ha né Valori terreni e Cristiani? Ogni giorno usa l’opposizione per fare cagnara con girotondi, no a questo e quello, quando le proposte di Legge per rinnovare le Infrastrutture che servono al Paese per battere la concorrenza? Persino la Cgil dal metodo Cinese alle carnevalate dell’Epifanìa che a quanto pare ha fatto la festa all’Economia con milioni di ore di scioperi Politici, mentre la busta paga e l’assegno pensionistico dimagrito, tranne il loro scranno al parlamento o il partitino da flop che macina reddito e quasi tutti all’opposizione. Ma il lavoratori gli hanno dato un nuovo addestramento per riconvertire gli stabilimenti per non fare restare al palo i vari Cipputi? In poche parole cos’hanno fatto per non incancrenire il marcio delle tangenti, lavoro nero, e rischi di morti bianche con appalti e sub appalti: “ Vasco erranti che così fan tutti?
Tutti invocano che l’Italia ritorni ad essere un paese normale, i primi a farlo sono le opposizioni che denunciano che un signore, non degno della carica ricevuta dallo spirito santo, RICOPRE.
Spesso viene denunciato una degenerazione della politica che porta ad un connubio tra politica ed affari, a questo problema si attivano le autorità competenti intervenendo con tempestività sul problema.
La magistratura di Milano, tempestivamente avvia subito le azioni per debellare il MALE , iniziano tempestive indagini anteriori al 1994 , le attività d’impresa del signore mandato dallo spirito santo a rappresentare il nostro Paese : Berlusconi capo della Mafia….. Berlusconi mandante delle stragi del 1993… Berlusconi Pedofilo…… Belusconi Pappone o meglio Puttaniere….Berlusconi Sceicco….. assatanato di sesso.. e fruitore finale di decina giovani donne ( a 73 anni .. ..figuriamoci quando ne aveva 40) …..Berlusconi Corruttore…..Berlusconi Concussore.
A queste mostruosità entra in ballo la Politica e le ISTITUZIONI per rivendicare L’ANOMALIA di questo QUI che chi è.. BOO!! , signore che siede sulla poltrona per grazia ricevuta dallo spirito santo “NON RISPETTOSO DELLE ISTITUZIONI” è la causa della : Crisi Finanziaria mondiale, dell’in attivismo del parlamento, della disoccupazione, del TERREMOTO in Abruzzo, della SPAZZATUARA a Napoli, che PIOVE, che NEVICA, che ISTIGA alla violenza, che ha PRESO LA STATUETTA IN FACCIA. Oooo !!! Caz…..o si chiedono … gli illustri illuminati del nostro paese .. questo fenomeno che tempo fa il mio grasso collega parassita nominato responsabile di ufficio da una elite parassitaria , ormai decennale , della mia Regione, che la vittoria di Berlusconi la si poteva paragonare ad una influenza stagionale, l’anomalia fenomeno passeggero. A Questi privilegiati abituati ad ottenere tutto senza molta fatica faccio notare che per la prima volta l’opinione della stramaggioranza degli Italiani vince sulla Arroganza e la Superbia di questi SIGNORI.
L’unica vera preoccupazione della sinistra è che Berlusconi non accresca il suo consenso dopo lo suo sporco attentato contro il Premier degli italiani.
Berlusconi vive e governa:questo è il problema per loro.
Ecco perchè odiano Berlusconi: Dopo avere fatto piazza pulita (grazie alla magistratura)di tutta una classe politica erano solo loro al traguardo del governo del Paese. Ma è sceso in campo un tal Berlusconi e le ha rovinato la festa. Non lo perdoneranno mai,qualunque cosa faccia Berlusconi sarà sempre osteggiato anche a costo di andare contro l’interesse del Paese.Voterebbero chiunque si contrapponesse a Berlusconi,anche se si chiamasse Adolf.Non hanno capito che Berlusconi non è da solo, noi non siamo abituati a fare tanto baccano, le nostre urla si chiamano voto.Non provateci, siamo tutti Berlusconi!!!!!
Se fosse ancora la Lega di Miglio (quello che voleva prendere a pedate nel sedere Bossi) non avrei nessuna remora nel chiamarli leghisti. Ma con un soggetto come Calderoli non riesco a non chiamarli legaioli, è più forte di me.
Poi, ci fa pure rima e guardi, caro Taliani, che anche da quelle parti, lo so per cognizione di causa, l’appellativo è molto usato. Non solo da chi, per ovvie ragioni,non li voterebbe neanche sotto tortura.
Caro Mirko, preferirei che usasse il termine leghisti, meno dispregiativo di quello che ha scritto, così forse potrebbe manifestare meglio la sua superiorità culturale…
Màh..sarò “divertente” eppure questo non toglie il fatto che i partner di governo del buon Silvio, i legaioli per intenderci, come sentono parlare mandarino diventano verdi.
Sarà per questo che ostentano a piè sospinto cravatte, fazzoletti e foulards di quel colore?
Anche al il ministro Tvemonti, diciamola tutta, sembra che come sente parlare di Cina gli viene l’itterizia, diventa giallastro.
Sprovveduti pure loro?
Caro Mirko, lei a volte è divertente. Pensi che in fondo Marco Polo era figlio di una Venezia libera e indipendente… Ma le ricordo che il buon Marco più che a “scoprire” andava a commerciare, cioè a fare affari con i cinesi, era anche lui a caccia di sghei. Come lo sono anche i cinesi di oggi… Pensi a quanti “terminal” si sono già comprati in America… Che facciamo, diamo dello sprovveduto anche a Obama?
Leggevo che il governo cinese si è offerto di comprare l’imbarco Marco Polo del porto di Venezia.
Dal Marco Polo che da Venezia andava a scoprire la Cina e i suoi tesori siamo passati alla Cina che arriva a Venezia e si vuole comprare il Marco Polo. Altro che la tifoseria del pro o contro Berlusconi!
Dunque, caro Taliani, lo vada a dire ai legaioli alla Umberto Bossi e ci racconti il seguito…
Mi sembrava che la sinistra più progressista e acculturata fosse favorevole alla globalizzazione e al multiculturalismo economico… Dopotutto gli indiani della Tata si sono comprati la Land Rover. Mi chiedo però cosa preferirebbe un lavoratore di Termini Imerese… Se la fabbrica continuerà a dare lavoro non credo faccia differenza da dove arrivano i soldi della busta paga: da Torino o da Pechino. La cosa importante è salvare posti di lavoro, posti “veri” perché mi sembra – e credo ne converrà – purtroppo il mercato non ha colore nè ideologia…
Post Scriptum:
comunque caro Taliani, a parte Di Pietro e le sue esternazioni, non ci scoraggiamo: i cinesi aquisteranno Termini Imerese e parecchi italiani lavoreranno per il PIL cinese.
I furbi del Bel Paese, quelli del “fare” gli affari propri, non potevano fare di meglio.
Caro Mirko, vedo che siamo già allo “psicolabile che sbaglia”… aggressione da condannare ma… in fondo il Cav se l’è cercata. Lei non fa che confermare le preoccupazioni e denunce chi fomenta il clima d’odio in questo Paese. Complimenti senza se e senza ma per il suo alto senso “civile”, si fa per dire
Cosa ha detto Di Pietro di tanto scandaloso?
“chi semina, raccoglie” in sintesi. E non mi si venga a dire che il signor Berlusconi, a cui va senza se e senza ma la solidarietà UMANA di tutti, di destra, di sinistra, di sopra e di sotto, non ci abbia messo molto, troppo, del suo.
Le tragedie, e la storia di questo Paese parla chiaro,sono sempre cominciate con le gesta o le parole di un folle.
@ Roberto. Vede, quando scrive minchiate di questo tipo “grazie all’amico del sig. Berlusconi”, riferendosi a Ghedafi, capisco che il dialogo è impossibile con voi altri. Non vi riesce di dire qualcosa di onesto e intelligente ? Le devo spiegare i giochi sotterranei della diplomazia, del tipo “il tuo petrolio” in cambio della mia ” amicizia” (di facciata)? Ma lei crede davvero a quel che scrive, cioè che Ghedafi e Berlusconi sono pappa e ciccia ? Crede davvero che ci siano punti comuni tra i due ? No, neanche le donne le trattano allo stesso modo, a meno che lei si riferisca alle parole della Bindi che comunque non avendo niente di femminile non è in grado di emmettere giudizi…
Se vuole davvero uno scambio di opinioni su questo blog, si limiti ai fatti, escluda le sparate da cretini disinformati di Facebook, non le fanno onore e ci ha abituati a meglio. Con cordialità.
Vado fuori tema, dedicherei questa giornata a manifestare sommessamente per quanto successo al presidente Berlusconi
in piazza duomo.SI evidenzi che “l’attentato”di ieri sera contro Berlusconi e’ un atto infame ,anche se fosse stato diretto a qualsiasi altro soggetto della politica italiana militante nei vari partiti politici.E’ nostro dovere di italiani indignarci prima che ci scappi il morto.
Egregio Direttore, noi di “destra”, dobbiamo smetterla di “augurarci finalmente”, una sinistra responsabile ecc. ecc. Questa sinistra, sono i “barbari che premono ai confini”, la loro vocazione, le loro attitudini risiedono nel saccheggio! Altro non sanno fare i nostri confratelli sinistri…noi , nel frattempo dobbiamo predisporre, come Aureliano, nuove mura per difenderci ma anche per darci il tempo di mettere ordine in casa!
Troppe chiacchere da troppi anni, sulla sacrosanta riforma della giustizia…ma fatti concreti, niente!
La costituzione scritta a quattro mani coi comunisti, è decrepita? OK cambiamola! Non si può, la sinistra non vuole? Allora ELEZIONI e campagna elettorale chiara su pochi chiari punti. E basta!!
Le chiacchere stanno a zero…
Cara Fiorentina,non sai quel che dici,”il male di molti ed il bene di pochi”.Ma se il popolo gli ha dato la maggioranza,vuol dire “il bene di molti ed il male di pochi” o non è così?.Ecco ancora una volta una menzogna sinistra.Possibile che non possiate scrivere o parlare senza dire frignacce?E poi ci si meraviglia che esistano teste quadre che granitiche resistono al tempo e conservando la forma voluta di chi a suo tempo le ha astutamente modellate.
A parere mio e di molti,Bersani è persona intelligente che purtroppo mette tutta l’intelligenza al servizio
dell’ideologia.Quale politico affidabile sarebbe
senza quel tarlo che lo costrige,più che spesso,ad arrampicarsi sugli specchi.
Non è escluso che nel buio della sua stanza senta il rimorso di non poter politicamente agire come coscenza gli grida.
Purtroppo egli è su un binario che credo porti al nulla,mentre depurato da ideologia e grazie al suo evidente raziocinio,sarebbe il miglior consigliere alle spalle di un qualunque uomo di governo (Berlusconi compreso).
Minzolini parla di “minchiate” al TG1.
Questione formale o deriva verso un populismo ufficiale?
Le parole sono importanti, esprimersi utilizzando queste espressioni evienzia, a mio parere, la volontà non di informare, ma di convincere.
Egregio Giovanni: è essere sessantottino dire che il popolo Italiano è di destra?
PS:
(a proposito nel 68 ero in libia e frequentavo la seconda elementare, mio padre lì aveva una impresa di costruzione, due anni dopo eravamo in Italia senza un soldo grazie all’amico del sig. Berlusconi).
Allora, qui si zompa da una pazzia estrema (Roberto e Deep) all’altra anch’essa estrema (ho letto MArio “meglio Totó u curtu”, ovvero Riina.. non ci siamo! ).
Roberto i lavoratori come dice lei votano Berlusconi e Lega. Se ne faccia una ragione. Non é quello che sta scritto nel Capitale, ok, ma se ne faccia una ragione. Votano di qua perché sanno che cose come tasse o la chiusura dell’impresa, la perdita del lavoro, sono peggio di un’idefinita “alienzazione al mercato”. Comprende? Poi possiamo discutere di tutto ma i FATTI so questi. Il resto é fantasia nostalgico-68ina.
Deep, o devo chiamarla “Robespierre de noantri”, ma di che parla! Fatela pure la prima mossa.. allora vedremo e ci divertiremo. Buffonate, smargiassate semi-anonime.
Mario.. non ci siamo.. meglio Moretti e la Bindi di Totó u curtu!
Cmq Bersani.. Bersani non ha colpe particolari.. non ha tempo e le regionali sono alle porte e deve far vedere che non é una meteora.. La politica é anche voti, non dimentichiamocelo. Purtroppo Bersani dovrebbe fare come quando nel calcio si dice “chiudere un ciclo”. Deve fare tabula rasa e ricominciare dal 15% se serve. Deve 1) riconoscere di essere minoranza nel Paese. Non é compito facile per gente abituata a sentirsi “meglio di tutti”. 2) Deve sedersi a fare le riforme, trattare. e poi 3) deve difenderle pubblicamente, deve denunciarne ove servisse le distorsioni e le applicazioni errate. In una parola deve recuperare serietá e credibilitá sul lugo periodo. E 3) deve sporcarsi le mani… non puoi salvare tutti tovarich Bersani: o Di Pietro o Violante! o la CIGL o Ichino! e via discorrendo.
Purtroppo Bersani non ha tempo… i voti gli mancano, i giorni gli mancano… e la clessidra si svuota…
Infine Berlusconi ha letto il mio commento: si va alle elezioni anticipate. Ma dai ma é chiaro! Se volete lo riscrivo: bisogna andare alla conta perché deve dimostrare al Mondo (e a Fini) da che parte sta il Paese e cosa vuole il Paese.
Non riesco a capire le mosse di Berlusconi. Ma perchè non si limita a governare invece che alzare tutti sti polveroni?
Bersani non puo’ che ringranziare: la sua debole leadership è rafforzata giorno dopo giorno dal comportamento sempre piu’ inspiegabile di Berslusconi! Mi sa che i suoi consiglieri si sono bevuti i cervello!!
Mi si dirà che teme di essere implicato in processi per mafia… ma a me viene da sorridere.. sappiamo che in Itaia la giustizia è suer garantista, e che di solito in carcere ci vanno in pochi.
Certo, sappiamo anche che il problea sono i giornali che pubblicano notizie sui processi quando ancora non sono finiti, e cio’ puo’ creare danni alla reputazione. Ma basterebbe applicare multe paurose ai gornali che pubblicano indiscrezioni a processo non finito ed avviare una martellante campagna informativa secondo cui alla fine sarà assolto, e quindi tutte queste voci si concluderanno con un nulla di fatto.
E non facciamo gli ingenui, sappiamo bene che se l’informazione martella in tale direzione tutti se ne convicnono e i danni si limitano di molto.
Detto questo il resto è pura follia. Elezione anticiapte? Ma come si puo’ pnsare ad elezioni anticipate con una imile maggioranza? Vuol dire che non si è capaci di comprare un caffè con 100 euro!
Sta diventando una grande recita. Ma chi ci rimette è sempre l’Italia.
E’ difficile star dietro ai discorsoni nostalgico-68-ttini del Sig. Roberto e degli altri politologi che ivi si esercitano.
Bersani è ancora debole; spero, per il bene del paese, che presto diventi forte. Farebbe bene anche alla maggioranza.
Perchè diciamoci la verità, è ormai da alcuni mesi che la maggioranza fa poco o nulla. Terremoto e spazzatura a L’Aquila sono ormai temi che si allontanano lentamente nel tempo, anche se ancora spesso citati. Un po’ di concorrenza, magari sana, gli farebbe certo bene.
Aggiungo che la forza di Bersani farebbe bene anche perchè indebolirebbe Di Pietro. E Di Pietro non è un problema in quanto tale, visto che ha una percentuale minima a seguirlo, ma perchè inspiegabilmente ha influenzato molto il PD e il PDL. Leggo infatti prorprio oggi su Il Giornale che Berlusconi “ha le palle e cambierà la costituzione”. Al di là dei contenuti, il modo di proporli, quantomeno populista, sembra evidentemente infuenzato dal maestro del populismo Antonio Di Pietro.
Deep anche la caduta dell’impero romano era solo questione di tempo già quando l’aratro segnava i primi confini della città. Col tempo cadono le dittature più infami e col tempo gli uomini imparano ad apprezzare le virtù civili che sono alla base della democrazia. Berlusconi è un mortale come noi quindi, prima o poi, anche la sua storia finirà. Penso comunque che i suoi elettori non aspirino ad un impero di durata illimitata ma, assai più modestamente, si augurino che il leader (ripeto, protempore come tutti) riesca a dare una scrollatina al paese secondo le proposte contenute nel programma, compatibilmente con la situazione contingente. Non posso che continuare a stupirmi nel leggere le accuse di immobilismo all’attuale maggioranza, anche se sono arcistufo di ripetere le tante cose fatte (molte al limite dell’impossibile come spazzatura, terremoto, immigrazione ecc.), come sono scandalizzato dal sistematico oscuramento degli interventi minori ma di grande utilità per il paese, pervicacemente ignorate dalla maggior parte dei media, in una specie di congiura del silenzio. Una modesta osservazione: attualmente le manifestazioni, di centomila o di un milione di persone, per fortuna, non hanno il potere di rovesciare i governi, che vengono eletti dalle maggioranze. Gli attuali oppositori, per sostituire Berlusconi, devono semplicemente convincere chi può eleggerli, con proposte sensate e realizzabili e, perché no, con critiche condivisibili ai provvedimenti della maggioranza. Non capisco quasi più le teorizzazioni della divisione manichea tra buoni e cattivi che molti insistono ad utilizzare, identificandoli frettolosamente con sinistra (buoni) e destra (cattivi), riproponendo uno schema datato ed insensato che, a suo tempo, procurò dispiaceri e difficoltà anche ad un galantuomo (forse un santo) come De Gasperi, maltrattato e criticato solo per motivi ideologici, mentre stava operando al meglio per cavarci da una situazione tragica. Il mio sarà un caso speciale ma ho conosciuto fior di proletari che pestavano le mogli e maltrattavano i figli e stimati professionisti in odor di santità. Per restare nel tema la sinistra non può pensare di attrarre i voti indispensabili dei moderati (alla cui schiera mi onoro di appartenere) cercando in tutti i modi di buttare giù un governo, più che legittimo, per vie traverse e sono personalmente atterrito dalla prospettiva di un esecutivo che incontri il gradimento di Travaglio, Scalfari, Di Pietro, Santoro e compagnia cantante. Non so se questa mia considerazione può essere interpretata come un suggerimento a Bersani di cambiare compagnia prima che sia troppo tardi ma non mi offenderei se qualcuno volesse ritenerla tale.
Cara Fiorentina, io ho sempre avuto rispetto delle manifestazioni politiche,: è giusto, civile, democratico manifestare. Quello che credo di aver capito della piazza del No B Day è che c’è una fetta di elettorato in cerca di rappresentanza (ricorda come è nato il movimento dei girotondi?) e Di Pietro cerca di accaparrarsi questa rappresentanza. Dal suo punto di vista ha fatto bene il suo mestiere. Il fatto che non abbia parlato ufficilmente non vuol dire che non sia riuscito a mettere il cappello politico sulla manifestazione. A meno il No B Day, nelle finalità, francamente è apparso confuso, il filo conduttore è stato il solito “dagli a Berlusconi…”. Un po’ poco e un già visto sotto altre forme, soprattutto per pensare di battere il Cav. Quella piazza è stata usata in realtà contro Bersani e il Pd, dai suoi avversari interni ed esterni. Si ricorda il detto “cavalcare l’onda…”?
Caro Sig. Taliani, lei è in errore, e spero sia un errore veniale, lo spero ma non lo credo.
La manifestazione del NO-B-DAY non è stata occupata da Di Pietro, come lei dice, e Di Pietro non è stato neanche invitato a parlare. E’ stato semplicemente una manifestazione aperta a tutti coloro che non amano Berlusconi. Che non lo amano perchè è l’uomo della propaganda e non dei fatti, se non per i “fatti suoi”. Che non lo amano perchè è un presidente del consiglio che non dà risposte ai cittadini se non ai “suoi”. Che non parla con la gente, che non ama la gente e che è contro, a volte in maniera violenta, a chi vorrebbe un presidente del consiglio che non rappresenti la prepotenza e l’autocrazia. Lei parla di una opposizione politica in mano all IDV, ma in tanti, tantissimi parlano di un governo in mano alla LEGA, e ad un uomo di buon senso, come mi auguro sia lei, non c’è bisogno di dare ulteriori spiegazioni su cosa sia in realtà la LEGA. Lo scontro politico è alla base della democrazia, ma per favore, non strumentalizzate una manifestazione che è stata la prima in Italia nata, voluta ed organizzata dalla gente, e che ha visto in piazza circa un milione di persone. Invece di scagliarci addosso epiteti tipo “amici di Spatuzza”, voi e il Sig. Berlusconi dovreste riflettere sull’enorme malcontento dei tanti e la felicità dei pochi.
Tralasciando per un attimo l’agone politico e cercando di guardare dal di fuori quanto sta accadendo in questo Paese mi chiedo, vedendo e sentendo certi personaggi, come si possa pensare di affidare il proprio futuro nelle loro mani. Nelle mani dei Di Pietro, Bindi,Moretti, Franceschini, Santori, Walterini e via dicendo.Ma siamo pazzi? meglio Totonno ù curtu allora! Speriamo che Bersani apra bene gli occhi e abbia idee chiare perchè con costoro come compagni di viaggio, di una cosa sola sarà certo, la sua avventura politica sarà finita ancor prima d’iniziare
Lei sta dando una lettura fuorviata da opinioni di parte per spostare l’attenzione: l”La lotta, più che contro il Cav è per “occupare” la trincea dell’opposizione.”
No caro signore, la lotta è nata dal basso e trasversalmente perché è il sistema politico da sanificare, sia a destra che sinistra, un sistema che è rappresentato da Berlusconi come massimo esponente ma che dovrà essere smantellato dopo la caduta del premier (ormai è solo questione di tempo), smantellato totalmnte ripulendolo da coloro che l’hanno fiancheggiato compresi coloro che dovevano informare ma che hanno omesso o manipolato.
saluti
Egregio Taliani: spero non continui a censurare i miei post: questa volta credo non lo farà poichè non voglio parlare del suo editore.
Voglio invece farle notare che le piazze contro la persona e non contro la politica che essa esprime, sono sempre piazze di destra.
Sì la piazza viola è una piazza di destra come lo fù la piazza liberalpopulista scatenata da Fini Casini e dal Cavaliere contro Prodi ed il suo governo.
Dall’altra parte Di Pietro esprime idee di destra e starebbe molto bene con Fini.
La borghesia più retriva e forcaiola ormai ha conquistato la politica italiana.
Il cavaliere ed i suoi liberalpopulisti si occupano di quelle frange di imprenditoria protetta che và dalla Fiat alle banche ed a quei grandi liberi professionisti con capitali all’estero.
La lega nord cura il suo orticello di piccoli borghesi impauriti dai cambiamenti ed ansiosi di trovare il nemico esterno su cui scaricare le proprie paure ataviche.
Fini si atteggia a destra moderna e sotto sotto lavora di sponda con i borghesi confindustriali che ora con l’ausilio di quel poliedrico di un rutelli che da libertario è passato ad essere un baciapile vaticano cercano un cavallo più presentabile su cui puntare.
Di Pietro copre l’ala borghese giustizialista che una volta era coperta da alleanza nazionale.
Caro Taliani Lei come giornalista di DESTRA dovrebbe essere contento, il panorama politico italiano è per l’ottanta % occupato da partiti o movimenti di DESTRA.
LA STESSA LOTTA RAPPRESENTATA DA REPUBBLICA è la lotta tra due gruppi imprenditoriali di DESTRA che si combattono da decenni senza esclusioni di colpi.
Sa perchè dico che tutti gli individui sù menzionati sono di DESTRA? Perchè degli operai di chi produce, e paga le tasse di chi ha un lavoro altamente professionale ma precario e pagato quattro soldi (sà quanti ingegneri conosco che guadagnano 1200 euro? il più delle volte in nero senza contributi) ……NON GLI FREGA NIENTE…….Taliani Il Partito Democratico se virerà a sinistra non governerà mai la sinistra non governerà mai i LAVORATORI non governeranno mai…..e sà perchè……Perche chi lavora in questo paese è minoranza …….gli altri sono categorie protette e succhiasangue……Cosa è dal’altra parte chi porta i soldi all’estero e viene condonato con lo scudo fiscale, cosa è il professorone universitario che promuove nella carriera figli generi e nipoti, cosa è il sindacalista che vende coloro che dice di rappresantare alla confindustria ed al governo cosa è l’imprenditore della sanità che succhia soldi a chi paga le tasse, o l’imprenditore che copre i suoi fallimenti riversando i suoi debiti sulla società, cosa sono i giornalisti che campano con i finanziamenti pubblici, cosa sono gli impiegati pubblici messi al loro posto dall’amico sindacalista o politico di turno Caro TALIANI QUESTA è LA BORGHESIA (piccola o grande è sempre la stessa) QUESTA E’ LA DESTRA. Di sinistra ormai c’è rimasto solo chi combatte per gli ultimi, qualche prete qualche sindacalista , qualche idealista schifato ma con ancora voglia di lottare.
TUTTO IL RESTO E’ SOLO ESPRESSIONE DI UNA BORGHESIA IMPEGNATA A GUARDARSI L’OMBELICO ed a pensare a come fregare il vicino.
Oramai il PD va a tocchi e all’IDV non crede più nessuno.Di Pietro e Bersani sembrano alla frutta.
Con loro solo no global,disobbedienti,centri sociali,blogger con esperienze di vita puramente virtuale.
Che si dia una mossa Bersani altrimenti si troverà ad occupare lo spazio che a suo tempo, lasciati libero da Togliatti e Nenni occupò Saragat.
Bersani come….. tanti altri,se continueranno a non accettere la storia in quanto tale, cioè, come un normale sviluppo politico,socio-economico di un paese che è cambiato e, cambierà perché le aspirazioni dei popoli maturano non verso idealismi ma verso ideali legittimi e sostanziali, perché, tramontate certe politiche oscure e ormai fuori dal tempo, gli uomini non ascoltano più favole specie se se ci si ritrova dentro una crisi economica di questa portata,ed è proprio per questo che c’è bisogno di vere collaborazioni e non già di strumentalizzazioni per tornare a rispolverare vecchie coperte muffite.Gli Italiani,non amano Berlusconi per la sua bella faccia,ma per la sua politica del fare,per il suo parlare di cose concrete e per i suoi obbiettivi che sono gli quelli della stessa gente.Bersani & C. se amano il Paese più di se stessi,devono compiere un atto di umiltà nei confronti della gente, abbandonado l’odio personale e a priori,per costruire un vero partito politico fatto da veri uomini politici e da molti elettori.Non ci sono altre “strategie politiche” da percorrere poiché, chi semina vento raccoglie tempesta. Sono infastidito dalle sconsiderate azioni di certi parlamentari che non perdono occasione di vomitare l’ odio personale, e ritengo che, questa loro presenza in aula sia scandalosa perché, fautori, non già di sagge e “disinteressate” collaborazioni per il bene pubblico, ma,pervicacemente protési verso l’unico intento che li anima, screditano,insultano,ostacolano.Costoro non producono nulla di postivo e sono quindi parassitari e pesano sulle spalle di chi lavora.Si rassegnino anche i così detti “poteri forti” perché questo governo e il suo Premier,godono del favore della gente e…… ancor più del favore dei tempi.