A chi i voti del Pd? A noi…
Il 2009 si è chiuso con le invettive e gli insulti di Antonio Di Pietro contro Silvio Berlusconi e il 2010 si è aperto con l’attacco di Antonio Di Pietro al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, “reo” di aver detto qualcosa di sensato sulle riforme condivise necessarie al Paese. Non solo, anche De Magistris (ex pm comeTonino) si è cimentato nel tiro al Cavaliere, invitato ad auto-esiliarsi nelle caraibiche isole Cayman (con ovvia smentita-non smentita del giorno dopo). Il partito dell’odio e dei giustizialisti in servizio permanente effettivo (contro una sola parte ovviamente, che non è la loro) è salito nuovamente sul pulpito dei “Savonarola de noantri”, sparando ad alzo zero sul solito bersaglio (operazione che ormai appare stucchevole e con le poleveri bagnate, visti i sondaggi in salita per Berlusconi e per il governo). Ma a loro non importa niente.
Come ho già scritto, il bersaglio non è tanto il Cav quanto Bersani, il segretario del Pd (e D’Alema) e il presunto bottino elettorale che Di Pietro e De Magistris tentano di conquistare (per poi regolare i conti fra loro due, sia chiaro). La domanda è: ci riusciranno? A pelle risponderei: no. Ma un risultato intanto l’hanno ottenuto: paralizzare il Pd saldando la loro offensiva con quella delle quinte colonne nel Pd, i grandi sconfitti di successo prima alle urne e poi nel partito: Veltroni e Franceschini. Usciti subito allo scoperto (con la Bindi) per giocare l’unica partita che sanno giocare: la guerra al vincitore (Bersani in questo caso).
Così il Pd “riformista” e dialogante, attento alle parole e ai richiami di Giorgio Napolitano, si trova a dover combattere su due fronti: quello esterno (Di Pietro e De Magistris) e quello interno (Veltroni e Franceschini) . Il partito dell’odio assedia Bersani evuole la sua capitolazione senza condizioni. Tutto qui (e non è poco). Impensabile, per i giustizialisti della nuova destra e per i finto buonisti ex comunisti, i catto-comunisti (mai diventati ex) e gli ex della sinistra Dc che in questo paese si possa solo pensare a un accorso tra centrodestra e centrosinistra sulle riforme… Non s’ hanno da fare, guai a dialogare con l’odiato Berlusconi. Nemmeno se il dialogo è nell’interesse dell’Italia e degli italiani. Piuttosto muoia Sansone con tutti filistei… E se anche Fini dà un aiutino… Tutto serve, in nome del cinismo politico, partitico e personale.
E’ da questo che parte la difficile e rischiosa sfida di Bersani: tenere insieme la forza elettorale del Pd, nonostante Di Pietro-De Magistris e la corrente giustizialista del Pd (Veltroni-Franceschini-Bindi). Quanto costerebbe una rottura con loro, in termini elettorali? E’ su questo punto che si parrà la nobilitate e la statura politica di Bersani (e di chi l’appoggia): serve una scelta coraggiosa, da statista. Scelta di difficile ma che è l’unica per riscostruire un’opposizione legittimata a governare senza bisogno di demonizzazioni di Berlusconi e senza far ricorso a toni che ricordano una guerra civile (per ora) fatta di di slogan ad usum degli odiatori. Riusciranno i moderati del centrosinistra nell’impresa? E soprattutto avranno forza e volontà per combattere questa battaglia?

… ma quando ‘dall’interno’, da chi li conosce bene per averli frequentati,
abbiamo saputo che Di Pietro è un fascista – l’avevamo capito anche da soli -;
che Santoro è ***- l’avevamo capito da soli – e non solo nelle maniere;
che Travaglio … che Vauro: poverini; che l’arch. Fuksas -l’abbiamo potuto vedere tutti,
quant’è incivile – tutti quanti drogati di guadagni e di notorietà …
Facciamo ‘basta’!
Perché sprecare tempo e spazio ancora, preziosi, dietro a queste nullità?
E’ per questo che di fronte al caso del sindaco di Bologna,in molti si sono lasciati sorprendere: non io,
e di fronte a vari altri ‘casi pietosi’, Sircana per tutti … io no!
Quante paternali abbiamo dovuto sorbirci da D’Alema, da Marrazzo …
elementi tutti che più che di sinistra – confesso d’aver creduto in loro -
si sono chiaramente rivelati solo ‘sinistri … e basta’!
Cosa vogliamo dire più di Santoro?.. e di chi alla Rai gestisce così i nostri soldi !…
Non c’e’ proprio alcuna speranza che si ravvedano. E scusatemi se strascendo,(censuri pure Dott. Taliani) ma come si spiega a Roma, nessun Umberto eco potrebbe trovare parole piu’ chiare.
E’ dal ’93, che con la loro “Guerra Santa” contro la persona di Berlusconi, lo prendono sempre, soltanto…….
…..li. Normalmente, una cosa che ci faccia male la evitiamo. Loro, che sono politico/bibblicamente “Gli Eletti” con mandato divino e notoriamente piu’ bravi, S’accingono al “desco cannibalesco” numero tre. La pietanza, appunto, il terzo segretario in meno di due anni. A parte che il terzo in dieci anni sarebbe gia’ una cosa assurda. Ma all’eccesso, dalle loro parti, non c’e’ proprio limite.
Sono del parere che sappiano fare bene una sola cosa.
Odiare Berlusconi. Cosa che mi pare sia nel loro DNA originario, ovvero, sovietico/cino/coreano. Loro non studiano il nemico per cercare di contrastarlo con le sue stesse armi. Lo affrontano di petto. D’impeto. E’ brutto, cattivo, corrotto e corruttore, “……..e tanto ti basti, popolo sciocco/che/ancora/non/l’hai/capito quindi, dai/a/me/il/tuo/voto/che/ci/penso/io.
Grazie a Dio, la parte di popolo disposta a farsi imbeccare e a credere alle favole (la disoccupazione e i pochi lavori a posto fisso sono TUTTA colpa del Berlusca)
sono rimasti davvero in pochi. Tanto pochi che sono solamente una parte della/delle sinistre.
Per quanto mi rigurda, Berlusconi farebbe bene ad andare comunque avanti per la sua strada. Non ce ne’ un’altra. E lo dimostra l’ultima di Bersani: “si dialoga SOLTANTO SE NON SI TOCCA LA GIUSTIZIA”, che poi e’ il modo di dismpegnarsi per evitare di essere disarcionato e cotto li per la dai suoi e dare (pensa lui) al popolo acritico/bovino l’impressione che lui “vorrebbe ma di la non sentono ragioni”.
Berlusconi avanti tutta che all’Italia non puo’ piu’ permettersi di aspettare i ritardatari.
Leno Lazzari
Inchiesta G8, anche Verdini è indagato:secondo voi,non accanimento?
Magistrati? Santi Medici! Prima indagano su Deputati, dopo entrano nell’Idv o Pd.
Io credo che sia diventato circolo imperfetto e poco Democratico, a torto che molti sospettano e malignano che Di Pietro ha per le P**le il Pd? Sarà un caso che nasce un Potere Giustizialista che a quante pare non ha prodotto quasi niente per aiutare la Giustizia, anzi è diventata più arrogante e pastoia alla Democrazia parlamentare rendendo così la Giustizia avvelenata? In poche parole Di Pietro, oltre a fare il Boss o Ras Giustizialista ha nel suo Partitino Magistrato che hanno indagato su Deputati, poi hanno spiccato il salto della quaglia: Gerardo D’Ambrosio, Felice Casson, Emiliano che indagò per la Protezione Civile “ Arcobaleno ” De Magistris che come sappiamo per legge esiste l’obbligatorietà dell’azione penale, inizia la faida tra Procure e l‘inchiesta “Why Not ” per Mastella sarà tritacarne mediatico che in seguito sarà scagionato, ma in ogni modo si dimette da Ministro di Grazia e Giustizia. Ultimo, il Pubblico Ministero Lorenzo Nicastro che los Schiavettones, lo presenta come capolista dall’Idv in Puglia, questi ha condotto indagini che hanno portato nel 2009, per due volte, al rinvio a giudizio del Ministero per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, per fatti dei quali è accusato Fitto per il periodo nel quale era Presidente della Regione Puglia. Sempre il più eccentrico urlatore De Magistris, aveva anche in mano inchieste e svolgeva indagini delicate come: “ Poseidone Infine, l’indagini ” Toghe lucane“. D Cose che scottano!Emergono anche accuse che De Magistris è un magistrato scomodo, ed, infatti, il CSM, ne dispone la richiesta di trasferimento e di esercitare ancora la funzione di Pubblico Ministero e per completare le comiche diventa “ Santo ” nelle trasmissioni della “ Tv di Stato S.P.A. Telekabul Sanctorium ” pagato dai cittadini miagolando la mancanza d’autonomia della Magistratura, sancita dalla Costituzione italiana, dimenticando che così si distrugge l’onorabilità dei cittadini potenti o non hanno lo stesso diritto scritto anch’esso nella Costituzione!In poche parole: Pietro, Lorenzo e Luigi diventano i nuovi Santi Medici che aiutano la Giustizia o col loro contributo Giustizialista o che questi mandano a P**na la Giustizia?
http://forum.panorama.it/f16/inchiesta-g8-anche-verdini-e-indagato-t18668/
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Mani pulite e la coscienza sporca?
Dalla fiction, una veritas dello scandalo della Banca di Roma che se volete facsimile alla Tangentopoli partita come affermano tanti, a tavolino da Sevizi deviati Italiani o Usa, ma questo è gia discussione nella spy story dell’Amaro Petrus alias los Schiavettones Di Pietro per colpire la prima Repubblica, ma tutti Politici ed illustri attaccati come la piovra alla “ roba ” altrui. Le banche hanno avuto molti vantaggi visto che sono tenutari di possedere in portafoglio società che producono di tutto, andando fuori della logica del puro bancario e vale a dire produrre ricchezza con circolo monetario. Questo scempio di generare Giustizialismo nel permettere l’entrata in Politica di alcuni Magistrati, con dossier, archivi eccetera, permesso secondo me, che al limite del “voto di scambio ”, avendo due piedi in due staffe e non credo che questo siano Valori o segno di Democrazia! Così, visto che la Costituzione l’ha permesso, questa spartizione Catto-Comunista continua da 60 anni ed ha preso per le p**le il nostro Paese. Oggi vediamo quei Magistrati in Sindacato e in corrente, ma quasi tutti in un solo Partito che si spaccia per Democratico. Ecco così annunciare al primo Congresso Idv, forse perché Di Pietro è in grosse difficoltà, annuncia con l’abbraccio a Bersani la fusione Idv- Pd con tutti questi Magistrati che con indagini portarono a processi flop, di cui ogni uomo si dovrebbe vergognare: come spiegare che chi sbaglia perché la vittima per 17 anni “ non poteva non sapere ” non essere punito? Io credo che Luigi Pirandello e Giovanni Verga ebbero buon spunto per intuire come le cose dovevano andare, così lo fu per l’altro profetico Siciliano Leonardo Sciascia, ma dopo un articolo “ I professionisti dell’antimafia”, apparso sul Corriere della Sera il 10 gennaio 1987, lo scrittore subisce attacchi da molte personalità della cultura italiana a causa delle accuse rivolte al Pool di Magistrati dell’Antimafia Palermitana: a suo dire, alcuni di essi, si sarebbero macchiati di carrierismo, utilizzando la sacrosanta battaglia per la rinascita morale della Sicilia come titolo di merito all’interno del sistema correntizio delle promozioni in magistratura. A causa di questo, Sciascia viene isolato (Leoluca Orlando che era il Sindaco di Palermo e Nando Dalla Chiesa!
E’ notizia ufficiale. Bersani dichiara il suo amore per Di Pietro.
Secondo voi, quanto gli e’ rimasto a Bersani di vita da segretario PD?
Secondo me ha consegnato il partito al boia.
E’ gia’ pronto il nome: PDdM. PD delle Manette!
Secondo me i topi cominceranno presto a cercare ospitalita’
in Casa Casini e altri.
Pronostico un aumento (se ne sentiva la necessita’?) di Casino a sinistra.
Leno Lazzari
Gentile sig. Angelo (January 25th, 2010 at 6:32 pm), sono sempre d’accordo nel risparmiare i soldi dello Stato: che, tra parentesi, escono dalle nostre tasche.
Sono ancora più d’accordo nello stare ai fatti: le rammento che stavamo parlando dell’INUTILISSIMA visita fiscale a Berlusconi. Che certamente non costerà qualche decina di euro, si fidi!
Quanto agli aerei di Stato con nani e ballerine, per caso lei legge solo il “Fotto” di Travaglio? Che magari non ha pubblicato la notizia di archiviazione della bufala relativa…
Quanto alle sovvenzioni ai giornali, ha sentito che i sinistri hanno deciso di ripubblicare un terzo quotidiano (già cessato perché non lo leggeva nessuno)? E che l’hanno deciso non appena sono state riconfermate (ahimè!) dette sovvenzioni?
Vabbe’, ne godrà l’industria della carta da macero.
Gentile sig.Talita,
trovo lodevole la sua preoccupazione riguardante gli sprechi dello Stato.Per allrgare il discorso le propongo altri modi di risparmiare:
-eliminazione delle provincie
- riduzione dei parlamentari
-divieto di uso dei voli di stato per menestrelli, cantastorie e ballerine varie
- eliminazione delle sovvenzioni statali alla stampa (tra cui “il Giornale”.
Rispetto a qualche decina di euro per una visita fiscale sono ben più corposi, non trova?
Caro Leno Lazzari (January 21st, 2010 at 5:01 pm ), magari sbaglio, ma io non vedo anarchia (concetto nobile) nel Pd.
Anzi, meglio, non vedo neanche il Pd in quanto partito politico. Vedo solo un’ammucchiata per calcolo, al fine di arraffare quanti più voti possibile.
Che ci stanno a fare, per esempio, la Rosi(ca) e la Binetti? E meno male che Pierfurby è attualmente frenato dalla vittoria di Vendola, altrimenti avremmo assistito perfino a concistori di cardinali marxisti-leninisti!!!
Dunque è ovvio che nel Pd esistano vari “capetti”: tenuti insieme solo dalla paura di scomparire, ma talmente narcisisti da continuare a ballare con propri passi individuali… Senza assoggettarsi alle coreografie del maestro di ballo: l’unico che potrebbe coordinarli, insomma.
a Savio. “Cacciare in gola la bandiera a chi la offende” stava solo a significare che i panni sporchi si lavano in famiglia, in Italia, e non si va a sputtanare lo Stato all’estero sulle pagine dell’Herald o in qualche Assemblea europea. Ogni partito ha il suo folklore, che siano feste dell’unità o ampolle di acqua del Po. Non sono gravi e servono all’identità. Calderoli ha cancellato 56000 leggi e leggine, se ben ricordo, non mi sembrano bruscolini. Ha dovuto rimandare la sforbiciata all’anno prossimo, siamo sotto elezioni e come sempre parla la pancia prima del cervello. Pazienza. Aspettiamo da decenni, un anno più, un anno meno… Su Zaia ha ragione, doveva rifiutare la regione veneto e continuare da ministro, è (era) sulla buona strada e parlo da persona interessata. D’accordo i ministri leghisti non sono ancora al top, ma forse preferiva Padoa Schioppa che gira con le mani in tasca (nostre) o Di Pietro alle infrastrutture ?
Caro Angelo (January 21st, 2010 at 11:02 pm), so bene che cos’è una visita fiscale.
(La quale, se non fosse prevista dalla legge, non potrebbe essere imposta, no?)
Tra l’altro non serve solo per stabilire la gravità del reato, ma anche per accertare se esista un reato (di assenteismo dal lavoro) e pure per quantificare un eventuale risarcimento economico alla vittima.
Nel caso di Berlusconi, invece, serve solo per ROMPERGLI LE SCATOLE, ammesso e non concesso che abbia ancora qualche scatola integra.
Perché, vedi, Tartaglia è stato dichiarato pazzo un nanosecondo dopo aver sfasciato la faccia del Cav…
Poi, mentre il tiratore scelto era nell’infermeria del carcere, molti si sono commossi per la sua depressione e quindi è stato trasferito nel reparto psichiatrico dell’ospedale S. Carlo, qui a Milano.
Dunque l’eroico Tartaglino sarà dichiarato incapace d’intendere e di volere, cosicché la visita fiscale è, nella migliore delle ipotesi, una perdita di tempo e di denaro.
Che mi sconvolge assai. Una delle più toccanti lamentele da parte dei giudici è che ai tribunali manca perfino la carta igienica!!! Insomma, avrebbero potuto comprarne un tir, anziché sprecare quattrini in visite-burletta.
Simpaticissimo intervento quello di @Talita, molto divertente bisogna ammetterlo, complimenti!
Una serie di belle gag che certamente contribuiscono ad alleggerire molto il clima e la tensione, ridendo un po’ sui problemi veri che, purtroppo però, restano tutti ed immutati.
Sarebbe interessante, però, conoscere e sentire le proposte serie e complete per la soluzione dei problemi.
Speriamo non sia tutto riposto nella Legge per il “Processo Interrotto”, altrimenti staremmo davvero freschi e ci sarebbe proprio poco da ridere anche se ritornassimo a raccontare delle gag, che però, riconosco, sarebbero sempre ben accolte, per quanto mi riguarda.
Concordo col Sig. Corrado sul fatto che Giustizia Giusta vuole dire avere prima di tutto una Sentenza che condanni i Colpevoli e risarcisca le Vittime e poi è necessario anche un Processo Rapido quanto più possibile che però non venga interrotto mai prima della Sentenza altrimenti chi ci rimetterà saranno solo le Vittime e chi farà festa saranno tutti i Colpevoli e nessun altro.
A chi andranno i voti? Mah!
È però assodata l’ILLUSORIA convinzione dei magistrati che saranno loro a decidere a chi andranno.
Facciamo un breve riassunto.
1) Pdl
La campagna elettorale togata è cominciata con l’eliminazione di Cosentino in Campania, seguìta dagli avvisi di garanzia ai due noti criminali Formigoni e Sindaca di Milano, perché hanno sporcato l’aria con lo smog e non hanno incerottato la bocca dei festaioli che fanno casino di notte. Fa niente se i festaioli fanno casino di notte in quanto i locali casinisti si sono moltiplicati grazie alle liberalizzazioni delle licenze relative (chiedere a Bersani).
Il piatto forte, comunque, è sempre il Cav. Infatti Berlusconi e la sua stirpe verranno indagati e processati fino alla fine dei tempi. (L’Anm e alcuni giudici, specie quelli milanesi, sono unicamente preoccupati per la profezia dei Maya, che pretenderebbero di liquidare il mondo entro il 2012: altro che processo breve!)
Pure i più giovani virgulti della famiglia B. presto commetteranno qualche reato all’asilo infantile e verranno indagati, anche grazie alla testimonianza di bidelli pentiti. Si vocifera già che abbiano comprato i diritti di doppia merendina agli intervalli, costituendo un fondo nero/merendine all’estero.
Circola anche una velina di una Procura (a scelta), secondo cui uno dei bimbi B. sarà presto trascinato in giudizio perché alcuni pentiti hanno spergiurato sul fatto che nel 1994 ricevette una scatola di caramelle dall’avvocato Mills. Gli avvocati del bambino hanno già fatto presente che non era ancora nato a quella data, ma il pm interessato avrebbe già risposto picche, sottolineando che esistono precedenti illustri… Per esempio, il lupo che si mangiò l’agnello perché gli sporcava l’acqua.
Gli elettori riflettano su tale stirpe demoniaca!
2) Lega Nord
Verrà processato per «costituzione di banda armata» un pericolosissimo manipolo di 36 leghisti, che QUATTORDICI anni fa costituì le “Guardie padane“, quelle con la camicia verde, che secondo il robespierre veronese di turno sono «un’associazione di carattere militare con scopi politici».
Opperbacco!!! E che hanno fatto i giudici in 14 anni? Hanno lasciato che i pericolosi briganti agissero a loro piacimento? E dove sta la Padania-über-alles, principale scopo tra gli scopi politici dei malfattori verdi?
Ma gli elettori avranno di che riflettere.
3) Udc
Anche gli uddiccini sono troppo ballerini e pendono come la Torre di Pisa: ora di qua e ora di là. E dunque ce n’è anche per loro, cominciando da Salvatore Cuffaro, a cui i giudici hanno fatto andare di traverso perfino i cannoli. La Procura di Palermo non è stata neppure tanto creativa ed è ri-ricorsa al solito, vecchio, caro, utilissimo “concorso esterno in associazione mafiosa”.
Nessuno sa esattamente che cavolo sia e, d’altra parte, non è neppure contemplato nei nostri Codici, ma chissenefrega: Cuffaro è fuori e l’Udc impari a prostrarsi dalla parte giusta.
Il che vale anche per gli elettori.
Stranamente non è stata ancora indagata l’Api di Rutelli, magari per sofisticazione alimentare del miele.
Ma c’è ancora tempo per le Regionali.
Ora dovrebbe seguire l’elenco delle varie archiviazioni o tentativi d’insabbiamento a sinistra – chessò, del turismo di Del Bono con druda al seguito oppure degli “articoli 45” di Tonino – e delle sinistre cariche e/o perizie e/o consulenze elargite a piene mani a esimi giudici in carica o in pensione.
Ma il discorso sarebbe troppo OT e dunque da rimandare. Purtroppo.
Sig. Taliani (January 20th, 2010 at 3:48 pm), certamente la durata ragionevole del processo è un obiettivo da conseguire, è sul “come” che vengono i dubbi…a mio avviso non è certo imponendo un termine perentorio per legge (tantopiù anche per i processi in corso, e chissà poi come mai…), ma eventualmente riformando le norme processuali rendendole più snelle, magari eliminare i 3 gradi di giudizio e infine potenziando gli uffici giudiziari del nostro paese.
Giustizia giusta non vuole dire impunità per tutti, ma processi rapidi, sentenze e pene certe per chi se le merita.
L’Italia è a un bivio o si sarà una vera riforma costituzionale tipo presidenziale all’ americana con riforme liberiste o allora si andrà verso un terrore alla Robespierre con un partito misto Savanorala Torquemada e Robespierre una miscela esplosiva nella sua capacità distruttiva.
Per quello che riguarda le elezione regionali i due vincitore saranno lega e di Pietro , perché sono i soli a non fare pappochioni da prima repubblica nelle alleanze , i elettori vogliono chiarezza e voteranno per quelli che nel bene o nel male a ragione o torto chiamano un gatto un gatto e due più due fa quattro e puniranno Pd e Pdl per le lorro alleanze trasversali da prima repubblica con l’UDC. Farebbero bene il Pd e il Pdl a fare un patto mutuale per escludere ogni accordo con l’UDC perché per il pocco che guadagneranno con l’UDC se ne perderanno di più con travasamento massiccio sulle fasce laterale.
Caro Tallita questa visita è prevista dalla legge e non un invenzione del momento.
In base a tale referto viene stabilita la gravità del reato.
Io non ci trovo niente di scandalosa, è semplice applcazione della legge.
Niente di più, e sopratutto nessun delitto di lesa maestà…
Massachusetts here I come.
Si incominciano ad aprire le crepe nel PD americano.
Abbiamo riconquistato il Senato and piano, piano riconquisteremo the White House. Il buon senso incomincia
di nuovo a funzionare.
Questo e’ solo l’inizio. “Yes we can”, ma come?
A buon intenditore, poche parole!
Happy Ralph
Una questione di carattere generale.
Domanda: Tacere è meglio che dire castronerie unite ad una buona dose di insulti? Risposta: No!
Meglio insultare, anche a costo di dire castronerie!
Un insulto ha un’efficacia formidabile e quindi qualcuno ritiene che non si debba mai farne a meno anche se, insieme all’insulto, si dicono tante stupidaggini!
Molti quindi credono che non ci sia cosa più efficace dell’insulto in un discorso che, per partito preso, vuole controbattere una qualsiasi tesi.
Questi individui ritengono che l’insulto resti, che tutti quindi lo ricorderanno, mentre le stupidaggini che “riempiono” il discorso passeranno e nessuno le annoterà.
Insultare poi una persona che non può difendersi, non è semplice farlo con disinvoltura, ci vuole un certa capacità, insomma una bella faccia tosta.
Insultare e continuare a farlo con metodo “scientifico”, mentre si dicono tante inesattezze e castronerie, bisogna riconoscere che è un “lavoro” quasi meritorio, non c’è che dire, bisogna davvero fare i complimenti a chi lo fa sempre con tanta costanza, anche su questo Blog.
Devo contestualmente però affermare che personalmente è un metodo che non pratico e che non condivido affatto.
“Offendere” il tricolore e poi cacciarlo in gola al primo che si permette di offendere l’Italia? Vede, questo non-senso in realtà ha un senso. Il senso è che, oltre all’effetto grida sempre presente nell’immagine leghista, io vi vedo spesso superficialità. Per esempio, il leghista è la tipica persona a cui non importa nulla della chiesa e dei suoi valori (il matrimonio celtico e quant’altro, sono certo cose di facciata, ma fan capire la poca sensibilità sul tema), ma appena si parla di musulmani o gay sono ferocemente cattolici. E’ tutto basato sulle soluzioni “qui e ora” e sulla semplicità.
Certo ammetto che questo a volte puo’ dare i suoi frutti. Quando non pensi troppo alle cose, quando non ti perdi, diventi efficiente, e certo è meglio cosi’ che altri piu’ “profondi” ma meno pragmatici.
Un ministro che fa poco o non bene? Be’, il buon Calderoli che prometteva di lasciare a casa molti inutili dirigenti nelle PA si è rimangiato bellamente la parola..a data da destinarsi. Sa come è, semplificare codici e codicilli è ottima cosa (servono tecnici eccellenti, e lo apprezzo), ma appena si toccano le tasche dei potenti politici anche lui si ferma!
Bossi è ministro… ma non so bene cosa stia facendo. Forse ha aiutato a redigere il testo del federalismo? A parte che per mia ignoranza non lo so, ma mi sembra pochino in un anno no?
E poi Zaia che si candida in Veneto proprio mi sembra poco serio: se fossi ministro penserei a fare bene e fino in fondo il mio lavoro. Come vede anche nella Lega perfetti-perfetti ancora non sono! (almeno a mio avviso)
Su Di pietro sono d’accordo, anche io lo vorrei fuori dalla politica.
senza vergogna nella difesa del Principe
Si, cara Talita, Bersani si sta attestando come un’altro segretario-bersaglio. E tutto, parrebbe, al solo scopo di allenarsi al tiro a segno. Difatti, pare di capire che questo sport, nel PD, sia lo scopo principale dell’elezione d’un segretario; fanno la tutti la stessa fine. E’ l’anarchia che li danneggia. Ognuno preme e sgambetta per far prevalere la sua e alla fine prevale soltanto il caos.
Blogghisti vari parlano di “padrone” nel PDL (il Cav) e di
“suoi servi” o “lacche’”, riferito al resto del partito.
Ma il punto non e’ proprio questo? Nel PDL ci si riconosce nel programma del medesimo e nel capo, (inteso come “colui che da il la”), la cui linea, per lo piu’, prevale.
Loro, i PDini, hanno, al contrario la “democrazia interna”, quindi i notabili del partito non sono dei “lacche’”. Forse e’ vero. Ma vanno avanti come le capre al pascolo: ognuna per conto suo! Ecco spiegato il perche’ in un gregge di pecore non si vede quasi mai neanche una capra.
Disprezzano l’idea del “capo”, riferito al responsabile della “linea” di partito, ma e’ proprio cio’ che a loro piu’ manca. Chi prima si sveglia il mattino, detta la linea, ergo, niente linea. O troppe?
Questo e’ un modo di fare politica che io definisco dei
“bizzantinismi-baroccheggianti”. Detto con un’aforisma alla AdP, “sembra una serpentessa boa attorcigliata per le
doglie”. Ma in verita’, anche questa e’ mia. Credo che AdP non abbia neanche il senso dell’umorismo.
Leno Lazzari
anita spiegaci cosa vorresti dire con meno stato e piu’ liberta!!!!
OT diagnostico
Il signor Spataro, della Procura di Milano, ha richiesto una visita fiscale per Berlusconi, al fine di accertare gli effettivi danni subìti a seguito dell’attentato di Piazza Duomo e la validità dei 90 giorni di prognosi, a suo tempo stabiliti dai medici curanti del Cav.
Il signor Spataro non ha evidentemente il tempo di guardarsi nei filmati la faccia massacrata del premier.
Dunque invierà in ospedale due esimi medici legali.
Oddio, forse preferirebbe che potessero eseguire un’autopsia, ma per forza di cose dovrà accontentarsi di una visita medica.
Mi chiedo:
- quanto ci costeranno i due luminari?
- Non sarebbe opportuna anche una perizia sulla faccia di alcuni magistrati, al fine di accertare come, quando e perché l’HANNO PERSA?
Caro Leno Lazzari (January 20th, 2010 at 9:25 am), la tua analisi è inappuntabile e credo di intuire le cause prime dei problemi del Pd.
Quel grand’uomo di Frazer (“Il ramo d’oro”) ci insegna che ai primordi dell’umanità – intesa come popolazione – il dittatore e il mago pubblico, che spesso coincidono nella stessa persona, sono portatori di progresso, mentre la democrazia inchioda, per vari motivi, alla tradizione e al conservatorismo.
Ora, poiché la nostra politica è indubbiamente regredita a uno stato primordiale, occorre ammettere che Tonino è un passo avanti rispetto a Bersani.
Tonino sta a sinistra, ma da dittatore del suo partito: fin qui comanda lui e gestisce tutto. Segnatamente i quattrini.
Bersani, invece, è vittima consenziente della tradizione del suo partito (post compromesso storico), per cui anela alle ammucchiate e piazza di-tutto-un-po’ nei posti chiave.
Ne consegue che è condannato e si condanna al fallimento, anche grazie alla forza autodistruttiva che agisce nel Pd.
Il Pd usa le pseudo-primarie (a cui peraltro non seguono mai le secondarie) per far emergere falsamente un capo tarocco, trasformandolo immediatamente in un fantoccio da tre palle a un soldo. Nel senso che l’eletto serve unicamente per divertirsi ad abbatterlo.
Quindi in questo caso, nella meschina guerricciola interna tra piddini e svalorini, vincono gli svalorini, che possono almeno contare in un dittatorello da repubblica delle banane… (Barbato permettendo.)
E qui torniamo all’intelligenza (o assenza d’intelletto?) di Bersani. Il quale dovrebbe aver capito che solo un sussulto d’orgoglio potrebbe salvare il Pd o le briciole che ne restano.
Solo affrontando lo Svalorato, Bersani potrebbe imporsi come capo! Perfino perdendo le elezioni, ma costruendosi una personalità.
La gente ha bisogno di “capi” non tremebondi e capaci di decidere.
Anche di mandare a quel paese chi rema contro.
(Il che vale anche per il Cav.)
La Lega può anche fare un pò di folclore sotto elezioni, “offendere” il tricolore (salvo poi cacciarlo in gola al primo che si permette di offendere Italia e Bandiera) ma la Lega non ha costruito la sua fortuna su questo! Ma su vent’anni a battersi per un programma ben preciso, senza demordere mai, mantenere la parola con i suoi elettori e salvo l’episodio del ’94 – Bossi era ancora un pivello – anche con Berlusconi. I programmi Lega/PDL non sono dissimili, l’obiettivo è lo stesso: meno Stato, più libertà. E di ministro leghista che non sia all’altezza, io non ne vedo. Se lei lo vede, non si limiti a sottintesi, fuori il nome e le ragioni!
L’IDV è tutto il contrario. Non presenta o rappresenta nessun programma propositivo, è composta da fuoriusciti dalle porte di emergenza dei tribunali, e cambia parere a secondo della convenienza. Es. nessun indagato in partito – ma il figliuolo ci sta benissimo – nessun condannato, ma l’IDV ne è piena. Oppure “Berlusconi è schifosamente ricco”, ma Adipe non ha ancora spiegato come nasce la sua ricchezza. Vede, negli esempi si torna sempre a Adipe, perché il partito è solo lui.
E questo è anche uno dei motivi per il quale Bersani deve mollare Di Pietro: perché non è alleato ad un partito ma ad una persona. Unicamente. Non è Bersani che ha bisogno dei voti di Adipe, è il bifolco di Montenero che ha bisogno dell’ombrello di Bersani. Bersani è persona seria che ispira fiducia anche ad una di destra! Se naviga bene raccoglie voti al centro, a sinistra e anche nei moderati di destra. Ma con quella cozza idivina attaccata alla chiglia, neanche salpa !
Vorrei capire cosa centra il “processo” breve con la Confindustraia… caro Roberto. A meno il termine processo breve non piace, preferisco parlare di processi in tempi certi. Non è stato un bello spettacolo per la giustizia, la vicenda di Mannino, durata quasi vent’anni. Una generazione… Dopo tutto il problema se l’era posto anche il centrosinistra ai tempi di Prodi, se ricorda. Certezza della pena (che oggi non c’è) e durata ragionevole del processo (che oggi non c’è) sono essenziali per poter parlare, per dirla alla Pannella, di giustizia giusta.
Cara Anita,
vorrei ricordarti che la Lega ha fatto la sua fortuna sulle grida e sugli eccessi (e su questo penso nessuno abbia nulla da obiettare). Solo una volta giunta al governo si è ovviamente dovuta “registrare” e divenire più pragmatica. Poi ALCUNI (non tutti) dei suoi uomini si sono rivelati capaci, altri, come è ovvio per la legge della statistica, meno. Ma non dimentichiamo il punto di partenza, e gli eccessi che “ogni volta” si registrano sotto elezioni.
Io non amo l’IdV, anzi non mi piace proprio. Ma vi vedo una certa somiglianza nel metodo con cui si presenta alla gente, tanto che spesso in realtà non sono cosi’ lontani (basti pensare all’indulto, per dirne una). Anche loro hanno avuto una esperienza di governo, ma, anche per la divisione intriseche e il ridotto peso politico che avevano all’epoca, non hanno effettivamente fatto molto; non posso certo escludere pero’ che in condizioni ottimali di governo come quelle di cui gode la Lega forse, come è statisticamente probabile, qualche persona capace emergerebbe. Certo visto la mia poca compatibilità con tale partito non me lo auguro, ma in linea generale penso sia sbagliato escluderlo a priori.
Comunque, non entrando nel merito in questa sede sul tuo giudizio pro-Lega e anti-IdV (sarebbe discussione infinita basata sulle personali convinzioni e idee politiche), a mio avviso una ampia percentuale di elettori di tali partiti altro non rappresentano che il rifugio di persone attirate dalle grida e dalle soluzioni estreme (spesso poi non percorribili).
io penso riallacciandomi a quello che ho postato prima che la partita sia “truccata”..il pd(pura “manovalanza”stradaiola dei poteri forti anticav avamposto politico (legittimato dai “voti” per apparire istituzionalmente accettabile)e la magistratura (o parte di essa) con il suo avamposto (sgherro) trattorista, non c’è dubbio che siano manovrati, la loro forza non avrei dubbi provviene anche dall’estero, non si spiegherebbe la loro “ipertrofia” mediatica se non fossero “doppati” da qualche “nazioncina” avversa al nostro paese, l’italia ha sempre avuto al suo interno forze che per i propri fini non hanno esitato ad allacciare “alleanze” non proprio patriottiche, daltronde le informazioni sul trattorista,che stanno pian piano emergendo non lasciano speranza a tal proposito, per quel che riguarda il pd che dire ex comunisti al soldo di uno stato estero..pensiamo veramente che chi in passato ha messo la dignità nazionale sotto i tacchi(i comunisti solo in russia e cuba hanno una nazione..)possa trovare un sussulto di dignità per il paese? i magistrati? basta un pretorino d’assalto per bloccare un paese: inaccettabile, se fossi una nazione estera sarebbe una pacchia..sfornare “dossier pilotati” e metterli in mano alla magistratura per fermare una mia nazione “concorrente”..estero? occhio alla francia..nostro eterno concorrente nel mediterraneo e nel controllo del maghreb..e ora nell’opposizione avrebbero l’imbarazzo della scelta..e anche le loro simpatie sinistrorse e il loro ambiguo atteggiamento nei riguardi di terroristi nostrani non mi sconfifera proprio…
Gentile dott.Taliani, Le ripropongo la mia domanda:
Lei trova veramente molte differenze tra il modo di fare politica di Bossi e Di Pietro?
Io trovo in tutti e due le stesse dosi di demagogia e populismo, e perchè no anche di opportunismo e memoria corta.
Si è forse scordato gli articoli sbrodolanti ammirazione del suo attuale direttore Feltri verso i pm di mani pulite?
E l’offerta del ministero degli interni a Di Pietro cos’era?.
E gli attacchi dei vari Bossi, Calderoli col supporto della “Padania” nei confronti del mafioso di Arcore?
Lei si rende conto che l’ipotesi di un ingresso futuro dell’Italia dei Valori nel PdL, alla luce delle precedenti giravolte dei nostri politici non è poi così peregrina (mai mettere limiti alla provvidenza).
E poi che cosa ci racconterete per giustificare la vostra tendenza al doppiopesismo e banderuolismo?
Ci eravamo sbagliati?
Ricordo perfettamente l’affermazione di Berlusconi ” non siederò mai a un tavolo con Bossi.
L’affermazione di Fini ” con Bossi non prenderò nemmeno un caffè”.
Francamente, come non vedo bene la Bonino in una coalizione con l’UDC, mi rimane ugualmente difficile vedere insieme un Bossi che straparla di seccessione e di tricolore da usare per un certo scopo (sanitario), con gli eredi di un Italia fascista e romanissima anche nel saluto.
Continuo a vedere dosi massicce di qualunquismo, doppiopesismo,giravolte e tripli salti mortali carpiati, ma non vedo un minimo di coerenza e onestà intellettuale.
p.s. mi rendo conto che forse ho esagerato con domande troppo precise, e quindi non spero in qualche risposta, ma io continuo a confidare nella sua onestà intellettuale che Le ho sempre riconosciuto.
Sai una cosa, Talita? Secondo me, e’ tutto riconducibile e semplificabile con il problema/dilemma bersaniano del prosciugamento del patrimonio “consenso” che e’ gia’ ridotto a poca cosa rispetto ai fasti del passato.
Voglio dire che Bersani, nello stesso PD e’ gia’ abbondantemente contestato. Eletta a maggioranza una linea al congresso passato, la minoranza dissidente interna non ha tardato a minarne la gia’ fragile “conduzione” del PD.
Ma il poveraccio deve anche occuparsi/preoccuparsi della sinistra di sinistra e del “Mata Hari di Montenero” (al soldo dei servizi?) e che sono piu’ duri e puri dei suoi nel PD.
In sosotanza, se abbraccia una linea piu’ intransigente (nei confronti di Berlusconi e governo) perde altri pezzi tra i “suoi” moderati, mentre se accetta il colloquio con
i sumenzionati perde la sua frangia interna “de sx” dura e pura.
Praticamente, detta come la direbbe Mata AdP, non sa se sedersi sulla graticola o se correre sui carboni ardenti.
E l’Italia tutta aspetta i comodi loro.
Leno Lazzari
Yes, proprio quel “grande” Ronald Reagan che nel 1985, ordino’ a tutti quei scoperanti “filibustieri” air traffic controllers di tornarsene ai posti di lavoro, altrimenti
sarebbero andati tutti a casa a contare le mosche and rimpiazzati con nuovo personale and senza piu’ protezione sindacale,si proprio il capitalista Ronald.
Mettere in disagio and pericolo di morte i viaggiatori?
No questo mai.
Scometto che per il lestofante Epifani, il comunista Bersani and il bifolco Tonino, lui sarebbe stato un osso duro da rodere.And si ricordi che il nido lo si costruisce da soli non dallo Stato. Voi socialisti vorreste che lo Stato vi portasse pure alla toilette.And non si preoccupi per la economia Statunitese, e’ momentaneamente ferma, and sperando che con la partenza del “socialista” Obama,che per ottenere il passaggio del health care esonerando dalle tasse i signori sindacati per ben 5 anni,oltre 9 miliardi di dollari persi dal fisco,just per citarne uno, si vedra’ subito la ripresa.Tutto qui’, Mister Robert.
Chiedo scusa al Signor Taliani che non mi sono attenuto alla sua testata.
With regards
Ralph
Dal messaggio di Anita (January 19th, 2010 at 6:45 pm) capisco solo ora che Angla=Angela.
Giuro che mi era sfuggito il nesso.
E dunque rettifico e insisto: cara Angela, non hai risposto all’unica domanda che ti avevo rivolto. Perché “tanto meno Berlusconi”?
Caro Taliani: Secondo Lei su quali basi dovrebbe mettersi a discutere Bersani con Berlusconi?
Sulla giustizia?
certo se invece di partire da lodo alfano e processo breve, si partisse da una riforma seria che prevedesse , per esempio una gestione meno macchinosa e formalistica dei processi , tale cioè da impedire alla difesa di utilizzare le armi formali in suo possesso per allungare i processi e vincere le cause per il solo trascorrere del tempo, allora si potrebbe parlare di processo breve.
E poi perchè il processo deve essere breve per i colletti bianchi e per i reati leagati alle frodi finanziarie e non deve essere breve per i mafiosi o gli stupratori?
Forse perchè queste categorie sono colpevoli a prescindere dal processo?
Forse perchè un cittadino innocente accusato di mafia deve soffrire di più di un cittadino accusato di aver fregato i risparmiatori? (Calogero Mannino dopo 15 anni è stato dichiarato innocente, Il sig Tanzi colpevole di aver frodato centinaia di migliaia di persone con il processo breve se la caverà senza un graffio).
Suvvia Il processo breve è solo un favore fatto dal governo CONFINDUSTRIALE agli aderenti a questa associazione che in questo modo potranno fregare meglio i cittadini.
E di questo Bersani dovrebbe parlare e mettersi d’accordo con Berlusconi?
Caro Roberto, farei un appunto al suo post: avrei capito qualcosa se si fosse riferito al capitalismo finanziario o al “turbo capitalismo”… ma il vecchio capitalismo proprio no. Quanto agli Usa, bisognerebbe chiedere a loro, agli americani, per ora non è che ci siano state rivoluzioni tipo quella dei “dieci giorni che sconvolsero il mondo…”. Quanto a Regan mi sembra di ricordare che abbia dato una spintarella al rialzo all’economia Usa che era a quei tempi in “leggera” crisi. E poi mi sembra che con i laburisti al potere la Gran Bretagna e con i socialisti la Spagna, non se la stiano cavando benissimo… sarà colpa di Berlusconi e di Tremonti?
Ralph: Il capitalismo è il responsabile unico dell’odierno disastro economico.
Le economie occidentali che più si sono salvate sono quelle con un più alto tasso di protezione sociale , ovvero quelle dove storicamente è nato e si è sviluppato il movimento socialista ed il movimento cristiano sociale.
Guarda caso l’economia più disastrata in assoluto è quella USA, dove il movimento operaio non ha mai contato un accidente e dove negli anni ottanta si è affermato quel campione del conservatorismo ultraliberale chiamato Ronald Regan.
Suvvia gentile Angela, il messaggio di Francesco era di pieno sostegno a lei, più amaro che ironico, e quello di Talita era solo un incoraggiamento a turarsi le orecchie e aprire gli occhi. Concordo con lei che i nostri politici ci deludono molto. I have a dream, anzi THE dream che un giorno si entrerà in politica come si entra negli ordini o in medicina o nell’insegnamento (‘na vota !), ossia per vocazione, per “fare del bene” agli altri s’intende, non il proprio. E di Berlusconi ci potevamo credere che non lo faceva per il proprio tornaconto, e le sue idee scuotevano.. ma lo stanno avvolgendo in tante ragnatele giudiziarie e politiche, e tra poco sarà divorato. Ha mai visto il lavorio di un ragno dal primo filo che tende sino a quando ha finito di avvolgere la sua vittima ? agghiacciante.. Gentile Angela, faccia come raccomanda Talita: turare le orecchie e spalancare gli occhi! fatti non chiacchiere.
A proposito dei rapporti Pd-Idv, la faccenda comincia a ingarbugliarsi anche per Bersani.
Dunque sembra che Francesco Barbato voglia candidarsi alla segreteria del Partito di Tonino!!!
Oddio, oltre a dover scontare il reato di lesa maestà, Barbato dovrebbe – in caso di successo – ingaggiare una lotta furibonda con la tesoriera Mura, ma evidentemente si sente in grado di compiere gesta epiche.
Però il punto è: come deve comportarsi Bersani? Continuare a tremare di fronte alla possanza di Tonino oppure scavalcarlo e intrallazzare con Barbato?
Anche tenendo conto del fatto che il fulgido congresso Idv dovrebbe celebrarsi a febbraio. Ossia prima delle Regionali.
Ma che strano!
A tutt’oggi mancano reazioni e anatemi di Tonino a proposito della lettera inviata da Napolitano alla signora Anna Craxi.
E ciò è un fatto nuovo. E sconvolgente!
Bersani, pur invitato, non ha partecipato alla commemorazione di Craxi ad Hammamet, e questo quadra.
Non quadra invece il silenzio di Tonino…
Imitando il suo linguaggio macho e molisano, mi chiedo: gli si sarà seccata la lingua o al momento avrà altre rogne da grattarsi?
angla (18 January 18th, 2010 at 9:12 am)
Ma che vai cercando?
Hai risposto anche a Talita? Talita chi?
Io non ho mai letto alcun tuo messaggio, a parte quello inutilmente concitato del 18 gennaio. Dunque, che cos’hai da rispondere a me?
Ripigliati, cara!
Buongiorno, vorrei rispondere anche se con ritardo a Talita e Francesco…Per la prima volta avevo scritto il mio parere politico da qualche parte, e ho scelto questo blog perchè mi sono sentita a mio agio avendolo letto qualche volta… Mi sento rispondere da un emerito sconosciuto che non sa nulla di me e della mia vita, che sono anti-italiana semplicemente perchè “puoi anche non capirne un fico secco di politica, l’importanza è l’ossequieanza verso Berlusconi”.Ma chi sei tu per dare dell’anti italiana a me? e come ti permetti ? Con questo rispondo anche a Talita :ecco perchè tanto meno da Berlusconi…per l’arroganza e la saccenza nonche’ la presunzione sua e di tutti i suoi affiliati.Capaci solo di imporsi con arroganza e ( ignoranza a questo punto)su tutti anche su chi come me non aveva alcuna intenzione di venire qui ad essere verbalmente aggredita.E se qualcuno non sa discutere democraticamente ( del resto chi segue un certo filone ha pure dimenticato cosa significhi questa parola…e lo comprendo)non scriva qui o altrove , dove presumo ci si debba solo confrontare e non scannare o litigare, si rischia cosi’ di diventare l’immagine della politica che avevo appunto descritto.Grazie ad Alberto che mi ha permesso di dire la mia.
Se soltanto si fosse attenuto alla linea tracciata durante la sua campagna, anziche’ imbarcarsi AdP, Veltroni avrebbe
forse potuto far fare al PD dei progressi significativi. E magari oggi sarebbe ancora a cavallo del PD.
Invece abbiamo un Bersani che, per quanto (secondo me)troppo comunista nel profondo, mi pare sarebbe propenso a intavolare una discussione piu’ seria col cx (pur facendo opposizione al governo) ma non ha l’appoggio dei suoi, quindi neanche la forza politica per farlo.
Se si mette a “parlare” seriamente sono i suoi a dargli del venduto e otterrebbe il risultato di perdere altri pezzi dei “moderati” del cx come schegge piu’ dure e pure di lui a favore del trebbiator “cortese” e satelliti politicamente inconsistenti.
Insomma, io lo vedo accerchiato, non dal nemico, ma dai suoi, il che, da un punto di vista tattico militare e’
quanto meno un non senso! Purtroppo, Uolter l’ha reso possibile e questo e’ un guaio perche’ i toni sono sempre esacerbati e la discussione e’ sempre a livelli di rissa.
Certo, avendo sia Violante che D’Ambrosio detto di essere abbastanza favorevoli ad una sorta di “innunita’” per i ministri, e avendo Napolitano detto, proprio oggi, (nella sua lettera ad Anna Craxi) che Bettino era stato, sostanzialmente, crocifisso, forse (reiterato diciassette volte per scaramanzia) comincia a farsi strada a sinistra,
l’idea che il tempo dei duri e puri ad oltranza stia scadendo.
A proposito di D’Ambrosio; ha anche detto che la magistratura, nella “guerra” con il Cav, ha “gravi responsabilita’. Ma gli daranno del “traditore inciucista” anche a lui?
Come si dice, “se son rose…”. Speriamo bene.
Leno Lazzari
Ma dove sono i giovani del PD? Quando a sinistra c’era il PCI, nonostante il centralismo democratico (o grazie ad esso)c’era la FGCI che formava i nuovi quadri e manteneva vivo il dibattito politico.Oggi il PD sembra una casa di riposo per vecchie cariatidi non solo anagraficamente della prima repubblica.Trent’anni fa, un personaggio come Di Pietro, nelle federazioni giovanili dei partiti, non avrebbe trovato accoglienza, anzi sarebbe stato sbeffeggiato.Oggi invece riesce a tenere sotto scacco anche chi si ritiene ed era ritenuto un politico navigato.Come mai? Non mi sembra che egli sia in possesso di un magnetismo carismatico che possa attrarre le folle o possa ancora far sentire il tintinnio delle manette.
I voti del PD rimarranno del PD ed aumenteranno se solo i giovani laburisti riusciranno a far emergere un loro leader che imponga una linea politica.Se qualcuno degli attuali leaders e liderini dovesse chiamarla centralismo democratico ed andarsene, non sarenne una perdita grave quanto la latitanza dei giovani.
Vorrei dire al Sig Roberto che solo in Africa vivono oltre
400 milioni di persone al limite della sopravvivenza.
Se tutte queste persone decidessero di trasferirsi ipso fatto da noi,che succederebbe? E se a loro si unissero anche i diseredati asiatici e dell’Est cosa dovremmo fare,accoglierli tutti carinamente senza batter cilio o respingerli violentemente a cannonate?Capito il paradosso Roberto?Ci rifletta,perchè il paradosso potrebbe trasformarsi in prossima realtà.
Buongiorno, vorrei rispondere anche se con ritardo a Talita e Francesco…Per la prima volta avevo scritto il mio parere politico da qualche parte, e ho scelto questo blog perchè mi sono sentita a mio agio avendolo letto qualche volta… Mi sento rispondere da un emerito sconosciuto che non sa nulla di me e della mia vita, che sono anti-italiana semplicemente perchè “puoi anche non capirne un fico secco di politica, l’importanza è l’ossequieanza verso Berlusconi”.Ma chi sei tu per dare dell’anti italiana a me? e come ti permetti ? Con questo rispondo anche a Talita :ecco perchè tanto meno da Berlusconi…per l’arroganza e la saccenza nonche’ la presunzione sua e di tutti i suoi affiliati.Capaci solo di imporsi con arroganza e ( ignoranza a questo punto)su tutti anche su chi come me non aveva alcuna intenzione di venire qui ad essere verbalmente aggredita.E se qualcuno non sa discutere democraticamente ( del resto chi segue un certo filone ha pure dimenticato cosa significhi questa parola…e lo comprendo)non scriva qui o altrove , dove presumo ci si debba solo confrontare e non scannare o litigare, si rischia cosi’ di diventare l’immagine della politica che avevo appunto descritto.Grazie ad Alberto che mi ha permesso di dire la mia.
savio futuro 13/01/10 at 12:22 pm
E perché mai Berlusconi dovrebbe liquidare la Lega? e mi guarderei bene di definire la Lega un partito “estrema”, è invece molto ben radicato sul territorio, realistico, pieno di buon senso, forse un pò folcloristico, un alleato fedele e sino ad oggi i suoi ministri non hanno sbagliato un colpo. L’IDV invece non rappresenta che se stessa, un manipolo di arrabbiati votati all’odio contro Berlusconi e spadroneggiata da un “parvenu”. E se gli occhi sono lo specchio dell’anima, consiglierei a Adipe di imparare la sobrietà nelle sue mimiche!
1)Nessuno ricorda a Tonino D P il quale è stato salvato dai DS, quando è stato candidato in un collegio blindato di sinistra della Toscana per non farlo andare in galera,per una sporca vicenda di poker e mercedes,quando era a Milano come P.M.(Perchè è stato costretto a dimettersi dalla magistraturasi?;questo dimostra che anche lui è di carne ed ossa!!!2)ALTRO FATTO più grave è che (NESSUNO parla della PRIVATIZZAZIONE scellerata di Telecom Italia, Gruppo STET, di proprietà del Ministero Del Tesoro del valore di oltre 300Mila Miliardi di Lire(offerti da Siemens Tedesca e da AT&T americana), Azienda ATTIVA con un bilancio SEMPRE ATTIVO che oscillava da 9.000 a 10.000 miliardi di Lire(Erano le cifre del bilancio di tutto lo stato Italiano di allora).Privatizzazione FATTA dal governo D’Alema e Bersani ECONOMISTA dei D.S.nel 1994;Con un’OPA assegnata alla società finanziaria BELL Lussemburgo di proprietà del gruppo Olivetti,la quale società BELL, 2 MESI prima pur avendo vinto L’OPA della società elettrica Belga per soli 8.000 Miliardi di Lire,è stata CANCALLATA dallo stesso Governo BELGA per MANCANZA di fondi,visto che NON ERANO STATI VERSATI IN CONTANTI AL GOVERNO BELGA gli 8.000 Miliardi del valore dell’OPA.Come HA FATTO sempre la stessa società BELL gruppo Olivetti, ad ACCREDITARSI L’OPA del Gruppo Telecom Italia di 300 Mila Miliardi?SE 2 mesi prima NON Aveva saldato L’OPA per soli 8.000 Miliardi di Lire In Belgio??? Questi sono i DANNI fatti AL POPOLO ITALIANO da alcuni POLITICI per mestiere del governo di centrosinistra del 1994!!!!
Caro Taliani: La chiudo qui….la civile polemica sui clandestini o per meglio dire sui nuovi proletari.
Nei paesi da Lei menzionati non ci vogliono 10 anni per ottenere la cittadinanza, 10 anni che per la burocrazia Italiana (dove è in questo caso il caro Brunetta?) diventano anche 15 o venti.
Caro Taliani se si pretendono i doveri per contro si devono dare diritti.
Stando al Tema dei rapporti fra Pd e Idv sono doverose alcune considerazioni:
1) La prima e la più importante è che l’IdV si è presentato alle Elezioni ed agli Italiani e si è qualificato nei vari interventi fatti, in Parlamento e nel Paese, come un Partito Politico che punta tutto sui “Valori Base” di uno Stato Democratico, in primis la Democrazia, la Giustizia, la Libertà, la Lotta alla Criminalità ed all’Evasione Fiscale, a seguire l’Equità Sociale, la Buona Amministrazione, la Tenuta dei Conti Pubblici, le Opere Pubbliche “trasparenti”, ..etc, ..etc.
2) Con queste premesse e con questi obbiettivi è evidente, e non poteva non esserlo, che l’IdV sia diventato il “Pericolo n° 1” di tutta la Classe Politica Emergente e Dominante Italiana che vuole fare in tutt’altro modo evidentemente, visto che non condivide niente delle Tesi Politiche e Programmatiche dell’IdV.
Per fare un paragone, è come quando un neoassunto inizia a lavorare in un nuovo posto di lavoro e si comporta in modo differente da tutti gli altri, diverso dall’ ”Andazzo” prevalente e dominante ( ad esempio lavora con “stacanovismo” esasperato anche oltre l’orario di lavoro, rispetta inderogabilmente leggi e regole morali, non aderisce agli Scioperi, ..etc ) , viene subito “Osteggiato” dai colleghi ed a volte addirittura dai Capi e si adottano nei suoi confronti quelli che poi sono diventati i reati oggi comunemente noti come “Stalking” e “Mobbing”.
Dire che nei confronti dell’IdV, di Di Pietro e De Magistris si stanno, metaforicamente parlando, adottando criteri di “Stalking” e di “Mobbing” da parte dei Partiti di Maggioranza ed, in parte limitata, anche da parte dell’Opposizione non è del tutto fuori luogo, facciamo alcuni esempi:
quando Di Pietro parla in Parlamento e la Maggioranza esce dall’Aula, come lo si vuol chiamare questo fatto? “Stalking” o “Mobbing” ?
Invitare insistentemente e con accanimento il PD a staccarsi dall’IdV e da Di Pietro, ponendolo come “ Conditio sine qua non “, altrimenti non ci si potrà sedere al tavolo delle Trattative su Temi di Interesse Nazionale, come lo si vuol chiamare questo fatto? “Stalking” o “Mobbing” ?
Allora, stantibus rebus, sono in essere Tre fatti:
1- E’ vero che l’IdV e Di Pietro esercitano un Ruolo ed una Politica Scomoda e Pericolosa per il Potere Costituito che vuole quindi “Disfarsene” e “Relegarlo” in un “Cantuccio” onde non poter “Nuocere” e “Disturbare” il “Manovratore”.
2- Conviene “Creare” ad “Arte” e Combattere un “Nemico” ben identificato per “Galvanizzare” e “Caricare” le proprie Truppe onde vincere le varie Battaglie Politiche in gioco.
3- Gettando “Polvere” e “Negatività” sull’IdV, Di Pietro e De Magistris si getta altrettanta Polvere e Negatività sui loro alleati.
Io credo che siano validi tutti e Tre i Fatti, anzi ritengo che non c’è ne siano assolutamente altri.
Quindi, gli Atteggiamenti e le Posizioni via via Assunte dal PDL, in sintesi, sono solo “Atti” “Strumentali” e “Finalizzati” ad obbiettivi politici di breve termine che hanno in Berlusconi l’abilissimo Stratega delle Operazioni di Marketing sulle quali è da sempre costruito e modellato ogni suo agire.
Il PD al contrario si trova, come si suol dire, tra l’Incudine ed il Martello.
Da un lato infatti il PD è alleato e condivide quasi tutto quello che sostiene l’IdV, dall’altro, avendo al suo interno componenti Liberali, Cattoliche Moderate e Socialdemocratiche, che hanno radici profonde nella vecchia concezione della politica e dei partiti e che propendono quindi più per il “garantismo” che non per il “giustizialismo” deve cercare di “mantenere le distanze” e non può prendere posizioni nette e forti come invece l’IdV può fare e fà.
Una brutta situazione, comunque la si veda, sia per il Centro Sinistra che per il Centro Destra.
no non penso che i moderati di centrosinistra riusciranno nell’impresa, visto che tutto il pd è manovrato in funzione anticav, è essenzialmente uno “sgherro”..da strada come è sempre stato il pci, se le basi e la direzione sono in malafede(il motore è truccato e le ruote vanno sempre da una parte) ci puoi mettere il più grande statista…senza contare che diciamolo francamente, e non è la solita storia tritta e ritritta, se dopo mani pulite c’era solo il pci un motivo ci sarà pure stato o no? dovrà pagare qualcosa a qualcuno o no?..la sinistra ha fatto un patto col “diavolo” e dovrà rispettarlo, bersani o non bersani, franceschini o non franceschini
pd udc e idv abbatteranno l’attuale governo che non discute altro se non di giustizia, che ci starebbe pure, peccato che trattasi di problemi privati dell’attuale premier, che proprio in aula non vuole andarci,paura????
Mister Roberto,
grazie per avermi dato del vecchio.Il significato e’:”maturo”,vero?.
Lei del capitalismo non ha le idee chiare.Qui’,terra del capitalismo,anche i piu meno agiati non muoiono di fame and usufruiscono di tutto cio’ che e’ importante per vivere.Nessuno muore di fame and la sanita’ e’gratis a tutti.Grazie a noi “capitalisti” che paghiamo cospicue tasse al fisco.Io non sfrutto alcuno dei miei dipendenti, anzi,li ringrazio per la loro prestazione, perche’ senza di loro, la mia impresa non va avanti. Il capitalismo valuta and premia “the Hard Work and commitments”.
A riguardo che si potrebbero sfamare interi popoli, non sono d’accordo.Io personalmente and con la mia impresa,annualmente, contribuisco ad opere di beneficenza, con migliaia and migliaia di dollari,and anche per la causa africana,pero’ per quest’ultima,non mi sento tanto confortevole, a pensare che i miei sudati dollari possano finire in mano a quei leaders, corrotti che si proclamano socialisti per difendere i loro cittadini dalla facinorosa
mano del capitalismo, per poi avere, perfino acconti nelle banche svizzere and guidare Ferraris and Lamborghinis. Fidelio and Hugo sono socialisti con le tasche piene,and gli altri?I miei dipendenti pero’,hanno tutti il bungalow and due automobili nel garage, grazie al capitalismo.
Son certo che il capitalismo a cui lei si riferisce,e’ quello che risale ai secoli passati.Last but not least, la societa’ di cui, lei, predice l’estinzione, e’qui and rimmarra’ per sempre, magari sotto altra forma, ma ancora sana.Il Pd and l’Idv, con i loro leaders, non getteranno mai radici, in questa parte del Mondo.
Regards to all
Ralph
Pare che Maroni stia cercando chi fosse quel fesso che era ministro del welfare dal 2001 al 2006 e non ha fatto nulla per combattere il lavoro irregolare. Ma appena lo becca…
Ricordo ai bloggers che il post riguarda i rapporti fra Pd e Idv, per cui non passerò più post fuori argomento.
Caro Roberto, e se invece partissimo dal civilissimo principio che in questo Paese non si entra da clandestini? Che si rispettano le regole, come del resto fanno già moltissimi immigrati con permesso di soggiorno? Mi pare che ingressi di clandestini non siano tollerati in altri Paesi Europei o negli Stati Uniti o ancora in Australia… Da quelle parti non c’è Bossi, eppure… Quanto alla perdita di lavoro, in Svizzera ad esempio ci sono 6 mesi per poter trovare un nuovo impiego, chiedendo un permesso per la ricerca di impiego. In tempi di crisi i posti di lavoro saltano, purtroppo, sia per gli italiani che per gli stranieri…
Guardi Mirko che il primo ad aver detto che la maggior parte degli immigrati di Rosarno ha il permesso di soggiorno, è stato proprio il ministro dell’Interno Roberto Maroni. E lo ha detto qualche giorno prima di Annozero… Ha anche aggiunto, il ministro, che c’erano molti “regolari” privi però di regolare contratto di lavoro. Tutte cose pubblicate sul sito.
Tanto per metterci un po’ del mio, sull’immigrazione penso
che se non ci sono poche regole certe (tanto per chi e’ gia’ qui’, quanto per chi aspira a venirci)c’e', inevitabilmente, molta incertezza (dei diritti come dei doveri) ma anche molta confusione a causa dei benpensanti
politicamente corretti.
Se, dunque, la si vuole dire proprio tutta, bisogna pure vedere come si affronta il problema dell’immigrazione in paesi come Svizzera o Germania.
Se si viene pescati a “ciondolare”, o semplicemente a cercare lavoro, ma senza il permesso di soggiorno, si viene “impacchettati” e mandati via. Particolarmente “spicciativi ed efficienti” in questo lo sono gli svizzeri. S’e’ mai sentito qualcuno strillare al
“regime fascista” per la “pulitissima ” svizzera?
Piu’ vicino a noi, e mi pare nel Veneto o nel Trentino, non ricordo quale “discussissimo” comune a conduzione leghista, con le leggi dello stato applicate pedissequamente e alla lettera, hanno gli immigrati meglio inseriti del nostro paese. S’e’ mai sentito qualcuno a sinistra prenderne atto? Non dico per tesserne le lodi, ma
semplicemente per ammettere che esista il caso.
Io l’emigrazione l’ho vissuta sulla mia stessa pelle, (e cosi’, in famiglia, tre generazioni prima di me) e le “regole” del paese “ospitante” non le ho certo sentite come una discriminazione.
Il problema del nostro paese rimane, anche nel caso, la politica dei “bizzantinismi baroccheggianti” (conio personale) dei nostri politici per giustificare l’impossibile.
Certo, se “quella” parte di magistratura “antiCav” applicasse le leggi anziche’ “contrastare” il governo da noi eletto con sentenze di “giustizia democratica”, forse episodi come Rosarno non accadrebbero.
E comunque credo di capire sia la reazione (per quanto esagerata e violenta) dei “negri” sia dei rosarnesi (che si sono sentiti “traditi” dato il numero di locali che li aiutavano in vario modo).
Comunque, il problema, a mio avviso, sta nell’incertezza delle regole. E le societa’ non possono farne a meno.
Leno Lazzari
Certi politici (?) fanno davvero ritornare all’infanzia… E alle filastrocche infantili: ingenue, ma talvolta corrosive.
Per esempio, la filastrocca dei “Pagliacci” comincia così:
_______
Scarpe grosse e cervello fino,
gesti come un burattino,
la risata è roboante
l’andatura è saltellante…
Gambe all’aria e grande fiocco,
più bugiardo di Pinocchio,
il pagliaccio entra in scena
con la faccia proprio scema.
Lo accompagna un amichetto,
che gli svuota in testa un secchio
di coriandoli e ranocchi,
e lo aiuta nei pastrocchi.
Ma alle spalle, quel furbetto,
gli prepara uno sgambetto.
…
_______
Beh, mi sembra che sia proprio adatta a due dei nostri politici (?), di cui però non mi viene proprio in mente il nome!
Ma non è di questo che volevo parlare. Mi riferisco all’ultima battutona di Tonino, il quale FRIGNA su un dossier che starebbe girando per le redazioni dei giornali.
Sigh, sigh!
Il dossier lo dipingerebbe al soldo della Cia e della mafia, e lui – sob, sob! – sta già preparando una delle sue ormai innumerevoli querele: contro i giornali!!!
Querele che non saranno certamente confinate a «modello 45» dai nostri solerti magistrati
Inoltre, al di là di tutto, Tonino non era andato all’estero a lamentarsi che in Italia non c’è libertà di stampa?!
Ma non è questo il punto. Tonino sarebbe stato fotografato a fianco del generale Mori e di Bruno Contrada, da cui si desumerebbero i suoi legami con la mafia.
Io so poco del generale Mori, ma so tantissimo di Bruno Contrada: e mi basta la metà di quel che so per affermare che Tonino dovrebbe ringraziare il Cielo di essere stato fotografato a fianco di quel GALANTUOMO di Contrada.
Ma no, Tonino continua a illudersi di parlare a una massa d’imbecilli, tentando di accreditare il fatto che la verità giudiziaria sia la Verità con l’iniziale maiuscola!
E arriviamo, infine, alla ciliegina sulla torta…
Dice Tonino: “Il copione si sta per ripetere anche questa volta, come per tutte le fasi elettorali precedenti”.
Non è da sganasciarsi dalle risate? Lui ne sa qualcosa di copioni arditi!!! (Che fan rima con pentiti.)
E poi dice pure: “Questa volta il ‘bidone’ che il solito giornale sta costruendo è davvero sporco e squallido”.
Uhm… Si riferirà a “Re-pubica”, al “Fotto” o all’Unità-trallallero-trallallà?
Sig. Franco: I LAVORATORI stranieri in Italia, pagano tasse e contributi . Contributi che per loro sono soldi regalati a vecchi Italiani che magari percepiscono una pensione sociale poichè non hanno mai lavorato in vita loro.
Queste persone fanno lavori che generalmente gli Italiani schifano .
Queste persone non rubano niente a nessuno, anzi donano parte della loro busta paga agli Italiani.
Per quanto riguarda il mio essere socialista Io pretendo e lotto perchè le REGOLE siano rispettate…..e lotto perchè i rapporti di lavoro siano improntati ad equità e giustizia sociale…..non faccio carità …..
Caro Taliani: molti dei clandestini ‘deportati’ nei CIE erano delle persone che fino a sei mesi fà avevano un lavoro regolare nel nord italia e che ora essendo disocupate da più di sei mesi sono considerati ‘clandestini’ e quindi per solo questo ‘fuorilegge’.
Queste persone ora sono entrate in un tunnel da cui non potranno più uscire, essendo clandestini infatti non potranno più avere un contratto di lavoro e non potranno più abitare in una casa normale poichè il proprietario sempre per la stessa legge rischia il sequestro del bene affittato.
Questi magari sono persone che lavorano in Italia da 15 20 anni e che ora si trovano dopo aver pagato tasse e contributi (per mantenere vecchi statali Italiani) con una mano avanti ed una dietro…….ovvero cornuti e mazziati……..Scusi Taliani ma se fossi Io al loro posto sarei leggermente adirato!
La legge fortissimamente voluta dalla LEGA per blandire il suo elettorato è semplicemente una legge xnenofoba ed ingiusta . E la lega è un movimento di destra xenofobo e razzista.
Non è vero, questa è disinformazione bella e buona.
La maggioranza dei deportati era con un permesso di soggiorno regolare.
Emerso e ammesso ieri a Annozero.
Berlusconi è finalmente rientrato, ed ha messo in campo i suoi Progetti Strategici ed ora si vedranno i fatti veri:
1) Riduzione delle Tasse ( se sarà possibile in base ai conti pubblici ): Ora però non è proprio possibile, in futuro si vedrà.
2) Riforme Istituzionali Condivise (inclusa quella della Giustizia che si farà anche se non condivisa, come la vuole il PdL): Ora però non è possibile, in futuro si vedrà.
3) Altre Riforme, quali Istruzione, ..etc, sono in fase di valutazione e studio: Ora non sono possibili, in futuro si vedrà.
4) Elezioni Regionali: il PdL le vuole vincere a tutti i costi e le vincerà, anche se per ora vincerà la Lega, in futuro si vedrà.
Mi sembra veramente un programma serio e di tutto rispetto, non c’è che dire.
Caro Roberto, nei Cie sono finiti i clandestini e mi pare ci sia una legge in proposito… usa il termine deportazione a sproposito.
Voglio rispondere al Sig. Franco, anche se sulla Questione Meridionale ho già scritto.
Queste sono alcune mie Idee sul tema dell’Immigrazione:
1- Gli Immigrati devono giustamente essere regolamentati in funzione proporzionale alle nostre “capacità” di “accoglienza” e di “integrazione”.
2- E’ ovvio che, fatti salvi gli Asili Politici, gli immigrati devono entrare in Italia con regolari permessi ed autorizzazioni correlati a Contratti di Lavoro.
3- Se un immigrato, una volta entrato in Italia in forma regolare, dopo un periodo minimo di lavoro continuativo, dovesse perdere il suo lavoro, non per motivi dipendenti da sue colpe o violazioni di leggi, non dovrebbe essere cacciato via “sic et simpliciter”, ma dovrebbe poter usufruire delle eventuali tutele esistenti per tutti i disoccupati che vivono e risiedono in Italia.
4- Il rimpatrio forzato di un immigrato regolare, prima che conquisti la cittadinanza italiana, deve avvenire solo per motivi legati alla violazione delle nostre leggi e non più per motivi legati alla perdita del lavoro dopo il periodo minimo di “avviamento”.
5- Gli Immigrati Irregolari, fatti salvi sempre gli Asili Politici che sono sacrosanti, devono essere o Regolarizzati con Contratti di Lavoro Regolari o devono essere Rimpatriati.
6- Situazioni di Vita Degradata ed Incivile, o addirittura Riduzione in vera e propria “Schiavitù”, come a Rosarno ed anche in tanti altri posti nel resto d’Italia, non possono mai essere tollerate e vanno denunciati e perseguiti i Colpevoli e non già i poveri Immigrati.
Ma ad ogni buon conto, la soluzione del Problema Meridionale è legato anche a quanto ho precisato già nelle mie note precedenti e cioè, fondamentalmente, all’Intervento Massiccio ed alla presenza continuativa dello Stato e di tutte le sue Istituzioni ( Istruzione, Lavoro, Sicurezza, Sanità, Infrastrutture, Servizi,…etc, …etc ).
Egregio Franco: da SOCIALISTA le dico che sto con gli sfruttati……..nel caso di Rosarno caso gli sfruttati sono immigrati africani……ma sono anche gli italianissimi medici che lavorano nelle strutture private per 12 ore al giorno e per 1500euro al mese con contratti di libero professionali (vada a vedere chi sono i medici che lavorano in famosi ed iper sponsorizzati ospedali romani di proprietà di un piccolo stato estero), sto con i precari dei call center o con le partite IVA finte che lavorano nelle multinazionali, sto con chi è sfruttato al nero nei cantieri (italiani e stranieri)……Non mi domando se sono italiani o immigrati sono sfruttati e basta ed io sono un socialista e basta…….Le dirò di più Il proprietario della frutteria sottocasa è un egiziano, bravo e stimato commerciante del quartiere, ma io non vedo in lui un immigrato vedo solo un borghese sfruttatore dei suoi lavoranti tenuti in nero a quattro soldi e per 12 ore.
Egr. Dott. Taliani, il Sig. Franco ha scritto l’altro giorno ( January 11th, 2010 at 4:46 pm ): “ a Roma c’e’ un viale intitolato. A un criminale ”di guerra” politico come Palmiro Togliatti.”.
Le sarei grato se volesse anche Lei, culturalmente e professionalmente corretto, precisare e confermare al Sig. Franco ed a tutti che è Reato Calunniare e Diffamare chiunque e che, in quest’ottica, Palmiro Togliatti non può e non deve essere definito né criminale di guerra, né delinquente, perché come tale non è mai stato giudicato da alcun Tribunale e pertanto definirlo in quel modo è una vera e propria Calunnia e Diffamazione bella e buona ed in piena regola e, per giunta, senza possibilità di replica da parte di nessuno in sua difesa e quindi, come tale, è anche ipotizzabile la perpetrazione di un Reato in quanto si violano le nostre Leggi in vigore.
Se invece si vuole discutere del finanziamento ai Partiti in genere ed al PCI in particolare da parte dell’PCUS dell’Unione Sovietica o di chi per lei, di cui si ipotizza e si parla sovente, è un altro discorso e sono ben documentato sull’argomento per poterlo fare serenamente e compiutamente con chiunque, con il Suo permesso ovviamente.
Cara Anita, tornando al tema iniziale del blog, il PD non liquida Di Pietro per la stessa ragione per cui Berlusconi non liquida la Lega. Gli estremi fanno bene alle elezioni, perchè consentono di raccattare chi viene convisto dalle grida di destra e sinistra.
sig roberto be allora mi scusi se sta con gli africani io sto con il MIO POPOLO! se li porti a casa sua(quella a 4 mura), che le devo dire, ma non alle spese DEGLI ALTRI come è tipico del vostro modo di pensare. sono certo.. che lei nella vita di tutti i giorni devolve un po del suo stipendio per qualche povero immigrato, poi le anticipo anche la sua prevedibile risposta: e no che centra? centra centra, perchè lei pensa che sia con le risorse del paese(che stanno già strette ai LAVORATORI ITALIANI)si possa colmare anche quelle dei clandestini(non immigrati)gli immigrati sono quelli che chiedono prima di entrare..vedete voi dovreste essere per come parlate(al limite dell’ecumenismo) dei san Francesco, cosa che non siete, le vostre cose le tenete ben strette, so perfettamente come avete il senso della VOSTRA proprietà..
Caro Taliani: Il ministro Maroni non la dice tutta……se è vero come è vero che molti degli africani sono stati deportati nei CIE ed attualmente sono sotto processo per clandestinità.
Cara Gemma (January 12th, 2010 at 8:37 am), per quel che posso e per come la vedo, ti rispondo io.
- Non tutti gli immigrati sono lì da 20 anni. Anno per anno, il numero è aumentato, in quanto altri si sono aggiunti ai primi arrivati. E fanno i lavori che gli italiani non POSSONO fare, date le retribuzioni minime, sui cui gli italiani dovrebbero pagare le tasse. Oltre alle spese comuni (affitto abitazione, luce, gas, vitto eccetera) e all’eventuale pizzo alla malavita locale.
Dunque quei lavori vengono fatti – in nero – quasi esclusivamente da immigrati IRREGOLARI, ossia clandestini, che non sono soggetti alla maggior parte delle spese succitate.
- In quanto alle immagini di agrumeti con frutti a terra non raccolti, occorrerebbe capire quali immagini hai visto. In alcuni casi, gli agricoltori del Sud dicono che non conviene raccogliere i frutti, pagati a loro dai grossisti pochi centesimi al chilo. (Gli stessi frutti che poi compriamo al mercato a due euro al chilo e oltre!)
- Hai sentito quasi correttamente: il lavoro a Rosarno NON C’È PER TUTTI GLI IMMIGRATI, in quanto quelli clandestini sono troppi e sono entrati in Italia senza un contratto di lavoro. Per non parlare della mancanza di un’abitazione e dell’impossibilità di guadagnarsi accettabili condizioni di vita. Questa gente – disoccupata – o ciondola tutto il giorno, affidandosi alla carità dei locali (che, come hai visto, sono stati ripagati a mazzate!) oppure diventa un bel bacino di utenza per la malavita.
- Il Comune di Rosarno fu commissariato a gennaio 2008 per infiltrazioni mafiose e fu affidato al
commissario prefettizio Domenico Bagnato, che fa appunto le veci del sindaco. Non è che in due anni si possano sanare situazioni degradate da sempre, specie in una Regione in mano alla malavita.
Ciò nonostante, in due anni a Rosarno si è provveduto a fornire agli immigrati (malamente alloggiati) bagni chimici e container collegati con la rete idrica e con le fogne. Ovviamente per quanto possibile. Il ringraziamento da parte degli immigrati è stato confondere la reazione da parte di singoli con l’atteggiamento di tutta la cittadinanza, sfasciando il paese. E io non ritengo che ciò sia ammissibile.
L’ex assessore alla Protezione civile del Comune di Rosarno, Domenico Ventre, ha dichiarato: “Quello che sta succedendo è intollerabile e la cittadinanza non lo accetta più. Gli immigrati che vivono nel nostro Comune sono continuamente assistiti e aiutati, e la loro reazione di fronte all’episodio isolato che è successo ieri è assolutamente sproporzionata. Non possiamo accettare che queste persone devastino il nostro paese, suscitando una situazione di paura tra gli abitanti. Mi auguro che tutto questo si concluda al più presto e che si capisca che LA CITTADINANZA HA GLI STESSI DIRITTI DEGLI IMMIGRATI”.
Io non sono d’accordo. La cittadinanza ha MAGGIORI diritti rispetto agli immigrati. Quando vengo ospitata in casa di conoscenti, non mi metto a discutere sulle loro abitudini domestiche, né ad avanzare pretese e, in caso di disaccordo, non mi metto a sfasciare le loro suppellettili.
- Non credo che la signora ottantatreenne conoscerà mai il nome di chi le ha distrutto la mensa. In tv ha anche detto che non è stata la prima volta. Ma non ci scandalizzeremo certo per questo fatto in un Paese pieno di misteri, di cui si affida la soluzione – generalmente onirica – ai cosiddetti pentiti!
- Purtroppo da quelle parti sono normali non solo le sparatorie dalle macchine, ma anche l’esplosione di bombe e pure peggio. E non solo come reazione alla distruzione di un paese.
- Anche secondo me il parroco dovrebbe occuparsi solo della salute delle anime. Però i suoi superiori non danno il buon esempio, se l’ “Osservatore” – portavoce del Vaticano – si permette di affermare che gli Italiani sono razzisti!!! E senza neppure spiegarci perché in Vaticano la clandestinità è reato, punito con il carcere!
Cara Gemma, certo che sarebbe necessaria un’ “operazione spazzatura”. Però non chiediamo di spazzare in un attimo una “spazzatura” ultracentenaria. E soprattutto difendiamoci dalle invasioni, che non possono far altro che danneggiare sia gli invasori sia gli invasi.
A completamente della risposta che ho dato a Roberto.
(ANSA) – ROMA, 12 GEN – La maggioranza degli extracomunitari coinvolti nei disordini di Rosarno è in regola con il permesso di soggiorno, ma non con il contratto di lavoro. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, nella sua informativa al Senato, annunciando più controlli ispettivi e maggior contrasto all’illegalità in agricoltura.
(AGI) – Roma, 12 gen. – «Le operazioni di trasferimento degli immigrati sono avvenute su base volontaria e senza disordini». Lo ha assicurato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, riferendo al Senato sui fatti di Rosarno. Complessivamente, sono stati trasferiti «748 immigrati, 428 a Crotone e 320 a Bari», mentre «altri 330 si sono allontanati verso varie destinazioni con mezzi propri».
Poi vorrei fare una domanda ai “socialisti” terzomondisti, e affini.. La questione del paese calabrese e’ quello che succedera’ ( cari ideologicizzati) sicuramente e automaticamente IN TUTTA LA NAZIONE se la questione non si affrontera’ in maniera pragmatica, nel caso cosa proporrete la legge marziale? Per gli Italiani in Italia? Pensateci, noncapire che continuare ad appoggiare un dissennato accoglimento di immigrati e non espellere gli irregolari e’ un suicidio per tutti , signor, clero, mister fini, sinistra ideologicizzata, la gente se ne frega(compresi i comunisti) quando gli si tocca l’auto o la casa, chiaro? andra’ a finire come a Rosarno, volete o no usare la testa? E mi rivolgo sopratutto ai politici di destra o di sinistra..
Sig roberto lei appartiene a l’ideologia dell’odio sociale che divide che ha diviso i figli dai padri, se in Italia ci fosse il benessere totale gli adepti della sua ideologia importerebbero da fuori i disgraziati, per giustificare ovv la propria presenza e la speculazione sugli stessi, voi non avete a cuore il benessere la vostra benzina e’ il disagio sociale, voi volete curiosamente la botte piena e la mogli ubriaca: come giustificate le grandi masse di immigrati (da voi auspicate) e il lavoro sempre piu scarseggiante per i nostri figli? E il lavoro precario? Me lo spiega? Lei pensa che mettendo in regola 2.000.000 di immigrati abbiamo risolto il problema? Ripeto sig Roberto quando si parla di dinamiche sociali lasci perdere l’ideologia se no ci troviamo il problema nel soggiorno di casa, a casa sua se trova un’immigrato sotto il letto che fa? Chiama la polizia o no? Non si disgiunge il concetto di territorio dalla proprieta delle nostre case, e’ come quello che tiene pulita la propria casa poi butta le cartacce in strada”tanto non e’ casamia”si chiama senso civico, ma sopratutto: buonsenso
Caro Taliani: vedo che Lei non dimentica la NOSTRA STORIA, (nostra perchè comune a tutte le famiglie ITALIANE) cosa invece che i calabresi di Rosarno hanno dimenticato.
Rosarno, la soluzione è sempolice: a casa gli immigrati illegali (magari dando pero’ i documenti a chi ha subito violenze per risarcirli del danno subito) e in galera gli italiani che in questi anni hanno approffittato della loro debolezza.
Ovviamente pero’ la sinistra vede gli immigrati come santi e la destra come maggiori responsabili. Entrambi in generale incapaci di veder la realta’, ma bloccati nel loro mondo.
Come finirà: tutto rimarra uguale.
E’ l’Italia, forse non la conosciamo?
Ralph: Capitalismo= Finanza= rendita= lusso per pochi benessere per alcuni fame e sfruttamento per tutti gli altri.
Con quello che Europa e Stati Uniti gettano nella spazzatura (così si aumenta il Dio odierno chiamato PIL) ci potrebbe mangiare tutta l’africa e l’asia messe insieme.
Sei vecchio Ralph il tuo concetto di società è destinato a morire, ma finchè esiste ti auguro di continuare a divertirti senza fare eccessivi danni all’umanità.
Caro Angelo, guardi che bomba contro la Procura di Reggio Calabria è stata fatta esplodere dalla ‘ndrangheta come risposta alla linea dura della magistratura sul territorio (sequestri di beni ecc.). A dirlo sono stati subito gli stessi magistrati. E’ una bomba anti-Stato e anti-legalità. Mi chiedo cosa c’entra con la magistratura politicizzata…
Caro Roberto, ho avuto parenti che sono andati in Brasile a costruire la ferrovia del caffè, altri andati a lavorare in Australia, Canada, Stati Uniti e Francia in condizioni simili a quelle dei “negri” di Rosarno. Quanto a Maroni, non ha “deportato” proprio un bel niente. Forse voleva lasciare gli immigrati a vedersela con quelli di Rosarno? Le faccio presente che Maroni è stato chiaro anche sulle responsabilità “locali”. C’è un’inchiesta aperta… vedremo come finirà.
Scusate l’ignoranza ma avrei bisogno che qualche volenteroso mi illuminasse sulla vicenda Rosarno.
Sento:
- gli immigrati sono lì da 20 anni (fannno il lavoro che gli italiani non vogliono fare)
- vedo immagini di agrumeti con i frutti a terra non raccolti (immagini costruite ad arte oppure realtà?)
- poi sento che il lavoro a Rosarno non c’è (ma allora c’è o non c’è)
- il sindaco non c’è perchè è un Comune commissariato
(ma il commissario che compiti ha? Non deve prendere in mano la situazione al posto del sindaco? Ha un nome questo Commissario? La faccia non si è mai vista, forse l’ha persa ma lo stipendio continuerà a prenderlo, immagino)
- Rosarno è un comune commissariato da sempre o c’è stato anche qualche Sindaco.
- la signora ottantatreenne avrà il bene di conoscere il nome di chi le ha distrutto il luogo dove rifocillava questi “poveri cristi”?
- le sparatorie dalle macchine sono normali da quelle parti?
- si incolpa il parroco per non aver segnalato lo stato delle cose. Ma non si dice sempre che il parroco deve occuparsi della salute delle anime e basta?
Forse sarebbe necessaria una “operazione spazzatura” anche qui con una raccolta differenziata (proprietari terrieri, caporali, cittadini tipo tre scimmiette, disoccupati di Rosarno, grossisti di agrumi, ecc…ecc..ecc.)
Grazie. Gemma
Just a thought.
Socialismo e’ il cancro della societa’ moderna!.
Socialismo=babysitting.
Socialismo e’ la malattia dei “non far niente” and
“vivere alla spalle degli altri”.
Socialismo e’ il sonnifero del cervello.
Capitalismo, invece,e’: risveglio del cervello and
sprono al benessere.
Ralph
Sig. Franco : Le rispondo.
Sì è vero la mia è ideologia…..sono un socialista ‘vero’ e me ne vanto.
Quello che è successo a Rosarmo è lotta di classe …..è conflitto tra chi vende le proprie braccia e chi le compera a quattro soldi sfruttando la debolezza di chi vende la propria opera.
Quello che mi fà più rabbia è che i Rosarnesi si sono dimenticati chi sono e da dove provengono, si sono dimenticati di come venivano trattati in svizzera ed in germania o nelle città italiane come Torino o Milano (ma anche a casa loro dai caporali assoldati dagli agrari ).
Si sono dimenticati i Rosarnesi di quando da emigrati poveri in canna vivevano in 20 in 50mq coltivando prezzemolo nella vasca da bagno e pisciavano agli angoli delle strade dopo aver preso una sbornia per dimenticare il loro stato di derelitti.
Mio caro signore è la solita vecchia storia di sempre, il conflitto a volte aspro ed anche violento tra chi non ha nulla e chi ha , il conflitto tra sfruttato e sfruttatore.
Ed Io da ‘SOCIALISTA’ sto con gli sfruttati siano essi gialli rossi o turchini.
Per un caso oggi i proletari sono Africani e gli sfruttatori Italiani…….bè Io sto con i proletari , stò quindi con gli africani.
Gentile Dott.Taliani,
è curioso che Lei per ricordare la lotta del governo contro le organizzazioni criminali, porti ad esempio la bomba contro la Procura di Reggio Calabria.
Si è mai chiesto se questa bomba non sia frutto della campagna di denigrazione rivolto verso la Magistratura?
Quella stessa Magistratura accusata da una parte politica e dalla sua stampa di riferimento di essere una associazione di fannulloni, politicizzati e anche corrotti(vedi Squillante,Curtò,Metta ecc.).
p.s.se riesco a trovarli nel mio archivio le invierò degli articoli della stampa statunitense dei primi anni del novecento che definivano gli emigranti italiani come ladri, violenti, alcoolizzati e stupratori, e si chiedeva a viva voce l’applicazione della legge di Linch…..Corsi e ricorsi della Storia
OT, ma mica tanto
Mica tanto perché si parla di giustizia-con-l’iniziale-minuscola e dei soliti manettari e tricoteuse. E di gente che non paga mai per i suoi misfatti.
(E il discorso vale anche per Bersani, il quale deve finalmente staccarsi dai forcaioli del suo Partito.)
Dunque, il 24 luglio 2008 scrivevo (su un altro blog) a proposito della carcerazione preventiva di Ottaviano Del Turco, notando che:
- i magistrati avevano più volte affermato di possedere prove schiaccianti, il che contrastava con la necessità del carcere preventivo, anche perché Del Turco si era dimesso – ossia il suo Partito l’aveva costretto a dimettersi – dalla carica di Presidente della Regione Abruzzo, non potendo quindi reiterare il reato;
- per il Pd – di cui Del Turco era stato fino ad allora uno stimatissimo esponente – era improvvisamente diventato “il socialista”;
- l’ineffabile “Repubblica” aveva pubblicato l’elenco – nome e cognome – dei parlamentari che avevano visitato il recluso in carcere: quasi una lista di proscrizione;
- il disonorevole Di Pietro, che in quei giorni fu segnalato svolazzare come un corvo nel Palazzo di giustizia di Pescara, aveva definito “pizzini” le espressioni di solidarietà rivolte a Del Turco da alcuni (rarissimi) esponenti del PD.
Da notare anche che allora:
– Francesco Cossiga dichiarò beffardamente: «L’arresto di tutta la giunta regionale Pd dell’Abruzzo è il primo avvertimento. Poi toccherà, come è già successo a quella di Mastella, alla moglie di Veltroni. Capitto mi avvette?». («Avvertimento al Pd. I giudici vogliono impedire le riforme», Il Giornale, 15 luglio 2008)
- Staino, in una vignetta sull’ “Unità” disegnò il suo Bobo che si rivolgeva a moglie e figlia, dicendo: «Fatevi forza. O le accuse a Del Turco sono vere e affondiamo con il Pd, o non sono vere e affondiamo con la magistratura».
Oggi si sa che i magistrati si erano letteralmente bevuti le parole di Vincenzo Angelini: un truffatore REO CONFESSO da 120 milioni di euro, rimasto libero come l’aria, in quanto il gip non accolse a suo tempo la richiesta di arresto, ritenendolo essenziale per il suo contributo alle indagini.
Insomma il solito laido “pentito”, che inventa o ripete la lezioncina che fa comodo ai magistrati. E, nella fattispecie, pure ai corvi eventualmente svolazzanti nei palazzi di Giustizia.
Ora, se la Storia ha un pregio, è quello di poter evitare di ricadere in errori già commessi in passato. Ma invece la vicenda di Del Turco si sta ripetendo pari-pari nel caso di Pier Gianni Prosperini, assessore allo Sport e turismo della Regione Lombardia.
Questo qui è tuttora in carcere a Voghera, da un mese circa (inclusi Natale e Capodanno), dopo essere già stato interrogato e aver risposto esaurientemente in merito a presunte tangenti. Lui non si dimette dalla sua carica e i magistrati lo terranno presumibilmente in carcere per tutti i tre mesi possibili: modello “pool Mani pulite”.
Appello al “Giornale”: non fate che l’articolo di ieri di Renato Farina sia l’unico a riguardo!
Appello al Governo: accelerate le riforme sulla Giustizia e non parlate solo di separazione delle carriere, ma anche e soprattutto di RESPONSABILITÀ civile e penale dei magistrati.
Prendiamo l’esempio del procuratore Nicola Trifuoggi (quello premiato a Pescara a novembre scorso, che se la spassava con il ridanciano Gianfry a microfoni aperti): a proposito di Del Turco, assicurò una “valanga” di prove schiaccianti (!!!).
Ora che la valanga si è ridotta – non dico a una palla di neve – ma allo zero assoluto e dopo aver rovinato la rispettabilità e il governo di un’intera giunta regionale, che succederà al signor Trifuoggi?
Riceverà un altro premio oppure sarà eletto “magistrato dell’anno” dal Csm, con una bella promozione in carriera?
bisogna partire dal fatto che la sinistra ha usato tangentopoli grazie al piccolo wjshinski come lo chiamava cossiga,ma nel contempo ha reso coscienti i magistrati della loro forza rispetto alla politica ed alla legge,per cui ora ne sono loro stessi prigionieri con tutti quegli scheletri nell’armadio che hanno,le varie inchieste dalla missione arcobaleno, coop e mafia in sicilia rifiuti in campania, calabria puglia marrazzo etc….sono tante catene per la sinistra prigioniera della magistratura da lei stessa allevata.
Caro Taliani al suo commento (6) diretto a Roberto omette di spiegare cosa hanno fatto di buono i governi del berluska se si considera che negli ultimi dieci anni è stato al potere per ben otto?
Si è mai preoccupato di far allestire alloggi decenti per i lavoratori stagionali? Tenerli lontani dalla mafia, dalla camorra,dalla ‘ndrangheta? Se tutti i quattrini spesi nella GIGANTESCA BUFALA della sicurezza fossero stati usati per aiutare i lavoratori stranieri di cui sembra che non se ne possa fare a meno, a Rosarno non sarebbe successo nulla, anche mettendo nel conto i colpi di pistola sparati da qualche canaglia o mafioso che sia.
Sulla strada a Craxi la questione e’ a dir poco penosa, se a Roma c’e’ un viale intitolato. A un criminale”di guerra” politico come Palmiro Togliatti…
Di pietro assomiglia a uno dei “devoti” dell’uomo ombra, per chi non lo sapesse;l’uomo ombra un personaggio degli anni trenta, ha costruito una rete di “riconoscenti”…personaggi di strada, professionisti, forze dell’ordine ecc, i quali per un motivo o nell’altro devono la vita o la fortuna allo stesso eroe, ma a condizione che quando lo stesso gira il suo anello parte un segnale che arriva all’interessato di turno scelto appositamente allo scopo, nessuno ovv si tira indietro e svolge il proprio compito con zelo……di pietro non illudiamoci ha un conto aperto personale col presidente del consiglio, quale? Il dubbio sulla sua laurea esternato in diretta a porta a porta, gli aspetti personali contano molto..
Caro Taliani: concludendo la nostra corrispondenza sui fatti di Rosarno.
Quegli uomini neri hanno messo a ferro e fuoco Rosarno perchè incavolati come bestie.
Vorrei vedere Lei andare a lavorare a 25 euro al giorno per 12 ore , dormire in una tendopoli , pagare i caporali italiani 5 euro per il servizio di trasporto e per il panzo del giorno…..e poi essere preso a fucilate da ragazzotti italiani…….Per come sono fatto anche Io se fosi trattato così come una bestia metterei a ferro e fuoco una città.
Per quanto riguarda poi il mio parallelismo tra Maroni e Bava Beccaris: Maroni da buon ministro di polizia ha inteso risolvere la crisi di Rosarno con i reparti celere, semplicemente deportando i ‘negri’ nei centri accoglianza ed espulsione.
Ha curato gli effetti ma non ha toccato le cause della rivolta…….e le cause delle rivolta come dice anche il suo direttore sono da imputarsi agli italianissimi imprenditori agricoli di Rosarno (Io non credo che le ndrine c’entrino qualcosa, in questo caso la mafia è una coperta di linus delle nostre italianissime colpe e responsabilità).
Tornando a bomba, è opportuno riflettere sulle seguenti cavolate prodotte da Tonino in piazza Cordusio, affiancato dal solito Ortottero buffoneggiante e dalla decina scarsa di convenuti allo specifico girotondo contro un morto:
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“Una strada intitolata a Craxi si può fare a una sola condizione. Che ci sia scritto sulla targa quello che è: politico, corrotto e latitante. Questo è. Dopodiché, se qualcuno vuole cambiare la storia se ne deve assumere la responsabilità, perché ai nostri figli viene mandato questo messaggio: se vuoi avere successo puoi rubare, puoi indebolire lo Stato, puoi farti gli affari tuoi perché tanto poi ti danno pure una strada. Non mi sembra sia un buon esempio” (Libero, ieri).
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Buonissima quella dei “nostri figli”!
Tonino che messaggio ha mandato a suo figlio Cristiano? Quale buon esempio gli ha dato?
E, in subordine, come stanno gli “affari” di suo figlio Cristiano?
Inclusi quelli giudiziari.
Danilo (January 9th, 2010 at 1:41 pm) – se m’interessasse dissentire da qualcuno – anch’io dissentirei dal fatto che tu NON usi nomignoli, che a me sembrano UTILMENTE denigratori.
Però non m’interessa dissentire, ma solo esprimere la mia opinione.
Provaci anche tu: è una bella sensazione!
Carlo Carlo, due parole solo sulla decisione del ministro Gelmini: il ministro non ha rettificato ma ha precisato la sia questione del 30% “flessibile” sia quella degli studenti stranieri nati in Italia. Cose tra l’altro già oggetto di dibattito e approfondimento nei mesi scorsi. Inutile tentare di fare polemica su questo (anche la Chiesa si è espressa a favore…).
Caro Roberto, guardi che sono stati gli extracomunitari a mettere a ferro e fuoco Rosarno ed è inutile che cerchi di minimizzare quello che è avvenuto: un fatto gravissimo. Quanto al ministro Maroni, credo che lei sia fuori strada, tra l’altro il ministro nei giorni scorsi ha anche avuto parole di apprezzamento verso l’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi… Credo che le letture strumentali e parziali dell’immigrazione siano pericolosissime. Il tema infatti è: sì all’immigrazione regolare, sì all’integrazione. Lotta all’immigrazione incontrollata dei clandestini e soprattutto rispetto di regole e legalità. Senza le quali non si va da nessuna parte. Non solo in Italia, del resto, visto che li stessi problemi li hanno ad esempio gli Stati Uniti (ricorda il “muro” al confine con il Messico? O, ultimo, Israele che costruirà un “muro” anti-terrorismo e anti-clandestini al confine sud, quello con l’Egitto.
Sul tema del controllo del territorio, soprattutto nel Sud, il tema si lega strettamente al contrasto alla mafia, alla camorra, alla sacra corona unita e alla ‘ndrangheta. In Calabria lo Stato sta intervenendo, come dimostra la bomba contro la procura di Reggio Calabria (che è una bomba anti-Stato). Tra l’altro ho trovato corretto e giusto il richiamo del ministro alle amministrazioni locali (anch’esse sono Stato…). Il suo paragone tra Maroni e Bava Beccaris è, mi permetta, semplicemente ridicolo, e non mi sembra che la polizia abbia sparato sui devastatori…
Per quanto attiene la Proposta Gelmini, Come Volevasi Dimostrare, il Ministro ha già subito Rettificato la sua Proposta di Legge “sgangherata” sul 30% di immigrati nelle Classi scolastiche.
La Gelmini ha aggiunto che dal computo del 30% di immigrati nella Classi delle Scuole si escluderanno i figli nati in Italia.
Quasi certamente, appena si faranno ulteriori verifiche si tornerà indietro anche sulla restante parte della Legge, per evidenti e lapalissiani violazioni di elementari e basilari Diritti Universali dell’Uomo, dai quali non si può prescindere se non si vuole rischiare che la Comunità Internazionale ci imponga di farlo mettendoci in ridicolo e facendoci fare, ancora una volta, marcia indietro dopo una magra figura.
Bisogna infatti che venga in ogni modo salvaguardato e garantito prima di tutto il Diritto all’Istruzione di Tutti i figli degli Immigrati e non solo di una Percentuale.
Per il grave Problema “ Meridionale” che in Italia esiste da sempre, anche prima di Garibaldi, non potremo certo noi trovare Taumaturgiche Soluzioni in tempi rapidi.
La Soluzione del “Problema Meridionale”, nei tempi andati detto “Questione Meridionale”, e che nel resto dell’Italia si manifesta più semplicemente come “Disoccupazione” è molto complessa e si articola certamente su più interventi, alcuni dei quali sono di tipo “Strategico” da realizzare nel lungo periodo, altri sono di tipo “Tattico” da mettere in campo in tempi medi e brevi.
Osservo che, per fortuna, le idee sono abbastanza convergenti tra Destra e Sinistra, di seguito, secondo il mio giudizio, riepilogo le principali:
Interventi di tipo “Strategico”:
1- Interventi dello Stato per l’Istruzione Pubblica per tutti: Scuole, Insegnanti, Incentivi ed Agevolazioni per chi Studia e si Specializza nei canali formativi individuati ed indicati dalle Regioni per le reali esigenze del mondo del lavoro locale e nazionale.
2- Creazione di un’Agenzia del Lavoro Regionale per indirizzare l’Istruzione e la Formazione Professionale secondo le esigenze reali del Mondo del Lavoro, favorendo l’incontro tra Domanda e Offerta con una “gestione pubblica” da affiancare al normale e spontaneo incontro privato.
3- Interventi dello Stato e delle Amm.ni Locali per la realizzazione delle Infrastrutture Essenziali e Primarie: Strade, Ferrovie, Reti dei Servizi Pubblici di Base, Rete di Trasporti Pubblici e Privati, Asili, Scuole di ogni Ordine e Grado, Servizi Pubblici per Giustizia e Sicurezza, Servizi Privati,….etc, ..etc.
4- Incentivi ed Agevolazioni dello Stato per la Creazione e lo Sviluppo di Progetti, Attività ed Aziende in Settori Strategici individuati dallo Stato e dalle Regioni.
5- Presenza dello Stato diffusa con Stazioni di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza in ogni Centro abitato.
Interventi di tipo “Tattico”:
1- Servizi di Supporto per il controllo del Territorio da parte dell’Esercito.
2- Controllo dello Stato e delle Amm.ni Locali sull’Immigrazione per il Rispetto e la Garanzia della sua Regolarità.
3- Interventi dello Stato e delle Amm.ni Locali per la “pulizia”, il risanamento e la eliminazione delle Situazioni di Degrado Socio-Ambientale e per impedire il perpetrarsi di Condizioni di Vita non consone ai livelli che un Paese Civile, Avanzato ed Occidentale deve avere.
Per intenderci, gli interventi fatti a Rosarno di Trasferimento degli Immigrati nei Centri di Accoglienza e delle Ruspe per “pulire” il territorio sono stati interventi “Tattici” ( certo anche necessari, data la situazione di emergenza ) che sortiscono però solo effetti temporanei, mancano infatti tutti i necessari interventi Strategici che sono molto, ma molto più importanti ed essenziali e, se non verranno fatti, non si sarà ottenuto assolutamente niente e saremo punto e da capo.
Anzi a Rosarno oggi la situazione è peggio di prima, essendosi verificata, in forma plateale, certificata e sotto gli occhi di tutti, una Grande Sconfitta dello Stato, delle Amm.ni Locali, dei Cittadini, dei Disoccupati ed anche dei poveri Immigrati con la netta Vittoria della Criminalità Organizzata.
Va poi osservato che l’intervento della Polizia e dei Carabinieri a Rosarno è stato fatto solo per il trasporto in salvo degli Immigrati nei Centri di Accoglienza e non si è fatto ancora nulla per prendere ed arrestare i Criminali Malavitosi che hanno sparato ed i Farabutti che hanno schiavizzato e maltrattato quei poveri disgraziati; e non si dica che nessuno sapeva niente perchè non è vero, i Fatti ed i Criminali erano e sono ben noti a tutti, Forze dell’Ordine in primis, e non si è intervenuti.
Ripeto quello che ho già detto, lo Stato e l’Italia ne escono sconfitti ed hanno dato a noi italiani ed al Mondo intero un’immagine veramente “meschina” di se.
Ha vinto la ‘Ndrangheta che, nel CAOS e nell’Assenza dello Stato e delle Istituzioni ha tutto da guadagnare avendo dimostrato di essere lei e solo lei il Vero Gestore Determinante per la Situazione in quel Territorio.
Si è avuta, se mai c’è ne fosse stato bisogno, la Prova Provata che Non Basta la Legge Bossi-Fini per la Gestione dell’Immigrazione, essa è infatti legata al Problema del Lavoro, a quello del Sottosviluppo e dell’Ignoranza ed a quello della Criminalità Organizzata del Meridione Italiano e quindi, purtroppo, ci vuole ben altro per risolverlo.
Caro Taliani (January 9th, 2010 at 8:42 am), è la prima volta – in assoluto – che dissento dalle opinioni di Feltri e in genere del “Giornale”, che ancora oggi ribatte sullo sfruttamento degli immigrati: i quali farebbero lavori che gli Italiani non vogliono fare.
Limitandomi all’editoriale di Feltri, non credo affatto che questa volta abbiano ragione i negri. Neanche quasi.
Feltri dice:
1) “Una volta che gli immigrati sono qui, non li si può sfruttare in modo vergognoso”:
infatti. Se clandestini – e la maggior parte di quelli di Rosarno lo è – bisogna rimandarli a casa loro. Direttamente e senza indugi. Esiste una legge in proposito, e non dobbiamo ricordarcene solo quando succedono casini.
2) “Mentre fanno lavori che i nostri disoccupati disdegnano”
I nostri disoccupati disdegnano alcuni lavori perché sono pagati poco e su quel poco i nostri devono pagare le TASSE! A differenza degli immigrati clandestini, guarda caso! Cominciamo a diminuire i costi del lavoro in generale e, in agricoltura, ad azzerare la pelosa filiera per cui un kg di arance costa tre centesimi all’origine e due euro al supermercato. Remuneriamo i lavoratori (agricoli e non) con un minimo di giustizia e poi vediamo se non si trovano lavoratori italiani.
3) “Sfruttati per 25 euro al dì”:
anche molti italiani sono “sfruttati” così. Anche per meno di 25 euro al giorno. E non credo che raccogliere arance o pomodori sia tanto peggio che distribuire volantini pubblicitari in giro o lavorare nei call center, magari cercando di vendere l’impossibile.
La differenza sta nel fatto che gli immigrati trasferiscono i quattrini all’estero e vivono nelle baracche, senza muovere un dito neppure per pulirle, anzi spesso sfasciando anche i servizi igienici installati a spese del Comune e quindi di tutti noi. E non mi sta bene che i pochi soldi a disposizione vengano generalmente spesi alla carlona e, nel caso specifico, in elicotteri e mobilitazioni varie per sedare rivolte.
Quanto ai “Medici senza frontiere”, che hanno lamentato le condizioni sanitarie degli immigrati in Calabria, vadano qualche volta a visitare alcune famiglie italiane: per esempio quella in cui una donnetta ormai consunta da un cancro alla pelle viene tenuta, fasciata come una mummia, in CUCINA – dove ovviamente si cucina e si mangia – perché non c’è altro posto in casa. Ma questo lo apprendiamo solo da “Striscia la notizia”.
Vadano a visitare i malati di Sla, costretti a fare sciopero delle terapie per chiedere – e NON ottenere – un’assistenza adeguata dallo Stato italiano: loro, italiani che pagano le tasse.
I bravi medici vadano a scandalizzarsi per le famiglie italiane costrette a vivere in macchina, perché non hanno neppure una baracca in cui stare.
Ed evitino di romperci ulteriormente le scatole.
4) “Sparare con carabine”…
Se è vera la versione di “Libero”, un immigrato si è messo a urinare contro il muro di una casa, sotto gli occhi di una sciura affacciata alla finestra. Il marito non ha gradito e ha impallinato il soggetto. Direi che, vista la tradizione locale, quanto meno c’è stata provocazione grave. A Milano, invece, lasciamo che gli immigrati urinino dappertutto: specie nei sottopassi delle stazioni della metropolitana. Ma è solo perché non abbiamo fucili ad aria compressa.
5) “Giustificare una rivolta violenta”
Non c’è alcuna giustificazione. Molta gente di Rosarno, in tv, ha detto di aver aiutato in vari modi alcuni immigrati (con indumenti, coperte e cibo), con i risultati che abbiamo visto! Tentativi di entrare nelle case, botte alla gente in strada (incluse donne con bambini), incendi di auto, sprangate e quant’altro.
Eccetera.
No, stavolta l’editoriale di Feltri non mi è piaciuto proprio per niente. E mi preoccupa assai che abbia ricevuto gli applausi di FareFuturo. Il mondo continua a rovesciarsi sempre più, a quanto pare.
P.S. Vorrei dare un consiglio anche alla nostra Sindaca. Una strada intitolata a Craxi? Benissimo! Gli intitoli la via Civitali: dopo aver SGOMBERATO tutte le case occupate abusivamente da clandestini e terroristi!!! Mi sembra che, fin qui, da quelle parti tutto sia rimasto com’era il giorno dell’attentato alla caserma di piazzale Perrucchetti.
Caro Carlo.Il fatto certo è che Berlusconi,con tutti i suoi ventilati difetti,ha dimostrato sul campo di valere molto più della maggior parte dei politici attuali e probabilmente anche più di lei che pertanto non ritengo qualificato a riscrivere la recente storia politica italiana.La informo che il suo “Vangelo”,per nulla originale,è già stato inutilmente scritto da altri benpensanti.Trovi qualcosa di nuovo.Saluti.
Al Nord vanno indubbiamente alla lega.Anche i PD sono italiani e anche loro ne hanno fin sopra i capelli delle
violenze e sopprusi di chi italiano non è.Vi chiederete,senza extra-com. chi raccoglierebbe pomodori e arance?Io rispondo che li raccoglierebbero gli italiani a patto che il Sud venga sottratto al capillare controllo della malavita.In questo purtroppo utropistico caso, l’agricoltore potrebbe vendere a quattro volte il prezzo attuale e pagare tranquillamente la mano d’opera italiana anche 100 euro al giorno anziche i 25 che vengono attualmente dati agli extra-com.
A 100 euro andrei anch’io a raccogliere pomodori o arance e
il mercato rionale non ne risentirebbe affatto.
Mi fa sorridere che chi critica di Pietro perchè sotto processo sia assolutamente convinto della parzialità e inaffidabilità della giustizia italiana contro Berlusconi, e chi critica Berlsuconi probabilmente difende Di Pietro quando è lui ad essere sotto processo.
E’ come nel calcio: se si subisce un rigore per un tifoso l’arbitro è sempre corrotto.
Cara Angela, non amo il pessimismo, ma non posso che concordare con le sue parole.
Purtroppo in politica manca la serietà.
Una cosa che non ho mai capito è se i politici siano quelli perchè rispecchiano i difetti degli italiani o perchè, per meccanismi intricati gli italiani siano costretti a sorbirsi queste figure!
E ai politici aggiungo anche i giornalisti, divenuti sempre piu’ spesso emanazione del potere politico… (o forse lo sono sempre stati, lascio a chi piu’ informato tali considerazioni)
roberto lei e’ quello che appartiene a tutte le bandiere esclusa la propria..arriva/arrivate a giustificare pure le violenze di clandestini verso un paese Italiano, guardate che e’ grazie alla vostra mentalita’ che questi disgraziati arrivano in massa senza arte ne parte per poi venire sfruttati dal primo delinquente autoctono. Guardi coi suoi occhi “bendati dall ideologia” cosa si genera nella gente quando si sente minacciata e aggredita, lei sta tranquillamente a casa sua, e non capisce?..forse capirebbe se fosse nel suo portone di casa? Qui non c’e’ ideologia(e’roba da adolescenti) questa e’ la dura realta delle dinamiche sociali, che funzionano in un SOLO modo, tra l’altro molta gente che la pensa come lei quando viene toccata da vicino…chissa’ perche’ cambia sempre parere…Mi scuso per i 2 commenti fuori tema
Concordo nel merito con il primo intervento di Talita, non con i nomignoli che usa, che mi sembrano inutilmente denigratori.
Una cosa sola: parliamo da anni (quanti?) di riforme. Anche Taliani nell’articolo parla genericamente di “riforme condivise necessarie”. Ma che vuol dire? Perchè non si dice mai chiaramente di quali riforme si parla? Che cosa si vuole riformare, nello specifico? Quali sono le PROPOSTE emerse fino ad ora? Quelle non scritte da Gelli, intendevo…
Caro Taliani: Che il direttore Feltri scriva ciò che è lampante, gli fà solo onore. Quello che vorrei stigmatizzare è però l’odio feroce (alla faccia del partito dell’amore) che il 90% dei blogger lettori de ‘il giornale’ esprimono nei confronti di questi poveri disgraziati, odio fomentato tra l’altro anche dal ministro di polizia maroni, quando dice che la colpa di quello che è successo a rosarno è degli immigrati clandestini.
La colpa a mio avviso invece è dello stato ed in particolare di due ministeri quello di maroni e quello di sacconi.
Quegli immigrati infatti sono braccia per l’agricoltura della zona sono schiavi dei proprietari terrieri italiani, sono sfruttati ……e sono anni che sono sfruttati……dove sono gli ispettori del lavoro del ministro sacconi? dove sono i poliziotti del ministro maroni (e sì anche le forze di polizia possono andare sui luoghi di lavoro ed effettuare controlli)…..non ci sono.
Solo adesso si accorgono di un problema che è centenenario? il caporalato nelle terre di calabria e puglia e sicilia c’è sempre stato e solo alcuni SOCIALISTI e COMUNISTI lo hanno combattuto.
Maroni mi sembra bava beccaris per risolvere il problema delle rivolte contadine e dei braccianti non fà altro che mandare i celerini per menare chi è l’offeso, ma si guarda bene di risolvere il problema poichè quelle braccia negre fanno comodo e gola ai contadinozzi locali che la domenica si battono il petto in chiesa.
Caro Taliani L’Italia ha ancora bisogno di SOCIALISMO ha ancora bisogno di SOCIALISTI, puri duri ed arrabbiati.
Sig. Taliani,mi scusi, non possiamo trovare “varchi” o uscite per il fatto indegno e altamente pericoloso che è successo a Rosarno, un paese Italiano messo a ferro e a fuoco da clandestini (penso per lo più) che non dovevano esserci, non possiamo accodarci alle “giustificazioni sociali” della sinistra in malafede, delle associazioni come la caritas, l’onu o altro, la ndrangheta è un “nostro” (italiano) problema che come la camorra, la mafia va affrontato, e come, penso, il governo sta facendo, qui i veri colpevoli sono esclusivamente “le sirene” del mondialismo, certo modo “bipartisan” di addolcire questo grave fenomeno dell’immigrazione, gli intellettuali del “volemose bene” che creando le premesse per una cultura “dell’invasione” come verginelle si indignano poi che c’è stato sfruttamento delle caterve di extracomunitari “non piazzabili”..non aver capito o non capire queste dinamiche sociali (ovvie anche per un bambino di 10 anni) ps (politici da ambo gli schieramenti sopratutto, ecc)fa veramente cascar le braccia
Caro Roberto, a proposito della vicenda di Rosarno e della rivolta degli immigrati, la invito a leggere quello che ha scrito oggi (9-01-2010) sul “Giornale” che può trovare in edicola, il direttore Vittorio Feltri:
Occhiello: MA QUESTA VOLTA…
Titolo: HANNO RAGIONE I NEGRI
Sommario: I clandestini non dovrebbero entrare in Italia. Ma una volta che sono qui, non li si può sfruttare
in modo vergognoso e prendere a fucilate mentre fanno lavori che i nostri disoccupati disdegnano
Mister, come fa a chiamare un imbecille:” parafascista”? Tonino non e’ degno di questo titolo.Se mai un comunista, and qui sarei d’accordo.Questo “giustiziere” delle p…., sta rovinando l’Italia. Il Fascismo non avrebbe mai permesso l’esistenza di questo
bifolco come pure l’esistenza di alcuni magistrati…
Buon Anno
Ralph
“corrente giustizialista del Pd (Veltroni-Franceschini-Bindi)”..?? Ma veltroni non era quello che voleva impostare un nuovo corso con Berlusconi? Dialogo e basta guerre ad personam ma portare il tutto sui contenuti? Ma e’ lo stesso? Allora nel pd vige la piu’ pura schizofrenia tra le piu contaggiose , ma cos’e’ un giochetto ( il giochetto del matto?)prima tocca ad uno fare il buono e l’altro, allora il baffetto , il guastatore, ora si cambiano le parti?
Fu probabilmente lo stesso Tonino a raccontare che sua madre lo aveva allevato ripetendogli: “Rispetta i morti e fotti i vivi”.
Ora è chiaro che, fattosi masaniello, il bravo figlio si è perfettamente adeguato al “fotti”, ma non ha mai imparato il rispetto né per i vivi né per i morti.
Domani, infatti, andrà in piazza a contestare Bettino Craxi!!!
Ossia il politico con i cui amici Di Pietro BISBOCCIAVA – praticamente ogni singola sera del calendario – nell’antica “Milano da bere”.
A questa brutta copia di masaniello non piace che a Milano s’intitoli una strada a Craxi!
Probabilmente non sa che in Italia esiste già una decina di strade intitolate a Craxi.
Probabilmente ignora che esistono anche decine di strade intitolate a Stalin, Lenin e compagnia brutta, contro cui dovrebbero essere istituite piazzate in seduta stabile.
Il masaniello di serie Z dice che intende riflettere “su corruzione, giustizia e politica”.
Ottimo!
Allora domani – in piazza – ci spieghi anche perché il pm milanese Eugenio Fusco si ostina a tenere a «modello 45» (come se si trattasse di notizie infondate) l’annosa pratica sui quattrini dell’IdV amministrati dalla famigghia (allargata) Di Pietro e non dal partito.
E ci spieghi pure perché Livia Pomodoro, Presidente del tribunale di Milano, ha invece deciso di trasmettere gli atti alla Procura, ravvisandovi evidentemente una notizia di reato.
Caro Taliani: questo post non c’entra niente con il suo articolo, voglio però segnalarle le mail scritte da gente di destra nei confronti degli africani di rosarno.
Queste persone dimenticando chi sono e da dove vengono, usano sparare parole rabbiose nei confronti di poveri disgraziati sfruttati a morte da italici negrieri , e non parlo solo degli appartenenti alle ndrine calabresi ma di tutti quegli italiani onesti e probi magari cattolici, magari leghisti, che usano la mano d’opera a basso costo per raccogliere olive in puglia carciofi a latina, aranci in sicilia o mungere italiche e padane vacche nella padania del ministro maroni, o per costruire l’expo a milano.
Tutti questi italici ipocriti sempre pronti a sparare sul debole e sempre pronti ad osannare il potente, paurosi e vecchi ma che di buon grado si accoppiano con la negretta di turno…….
Gentile Taliani sono consapevole che non pubblicherà questo post, ma lo ho voluto scrivere lo stesso, per lo schifo e la repulsione che provo nei confronti della gentarella da quattro soldi pronta a sfruttare gli immigrati e pronta altresì a sparargli addosso inconsapevole del danno che si fà.
Quello di Aldo è proprio un bel film di fantascienza storica e politica, completo anche di animali esotici di grossa taglia e, perché no, anche di criminali di oggi e di ieri.
Non credo che questo film abbia grande seguito in futuro, sono convinto infatti che la maggior parte della gente abbia i piedi per terra e vorrà sempre più sapere e sentirsi raccontare fatti veri, quelli “storici” e non già storielle frutto di fantasia, strumentalizzazione ed invenzione.
I fatti veri dicono che Berlusconi è sì davvero un frutto di Craxi, essendo infatti nato dalle Leggi fatte appunto da Craxi che ne hanno permesso e favorito la nascita e lo sviluppo imprenditoriale ed economico in regime di quasi “monopolio” e ne hanno anche indirizzato l’azione politica di capitalizzazione, sfruttamento e gestione degli elettori “Orfani” dei loro Dirigenti finiti nelle maglie della Giustizia per i fatti delle Tangenti.
Certamente è un fatto assodato ed incontrovertibile che Berlusconi non sa neppure da quale parte si trova il Socialismo di Nenni, Pertini e Craxi e di questo non gliene fregava assolutamente niente allora come non gliene può fregar di meno oggi, tant’è che non rientra nè nei suoi programmi nè nei suoi ideali.
Berlusconi ha ereditato soprattutto gli aspetti, diciamo così, legati all’importanza del potere personale e del denaro, che erano molto cari a Craxi e lo sono molto anche per Berlusconi, anzi, per Berlusconi sono condizione essenziale, essendo Berlusconi , come lui stesso ha dichiarato e confessato in diverse occasioni ed in tempi non sospetti all’inizio della carriera politica, sceso in politica per difendere il proprio Patrimonio.
Naturalmente nessuno si augura che Berlusconi commetta, o abbia commesso, reati come ha fatto Craxi, nè, tantomeno, che faccia la stessa fine di Craxi ( Processato e, dopo 3 gradi di giudizio con 3 Tribunali e Giudici diversi, giudicato colpevole e condannato per reati gravissimi per un uomo politico e di governo, nonché fuggito all’estero e morto latitante ).
Aldo considera l’Ing. De Benedetti un Delinquente comune che dirige una Lobby Finanziaria “delinquenziale” che usa il Governo Italiano come dei portaborse, abili retori e che prenda tutte le decisioni che gli fanno comodo e che si accontentino solo di laute prebende, senza però voler mettere becco nelle scelte che De Benedetti impone, usando quindi il Governo Italiano come una vera e propria “Associazione a Delinquere”.
Aldo considera inoltre la Magistratura anch’essa una specie di “Associazione a Delinquere” diretta da una “CUPOLA” di stampo politico-criminale e questa è un’affermazione ed un’accusa di una gravità assoluta, anche se di fatto e stata alimentata e supportata sempre dalle parole e dai comportamenti del Premier e della sua più qualificata “Intellighenzia”.
Ma perché non si sporgono regolari denuncie, perché non si perseguono i criminali ed i reati ipotizzati, sbandierati e paventati secondo i nostri Codici e le nostre Regole e Leggi.
Siamo alla pura e semplice follia, che, non a caso, favorisce lo sviluppo del clima di odio e di contrapposizione tra le parti che fa diventare il nostro Paese un paese a rischio di democrazia, creando nel contempo il terreno fertile per l’attecchimento di idee di vera e propria “rivolta eversiva contro la Costituzione e tutte le Istituzioni Democratiche e di Garanzia” e di contestuale “Guerra Civile”.
Il discorso fanta-politico ed i giudizi di Aldo sulla situazione Italiana sono, per questo motivo, da giudicare e definire, senza se e senza ma, di una gravità estrema ed io, senza offesa nè per Aldo nè per nessuno, ma col massimo rispetto, mi sento in dovere di farlo con forza e con assoluta e ferma convinzione.
Ecco, a mio avviso, la prova provata di dove stanno veramente le “Provocazioni”, salvo che Aldo non intendesse solo fare, come credo, una nota fantasiosa, divertente e di colore.
Caro Aldo, convencenti le sue critiche dissacranti a Di Pietro, magistratura e Pd.
Ma il PDL se lo è dimenticato, o li’ va tutto bene?
X Angela. Tu dici di non credere più nella politica, tantomeno in Berlusconi. Ti basta questo x essere segnata come “anti-italiana” causa mancato appoggio al premier. Perchè puoi anche non capirne un fico secco di politica, l’importante è l’ossequienza verso Berlusconi.
Quasi sempre l’ambizione é accompagnata nei politici da una assoluta mancanza di scrupoli, e, se é anche accompagnata da una deficenza di cultura, avrete Di Pietro.
La critica aL Presidente della Repubblica é solo la prova della bassezza di tonino perché il problema della Giustizia in Italia é cosí vecchio che fu oggetto di una proposta di riforma introdotta, “nel 1919″, alla Camera da Lodovico Mortara ex-Ministro di Grazia e Giustizia, ex-Presidente della Corte Suprema, e Senatore del Regno d’Italia.
Chi la vuol leggere la puo trovare in Giurisprudenza Italiana(1920).
.. e come volevasi dimostrare:
“Le riforme sono una cosa troppo importante per essere legate ad una scadenza: abbiamo tempo, la legislatura e’ ancora lunga, crediamo ci siano tutti i presupposti”.
(Renato Schifani)
“Nel 2010 si riparte. Sarà l’anno delle riforme, parola di Silvio Berlusconi.”
Stiamo freschi, conoscendo il soggetto.
Dal titolo e dalla foto sembra si voglia assimilare Di Pietro al duce.
Tra i due c’e’ probabilmente qualche similarita’ per le origini un po’ contadine, ma non mi sembra che oltre a questo ci sia molto in comune.
Non capisco come la Bindi cosi perfezionista come dice di essere possa stare con un arrivista come Tonino che ha lasciato la toga (dove era il burattino del burrattinaio Borrelli) dopo avere fatto piangere tante famiglie arrestandone i componenti dopo risultati innocenti. Io personalmente conosco due di queste storie,una di Treviglio(bg)arrestato con telecamere di RAI 3(guarda caso) e dopo un mese rilasciato sensa che nessun media riportasse la notizia intanto a perso il posto di lavoro e la moglie l’ha lasciato. Uno di Cassano d’Adda (MI) anche lui con grande risalto dei media poi dopo un mese rilasciato ma intanto la figlia per la vergogna si e’ suicidata (19 anni). Questi sono due casi ma pensate quante persone a fatto morire questo individuo,io non so come faccia a dormire di notte. Ecco questo e’ l’uomo dei valori umani che la Bindi e compagnia vogliono appoggiare. Buon pro vi faccia.
No, Bersani non ci riuscirà. Il PD per salvarsi dallo scisma (Uolter, Bindi e StupiDario non esiterebbero) semplicemente non agisce e questo lo porterà comunque al dissolvimento. Questa stasi avvantaggia, nel breve periodo, il duo zotico-violento adp&dm che alla lunga cadrà nell’oblio, esattamente quando Berlusconi andrà in pensione. In ogni caso fini-casini-rutelli non hanno una massa critica capace di impensierire Berlusconi e scenderanno a patti..almeno fini lo farà. In sostanza Berlusconi, con il minimo sforzo, governerà ancora indisturbato, più attento a gestire i micro-conflitti del PDL che le offensive esterne, in questi prossimi 5-10, poi, si porrà seriamente, all’interno del PDL, il problema della successione…cui fini e casini, per loro incapacità strategica, non parteciperanno.
Risposta per Aldo
Il Sig. Aldo ne ha per tutti (o quasi…): Di Pietro, De Benedetti, La Magistratura, il PD. Ma cosa lega tra loro questi quattro soggetti? Vediamo…Vuoi vedere che è l’antiberlusconismo? Ho capito: anche il Sig. Aldo fa parte del partito dell’amore! E vediamo quest’altro apostolo come dipana il suo vangelo d’amore.
Di Pietro (ADP) conscio dei propri limiti (sarà una specie di sottosviluppato) è contro il “contesto democratico” che non gli consentirebbe di andare al governo e né di raggiungere ulteriori quote di consenso che, si badi, sono utili solo per incamerare più soldi. Perché sarà pure sottosviluppato sto ADP ma ha una “furbizia contadina”. Concludendo: ADP è uno zotico sottosviluppato, astuto e antidemocratico e che fa politica solo per accumulare denari, come del resto già faceva quando era PM. Ci può essere personaggio peggiore? Anima dannata e altro che in parlamento: all’inferno dovrebbe andare! (la conclusione è mia ma mi sembra abbastanza consequenziale).
L’ingegnere svizzero (De Benedetti) è il capo di una potentissima lobby finanziaria che muove politici (anzi “portaborse”) come marionette; ci aveva provato anche con Craxi, ma questi essendosi ribellato, “non andava più bene e, come è finita lo sappiamo tutti” (ah ecco perché Craxi è morto da esule in Tunisia: colpa di questa Spectre svizzera!). Poi ci ha provato con Berlusconi (ma davvero?) ma pure questi, essendo “poco propenso a farsi dirigere”, è diventato “un ostacolo da rimuovere ad ogni costo” (sarà stata dunque sempre la Spectre svizzera a infilare nelle lenzuola del premier la Mata Hari di Bari o ad armare di statuetta del Duomo il terrorista Tartaglia!). Capperi! C’è tanto da rimanere inorriditi! Eppure…Mi viene da pensare che questa Spectre non è riuscita ad evitare che il suo principale nemico non solo diventasse per 3 volte Presidente del Consiglio ma riuscisse anche (versando una lauta mazzetta ad un giudice) a sfilarle la Mondadori (la guera è guera…). Una vera e propria beffa questa per una lobby che controlla tutta la magistratura, la quale, è vero, ha confermato fino alla Cassazione questa storia della mazzetta per la Mondadori e che ora prova a fargli avere un lauto risarcimento civile, ma insomma: un’organizzazione così potente che agisce usando i metodi lentissimi della giustizia italiana? Sarà…
Della magistratura già si è detto qualcosa; cosa aggiungere? E’ dominata da una “cupola” che “la maggior parte dei magistrati” segue “pedissequamente”; con quale obiettivo? Far cadere Berlusconi. Perché la quasi intera fetta del potere giudiziario si è data questa missione? Lo stesso apostolo non sa darsi una risposta. E allora non rimane che una spiegazione diciamo calcistica: questi magistrati si comportano “come una banda di ultras contro la squadra avversaria”, per cui si rimanda ad una sorta di indagine sull’ultras da stadio per capire lo scontro di quasi tutta la magistratura contro Berlusconi.
Per finire il PD “e qui inizia la pena” (e già, perché le cose che abbiamo detto prima sono rose e fiori…). E’ un “elefante molto smagrito” e non riesce neanche a trovare un karnak che lo riesce a guidare, per cui, continuando così, può solo raggiungere “il suo cimitero”.
“L’Italia, intanto, sta a guardare, sempre più desolata”, così conclude l’apostolo Aldo.
Desolazione? Io parlerei di una vera e propria catastrofe e di un paese dal quale si dovrebbe solo emigrare. Ma forse no, perché c’è Berlusconi e il suo partito dell’amore e allora tutto si rimette miracolosamente a posto. Ma di questo credo, e spero, ci parlerà l’apostolo Aldo in un suo prossimo illuminante commento su questo blog. Attendiamo fiduciosi.
A proposito Taliani, complimenti per il titolo, gli occhi spiritati e la mano tesa.. E’ tutto un programma, anzi il suo programma!
Cara Angela (January 5th, 2010 at 11:48 pm), mi spiace che tu sia tanto pessimista.
“Politica” è una parola composta dai corrispettivi vocaboli greci “città” (nel senso di “Stato”) e “arte”, per cui è l’arte (=capacità) di governare lo Stato e di amministrare la cosa pubblica.
Non è politica il bla-bla-bla: soprattutto quello utilizzato per coprire – malamente – l’assenza di qualunque programma politico.
Quindi, a mio parere, non ci si deve far rimbambire dalle chiacchiere, da qualsiasi parte provengano, ma badare solo ed esclusivamente a CIÒ CHE SI FA o non si fa.
Ora io non voglio annoiarti snocciolando l’elenco di ciò CHE HA FATTO questo Governo (in meno di 2 anni) rispetto a ciò che (non) ha fatto il Governo precedente nello stesso periodo considerato.
Non voglio tediarti ricordando le condizioni in cui i due Governi hanno governato: monnezza, terremoti, alluvioni, crisi mondiali e cataclismi vari per l’uno, contro il niente del precedente, peraltro confortato da un’economia in crescita.
Ebbene, Angela, la politica è ciò che si fa: per la PATRIA, appunto! Quella che attualmente qualcuno va a sputtanare perfino all’estero!
Quindi mi dispiace se tu non ti senti rappresentata, ma comunque voglio chiederti una precisazione:
perché “tanto meno (d)a Berlusconi”?
Occhio a quei due!
Adesso Bersani non dovrebbe avere più dubbi. Contro gli scarafaggi occorre una disinfestazione radicale ed efficace, anche quando gli scarafaggi si travestono da buffoni di corte (a cui erano consentiti lazzi e frizzi), per cui ai distratti potrebbe sfuggire la loro effettiva PERICOLOSITÀ politica e sociale.
Dunque, accanto a Cric-Tonino si è messo a buffoneggiare alla grande Croc-Gigineddu, le cui terga sono peraltro coperte dall’immunità parlamentare europea (quella che in Italia è una bestemmia, secondo Cric e Croc), per cui dalle sue fetide fauci può fuoruscire di tutto.
Cric e Croc si ritengono in diritto di offendere continuamente chiunque e qualunque istituzione. Anche la Presidenza della Repubblica, e tanti saluti al fatto che rappresenti l’Italia agli occhi degli Italiani e agli occhi del mondo.
Inoltre tra i due si è aperta – da subito – una disgustosa gara a chi la fa più sporca, producendo a getto continuo battute grevi, da suburra o da osteria paesana o da centro sociale: che è lo stesso.
Entrambi NON sono intelligenti, ma solo furbi. Ed esperti nel gioco delle tre carte, che mi dicono si giochi ancora al Sud, per strada e nei mercati.
E poi, come Pulcinella, menano botte da orbi in ogni direzione, nella speranza di raccattare altri compari. Ripeto, NON sono intelligenti: neanche quel tantino da considerare che l’IdV – alias “Italia dei Vapori venefici” – sta andando a picco in quanto a gradimento popolare.
Entrambi sono ex magistrati SCAPPATI dalla magistratura, che hanno trovato una comoda e facile rendita nella politica.
In particolare “Gigineddu flop” (soprannome coniato non da me, ma dai suoi ex colleghi magistrati) si distingue per il fatto che – unico caso al mondo – contro di lui si è costituita un’ “Associazione vittime di De Magistris”:
http://www.vittimedidemagistris.org/
email: info@vittimedidemagistris.org.
Infoline: +39 345.4128838
In proposito, riporto qui un passo di un bell’articolo di Giampaolo Pansa (Libero, ieri):
«Nel Medioevo i condannati alla pena capitale venivano soppressi in molti modi diversi, ma sempre crudeli. Uno dei più infami era il seguente. La persona destinata a morire veniva incatenata a un cadavere. Le catene erano molto strette, tanto che il corpo del vivo aderiva a quello del morto. A poco a poco, i vermi passavano dalla carogna alle membra del condannato e se le mangiavano. La fine arrivava con lentezza, tra sofferenze indicibili.
Dedico questo ricordo a Bersani. E gli domando se non si senta prigioniero di un Di Pietro capace soltanto di trasmettergli i vermi della faziosità, dello scontro continuo, di un populismo ben più violento di quello rimproverato a Berlusconi. Perché il segretario dei Democratici non manda al diavolo Tonino, De Magistris e l’intera compagnia dell’Idv? Che cosa aspetta? Di essere divorato del tutto dalla loro voglia di sfascio?»
(L’articolo è intitolato “Il Pd in ostaggio del partito dell’odio” ed è tutto da leggere.)
Per il Sig. Taliani
Complimenti davvero: il suo stringato ma denso editoriale per questo blog è un distillato efficacissimo del Berlusconismo puro e duro, altro che il melenso Fede che rischia di sembrare la caricatura di sé stesso. In poche righe c’è il meglio e tutto il concentrato del pensiero del Cav: questa opposizione che odia, inveisce, insulta, demonizza, usa toni da guerra civile. Questi “odiatori”, “Savonarola de noantri”, corrosi dal giustizialismo, questi finto buonisti, ex comunisti, catto-comunisti e chi più ne ha più ne metta, sono lacerati da lotte intestine all’ultimo sangue e “vogliono la capitolazione” non solo dell’odiatissimo Berlusconi, ma anche di quei pochissimi che ancora conservano un barlume di moderatismo e di riformismo. Taliani ha solo dimenticato di dire (ma si rifà ampiamente nei commenti ai post) che quello di Tartaglia non è il gesto isolato di un povero squilibrato, ma rappresenta l’inizio di nuovi anni di piombo che questa sinistra bestiale vuole far ritornare in Italia pur di eliminare Berlusconi…
Che cosa aggiungere di più? Nulla evidentemente: una parte del Parlamento votata da una parte assolutamente stolta di cittadini (altro che coglioni…) è in uno stato di selvaggia barbarie. Che cosa possiamo sperare allora per questo sfortunato Paese? Che evidentemente l’altra parte politica, di cui non si parla nell’editoriale, ma che non può che essere diversa: moderata, civile, unita, intrisa di amore e pur vittima di insulti e di un odio violento, possa governare a lungo con il suo grande leader. E Taliani? Beh per lui che rappresenta uno dei più riusciti apostoli di questo partito dell’amore, la posizione di caporedattore del Giornale è solo di passaggio: a presto direttore (magari di Panorama). Auguri!
Leno. Dormo poco, piuttosto dormo poco e ovunque, ma qui si trattava delle 4 del pomeriggio! Comunque quel 15-25% non è esagerato. Prima di tutto si tratta di quel 25% che non va a votare, ma anche sui sondaggi quasi quotidiani c’è sempre una fetta – sino al 30% – che non si pronuncia. Salvo quando si tratta di una domanda ben precisa e inquadrata, tipo l’immigrazione, la crisi, etc. Ma quando devono esprimersi su un partito, l’astensione è altissima. Il CDX ha una linea di condotta e di pensiero abbastanza chiara, per questo non perde voti. Il CSX purtroppo non ce l’ha. Cosa dovrebbe votare un elettore di csx, laico, di scuola ex-comunista, democratico ? Voterebbe Bersani, ma si ritroverebbe il becero Di Pietro, il cattolico Casini, qualche comunista non pentito, e una miriade di correnti aggrappate alla veste di Bersani e che lo tirano da tutti i lati. Allora non vota. Bersani deve scegliere una strada, e una sola, rifondere il PD, e pazienza se perde una Bindi che riesce ad essere una cattolica e una mangia-preti ! L’elettore di sinistra chiede solo chiarezza, meno rumore, e vorrebbe ricordare Bersani come colui che ha messo il bene del Paese prima di tutto. E che avrà la sua ricompensa. Ed è anche per questi motivi – linea chiara, rispetto dell’elettore e del programma, coerenza – che i vari Fini, Di Pietro, Casini, Rutelli.. si fermano lì e non andranno avanti.
Bersani ha molti nemici,questo è vero,ma ha trovato un appoggio forse inaspettato in Casini che predica bene e razzola male.Infatti con l’aiuto di quest’ultimo forse riuscirà a sottrarre qualche regione al centro-destra.Il Traditore ha sempre detto che mai si sarebbe alleato con Di Pietro e invece lo fa,ha sempre detto che mai si sarebbe alleato con chi non difende i valori cattolici e invece lo fa appoggiando in Piemonte una tal Bresso che un giorno disse che piuttosto di diventare cattolica si farebbe valdese.Ritornando a Bersani,secondo me, meglio farebbe a rompere con Di Pietro,che è la vera palla al piede affinchè in Italia si possa iniziare una stagione di vere riforme condivise.
Sig. Taliani, ricordo male o il risultato del referendum sul finanziamento pubblico ai partiti aveva dato esito negativo? Non ricordo come sia stato aggirato l’ostacolo: fatto sta che l’opinione dei cittadini è rimasta lettera morta?
Forse molti opportunisti, attaccati oltre ogni decenza, al soldo, la smetterebbero di blaterare gonfiando le vene del collo (consigliabile un controllo della pressione: quando è troppo alta, altera il buon funzionamento del cervello) se venisse ridotto sostanzialmente tale finanziamento.
Forse troverebbero poco appetibile lottare con tale veemenza per “il bene della Patria”
Per quanto riguarda i magistrati invece, forse basterebbe (tanto per cominciare)far loro timbrare il cartellino ed applicare un “premio” di produzione, per far funzionare meglio le cose, senza scomodare faraoniche riforme delle quali sento parlare, e solo parlare, da circa 40 anni. Ma questa è fantascenza….Cordiali saluti Gemma
Io probabilmente capisco poco e male di politica, oppure semplicemente è diventata ormai una “cosa” cosi’ intricata, ingarbugliata che a me sembra di leggere sempre e solo le stesse cose.Destra contro sinistra e sinistra contro destra.Giornalisti di destra “obbligati” talvolta a scrivere contro la sinistra e viceversa.Il mio parere , semplice e banale per molti di voi è questo: Non credo piu’ a nessun uomo politico, tantomeno a Berlusconi , non mi vedo rappresentata da nessuno in questo squallido panorama politico italiano.Nessuno in realta’ ha a cuore il bene collettivo, a tutti interessa solo e soltanto il proprio benessere…parlo di soldi e potere e non devo spiegarlo io questo…datemi torto ma basta leggere i giornali per capire che siamo alla frutta.Non ci saranno le riforme o non saranno mai approvate all’unanimità, saranno sempre inquinate dalla brama dei nostri politici…sinistra destra passando dal centro.Litigi continui, sparlare continuo…che vergogna .E’ il caso di dire..”povera Italia”, eppure qualcuno, un tempo, quando la parola PATRIA significava qualcosa…..ha dato la vita.
saluti
Applausi per Aldo. Ottima analisi!
(Dissento solo sui karnak: fin qui ho visto soltanto mosche cocchiere.)
Mi permetto di intervenire su quanto scritto da Anita del 5 Gen. alle 4 del mattino (e che mi e’ simpatica perche’, come me, pare dorma poco) a proposito del PD e Bersani.
Vedo davanti a Bersani, una strada moooolto erta e costellata di falchi anche in casa sua. Ma credo che il problema principale sia piu’ che altro la paura di perdere
(disconoscendo AdP) troppo in termini di voti. E credo pure che quel ca. 12% di indecisi sia un po’ esagerato. Ho
anche l’impressioine che sia la convinzione di Bersani stesso. Credo che se fosse piu’ fondata, questa percentuale
gli darebbe la forza e la fiducia necessarie per sganciarsi
dal Trebbiatore Urlante.
Il mio ragionamento potrebbe essere un po’ troppo semplicistico, ma semplici lo sono, talvolta,le “soluzioni”
apparentemente piu’ improbabili.
Questo il mio modo di vedere.
Leno Lazzari
Non ritengo che sia costruttivo e pratico valutare la situazione prescindendo dall’antico detto: cui prodest? e, aggiungo, come prodest. Quindi, tentando di semplificare al massimo, cercherò di esporre lo scenario, così come io lo leggo. Comincerò da Di Pietro, non perché più importante, ma solo perché più semplice e, tutto sommato evidente. Ebbene ADP è perfettamente conscio dei propri limiti, sa benissimo che, restando in un contesto democratico, egli non potrà mai aspirare a diventare capo di governo, nè tantomeno leader di un partito che possa andare oltre un 15% di consensi, visto che tale è la percentuale massima di italiani obnubilati dalla sua campagna anti Berlusconi. Ora si trova a meno della metà, anzi a poco più di un terzo, ma, nonostante l’esiguità relativa dei consensi raccolti, gode di rimborsi elettorali ed altre prebende che già superano i venti milioni annui (diconsi quasi 40 miliardi di vecchie lirette). Nella sua furbizia contadina, quando si tratta di pecunia sa fare bene i conti, che peraltro sono semplici, ed ha scoperto che se riuscisse a racimolare un altro 5% le entrate della sua associazione (personale) guarda caso raddoppierebbero. Da questo semplice conteggio la sua linea “politica” (si fa per dire) e la ricerca di quel 5% aggiuntivo, ma dove eroderlo si domanda, dal PdL? molto difficile, quindi rimane solo il PD e gli orfani della sinistra estrema ormai fuori dal parlamento. Quindi cosa vuole l’ex PM? semplice: 1) che Berlusconi rimanga a capo del governo quanto più a lungo possibile, in modo da poter continuare con la sua becera “opposizione”; 2) che il PD si sfrantumi in lotte intestine, tali da demotivarne gli elettori, dei quali, i più estremi egli conta di intercettare. Già da PM era molto sensibile ai milioni, figuriamoci ora, visto che oltretutto ha la possibilità di accaparrarseli in modo legale, o quasi. Altro discorso meritano l’ingegnere svizzero e la lobby finanziaria di cui fa parte. Essi hanno bisogno di un governo di portaborse, abili retori, che prenda tutte le decisioni ad essi confacenti e che si accontentino di prebende laute, senza però voler mettere becco nelle scelte che essi impongono. La caduta di Craxi è quanto mai esemplificativa: finchè il politico ha accettato la loro supremazia, andava bene, quando ha iniziato a pretendere di ribaltare l’ordine dei valori, non andava più bene e, come è finita lo sappiamo tutti. Ora si dà il caso che Berlusconi sia da sempre un Craxi seconda maniera, poco propenso a farsi dirigere, anzi, semmai il contrario, quindi, per la lobby, un ostacolo da rimuovere ad ogni costo. Veniamo ora al terzo attore: la magistratura, sinceramente è quello che meno capisco, o meglio, ne capisco la ristretta cerchia che nel suo ambito detiene il potere, non capisco invece la maggior parte dei magistrati che seguono pedissequamente la loro cupola. Cosa mai si possono attendere di straordinario dal riuscire a far cadere Berlusconi, quali vantaggi reali, quali cambiamenti epocali nel loro status, che già è superiore ai loro meriti. Non ci vengano a dire che lo fanno per difendere la loro indipendenza o per amore della legalità, non ci credono più neppure loro. L’unica conclusione possibile è che, sempre salvo la cupola, siano mossi da una sorta di “tifo” da stadio che li porta, grazie anche ai limiti del Q.I. di molti di essi, a comportarsi come una banda di ultras contro la squadra avversaria. Perché? provate a chiederlo ad un ultrà allo stadio! Vengo ora la PD e qui inizia la pena. Un elefante molto smagrito che è rimasto privo del proprio Karnak, non ha più guida e la ricerca disperatamente, numerosi aspiranti karnak si fanno avanti, ma nessuno ha il carisma necessario per essere accettato dall’elefante, che, dopo poco, anche aizzato dagli altri aspiranti karnak, lo disarciona. Prima di essere disarcionato però, il karnak di turno, tenta disperatamente di restare sul pachiderma e per farlo cerca di imitare l’aspirante Karnak che più gli sta creando problemi, non capendo che in tal modo diviene un’imitazione e, si sa, tra l’imitazione e l’originale non vi è speranza per il primo. In India, numerosi elefanti, mal guidati e gestiti dal loro karnak, si sono ribellati a lui, nel PD, a quanto pare, sta accadendo la stessa cosa. A quando un karnak che sappia riprendere il controllo dell’elefante prima che raggiunga il suo cimitero? L’Italia, intanto, sta a guardare, sempre più desolata.
Caro Taliani, innanzi tutto buon anno!
Anche al povero Bersani, che però l’ha cominciato proprio male e, secondo me, lo continuerà peggio (dal punto di vista politico, beninteso!).
Ma siamo alle solite: chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Per quieto vivere o per calcolo politico, Bersani ha costellato il suo partito di franceschini e rosi(che): grossi tarli e pantegane, che non sanno fare altro che erodere e rodere.
C’è poi la corrente di pensiero per cui occorre una “larga coalizione” – perché sprecare una locuzione, quando si potrebbe utilizzare l’unico termine di “ammucchiata”? – che, come suol dirsi, porterà nel partito cani e porci.
C’è poi il masaniello de noantri, che va come un treno impazzito: insulta di qua, denigra di là, ingiuria di su e oltraggia di giù… E intanto raccatta tutti i “vorrei ma non posso” d’Italia, incluso il suo socio-competitor Gigineddu flop.
Il vero problema – che vale anche per il Centro-destra – è che si agisce al solo scopo di vincere le elezioni. Ciò comporta il fatto di inglobare anche corpi estranei, che – quando va bene – non fanno altro che provocare ascessi.
Nella fattispecie, Bersani non allontanerà Tonino e il Cav non caccerà (o similari) i vari fini, perine, granate e futurologi af-fini.
Ok, si vinceranno le elezioni e si continuerà nelle guerricciole interne, a tutto scapito del Paese.
Tale atteggiamento fa perfino sopravvivere Pierfurby e le sue meschine manovre basculanti, contrabbandate per indipendenza. Certa gente davvero non tiene vergogna!
Io credo, invece, che si possa e si debba fare politica anche dall’opposizione, dicendo no o sì in base all’utilità dei singoli e specifici provvedimenti.
Credo che ormai dovrebbe essere chiaro che la parola “dialogo” – soprattutto quello interno – è una presa in giro nei confronti di se stessi e degli altri, perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire (leggasi Di Pietro da una parte e Fini dall’altra).
Credo infine che si dovrebbe ricordare sempre che “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur” (Tito Livio).
Si facciano queste benedette riforme: con Bersani o senza Bersani!
Caro Taliani: Bersani ce la farà!! ha dalla sua il ‘Partito’ che da liquido sta tornando ad essere solido, ha dalla sua gli iscritti ovvero gente che proviene dalla vera società civile, operai, insegnanti, professionisti, piccoli imprendentori ed artigiani.
Se saprà resistere ai richiami della destra parafascista di Di pietro e se saprà contrastare sui contenuti la destra corporativa confindustriale e codina del cavaliere……..allora….
L’ho già scritto da qualche altra parte: non capisco perché Bersani non liquida Di Pietro,e insieme a lui le cozze politiche (nel senso “attaccate” al potere e indifferenti al bene del paese). Sappiamo che DP vale da 4 a 9% sul mercato dei voti, ma c’è anche un 15-25% di indecisi, che non sono né dipietristi, né di estrema destra né di estrema sinistra. Semplicemente non riescono a trovare un’identità, non essendo sufficientemente convinti né da Berlusconi, né da Bersani. Questi indecisi non votano perché cercano un partito puro. Con questo intendo un partito che dimostra chiaramente di voler solo il progresso dell’Italia, che considera il partito opposto come avversario o contendente, mai nemico, che è capace di rinunciare al potere proprio per il potere del paese. Se Bersani cominciasse la politica della mano tesa verso il governo e del calcio da Mondiali nel sedere a Di Pietro, sono arcisicura che questo 15-25% si sposterebbe verso le urne e magari anche nel suo carniere. Tuttavia le prime due mosse da fare prima di tirare il famoso calcio sono: ripristino dell’immunità parlamentare e barriera alta per essere eletti, minimo 5%.