Vietato leggere il Giornale.it. La biblioteca: filtri antipornografia, nessuna censura
La notizia pubblicata sul Giornale.it e sul Giornale è di quelle che fa riflettere, in tempi di grandi battaglie sulla libertà di stampa, soprattutto da parte della sinistra e dei giustizialisti a tempo pieno. Per qualcuno pare esserci, in questo Paese, libertà e libertà: dipende dalla parte politica, insomma. Così si scopre che – a meno di pensare naturalmente a un disguido tecnico… - nella biblioteca civica “Renato Bortoli” di Schio, in provincia di Vicenza, l’accesso al sito del Giornale.it non è consentito: vietato. Come avviene per un qualsiasi sito pornografico… “Anomalia” segnalata da alcuni lettori che si sono indignati per questa “zona vietata” al libero pensiero: vietato leggere le idee e l’informazione del Giornale.it, una voce “stonata” rispetto al pensiero unico della sinistra. Qualcuno a Schio ha paura delle nostre idee? Ha paura del dibattito, sale del confronto politico? Eppure il Giornale.it è stato il primo quotidiano on line a dare la parola ai lettori (di destra e di sinistra) con la possibilità di commentare tutti gli articoli on line. Web-piazza di confronto e partecipazione, una vasta community che fa opinione. Lettori che ringraziamo e per i quali lavoriamo ogni giorno. Negare l’accesso al sito significa negare la libertà di parola a chi vuole leggere, informarsi e scrivere. Negare questo è negare un principio alla base della democrazia. E non è poco.
Ora aspettiamo una risposta dal sindaco Pd di Schio, Luigi Dalla Via, e dal responsabile della biblioteca civica perché sia ripristinato il diritto alla libera informazione, sperando che si sia trattato solo di un disguido tecnico e non “politico…”.
La risposta della biblioteca: “Nessuna censura ma problemi di filtri automatici antipornografia, da noi si legge anche il Giornale cartaceo”
A Schio (a differenza di altri luoghi dove appena gira il vento scatta la repressione, cfr. il significativo esempio del sig. ceramista sassuolese) la libertà c’è, garantita, ed è libertà vera, per tutti (anche per chi è ignorante o in malafede ed in ogni caso si permette di insultare aprioristicamente in modo scomposto e rabbioso, come più di qualcuno/a ha fatto su questo stesso blog). A chi lo mette in dubbio non possiamo che rivolgere l’invito di venire a trovarci e verificare di persona. La non-notizia che abbiamo letto lascia amareggiati e interdetti. E spiego subito il perché. Accedere al sito Giornale.it dai computer della Biblioteca Civica di Schio, così come da quelli degli altri servizi comunali dedicati ai giovani ed alle nuove tecnologie, è naturalmente possibile, così come lo è per qualsiasi sito di qualsiasi altro quotidiano. Non solo: per facilitarne la consultazione abbiamo creato un’apposita sezione – “Eureka” con i link ai siti come ipse.com. che collegano ad oltre un migliaio di periodici ed a ben 151 giornali (Giornale.it naturalmente c’è, così come c’è da sempre, nella nostra biblioteca, l’edizione a carta de Il Giornale, e ci mancherebbe che fosse il contrario).
Sul caso specifico la spiegazione è presto detta: l’attivazione automatica dei filtri antipornografia che bloccano l’accesso quando vengono individuate particolari parole. Una misura che non è affatto illiberale per un servizio pubblico (valuteremo se così com’è è troppo rigorosa, già avevamo preso in considerazione il problema) ma che è invece indispensabile e fondamentale per garantire il corretto uso di internet, tutelando i navigatori minorenni: i filtri sono stati introdotti a loro tutela in un’epoca in cui avvenivano adescamenti on-line, tanto per dire, altro che “censura rossa”: bisognerebbe talvolta anche cercare di informarsi prima di sparare disinvolte e livorose insulsaggini o allestire patetici tribunali pseudopopolari. Così quando un quotidiano fa uso, nei titoli o nel testo, di termini riferiti al porno e dintorni cala inevitabilmente un filtro elettronico di tutela: ma questo non riguarda questo quotidiano elettronico più di quanto non riguardi gli altri, di qualsiasi tendenza politica essi siano. Ci dispiace che qualche utente della biblioteca abbia potuto credere che ci fosse dietro il problema una qualche intenzionalità. Anche perché, chi conosce la biblioteca di Schio, sa l’impegno con cui abbiamo sempre cercato di mettere a disposizione degli utenti tutte le testate consentite dal nostro budget proprio perché crediamo ciecamente nella libertà di informazione: e la cosa è ampiamente riconosciuta da tutti i cittadini di Schio, di ogni tendenza politica. Lasciamo la polemica a chi la vuole fare, ma non accettiamo insinuazioni sulla serietà e la professionalità di chi lavora in una biblioteca nota e apprezzata non solo in provincia di Vicenza, ma nell’intera regione. Per dimostrarlo basta guardare gli scaffali della nostra biblioteca, sui quali sono presenti ogni giorno, accanto alle quasi quattrocento riviste, venti testate di giornali quotidiani. Non abbiamo mai negato e mai negheremo la libertà di parola o l’accesso all’informazione. Però, perché questa sia davvero il sale della democrazia, serve anche la correttezza dell’informazione. E la disponibilità a verificare in modo approfondito come stan le cose ed a confrontarsi civilmente. Disponibilità che purtroppo, in questo caso, ci sembrano mancare.
Massimiliano Marangon
Direttore Biblioteca Civica R Bortoli Schio
Ringrazio il dottor Marangon per le precisazioni che ha scritto. Diamo a Cesare quel che è di Cesare…

santoro si sente un Dio il quale si puo’ permettere
ti insultare in diretta(con i soldi dei contribuenti) chi
è come se un lavoratore della FIAT durante il lavoro smettesse di lavorare e parlasse male dei Dirigenti, penso che sarebbe licenziato su due piedi.
“E’ chiaro che le banche più grosse
del nord avranno uomini nostri a ogni livello. La gente ci dice prendetevi le banche e noi lo faremo” dice Bossi.
Infatti, come fu qualche anno fa, quando misero le loro camicette verdi su quella loro banca “padana”.
Dopo un’anno hanno dovuto dichiare fallimento.
Non mi è dato di sapere se quelle migliaia di piccoli risparmiatori siano stati mai risarciti.
Padania libera, ooooolè!
P.S. per il gestore del blog: non lo cancelli per cortesia. Servirà a Talita a ragionare.
Caro Mirko (April 8th, 2010 at 10:14 am),
io non mi lamento MAI e non mi preoccupo: preferisco occuparmi, senza il “pre-”.
E non penso affatto che il Pdl sia una costola della Lega: questa è una delle solite CRETINATE con cui i sinistri si riempiono la bocca, considerando che non hanno nient’altro con cui riempirsela.
Semmai fu Baffino a dire, a suo tempo, che la Lega era una costola del Pd: con i risultati che sappiamo e vediamo… eh…eh…eh…
Quanto al “figlio del padano”, per caso ricordi che cosa si diceva di Bossi nei salotti sinistri all’inizio?
E hai visto come si è evoluta la vicenda?
E dunque hai perfettamente ragione: ci si prospetta UN AVVENIRE radioso, anche se – a dire il vero – noi siamo gente che bada soprattutto al presente: lasciando il futuro (e il fumo senza arrosto) a Fini e ai suoi bocchini. E pure ai piddini.
Infine, so che i sinistri vorrebbero una Corea del Nord in Italia, per la serie “tanto peggio, tanto meglio”, ma per il momento non c’è proprio alcuna possibilità a riguardo. L’Italia sta meglio di tutti gli altri Paesi europei.
E ti do pure una prova recente: una delle più importanti agenzie francesi di lavoro interinale aprirà presto sue filiali IN ITALIA.
L’amministratore delegato ha dichiarato che inizialmente avevano previsto di localizzarle in Spagna, ma poi le condizioni economiche spagnole li hanno dissuasi.
In sintesi, caro Mirko – che tu ti roda o no – l’Italia è ben altro rispetto alla Corea del Nord: cerca di fartene una ragione!
Beh se si tratta di “problema di filtri”…basterebbe scrivere semplicemente “La Repubblica” per scatenare tutti i filtri antipornografici del web…….!
x Talita.
Vero. Baffetto y Grissino y Uolter sono i maggiori responsabili di aver fatto diventare il PDL una costola dei legaioli di Bossi.
Di che ti lamenti?
P.S.: alle riunioni di governo partecipa pure il figlio del padano, notoriamente un giovane molto “promettente”.
Vi si prospetta un’avvenire radioso, roba da Corea del Nord per capirci. Lo dico da sempre: a questi kommmmmmmmunisti(cito il Leader di Arcore, anch’esso radioso) mancano statisti di quella stazza.
Sapessi, quanto si rode un bolscevìco come il sottoscritto, sapessi che invidia…
Caro Mirko (April 6th, 2010 at 12:26 pm),
avrei voluto leggere un tuo commento alle ciance (secondo me) di Filippo Rossi.
Comincio io, riportandoti qui un messaggio che ho lasciato sul sito Fwebmagazine e che il signor Rossi – che vuole fare il futuro, ma a quanto pare ha difficoltà a gestire il presente – si è guardato bene dal pubblicare… eh…eh…eh…
Ecco il testo:
“State perdendo solo tempo e non capite – o fingete di non capire – che siete i maggiori responsabili della crescita della Lega in quanto a consensi elettorali. E siete pure illusi. Gli ex Forza Italia non vi seguirebbero neppure se li pagaste, mentre la maggior parte degli ex An vi detesta o, nella migliore delle ipotesi, vi ignora. Quindi, seguendo i desiderata odierni del vostro Direttore, il colpo dovreste battervelo sulla testa: per riordinare un po’ le vostre idee. Ossequi Talita”.
Ora attendo il tuo commento.
Leggo e riporto:
“Il Pdl batta un colpo o moriremo tutti leghisti. È questo in sostanza l’appello che Filippo Rossi lancia dalle colonne (virtuali) di Ffwebmagazine, il periodico online della Fondazione FareFuturo che fa capo al presidente della Camera Gianfranco Fini. «Il Carroccio fa il suo mestiere, e lo fa bene – si legge – : vince le elezioni, amministra, e sfrutta fino in fondo (con buona dose di spregiudicatezza) il suo peso. Verrebbe da dire: è la politica, bellezza. Il problema, semmai, è tutto del Pdl. La grande questione è il ‘sonno’ di un partito nato un anno fa con l’ambizione di scrivere la storia del paese. E che adesso rischia di essere trainato dal suo alleato ‘minore’ (i rapporti di forza parlano ancora chiaro). Perché sempre di alleato si tratta, seppur ‘fedele’ e ‘leale’. Un alleato che, è sotto gli occhi di tutti, non ci mette nulla a diventare concorrente e, addirittura, ‘sfidante’».
«IL PDL DOVREBBE FAR PESARE LA PROPRIA DIFFERENZA» – «Il partito di Bossi – scrive ancora Rossi – ha deciso diventare il motore della maggioranza e di fare da traino per le riforme, da timoniere del governo. E allora non si capisce – spiega il direttore di Ffwebmagazine – chi, nel Pdl, continua a non preoccuparsi dell’iperattivismo del Carroccio, come se i due partiti coincidessero in strutture, ideali, programmi. Ma così non è. E allora il Popolo della libertà dovrebbe far pesare la propria ‘differenza’, dettando l’agenda del governo e impostando il cammino delle riforme. Non solo per motivi di forza numerica (che comunque hanno una loro valenza) ma anche e soprattutto perché è nato come grande partito ‘nazionale’, maggioritario e plurale. L’esatto contrario della Lega». Rossi cita Giuseppe Valditara che sul Secolo d’Italia ha scritto: «La lucidità della strategia leghista è impressionante, come impressionante è il silenzio del Pdl». «È vero – puntualizza-. Il silenzio inizia a essere insostenibile. È tempo che il Popolo della libertà batta un colpo. Per non morire tutti leghisti».
Signor La Russa e signor Cota sono un ultre 70enne gli chiedo di sigillare questi Talk show alla RAI,la RAI deve trasmettere cultura tradizioni musica e Amore e no,a un ring da box.come stava accadendo con la signora Bindi il 30,03 notte con le sue provocazioni verso il signor Bondi questo mi ha scioccato.E il signor Bruno Vespa non ha reagito!Vi dico ancora una volta che la maggioranza degli oppositori sono come il carbone vivi scottano e morti tingono. questa maggioranza dell´opposizione se non sono stati capace di governare per tanti anni.Perchè vogliono insegnare a chi è più capace?Il signor bottiglione quelle chiacchiere che dice questa sera a porta a porta sono sempre le stesse da oltre mezzo secolo fà. Meno chiacchiere. Voi popolo delle Libertà continuate a portare avanti il vostro programma. Signor Enrico Letta signor Padellaro e Buttiglione vi assicuro che alle prossime elezioni sarà la fine di questi partitini che barcollano girno per giorno sempre di più.Viva il partito dell´Amore viva il Popolo Delle Libertà distinti saluti Mario.
Un appello al popolo delle libertà se è possibile rifiutare tutti gli scontri politici con l´opposizione,come questa notte successo hanno offeso al signor Bondi, ormai tutti in tild, la maggior parte di questi oppositori sono anche aggressivi più che mai, figuriamoci i loro scagnozzi. che poi li fanno passare per matti. possibilmente chiudere definitivamente i Talk Show . Fate il possibile. Queste sere senza siamo stati più tranquilli. Caro Signor Bruno Vespa nella trasmissione del 30.03.2010. Lei come padrone di casa neutrale, non doveva permettere assolutamente e proibire a certe persone di non offendere. Perchè noi ci stiamo integrando in una vera Democrazia se io ho dei ospiti a casa mia ed uno di essi incomincia ad offendere,la prima cosa che faccio gli chiuda la bocca oppure viene sbattuto fuori. La RAI è la RAI ! non è un Ring, e anche li cé n Arbitro, come allo stadio, c´é anche un arbitro, se un calciatore commette un fallo c´è la carta rossa. Per me questi arbitri devono essere immediatamente espulsi senza se e senza ma. Perché lei rappresentava un giudice e i giudici non devono profittare dell´autoritá. La carta rossa, se le cercata da solo. Oppure l´ha fatto, forse per qualcuno che aspettava che arrivassero alle mani?
Un appello al popolo delle libertà se è possibile rifiutare tutti gli scontri politici con l´opposizione,come questa notte successo hanno offeso al signor Bondi, ormai tutti in tild, la maggior parte di questi oppositori sono anche aggressivi più che mai, figuriamoci i loro scagnozzi. che poi li fanno passare per matti. possibilmente chiudere definitivamente i Talk Show . Fate il possibile. Queste sere senza siamo stati più tranquilli. Caro Signor Bruno Vespa nella trasmissione del 30.03.2010. Lei come padrone di casa neutrale, non doveva permettere assolutamente e proibire a certe persone di non offendere. Perchè noi ci stiamo integrando in una vera Democrazia se io ho dei ospiti a casa mia ed uno di essi incomincia ad offendere,la prima cosa che faccio gli chiuda la bocca oppure viene sbattuto fuori. La RAI è la RAI ! non è un Ring, e anche li cé n Arbitro, come allo stadio, c´é anche un arbitro, se un calciatore commette un fallo c´è la carta rossa e lei non l´ha fatto, forse qualcuno aspettava che arrivassero alle mani?
signora Bindi e la Bonino ma cosa dite questa sera a porta a porta avete preso una batosta eclatante proprio come era previsto Non l´avete ancora capito? gli Italiani non vi vogliono più.Non riesco ancora a capire se avete un pó di dignitá lasciate amministra re chi é stato eletto dal popolo vi dovreste vergognare per la pessima politica che avete portato avanti. E non ad ostacolare questo questo governo che sta facendo quel che voi non siete stati all´altezza di governare e si vede il risultato per ogni volta che vi opponete perdete terreno vi dovreste vergognare.
Massima solidarieta’ per Feltri, reo di essere una persona seria ed amante della verita’! Ma come d’alema docet………la verita’ si sistema con una denuncia o con una querela! Massima comprensione per il direttore Feltri, contro l’ipocrisia di sinistra, piaga mai debellata, per avere scritto in liberta’ e democrazia i suoi pensieri come opinione su IlGiornale compresa la sua idea su Fini (che poi tanto sbagliata non e’ invero!!!) massima vicinanza al pragmatico Feltri per aver concesso ad un ex giornalista di diventare un opinionista su IlGiornale, sempre in liberta’ e democrazia, cose che a quanto pare non vanno bene… se non sono promulgate dalla sinistra!
Mi chiedo, come mai repubblica, unita’, il fatto di travaglio, famiglia cristiana…….possano continuare ad emettere deiezioni e nessuno li contesta! Ritengo lesivo per la dignita’ delle persone serie e libere questo comportamento! Ritengo vergognoso il piagnucolio continuo di questi disgustosi sinistri spargitori di sterco, sulla mancanza di liberta’ di parola e di stampa, vergognoso che li si lasci continuamente insultare l’Italia e gli italiani onesti moralmente , in un disegno comune dei comunisti di tutto il mondo, di affossare un governo che sta cercando di portare avanti l’Italia! sconcertata e nauseata Ely
Egregio Dottor Taliani,
qualche piccola informazione a questi”democratici”.Mia moglie lavora in una scuola media di torino,va da sé che l’ottanta per cento degli insegnanti è di sinistra non so il perchè,non va bene che La Repubblica REGALA un tot di giornali ogni giorno, inoltre regala agli inseganti di italiano l’abbonamento a LaRepubblica online.Forse neanche in URSS nel momento di splendore regalavano la PRAVDA nelle scuole!Quest signori strepitano per la libertà ,mancanza di informazione,siamo quasi in dittatura…… ma mi facciano il favore!!!
La Ringrazio e buon lavoro.
Max
Sempre piu’ mi convinco che il nostro (di italiani) retaggio di paese terra di conquista e’ la causa primaria di molti nostri problemi.
Discuisire di comunicazione non e’ di per se un argomento difficile o a rischio. Altra cosa e’ se si parla di comunicazione politica. E in questo caso vengono fuori tutta la nostra “faciloneria”, massimalismo, protervia e partigianeria e anche la mancanza di rispetto del prossimo
Almeno una parte del nostro retaggio e’ “levantino”, e la non levantina,risente pur sempre di dominazioni passate subite. Per dirla tutta, la colpa e’ di Camillo Benso Conte di Cavour che s’invento’ (solo sulla carta, pero’) l’Italia “unita”.
Camillo non sospettava, credo, che aveva preso una scorciatoia che portava in un cul de sac. E probabilmente non c’era alternativa. Ma rimane il dato di fatto che abbiamo una capacita’ di complicarci l’esistenza per questioni di lana caprina.
Non per nulla c’e’ il detto, da noi, “discutere sul sesso degli angeli”. E parlando della nostra politica con stranieri, alcuni m’hanno detto che quel livello di litigiosita’ verbale politica non poteva essere meglio definita nella propria lingua.
Il nostro panorama politico s’e’ ormai fatto talmente confuso e il linguaggio talmente banale, ripetitivo e stucchevole da essere comprensibile ai soli “addetti”, e, tra questi, anche noi cittadini comuni che cerchiamo di tenerci informati.
A sentire e seguire i vari programmi d’informazione e TG non si puo’ non notare come da destra a sinistra tutti i partiti abbiano piu’ o meno le stesse priorita’.
Che tra dx e sx non ci sia punto d’incontro ci sta tutta. Ma che su piccole differenze si costruiscano le barricate nell’ambito delle coalizioni e’ utile solo ai partini che giustificano in questo modo la loro esistenza e si guadagnano i rimborsi elettorali etc.
E noi elettori (almeno alcuni) ci beviamo tutto. Si, certo, un partitino del 4% (o il due, o il tre o che so io) con una rappresentanza, voce, e’ indubbiamente il massimo della democrazia. Ma certo che la cosa toglie molto alla semplicita’ e velocita’. I due punti in cui s’arena troppo spesso l’azione di governo e camere.
Noi elettori non siamo altro che gli strumenti grazie ai quali i signori (magari sinceri democratici) da 4% riescono
a rimanere in parlamento, incassare i loro bravi rimborsi e finanziamenti, i benefici individuali, e se superano il tempo minimo di legislatura si portano via anche la pensione.
Intendiamoci, non faccio una generalizzazione. In parlamento e al senato ci sono moltissime persone per bene e oneste, ma il nostro sistema s’e’ attorcigliato, ormai, su se stesso al punto che somiglia piu’ che altro a una serpentessa boa attorcigliata su se stessa in preda ai dolori del parto!
Non c’e’ niente da fare. Credo proprio abbiamo il record da Guiness per complicarci l’esistenza.
Leno Lazzari
P.S. Ma gli angeli, essendo “anime”, appartegono
anche loro a uno dei due sessi?
Saranno mica dei trans?
Anch’io vorrei approfittare della cortese ospitalità del dottor Taliani per far notare al signor direttore della Biblioteca di Schio che – al di là delle precisazioni tecniche o tecnicistiche – continua a usare un tono finto-mellifluo ma grondante INDIGNAZZZIONE, che somiglia molto al “sinistrese” evocato da Merli.
Io non sono esperta di castagne, ma di linguaggio sì.
E, in generale, cominciò a non capirci più molto.
Ma non si era partiti dal fatto che a Schio non si poteva consultare SOLO “Il Giornale”?
Se, come dice l’esimio Direttore:
«la c.d. “censura volontaria” c’è stata e c’è (ripeto – a scanso di paranoie – per tutti, TUTTI i quotidiani on line)»,
allora che genere di notizia era quella originaria?
Il direttore della biblioteca di Schio scrive:
Approfitto della cortese ospitalità prevista dal blog del dott. Taliani perchè, tra i vari commenti che si sono accavallati o che sono venuti dopo la mia risposta, quello del sig. Paolo Merli mi induce a precisare meglio, dato che non sono stato evidentemente chiaro.
Dunque, in breve:
1) certo che la c.d. “censura volontaria” c’è stata e c’è (ripeto – a scanso di paranoie – per tutti, TUTTI i quotidiani on line);
2) le modalità di tale “censura” peraltro non sono controllate direttamente da noi, ma dalla ditta di servizi informatici che fornisce gli stessi filtri anche ad altri servizi comunali di Schio rivolti al pubblico e segnatamente ai minori;
3) non solo, ma tali filtri, chissà come mai, dalla stessa ditta sono forniti ed operano anche in molte biblioteche ecc. di comuni della nostra zona che hanno amministrazioni di colore politico anche completamente opposto alla nostra;
4) poichè il tutto è nato, all’epoca, come forma di tutela dei minori contro gli straripanti adescamenti on line di pedofili (il direttore de Il Giornale ricorderà certamente le copertine di Libero, con le fotografie dei presunti criminali…) vorrei infine chiedere al sig. Merli se non condivide il principio che sia dovere di un ente pubblico il garantire ai genitori che dalla biblioteca civica i propri figli non possano accedere a siti internet porno in genere e pedofili in particolare, con tutti i rischi – anche di adescamento – che questo comporta.
Non strumentalizziamo quindi misure che nascono con un solo obiettivo: la sicurezza dei nostri figli
cordiali saluti a tutti
Massimiliano Marangon
PS: visto che il sig. Merli è esperto in castagne (oltre che in sinistrese) sarebbe un piacere vederlo qui tra noi a togliercele dal fuoco…
C’è qualcos’altro da notare su:
- Pinocchio Bersani, il quale va dicendo che chissenefrega di Frisullo, che fu sostituito un anno fa;
- Baffino D‘Alema, il quale va dicendo che chissenefrega di Mazzarano, che è stato allontanato ormai da tempo.
Davverooo?!
Mazzarano non è stato allontanato per niente, visto che fino a ieri era candidato Pd alle Regionali.
Frisullo, invece, fu sostituito insieme all’INTERA giunta regionale pugliese: peraltro aprendo le trattative con l’ombrello protettivo-togato dell‘Idv.
E chi li sostituì? Ma Nichi, ovviamente! Con le idee chiarissime, dopo un viaggio in Canada, dove presumibilmente aveva studiato i castori e le loro tecniche per costruire dighe difensive.
D’altra parte Nichi – camminando normalmente senza toccare terra, come tutti i parsifal – non poteva accorgersi di ciò che accadeva attorno a lui.
Lui può non sapere!
Anche perché la Sanità in Puglia mostra un deficit di appena 500 milioni di euro, se non di più. Spiccioli trascurabili!
È anche da notare che Pinocchio Bersani e Baffino D’Alema appartengono al Pd, un partito che brilla per fedeltà nei confronti dei suoi dirigenti.
Nel 2008, quando fu blindato Ottaviano Del Turco dai magistratoni abruzzesi – che ancora non hanno trovato lo straccio di una prova, ma che fecero cadere un’intera giunta regionale – il Pd si affrettò a definirlo “il socialista”.
Fino al giorno prima, invece, era uno dei più stimati dirigenti piddini.
In quei giorni fu anche notato un corvo svolazzare al Palazzo di giustizia di Pescara.
Uhm… Mi sembra che si chiamasse Tonino.
Ecco perché i sinistri sono destinati all’estinzione.
Hanno un karma negativo e si portano sfiga da sé.
P.S. A tempo perso, sia Piggi sia Tonino dovrebbero anche chiarirci alcune faccenduole.
Piggi dovrebbe spiegarci perché la sua segretaria è pagata dalla Regione Emilia Romagna. Ciò rientra nella sua profonda preoccupazione per la disoccupazione in Italia?
Di Pietro-pieno-di-valori, invece, dovrebbe parlarci diffusamente di Mario Mautone: il suo carissimo Provveditore alle Opere pubbliche della Campania e del Molise.
Condannicchiato a Napoli per corruzione!
Due annetti insignificanti, come si conviene a chi ha santi togati in paradiso. Tuttavia condannato.
Attendo spiegazioni in molisano. A quali valori può essere associato Mautone?
Ecco un altro motivo – secondo i sinistri – per NON leggere “Il Giornale”…
Si potrebbe scoprire che – alla famosa cena pagata da Tarantini in onore di D’Alema – Baffino ed Emiliano c’erano, eccome!
Ooops… Le intercettazioni di Lea Cosentino raccontano tutta la storia, con tanto di mappa delle sedute attorno alla tavolata e dei comizi di D’Alema in difesa degli attuali indagati e/o blindati per associazione a delinquere.
Ergo: Baffino conosceva mooolto bene Tarantini.
Ma Baffino, ben spalleggiato da Emiliano (ex magistrato!!!), ha sempre affermato di non conoscerlo e di averlo incontrato – forse, mah, boh! – in mezzo al mar, dove ci sono i camin che fumano…
Proprio come il fumo che spargono questi qui con le loro dichiarazioni.
BUGIE! MENZOGNE! FROTTOLE! FANDONIE! BALLE!
E da chi?
Da un ex magistrato (oggi sindaco di Bari) e dal Presidente del Copasir!!!
E che cos’è il Copasir?
Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.
Caro Merli, lei, non le nascondo, cio’ che scrive mi fa paura, o meglio, profondo dispiacere.
Come è possibile che una persona ragioni come lei? mi sembra incredibile.
Proviamo a fare un ragionamento sulle persone, e non su destra-sinistra, come spesso purtroppo fanno i piu’.
Se lei facesse un servizio ben fatto, garantendo a tutti il prorpio spazio, poi vede su uno strumento letto da molti che è pubblicata una accusa infondata nei suoi confronti e che molti la insultano con commenti non certo gentili (perchè cosi è stato fatto), non si risentirebbe e non sentirebbe di spiegare e anche di chiedere delle scuse ad accuse erronee, e soprattutto facilmente verificabili prima che il guaio sia fatto? Quello del bibliotecario, se livore era, era perchè accusato ingiustamente!
Questo è cio’ che è successo. Sarebbe stato valido anche per un comune del PDL.
E invece lei reagisce con il suo commento. Io non ho parole, non capisco come si possa essere tanto accecati dai prorpi pregiudizi politici.
Guardi che vi sono politici e amministratori eccezionali del PD, come del PDL. Il MARCHIO del partito non fa la qualità della persona. E GUAI ai tanti che ormai non riescono piu’ ad uscire da queste etichette.
Caro Taliani: Il disincanto cresce…..ai tromboni della politica il POPOLO non crede più…..almeno quella parte più informata e più schierata in maniera laica.
Ormai ai vari leader ci credono solo le truppe cammellate di anziani …..ho visto le stesse facce portare quintali di bandiere rosse e quintali di bandiere azzurre…….e mentre le truppe cammellate di anziani in vacanza fanno la loro scampagnata a pzza san giovanni od a piazza del popolo…..il potere li frega con le sue promesse …..Caro Taliani forse ha ragione Montezemolo a predicare l’astensione come estremo richiamo a questa classe politica di inetti, circondata da inetti servitori.
Caro taliani: Ho ascoltato Berlusconi al TG2, mi è sembrato Di Pietro quando ha detto che ‘a Bari c’è un vero magistrato ‘(riferendosi all’arresto di frisullo)…….Delle due l’una Taliani o Berlusconi è garantista solo per se stesso e per i suoi pupilli (anche Fitto è implicato con Angelucci in inchieste simili) o il giudice che ha arrestato Frisullo ha ricevuto un imput governativo.
Caro taliani quello che non riesco a capire è perchè per Berlusconi i magistrati sono toghe rosse quando toccano lui o il suo enturage mentre sono veri magistrati se toccano esponenti del centrosinistra?…..me lo spieghi un pò lei che lavora in un giornale di destra filogovernativo.
Comunque Taliani per me i magistrati sono magistrati ed i lestofanti lestofanti …..di qualsiasi colore essi siano.
E, per par condicio, un OT anche sui furbetti (ma mica tanto!) di destra
Pure Fini è ormai alla frutta.
Qualche giorno fa si è fatto riprendere da Andrea Gibelli: un leghista e, dunque, nella vulgata intellettuale della nota fondazione “FareFumo e niente arrosto”, un estremista volgarotto.
Ce lo racconta oggi Marcello Veneziani (“Il Giornale”):
“In Parlamento, l’altra mattina è stato un leghista, Andrea Gibelli, a rimbeccare opportunamente il presidente Fini che lo aveva richiamato per un suo giudizio critico verso un magistrato «non consono all’aula», a far notare che lo stesso presidente della Camera non aveva richiamato chi poco prima aveva chiamato in aula “latitante” il presidente del Consiglio… Una lezione di correttezza istituzionale e di bon ton.”
Per non parlare delle foto a Napoli di Bocchino: valido ed efficace come il diminutivo che si porta nel cognome.
Appello a Berlusconi: questi qui devono essere estromessi dal Pdl.
Prima di subito.
alessandro March 18th, 2010 at 4:43 pm
Non è escluso che lo abbia fatto, intendo, che l’utente della biblioteca abbia chiesto spiegazioni agli addetti. E mi sembra strano che un filtro (e ben vengano) trattenga solo Il Giornale la cui specialità non è la chiamata agli armi o la pornografia. Oppure anche altri quotidiani sono rimasti “impigliati”? E le parole del direttore sono dovute ma suonano poco sincere, del tipo “ingoiati quest’ennesima balla, tanto non puoi verificare”..
OT sui furbetti (ma mica tanto!) sinistri
Adesso questi qui si riempiono la bocca con la terzietà dei giudici, perché a Bari è stato blindato Frisullo.
A una settimana dalle elezioni.
Furbetti (ma mica tanto!) sinistri, so che il popolo in genere vi dà la nausea e che lo ritenete bue, ma non è affatto così.
La gente capisce, eccome!
La gente vi fa tana sempre più spesso e vi porterà all’auto-estinzione: con tutte le vostre doppiezze, le vostre menzogne e i vostri tentativi di arraffare, ergendovi tuttavia a maestri di etica.
Basta con le balle!
1) Prima di tutto, i giudici non sono tutti uguali. Ci sono POCHI – ma agguerriti – giudici pelosi e molti giudici perbene.
2) Vorrei chiedere ai magistrati che hanno blindato Frisullo, che cosa pensano di Vendola.
Il suo vice avrebbe combinato casini che metà basterebbe, e Nichi non si è accorto di niente?!
Vabbe’ che gli piacciono tanto le favole, ma abita in Puglia, mica a Fantasyland!
3) Chissà perché Tonino-che-ama-indossare-la-coppola sta berciando con lodi sperticate ai giudici baresi?
Sarà perché si aspetta di diventare il CAPO incontrastato, dopo aver disintegrato anche gli ultimi rimasugli smozzicati del Pd?
D’altra parte, non sarebbe la prima mosca cocchiera a volare in cassetta.
E non sarebbe nemmeno il primo insetto a essere investito da uno spruzzo di Raid: sufficiente per distruggerlo.
Masaniello docet: finì, decapitato, nelle fogne.
Diamo anche a Massimiliano ciò che è di Massimiliano
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Gentile Massimiliano Marangon, Direttore Biblioteca Civica R Bortoli Schio,
quali sarebbero gli “altri luoghi dove appena gira il vento scatta la repressione”?
Sia chiaro: non si limiti ad anatemi nebulosi!
Non le sembra, inoltre, “scomposto e rabbioso” – tanto per usare le sue pacatissime parole – il seguente suo periodo?
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“anche per chi è ignorante o in malafede ed in ogni caso si permette di insultare aprioristicamente in modo scomposto e rabbioso, come più di qualcuno/a ha fatto su questo stesso blog”.
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Lei – da Schio! – ha già processato e giudicato “chi è ignorante o in malafede”.
Ovviamente guardando il mondo con i suoi occhi.
A me non sembra di aver visto altrettanto ASTIO nei post qui.
Si contenga, signor Massimiliano!
Roberto (March 18th, 2010 at 10:59 pm),
grazie per farmi divertire a ogni tua sillaba!
Ma come si fa a leggere “erroneamente” qualcosa?! Hai gli occhi anarchici?
Dai, dimmi piuttosto a quanto ammonta attualmente la lunghezza del tuo nasone.
Però con te ho un problema: non posso inviarti qui un disegnino esplicativo.
Dunque devo ripetermi a parole: parlo sempre e solo dei CAPOCCIA sinistri.
Non frequento “concittadini di sinistra”: poco interessanti.
Comunque voglio seguirti nel tuo volo pindarico.
Personalmente sarei anche disposta a venire alle mani… Però – se tutti i “concittadini di sinistra” sono come te – non ce ne sarà bisogno.
Vi estinguerete da soli.
Come i DINOSAURI.
Eccoci al capolinea della vicenda di Trani. Come volevasi dimostrare, nulla piu’ che il solito lavorio ai fianchi (termine pugilistico) non sufficiente a tramortire ma, alla lunga, quasi impedisce di respirare. Intendo il collaudatissimo sistema soviet/PCI mai caduto in disuso. E invece il can can e’ durato troppo poco. Berlusconi ha ancora molto fiato mentre la procura e’ in iperventilazione e il CSM, vigliaccamente quanto platealmente, si ritrae con la comica indagine contro i magistrati del Ministero di Giustizia.
Non e’ giustizia a orologeria? Strano, pero’, che ad ogni tornata elettorale si riaffaccino con qualcosa di nuovo e che, per altro, ogni volta finisce nel nulla.
Ora sono curioso di vedere l’”entita’ della risposta del PDL domani, sabato, in P.za S. Giovanni alla manifestazione della sx in P.za del Popolo di sabato scorso nonche’ dell’ astensione a danno del cx che da Manheimer e Ricolfi viene addirittura quantificato al 40%.
Pecchero’ d’ottimismo, ma sento odore di “schiaffone morale” alla sinistra “sinceramente democratica”.
Per me ogni persona che partecipera’, non avendo dietro ne partito ne sindacato a “dare una mano”, varra’ per due di sx che invece, vengono accompagnati per mano dagli urlatori
AdP e compagnia che sono estremamente piu’ motivati. Si, dall’odio per il grassatore.
Leno Lazzari
Caro Taliani: Sono d’accordo e concordo con Lei……La stupidità non è di destra nè di sinistra, così come la propensione a deliquenquere o travalicare……ci vuole da parte di tutti una sana lettura laica delle vicende, per discernere effettivamente cosa fanno i nostri dipendenti al parlamento e nelle amministrazioni minori.
Caro Roberto, peraltro senza ottenere granché. mi sembra. Per il resto chieda a Beltrandi, alla fin fine i radicali mi sembra siano alleati del centrosinistra. Quanto alla questione della giustizia a orologeria, anche il dalemiano di ferro senatore Latorre ha detto qualcosina… Ma Frisullo come dice D’Alema “è un privato cittadino”. Ora, ovviamente. Io rimango garantista a dispetto dei santi e aspetto le sentenze. Però continuo a diffidare dei moralisti a senso unico (politico) perchè come vede c’è poco da stare allegri e prima di fare la morale agli altri… Comunque lo spettacolo messo in scena a Trani è deprimente, non mi pare che quella procura ne esca bene, più che sputtanare il prmier sono riusciti a sputtanare la magistratura. E il Csm ci ha messo del suo. Contenti loro…
il bibliotecario si è espresso in perfetto sinistrese, pensando che gli altri siano come i suoi correligionari,cioè rancorosi e livorosi e capaci solo di odiare chi non la pensa come loro, dando quella risposta non ha fatto che rinforzare la convinzione della volontarietà della censura,e colti in castagna scaricano odio.
Caro Taliani, un’altra stupidata:
Conosco un istituto scolastico statale (medie inferiori) nel quale (con certezza fino a due anni fa) era gratuitamente assegnata ad ogni alunno, a scopo didattico, una copia del quotidiano “la Repubblica”.
Caro Taliani: scrivo a proposito della infame giustizia ad orologeria di giudici talebani che si arrogano il diritto di inquisire eletti dal popolo proprio sotto le elezioni………Non sto parlando di Silvio Berlusconi e dei giudici di Trani…….Sto parlando di un esponente PD della giunta Vendola e di un azzurro giudice pugliese.
A parte gli scherzi, utilizzando frasi fatte: chi sbaglia paga…..ed a chi tocca nun s’è ngrugna…….Vorrei sapere se l’indignato popolo di destra sabato manifesterà anche per il lestofante (se provato) pugliese di sinistra.
Talita Ho letto erroneamente il tuo post…….una spiegazione come vorresti contrapporti ai tuoi concittadini di sinistra?…forse con l’interdizione? poichè incapaci di intendere ed amare la destra?
Mha!… francamente credo che solo il pensare che una biblioteca faccia del’ostruzionismo da una parte o dall’altra dia un segnale di quanto basso sia il livello della “politica” attuale, per esperienza so’ che nella biblioteca di Schio c’e’ una gamma di quotidiani che copre tutta la fascia politica,mi stupisce tra le altre cose che chi ha rilevato questo “diservizio”prima di scrivere a ” IL GIORNALE” non si sia informato direttamente dal responsabile della Biblioteca stessa, pensando gia’ da subito a “trame politiche” ci avrebbe risparmiato un ulteriore sorriso di sufficienza e forse di compatimento che sicuramente si e’ aperto sul volto di molti italiani e su molti lettori stranieri, attenti alle vicende italiane.
complimenti per la precisazione con tanta dovizia di particolari e di commenti!!!
Caro Taliani: caso sgonfiato e da archiviare, con scuorno dei blogger di destra arrabiati. Ciò che rimane aperto è il caso RAI con l’assurda censura dei Talk show.
Censura che purtroppo per la destra dà ragione all’inchiesta di Trani.
Caro Taliani a parte le intercettazioni e le inchieste…..(per me assurde), ciò che rimane è il dato politico di un premier che non sopporta le voci dissonanti dal coro e fà tutto quello che è in suo potere di fare per tacitarle, ……
Dopo avere montato e rimestato il caso, lei dia a Cesare quel che è di Cesare. Io do a Taliani quello che è di Taliani. Peraltro il Post è suo e se lo gestisce lei, come dicevano le femministe. Tuttavia, poiché lei “ha posto un filtro” a due miei brevi commenti (17 marzo 2010 9.40 circa e 17 marzo 2010 13 circa), li ripeto a commento unificato. 1) Nel commento pubblicato, Marco Scarpa Scrive: March 16th, 2010 at 5:40 pm, è svanita la “perlina” che ripeto (omettendo il nome del commentatore se questo è fonte di preoccupazione): >. 2) Successivamente alla sua cortese risposta, Alberto Taliani Scrive: March 17th, 2010 at 10:20 am, le ho scritto che confermo che in questo blog io sono di passaggio e che vi ho trovati sempre allo stesso stadio e che, poiché, insieme ad altri quotidiani, frequento il Giornale-Pravda.it, trovo “off-topic” (credo che i blogger dicano così) il suo richiamo al rispetto dell’intelligenza, anche se riferito alla mia. Detto questo tanto per essere pignolo, tolgo nuovamente il disturbo. Marco Scarpa 1940. Torino 18 marzo 2010 10.35 circa.
Buongiorno a tutti e buongiorno Gabriele e Basito! Da brava distratta non avevo pensato alla differenza privato/ autogestibile, con l’aziendale diversamente gestito, quindi vi ringrazio per la precisazione! Non credo comunque che alcun quotidiano possa essere considerato “pericoloso o osceno” dato che piu’ o meno gli argomenti e le notizie sono gli stessi, quindi o tutti censurati….magari per evitare che dei dipendenti si distraggano, o tutti cliccabili se siamo persone “trasparenti” Ancora non so se la risposta con motivazione, da parte della biblioteca sia arrivata, ma penso che il sig.Taliani l’avrebbe gia’ inserita e questo silenzio….non mi pare tanto da innocenti e neppure educato! Purtroppo siamo in un periodo particolare per l’Italia…in tanti commenti in piu’ quotidiani, coloro che sono di sinistra sfottono i commentatori di cdx… per il dare tutte le colpe alla sinistra, mi dispiace per loro che non riescono ad aprire gli occhi sulla realta’ di una democrazia minacciata e sulla mistificazione continua dei vertici “rosè” visto che io personalmente vengo attaccata perche’ parlo sempre di comunisti (pare che non esistano piu’
ehm) Vivo in una realta’ rossa da piangere….che si chiama Firenze, ed immagino quel medico rabbioso che ha spiazzato quel poveretto che pensava ai suoi mali! Fossi stata io, sarebbe accaduto qualcosa di diverso, perche’ non accetto ne’ prevaricazioni ne’ arroganza, quindi mi dispiace per quel signore che si e’ trovato di fronte ad un medico….sicuramente dal 18 politico e bacato mentalmente! cordialita’ a tutti, che la pensino come me o meno, ricordando che siamo tutti italiani e che viviamo nel paese piu’ bello del mondo da rispettare ed amare! Ely
Questi sono i prepotenti! che hanno bene addestrati i loro simpatizzanti ;Come hanno fatto con il Sig.Tartaglia , e poi lo hanno fatto passare per matto, e a questo altro signore Carlomagno contestatore provocatore insultatore al nostro Presidente del Consiglio eletto col nostro voto.ha offeso anche la maggioranza degl´Italiani . Ma chi l´hà mandato alla conferenza stampa a provocare al Premier Berlusconi? Adesso questi signori.per che cosa lo faranno passare al signor Carlomagno, Mica lo faranno passare anche per matto? Senza rispetto e senza educazione, vale anche per quei giornalisti. E mi permetto di dirvi che finalmente stiamo vivendo in una vera democrazia che da anni sognavamo e vivere in un paese democratico . Stop definitivo!ai Talk Show, perché alimentano questi simpatizzanti ben addestrati quasi tutti allo stesso modo che in Italia cé ne sono tanti e tanti Tartaglia ,e tanti e tanti Carlomagno ,pronti a seminare terrore e creare disordini e violenze nel nostro Paese come giá verificate. In un paese democratico e cattolico ,verso il premier Berlusconi ,ed altri., Ho letto che una Signora che ha smesso lo sciopero della fame dopo di cento giorni, mi chiedo come ha fatto a sopravvivere? A mio parere una persona umana dopo dieci o dodici giorni di fame ha finito di vivere vero?…… A quei signori e signore dell´ opposizione che ignorano la gravitá degli immigrati in Italia.Che tanti Italiani hanno subito aggressioni furti violenze e violentate perché non avete e non volete far nulla qualé il vostro motivo? Se avessero violentato una delle vostre figlie , sorelle, moglie,o madre come vi sareste comportati? Saluti Filippo.
A commento del post di Talita (March 16th, 2010 at 4:13 pm):
Pero’ quel medico di Firenze, che belle “bed-side manners” !!!
Di una professionalita’ ineccepibile, non c’e’ che dire!
Mi chiedo solo perche’ quel paziente non l’ha mandato a quel paese e non e’ andato da un altro medico…?
Ely, non so nelle biblioteche come siano gestiti, ma immagino che siano parte di una rete con un server centrale, pertanto le gestioni della sicurezza che possiamo vedere sul nostro pc personale sono piuttosto diverse da quelle impostate su sistemi di gestione di rete. Quanto dice in proposito Gabriele è corretto.
Rimane tuttavia il fatto che a fronte di una segnalazione – se non autonomamente su controlli all’atto della configurazione – i siti dei quotidiani dovrebbero essere tutti sbloccati. Quand’anche fossero di basso livello come Manifesto e compagni, chiunque ha diritto di leggere quel che vuole. Cosa che a sinistra stano dimenticando sempre più spesso.
Caro Ralph (March 17th, 2010 at 4:28 am),
devi essere ottimista: nonostante tutto e nonostante i loschi figuri che credono – perché sono anche stupidi, fondamentalmente – di potersi appropriare del potere in Italia mediante un gruppetto di magistrati rossi.
La tua e mia e nostra Italia non si fa intimidire da questi SPAVENTAPASSERI, che non sanno più a che santo votarsi per arraffare qualcosa.
Anzi, lo sanno: facendo novene a “Santa Manetta”.
Ti faccio un elenco – ancorché non esaustivo – della fogna in cui gli spaventapasseri stanno nuotando da agosto 2009 a oggi, pur di abbattere Berlusconi: ossia un uomo che, con tutti i suoi difetti, ha avuto due grandissimi pregi:
1) quello di aver strappato l’Italia all’INEFFICIENZA pelosa della Sinistra, che pensava di papparsela senza doversi misurare con alcun concorrente, grazie a “Mani sporche” e magistrati connessi (non ultimo Di Pietro);
b) quello di GOVERNARE l’Italia, cercando di portarla verso il progresso e l’efficienza.
Ed ecco l’elenco da agosto 2009 a oggi:
- la minorenne Noemi e il suo compleanno dei 18 anni;
- le “sante Maria Goretti de noantri”, alias Patrizia D’Addario-con-registratore-incorporato e colleghe varie:
- il pentito Gaspare Spatuzza e le sue balle da assassino;
- il folle verdetto del tabagista giudice Raimondo Mesiano;
- il ridicolissimo pentito Massimo Ciancimino;
- il “criminale“ Guido Bertolaso: quello che ha risolto miracolosamente la monnezza di Napoli e le case all‘Aquila;
- l‘enorme coacervo di balle a proposito di Mills, con INVENZIONE (una delle tante) della “corruzione susseguente“;
- la disperata accelerazione dei soliti pm a Milano, con l’intenzione di avviare i processi (inventati) al premier PRIMA delle elezioni;
- lo SCIPPO dei voti agli elettori Pdl nel Lazio e il tentato scippo agli elettori in Lombardia;
- le intercettazioni “PER CASO” di Trani, con l’unico scopo di spargere cacca e fumo puzzolenti.
Ma faranno un altro buco nell’acqua.
Dunque, Ralph, conserva il tuo orgoglio di essere nato in un magnifico Paese, che ama la LIBERTÀ soprattutto e che non consentirà a una banda di disonesti di prevalere.
Tra poco parleranno le urne elettorali e, se ciò non bastasse, esistono altri mezzi per contrapporsi ai vigliacchi.
Vigliacchi che si riparano dietro a un pugno di toghe rosse.
Caro Taliani: se fosse vero è una stupidata…..Che dire comunque della censura questa sì vera e certificata dell’informazione RAI? ……forse è un tantinello più grave…..e non mi dica che tale censura è nata dall’odg proposto da un radicale eletto con voti democratici……come vado ripetendo spesso se uno è stupido è stupido e basta. (senza aggettivi che lo qualificano politicamente)
Buongiorno a lei Ely.
McAfee o AVG sono sistemi di “protezione” domestici, non hanno nulla a che vedere con Firewall aziendali sia software che hardware.
Ho messo “protezione” tra virgolette, perchè servono veramente a poco, ma questo è un altro discorso, adeguato ad altre sedi.
Dubito (avendo avuto come clienti comuni e bibblioteche) che in quella bibblioteca usino sistemi così “primitivi”.
Normalmente nei sistemi fatti come si deve è uso comune bloccare tutto e poi aprire man mano cosa serve.
Un altro comodo esempio è il mio pc lavorativo, i siti de: Il Giornale, Il Corriere, Repubblica, La Stampa, Gazzetta dello Sport ecc ecc per aprirli ho dovuto fare richiesta al nostro sistemista interno con in copia il mio responsabile superiore.
Io penso e spero che sia stata una svista, ma non potremo mai esserne certi. Non credo che l’intero assetto comunale sia di una sola fazione, magari il direttore della biblioteca ha votato PdL, sappiamo solo che il sindaco è del PD. Potrebbe anche essere che sia uno scherzo voluto dal sistemista, che magari ce l’ha con questo quotidiano.
Potrebbe addirittura essere un errore informatico legato al DNS (spiegarlo è lunga, se vi interessa: http://it.wikipedia.org/wiki/Domain_Name_System), ma è alquanto raro.
Logicamente le possibilità sono 50% svista contro 50% voluto, ma abbiamo troppi pochi argomenti per dare la colpa a qualcuno.
Passando al discorso politico, visto che si parla di quello…
Io vedo che da entrambe le parti si è perso il senso di cosa significhi far politica in maniera libera e democratica. Vedo 2 gruppi di ultras che NON LAVORANO e si vomitano addosso tutti i mali possibili.
Da centrista puro, noto con enorme dispiacere che nel mezzo c’è ancora meno… il girone degli Ignavi sarebbe perfetto per certi predicatori/assenteisti.
A pagarne le conseguenze siamo noi tutti, di centro, di destra o di sinista.
Gabriele buongiorno! Su questo ha ragione da McAfee ad AVG oltre gli smart screen ed i firewall sono in grando di bloccare tutto cio’ che viene reputato “pericoloso o nocivo” per l’utente finale, pero’ e’ vero anche che l’utente puo’ scegliere il grado di protezione da bassa, media, alta od escludere qualdiasi blocco…e con il ditino decidere autonomamente quale sito debba essere messo in quarantena! Almeno io so questo, tra l’altro io ho per tutte le protezioni, impostato su medio, determinati siti li vedo ma non li posso aprire (per scelta ovvio di sicurezza)! a quanto pare pero’ il sito de IlGiornale non si vede proprio, quindi ritengo che il ditino abbia pestato pesante!! un saluto
Ely, mi dispiace, ma funziona esattamente alla rovescia.
).
I siti hanno dei tag per i contenuti ed altre cosucce di catalogazione oscure all’utente finale, tipo la firma digitale.
I firewall, gli antivirus ecc ecc ecc, leggono ed interpretano queste informazioni ed agiscono di conseguenza.
Il ditino poi deve andare ad aprire cosa viene erroneamente scartato dai sistemi automatici.
Alcuni scansionano addirittura tutte le parole che trovano.
Se nei video o nelle foto (insomma nei contenuti) c’è qualcosa che viene catalogato come V.M.18 o come contenuto pericoloso (per esempio le foto di un omicidio), automaticamente i filtri scattano ed applicano le regole a TUTTO il sito.
Mi è capitato di trovare bloccato addirittura il sito della Microsoft da un Firewall dell’azienda stessa…
O di trovare chiuso per contenuti pericolosi il sito del Vaticano, mentre lo stesso sistema lasciava aperti siti di escort (ovviamente dobbiamo fare dei test veritieri, quindi proviamo un po’ tutto, non è che io vada ad escort, non posso permettermelo economicamente
Potrei andare avanti all’infinito con gli esempi.
Scusatemi se intervengo forse a sproposito, non sono una tecnica d’informatica, ma spesso nelle biblioteche a causa dei filtri che vengono applicati alla consultazione di internet, non si riescono a vedere pagine anche d’informazione. Purtroppo i filtri sono “stupidi” e “pesano” le parole contenute nei testi, senza valutarne il contesto. A me è successo ancora, mi sono rivolta all’addetto che aveva la possibilità di sblocco e… voilà! ho consultato liberamente.
Sig Taliani spero mi permetta di rispondere con parole mie a Filippo C.!
Per sua conoscenza, un sito non finisce automaticamente tra i programmi indesiderati, altrimenti tutto internet sarebbe censurato, occorre un ditino che scelga il sito e lo spedisca nel family safety, quindi oscurandolo agli occhi di chiunque! Si ricordi che in democrazia comprensiva di liberta’ e’ giusto il diritto anche per una sola persona, di vedere un sito o leggere un libro se ne ha interesse, democrazia e liberta’( nome anche del partito di diliberto ferrero) parole che lei evidentemente non conosce e non comprende che a senso unico, ma leggendo le sue parole ipocrite oltre che pregne di mancanza di rispetto, si nota l’ignoranza tipica dei komunisti bassi e dei radikalchic, di conseguenza mi sento di consigliarle un salubre soggiorno a cuba, nun se sa mai che che alla fin fine capisse qualcosa e capisse cosa siano il pudore della verita’ e la democrazia!!! Poi vorrei farle notare come i suoi scodinzolini santor/vaglio battano tutti i record di mistificazione ed illegalita’ altro che Minzolini! un saluto
Caro Filippo C., anch’io penso sia una cosa stupida, ma il problema – parlando in generale – non è di numeri, ma di principio. Un altro lettore segnala l’ostracismo verso il Giornale (quello cartaceo) che a volte è escluso dagli abbonamenti. Forse avrà notato che per scrivere il post ho usato linguaggio e parole d’ordine prattamente di sinistra…
Caro Scarpa, se è per questo la invito a fare un bel collage di analoghi commenti antiberlusconiani inviati da commentatori di sinistra, troverebbe tante perline istruttive. Non insulti la sua intelligenza
Roba da matti, solo in Italia possono succedere cose del genere! Un imbecille di medico che detta legge quale quotidiano il paziente puo’leggere o no.
Il colmo chiamare “il Giornale” fascista.Magari!
I mascalzoni della sinistra con il bifolco per eccellenza
di Dipietro,le toghe rosse and Epifani vi stanno portando
all’orlo di una guerra civile, povera la mia Italia.
Ma gli Italiani non hanno ancora capito chi e’per una Italia prospera and giusta and chi e’ per una Italia
fallimentare and disastrosa? Il mio cuore piange a pensare
che non potro’ essere piu’ orgoglioso delle mie radici!
Eppure credevo che il” principe” Bersani fosse piu’ intelligente.Pewr finire:se Io fossi Mister Berlusconi,
trasferirei il mio patrimonio and le imprese fuori dalla Nazione and manderei tutti a quel paese.
Magari in questa splendida nazione canadese dove, innanzitutto, non esistono i communisti and magistratura
and sindacati, non hanno the upper hand sul governo eletto
dal popolo “sovrano”. Cavaliere la stiamo aspettando.
Un saluto affettuso a tutti i miei compattrioti di buon
senso che hanno sempre saputo sciegliere la parte giusta.
Ralph
Ital-Can Constuction C.Ltd.
Toronto.
L’articolo 338 del codice penale, prevede: «Chiunque usa violenza o minaccia a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o a una rappresentanza di esso, o a una qualsiasi pubblica Autorità costituita in collegio, per impedirne in tutto o in parte, anche temporaneamente o per turbarne comunque l’attività, è punito con la reclusione da uno a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto per influire sulle deliberazioni collegiali di imprese che esercitano servizi pubblici o di pubblica necessità, qualora tali deliberazioni abbiano per oggetto l’organizzazione o l’esecuzione dei servizi».
Ora, mi sembra che diversi magistrati siano perseguibili penalmente in base a questo articolo…
MA COS’è tutta questa meraviglia per quanto sta succedendo!I sinistrorsi la democrazia la intendono così. L’avversario e i suoi sostenitori vanno con qualsiasi mezzo delegittimati,anche usando il gossip,o più scientificamete con ricostruzioni particolari della realtà che inducano in errore il cittadino (vedi Santoro).Mi dispiace solo che molti di centro destra ci cascano e non andranno a votare,favorendo Bonino, Bresso,Burlando,De Luca e Vendola
Sicuramente e’ un cosa stupida, tuttavia ricordatevi che è la biblioteca di Schio non il Tg1 o il Tg5. Forse non potranno aver visto il sito 50 persone (esagerando), non penso che questo possa far scatenare commenti come “democrazie e libertà” o censura Sovietica, da quale pulpito visti i recenti sviluppi (vedi Scodinzolini e Innocenzi).
Suvvia, un pò di pudore…..
Caro Taliani, incredibile, surreale, quello che succede a Schio. E poi penso a quello che è successo qui dalle mie parti, a Sassuolo e dintorni (il distretto con più di centomila abitanti che si trova una decina di chilometri a sud di Modena e comprende anche Maranello, Fiorano Modenese e Formigine): per decenni alla Biblioteca comunale di Sassuolo accanto agli “obbligatori” Repubblica, Corsera, Stampa, non c’erano certo Il Giornale e Libero, finché a giugno 2009 scorso i cittadini non hanno scelto l’alternativa alla Sinistra eterna, dopo 60 anni! La nuova Giunta (PDL+Lega) di Luca Caselli ha fatto l’abbonamento al suo quotidiano e a Libero e ha defalcato il giornale-Partito di Scalfari-Mauro. Apriti cielo!! Proteste, dichiarazioni sulla stampa locale, dibattiti accesi nel Consiglio comunale del “capoluogo” provinciale, ecc. ecc. Non hanno accettato un po’ di rotazione, 35 anni senza Giornale, 35 anni senza Repubblica, no, due mesi fa, il Sindaco Luca Caselli, per placare gli animi ha dovuto staccare un assegno personale e pagare l’abbonamento al quotidiano sacro del popolo viola Non bastava che le 3 altre, vicinissime, 3-5-7km, Biblioteche in “rete” (Fiorano, Maranello, Formigine) tutte avessero Repubblica e non Il Giornale. No, Sassuolo, oltreché MicroMega, le ricche Enciclopedie in arabo, la vasta saggistica no global, ecc. ecc. doveva garantire a noi popolo della Ceramica il diritto ad essere erudito dal Direttore Filosofo !!
Per i blogger stanziali : io sono di passaggio ma voi siete sempre allo stesso stadio. “democrazia e liberta dei soliti comunisti” “stato di polizia rossa” “attacco mediatico ad orologeria” “politica di sinistra e’ purulenta e marcescente” “benpensanti farisei di sinistra” “Sistemi nazi-comunisti” “dei moralisti e dei predicatori a senso unico, delle finte verginelle” “sotto il Sole sinistro e microcefalo” (tutto riportato come trovato). Il linguaggio è stereotipo, un “giornalese “ di maniera. Per Marco (March 16th, 2010 at 3:27 pm) e Massimiliano (March 16th, 2010 at 3:55 pm) : in questo spazio fate la fine dei criptocomunisti. Coraggio! Per tutti, a proposito di commenti “cammuffati (meglio con una emme sola n.d.c.s.) da commenti sportivi” : sul Giornale.it, tra i commenti all’articolo “Balotelli, non andare in nazionale”, venerdì 05 marzo 2010, 08:54, a firma di Riccardo Signori, ho trovato una perlina: >. Tolgo il disturbo. Marco Scarpa 1940. Torino 16 marzo 2010 17.40 circa
Però il difetto sta sempre nel manico.
In particolare, che cosa sarà accaduto al dottor Pradella, non solo per il suo comportamento pazzoide, ma anche e soprattutto per essere platealmente venuto meno ai suoi doveri deontologici nei confronti di un paziente?
Probabilmente, nada de nada.
E, ove a Schio fosse confermato l’ostracismo al “Giornale”, che cosa accadrebbe al sindaco Dalla Via, il quale – seguendo la teoria del “nomen omen” – avrebbe appunto ‘dato via’ la libertà di stampa e il diritto costituzionale di ogni cittadino di essere informato da chi gli pare?
Probabilmente gli intesterebbero una strada, accanto alle varie Via Lenin, Via Stalin eccetera.
Se così fosse, mi auguro che i cittadini di Schio facciano un bel GIROTONDO VIOLA attorno al Palazzo comunale: probabilmente una piazzata sarebbe più comprensibile ai capoccia sinistri che non una cortese letterina di protesta.
Mi piacerebbe sapere se hanno partecipato alla sbandierata manifestazione a difesa della libertà di stampa organizzata poco tempo fà. Sono quasi certo che erano in prima fila. Ora vorrei chiedere a questi illuminati signori (si fa per dire). Chi minaccia la libertà di stampa in Italia?
e fanno bene!!!!
se Montanelli vedesse come avete ridotto il giornale si rigirerebbe nella tomba. Vergognatevi!!!
Caro Taliani, niente di nuovo sotto il Sole sinistro e microcefalo.
Questa sua notizia – se confermata come atto volontario – fa il paio con il ridicolo ma inquietante episodio accaduto all’Ospedale Careggi di Firenze, a settembre 2009.
Il dottor Fabio Pradella – che doveva fare un prelievo di sangue a un paziente di 74 anni (Piero Masoni), lo insultò e l’offese gravemente, perché aveva OSATO portare nel suo studio una copia del “Giornale“.
Riporto integralmente la cronaca di Fabrizio Boschi (http://www.wikio.it/cultura/arti_visive/fabrizio_boschi),
perché la vicenda è paradigmatica dell’oscurantismo e della sciocca arroganza di alcuni (?) sinistri.
Che magari si definiscono perfino “libertari“.
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Firenze, 9 settembre 2009
Adesso Il Giornale è bandito anche dai medici negli ospedali. Succede nella falsamente democratica Firenze, dove un paziente non è più libero nemmeno di entrare in una struttura sanitaria pubblica per una visita con il proprio giornale in mano. Un fatto vergognoso, accaduto ieri nel più grande ospedale fiorentino, Careggi. Un paziente, Piero Masoni, 74 anni, titolare di un’industria di scaffalature metalliche, aveva un appuntamento alle 8.30 al nosocomio per un prelievo del sangue.
“Prima di entrare al reparto – racconta Masoni – sono andato all’edicola a comprare un quotidiano. Quello che prendo di solito era finito. Così ho comprato Il Giornale. Con il quotidiano in mano sono andato a immunogenetica e sono entrato nello studio del dottor Fabio Pradella per il prelievo del sangue (Pradella appartiene all’équipe medica di genetica diretta dal professor Maurizio Genuardi, ndr), mi sono tolto la giacca. Ho appoggiato il giornale sul tavolo. Appena è arrivato, il dottore ha iniziato a inveire nei miei confronti con frasi del tipo ‘che modo è questo di presentarsi, appoggiare questo schifo di giornale sul mio tavolo, questo giornale nazista nel mio studio. Non si può entrare in un ospedale con un giornale del genere. Dovrebbe vergognarsi’.”
Il signor Masone, frastornato da quella reazione, non ha saputo nemmeno reagire a tono, preso tra l’altro dai suoi problemi di salute e per niente interessato alle esternazioni ideologiche di quel medico. “E se fossi venuto con l’Unità o la Repubblica?”, gli ha domandato. “Sarebbe stato certamente meglio rispetto a questo giornale fascista”, ha risposto il dottore. Dopodiché ha infilato l’ago al paziente (un po’ preoccupato) e gli ha prelevato il campione di sangue.
“Poi è andato nella stanza accanto e ha ripetuto che nessuno doveva permettersi di entrare nel suo studio con un giornale del genere, che non andava portato in un luogo pubblico quale un ospedale. È la prima volta che mi accade una cosa del genere e per questo da oggi continuerò a comprare Il Giornale”.
Caro Debrossi, le faccio presente che tra parlare di pluralità dell’informazione e pluralità dell’informazione di parte contra personam c’è di mezzo un oceano. Ad esempio ricordo i primi difficili anni di vita del Giornale diretto da Indro Montanelli, quando i pacchi di copie inviati via treno venivano fatti sparire da attivisti sindacali o di sinistra per non farlo arrivare nelle edicole… A me non spaventano le prese di posizione di parte, ma quelle dei moralisti e dei predicatori a senso unico, delle finte verginelle che spargono le loro “verità” come uniche e assolute, neanche fossero dogmi di fede. L’importante è fare “campagna”. Finché c’è il nemico Berlusconi c’è vita…
Premetto che non sono assolutamente di destra e non mi sta simpatico nè il Giornale nè il suo direttore, tanto per essere chiari. Qualsiasi censura, soprattutto quelle subdole e striscianti, come vietare l’accesso al sito di un giornale non rispondente alla propria linea politica, è una cosa da orrore e da regime dittatoriale. Detto ciò, sono un informatico e posso confermare che disguidi tecnici di questo tipo possono capitare. Prima però di gridare allo scandalo della polizia rossa e altre sciocchezze del genere, vorrei capire se la cosa si è risolta subito o meno. Se poi l’inconveniente è stato provocato ad arte, sono il primo che vorrebbe la cacciata del direttore della biblioteca, non mi importa che sia di sinistra, destra o centro. Questo dovrebbe essere il modo di approcciarsi a certe cose, che sono una vergogna da qualunque parte arrivino. Io ho la forza e il coraggio di dire che questa è una cosa vergognosa, qual’ora si rivelasse fondato il sospetto della censura politica, ma così voi dovreste gridare allo scandfalo quando vengono nascoste determinate notizie riguardanti il presidente del consiglio, quando persone il cui unico compito è quello di stilare e portare in tempo in tribunale le liste dei candidati, arrivino in ritardo… o quando si vieti la trasmissione di programmi di approfondimento politico proprio nel momento in cui la gente, causa elezioni, si avvicina di più alla politica per conoscere il pensiero dei candidati. Tornando al fatto in questione, che una persona stupida possa fare un’azione ancor più stupida (tipo oscurare il sito del giornale) ci può stare, nel senso che il libero arbitrio delle persone può portare a commettere sciocchezze di tal portata, ma da qui a dire che poichè il direttore della biblioteca di Schio, che non mi risulta abbia poteri su nulla fuorchè nella gestione della biblioteca di Schio, ha censurato il sito del giornale allora la polizia rossa e la sinistra hanno paura che venga fuori che la verità rossa è falsa… mi sembra una delle frasi più senza senso che abbia mai sentito in vita mia. Un’ultima cosa prima di sottopormi alle vostre critiche spero civili: qualunque difesa ad oltranza di un pensiero politico, o peggio, di un partito, sfocia sempre nella mancanza di lucidità e necessario distacco per giudicare le cose, le si difenderà senza comprenderle veramente, ma per principio e questo è sbagliatissimo. L’unica nostra arma, nostra intesa come di noi cittadini qualunque, è quella di utilizzare il cervello per una disamina critica di tutto e tutti. Non credo che mai in vita vostra vi siete trovati d’accordo con un amico o persona qualsiasi al 100% di tutto lo scibile umano, avrete avuto sicuramente delle divergenze su alcuni punti: bene, perchè questo non deve avvenire anche con i partiti o i politici che sosteniamo? io lo faccio costantemente, con tutti, forse se lo facessimo davvero tutti, saremmo meno marionette e più veri protagonisti della gestione politica dell’Italia. Vi lascio con una frase di Ghandi: “noi dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”.
Beh, veramente molti firewall aziendali (ammesso che tutti qui sappiano cosa siano e come funzionino) catalogano il Giornale e tanti altri quotidiani italiani come sito dai possibili contenuti pericolosi/pornografici.
Sarà colpa di alcuni contenuti della sezione video.
Io sono operatore nel settore e spesso mi vedo chiusi siti molto importanti per motivi simili. Finche un operatore a manina non ci va’ a mettere le mani.
E conoscendo il livello medio degli operatori statali… soprattutto comunali…
Più che giusto! Domani pubblicatelo in prima pagina.
“Negare l’accesso al sito significa negare la libertà di parola a chi vuole leggere, informarsi e scrivere. Negare questo è negare un principio alla base della democrazia. E non è poco.”
Concordo con il fatto che la censura non debba essere applicata in alcun modo ad alcun mezzo di informazione, indipendentemente dal versante politico. Per esempio anche i programmi di approfondimento politico in RAI hanno subito una sorta di censura. Oltre al discorso censura, trovo però altrettanto grave l’informazione di parte (qualsiasi), che punta talvolta a stravolgere la realtà a favore di uno piuttosto che dell’altro.
A tale proposito secondo me sarebbe auspicabile cercare di crearci un’opinione personale analizzando a fondo più fonti di informazione, per evitare giudizi che potrebbero risultare errati
è senza alcun dubbio una associazione estremamente liberale. A senso unico però
Se devo essere sincero gli unici che possono scandalizzarsi per il divieto di accedere al Giornale.it sono i benpensanti farisei di sinistra. Chi di sinistra non è, combatte già da anni con la censura applicata nei forum o nei commenti della quasi totalità dei mezzi di informazione on line. Prendete un settore a caso: lo sport e divertitevi a provare a lasciare un commento in risposta ai continui attacchi al Presidente Berlusconi cammuffati da commenti sportivi.
Se siete fortunati non verranno mai pubblicati e se provate a chiedere il perchè venite tranquillamente bannati dal sito senza spiegazioni.
Sistemi nazi-comunisti senza dubbio, dove chi non si adegua viene semplicemente fatto “sparire”. Di cosa ci meravigliamo, se adesso siamo addirittura arrivati a voler impedire di votare alla maggior parte degli italiani?
Continuiamo pure a subire in silenzio e vedrete che tra poco ci arresteranno in nome della democrazia di sinistra….
Caro Taliani, mi sto sfogando su ilGiornale…ma metto anche qui cio’ che penso obiettivamente, anche se sembra che sia poco imparziale……..e’ inutile che ci si auguri un errore(anche se grideranno allo scandalo dell’insinuazione da parte del solito giornale destroso) ! Nessun errore, siamo in uno stato di polizia rossa, dove i rossi che ne hanno possibilita’, occultano chi non la pensa come loro e che potrebbe sputtanarli, soprattutto in periodo elettorale, affinche’ i loro accoliti non scoprano che la loro verita’ rossa potrebbe essere falsa, hanno paura che i loro gregari si accorgano che la sinistra non ha programma da proporre alla gente se non un attacco mediatico ad orologeria ovvio.. e che ormai si protrae da tempo, dimostrando che la politica di sinistra e’ purulenta e marcescente…non riescono ad evolversi, solo a strillare all’untore e quindi la situazione sara’ sempre peggio, sia come apparato che come idee e per questo d’alema il baffo occulto di sinistra lavora per spianare la strada, sia alle intercettazioni che al lato mediatico messo in opera dai soliti per screditare il premier reo di averli privati di soldi e potere! Battuta…….caro d’alema, non ti sara’ facile liberarti di dipietro come ti e’ riuscito con veltroni, franceschini, prodi e rutelli……….
Ecco il concetto di democrazia e liberta dei soliti comunisti
Roba da pazzi… Bisognerebbe controllare se è “bannato” anche il quotidiano Libero… Censura alla sovietica, e poi fanno i democratici. Ma per piacere….