L’irresistibile caduta di Gianfry

Fini prima e dopo. Prima del voto del 14 dicembre con cui si voleva mandare a casa Berlusconi e il suo governo, Futuro e libertà aveva 36 deputati e 10 senatori. Dopo il voto che ha visto invece la vittoria del Cav, Futuro e libertà nato come partito (zoppo) alla Costituente di Milano, si è “ristretto” (per ora) a 29 deputati e al Senato ha detto addio al gruppo perché è sceso a soli 8 senatori (ma Pasquale Viespoli e Maurizio Saia sono dati in uscita) mentre ne servono 10. Si è consumata così, fra polemiche e veleni, la resistibile […]

  

L’ultima evoluzione di Fini: parla come Di Pietro

Gianfranco Fini ha varcato il suo personale Rubicone, Futuro e libertà diventa partito e inizia la traversata nel deserto verso la Santa alleanza che l’opposizione anti Berlusconi sta tentando di mettere in piedi per arrivare in un modo o nell’altro al ribaltone. Operazione – quella che di un’alleanza costituente, termine che piace all’ex dc Casini – che secondo Fini parte da una premessa: la collocazione di Fli nasce “per non ammainare la vera bandiera del Pdl”, perché rimane ancorato ai valori della destra… In realtà quello che è andato in scena in Fieramilano è il solito Fini-show che pur di […]

  

La Santa alleanza e il leader taumaturgo

Il centrosinistra mostra i muscoli e proclama di essere pronto ad andare alle elezioni per liberare finalmente l’Italia dal cavalier Berlusconi. Ma per ora non ha ancora messo nero su bianco come dovrebbe essere composta, in tempi brevi, la Santa alleanza anti Cav e soprattutto chi la dovrebbe guidare. Per la coalizione si parla di alleanza “più larga possibile” – ma non si dice con chiarezza se e come verrà sciolto il nodo gordiano dell’Idv di Di Pietro e dei giustizialisti in servizio permanente effettivo e nemmeno si declinano i punti di un eventuale programma in grado di tenere assieme […]

  

Il Pd fra Tonino e Santoro…

Mentre il centrosinistra si affanna nella ricerca del “nuovo Prodi” da mettere in campo contro Berlusconi in caso di elezioni anticipate, l’uomo in grado di guidare le sorti progressive della cosiddetta Santa Alleanza anti Cav e anti Pdl-Lega, nel Pd di discute  su chi dovrebbe far parte della strana coalizione. Terzo Polo (Casini-Fini-Rutelli), Pd, Sel di Vendola, Di Pietro e armata giustizialista. Ammucchiata aperta a tutti quelli che ci stanno o con qualche esclusione “preventiva”? Insomma chi potrebbe essere scaricato, buttato giù dalla torre? Il patto costituente vagheggiato dal Pd con Casini e Fini può includere Di Pietro o no? […]

  

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