Ma l’ammucchiata no…
Governo tecnico, governo di emergenza nazionale, governo di responsabilità nazionale. governo di larghe intese: formule con valenze e pesi diversi. Il dibattito aperto dalla fine di una fase politica convulsa, a tratti drammatica, con l’ottovolante dello spread e delle borse, i segnali di sfiducia verso l’Italia, l’accelerazione imposta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e assecondata da Silvio Berlusconi con senso di responsabilità e con il via libera al neo senatore a vita Mario Monti, aprono una fase nuova della politica con scenari ancora tutti da delineare che rimettono in discussione – tra chi spinge per una fase di transizione e chi vuole andare al voto prima possibile - alleanze, certezze e numeri all’interno degli schieramenti e dei partiti. Sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Ma in mezzo a tante incertezze esiste almeno una certezza: quello che non serve all’Italia è un’ammucchiata che vada dai malpancisti del Pdl ai terzo polisti decisi ad affossare il bipolarismo, al centro-sinistra (con annessa Cgil di rincalzo esterno), al Sel di Vendola che tutto vuole fuorché la politica del rigore (anche se Vendola apre cautamento: governo ma a tempo…) che Unione europea, Bce, Fmi e mercati chiedono e pretendono. In molti sognano “la grande ammucchiata”, ma sarebbe solo un incubo politico. Altro che riforme liberali su modello europeo, altro che convergenza verso quelle regole del rigore già in vigore negli altri paesi industrializzati d’Europa con drastica riduzione della spesa pubblica e riforma del welfare e del mercato del lavoro fino alle liberalizzazioni. Sarebbe come mettere gasolio al posto della benzina nel motore dell’auto.
No alla grande ammucchiata, insomma, dalla quale sono decisi a sfilarsi per motivi di bottega la Lega e l’Idv, ma impegno se ci sono le condizioni per unire le forze necessarie a varare i provvedimenti anticrisi urgenti (alle viste c’è una manovra aggiuntiva di 28 miliardi). Vedremo cosa uscirà dalle consultazioni al Quirinale se il governo di transizione o di larghe intese a guida Monti prenderà corpo, con quali numeri e quali partiti delle due ex coalizioni pronte ad appoggiare un programma preciso. Ma niente grande ammucchiata, era solo un collante anti Cav come ormai è chiaro, e non è quello che serve al Paese. Senza certezze resta solo la strada del voto. Molto dipende da Pdl e Pd (Bersani è stato incalzato proprio da Napolitano e i due maggiori partiti rischiano “slavine” interne) e per il coordinatore del Pdl Sandro Bondi , “è in momenti come questi che una grande forza popolare, democratica, europeista e di governo come il Pdl si accredita storicamente come una forza di responsabilità nazionale”. “Assumere oggi con coraggio e coerenza la sfida e l’onere di contribuire ad uno sforzo di emergenza per garantire gli interessi dell’Italia e degli italiani – sostiene Bondi – significa per il Pdl incarnarsi definitivamente e stabilmente nella storia d’Italia. E questa scelta non può che essere presa, alla fine, anche in completa solitudine, dal presidente Berlusconi, i cui meriti e la statura di uomo di stato hanno la possibilità di essere sanciti senza alcun dubbio nella storia d’Italia”. Il dibattito nel Pdl è aperto, apertissimo e anche qui l’esito è tutto da vedere e, come dice Alfano, la posizione è per le elezioni perché così era stato deciso in precedenza dall’ufficio di presidenza del partito, da qui l’annuncio di una riconvocazione prima delle consultazioni al Colle.
SCENARI / La conta in Parlamento di Stefano Zurlo

Non aspettare e sparati.
Aspetta e spera…
Gentile Giovanni Orsini,
accetta anche la mia visione meneghina?
Che è successo a Milano?
In nome dell’aaaccoglienza (con tre “a” iniziali) predicata dalla Kiesa per bocca dell’evangelico ex cardinale (ex in quanto fortunatamente partito per altri lidi), Milano è ormai un ricettacolo di zingari e fratellini mussulmani, esperti in costruzione di moschee finanziate da Paesi mussulmani. Chissà perché?
Poi c’è l’altra kiesa, quella rifondarola e adesso gaia, che adora i centri sociali, regala loro cascine, li “regolarizza” e quant’altro.
Cosicché oggi Milano è il ricettacolo di veri e propri delinquenti.
Poi c’è la gente normale, quella che lavora e vive civilmente: la quale, però, per imponderabili ragioni ha deciso di pensare ai fatti propri, di andare al mare invece di votare, e di lasciare che i rifondaroli e simili s’impadronissero della città, ben sapendo che arancione e rosso stonano terribilmente, se accoppiati.
Scusi se l’ho presa alla larga, caro Giovanni, ma ecco che cosa è successo: oggi i governanti pisapii dovrebbero essere denunciati per “oltraggio al colore”.
E poi presi a calci nel didietro, considerando che non riescono neppure a mettersi d’accordo sulle domeniche ecologiche!!!
Ma, come cantava un vecchio milanese “Milan, l’è on gran Milan”, cosicché io spero ancora nella cacciata degli arancioni.
Facciamoli neri!
(metaforicamente)
Caro Giovanni, e pensare che Pisapia e Boeri erano il “dream team” della sinistra. In realtà sotto la Madonnina per ora che un olivastro, piegato dal vento che è cambiato… Comunque ho dedicato il nuovo post proprio all’affaire Pisapia-Boeri…
Buongiorno Alberto, ma che accade nella bella Milano ? Si comincia a rompere la giuliva macchina da guerra ? Che ha fatto il bel B. (PD), ha smacchiato la giunta ? Dimmi Alberto, dimmi….
Mirko Scrive: novembre 28th, 2011 at 2:40 pm

Ci pagherei volentieri anche il biglietto di entrata.
_________
Mirko,
pat-pat-pat… tranquillo!
Il ricovero coatto è gratis.
Ronchet Scrive: novembre 28th, 2011 at 3:30 pm
Pongo una domanda.
_________
Fornisco una risposta.
1)
Se l’Impero romano non fosse caduto, non possiamo né potremo mai sapere che cosa sarebbe oggi.
Si sarebbe evoluto oppure involuto.
Il fatto che la democrazia moderna o le attuali monarchie siano dissimili da quelle antiche nulla ci assicura, se non che eventi storici (= conosciuti) e strategie varie (pressappoco conosciute) hanno costruito le attuali forme di governo.
Il che non significa che non esistano oasi nel deserto. Come pure la Storia non si può né immaginare né dedurre.
2)
Lo “spirito” romano cambiò nei secoli: non fu lo stesso spirito quello dei consoli e dei tribuni della plebe rispetto allo spirito di Nerone chantant.
Mi sembra che in questo spirito ci fosse la sola costante dell’espansionismo, dapprima dettato da esigenze materiali (crescita demografica e necessità di difesa) e poi divenuto sempre più offensivo/aggressivo, perché in natura vince il più forte.
(Molte delle guerre romane furono basate su pretesti, spesso futili.)
Poi, come nelle religioni e in tutte le dittature che si rispettino, la potenza/prepotenza viene sempre rivestita con il manto d’oro-falso dell’ideologia: nel caso specifico, la romanità über alles.
Finché durò.
E lo ‘spirito romano’ era appunto l’IDEA di una federazione di popoli, ma solo un’idea: perché i Romani mandavano un loro Governatore a comandare nei Paesi occupati e quel Governatore non federava un tubo, anzi taglieggiava le popolazioni sottomesse con tributi e affini.
Altro discorso è per la civiltà romana – in fatto di lingua, pensiero, arte eccetera – che di fatto cepit non solo la Grecia captam ma anche altre contrade europee, strappandole dalla cosiddetta “barbarie”.
Dunque, a mio parere, se ci riferiamo allo spirito dei tribuni, oggi dovremmo trucidare tutti i nostri politici.
Se ci riferiamo allo spirito imperiale/imperialistico, dovremmo invadere la Svizzera senza indugio e mandare Mari-o Monti a governare là.
Perciò, senz’altro per mia colpa, non capisco come lo “spirito” si possa collegare all’illusione di una moneta farlocca.
Credo invece che si sia trattato di cecità, causata dall’ingordigia dei più forti, che all’atto pratico pregustarono il predominio sui più deboli.
Però i cosiddetti “forti” non hanno l’esercito romano, per cui si sono dovuti accontentare degli inghippi pelosi, delle Lallouette, delle Angele, dei Sarko(faghi), dei Mari-o, delle agenzie di rating e quant’altro: elementi corrosivi ma anche erratici.
A cui si deve aggiungere che i “forti” non hanno neppure considerato che generalmente il primo della cordata che cade si trascina dietro tutti gli altri.
Buongiorno, Alberto.
Per la serie “guai in Paradiso” ma anche “sorpresona delle sorpresone!” a Milano gli arancioni si sono già sbiaditi, come dopo un ammollo in candeggina concentrata.
Quel cattivone di Boeri non fa gioco di squadra e Pio-pio è visibilmente contrariato, eccheccavolo!
Unico grattacapo di Milano.
Vabbe’ che Boeri si è dimesso per senso di responsabbbbbilità, ma ha capito, caro Alberto, qual è il problemone insuperabile?
La collocazione del Museo di arte contemporanea!
Unitamente alla collocazione di quelle 2000/3000 moschee costruende, beninteso!
Facciamo un proclama ai milanesi per ricordare loro che riuscimmo a cacciare gli austriaci?
Per queste macchiette pisapie basterebbe solo un po’ d’olio di gomito.
Ronchet scrive:
……”Quello che ci manca oggi, che non abbiamo più ritrovato, è lo ‘spirito romano’, quello che rese possibile l’unica Europa che sia mai esistita.”…..
Andrebbe bene anche lo spirito dei nostri (almeno dei miei) genitori e nonni usciti vivi dalla seconda guerra.
Io sono “attrezzato” avendo imparato i rudimenti dell’arte del riciclo in cucina da mia madre. Come anche da lei ho imparato varie ricette (hanno sempre successo a tavola) per le cipolle, che per ora costano ancora poco.
Alcuni di noi sono in grado di sopravivere col minimo.
Leno Lazzari
Sempre Carcopino racconta come nella Roma Imperiale del periodo del suo massimo fulgore, ricchezza, estensione territoriale (le colonie) e potenza militare v’era sempre stato un grosso problema di disoccupazione che veniva “risolto” attraverso un sistema di assistenza gestito dal ramo “assistenza ai clientes” dell’ Annona.
Secondo Carcopino, sotto Traiano, i clientes effettivamente disoccupati (a vita) erano non meno di 150.000 su una popolazione di circa 1.600.000. Incalcolabile il numero totale degli assistiti.
Perse le colonie vennero meno anche i fondi allo stato, e fu la fine del sistema. Proprio non ce n’era più ne per i clientes, ultimo anello come per gli argentieri, (progenitori della BCE ?) e l’urbe, preda di bande di predoni, si spopolò inesorabilmente.
Curiosamente, ma non sorprendentemente, nell’ antica città-porto di Ostia (Roma) l’Annona non aveva il ramo “assistenza ai clientes” in quanto trattavasi di una società sana e, grazie al porto e le sue strutture, molto produttiva e florida.
Io penso che Sar-Mer non ci lasceranno “schiattare” da soli. Hanno tutto da perdere e nulla da guadagnare. Facciamo tutti parte dello stesso sistema e chi ci attacca mira al grosso della ciccia. Faranno, senza titolo, la voce grossa fino alla fine ma poi si sveglieranno dal torpore.
Leno Lazzari
Si può anche dire, inoltre, che il senato s’arrese all’evidenza soltanto tra il 271 e il 274 d. c. facendo costruire la cinta muraria detta di Aureliano (imperatore appunto in quegli anni) a tempo di record. Cosa per allora inaudita vista la passata sicurezza delle sue frontiere.
L’ultimo periodo in cui Roma dovette proteggersi con una cinta muraria, la Serviana, risale al VI secolo a. c. iniziata da Tarquinio Prisco ma ultimata da Servio Tullio.
Jerome Carcopino docet.
Leno Lazzari
P.S. Forse si può suggerire al duo Sar-Mer la costruzione d’una muraglia coi debiti che le loro banche hanno nei propri forzieri ?
P.S. forse però non apprezzerebbero l’umorismo ?
Faccio notare che il declino dell’ Impero Romano trae origine e ha la causa nel fatto che sotto Adriano, figlio adottivo di Traiano, e contrariamente al parere del Senato, si smise di mandare truppe fino ai più remoti angoli dell’ Impero.
Era una presenza talvolta discreta e ipocritamente mascherata da “visitina di cortesia” ma altre volte davvero arcigna vedi i Traci proprio, mi pare, sotto Traiano.
In altre parole, già sotto Adriano si iniziò ad allentare le briglie e lentamente, come fa presente, Taliani, le varie colonie smisero gradualmente di pagare i loro tributi a Roma.
E questo era davvero il disastro dato l’altissima percentule di cittadini dell’ Urbe che non avevano realmente altro sostentamento al di fuori della “carità” dell’ Annona.
E il governo della Roma Imperiale perse tutta la sua credibilità e autorità.
Al contrario, l’Europa il governo non c’è l’ha mai avuto.
Leno Lazzari
P.S. Avevamo un piccolo Napoleone de noantri ma l’hanno fatto fuori.
Pongo una domanda.
Se l’Impero Romano non fosse caduto, sarebbe ancora quello che conosciamo storicamente oppure si sarebbe evoluto in forme moderne?
E’ forse la democrazia moderna la fotocopia della democrazia ateniese? e le monarchie parlamentari ancora esistenti sono paragonabili alle monarchie assolute?
No è?
E’ per questo che ho parlato di ‘spirito’ senza entrare in altri particolari che ci farebbero perdere i termini della questione.
Quello che ci manca oggi, che non abbiamo più ritrovato, è lo ‘spirito romano’, quello che rese possibile l’unica Europa che sia mai esistita.
E’ questa mancanza che ci ha fatto illudere che possa esistere una moneta unica senza un potere centrale che la governasse.
Inoltre i nazionalismi, conseguenza drammatica di quella caduta, ci hanno degenerato nella decadenza che ancora oggi ci dilania anche dopo quasi due millenni di guerre spaventose di cui due, le più tragiche e devastanti, in epoca moderna.
Lo ‘spirito romano’ era l’Idea di una federazione di popoli (quindi pere e mele) che stavano nella stessa cesta perchè l’Imperium era il collante comune.
La Magli, che si autoproclama scienziata (poi di cosa non si capisce poichè ci sono tante antropologie quanti sono gli antropologi) secondo me non ha afferrato, ancora una volta, l’essenza della cosa.
Sarò prevenuto? può essere, ma almeno io non aspiro a nessuna patente di scientificità.
Ottima osservazione, Alberto!
Allora persero il “granaio”: sia nel senso proprio di frumento sia in quello figurato di sghei.
Rimase solo la pula: quella che oggi oltrepassa le altitudini dell’Everest
“E, ancora una volta, il centrodestra utilizza i tempi di passaggio per analizzarsi e riprogettarsi, e la sinistra per rimanere il racconto del nulla”.
Dice Ronchetto.
Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, questa proprio bisogna segnarsela. Ci pagherei volentieri anche il biglietto di entrata.
Cara Talita, e l’impero romano d’Occidente ricevette il colpo di grazia quando perse il controllo delle ricche province nordafricane: cessò l’arrivo dei tributi. Ovvero niente più sghei per mantenere eserciti, fine della gloria…
Mio prevenuto Ronchet (novembre 28th, 2011 at 10:39 am),
l’antropologa si fa un’altra domanda: “Tragica ignoranza o spaventosa presunzione del potere?”
A proposito del fatto che sembra BANALE credere possa esistere una moneta unica fondata sulla fuffa. Sembra banale, ma invece è accaduto.
Tu parli dell’Impero romano: hai detto un prospero!
L’Impero romano aveva un forte nucleo centralizzato e soprattutto un esercito che faceva presto a far abbassare la cresta ai galletti stonati.
L’Impero romano si fondava sì sul melting pot, ma poi tutti dovevano adorare l’Imperatore: e non era difficile, considerando che era ben accetto il sincretismo.
(Oggi, invece, c’è il sincretinismo pisapio.)
L’Impero romano, infatti, funzionò finché il suo esercito fu leale nei confronti del proprio cesare (anche “unto” da ghiotte regalie). Non funzionò più quando i Romani preferirono il triclinio, lasciando la guerra e il controllo dei popoli a mercenari, che se ne strafregavano della lealtà ed erano perennemente in vendita.
L’Impero romano avviò la sua decadenza – vedi il “Decline and fall” di Gibbon – quando, sempre più spalmato sui triclini, non si accorse delle VERE invasioni barbariche: ossia lo stillicidio di “barbari” che passavano le frontiere e si accontentavano dei lavori umili (quelli che i Romani, ormai obesi e storditi dal “panem et circenses”, non volevano più fare), e producevano e guadagnavano quattrini, e poi li prestavano ai fankazzisti nobili, rendendoli schiavi di fatto.
E poi s’impadronirono dell’economia, e poi fecero i regni barbarici e poi possiamo pure saltare al “Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa e pure al debito pubblico regalatoci dalla DC e dai sinistrati.
E dunque: è stata tragica ignoranza oppure spaventosa presunzione del potere?
OT esplicativo
Ronchet Scrive: novembre 28th, 2011 at 9:39 am
Aspita, antropofago? Perchè?
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a) “Γνῶθι σαυτόν è una rivelazione mooolto controversa”
E chissenefrega, scusa?! Tassativo è conoscersi, come probabilmente si conosceva Talete. (E piantala di malmenare continuamente Socrate!)
b) “Mica intendevo uno spazio in contrapposizione a questo blog”
Neanch’io. Intendevo “agorafobia”. La mia.
c)” ’tot nodi all’ora’…nodi è già una velocità oraria, cioè miglia orarie”
Ok, mi sono già data una bacchettata sulle mani, e ho sbattuto la tastiera contro il muro (tanto collide continuamente con il computer, quindi se lo meritava comunque).
Poi ho pensato all’altra faccia della medaglia, tipo: “Se io sapessi che cosa sono i nodi, che cosa mi potrebbe insegnare Ronchet?”. E ho ripreso a respirare.
d) “il bagnasciuga è invece la linea di galleggiamento dei galleggianti”
Vabbe’, questo lo sapevo. Mando subito una mail in proposito ad Angelino.
E tuuuu…tuuuu, Ronchet, mi chiedi “antropofago, pourquoi”? Parce que.
Ma è inutile ripetere che mi vai a genio così: parvus sed aptus mihi. (E beccati il “parvus”!)
Caro Alberto (novembre 28th, 2011 at 9:57 am),
sa che cosa faccio io di solito? Rifiuto gli allarmismi e sto ai fatti.
Aspettiamo di vedere le carte in tavola e poi, però, cominciamo a REAGIRE.
Ma come può il mondo avere fiducia in un Paese neghittoso, che si cala le braghe di fronte ai pigolii stentorei di Tentenna?
Che teme i tailleurini color pastello di Angela?
Ho letto anche – con soddisfazione – l’articolo della Magli, e ho già ricamato a piccolo punto sul mio cuscino preferito la sua conclusione:
«Siamo ancora in tempo a salvare l’Italia e la civiltà europea».
Dunque, al momento mi impressionano di più i minuetti di Alfano:
«Mi ha chiamato Monti e con garbo e cortesia mi ha detto di aver tirato giù le linee guida del programma economico del governo».
Ma certo che sì. Lo stesso “garbo e cortesia” che sono una specialità del gaio mondo di Nichi.
A mio parere questo qui – Angelino – perderà presto le alucce.
Dice l’antropologa: sarà la storia a rispondere a questa domanda.
La magli dimostra di non sapere che la storia ha già risposto a questa domanda.
L’Europa delle pere e le mele è esista già, l’Europa dei popoli, e con la moneta unica.
Si chiamava Impero romano.
Ha funzionato perfettamente e con risultati stupefacenti per molti secoli, fin quando non è stato minato nel suo spirito.
Si è sbagliato di grosso chi credeva che questo ‘passaggio tecnico’ avrebbe rimescolato totalmente il paesaggio politico italiano fino a farlo diventare una poltiglia centrista.
Invece le irriducibilità delle differenze tra destra e sinistra si stanno ampliando ancora di più.
E, ancora una volta, il centrodestra utilizza i tempi di passaggio per analizzarsi e riprogettarsi, e la sinistra per rimanere il racconto del nulla.
Talita, ecco un articolo del nostro Francesco Cramer sul menù “equo” che sta appareccchiando chef Monti: superIci, Iva e patrimoniale, ecco la stangata che includerebbe anche la “limata” alle pensioni
roberto Scrive: novembre 27th, 2011 at 9:06 pm
stordito comunista, guarda che il centrodestra voleva le elezioni anticipate, non il governo del tuo presidente bolsceviko. Governo che adesso ti tieni, kompagno, così alle prossime elezioni vi fulminiamo un’altra volta.
Lo hai capito e già ti agiti.
Vattela a prendere con i kapi del tuo komintern.
Talita Scrive: novembre 27th, 2011 at 4:55 pm
Mia introspettiva lanterna lampeggiante nella notte tempestosa, Γνῶθι σαυτόν è una rivelazione mooolto controversa. Pare che a coniare lo slogan per primo sia stato il mio amico Talete, il quale segnò la frattura tra la vecchia concezione della comprensione del mondo tramite le dottrine rivelate mettendo invece a punto focale della prospettiva l’uomo.
Sennonchè la formula ebbe così tanto successo che ben presto Socrate la usò nella sua retorica moralista per dire altro, fin quando Platone ne capovolse il senso, e alla fine la troviamo anche in Agostino e Kant, il che è tutto dire.
Mica intendevo uno spazio in contrapposizione a questo blog…era perchè qui molti argomenti, tipo questo, finiscono, inevitabilmente, fuori tema. Ok, no problem.
Aspita, antropofago? Perchè?
P.S. nautico …’tot nodi all’ora’…nodi è già una velocità oraria, cioè miglia orarie. Nodi all’ora è come dire chilometri all’ora di chilometri all’ora.
Ieri Alfano ha detto ‘il castello di sabbia costruito sul bagnasciuga’….ma i castelli di sabbia si costruiscono sulla battigia, il bagnasciuga è invece la linea di galleggiamento dei galleggianti.
Per la serie “al peggio non c’è mai fine” adesso ci si mette pure Putin ad avvertire l’Europetta che i pelosi aiuti finanziari dall’estero servono per rafforzare le opposizioni.
Dunque attualmente il fantasma che si aggira per l’Europa è quello di Dracone-o-Draconte, incarnato nel suo avatar Mari-o-Monti.
P.S. Segnalazione per Ronchet: oggi, sul “Giornale”, un articolo di Ida Magli… eh…eh…eh…
Commenti?
“Ma può un governo che gode al massimo di una legittimazione segreta, che ha un rapporto da pizzini e da incappucciati con il Parlamento e con la maggioranza tripartita che si vergogna di sé, che non esprime una visione, né quella già berlusconiana né quella alternativa che la sinistra italiana non ha mai partorito, impegnata com’era nella pornopolitica, può un simile governo salvare i conti e promuovere lo sviluppo?
Ma che cosa posso realisticamente pretendere? Qui sta il problema. Ed è un problema di Monti, di Passera, della Fornero, ma anche di Giorgio Napolitano, il capo dello Stato che ha messo la sua irresponsabilità politica, definita rigorosamente in Costituzione, al servizio di una immensa e temeraria responsabilità politica, quella di indicare la via tecnocratica all’uscita dalla crisi, nella forma della sospensione della regola di sovranità democratica più importante, secondo cui è il corpo elettorale che decide chi governa, l’autogoverno dei cittadini.”
___________
Giuliano Ferrara, ieri
Buongiorno, caro Alberto.
Le pensioni, dice? Guardi che non mi meraviglierei neppure di un prossimo decreto del nostro “bel” Governo che ci obblighi a consegnare alla Patria i nostri ori di famiglia: inclusa la collanina in corallo della bisnonna Mariuccia.
Ma ci aspettavamo? Ha detto bene quel genietto che ha diffuso in Rete:
«Nel governo due banchieri, un ammiraglio e un ambasciatore. Positive le prime reazioni della Prussia».
Tentenna, il più amato dagli italiani (quelli smidollati), ci ha consegnati a un pugno di baroni con ascendente borbonico, che se ne fregano alla grande dei problemi – quelli VERI – dell’Italia.
Questi qui non porteranno mai i loro loden ai mercati rionali, dove vedrebbero diverse persone frugare tra gli ortaggi che i commercianti gettano via e portarsene a casa sacchetti pieni (di rimasugli ammaccati).
E i baroni mica pensano a tagliare i pluripensionati, tipo il caro papà (o pappa?) della prekaria kontestatrice di Brunetta. E dire che abbiamo sentito geremiadi da destra e da sinistra per i tagli orizzontali di Tremonti! Adesso siamo ai tagli ‘ndo-cojo-cojo. Grandioso!
Poi i ristoranti pieni… Succede sempre quando s’inventano le criiisi. Provi a cercare un albergo in montagna per le prossime feste. Provi a prenotare adesso un biglietto aereo o un albergo per le località più richieste. E tra l’altro, in Italia l’unico settore che non ha mai subìto flessioni – né all’interno né per le esportazioni – è quello del lusso.
Ok, ci sarà burrasca, ma la nostra gente è molto migliore di chi la governa: spenderà di meno, i commercianti si lamenteranno come ogni anno della flessione delle vendite, ma vedrà che sopravvivremo tutti: siamo un popolo magnifico. Eccetto gli smidollati.
P.S. Anch’io sto cercando una residenza migliore di Milano-come-è-conciata-adesso. E, siccome al largo delle coste siciliane abbiamo oltre 50 piattaforme petrolifere dismesse, penso di affittare un supply vessel, farmene trainare una al nord e ivi risiedere optime, con la sola compagnia dei miei amici gabbiani.
Pensi che nel Golfo del Messico (dove sono attivi circa 4000 impianti di trivellazione del petrolio) le piattaforme dismesse vengono trasformate in eleganti isole-resort galleggianti: il progetto, che si chiama appunto “Oil Rig Platform Resort & Spa”, utilizzerebbe perfino fonti di energia rinnovabili, essendo dunque ecologicamente sostenibile e autosufficiente.
Dunque, perché io no?
Caro Roberto, capisce la differenza fra liberale e liberista. Immagino di no…
Caro Mirko, la Lega ha sempre corso in proprio, anche quando era una costola della sinistra. Ooi ricordi che la politica è come la vita, ci si lascia e ci si riprende…
Cara Talita, grazie per la serenità, forse l’andar per mare mi aiuta, anche se spesso basta salire verso lo scoglio di Caprera da dove Garibaldi si nutriva dei colori del tramonto sulla Maddalena e Santo Stefano. certo che oggi, leggendo che sarebbe ripartito il tiro alle pensioni (ovvero stop agli adeguamenti), la mia serenità è stata turbata (sono proprio moderato…). Ma come, tante intelligenze bocconiane riunite per partorire una roba del genere? Colpi di genio dedicati a colpire i soliti noti? Botte da orbi al solito ceto medio alle prese con più tasse, più Iva, più accise, più balzelli comunali e regionali, più inflazione (c’è anche questa tassa occulta)? Se potessi mi auto-esilierei definitamente a Caprera e tanti saluti. Peccato non possa ancora farlo. Ma davvero la colpa della crisi dell’euro, dell’industria, dell’occupazione, della spesa sanitaria che fa acqua, dei costi della politica (Lorsignori ma anche i livelli B, C e D delle ammnistrazioni pubbliche , delle partecipate e delle municipalizzate lottizzate…) è colpa dei pensionati – soprattutto di quelli medi, magari proprio quelli che prima di andare in pensione hanno sempre pagato fino all’ultima lira svalutata e fino all’ultimo euro di tasse, balzelli e tributi? Altro che evasori fiscali e lavoro in nero… Cara Talita, il bollettino dei mari, se controlla, segnala burrasca in arrivo… A proposito, ieri pomeriggio girandola di telefonate per prenotare 8 o 9 posti al ristorante, Milano-Italia, sette telefonate… risposta: mi dispiace è tutto pieno. Un amico mi chiama: ho provato in altri tre rispostai: tutto pieno. Che facciamo? Un’amica mi chiama: ho provato anche in altri cinque ristoranti: tutto pieno, che facciamo? Santo cielo, l’aveva detto anche il Cavaliere, che faccio: mi dimetto anch’io?
Ronchet: il tarato sei Tu e tutti i camerati che blaterano allineati in serrate falangi di colpo di stato e di governo Monti.
Carissimo : se Ti reputi un liberista il governo Monti è il tuo fattene una ragione.
Caro Taliani: Nella sua risposta a Mirco Lei dice che Berlusconi è vivo e vegeto…..ci credo, infatti il governo Monti è un governo liberista che fà una politica liberista .
Il governo Monti non è niente altro che la continuazione del governo berlusconi …..lacrime e sangue solo al popolo e non ai ricchi…..Non si lamenti Taliani anzi esulti …il suo governo liberista ora ha una maggioranza del 90% al parlamento.
Ecco dove mi piacerebbe intervenga un governo che intendesse ristabilire un po di giustizia e aiutare anche le entrate del fisco.
http://www.corriere.it/economia/11_novembre_27/muti-tasse_313ad5c8-190e-11e1-be06-06f00295b4d4.shtml?fr=box_primopiano
Dice infatti Muti:
……..”«Ho la residenza in Italia e so che molti miei colleghi, direttori, registi e cantanti, non hanno la residenza in Italia – ha detto il direttore d’orchestra intervistato da Armando Torno su Radio24 -. È una loro scelta e ognuno è libero di fare quello che vuole. Però non sopporto chi poi polemizza contro la politica e i ministri».”……..
L’area d’intervento potrebbe essere anche molto interessante se uno considera anche stilisti e tante altre categorie.
E per non parlare poi di ignobili moralisti alla Scalfari e alla De Benedetti che si permettono di criticare Berlusconi che invece è uno dei maggiori contribuenti italiani.
Leno Lazzari
Per Mirko lo scendiletto del PD. Anche se non se ancora capito per quale delle due anime del sudetto.
Il programma del PD ? Non esiste. Ma era ovvio, visto che non esista il Pd.
Da intervista di Belpietro su LiberoTV:
“Pietro Ichino non allenta la presa su Bersani, Fassina e il Pd. L’economista, esponente dell’area liberal dei democratici, è intervenuto a La telefonata su Canale5 e incalzato dal direttore di Libero Maurizio Belpietro è tornato sulla polemica con il responsabile delle politiche economiche del Pd, Stefano Fassina: “Non ho chiesto le sue dimissioni – ha precisato Ichino – ma resta il fatto che le nostre posizioni sono inconciliabili”. Molti hanno letto nelle critiche a Fassina un attacco diretto al segretario Bersani, accusato di battaglie di retroguardia su economia (con posizioni lontanissime dalle linee guida della lettera alla Bce) e welfare. “Sono per un colpo di reni – ha aggiunto Ichino -, dobbiamo cambiare lo statuto dei lavoratori”.
Non serve aggiungere altro. E’ tutto dire…………….
Leno Lazzari
Esempio (di oggi):
Berluska: “l’alleanza con il Carroccio è solida”
Kazzeroli: “l’alleanza non c’è più”
Faccia lei, Taliani.
Bèh, caro Taliani, se Berlusconi rappresenta il bello della politica ho l’impressione (piuttosto radicata) che lei ancora non si è reso conto che per quest’uomo il tempo è scaduto.
Squalificato e discreditato come è dove vuole più andare?
A fare il Don Chischotte per combattere i comunisti?
Suvvia..
Mirko,
al di là della tua solita ridarella, sai rispondere a una – UNA – delle domande che ti si pongono?
In un libero mercato, come si fa a controllare i prezzi?
Poi, a proposito di orbi, tu sei messo proprio male: non ti assegnerebbero neppure un cane-guida.
OT introspettivo
Ronchet, mio faro sempiterno,
a parte il fatto che preferirei essere una lanterna anziché una lampadina, rispondo lampeggiando al tuo perché.
È semplice: io vivo alla grande grazie alla mia selettività. Per cui, effettivamente, condivido poco.
Curare un forum mi causerebbe un’immediata reazione di agorafobia. Disgustata (vedi: il serpente nero. Cosicché… “Voglio continuare ad amare soltanto ciò che è necessario! Amor fati sia il mio ultimo amore!”).
Dunque è assodato: non ho ambizioni più vaste, e preferisco essere ospitata da ospiti serenissimi, come il caro Taliani.
Poi, tu non sei esattamente ciò che descrivi a proposito della tua asocialità. Al contrario, sei ciò che SCRIVI.
)
Ecco che ri-leggerTI – che sia nell’isola beata o nell’isola di Pitcairn – sarebbe più proficuo di un abbonamento triennale dal migliore psicanalista sulla piazza. (Γνῶθι σαυτόν , ricordi?)
Comunque, voglio darti un aiutino… Tema: “Chi è Ronchet”
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Ronchet è un Uomo, poeta, filosofo, affabulatore, umorista e drammaturgo, neonato e matusalemme al tempo stesso, affascinante e antropofago…
Ronchet è come il Mistral: spira da Nord-ovest e può migliorare il tempo, ma anche peggiorarlo, quando si associa alle correnti polari.
In ogni modo, deve essere lasciato scorrazzare: a vele spiegate e a tot nodi all’ora.
Qualche volta, a passi lunghi e ben distesi… Ma la sostanza non cambia.
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Voilà!
(Sai com’è, in barca ero incaricata di seguire e annotare il Bollettino dei mari
Ah, ecco!
Le IENE europoidi vogliono prestare 600 miliardi a Mari-o Monti per dargli un periodo di tranquillità.
Trallallero-trallallà.
E chi glieli vorrà mai prestare?
Ma il Fmi, naturalmente!
Capitanato dalla sciuretta Lallouette: quella che pochi giorni fa si sfiatava a dire «Il problema dell’Italia è la mancanza di credibilità».
Oggi invece l’Italia è credibile, e io, cercando di entrare nella testina imbiancata (fuori e dentro) di Lallouette, riduco le possibilità a due:
a) sarà perché finalmente abbiamo Roma capitale?
b) oppure sarà perché al momento ci comanda un prof che a Lallouette sembra – dico “sembra” – altrettanto credibile che il peloso finanziere monsieur Bernand Tapie, a cui Lallouette ha facilitato la pappa: id est 285 milioni di euro più interessi, tuttora in discussione presso i tribunali francesi?
Sia come sia, ho la classica sensazione del dejà-vu…
Dracone o Draconte (pure lui era “o” come Mari-o) – VII secolo a.C.:
il debitore, la cui condizione sociale sia inferiore a quella del creditore, ne diventerà SCHIAVO.
Vecchia strategia draconiana, insomma.
Ma come si fà, ad andare da “culone freddo” (Merkel) con il cappello in mano e pretendere un’aiuto ?
Ride bene chi ride ultimo.
Itbread – Como
“Era atteso alle 18 di ieri, ma arriverà questa mattina alle 11. Avrebbe dovuto intervenire dal palco, ma si limiterà ad assistere dalla prima fila al discorso di Alfano.”
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Così oggi Adalberto Signore parla dell’ex-Egli, l’ex-Lui, B: che sarà presente-ma-assente a tutte le manifestazioni politiche contemporanee.
Che lavorerà dietro le quinte…
Del TEATRINO, aggiungo io: quel teatrino che una volta non gli piaceva.
Ora viene fuori che i “suoi” – ossia i suoi di B: cioè quali?! – lo consigliano di mettersi la mordacchia per non oscurare il Delfino.
Ma nessuno da quelle parti riflette sul fatto che un Delfino che sia così facile oscurare non è un delfino, ma un’alicetta sotto vetro?
E allora traduco per quel che mi sembra:
“O Berlusconi, sta’ lontano dalla scena, perché tu hai ancora i numeri per ri-affermarti (a meno del tremolio da budino malriuscito degli ultimi giorni).
Invece Alfano è mooolto meno minaccioso di te, e vuole le primarie anche per decidere che cosa mangerà a colazione. Dunque lasciamolo passare per il momento, ché poi sarà un piacere sminuzzarlo e togliere la polvere dalla cadrega”.
Domanda: senza Berlusconi, chi glieli dà i voti a questi qui del Pdl???
Angelo, 25/11 2:53
voglio sperare che la tua rinuncia sia stata determinata dal prendere atto che la retorica non paga.
In un dibattito democratico si possono anche riconoscere le ragioni dell’altro.
L’unico che non riconosce mai nulla è Mirkazzone, il quale quando non ha argomenti offende.
Il mio antikomunismo e dintorni, si ferma alle ideologie e mai sulle persone.
Itbread – Como
Caro Mirko, io mi preoccuperei di altre figure politiche “patetiche” che in questo momento più che a salvare l’Italia sono inpegnare salvare la poltrona di leader: a cominciare da Bersani, come al solito lei nulla dice a proposito dello scontro tra liberal del Pd e Fassina, responsabile economico del partito che esprime posizioni che con i liberal e i popolari piddini hanno poco a che vedere (contro Bce e Ue) e sono più vicine al vendola-pensiero… ma non importanta. In fondo lei aveva brindato alla caduta premier Berlusconi che invece pare ancora vivo e vegeto a dispetto dei suoi desiderata. Ma in fondo questo è il bello della politica…
10 anni di governo-berluska, dovevano essere gli anni della “rivoluzione liberale”, del “meno tasse per tutti” e del “nuovo miracolo italiano”. Sono stati 10 anni di fallimenti, sotto ogni punto di vista. Sfiga, ignoranza, incapacità oppure tutte e tre le cose messe assieme, sta di fatto che il baratro si spalancava sempre con il Caro Estinto al potere.
Solo gli orbi (e le orbe taliteske) continuano ad affermare il contrario.
Plagiati che di più non si può.
Berlusconi:
“raddoppierò il mio impegno contro i comunisti”.
Opperbakko! più va in la con gli anni e più diventa patetico.
Mirko, forse è inutile chiarirlo, ma io non sono per nulla convinto che l’ euro ci abbia risparmiato alcun ipotetico guaio. Il massimo che posso riconoscergli è una modesta caduta delle spese per interessi, ripagata abbondantemente dalla perdita della nostra indipendenza monetaria, dall’ impossibilità di gestire i periodi di crisi e anche di ridare fiato alla nostra industria con le deprecate svalutazioni competitive.
Come ho già detto altrove, temo che le incombenti manovre daranno solo spazio alla dominazione franco-germanica, cacciandoci in una recessione senza fine, che renderà impossibile anche il pareggio di bilancio.
Personalmente non mi sono mai piegato alla ricerca di vantaggi sicuri.
Non ho mai amato le raccomandazioni.
Ai tempi mi sono limitato a cercare un posto dove, a fronte di un buon lavoro, mi fosse riconosciuta un’ adeguata ricompensa e, forse grazie anche ad un po’ di fortuna, sono riuscito a trovarlo.
Ti lascio immaginare come mi sono sentito, e come mi sento tuttora, assistendo alla perdita progressiva di tutte le prerogative di uno stato sovrano costretto ad inchinarsi per sopravvivere. Siamo tornati al Franza o Spagna purché se magna, e ciò mi fa vergognare del mio Paese come non mi era capitato nemmeno per la campagna di delegittimazione di Berlusconi.
Sono scandalizzato dalla sospensione della democrazia che, in nome dello spread, ci ha privato di un sacrosanto diritto. Non me ne importa nulla della possibilità che le sinistre andassero al governo mentre trovo intollerabile che gli Italiani, come misus habens, siano stati privati anche del diritto di eleggere i loro rappresentanti.
Come pensiamo di recuperare la stima degli investitori? Dimostrandoci deboli e servili? Incapaci di decisioni autonome e di qualche piccolo scatto di orgoglio? Disposti ad ogni genere di compromesso pur di garantirci la protezione di qualche santo in Paradiso?
Questi sono comportamenti che rendono un popolo degno di disprezzo e della mancanza di fiducia sulle sue capacità di tener fede alla parola data.
Altro che Berlusconi, temo che qui ci sia rimasto ben poco da salvare e che delle virtù dei padri non siano rimaste che le lapidi ingiallite disseminate a futura memoria.
Per inciso aggiungo che sono altresì convinto che l’ introduzione dell’ euro avrebbe inevitabilmente comportato l’ allineamento dei prezzi ai più alti livelli europei, sorveglianza o non sorveglianza degli stessi. Ciò che invece volevo preconizzare nel mio post precedente sono le conseguenze del possibile ritorno ad una valuta nazionale, con la perdita di un ulteriore cinquanta per cento (e forse sono ottimista) del valore d’ acquisto dei nostri redditi, da aggiungere all’ impoverimento causato da un recupero in tempi stretti di una parte del debito in assenza di sviluppo economico e di fiducia, quella stessa fiducia che il dimissionato Silvio cercava in tutti i modi, anche sbagliando, di incoraggiare.
Buona Domenica a te e a tutti i partecipanti del forum.
Dice, il pantofolaio di napolitano prono difronte agli aguzzini: faremo i compiti a casa.
E bravo bambino. Ecco, fai i compitini e poi mangia la merendina che se ti comporti come si deve poi ti lasciamo vedere anche i puffi.
Il professore, il tecnico della sua carriera, l’infante d’Europa.
Mirko Scrive: novembre 27th, 2011 at 8:53 am
………”il lassismo e il pressapochismo di chi doveva controllare i prezzi e non lo fece causando la sfrenata corsa ai rincari,”………..
Beh, certo, nel “paradiso” (almeno li, ormai ex) socialista sovietico lo si faceva in quanto il libero mercato era considerato un’ aberrazione e sfruttamneto del popolo.
Infatti lo poteva sfruttare soltanto lo stato.
Viene da pensare che li i Mirkosky locali fossero tutti contenti e giulivi per quel sistema di “mercato”……
Strano però che tentassero tutti la fuga appena possibile.
Leno Lazzari
P.S. Ehhhh ! ? caro Petergower, quello del PD passerà alla storia, sempre che avvenga, come il più lungo dei parti podalici. L’importante è che arrivi a buon fine, prima che la creaturina diventi cianotica..
Mirko (novembre 27th, 2011 at 8:53 am),

e, secondo te, chi doveva “controllare i prezzi”?
Baffone? Quello che ha da veni’?
Adesso mi devi spiegare come si fa a “controllare i prezzi” in un LIBERO mercato.
“Libero”, chiaro?!
Ma no che non può essere chiaro per un sinistrato.
NON DIRNE PIUUUUÙ, MIRKOOOO!!!
(Scusa se ho alzato la voce, ma è che mi sto schiantando dalle risate.)
Barbamirko,
ERA l’87%
Adesso sarà il 37%
E sta precipitando con velocità proporzionale alla capacità di monti di risolvere la crisi.
Talita, lampadina immaginifica di questo Diogene di botti galleggianti che nel cercare l’Uomo si è imbattuto in una Donna, perchè non apri un forum comune, un sito accessibile, un blog condiviso dove archiviare le memorie e poter elaborare i principi e il protocollo dei Liberi?
Cominciamo a usare internet e il nostro tempo come si deve.
Lo dico per Te, che meriteresti ambizioni più vaste. Io sono quel che sono: asociale, solitario, stoico più di Zenone, istintivamente avulso all’impegno politico sul campo, capace di mollare gli ormeggi e puntare l’orizzonte in pochi secondi, ma in una stoà dei Liberi sarei nella mia dimensione naturale di venturiere d’altura, con la sua aquila e il suo serpente, i quali sussurrano: l’una, ancora oltre ancora oltre, e l’altro, l’isola beata è cercarla.
P.S.
Tra l’altro, per la serie “Chi la fa l’aspetti”, è proprio vero che Woodcock è stato intercettato illegalmente dai suoi colleghi togati?
Giorni fa lessi che a Mario Giordano ciò dispiace.
Perché lui non ama le intercettazioni e bla e bla e bla.
Neanche io le amo, ma a me non dispiace per niente.
Viste le woodgesta del woodtipo – passate, presenti e, suppongo, future – mi sembra solo meritato che il mondo conosca fin il colore delle sue woodmutande.
Saranno di legno anche quelle, come tutto il resto?
Eccetto la testa di cactus, ovviamente.
Wow!
Anche la P4 ha confermato che la sigla va sciolta con parola che comincia per putta- e finisce per –nata.
Moltiplicata per quattro.
Dunque Bisignani ha deciso di patteggiare un po’ più di un annetto, tanto da essere lasciato in pace dai segugi napulitani con olfatto latitante.
Ma pensiamo ai Cric&Croc togati e alla loro ennesima comica (peraltro ri-ri-ri-copiata) del losco gruppo di faccendieri che complottano contro lo Stato.
Insomma, ora che Gigineddu flop è andato a fare danni tra la monnezza de Napule, la sua eredità è stata raccolta da ‘sti due fulminati.
Tutto conforme: pure l’intangibilità di queste toghe farlocche (e mi contengo) e anche i soliti fessi che pagano, ossia noi tutti.
Ieri Sallusti ha elencato il quid dell’inchiestona:
una specie di Mari-o Monti togato, insomma.
- 200.000 (DUECENTOMILA!!!) intercettazioni,
- paginate di giornali,
- ore di trasmissioni televisive,
- fiumi di fango su politici, ministri, giornalisti,
- clima fetido che ha minato la maggioranza e non certo agevolato la lotta alla crisi economica,
- NON ERA VERO NULLA.
Poi ha chiesto una magistratura TECNICA
Perché Tentenna non pigola in proposito?
Vorrei tanto dargli una michelangiolesca martellata al ginocchio. Sinistro.
Buongiorno, Alberto.
Stamattina devo elevare una vibrante protesta, perché il mirkazziere qui continua a dare i numeri.
Genere percentuale.
Voglia cortesemente spiegargli – con un DISEGNINO – che i percento di gradimento o (s)gradimento devono necessariamente derivare da un sondaggio e che di ogni sondaggio devono essere noti:
- committente
- soggetto che lo realizza
- criteri per la formazione del campione
- consistenza numerica del campione
- metodo di raccolta delle informazioni
- forme testuali
- soggetto dell’elaborazione dei dati
- margine di errore
- periodo di rilevazione
(tenendo conto che generalmente i risultati dei sondaggi cambiano di ora in ora).
In mancanza di tali dati, siamo di fronte alle solite, reiterate e inutili mirkazzate (copyright Petergower).
Quindi, caro Taliani, la prego di pretendere almeno la CITAZIONE DELLA FONTE da cui il mirkazziere ripete qui – almeno da un mese – che Tentenna è meglio della cucina più amata dagli Italiani.
Altrimenti dirò che il 99,9 periodico % degli Italiani vorrebbe che Carlo Alberto Napolitano fosse preso a calcioni nel latoB e, sfruttandone la poderosa spinta, scaraventato in esilio a Oporto.
Per essere ivi impiegato nella portineria della locale industria di “pesce in barile”.
Caro Nessuno,
rimango nella convinzione della quale un galantuomo come Napolitano sia sospetto a tanti soldatini di piombo berluskini perchè galantuomo.
Un marziano, un alieno, per chi ha dovuto arrabattarsi con la feccia venuta su dal pozzo (cito Montanelli).
Lei saprà certamente che senza l’euro ci saremmo ritrovati in mutande già diversi anni fa e che non fu il cambio (impostoci, checchè ne dicano gli ipocriti di mestiere della carta stampata)a causare il quadruplo per un chilo di zucchine, bensì il lassismo e il pressapochismo di chi doveva controllare i prezzi e non lo fece causando la sfrenata corsa ai rincari,
Glielo ricordo a futura memoria: a quei tempi “governava” un certo Silvio Berlusconi.
Una breve aggiunta allo scritto di Nessuno, che peraltro condivido nell’insieme.
Si è lavorato, da sinistra, a tutti i livelli dell’informazione d’area, tra la parte per nulla superpartes della magistratura, e anche nelle fila dell(e) sinistr(e) della politica in modo quasi scientifico a comporre del nostro paese un’immagine inverosimile, e del PdC Berlusconi una figura di uomo incompetente e financo pericoloso per la democrazia e stupratore di minorenni.
Tutto ciò da idioti, sapendo infatti già in partenza che a sinistra NON ESISTE un’ alternativa plausibile al governo B. E meno ancora esiste la possibilità di dare al paese un governo sinistro stabile nel tempo, che dati i problemi noti è essenziale. Una delle prime reazioni “vittoriose” che ho sentito dopo le dimissioni ?
“Adesso azzeriamo tutte le leggi del governo B.”.
Non ricordo chi lo disse, ed era in TV. Ma non c’è dubbio che fosse un perfetto idiota che dall’esperienza del governo Prodi ultimo passato non ha tratto lezioni. Mentre le sinsitre sono sempre troppe e inconcludenti.
Chissà se certi fessi oggi, con M & M, ripeterebbero il loro mantra da sogni-ad-ochhi-aperti,
“meglio chiunque di Berlusconi”.
Leno Lazzari
P.S. E non mi scuso per il “fessi” e “idioti”, perche
sono semplici costatazioni di semplici fatti.
leno lazzari Scrive: novembre 26th, 2011 at 9:42 pm
Il PD proprio non ce la fa a decidersi se “democratizzarsi” o se “estremizzarsi”.
Per dirla col compianto Montanelli: scorreggia ma non caga!
Mirko mi associo alla cecità di Ronchet e ad un precoce rimpianto per l’ uscita dell’ odiato Silvio, anche se comincio a pensare che saremo presto in buona compagnia e che del gruppo faranno parte numerosi ex elettori di cdx redenti dalla semplice constatazione dei fatti.
La verità ha cominciato a farsi strada nei cervelli stupiti dal mancato miracolo. Lo spread sale e la borsa scende anche dopo le dimissioni del caimano, come mai? E com’è che quanto sostenevano gli sporchi berlusconiani è adesso convincimento unanime? Strano ma vero sembra che la responsabilità dello sconquasso risalga alle strampalate caratteristiche della moneta comune e ai diktat della signora cancelliera. Intanto ogni giorno aumentano le probabilità che salti il capolavoro di Prodi & c. per cui, a semplice titolo di esempio, alla fine dell’ avventura potremmo trovarci a pagare 8 .000-10.000 nuove lirette un chilo della stessa frutta che pagavamo 500-800 delle vecchie lire. Ti lascio immaginare i vantaggi per pensionati (di cui faccio parte) e famiglie in genere, per non dire l’ effetto sui risparmi degli stessi soggetti.
Non nego che ho confidato nell’ euro anche se l’ Europa che ho sempre sognato doveva nascere dall’ unione dei popoli e non da una fetecchia di moneta che ci ha consegnato in massa ai banchieri e agli euro burocrati.
Ad aggravare le mie colpe una piccola apertura di credito anche al governo degli ottimati, una flebile e immotivata speranza già ridimensionata dai fatti.
Anche se molti non lo riconoscerebbero neanche sottoponendoli alle torture più atroci, comincia a farsi strada il significato non adulterato degli anni di Berlusconi. Ora si dice con tono pensoso che la giustizia deve essere riformata, che questo stato pletorico è incompatibile con lo sviluppo, che bisogna tagliare le spese improduttive e investire nelle sovrastrutture, che occorre riformare il mercato del lavoro per garantire un futuro ai giovani, cioè nulla di diverso da quanto affermava fino a poco tempo fa l’ uomo di Arcore, scatenando però solo l’ ilarità generale e il sovraffollamento di tetti, piazze e cortili.
Finiamola qui aggiungendo che il buon vecchio del Quirinale non annovera, in quel declamato 87%, nemmeno uno zero virgola della mia fiducia, esclusa a priori dalle sue incaute dichiarazioni sui fatti di Ungheria e sul compagno del sud est asiatico impegnato a liberare la Cambogia da buona parte dei suoi abitanti, senza contare il fatto che trattasi del frutto di una elezione a maggioranza semplice che lo ha reso ipso facto il presidente degli Italiani, compresi quelli che, per le ragioni suddette, proprio non lo volevano e hanno imparato ad accettarlo come certi eventi meteorologici, sgradevoli ma inevitabili.
Il PD proprio non ce la fa a decidersi se “democratizzarsi” o se “estremizzarsi”.
Sono ormai oltre diciasette anni che ci gira attorno indeciso, e tutto quello che riesce a fare è di arruffianarsi Casini, Fini e improbabili transfughi, e nel contempo lisciare il pelo a Vendola e AdP. Parla di volta in volta all’elettorato degli uni e quello degli altri e le uniche variazioni in percentuali di consenso sono quasi sempre al ribasso.
Al ribasso perche l’elettorato ( al netto dello zoccolo duro ) non è scemo. Non ci vede chiaro e non si fida.
Forse è arrivato il momento ” del bivio”, di scegliere con chi imparentarsi e quindi quali scelte politiche fare e offrire al giudizio delle urne. Ma i due elettorati di cui sopra sono inconciliabili.
Credo che la nomenklatura del PD non abbia ancora ben chiaro che il cerchiobottismo abbia stancato ANCHE il suo elettorato.
Ma se la decisione delle decisioni non la prendono ora, e Alfano vuole cambiare il PDL, rischiano un altro schianto frontale con la realtà.
When, if not now ?
Later may be too late.
Leno Lazzari
OT archivistico
Mio riduttivo Ronchet,
la notizia è che praticamente tu sei come Aladino: con a disposizione il Genio della lampada.
Qui da me i file pullulano, però quello che ti riguarda – naturalmente – non è cosa nostra ma mia.
E dunque, se ti interessa, te lo posso mandare sotto ogni forma e con qualsiasi mezzo. Se la trovo, perfino mediante un’Araba fenice viaggiatrice.
Ma ci pensi, incauto?
Senza il Genio [della lampada] sarebbero andati persi perfino la tua mitica ricetta dello stocafisso o bacalà-con-una-sola-C alla vicentina, il tuo post poetico-sturm und drang-ermetico-alchemico-guerresco che mi fece boccheggiare, tutte le tue grandiose sintesi storico-politico-finanziarie migliori di un Bignami e tanto altro.
Non voglio nemmeno immaginare una simile tragedia!
P.S. Come si fa a prendere a sberle Tentenna per primo e poi tutti i pelosi leader europei?
A ogni buon conto, esco subito a comprare un punching-ball e comincerò un allenamento intensivo.
Ooooh, meno male che Pier Ferdinando Lecchini c’è!
Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Eh sì!
Tra un panegirico e l’altro per Mari-o Monti, qualche cronista buzzurro si è permesso di chiedergli pressappoco:
“Scusi, signor Lecchini, ma allora, come mai la Borsa se ne frega di Mari-o?”
E quello ha leccato… oops… ha risposto che insomma era assurdo “pensare che Monti avesse la bacchetta magica”
Ah, non ce l’ha?!
Ma noi comuni mortali, invece, avevamo creduto a Tentenna: il quale ci aveva assicurato che Mario-o avesse non una, ma una collezione di bacchette magiche pronte per l’uso.
Ma come?!
In Rete circola la rivelazione che “La crisi del ’29 fu risolta annunciando che nel ’43 sarebbe nato Monti”.
Ma allora non è vero?!
E, se non è vero, che abbiamo cambiato a fare il Cav?
E che cos’ha il signor Lecchini da leccare… oops… volevo dire da lodare Mari-o, che finora è riuscito solo ad appiopparci Roma capitale?
In nome dell’emergenza, beninteso!
…preso da Parapp.
Un genio secondo solo a Trilussa.
M’ero cercato un sito più appartato,
‘ndove passà sereno la vecchiaia,
nun sopportanno ppiù quella gentaja,
de cui ognisempre m’ero vergognato.
Ero come seduto in piccionaia,
pronto a fischià er cantante si ha steccato,
pensanno: “Ar mio paese sventurato,
serve d’urgenza un’antra bambinaia.”
Sapevo ggià che senza ‘na poppata,
robbusta de quatrini da l’Europa,
l’Italia mia era bella che spacciata.
Mò dicheno: “La zinna è prosciugata,
coi Bittippì, si vòi, ce giochi a scopa,
ma piuttosto, dopo l’abbuffata.
è tempo che ce damo ‘na regolata.”
Come dì: d’ora in poi niente più topa,
oppure dàtte ‘na revorverata.
Ronchetto,
Napolitano gode della fiducia dell’87% degli italiani.
Compresi tra questi anche parecchi scellerati che hanno perseverato dando il proprio voto al Caro Estinto dè voantri e alla sua Criccopoli.
Ma che hanno aperto gli occhi, finalmente!
Lei li tenga chiusi, per lei non esiste rimedio.
Si affoghi tranquillamente nel suo bicchiere d’acqua.
Piesse del piesse
Non saremo proprio nel deserto di Nazca?
Dove, in Perù, si estendono le famose “Linee” tracciate sul terreno: geoglifi che formano centinaia di disegni, che però sono visibili solo dall’alto.
Tra questi, un enorme RAGNO lungo quasi 50 metri.
Per cui suppongo che potrebbe tessere una tela tanto ampia da impacchettare il mondo.
Buon pomeriggio, Alberto!
Oggi la mia attenzione è stata calamitata dall’articolo di Sergio Rame a proposito del trappolone – presunto? – che ha incastrato non Roger Rabbit, ma Dominique Strauss-Kahn.
Incipit dell’articolo:
__________
Tante zone d’ombra e l’ipotesi, sempre più concreta, del complotto. D’altra parte ci sono tanti, troppi interrogativi a cui non è ancora stata data una risposta.
E l’articolo pubblicato dalla New York Review of Books che oggi è stato in parte pubblicato dal Financial Times, rilancia con forza proprio la tesi del complotto nel caso di Dominique Strauss-Kahn, arrestato a New York per il presunto stupro di una cameriera dell’hotel Sofitel. Accusa dalla quale l’ex direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi) è stato poi assolto.
__________
Assolto sì, ma ormai fuori dai giochi della politica e della finanza che contano.
E, dopo le sue dimissioni dal Fmi, chi ha occupato il suo posto?
La sciuretta Christine Lallouette: quella che si ostina a farsi chiamare Lagarde, quella della moquette zebrata, quella super-curriculata alla corte di Clinton eccetera eccetera…
Ma soprattutto quella INDAGATA di brutto, ma che non si dimette come ha fatto quel budino di Strauss-Kahn.
E perché il Budino si sarà dimesso?
Non sarà stato perché gli sono state proposte o le dimissioni o la condanna?
Massì, come a Berlusconi: o le dimissioni o le aziende.
Mala tempora currunt.
P.S. Il Fondo Monetario Internazionale fu fondato nel 1945 per evitare che si ripetessero nel mondo gravi crisi economiche, tipo la Grande Depressione degli anni Trenta del secolo scorso: non è da ridere?
Oppure da piangere?
Così come ho già descritto, con diversi post in memoria, la dinamica di questa crisi: non essendo l’Europa soggetto politico compiuto, ma avendo una moneta unica, la speculazione ci spara come ai tordi, uno a uno.
Il Giappone ha un debito enorme, eppure la speculazione non lo attacca proprio perchè può reagire immediatamente con la sua banca centrale.
E a nulla valgono le manovre economiche che un paese europeo singolo fa, in quanto la speculazione alza lo spread di quel singolo paese e le sbrana con i tassi di interesse maggiori.
Siamo allo strozzinaggio puro e semplice.
Ormai anche la manovra aggiuntiva a cui pensava monti è diventata di colpo insufficiente.
Questo limite di noi europei è stato lucidamente analizzato e denunciato da Tremonti tre anni fa, quando si era in tempo a reagire semplicemente con l’introduzione degli eurobond.
Si è sempre opposta la crucconia.
Perchè?
Basta andare a vedere con cosa sono armate le forze armate greche. Se qualcuno lo fa scoprirà che sono armamenti quasi esclusivamente tedeschi. La germania ha foraggiato il debito greco con le sue banche in cambio di commesse alle sue industrie, e il giochino si è dilatato fino a scoppiare.
Controllare per credere.
Ora la merkel è come l’asino di Buridano: non sa decidersi se rinunciare alla boria della autoreferenziale superiorità cermanika, oppure come usare la BCE per salvare le sue banche, in ogni caso pensa che a pagare i costi debba essere in primis la Grecia, e poi l’Europa tutta, preferibilmente con gli svantaggi più gravosi per l’Italia.
E’ ora di smetterla di essere proni a napolitano e a quei leader europei che dietro alla prosopopea hanno solo la malafede.
Prendiamoli tutti a sberle, gazzo! altro che il ‘credibile’ e psicologicamente sottomesso monti, a Strasburgo dovremmo andarci con gli scarponi chiodati.
Cara Talita, eden senza peccato,
purtroppo io non ho un file dei miei post, come già ricordato scrivo direttamente nella finestrella qui sotto e clicco invio, talvolta senza nemmeno controllare se ci sono errori di battitura.
Così mi sarebbe molto laborioso e dispendioso in termini di tempo andare a cercare di volta in volta i riferimenti ad argomenti che ho già affrontato.
Uno molto attuale è la Lega, alla quale ho dedicato parecchie riflessioni, compresa una che considero molto importante, e cioè la sua incapacità di allargare l’orizzonte politico in quanto non avendo più un Miglio si è cristallizzata nelle posizioni localistiche elementari, senza aver ancora capito che le nazioni sono giunte all’esaurimento dei motivi storici della loro nascita, che assumeranno significati e ruoli nuovi, più culturali che politici, e che è giunta l’ora di guardare lontano.
Cavalcare la tigre, diceva Evola. Consiste nell’accelerare e gli eventi, invece di frenarli.
In questo frangente la Lega dovrebbe essere il megafono più udibile dell’Europa politicamente compiuta. E invece rimane appesa ai campanili.
…e, caro Taliani, al di là del problema specifico, il punto è che napolitano ci ha rifilato questo governo ‘tecnico’ adducendo motivazione di urgenza assoluta inerenti la situazione economica.
Poi la situazione economica è peggiorata e nessun provvedimento ancora sembra deciso, nessuna riforma definita, anzi è stato di fatto interrotto quanto il governo Berlusconi stava facendo speditamente, e un governo capace di operare ancora non c’è e nessuno ancora è in grado di chiarire cosa si prefigga monti proprio per affrontare l’urgenza…
In compenso napolitano, dal giorno dopo la nomina con forzatura costituzionale del suo presidente del consiglio, ha iniziato a indicare riforme che nulla hanno a che fare con l’urgenza economica, bensì squisitamente politiche.
Secondo me un governo ‘tecnico’ senza legittimazione elettorale, è sopportabile solo se ha una missione ben precisa e limitata sia nei contenuti che nel tempo, e sarebbe invece espressione autoritaria e sovversiva qualora avesse la pretesa di fare altro.
Caro Taliani,
come dice Talita, non portiamo nottole ad Atene.
Un presidente della repubblica che per tutto il mandato non vede la abnorme degenerazione di alcune frange della giustizia italiana quando la maggioranza dei cittadini glielo urla ogni giorno in tutte le forme lecite e democratiche, e poi di colpo si sveglia solo il giorno dopo che al governo c’è il suo governo, se permetti c’è da chiedersi se ci fa o ci è.
Inoltre poteva anche risparmiarselo perchè la riforma della giustizia, come ha ripetuto mille volte Berlusconi, DOBBIAMO farla, volenti o nolenti, per adeguarci ai parametri europei. Perciò il problema non è la riforma sì la riforma no, la sinistra sì la sinistra no, Berlusconi sì Berlusconi no, adesso i tempi sono in scadenza e se non lo facciamo cominciano a scattare sanzioni.
Il problema, fin dalla intervista all’unità di quel fine agosto, è napolitano, altrimenti la riforma sarebbe già fatta da un pezzo.
Caro Giovanni, speriamo di non ritrovarci con un professor Tentenna a Palazzo Chigi… Incrociamo le dita, ci sono stati troppi annunci a vuoto e un troppo “mistero” sui provvedimenti anticrisi del governo. Per ora si parla di “tempi brevi”. Vedremo quanto brevi. Intanto lo spread…
Ronchet, più che “spianare” il Colle mi sembra mi pare che sia necessario affrontare il nodo della giustizia, ovvio che con Berlusconi premier questo fosse un terreno minato con il Cav messo sottotiro dalla sinistra qualunque cosa dicesse sul tema… ma adesso che il “Grande Nemico” non è più alla guida del governo c’è la possibilità di andare avanti su questa strada… O no? Vediamo chi esce allo scoperto…
E dopo oltre 70 anni ed una guerra in mezzo siamo tornati ad avere un patto d’acciaio con la Germania: abbiamo una “comandante teutonica”, …… sbaglio ?
Fra poco i lanzichenecchi scenderanno in massa a far acquisti a prezzi di realizzo !
E bravo il nostro contabilista !
Però, la sinistra dice che M & M salverà l’Italia dal baratro speculativo. Perche lui è obbiettivamente più bravo.
E Francia e Germania sono li anche loro ad implorare il bocconiano de noantri. Ci manca poco che gli dicano “guarda che ci devi riuscire anche per noi” tanto è alto il livello della loro stessa melma bancaria.
Io sarei perche l’Italia se la giochi fino in fondo, che dichiari di non poter più pagare e ricominci da capo lasciando le banche della Krukka con un pugno di mosche.
Ma meno male che il proff. sia andato a stringere un po di eccelse mani europee. E con tanto di foto ricordo !
E hanno anche accettato, gli eccelsi speculatori di debito altrui, di venire a Roma a fare un po di passerella, intimidatoria, nei confronti dell’ economia speculativa, che, se tanto mi da tanto, nulla hanno combinato ieri in Europa e nulla riusciranno a fare a Roma.
Ma M & M, non era stato messo d’autorità a fare il premier per via dell’ urgenza ?
Ma ormai lo spread è intimidito e se la starà facendo addosso per la paura.
Leno Lazzari
E allora, Ronchet ( novembre 25th, 2011 at 1:58 pm),
questa è la prova del nove che la combriccola Bilderberg o chi per essa può manovrare chiunque sia nelle condizioni di essere manovrato.
Ossia quasi tutti.
E allora, Ronchet, sei proprio sicuro che Monti sia uno zombi nel senso d’incapacità?
Non sarà per caso uno zombi nel senso di passività attiva sopra o sotto la cupola?
Il conflitto d’interessi vale solo per il Cav?
Io ho pensato ciò che Bossi oggi ha detto papale-papale, un nanosecondo dopo le dimissioni di B.
Il ricatto si è solo perfezionato, dopo l’avvio trionfale dei calzini turchesi.
Ricordi Honoré de Balzac?
“Rinunziate pure all’istante alla vostra salute eterna, se vi fa comodo dannarvi, ma riflettete bene quando si tratta di rinunciare alle vostre rendite”.
Che poi Mario-o Monti non potrebbe mica indossare un cappotto decente, con cui sostituire il loden?!
Che obiettivamente mi fa ribrezzo.
Tra l’altro, “loden” deriva da “lodo” = balla di lana: dunque da evitare, richiamando il concetto di BALLISTA.
Mio paradisiaco Ronchet (novembre 25th, 2011 at 11:43 am),
cornucopia di delizie, il fatto che tu non abbia capacità divinatorie non sposta di un micron la mia devozione.
Il fatto è che tu… tu… tu… VEDI, e meglio degli àuguri che avevano bisogno dei volatili: e guarda caso!, osservavano il volo di corvi, cornacchie e gufi
Il fatto è che tu ti esprimi, novello Tirteo, a controbilanciare gli odierni ronzii-horror: i pigolii quirinalizi e il fastidioso quack-quack delle anatre (vedi Sciascia) sinistrate e similari: che sguazzano nella fetida palude e di cui si dice che non producano eco… eh…eh…eh…
(Ma non è vero: sono ripetitori automatici, anche se purtroppo tale caratteristica è trasversale.)
Il fatto è che mi insegni sempre qualcosa: dono divino e inestimabile.
E sono certa che tu sappia maneggiare anche il cubo di Rubik, che – quando me l’hanno regalato – mi è servito per bilanciare una sedia zoppa.
Poi i komunisti…
Basta questo per etichettarli con precisione: o sono tonti o sono pelosi o kolpiti da entrambe le disgrazie.
I komunisti dicono che non esiste più il komunismo
E dunque io sono felice che il caos governi l’Universo: solo nel caos c’è la creatività.
Solo nel caos c’è movimento, che è poi il contrario del sonno eterno: quello degli smidollati.
Quello delle attuali mummie ammucchiate, sinistrate e mummificate male, tanto che sono all’ultimo stadio di decomposizione.
Solo nel caos possono verificarsi repentini sconvolgimenti: magari il caos ci regalerà perfino la defenestrazione di Mari-o-Monti.
Ci pensi, mio impervio Ronchet?
Gli si sporcherebbe pure il loden!!!
Giuseppe rinuncio a risponderti……..
Il Colle: riformare la giustizia è una priorità
a questo punto io direi che la priorità è spianare il colle
Giuseppe Itbread Scrive: novembre 25th, 2011 at 12:07 pm
Angelo, oltre a ritenere Berlusconi colpevole anche per il crollo di alberi durante una tempesta di vento, è uno di coloro che sono convinti che a L’Aquila vivano ancora tutti in baracche e tende.
Sempre che non si sia aggiornato.
E’ sopratutto uno di quelli che credono che il centro storico, sempre dell’ Aquila, doveva già esser stato ricostruito.
Che ce vò ! ?
Leno Lazzari
Monti dei pegni si sta aggirando per l’Europa come uno zombie.
Si vede che sta cercando di fare, con grave ritardo e senza averne le capacità, quello che lucidamente aveva chiesto all’Europa Tremonti tre anni fa, e a livello nazionale quello che speditamente stava facendo Berlusconi.
E come potrebbe fare diversamente un professore della sua carriera che per tutta la vita è stato un burocrate con lo stipendio assicurato senza mai rischiare di suo nemmeno un euro?
Tutti a incensare la sua ‘credibilità’. Gaspita! è così credibile che i suoi più sfegatati adulatori sono quelli che ci vogliono distruggere.
thò,
http://www.ilgiornale.it/interni/bossi_governo_fa_schifoe_cav_si_e_dimessoperche_e_stato_ricattato/silvio_berlusconi-umberto_bossi-dimissioni-ricatto-imprese-governo_monti-schifo/25-11-2011/articolo-id=558820-page=0-comments=1
mi ricorda un paio di post qui sotto, tipo supponiamo che dopo aver dovuto pagare mezzo miliardo sull’unghia…e la verità indicibile.
Evidentemente così indicibile non è.
Da oggi, secondo Sua Eccellenza Ipocrisia del Colle, la giustizia è divenuta una priorità.
Oggi.
Ma perche ?
E perche da oggi ?
Ahhh! Forse Sua Eccellenza Ipocrisia nel periodo tra il ’94 e fino a ieri viveva ospite di Alice.
Leno Lazzari
Benzina a due euro, IVA al 25%, detassazione del 50% di tutti i redditi da lavoro. Fate i conti e vedrete a quanto ammonterebbe la manovra.
Morire dobbiamo morire ma per favore limtiamo l’agonia.
Il mercato riequilibrerà la svalutazione.
Itbread – Como
Angelo 24 11:07
Appunto! cosa c’entra con il crollo delle scuole con il condono edilizio? Però crollano.
Sei tu (contraccambio il tu) che hai inserito nel post “il condono edilizio”, volevi attribuire la responsabilità a SB la causa degli eventi naturali?
Il ragionamento dovrebbe essere:il condono edilizio,centra come i fichi secchi, negli eventi naturali, escluso i fatti avvenuti in liguria, che sono riconducibili ad una incapace amministrazione sia locale che regionale.
Itbread – Como
OT insetticida
Caro Alberto,
intanto che definisco la lista degli artigiani insonorizzatori – sa com’è… Non sono una sinistrata e neppure una fini(ta), per cui vorrei sottoporli a regolare gara prima dell’ “appalto” –
intanto che faccio questo, dicevo, che ne dice di una fornitura illegale di Ddt, esiziale contro i MOSCONI?
Guardi che tanto il Ddt non è per niente cancerogeno.
Gli occidentali ne vietarono la produzione giusto quando furono scadute le loro licenze di fabbricazione, cosicché avrebbero potuto produrlo anche i Paesi del Terzo e del Quarto mondo.
Esattamente come è accaduto per i Cfc.
Alberto, gliene mando un’autobotte?
Infatti, che cosa c’è di peggio di un sinistrato o di un fini(to)? Solo un MOSCONE: sia nel senso di laido insetto che ronza sia in quello figurato di ignobile e inutile scocciatore.
Talita Scrive: novembre 25th, 2011 at 9:20 am
Talita, scrigno ancestrale,
non ho capacità divinatorie, parto solo dal principio che il caos governa l’universo e che gli uomini sono impegnati nella lotta eterna a cercare di mettervi ordine, e che la realtà è un cubo di Rubik che riesce a risolvere solo chi sa che mossa sta facendo passaggio dopo passaggio.
Invece i komunisti sono konvinti ke fatta la prima mossa a kaso poi sikkome kuella mossa è fatta dai moralmente superiori allora il kubo si kubika per necessità storika .
Allora ho pensato che ‘il manifesto’ andava aggiornato. Ma credo che i kompagni, i migliori, gli intellettualmente superiori, siano troppo intelligenti per comprenderlo.
Ma – evviva l’ottimismo! – apprezziamo anche gli apostati: gli apostati condivisibili, ovviamente.
Sapevo già che Sansonetti è un signore.
L’ho lodato assai quando – unico dde Sinistra – prese cavallerescamente le difese della sciura Mara, allora bersaglio di femminelle e ominicchi sinistrati, frustrati e neuro-spappolati.
(Vabbe’, allora neppure Sansonetti sapeva che la maliarda si era presa come cicisbeo Bocchino: Bocchino!!!
Un gradino sotto Gianfry Tagliaborse: non riesco a credere che esista tale baratro!
Se Sans l’avesse saputo, è probabile che gli si sarebbe spuntata la lancia da ammirevole don Chisciotte.)
Comunque, è tuttora incantevole Sansonetti, nell’amarcord del Komunismo…
“… poi il mio pensiero si è evoluto”, dice…
Certo che sì: ma per evolversi, il pensiero deve essere, esistere, vivere.
Non così nei craponi sinistrati e fini(ti), dove è sostituito da tonnellate di segatura.
Vorrei fosse chiaro che secondo me la riforma dei 300 euro niente a che fare con la lotta all’evasione fiscale.
L’evasione fiscale è perpetrata con il giro di fatture FALSE e, da sempre, con pagamenti in nero in contanti con fondi neri quella spicciola, e su conti esteri con società fasulle (le vendite di case montecarline insegna…) quella in grande, o più prosaicamente con scambi di favori non direttamente monetabili…tipo mi vendi una mercedes usata da 60.000 euro a 15.000 euro. (anche questo già visto, o sbaglio? )
Dunque il provvedimento dei 300 euro servirà solo ad ingrassare le banche.
Ce li regalano i blocchetti degli assegni?..e a quanto ammontano le commissioni sulle carte di credito e i bancomat?
Inoltre c’è anche un altro aspetto, forse meno evidente ma per noi comuni cittadini ancora più preoccupante: anche con le banche in fallimento non potremo andare a prelevare di corsa i nostri soldi, perchè non avremmo comunque modo di spenderli se non attraverso le banche.
Altro che conflitto di interessi…qui si tratta di pura presa in ostaggio dei nostri risparmi.
Per la lotta all’evasione fiscale basterebbe applicare alla lettera il federalismo fiscale, ma guarda caso il governo dei banchieri sembra averlo scordato.
[TALITA]
“Ora, io non so che cosa schiamazzi il citatore chiaianese, perché dopo la terza riga delle sue elucubrazioni rischierei la narcolessia.
A ogni buon conto, se lei desidera la lista pro insonorizzazione, gliela manderò immediatamente per mail”.
Cara pasionaria, stai lavorando ad una lista di proscrizione o pensi di reincarnare la Congregazione dell’Indice?
Gesuitica come sempre, e “strabica” come solo i Gesuiti sapevano essere. Il tuo idolo infranto definirebbe certe proposte come “illiberali” (anzi “liberticide”) e di stampo sovietico. Pare, invece, che i komunisti (con i quali non ho mai avuto niente da spartire) avessero imparato la lezione da gente come te. Se tu avessi un minimo senso dell’auto-ironia, ti vedresti come un ajatollah in gonnella.
Guardate i panni sporchi PRIMA in casa vostra (tutti ne hanno, lo so benissimo), e poi andrete a cercare la pagliuzza negli occhi altrui.
L’ex (per fortuna) ministro Rotondi dichiarò: “A Monti non intendo dare la fiducia, se il mio voto serve, ho gia’ firmato la lettera di dimissioni da deputato e la daro’ a Berlusconi”.
E adesso cosa aspetta a dimettersi?
(Poi venite a parlarmi di Fini…).
Io mi aspettavo che perfino qualche pasionaria berluschina, a quest’ora, si fosse “dimessa” dal blog…
Chiuso lo stabilimento di Termini Imerese.
Silenzio assordante della sinistra.
Balbettio del governo monti dei pegni, impegnato a mettere a punto la riforma dei 300 euro che ci obbligherà tutti ad avere il conto corrente, il blocchetto degli assegni e la carta di credito, così le banche ci possono strozzinare senza possibilità di scampo anche i conti correnti da 300 euro.
Sono così avidi che pur di spremerci fino all’ultimo euro finiranno col precipitarci nella recessione e la fame.
Ah, Ronchet (novembre 24th, 2011 at 3:33 pm).
riesci sempre a commuovermi!
Con la tua veemente verità o veemenza veritiera. Fa lo stesso
In confronto a te, Tirteo era un dilettante.
E sì che fu uno spartano capace di infiammare anche i sassi.
_________
“Io non mi ricorderei né farei parola di un uomo
per la sua bravura nella corsa o nella lotta,
nemmeno se avesse la statura e la forza dei Ciclopi,
(…)
e nemmeno se avesse ogni vanto, tranne quello del valore;
infatti un uomo non è per nulla valente in battaglia
se non resiste alla vista della strage sanguinosa,
e se, vicino al nemico, non si avventa contro di lui.
(…)
un uomo che resta, saldo sulle gambe, in prima fila,
incrollabilmente, e che ignora del tutto la fuga umiliante;
al contrario offrendo la vita e il cuore ardito…
_________
Significativo, moderno e trascinante.
P.S. Ad agosto dell’anno scorso scrivesti un post profetico, da scolpire sulla pietra: a proposito di ciò che sarebbe accaduto, che è accaduto. Sarebbe il caso di riproporlo qui.
Termina così:
“Un giorno, qualora siano proprio le figure istituzionali sovversive a consumare il tradimento fino a trasformare le minoranze in maggioranza e la maggioranza in minoranza in spregio alla volontà popolare che è l’unico principio veramente inviolabile della democrazia, la sola strada percorribile per la liberazione potrebbe sfociare nella soluzione yugoslava: rinunciare alla nazione pur di liberarsi dei comunisti.”
Buongiorno, Alberto.
Che dice? Potremo ricordare questo infame periodo come il “periodo delle coincidenze” oppure come il “periodo dei pelosi”?
Mi sto riferendo naturalmente al risveglio del Bell’Addormentato, fin qui giaciuto in una teka di kristallo e poi ridestato dal bacio appassionato di Mari-o Monti.
Ma sì, Tentenna – kapo dormiente del Csm – che improvvisamente skulaccia i magggistrati e dice che, insomma, non se ne può proprio più signora mia!
‘Sti magggistrati non sono sobri, anzi sembrano ‘mbriachi, e Tentenna non è più disposto a sopportare tali comportamenti da Sodoma e Gomorra.
Qui ci vuole il “confronto costruttivo”, qui necessita un “valido codice deontologico”, qui latita il “senso del dovere”.
E mica lui vuole stare lì a pettinare le bambole. Nooo! Queste faccende dovranno essere risolte immediatamente
Ah, ecco!
Tolto di mezzo il Babau dde Arcore, adesso ‘sti magggistrati mica vorranno andare a sfruculiare anche tra gli scheletri degli armadi dde Sinistra, eh?
Bisogna dare subito una regolata a questi birbantelli.
Dunque il nuovo Governo golpista – eletto da Tentenna – formalmente si dovrebbe occupare di un’emergenza inventata, anzi causata a bella posta.
In pratica, invece, gli viene ordinato subdolamente di:
a) cambiare la legge elettorale;
b) concedere la cittadinanza a chicchessia;
c) fare la riforma della Giustizia: metodo gattopardo, beninteso!
Parola di Ivan il Terribile, nuovo zar delle Russie.
Che bello ! ? ! ?
M & M è andato a Bruxelles e gliene ha cantate quattro a Sar-MER !
Adesso hanno capito con chi è che hanno a che fare !
E meno male che doveva dare una sferzata alla politica del paese e marcare una svolta di boa rispetto a Berlusconi.
Si, infatti mi pare che siamo tornati all’ossequio paludato
e mooooolto politicamente corretto.
Tanta era l’urgenza e la necessità di lisciarsi vicendevolmente le penne che hanno deciso che si possa aspettare di “rivederci a Roma”.
E infatti lo spread e gli speculatori ne sono rimasti intimiditi da morire.
………Dalle risate.
Leno Lazzari
Giuseppe,
case sicuramente stabili, ma dove si è costruito?
Secondo te, prima di costruire delle case “stabili”, chi compie l’abuso, fa fare un indagine geologica in zone con problemi idro-geologici?
Non so se conosci la zona, io ci ho lavorato per 8 anni, e sul “sigillo di regolarità”, come lo definisci, rilasciato dalle amministrazioni preposte(tutte composte ovviamente da politici e tecnici di sicura onestà e competenza), potremmo parlare per ore.
Su Genova concordo con te, ma che c’entrano le scuole che crollano?
Non hanno forse il “sigillo di regolarità” rilasciate dalle medesime autorità?
Se poi le amministrazioni, invece di rilasciare “sigilli di regolarità”, facessero una pianificazione seria del territorio, forse avremmo qualche problema in meno.
Insomma meno opere faraoniche (ponte sullo stretto) e più attenzione al territorio.
Caro leno, in effetti in ossequio al motto “il vento è cambiato” anche la satira dandinesca evidentemente si adegua… leggere l’articolo di Domenico Ferrara per credere…
Ronchet Scrive: novembre 24th, 2011 at 11:31 am
secondo me l’abbiamo scampata!
‘ operettistica politica del PD, buona, si e no, per il suo zoccolo duro, o “de coccio”, diceva ai quattro venti che non appena si sarebbe tolto di mezzo Berlusconi la barca si sarebbe d’incanto raddrizzata.
Niente da fare.
Allora sarà con la nomina di M & M.
Altro buco nell’acqua.
Come stanno andando le cose a livello di borse e di spread lo sappiamo tutti.
La barca continua a fare acqua, e il problema, che è sempre stato “globale”, è sempre più evidentemente anche europeo, ma a prescindere dall’ Italia, berlusconiana o M & M che sia.
Ma c’è la speranza che tutto si aggiusti. Infatti ha già iniziato quella simpatica meretrice della satira ad personam che è la Dandini, a darsi da fare elogiando M & M e il suo operato, sicura che se ha funzionato con Silvo la mega macchina dello sp@tt@namento urbi et orbi, funzionerà al contrario per il bocconiano salvatore della patria, forse innestando la marcia indietro della satira.
Capisco vendersi, ma ho l’impressione che in questo caso si stia………….dando via per nulla.
Salvo miracoli imponderabili della finanza.
Leno Lazzari
Angelo 24 10:14
scusi, Angelo, perchè abbina gli eventi disastrosi, ma naturali, per esempio, con il condono edilizio?
Che cavolo c’entra?
Guardi che il 95% degli immobili crollati e danneggiati avevano il “sigillo” della regolarità rilasciato dalle varie amministrazioni.
L’evento di Genova, per esempio, ha causato, quel che abbiamo visto, esclusivamente per la superficialità dell’amministrazione comunale nell’affrontare il problema del deflusso delle acque.
Probabilmente lei non sà che il condono edilizio sistema piccole irregolarità che non sono influenti nella stabilità del manufatto.
Non faccia della stupida e facile retorica.
Lei conosce quali sono le regole con le quali le amministrazioni definiscono zone edificabili ed altre no?
Vogliamo parlare delle scuole che crollano?
Controlli meglio i documenti della sua abitazione, sono sicuro che non sono perfettamente in regola con le centinaia di norme.Però mi raccomando, non approfitti del condono.
Itbread – Como
Popolo di sinistra! Voi kompagni tardo bolsceviki, figli di un dio minore che per punizione vi ha dato mogli e kompagne femministe desiderabili come parakarri, tristi figuri immorali moralisti bigotti a komando, ominidi del pleistocene ideologiko, schiavi di kapi inetti che vi hanno sempre usato come konigli di allevamento, Voi esseri acefali senza dignità e orgoglio, proprio Voi macchinette a molla dell’indignazione, gatti castrati sui tetti, eunuchi della politika, aspiranti passivi del rito vendoliano, miserrime vittime di voi stessi, pippe della rivoluzione postsettantottarda, cani sbavosi pavloviani antiberlusconiani, illuse marionette del paese dei blokki, tordi del solleone dell’avenire, polli allo spiedo della demokrazia ‘dee noantri…
Un fantasma si aggira per l’Europa.
Il vostro idolo monti dei pegni.
Dopo tutto quello che hanno fatto taluni magistrati in TUTTI questi anni, il campione nazionale di ipocrisia istituzionale, il vostro PdR, s’è accorto che qualcosa, nel corpo della magistratura, non va del tutto bene.
http://www.ilgiornale.it/interni/giustizia_adesso_dice_anche_napolitanoserve_codice_deolntologico_toghe/giorgio_napolitano-giustizia-codice_deontologico-csm/24-11-2011/articolo-id=558614-page=0-comments=1
Naturalmente, fino a che alla politica vecchia maniera ha fatto comodo ha lasciato fare. Ma ormai Berlusconi non può più condizionare (almeno per ora, spero) i vecchi riti.
Ormai, però, avrà pensato, con Berlusconi fuori causa, ora meglio prevenire certi problemi, come quello dell’ENAV che qualche fastidio rischiava di darlo a sinistra, meglio porre un freno a certi eccessi.
Naturalmente con un avvio molto soft. Molto politicamente corretto, un po pugno di ferro in guanto di velluto.
Molto “vecchia scuola”.
Leno lazzari
P.S. In fondo, del resto, che sarà mai, a capire che bisognava far qualcosa c’ha messo appena diciasette anni.
P.S. all’OT
Poi bisognerebbe anche spiegare a Carlo Lottieri la differenza – SOSTANZIALE – tra “società multiculturale” e “società multietnica”.
Dice: “Napolitano ha ragione quando segnala le esperienze dolorose di chi nasce da noi, cresce qui, magari parla solo l’italiano e però è discriminato da uno Stato “
_________
Ecco: ricordiamo a Napolitano anche le esperienze dolorose di chi si vede tagliare la gola e poi sotterrare nel giardino di casa dal proprio padre, con madre connivente.
E che questo aspetto “multiculturale” è solo un esempio tra i tanti.
Poi dice: “Il problema di fondo, però, è un altro: e cioè che non si può più continuare a ragionare con le logiche ottocentesche del «patriottismo».”
_________
Infatti: qui bisogna cominciare a ragionare con le logiche contemporanee del salvarci il latoB.
E fare meno gli spiritosi sui figli che non si chiamano Balilla, perché tra poco si chiameranno tutti Mohammed.
Sono sempre più furente.
Gente perbene: la si trova a Sesto San Giovanni, prima strada a sinistra, dopo la nigeriana.
Itbread – Como
ahhhhhhhh
http://www.ilgiornale.it/interni/il_governo_monti_un_golpesansonetti_arteficee_napolitano_lantidemocratico/pd-democrazia-colpo_stato-comunismo-giorgio_napolitano-peiro_sansonetti/24-11-2011/articolo-id=558611-page=0-comments=1
Caro Petergower (novembre 23rd, 2011 at 6:07 pm),
anch’io sento profumo di scissione: nel senso di SCHIZOFRENIA, però.
Perché qui occorre che si facciano vedere da uno bravo. Oppure siamo di fronte alla madre di tutte le comike.
Praticamente i cosiddetti libbberal si sono imbizzarriti IN DIFESA di Bersanone, latrando che quel cattivone di Fassina l’ha oltraggiato non seguendone i sakri gloglottii.
L’Oltraggiato, da parte sua, non riesce nemmeno a capire i motivi di questa difesa pelosa.
Dunque questi qui sono o non sono schizzati?
E’divertente vedere come chi è contrario alla mia frequentazione del blog di Taliani mi voti pollice verso a qualunque cosa io posti.
Sempre però, e rigorosamente, nell’ anonimato.
Deve essere per la vergogna.
Già, ci sono anche quelli cui basta un pollice per…….
divertirsi.
Leno Lazzari
Liberi di Destra, fratelli, sorelle e potenziali amanti,
ma vi rendete conto che montezumolo non è diventato ministro? come potremo sopravvivere a questa calamità?
OT furioso
Ieri ho purtroppo letto l’insano (a mio parere) articolo di Giordano Bruno Guerri, il quale dichiara nel titolo che “Chi nasce in Italia sia subito italiano: è un affare per tutti”.
Qualcuno può dire a Gibbì di parlare solo per sé?
E di evitare – a me lettrice schifata – di dover leggere che “Giorgio Napolitano parla con l’autorevolezza e la saggezza di un buon padre”?
Che cos’è, lecchinismo oppure omonimia?
Poi ho cercato rifugio nell’articolo più possibilista di Clarissa Gigante.
Dove ho letto:
“… due terzi degli italiani che hanno risposto a un sondaggio di Associated Press-GfK considera l’immigrazione legale un ‘bene’ per il Paese. Accanto a chi vede gli stranieri come fonte di problemi per la sicurezza, quindi, molti altri li considerano un’opportunità.”
Qui addirittura scherziamo: spero.
Che ciufolo significa “due terzi degli italiani che hanno risposto a un sondaggio di Associated Press-GfK”?
Quanti sono questi due terzi? Qual era il target del sondaggio? Come è stata posta la domanda?
Preghiera: se non si vogliono o non si sanno fornire dati accettabili, sarebbe meglio astenersi dal citare dati che non sono dati.
Grazie.
Caro Alberto (novembre 23rd, 2011 at 5:44 pm),
io addirittura pretendo Echelon-3-La vendetta
Tra l’altro, ha notato?
Qui si ammucchiano pure le assoluzioni e similari.
Dunque, per il Club delle toghe rossastre – suppongo – D’Alema ha sì volato portoghese, ma in fondo si è trattato di una semplice cortesia da parte dell’agenzia di viaggi, id est tangentari che però hanno pagato tangenti solo ad altri.
A D’Alema, no.
E allora mi sono detta: “Mannaggia la pupazza! E io che ho recentemente acquistato biglietti aerei!
Avrei dovuto chiederli per cortesia, e magari me li avrebbero dati aggratisse”.
O no?
Qualcuno scrive che il disastro nel messinese era imprevedibile.
A quando il prossimo condono edilizio?
Quanto ci manca…..
Roberto,
ho grande comprensione per il tuo nervosismo: non è sicuramente facile per voi compagni aver perso ogni diritto alla protesta. Ma guarda che è inutile che rivolgi appelli a noi. Non protestiamo per conto nostro, essendo noi la parte lesa.
Cerca di capire: non avendo la sinistra più una ideologia e una visione del mondo, è condannata a sbavare ad personam, e siccome la ‘personam’ su cui avete sbavato per venti anni adesso non è più il bersaglio, non vi rimane che scannarvi tra voi ad personam.
Noi abbiamo sempre fatto affidamento su questa vostra tara ideologica.
Quindi se vuoi fare appelli alle sommosse, valli a fare sul sito di Repubblica.
Anzi prova a scrivere un post come quello che io ho scritto contro Il Giornale che trovi più sotto, e scrivi la verità, e cioè che Repubblica è responsabile in prima persona della svendita della sinistra italiana alle forze oscure del male assoluto della finanza capitalista, che Repubblica vi ha traditi, ingannati e sacrificati agli interessi privati di de benedetti… e vediamo se te lo pubblicano.
Un esempio di giornalismo asciutto, al netto di congetture, interpretazioni di comodo e di fantasia:
http://news.xinhuanet.com/english2010/world/2011-11/23/c_122320486.htm
Un po diverso rispetto allo stile che contradistingue gli imperturbabili concionatori di Repubblica, ma anche rispetto a quelli del Corriere.
Leno Lazzari
Talita: se mi rispondi vuol dire che Ti interessa quello che Ti dico e ripeto. Comunque Ti ringrazio ancora per quello che Tu reputi un epiteto ovvero COMUNISTA , Ti ribadisco che le tue contumelie contro il governo Monti contro Bersani e contro il mondo sono contumelie contro Te stessa .
TU BERSANI MONTI BERLUSCONI CASINI DI PIETRO per non dire fini vendola ed i sindacati vari questi ultimi primi a prostrarsi al governo finanziarcattolico di Monti siete la stessa ed identica cosa……ROBA VECCHIA DA BUTTARE NELLA DISCARICA neanche buona per essere riciclata.
Dedicato a chi pensi che sorridere sia sempre positivo:
http://news.xinhuanet.com/english2010/photo/2011-11/23/c_131263937.htm
La fotografia come la intendo io.
Ma con più bravura.
Leno Lazzari
Alberto Taliani Scrive: novembre 23rd, 2011 at 5:19 pm
Avete letto l’articolo? E’ gustosissimo. L’ala liberal chiede le dimissioni di Fassina, responsabile economico del PD, per la sua presa di posizione anti-BCE, e Bersani commenta: “Questa proprio non l’ho capita”.
E che capisce Bersani? Bisogna che qualcuno gli racconti la favola dell’asino di Buridano…
Sento profumo di scissione…
Io li ricordo, eccome, i ………“demolitori” in servizio permanente effettivo contro il Cavaliere?”…….
Mi pare fossero quelli che caldeggiavano la cessione-svendita di Alitalia alla Air France dal solone esperto di “sòle di stato”, un tal Prodi.
Leno Lazzari
P.S. Domani, naturalmente, e dopo paginate di titoloni, lesa maestà e quant’altro si siano inventati, Repubblica e Corriere daranno anche loro questa notizia.
O no ?
Ah, ah, ah, caro Taliani (novembre 23rd, 2011 at 5:19 pm)!
Mi sto immaginando la faccia di Bersanone, mentre gloglotta: “Questa richiesta non l’ho proprio capita”.
Come se avesse sempre capito tutto! A parte la bocciofila, beninteso!
Poveraccio! Non sa più se allearsi al diavolo o strafogarsi con fiaschi di acqua santa.
Qualcuno salvi il soldato Piggi!
Poi mi fa ghignare anche il considerare “liberal” Enzo Bianco e combrikkola al seguito.
Liberal dde che?!
Passando al Cav innocente di qua e innocente di là…
È la sindrome della quercia caduta.
Solo a Milano non hanno studiato Pascoli.
Cara Talita, spero di più, perché mi sa che siamo già a Echelon 2
Mirko (novembre 23rd, 2011 at 2:39 pm),
tanto per cambiare, hai cannato di nuovo
Io appartengo alla razza che non abbaia: morde.
E tu la devi fare finita di pretendere che gli altri parlino di ciò che vorresti tu: anche perché dovrebbero dire solo mirkazzate (copyright Petergower).
L’hai capito o no, becero bolsceviko, che a sud si sono abbattuti interi costoni rocciosi?
L’hai capito o no, idem c.s., che sfortunatamente sono state colpite zone non ritenute a rischio?
Per la Liguria, invece, c’erano addirittura gruppi in Facebook che predicavano da oltre un anno ciò che è poi accaduto.
Ma che ci parlo a fare con te?
I tuoi due pesi e due misure riguardano solo il vuoto pneumatico del tuo cranio eccessivamente dolicocefalo: due pesi per l’aria e due misure per la fuffa.
Caro Alberto (novembre 23rd, 2011 at 5:19 pm),
il Cielo l’ascolti!
Con una capacità d’ascolto pari a Echelon.
Caro Talita, non credo proprio che Mario Monti lavori contro l’Italia. Non so se lo farà bene e se riuscirà a farlo. Oltre non mi spingo. Quanto alla Lega penso che non si lascerà demolire tanto facilmente… E a proposito di “demolizioni” posto questo lancio dell’Ansa a proposito di Silvio Berlusconi:
ALITALIA: GIP, BERLUSCONI NON DIFFUSE NOTIZIE FALSE ‘NE’ CREO’ ARTIFIZI PER ALTERARE PREZZO AZIONI COMPAGNIA’
(ANSA) – ROMA, 23 NOV – L’ex premier Silvio Berlusconi “non diffuse notizie false” circa la cordata che doveva salvare l’Alitalia “né pose in essere artifizi” per far alzare il prezzo delle azioni della compagnia aerea. Lo precisa il Gip di Roma nell’archiviare la posizione dell’ex presidente del Consiglio. Nel motivare la propria decisione, presa dopo una camera di consiglio scaturita dall’opposizione di Francesco Toto alla richiesta di archiviazione, il gip Stefano Meschini sottolinea che “Berlusconi non diffuse notizie false (presupposto dell’aggiotaggio) né pose in essere artifizi idonei a provocare l’alterazione del prezzo (presupposto dell’ insider trading) delle azioni Alitalia poiché egli, così come pubblicamente e costantemente affermato, era intenzionato a trovare una valida alternativa all’offerta dell’Air France Klm attraverso il reperimento di una cordata di imprenditori italiani interessati all’acquisto di Alitalia”. “In modo che – si legge nel provvedimento di archiviazione – la proprietà, e quindi la gestione di quest’ultima, rimanessero in ambito nazionale”. (ANSA).
Qualcuno ricorda i “demolitori” in servizio permanente effettivo contro il Cavaliere? Altro che comiche finali.
Passo al Pd che rischia di auto-rottamarsi nell’era Monti: i liberal piddini vogliono cacciare il braccio destro di Bersani, Fassina, responsabile economico del partito…
Caro Mirko, mi sembra proprio di no, infatti la Procura di Messina ha aperto un’indagine sull’ennesima tragedia provocata dal maltempo. A proposito dei due pesi e delle due misure le ho già risposto in modo esaustivo su come penso…
Ronchet Scrive: novembre 23rd, 2011 at 12:33 pm
Ormai mi rimane solo la curiosità.
_______
Ed ecco perché non potrò mai cessare di adorarti.
Nonostante
Roberto (novembre 22nd, 2011 at 10:54 pm),
non credere di attaccare discorso con me. Rivolgiti ad altri.
E non ti allargare: tu a me non hai mai detto niente.
Non potresti.
Mi interessa di più lo sgocciolare di un rubinetto rotto.
Rassegnati tu.
Compagno Bersanov! Abbiamo fame, non abbiamo più nulla da mangiare. Andate a rubare! Ma compagno a chi rubiamo?..I ricchi non ci sono più.. ricordi? l’equità sociale…siamo diventati tutti poveri. Allora scioperate..sciopero generale…Ma compagno contro chi scioperiamo? le fabbriche sono chiuse, l’ultima la Fiat si è trasferita all’estero, finalmente non ci sono più i padroni. Bhe, insomma, non mi scocciate..devo mettere insieme 4/5 punti essenziali per il nostro futuro.
Ok, ok, compagno bersanov….ciao.
Buon pomeriggio, Alberto (novembre 22nd, 2011 at 10:34 pm).
Io non voglio davvero sfinirla, ma la sua risposta mi ha gettato nell’atro baratro del dubbio.
Che non reggo.
Dunque, mi sembra di capire che non occorra essere “intellettualmente adeguati”
per non sentirsi tranquilli.
Essere d’accordo con le “promesse” fa felici solo i marinai, ma dobbiamo davvero restare inerti a fronte delle grandi manovre per abbattere un Governo legittimamente eletto dal popolo?
No che non dobbiamo!
E soprattutto a fronte della promessa di una nuova Età dell’oro.
Poi non capisco: alla volontà di Monti lei POTREBBE anche credere.
Cioè? Ci crede o non ci crede?
Io no. Credo invece che Monti NON stia lavorando per l’Italia.
Tra l’altro, vorrei tanto che i giornalisti – in generale – mostrassero una maggiore curiosità nei confronti delle società segrete.
Altrimenti che giornalisti sono, scusi?
Io, che non sono giornalista, continuerò ad ambire alla verità e a parlarne finché avrò fiato in gola.
Che cos’è Bilderberg?
Per chi lavora Monti?
Ecco ciò che mi interessa sapere.
Ma de hoc satis.
Sa che cosa farò? Le scriverò una mail fuori dei denti e magari lei – a tempo perso – mi risponderà con le stesse modalità.
Perché io ho il vizio di voler capire i miei cari. (E, a volte, si tratta di un vero e proprio vizio.)
P.S. Da notare che Mari-o Monti si sta impegnando soprattutto nella demolizione scientifica della Lega Nord.
Coadiuvato dal kompagno Napolitano, per cui tutti sono italiani. (Per inciso, lo invito a ospitarli tutti a casetta sua!)
Caro Taliani, a quando un indignazione verso gli amministratori (come qui nel blog è stato fatto a manica larga per il disastro di Genova) anche su quelli di Messina?
Mi faccia capire: Genova (dè sinistra): disastro annunciato.
Messina (dè destra): l’imponderabilità della natura?
Com’è che la Talita, tanto per nominarne una a caso, non abbaia come fece per Genova?
L’ipocrisia dei due pesi e due misure?
màh..
Gli ITbread, inconsolabili orfanelli del berluska, hanno nostalgia del Silvio-defenestrato.
Aridatecelo!
Quasi mi fanno tenerezza.
Non sarà mica che hanno paura (come il diavolo verso l’acqua santa) della gente per bene, fino a prova contraria, che oggi tentano di riparare i gravissimi danni fatti dal Circo Barnum berluskino?
Un dubbio mi assale..
Caro Taliani,
per quanto riguarda i legaioli non deve chiederlo a me ma al piddì.
Baffetto li considerava una “costola” (sob!) della sinistra.
Baffone li avrebbe spediti in blocco in Siberia a scaldare la neve.
Caro Lazzari,
mai “leccato” in vita mia.
Questione di dienne-a, di principio e di dignità.
Rendo l’idea?
No, non ci siamo, Mirko, il tuo retorico:
……”E questi sarebbero i bastioni della democrazia?”…..
è soltanto polemichetta buona per la servetta.
I paladini della democrazia sono i politici di rango della sinsitra degli “eletti”, che, loro si, pensano al bene del paese………..
Anche se ormai defenestrati dal bipolarismo, come Bertinotti, che s’ è fatto risentire per protestare perche teme gli vengano anche a lui tolti certi privilegi senza senso e fuori dal mondo nonche osceni dati i tempi.
Quella si che è gente da guardare con ammirazione.
Ma ognuno lecca dove gli pare…..che poi, a ben vedere, anche questa è democrazia.
Leno Lazzari
Caso Fiat.
Diventerà il nuovo caso ‘lancette’?
Lancette non era una piccola auto lancia, ma ‘lo sciopero delle lancette’ che diede inizio al ‘biennio rosso’ (periodo scatenante ma accuratamente occultato dagli storici di regime della repubblica italiana catto-sovietika uscita dal ’48), sciopero indetto perchè l’applicazione dell’ora legale non era stata concertata dalla Fiat con le assemblee sindacali.
Non so se mi spiego: l’Italia distrutta dalla prima guerra mondiale appena finita, che necessitava di tutto, e il sindacato fa fare trenta (trenta!) giorni di sciopero perchè la Fiat nella applicazione dell’ora legale non li aveva consultati.
Pensavano i bolschevichi che dopo i 30 giorni di sciopero sull’ora legale bastasse mobilitare un po’ di violenze di piazza per approdare al magico mondo della rivoluzione boscevika.
Dopo due anni arrivò il fascismo.
Adesso, rispetto ad allora, ci sono alcune novità.
La prima è che il sol dell’avvenire è fallito miseramente e consegnato al pattume della storia. La seconda è che non ci sono più gli arditi temprati dalle trincee. La terza è che la sinistra si è consegnata mani e piedi (la testa non l’ha mai avuta) al monti dei pegni.
Ormai mi rimane solo la curiosità.
Caro Mirko, se i leghisti voteranno qualche provvedimento del governo, magari assieme al Pd, al Terzo polo e al Pdl come la metterebbe?
Gianluca Buonanno, Sindaco e Parlamentare leghista, seriamente:
“Ma certo che la Padania esiste! Esiste! E la prova sta nel Grana Padano. Se c’è scritto “Padano” vuol dire che la Padania esiste”.
Gene legaiolo.
màh..
Chissà se Laurentinum si rende conto, su certi personaggi legaioli come il Trota visto quanto si mette in tasca di danaro pubblico grazie alla sistemazione nella Regione Lombardia procuratagli dal paparino, l’arcitaliano senatùr Umberto Bossi. Per il quale evidentemente l’italianissimo “tengo famiglia” più che un modo di dire è una regola aurea.
E questi sarebbero i bastioni della democrazia?
Oggesùmio..
“Ormai l’unico partito di opposizione in difesa della democrazia contro il colpo di mano Montianno é la lega”
———————————————————
Davvero? Con il Trota? che se uno gli chiede cosa sia l’ottone risponde che è una via di mezzo tra il settone e il novone.
Oppure se gli si chiede se ha mai sentito parlare del “Codice Da Vinci” lui risponde giulivo che si tratta del codice fiscale di Leonardo.
Ah bèh, si prospetta un radioso avvenire in difesa della democrazia..
Basta con questo governo “tenebroso, sono passati 4 giorni, troppi, rivogliamo Berlusconi.
Itbread – Como
Non si può non notare come la stampa, nella parte di opposizione al Cav, stia suonando la grancassa al Monti salvatore della patria”, tirandogli così, la voltata per le mosse europee di Monti.
Certo, così dovrebbe risultargli assai facilitato il lavoro. Sempre meglio che essere assoggettato al “sistema Berlusconi” di quella parte della stampa che sp@ttanava il Cav, qualunque cosa faccesse e dicesse.
Per ora lo vedo moscio, tranne che per le strette di mano di circostanza, più calorose visti i trascorsi in Europa del Premier. Ma attendo ancora di vedere il salto di qualità e credibilità presso la finanza speculativa, che non pare essersi accorta del cambio della guardia.
Per ora, di notevole c’è soltanto il nuovo stipendio (ed altri eventuali emolumenti) di Senatore della Repubblica di Proff. M & M.
Leno Lazzari”
Siamo arrivati al punto che in Italia la verità è indicibile.
E’ questo il fondo.
Lapsus rivelatore.
Caro Alberto Taliani ,
Ormai l’unico partito di opposizione in difesa della democrazia contro il colpo di mano Montianno é la lega ,
Il PDl non é più opposizione ne maggioranza perciò sta diventando terzo polo e farà la fine dei terzi poli , i elettori di centro destra Pdl si sentono tradito dal fatto che il Pdl sostenga o faccia compromessi con la democrazia , perciò e penso di essere uno dei tanti sosterò l’unica forza di opposizione , il PDl ha dimostrato che per ragione di potere é pronto a comprometterai , c’é ne vuole poco per capire che questo governo senza legittimità fallirà , e non lo ha perché se é vero che il presidente della repubblica ha discrezione per nominare un presidente del consiglio , non ha discrezione assoluta , ma entro i limiti della costituzione che trova la sua legitimita nel suffragio universale , perciò il presidente della repubblica ha violato questi limiti , ad aggiungere che la costituzione non prevede un governo del presidente , ne che detta l’agenda , in più un presidente eletto da un parlamento che non c’é più ed é stato sconfessato dagli elettori , é impossibile fare riforme liberale senza legitimita costituzionale , perché ancora prima di essere una filosofia economica é il liberalismo una filosofia della libertà , se ha il minimo dubbio su quello la invito a leggere i scritti di james lock, Montesquieu , thomas jefferson o james Madison i padre fondatori del liberalismo o anche di leggere “the conservative Mind ” di Russell Kirk. Perciò almeno che il PDl ritiri il suo appoggio a questo governo , il prossimo vincitore delle
elezioni sarà l’unico partito di opposizione , la sinistra é stata particolarmente stupida di fare questo colpo di mano , perché alle prossime elezione si presenterà da maggioranza di governo e subirà quello che la sinistra spagnola ha subito , allora dico che sta a fare il Pdl con il pd , a perdere e basta, perciò che il Pdl stia alla larga del governo Monti , che non potrà tenere in quanto illegittimo costituzionalmente , di già i governi italiani legittimi hanno difficoltà a tenere figuriamoci quando sono illegittimo , al primo provvedimento che non piacerà agli sindacati , scenderanno nella strada e grideranno all’illegittimità.Perciò dal futuro crollo del governo Monti che il PDl non si faccia risucchiare.
Cara Talita: grazie del complimento Komunista…..purtroppo però il Partito Comunista non c’è più a meno di non chiamare comunisti i partitini socialriformisti presenti in italia, per quanto riguarda i centri sociali, i loro modelli e riferimenti sono l’anarcoindividualismo e l’autonomia operaia degli anni 70…..comunque roba vecchia come roba vecchia è il tuo attaccamento al liberismo reganiano o l’attaccamento di altri al Partito democratico.
Te l’ho detto talita io sto con gli indignati spagnoli ed americani, sto con il 99% mentre tu sei parte del 99% e reggi bottone all’1% che Ti sfrutta.
Rassegnati Talita il governo Monti è il governo di Berlusconi-Bersani-Casini ovvero il governo dei potentati politici e finanziari è il governo dell’1% ovvero il tuo governo.
Cara Talita, nemmeno io mi sento tranquillo se questo può consolarla. Sulle promesse fatte del professore concordo,sulle grandi manovre parite da tempo per far saltare il banco del Cav direi che sono alla luce del sole. Sulla sua volontà di risolvere i problemi posso anche crederci, è sulla possibilità reale (e non dipende solo da Monti) di risolverli che ho molti dubbi così come sono certo delle difficoltà che incontrerà (ma dicendo questo vado su un terreno ovvio e mi fermo).
Caro Taliani,
d’altra parte io ho sempre ammirato la sua signorile tranquillità.
Che non è la mia, ma neanche delle voci – ben più esperte di me – che ormai si levano da più parti per denunciare il grande Imbroglio.
Certo che, se si continuano a cassare video e interviste di direttori di banca che denunciano come POLITICA le manovre delle agenzie di rating (e poi magari vengono indagati subito dopo),
se non si fa nulla per conoscere i nostri polli e soprattutto i galli che ora spadroneggiano nel pollaio-Italia,
allora sembra tutto tranquillo e positivo.
Perché Letta ha mandato il pizzino, poi, chiediamolo a Letta.
Posso solo riflettere sul fatto che noi qui, lavorando, ci mandiamo “pizzini” da un ufficio all’altro: sia per informare sia come PRO-MEMORIA.
E, a mio parere, Monti DEVE ricordarsi di molte promesse fatte.
Poi – e a questo vorrei che mi rispondesse – è proprio certo che Monti voglia risolvere problemi?
Infine, le elezioni.
Ok, voglio darle anch’io per scontate, ma ricordo ancora delle schede bianche ricolorate.
No, caro Taliani, io non mi sento affatto tranquilla.
Cara Talita, spero che non si offenda se le dico che di fronte a questi “scenari” mi sento intellettualmente inadeguato… Certo che se anche Enrico Letta è affiliato a uno dei club che lei cita mi chiedo perché ha avuto bisogno di mandare al professor Monti il famigerato pizzino con la disponibilità sua per conto del Pd, di ragionare sui sottosegretari da nominare… Guardi, io penso una cosa semplice (o semplicistica se vuole): ora quello che conta è far uscire il Paese da una situazione difficile stando molto attenti a mettere le mani nelle tasche degli italiani, altrimenti altro che crescita e ripresa dei consumi, la “luna di miele” di Monti con gli italiani finirebbe rapidamente. Poi (non so se prima del 2013 o alla scedenza della legislatura) verrà il momento in cui i partiti riprenderanno totale libertà di manovra dopo aver dato voce agli italiani con il voto.
Mirko, riesce a esprimere un concetto o un ragionamento senza scendere al livello di quelli che lei critica? Guardi che fa loro un favore…
I legaioli in camicetta verde, ex cagnolini al guinzaglio del berluska, saliranno sulle barricate (sob!) se ai figli degli immigrati, quelli nati in Italia verrà loro riconosciuta la cittadinanza.
Domanda: verrà loro riconosciuta la cittadinanza italiana, non padana.
Kekkàkkio hanno da blaterare i Kazzeroli e Company?
Pensierino della sera
È facile dire “ammucchiata”. Più difficile è capire chi si ammucchia.
Allora, Foa nel suo ultimo post spiega chi è Mari-o Monti.
E poi dice pure che nei suoi santini curriculari il rassicurante professore boccaloniano omette sempre di sottolineare la sua affiliazione alla Trilaterale e al Bilderberg.
E Foa si chiede il perché.
Poi racconta che pure Enrikino Letta è affiliato alla Trilaterale.
E che anche lui stranamente non se ne vanta come per tutto il resto.
Va a finire che ciancia liberamente solo l’avvenente Rosika, quando dice che Mari-o ed Enrikino sono amiketti.
Ma tutti noi sappiamo che cos’è la Trilaterale e che cos’è il Bilderberg?
Dunque…
* La Trilaterale (Commissione Trilaterale) è un think tank: e già questo puzza assai, perché spesso i gruppi di studio e le cosiddette “associazioni” (vedi quelle nostrane) studiano come impacchettare più facilmente il prossimo.
* Chi ha fondato la Trilaterale? Tra gli altri, David Rockfeller, presidente della Chase Manhattan Bank.
Toh, un banchiere!
* Che vuole fare la Trilaterale? Promuovere e intensificare la cooperazione tra Nordamerica, Giappone ed Europa.
Cioè?! Non si sa bene.
Al netto delle leggende metropolitane, anche qui si ventila un misterioso “ordine mondiale” promosso, custodito e governato da pochi eletti.
Il Bilderberg (Gruppo Bilderberg) è ancora più misterioso dello Ior del Vaticano, di cui si sa che esiste, ma poi nada de nada.
Questo gruppo comprende forse, mah, bah politici, banchieri ed economisti che si riuniscono qua e là nel Globo terracqueo e tengono riunioni SEGRETE, di cui niente si sa.
C’è un libro del russo Daniel Estulin: che dichiara, tra l’altro, di essere stato minacciato e messo in pericolo di vita dal Gruppo, dopo aver tentato di convincerlo a non rompere più le scatole.
In questo libro, intitolato “Il Club Bilderberg”, Estulin sostiene che si tratta di un’associazione potentissima e che lo scopo del Club è quello di governare il mondo: a favore dei propri sporchi interessi, ovviamente.
Vero? Falso? Vedremo.
Certo è che Mari-o Monti – quello che si mette umilmente in fila – è un vippone in entrambe le comitive.
E allora è lecito o no chiedersi per chi lavora questo qui?
Però, a ben vedere, un lato positivo ce l’ha senz’altro: piace a Cicciolina.
P.S. Dimenticavo. Mari-o è anche consigliere in Moody’s: ossia la società di rating che – appena prima dell’avvento del nuovo salvatore della Patria – in Italia ha tagliato il rating pure agli spaghetti all’amatriciana della sciura Mariuccia.
E che or ora minaccia di declassare anche la Francia, assestando un altro bel colpetto all’Europa.
Eh sì!
La novità politica? E’ la seguente: Da ora fino alle prossime elezioni oltre a pagare tutti i rappresentanti precedenti, ovvero: Senatori, Deputati, Quirinale, Giunte e Consigli regionali, Giunte e Consigli provinciali, Giunte e Consigli comunali, Circoscrizioni varie, Comunità montane e Pedemontane dovremo pagare anche: Ministri, vice Ministri e Sottosegratari non eletti dal cosìdetto Popolo sovrano. Complimenti vivissimi a tutte le compagini.
Ah, ah, ah, Giuseppe Itbread (novembre 22nd, 2011 at 11:55 am)!
È perché una signora evita sempre il turpiloquio.
Nei limiti del possibile
Un caro ciao anche a te.
Grazie, Petergower.
Gagliardissimo Nigel!
E la sintesi è sempre risolutiva: DISGUSTING SPECTACLE.
Come le facce ridanciane degli “assassini della democrazia”: guarda caso, “iene” e “non eletti” che oggi banchettano con i “Governi fantoccio”.
Solo gli indipendenti possono parlare così.
È anche da notare che in vari siti che pubblicano il video ci si chiede “Quanto durerà in Rete?”.
È perché siamo in democrazia: quella di Mari-o Monti.
dopo questa vergognosa “farsa” politica eterodiretta, esiste un partito in Italia che può avere la faccia tosta di dirsi sinceramente Democratico e liberale??a parte la lega non penso proprio, questa grave Truffa politica rappresenta un “peccato originale”..mancava pure questa “ciliegina” alla nostra disastrata classe politica, dimostratasi ignominiosamente lacchè dei poteri forti .a trazione franco/tedesca(magari fossero stati europei puri)..scioltasi come neve al sole appena gli hanno urlato di darsi una “regolata”..che pezze da nulla..penso che il passo successivo per questa vergognosa deriva, che ci mette alla pari di uno staterello..vergogna presidente! siano le dimissioni in MASSA di tutta questa visibilmete inutile “combricola” a che servono? si sono auto delegittimati..e hanno la faccia di parlare in televisione e stare seduti nel loro scranno di “plastica”..
Questa pagina del blog, è come molte costruzioni di immobili pubblici nel nostro paese, non finisce mai.
Itbread – Como
Talita 22 11:38
forse è il caso di dire con chiarezza che l’Ascanio è stato definito..”un coglione”
Ciao
Itbread – Como
Il Paese stà morendo ed il governo (non quello eletto dai cittadini) pensa di volerlo curare con un …brodino.
Itbread – Como
Per capire quanto è pesante la democrazia…
La democrazia – unitamente ai nuovi, formidabili mezzi di comunicazione – è di un peso insostenibile.
Seppure da reggere.
Per esempio, io ignoravo beatamente che esistesse un tizio chiamato Ascanio Celestini.
A dire il vero, lo ignoro ancora: Carneade, chi era costui?
Quand’ecco che, scorrendo “Il Giornale” on line, mi sono disgraziatamente imbattuta in un video e disgraziatamente ho deciso di aprirlo.
Ne sopporterò le conseguenza per almeno un mese, perché gli inestetismi e la mancanza di grazia – soprattutto in un ominicchio – mi turbano sempre.
Dunque questo qui, l’Ascanio: faccia giallastra, barbetta caprina ed espressione del topo che sta per essere mangiato dal gatto, ma si sente invincibile.
Eh sì, perché l’Ascanio ha recitato un monologo da neurodeliri: un monologo che, secondo il topo, sarebbe dovuto essere comico. E di una lunghezza imbarazzante.
Che ha detto l’Ascanio in sintesi?
Che Berlusconi è un mafioso.
Il fatto avveniva “In onda” (La7), con evidente costernazione di entrambi i giornalisti dde Destra e dde Sinistra, e in presenza di un dubbioso La Russa: dapprima incerto se sbadigliare, ridacchiare ironicamente o mandare l’Ascanio direttamente affa’ una ricerca per trovarsi un autore comico.
Infine ha prevalso la terza, condivisibile alternativa.
L’Ascanio è stato definito con parola che termina in –one, ma non è “covone”.
Orbene questi sono i sinistrati: quelli che sorreggono il nuovo Governo insieme alla Destra!
Siore e siori, venghino tutti al cirko, dove si divertono solo loro.
Per il momento.
Caro Taliani,
grazie. Ho appena letto l’intervista.
Niente di nuovo sotto il Sole, mi pare.
Qui la paranoia fondamentale è che perdano importanza i partiti: con tutto ciò che ne conseguirebbe a livello del tradizionale magna-magna.
E, con uno sguardo più ampio, il “manuale Cencelli” di Mario-superstar sembra voler pacificare gli animi: massì non vi preoccupate… la Prima Repubblica non è ancora morta. Magari un po’ agonizzante, ma bastano un posticino qua e un posticino là per farla rinvenire in un attimo.
Poi la signora Rozza si dichiara “contentissima” di Pisapia: cioè?
È perché non la snobba come i di lui skagnozzi? È contentissima di che? Ma questo non l’ha detto, a quanto pare, e sarebbe stato sommamente interessante.
Tra l’altro, non so a quando risalga effettivamente l’intervista, ma la sciura vuole aprire al Centro: ma dove nasconderebbe il moooralismo del suo Partito, ora che Casini e Cesa e compagnia baciapile sono nel mirino tangentaro?
Infine non mi va giù che la signora intervistata dica che a Milano vince chi sa SUGGESTIONARE.
Allora, Maran vuole educare i milanesi. Questa signora li considera per lo più idioti e boccaloni.
Ottimo!
Voglio proprio vedere se e quando si risveglierà lo spirito meneghino.
A Milano la vittoria è stata REGALATA su un piatto d’argento a Pisapia, non sostituendo la signora Moratti come candidata.
E non perché avesse fatto male durante il suo mandato, ma perché è stata invisibile e, a ogni sua epifania, ha fatto di tutto per risultare antipatica alla gente.
Suggestioni un cavolo!
Il Titanic è l’ammucchiata di centrosinistra ed è gia affondato. Il capitano bersanov ha abbandonato la nave ed è salito sulla scialuppa di salvataggio mari-e Monti (come dice Talita), peccato che stia affondando anche la scialuppa.
SB è il faro, appoggiato su solida roccia.
Itbread – Como
Segnalo l’intervento di Nigel Farage all’Europarlamento. Me ha anche per Monti
http://www.loccidentale.it/node/111535
Caro dott. Taliani, Andreotti insegna che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Chi pensa di tornare a crescere, di rilanciare le imprese, di creare posti di lavoro aumentando le tasse, è un emerito cretino. Punto. Se è “professore” è cretino due volte. L’Iva al 23% e l’Ici sulla prima casa incideranno pesantemente e negativamente sull’economia. Sarà un disastro. Aumenterà la povertà. E dove c’è povertà fermentano le rivolte. Ma è possibile che nessuno ci arrivi? Noi guardiamo all’Europa solo quando ci fa comodo. L’anomalia italiana è Monti Mario al governo.
Cara Talita, a proposito di Pisapia le segnalo questa intervista rilascita al Giornale da Carmela Rozza, capogruppo del Pd al Comune di Milano: “Pisapia? Anche se è bravo era meglio un politico vero”
Il cielo è terso, i gabbiani svolazzano a gruppi verso il largo come macchie bianche che si dilatano e implodono a fare il verso all’universo, l’orizzonte oltre la diga è in bilico; sulla costa le onde si incuneano tra gli scogli sprizzando arcobaleni, e su in alto le alpi marittime sembrano in attesa.
Tremonti.
Il Giornale per un anno intero lo ha stalking-zzato dicendogli diminuisci le tasse, diminuisci le tasse, diminuisci le tasse, diminuisci le tasse…immagino che adesso tutta la redazione sarà soddisfatta della scure che ci calerà sulla testa il governo napolitano.
C’è la tendenza de Il Giornale a fare di Tremonti il capro espiatorio. Ancora domenica scorsa un paio di articoli espliciti, e Ferrara, tra i suoi apprezzabili ‘sfoggiamenti’, indicava ‘i tagli trasversali’ tra le cause della caduta di Berlusconi…immagino che adesso ci sentiremo tutti appagati dai tagli verticali di mono monti.
Lo dico?
Dal mio punto di vista uno dei responsabili della caduta di Berlusconi è Il Giornale.
E’ questo il modo di fare squadra? la vicenda Tremonti ne è una dimostrazione: il più grande ministro dell’economia che l’Italia abbia mai avuto ( avesse l’Europa introdotto gli eurobond tre anni fa quando lo ha chiesto lui per primo ci sarenno risparmiati il 90% della crisi) è stato criticato ferocemente dal giornale che si picca di essere filo-governativo, non solo con bislacche richiste di politiche fiscali, ma anche accusandolo di ordire trame usurpanti… fino a suscitarne una umana reazione di apatia e menefreghismo; a un certo punto deve aver pensato: ah sì? allora andate tutti af… massa di ingrati.
Lui i conti li aveva messi sotto controllo, spettava ad altri fare la rivoluzione liberale, prendere quei provvedimenti politici drastici per sbaragliare le caste e i privilegi delle categorie, liberare l’Italia dal giogo medioevale delle corporazioni.
Questa avrebbe dovuto essere la missione de Il Giornale: fare una vasta campagna di stampa su questi temi.
Ma essendo anche i giornalisti una corporazione…
…E comunque (con riferimento a quanto detto prima), se Monti si rendesse conto che le cose stanno così, la deduzione sarebbe che la destra “COSIDDETTA” perderebbe, nei confronti del governo, ogni e qualsivoglia potere di condizionamento o ricatto.
Caro Taliani, in un recente “botta e risposta” tra lei e me è come se fosse saltato un anello della catena, cosa che rende il discorso piuttosto inconcludente.
L’anello mancante sta in un sottinteso, che io davo per scontato, ma che lei forse non ha colto (o non ha voluto raccogliere).
Quando io dicevo: “per un Pincopallino che vota contro ci sarà sempre un Taldeitali (dello stesso schieramento) che vota a favore”, ciò che restava sottinteso è questo:
il giorno in cui il “Cav” dovesse dare il segnale per staccare la spina, ci sarà sempre almeno un terzo dei suoi che voterà (questa volta sì) RESPONSABILMENTE.
Quindi Monti, da qui al duemilatredici, su questo versante non dovrebbe correre pericoli.
Paradossalmente, al limite, mi fa più paura la “compattezza” (!?) della Sinistra (in un eventuale voto contrario). Ed è quanto dire.
Ma poiché QUALSIASI altro schieramento mi sembra più affidabile (in termini di responsabilità VERA) di quello berluschiano, io credo che Monti, e con lui l’Italia, possa vivere vita relativamente tranquilla. Questa per me è un’ottima notizia, nell’ottica dell’interesse generale.
Buongiorno, Alberto.
Chissà se Pisa-pio-pio – tra un’assunzione pelosa e l’altra – sta seguendo gli allegri fatti egiziani, conseguenza e simbolo della splendida “primavera araba”?
Quella primavera araba che Gigineddu-testa-di-rapa voleva replicare nel Sud.
Chissà che cosa dice Pio-pio ai suoi fratellini mussulmani, che tanti voti mussulmani gli hanno dato…
Magari insieme staranno tracciando la piantona della super-stra-iper-moschea da costruire a Milano, unitamente alle piantine delle moscheine con cui infettare ogni quartiere.
Tanto poi ci sarà Maran a regolare il traffiko, istituendo un Bus by night mussulmano: con obbligo di chador per tutte le passeggere.
Passando a Mario-o Monti superstar, evviva!
Ci ha già regalato Roma-capitale: però non ho capito se quel “capitale” si riferisca al mucchio di sghei che dovremo sborsare in più.
Poi c’è anche il fatto che quella cattivona della Borsa se ne frega di Mari-o superstar.
Ma come è possibile?!
Infatti ieri la tivvù dello Squalo si affannava a precisare “Ma non è colpa dell’Italia”
Sottinteso, prima lo era: quando c’era B.
Caro Taliani, lei pensa che davvero Mari-o Monti superstar riesca a cavare un ragno dal buco?
Oppure sarà egli stesso il classico insetto che resterà impigliato nella rete, avvolto in un bozzolo e poi lasciato a disposizione degli schifosi ragnetti che lo digeriranno lentamente?
Mirko (novembre 21st, 2011 at 11:22 pm),
suonare il violino è meglio che suonare il PIFFERO: tuo strumento preferito.
Se non credi a me, fattelo dire da Uto Ughi.
Ma la vuoi fare finita con Berlusconi?
Comincio a pensare che tu ne sia innamorato cotto.
Tra l’altro, il gaio Nichi l’ha dipinto come un leader tuttora forte, agguerrito e potente.
E se lo dice lui…
Piantala, Mirkooo!
Al momento Berlusconi non mi piace, ma gli sarò eternamente grata per aver disintegrato in un amen la “gioiosa macchina da guerra” degli illusi sinistrati… eh…eh…eh…
Anche Ochetto (con una sola C) aveva gridato vittoria prima del tempo.
E suonava il piffero: proprio come te.
Fare il tifo sta pure bene, ma a un certo punto sarebbe meglio, Mirko, se ti togliessi l’anello….. ………dal naso……
Nel seguente link, tradotta, una parte dell’ intervento di farage, deputato europeo inglese che fa un quadretto illuminanate sul funzionamento della democrazia europea, le mani a cui è affidata e gli interessi di parte (sopratutto tedeschi) che ne animano le decisioni.
Non è un intervento “politicamente corretto”, but very much to the point, quello si.
http://www.blitzquotidiano.it/video/eurodeputato-nigel-farage-ue-video-1025063/
E adesso diranno anche a Sarkozy che è meglio si faccia da parte ?
Leno Lazzari
Caro Mirko, come ha detto Fiorello, bandane a mezz’asta ad Arcore ma attenzione perché farà come Lui… il terzo giorno risorge. Battute a parte, che mi dice di borsa e spread e dello spauracchio della tripla A francese che non fa dormire sarkò anche lui alle prese con il mal di spread… Guardi che se vacilla la Francia rischia anche chi è fuori dall’euro: dall’Inghilterra alla Svizzera… Preoccupato?
Caro Taccone, il problema sono i demolitori in servizio permanente effettivo. Per ora il vento nuovo porta, più che un novello sol dell’avvenire, tasse e balzelli a destra e a manca, diretti e indiretti (a Milano arriva anche la tassa dei passi carrai…) e vedremo se ritornerà anche quella sul macinato già che ci siamo. Le segnalo l’ultima dagli Stati Uniti: NEW YORK, 22 NOV – “Non consentirò alcun aumento delle tasse per la classe media il prossimo anno”. Lo ha detto il presidente Barack Obama intervenendo sul fallimento della supercommissione anti-deficit.(ANSA)
x Taliani & Talita.
Guardate che il Titanic berlunquesco è affondato!
Mi sembra che voi due state ancora tentando di suonare i violini.
..glu…glu…glu.
[Taliani]: “E, a proposito si strabismi di comodo, legga cosa scrive il Fatto Quotidiano in tema di assunzioni della giunta Pisapia (quella del vento cambiato…)”.
A me lo dice? Io non sono un “fan” di Pisapia (se non altro lo considero una persona per bene, o fosse pur soltanto “comparativamente” per bene: è tantissimo, ma non basta); e non sono mai stato nemmeno di sinistra.
Il vento nuovo troverà strada facendo i suoi giusti interpreti, prima di tutto doveva fare piazza pulita (prima la “pars destruens”, come dicevano i filosofi).
Taccone, pensando al Pdl, conosce la massima che recita: in politica ogni giorno che passa è un giorno guadagnato?
Cara Talita, gestione comunale molto “partitica” nei fatti, con la foglia di fico della sedicente “condivisione”, bel termine per dire tutto e il contrario di tutto. Ha notato che dopo l’ultima inutile domenica a piedi (niente calo dello smog, come da previsione) i servizi in tv e in giro erano la fotocopia della fotocopia della fotocopia di quelli degli anni passati? Intanto, per far cassa, arriva anche multa “selvaggia”… per non parlare del pastrocchio della vendita di Sea e Serravalle… Ne vedremo ben altre, a Milano…
[Taliani]Chi è stato abituato per un anno a cavalcare maggioranze risicate (oltre che mercenarie) sa benissimo che in questo modo si può arrivare (assai più tranquillamente) fino al 2013…. E magari (aggiungo) è proprio quello che vuole, caro Taccone… auguri]
Che domande, CERTO che è quello che voglio. NON SO se piaccia al PD e NON CREDO che piaccia al PdL, ma a me sta benissimo.
Caro Taliani (novembre 21st, 2011 at 6:04 pm),
le assunzioni pisapie sono un vero e proprio bijou.
Ha visto come si è arrivati presto alla frigna “Si stava meglio quando si stava peggio”?
Godimento paradisiaco
roberto Scrive: novembre 21st, 2011 at 5:32 pm
Sai, Roberto, col tuo “Ci vuole azione”, mi hai ricordato un caso della mia gioventù americana. Non ricordo l’anno, ma ormai, chi li conta più…….
Successe che i grossisti improvvisamente, ma sopratutto immotivatamente, aumentarono (a memoria di mammà) il prezzo di tutte le carni del8% d’un colpo solo.
Come un fuoco di paglia, e nel giro di meno di 48 ore le massaie americane boicottarono, nationwide, oppure coast to coast, il consumo di qualsiesi carne per credo sei giorni mettendo così seriamente in crisi produttori, mattatoi, grossisti e dettaglianti.
Vinsero le massaie americane.
Tu dici “azione”.
Si, ci vorrebbe. Ma ce lo vedi tu il popolo italiano prendere l’iniziativa senza una guida politica a strumentalizzarlo e/o organizzarlo?
Io, il massimo di spontaneità che abbia notato nelle ribellioni “di popolo” in Italia erano in occasione di torti ricevuti o immaginari.
Nel mondo del tifo calcistico.
Per smuovere i nostri compatrioti ci vuole ben altro. Una situazione come quella greca. Ma noi stiamo ancora TROPPO bene.
La prova è nei 350.000 e passa posti di lavoro (certificato dall’ ISTAT) non “coperti” perche snobbati.
Leno LAzzari
P.S. Quante persone hanno accettato la tua offerta, come l’hai fatta a me, di aiutarti nella raccolta delle olive come ? Si sono messi in fila ?
Caro Giovanni, in effetti se pensi alle tasse sulla casa ecc. le spinte maggiori sono arrivate da ambienti confindustriali e dintorni, del resto l’appello all’ammucchiata a chi e a cosa serviva, in tema di sovranità popolare?
Ronchet lei deve scrivere direttamente sul blog della persona che cita…
mi spiace ma il Berlusca e’ da un’annetto che perde colpi, la sua responsabilita’(persecuzioni, tradimenti a parte) nell’aver contribuito a consegnare il paese alle banche e’ pari quanto a quella dell’uomo “franco/tedesco” che siede al quirinale, ha ceduto alla sinistra e alle forze exxtraparlamentari su tutto il fronte: ha ceduto sul governo tecnico e sul rinvio delle elezioni( due cose non negoziabili se il governo fosse caduto)..non solo “mai con l’opposizione” delegittimata in quanto sconfitta, brutta immagine, solo chi ha un forte senso del culto della personalita’ e non delle idee puo’ pensare che il buon Berlusca sia ormai “inservibile” salvo che lavori dietro le quinte e come il suo solito contribuisca a tenere alto favore della gente verso il pdl, qui nessuno si puo’ nascondere, quirinale, governo, parlamento e’ stata scritta una pagina vergognosa della democrazia Italiana, tutti hanno parlato di un passo indietro della politica, bene questo parlamento inservibile lo faccia fino in fondo si dimettano tutti per totale incapacita’ e alto tradimento del popolo Italiano..(ma mi sa che stiracchiando la legislatura si accaparrano la pensione..no?)
Caro Alberto mi pare proprio che siamo caduti dalla padella alla brace ! Mi pare che il nostro nuovo premier più che un professore sia un contabile: per ora non parla di tagli (visto il suo stipendio) bensì di tasse in più.
Ma lo sapete che “sforzo” occorre aumentare le tasse? La pressione di pochi milligrammi su un tasto di PC e un nanosecondo di tempo per aumentare percentualmente le rendite catastali….. che ovviamente sono sempre quelle ’39 (la modifica che renderebbe più equa l’attribuzione delle rendite giace in qualche cassetto ministeriale dalla fine degli anni ’80)!
A questo punto credo che abbiano “ammucchiato” il popolo sovrano in un angolo della stanza (spiacevolmente a 90°).
Taliani, hai l’espressione di gatto Silvestro con il canarino in bocca
P.S.
Devo precisare: i centrosocialari non possono neppure aspirare a essere “gentarella”: solo bestiarella.
roberto Scrive: novembre 21st, 2011 at 5:32 pm
Gentarella come Mirko o Talita che si limitano a rintuzzarsi prendendo in giro i loro rispettivi referenti politici, sono vecchi e decrepiti rappresentanti di partigianerie ormai pressochè inutili e serve del sistema.
Sono un utopista?
_________
Certo che no!
Sei un centrosocialaro komunista.
E che dire di Nichi de’ Trulli?
Fine psicologo dei miei stivali, è andato a sputacchiare da Fazio il tempo che fa per B, e come B fosse abbacchiato “prima” e contento “dopo”.
Perché?
Perché Mari-o Monti gli darà il tempo di nascondere le pudenda dde Destra.
Ma il punto è la forbita descrizione che Nichi – ininterrottamente gaio – fa della faccia “prima” di B:
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«Se la fisiognomica fosse una scienza politica, il volto di Berlusconi, nel giro di pochi giorni, ha mandato un messaggio all’Italia. Prima, entrando al Quirinale, aveva la faccia di un rais sconfitto e in fuga, il colore, il volto quasi TUMEFATTO».
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Commento:
se la fisiognomica fosse una scienza politica, il Gaio dovrebbe stare zitto, ma zitto.
Ma che non ha uno specchio in casa sua?!
La sua faccia sembra – SEMPRE – appena riaffiorata da un bagno di acido marca “Lupara bianca”.
Ma che sta a ddi’ Nicolino?!?
Interessante l’articolo di De Feo, oggi
Praticamente un gustoso elenco di tutte le solite paranoie sinistrate.
Per esempio, la ridicola certezza di Bersanone, che gloglotta tra sé:
“Vabbe’, adesso Mari-o-Monti mi ha sfilato il cadregone, però ha da passa’ a nuttata… Finita l’emergenza [quella inventata da Tentenna – NdT], saremo noi ad apparire i legali successori di Mari-o e allora tutti, ma proprio tutti – dalle Alpi alle Piramidi, da ddestra e dda Sinistra – voteranno il Piddì: che è come dire kambiamento”.
Ora, da uno così, comprereste un’auto usata?
Mio burocratico Ronchet,
a parte il fatto che mi sono improvvisamente comparse stalattiti di ghiaccio sul soffitto del mio naos, lo sai che, quando fai, così mi intimorisci.
Tu, la tua ippala frumentaria monoposto e i tuoi motivi tecnici.
Mirko Scrive: novembre 20th, 2011 at 10:37 pm
Avrà tanta gramigna da estirpare tanto da diventare vecchio come Matusalemme…
________
Scusa, Mirko,
visto che ormai siamo in confidenza, mi spieghi perché uno che estirpa la gramigna non può morire di un colpo da giovane?
Te l’ha detto Keynes?
Tra l’altro, mentre io mi leggo Keynes, tu mi puoi spiegare che cosa significa “politica della redistribuzione”?
Caro Taccone, è il bello della pollitica dopotutto, senza il Cav vi sareste già annoiati come ai tempi di scuola quando i prof fadopo un po’ facevano sbadigliare… Pensi invece a quel noto intelligentone di centrosinistra che di recente ha detto: via Berlusconi, Monti vale 300 punti in meno di spread, vallo a dire agli investitori di borsa oggi… E, a proposito si strabismi di comodno, legga cosa scrive il Fatto Quotidiano in tema di assunzioni della giunta Pisapia (quella del vento cambiato…)
Ha ragione Taccone, anche quando Veltroni voterà diversamente da Bersani e dai suoi o di Pietro farà marameo a D’Alema e Franceschini magari voterà contro qualcosda che non piace al Vaticano ci sarà sempre una frazione del Pd che contribuirà a “fare maggioranza”, ma non ci sarà mai l’ammucchiata generale.
Chi è stato abituato per un anno a cavalcare maggioranze risicate (oltre che mercenarie) sa benissimo che in questo modo si può arrivare (assai più tranquillamente) fino al 2013…. E magari (aggiungo) è proprio quello che vuole, caro Taccone… auguri
Caro Leno Lazzari: Berlusconi=Monti=Bersani=Casini……Tutti figli della stessa razza padrona……Tutti a mungere la classe lavoratrice ed ad arricchire le banche creando un debito che pagheranno i nostri pronipoti…..e Voi (di destra) ma anche loro (di così detta sinistra) invece di scendere in strada vi limitate a litigare ……Azione Leno c’è necessità di azione…..negli USA ritirano i denari dalle banche di affari per versarli nelle piccole banche locali…..è necessaria la rivolta contro le grandi banche e le grandi compagnie multinazionali…..se uno si rifiuta di pagare il mutuo gli tolgono la casa ma se un milione non pagano il mutuo, rovesciano il sistema senza neanche sparare un colpo.
Gentarella come Mirko o Talita che si limitano a rintuzzarsi prendendo in giro i loro rispettivi referenti politici, sono vecchi e decrepiti rappresentanti di partigianerie ormai pressochè inutili e serve del sistema.
Sono un utopista?
Sì!
ma almeno provo a pensare con la mia testa ed a parlare con le mie parole…..invece che pensare con la testa del berlusca o del bersani e parlare con le loro parole.
Fedele 18 4:29
lei dice perchè devono pagare i poverelli?
Premesso che tutti devono partecipare proporzionalmente alle spese dello stato. (costituzione)
Se si consuma da “poverelli” (come mè)le tasse si pagano da poverelli; se si consuma di più si paga di più.
Difficilmente un poverello compra il villone o la suv. Ma si deve tassare all’acquisto e poi…..basta. E così via via per tutti i servizi dello stato.
Non trova che sia proporzionale?
Noi, del PDL, “vogliamo una società che si prenda cura veramente dei più poveri e dei più deboli, noi vogliamo una società di persone libere e responsabili, autenticamente solidali, in grado di prendere in mano il loro futuro.”
Lo faccia sapere a bersani & C. Perchè NOI non molliamo.
Itbread – Como
Mirchetto,
Monti si è messo in fila….Provi a calcolare quanto è costata la fila del premier al paese, compreso auto e guardie del corpo.
Fumo negli occhi per i soliti sinistrosi boccaloni.
Itbread – Como
[Mirko]: “Basta la parola, lo capirebbe pure un Ronchetto.
Addirittura un ITBread!”
…E Bragadin?
[TALITA]: “Ora, io non so che cosa schiamazzi il citatore chiaianese, perché dopo la terza riga delle sue elucubrazioni rischierei la narcolessia”.
Peggio per te, ti perdi l’unica parte che ti riguardi direttamente:
le CONDOGLIANZE ALLA VEDOVA (o all’innamorata delusa).
E poi rischi di trovarti in narcolessia ancora mentre scrivi le tue elucubrazioni, non meno chilometriche e sicuramente più pretenziose.
Aiutatemi a capire, e una volta tanto lo dico senza ironia.
1) Il “cav.” aveva detto che avrebbe potuto “staccare la spina” al governo in qualsiasi momento, ed anche se le PAROLE non fossero sue il CONCETTO era chiaramente quello; oggi ha dichiarato che Monti può e deve andare avanti fino a fine legislatura; intanto, non più tardi di sabato, ha parlato di una incipiente campagna elettorale.
2) Il “cav”, quando era ancora in bilico, aveva detto che effettivamente sarebbe opportuno modificare la legge elettorale. In tempi più recenti disse che la legge elettorale non si tocca. Oggi pare abbia detto ancora qualcosa di diverso, una specie di “ni” che anziché conciliare le due ipotesi le “triplica”.
3) Il “cav” (non credo di essermelo sognato) si disse intenzionato a fondare un nuovo partito: si stava perfino cominciando a discutere sul nome, che non doveva essere una sigla. Poi ha detto che si appresta alla campagna elettorale con una “televisione” in più, ovviamente col partito che c’è, e ha riconfermato Alfano “delfino” nel partito che c’è.
4) Il “cav.” per mesi ha rifiutato di fare il “passo indietro” cui un po’ tutti lo invitavano. Dopo parecchie sconfitte parlamentari, ha DOVUTO tirarsi da parte perché risultava aritmeticamente in minoranza (anche se la maggioranza dei contrari si travestiva da astensione). Intanto dichiara di averlo fatto “per un atto di responsabilità e di amore verso il Paese”.
5) Il “cav.” preannunciò (solo poche ore prima) che avrebbe parlato personalmente alla Camera, in occasione della fiducia al nuovo governo. Poi (qualche ora dopo) ha deciso di non prendere la parola, e per meglio rimarcare il fatto si è presentato in aula quando già stava parlando qualcun altro in nome del partito.
Che gli abbia dato di volta il cervello?
Se non è così, aiutatemi a capire.
Forse mi chiederete di “aiutarvi a capire” qualche altra cosa… nel centrosinistra. Chiaramente sarebbe una “non-risposta” e un maldestro tentativo di eludere.
Adesso, Mirko, sei passato dal “berluschino” al “lei”. Mi sa di “scivoloso”.
Che nella destra vi siano dei problemi è evidente. Ma oserei dire che sia solo “dialettica interna” al confronto di quello che avviene nelle sinsitre sin dall’ uscita di Occhetto.
Il punto è che nella destra “rischiano” di trovare il modo di arrivare ad un accordo, e questo mi interessa, ma almeno io rimango aperto a un eventuale, improbabile e futuribile “migliore offerta”. Non ho l’anello al naso.
Dalle parti della stracciona stanno sempre li, divisi sul sesso degli angeli pur di tenere in vita i partitini per gli allocchi (per rimanere in tema di pennuti) e questo per non parlare del PD, “alternativa di governo” che non sa ancora se spostarsi a sinistra o al centro e a quale elettorato fare la corte.
E comunque, affatto cordialmente, continuerò a impicciarmi di orticelli, specialmente quelli dai quali arrivano sempre prediche e lezioni di morale quando dovrebbe abbondare il senso critico per il marciume moraleggiante che viene li coltivato in abbondanza.
Leno Lazzari
Talita Scrive: novembre 21st, 2011 at 10:32 am
purtroppo per motivi tecnici pare che in quei giorni debba essere proprio nel regno incantato di pisapio.
L’anno scorso avevo espresso la volontà di essere ai tropici in questo periodo, ma la ippala frumentaria monoposto ancora non è finita: ormai si fa in fretta a farle in carbonio con vela lare, ma se vuoi tornare alla vela quadra mandi in tilt il sistema…he he he
Gianfranco Rotondi, ex Ministro, Pdl ovviamente, in un intervista:
“Le devo dire la verità, quest’anno e mezzo che staremo in Parlamento, noi ruberemo lo stipendio”.
Domanda: come fa uno con la testa quadrata a chiamarsi “Rotondi”?
Mistero.
Cara Talita,
sono fondamentalmente una persona mite, non mi piace sparare sulla Croce Rossa.
Consolati, magari leggendo Keynes.
L’ammucchiata no. Io credo che non ci sarà nessuna ammucchiata.
Il giorno in cui Gasparri e Santanchè (per esempio) voteranno contro, Pisanu e Scaiola (per esempio) voteranno a favore, e viceversa. E quando La Russa sarà contrario, ci penserà Straquadanio ad essere favorevole (chi di “responsabili” ferisce, di “responsabili” perisce).
Quindi ci sarà sempre una frazione del PdL che contribuirà a “fare maggioranza”, ma non ci sarà mai l’ammucchiata generale.
Chi è stato abituato per un anno a cavalcare maggioranze risicate (oltre che mercenarie) sa benissimo che in questo modo si può arrivare (assai più tranquillamente) fino al 2013.
La vedova (pardon: l’innamorata delusa) se ne faccia una ragione.
OT geometrico
Ma scusate, dove poteva andare Saviano se non a Zuccotti Park?
Zucca x zucca x 3,14 = area della crapa vuota dei sinistrati.
Mio precipitoso Ronchet (novembre 20th, 2011 at 8:27 pm),
e si vede che non hai ancora tutte le sensazioni!
Oops… hai equivocato.
“Uovo di dinosauro” = uovo grosso, grossissimo, enorme…
Dunque metaforicamente importantissimo-issimo-issimo.
Ma comunque, a parte questo incidente di percosro, hai seeeempre ragione.
È vero: siccome io non sono nata nel terzo millennio, non ho capito niente di quello che hai detto.
D’altra parte che cosa ti aspetti da una che ignora l’esistenza di Keynes?
Comunque sono certa che tu abbia espresso il non plus ultra
Mirko (novembre 20th, 2011 at 10:26 pm),
No, ti prego! Continua a infierire!
Di questi tempi, un giocattolo a molla come te mi serve per spassarmela un po’.
Basta karicarti con la kiavetta che ti sporge dalla skiena.
Non sarai mica tanto krudele da togliermi lo spasso, eddai!
Tra l’altro, giacché ho scoperto il tuo immenso substrato kulturale – addirittura keynesiano: ooooh! – mi è venuto in mente che, quando sentirò il desiderio irrefrenabile di discutere un po’ sulla teoria dei frattali, t’inviterò senz’altro a cena.
Compatibilmente con la tua agenda, beninteso!
P.S. Che cosa significa “politica della redistribuzione”?
Invece la splendida Rosika – alias avvokata delle kause perse – non demorde.
Al massimo cerca di mordere, ma la dentiera le traballa.
Infatti ha detto in tivvù (pressappoco):
“Ma che ha fatto di male Enrikino?! Lui è un amiketto di Monti, e dunque gli ha solo espresso la sua soddisfazzzione”.
Pagliaccia!
Naturalmente, chi è soddisfatto vuole interagire.
Ma solo perché gliel’ha ordinato Bersanone.
Però diamo a Cesare quel che è di Cesare…
Ultimamente sembra che Uolter sia stato preso da una botta di sincerità, quando ha detto all’ammaliante Lucia Annunziata che i poteri forti al governo “ci sono quando ad esempio la politica si unisce con la mafia”.
È chiaro che ce l’aveva con Scalfaro e con Ciampi.
Ad esempio.
Mio subliminale Ronchet,
ma perché devi farmi preoccupare?
Nooo, non andare a Milano in questo periodo!
L’aria è viziatissima: giacché espirata anche da Pio-pio e dalla sua kongrega di vannemarchi.
Prendi la direzione opposta!
Per sopravvivere in questi tempi bui, dominati dalle forze del Male e dagli eserciti di troll-Goldman Sachs, occorre metodo.
Primo:
non mettersi MAI in fila.
(Mari-o Monti crede che mettersi in vetrina gli giovi. Può essere: ma prima deve esporre anche il cartellino del prezzo.)
Secondo:
volare via, via, via…
Dunque io volerò nella mia amatissima San Francisco: flowers in my hair, good vibrations e roba così, insomma.
Vola via anche tu! Leonardo può aspettare.
)
(Tra l’altro, il restauro ha fatto dei bei pasticci. Secondo me. Dunque c’è la possibilità che san Giovanni ti sembri davvero la Maddalena,
come insinua Dan Brown
e, a pappagallo, ri-biascica pure il Nobel-guitto de noantri
e a ri-pappagallo ricopia il figlioletto Jacopo: tra un’affannosa ricerca e l’altra del punto G: come “Gonzo”
Buongiorno, Alberto.
Ieri mi sono divertita assai a leggere l’articolo di Filippi sullo scannatoio dde Sinistra, che funziona già a pieno regime.
Dunque, il sinistrato più gentile sputa in faccia agli altri sinistrati, e perfino Sant’Oro – Sant’Oro!!! – ha dovuto registrare il tradimento del suo (in)fedele pupillo Formigli.
Comunque, stavolta il papero con l’elastico va di diritto a Emanuele Macaluso – in qualità di direttore del “Riformista” e vecchio kompagno del kompagno Tentenna – che si è unito al koro, ma stonando alla grande.
Infatti ha scritto che Mari-o Monti è «un “osso duro” che sa parlare agli italiani».
Cioè?!
Che ha detto Mari-o?! Ha forse parlato agli Italiani quando era in fila?
Beh, comincio a pensare che abbiano ragione quelli che dicono che “Mario” è il diminutivo di “marionetta”.
E sono già in troppi a tirare i fili.
P.S.: x Lazzari.
Le consiglierei amichevolmente, nonchè cordialmente, ovvero gentilmente, di dare una guardatina sul suo orticello pidìelle.
Avrà tanta gramigna da estirpare tanto da diventare vecchio come Matusalemme…
Cominci.
x Lazzari.
Lei mi ricorda una di quegli animali che…come cavolo si chiamano…sì, quelli che mettono la testa dentro la sabbia.
Àh, adesso ricordo: gli struzzi!
Proprio così.
novembre 20th, 2011 at 6:58
Talita, suvvia..
Non è pane per i tuoi denti.
Lasciamo Keynes a chi di dovere. Tu arrabattati con i tuoi pastoni senza capo nè coda.
Contenta tu, contenti tutti.
Non mi piace infierire.
roberto Scrive: novembre 20th, 2011 at 8:24 pm
Dear robert, potresti avere ragione, nel senso che questo governo farà soltanto gli interessi di ricchi e banche.
Ma mi pare che i più “fresconi” siano i sinistri alla Mirko cui non passano ancora i postumi della sbronza.
Sta un po a guardare tu se non sarebbe convenuto tenersi il Berlusca ! ?
Leno Lazzari
Talita, non ho ancora tutte le sensazioni che mi servono per rispondere alla tua domanda.
L’esempio terra a terra è questo: supponiamo che vengano regolamentati gli scambi in borsa così detti trader-super-veloci.
E’ ancora troppo complicato?
Allora torniamo alla tobin tax, su cui i sinistri ci hanno stressato per anni e anni, anche sui blog non c’è stato sinistro che non se ne riempisse la bocca, la tobin tax totem senza nemmeno sapere di cosa stava parlando, per anni e anni.
Solo ora cominciano a capire che se un Paese da solo applica la tobin tax semplicemente gli investimenti si spostano nei paesi dove la tassa sulle transazioni finanziarie non c’è, e l’economia del Paese che la applica crolla finanziariamente.
Per rendere la cosa fattibile bisogna che TUTTO il mondo la applichi.
E’ un esempio banale di reciprocità.
Di dinosauro c’è solo l’ignoranza.
Ancora non basta?..è difficile?
Allora facciamo un esempio teorico da asilo infantile: supponiamo che l’Italia invece dell’euro avesse una moneta spendibile solo in Italia e che le rimesse dei cinesi dovessero per forza essere reinvestite (redistribuzione, capisci barbamirko?) in Italia anzichè in Cina, oppure che la Cina acquisti l’equivalente in beni dall’Italia…
Ecco, questo è un esempio teorico comprensibile anche ai bambini, però solo quelli nati nel terzo millennio.
Caro Taliani: Voi nel senso di seconda persona plurale. Insomma Voi di destra…..Voi che credete che un miliardario possa fare gli interessi della gente normale, ….Voi che considerate Monti un nemico mentre è espressione della V/S parte politica….Voi che considerate PD IDV e UDC come sinistra mentre invece sono variazioni dello stesso potere…Voi che siete talmente inconsapevoli della fregatura che Vi stanno dando che continuate a litigare con coloro che invece vedono questo governo come la salvezza della nazione (mentre invece è la salvezza dei ricchi e delle banche).
Mirko, torno e vedo che sei sempre li a sparare le tue solite sentenze da quattro centesimi
a paginata.
Invece di gioire dovresti preoccuparti un po della “tua” opposizione che pare aspiri a vincere le prossime elezioni ma che non sa ancora come ne in quale compagnia.
A iniziare dal PD che a tutt’oggi non ha ancora deciso se allargarsi verso la sinistra oppure verso il centro.
Insomma, mi pare che ai primi provvedimenti del governo Monti in fatto di lavoro e non solo la tanto decantata “linea” del PD tornerà a sdoppiarsi: ……….”Come prima, più di prima”………cantava qualcuno anni fa.
Ma forse del centro (leggi Casini) dovranno fare a meno per i noti e poco ortodossi fatterelli recenti.
Leno Lazzari
Io, per dare soddisfazione alla sbronza di barbamirko, mentre lui trincava ho prenotato online la visita all’ultima cena. Spero che il kopmpagno abbia l’intelligenza di apprezzare… Siccome ero in fila pure io, potrò visitare il capolavoro il 24 dicembre.
Prevedo che essendo più di brutto di Sallusti, e non avendo il carisma di Berlusconi, nè gli sghei di monti, ma nemmeno la perfidia di rosy bindi, san giovanni scenderà dal dipinto per abbracciarmi, così potrò appurare una volta per tutte se è sinottico oppure apocrifo.
Volevo dire che
Piesse del piesse
Sillogismo
Mirko non sa spiegare che cos’è la politica della redistribuzione.
Chi non sa spiegare nemmeno le sue stesse parole, ha pappagallato quelle parole.
Dunque Mirko è un pappagonzo: per sua stessa ammissione.
Mirko (novembre 20th, 2011 at 3:28 pm),
KEYNES?! Keyneeees?!
Che hai fatto?
In passato ti è capitato di stampare qualche volantino con questo nome?
Vabbe’ che qui siamo virtuali, ma non ti vergogni di bausciare continuamente?
Uno che non sa spiegare neppure le sue pappagallate, viene qui a scrivere Keynes!!!
E piantala di ripetere sempre le stesse mirkazzate (copyright Petergower).
Vedovo sarai tu: del cervello. E neppure inconsolabile, per tua sfortuna.
P.S.
Taliani, HELP!
Mirko mi fa schiantare dal ridere.
Caro Mirko, la fila va benissimo ed è utile anche ai piccoli o grandi bagni di folla. Qualcun altro in mezzo alla folla si è beccato una statuetta del duomo di Milano in faccia…
E’ proprio sicurissimo che oggi le ricette keynesiane siano ancora attualissime?
Quando si dice mondi (e Monti) lontani anni luce..
“La prima domenica da premier, Monti decide di visitare le Scuderie del Quirinale. E per farlo si mette in coda e compra il biglietto. Applausi e incoraggiamenti dalla folla:
“tenga duro Presidente!”
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Avete letto bene: SI È MESSO IN FILA…
Ve lo immaginate il ducetto (de voantri) mettersi in fila aspettando il proprio turno?
Sèèè…
Talita, dimenticavo:
oltre il tuo setto nasale c’è un certo Keynes.
Sentito mai nominare?
Cara Talita,
se non afferri il concetto di “redistribuzione” mi dispiace per te.Eppure è di una semplicitâ disarmante.
Applicati, studia un pò invece di menartela con le solite litanie da vedova inconsolabile, prova a guardare oltre il tuo setto nasale.
Chissà che..
E va bene.
Lo so che Ronchet è uomo – Uomo – dai vasti orizzonti.
Però il diavolo si vede nei particolari.
Lo so che la reciprocità è l’uovo di Colombo. Anzi, uovo di dinosauro.
Ma guardiamo col microscopio a scansione elettronica. Limitiamoci a un solo esempio terra-terra.
Se B – nonostante il suo grandioso, iniziale affresco programmatico – ha consentito/ha dovuto consentire a Gelmini di assumere un fantastiliardo di precari nella scuola (nella sQuola!!!
) in un momento in cui se ne sarebbero dovuti utilizzare altrettanti per zappare la terra, adesso vogliamo aspirare alla reciprocità?
Io che sono molto più pop e intendo salvarmi l’anima anche non navigando, ho un altro rovello.
A che punto siamo?
Qual è l’effettiva incidenza potenziale di B – ma diciamo del Centro-destra tutto – se il Pdl è tuttora impelagato nei soliti mugugni/tradimenti&affini che l’hanno portato alla rovina?
Come distruggere la nuova, laida Babele che vede porci di ogni razza e colore rotolarsi beati nel fango di un’unica palude e strafogarsi grugnendo nell’unico, disgustoso trogolo?
La dialettica di Giulianone sarà sì ‘sfoggiante’ (e perciò gustosa), ma ha detto delle fesserie?
Naaaah!
Ecco qual è la domandona: a che punto siamo?
casini non poteva non sapere
Cara Talita, ormai non c’è più da stupirsi, fra un D’Alema che naturalmente vuol dimostrare di essere Migliore del bocconiano presidente del Consiglio e un Veltroni che dice che è ora di finirla con le coalizioni da Mastella Caruso si assiste alla sceneggiata di una sinistra che voleva schiantare Berlusconi e non si è accorta di una realtà ben diversa rispetto a quello che voleva “narrare” al Paese. Fosse per quello che hanno fatto e proposto, l Cavaliere sarebbe ancora in sella. Il vento all’imporovviso è cambiato (e non è quello di Pisapia) e anche il Pd deve fare qualche sforzo di riposizionamento… Difficile, però, visto che ragionano (come dimostra il pizzino di Enrico Letta al premier Monti) come se fossero ancora nella prima Repubblica. A chi i posti? A noi…. cari compagni ed ex compagni. Il disegno politico è diverso, da mesi c’è un lavoro più o meno sotterraneo infatti, perché l’uomo nuovo in pista di lancio è Passera: non avevo parlato qualche giorno fa di operazione centrista in corso con nuove e inedite alleanze fra blocchi sociali e protagonisti di aree diverse pronti a dialogare?
Avviso ai naviganti
dai magggistrati.
Stiamoci attenti: adesso pure il baciapile Pierferdy è “attenzionato”
Cominciano a scarseggiare anche i leader “morali” del Terzo Pollo.
Poi che cosa resterà?
Trallallero-trallallà.
Siamo all’esordio di un altro tentativo di “Mani sozze”?
Tito Livio racconta che, quando fu nominato dictator Cincinnato, la plebe s’incavolò assai, accorse in massa e infine “quella notte, a Roma, tutti vegliarono”.
Invece qui Tentenna ha nominato Mari-o Monti, e tutti dormono.
Cincinnato fu un brav’uomo, e perfino capace.
Ne sogno un altro così.
Mirko,
macheddici?
Tu mi AVRESTI spiegato che cos’è la politica della redistribuzione?
E dove? E quando?
Non crederai davvero di averla spiegata nel tuo post novembre 19th, 2011 at 4:59 pm?
Cioè “un ipotesi sarebbe far pagare le tasse a tutti (non solo a Totti), un’altra la lotta senza quartiere all’evasione fiscale.”
Ti spiego le mirkazzate (copyright Petergower) che hai detto.
a)
Far pagare le tasse a tutti e lotta all’evasione fiscale sono la stessa, medesima, identica cosa.
Come dire che il cerchio è rotondo.
Visse, un tempo, un certo Lapalisse: parente tuo?
E poi come si fa a farlo? O basta la tua ipotesi?
b)
“Hai voglia quanti sghèi!” che risolve?
Significa riempire il salvadanaio dello Stato, come è sempre avvenuto. E poi? Come si spendono, si sprecano, si magnano questi quattrini?
E chi magna?
La sai la statistica per cui ognuno mangia un pollo arrosto? Poi, all’atto pratico, c’è chi ne mangia due e chi ne mangia nessuno.
E allora, Mirko, mi vuoi spiegare una buona volta che cosa significa “politica di redistribuzione”?
Perché, se continui a fare lo gnorri, mi viene il sospetto che tu sia un pappagonzo.
Piesse
Invece di bausciare sull’intelletto degli altri, cerca di IMPARARE qualcosa.
Per la serie “non è mai troppo tardi”.
Buongiorno, Alberto.
Oggi è sotto tiro lei… eh… eh… eh…
Compatibilmente con il doversoso giorno di riposo, mi commenta l’ultima d’alemata, come segue:
“Se vogliono sapere come si fa, siamo pronti a spiegarlo”.
Cioè Baffino vuole spiegare a Mari-o-Monti come si fa ad azzerare il debito italiano
Probabilmente ricorda bene come ha fatto Prrrrrrrodi, con i suoi bilanci kreativi.
Poi, quanto al pizzino di Enrikino, ha tenuto a farci sapere che in Parlamento si potrebbe essere liberi, SENZA ESSERE SPIATI
Ma scusi, Taliani, secondo lei l’intelligenza-per-definizione di Baffino è ora latitante a seguito della dolorosa vendita di Ikarus?
E poi c’è Prrrrrrrodi, il prezzemolino politico de noantri.
Il quale si è aggiunto paciosamente alla carnevalata, parlando a un giornale ceco.
(La prossima intervista prevista sarà a un giornale biafrano.)
E che ha detto Prrrrrrrodi?
Che la crisi – che secondo lui e secondo il suo spirito-guida interessa solo l’Italia – è colpa delle vignette satiriche e delle gag televisive che hanno per oggetto il Cav.
Che ne dice, Taliani? Chiamiamo Fiorello per una gag sul professore Mari-o-Monti?
Sarebbe la fine del boccaloniano.
E allora, dove vogliamo andare a parare con questi qui?
Sogno un’altra invasione barbarica e un nuovo regno di buzzurri vestiti di pelli.
Così questi buffoni sarebbero costretti a LAVORARE.
Almeno una volta nella loro inutile esistenza.
Ieri scrivevo la mia risposta a Talita 20 minuti prima che la formulasse, e ancora prima che le agenzie di stampa riportassero le esternazioni di Piersilvio e la risposta di Casini.
Forse alcune volte a me le cose sembrano così scontate da dare per scontato che siano scontate e che sia troppo scontato dire cose scontate.
Evidentemente è un errore mio.
Mi capita anche con il concetto di reciprocità, che nonostante ne scriva da dieci anni ancora nessun politico o giornalista ha mostrato il benchè minimo interesse al termine.
Eppure è la chiave di volta.
Mi ero anche offerto a scrivere gratis il programma della sinistra con a fondamento il concetto, mentre Lazzari offriva alla base, a sue spese, un camion di pomidori da destinare alla nomenklatura sovietika. Ma inutilmente.
Così siamo finiti tutti nelle grinfie del soviet e dei ricattatori.
Parola di speakers’corner.
Se consideriamo gli eventi per quello che sono, senza farci sviare nè dalla santificazione insensata di tutti i media sinistri, nè dalle scemenze di Porro, nè dalla dialettica ‘sfoggiante’ di Ferrara, e tantomeno dalla patologia antiberlusconiana di barbamirko o le idiozie di roberto che adesso imputa a (voi) cioè noi, anche le tasse che ci calerà sugli zebedei il governo antidemocratico del suo presidente comunista….insomma tolta la tara della retorica al netto ciò che realmente rimane è che questo colpo di stato della finanza de noantri spalleggiata dalla sinistra suicida un miracolo lo sta facendo davvero.
Napolitano è riuscito sì a ricompattare il Paese, a trovare il sunto tra destra e sinistra: infatti l’elettorato di entrambi gli schieramenti (tranne barbamirko, ma lui, come lo ha efficacemente descritto Taliani è l’ultimo giapponese, che ancora punta il fucile arrugginito contro le fronde pronunciando frasi sconnesse) …l’elettorato di entrambi gli schieramenti si trova concorde nel rifiuto della soluzione napolitano.
Ed è logico.
Chi infatti, se sano di mente, può anche solo immaginare che nell’epoca della crisi economica la soluzione possa essere consegnarsi a chi quella crisi la ha causata? Chi mai può anche solo ipotizzare che questa Sindrome di Stoccolma dei sinistri possa essere una soluzione accettabile in primis dalla base sinistra?
Come fanno i sinistri a vedere le immagini di quel mona di saviano che va a protestare a New York perchè si vergogna, in quanto sinistro, a fare l’indignado qui?
Ne vedremo delle belle, non c’è alcun dubbio.
Caro Petergower, non e’ solo Mirko a glissare, in questi giorni in molte trasmissioni TV e in vari dibattiti impazza il tiro a Scilipoti, non potendo piu’ prendere di mira come prima il Ca, serve un altro bersaglio collaterale, buono anche a distrarre un po’ dalla questione nuove tasse in arrivo…
Alberto Taliani Scrive: novembre 19th, 2011 at 9:27 pm
ma, guarda caso, il nostro Mirko glissa sempresui particolari.
In siciliano si dice “jetta ‘a petra e muccia ‘a manu”, getta la pietra e nasconde la mano.
Su dai, Mirko, racconta… Siamo ansiosi di sapere i dettagli.
Vinta, caro Taliani, vinta!
P.S.: se lei censura, poi la Talita che deborda con il suo “pieno di intelletto” non ci capisce più niente e sembra che io non voglia rispondere alla Sorella Luna, cosa che io ho già fatto. Ma contro la legge del taglione non posso farci niente.
Subisco.
Mirko, lei mi ricorda uno di quei reduci che al tavolo con gli amici raccontano sempre, immancabilmente, la stessa battaglia vinta o persa che sia non importa…
Mirko,
sto aspettando la tua spiegazione.
Che piffero significa “politica della redistribuzione”?
Mica vorrai lasciarmi nella mia ignoranza IPOCRITICA!!!
Talita, avevo inteso bene ma mi sono subito allargato…
E vabbè…dopo aver fatto ridere tutta l’Italia cosa pretendeva, caro Taliani, che non ridessero di lui anche gli europei dopo le figuracce che Cavalier Patonza ci ha fatto fare nelle sedi internazionali?
Se vuole gliele elenco, ma credo che lei, compreso il terzetto talisticamente e ipocriticamente orbo e sordo, ne siate al corrente.
Quindi, non credo ce ne sia il bisogno.
«Alberto, quando vuole mi dica forme e modi con cui posso esserle utile dall’esterno. Sia ufficialmente (detti artigiani mi chiedono per es. di interagire sulla questione dell’insonorizzazione) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo…! E allora i miracoli esistono…!».
Firmato «Talita».
Ecco in che senso intendevo, caro Alberto!
Pressioni?! Quando maaai!
Caro Roberto, perché insiste a usare quel “voi” dal sapore vagamente mussoliniano?
Caro petergower, esistono le licenze poetiche e quelle giornalistiche… del resto tutti quei prof, chi può guidarli meglio di un preside (ot: nel mio liceo, il Marianum Cavanis, avevo anch’io un rettore, non un preside).
Talita, Talita… mi mandi la lista ma niente impegni però… non accetto pressioni (pizzini di Enrico Letta per la nomina di sottosegretari vicino al Pd) e non sono neppure tra quelli che hanno salutato Mario Monti come l’uomo che cammina sulle acque del lago Tiberiade per salvare gli italici destini (pur avendo stima del professore bocconiano) come hanno fatto in troppi, soprattutto a sinistra, rendendogli in verità un cattivo servizio…
Guardi Mirko, il sorisetto beffardo di Sarkozy si è trasformato in un ghigno dopo che si è messo a crescere anche lo spread della Francia. Ah, la granduer…
Ronchet (novembre 19th, 2011 at 1:04 pm),
tu mi farai impazzire!
Ma come?! Avanzi un’ipotesi verosimile, e io tiro un sospiro di sollievo.
E mi dico “Massì, il Natale è lontano e questo qui è ancora trattabile”.
E poi?
Fai una strambata sul do ut des? Mi scarrocci come se niente fosse?
Ma allora ci credi o no alla tua ipotesi, eh?
Eppoi, “già fatto” significa “già fatto”?
Probabile. A parte un’instabilità di fondo.
Caro Taliani: per una volta mi trovo d’accordo con il mio ex compagno nonchè ex agente della CIA Giuliano Ferrara-
Il governo plebiscitario Monti Berlusconi Bersani Casini è il governo del più bieco capitalismo bancario nonchè del clericalismo più oltranzista.
Io non sarò tra i sostenitori e tra i lecchini spuntati a destra ed a sinistra.
Nè sarò con Voi di destra la cui unica preuccupazione è l’istituzione di una tassa patrimoniale ed il cui unico cruccio è l’abbandono del governo da parte di berlusconi.
Sarò però con quelli di Zuccotti Park contro 1% dei ricchi che continuano ad arricchirsi a discapito del POPOLO e con l’appoggio di gente come Voi e come gli oltranzisti del PD Voi siete talmente ottusi da farvi abbindolare da un miliardario quelli del PD talmente ottusi da farsi abbindolare dal loro segretario appoggiato dal sistema cooperativo tutti e due hanno gli stessi interessi di Monti e delle Banche e dei poteri forti e non i VOSTRI.
Alberto Taliani Scrive: novembre 18th, 2011 at 5:50 pm
Vede, caro Taliani, da quando D’Alema è stato nominato visconte, cioè vice-conte- dalla Santa Sede
http://www.ilgiornale.it/interni/dalema_vice_conte_max_emblema_sinistra_snob/08-09-2011/articolo-id=544424-page=0-comments=1
quella dei “vice” è diventata un’ossessione per il PD B-)
@ Taliani
leggo: “Non essendo fazioso, apprezzerò, se saranno accettabili, le cose buone fatte dal governo del Preside…”
Preside di Facoltà? Ma non era Rettore?
Wow!
Gianfry il Pickpocket si dichiara pronto a guidare il Paese.
Quale Paese?!
Quello dei balocchi o quello delle casette di marzapane? (Anche quelle da regalare a Elisabetto.)
Ah, ah, ah!
Cherridere!
Vabbe’ che Mari-o Monti sembra conoscere solo i bilanci di Goldman Sachs, ma suppongo che sappia anche qualcosa sulle mosche cocchiere e sui portentosi salti carpiati di questo quaglione impalato.
Gianfry si dichiara pronto a guidare il Paese.
Dai sottoscala, ovviamente.
Ah, ah, ah!
Divagazione del sabato pomeriggio – 2
Caro Mirko (novembre 19th, 2011 at 1:32 pm),
ma certo che noto l’-issima.
E ti dirò che spesso sei -issimo anche tu: alla stregua di un ascesso dentario.
Detto questo, ti spiego qual è il tuo primo problema.
Sono certa che tu abbia una sorella che si atteggia – o magari più d’una, poveretto! – e allora pensi che lo facciano tutte le femminucce.
Ma non è così, kompagno.
Per esempio, a me non serve atteggiarmi in niente, perché ho altre risorse e tutte migliori dell’atteggiarsi.
Come me esistono tante altre femminucce: non mancare di dirlo a tua sorella.
Magari la convinci a piantarla lì.
Passiamo a un altro tuo problema.
Come tutti i pappagonzi, tu ripeti parole a orecchio: parole di cui purtroppo non conosci il significato.
Altrimenti arrossiresti prima di pappagallare un concetto tipo “-pseudo”: non puoi giungere al “-pseudo”, se non conosci neppure il significato di “intellettuale”.
Come si evince da quello che farfugli.
Allora, Mirko, “intellettuale” non significa “tutto ciò che tu non capisci”: è un’altra roba, che nulla ha a che fare con me.
Io non sono per niente intellettuale: ho solo un intelletto che funziona.
Terzo e ultimo punto
Non ti ho chiesto di spiegarmi la parola “redistribuzione”: so leggere il dizionario, IO.
Ti ho chiesto di spiegarmi l’espressione (pappagallata) “politica della redistribuzione”.
E, forza, spiegamelaaa!
P.S. Fossi in te, eviterei perfino di scrivere “Ronchet”. Per te è un suicidio: e io non voglio che tu ti faccia troppo male.
Divagazione del sabato pomeriggio – 1
Oh, caro Alberto (novembre 19th, 2011 at 2:22 pm),
quanto è democratico lei!
Perciò mi piace assai.
Però non esageri.
La politica dovrebbe essere assolutamente vietata ai pappagonzi: se non altro perché lerciano orribilmente il pavimento con le bucce dei semini di girasole.
Ma non è questo il punto.
Le ho preparato una lista di bravi artigiani che lavorano nel campo dell’insonorizzazione degli interni.
Eh sì, perché qui risuonano echi di citatori chiaianesi – “citatori” da Cita, nota scimmia della giungla – che dire “inquinamento acustico” è poco.
A cui segue, come è noto, il rinciulimento totale, e una facies messa peggio di quella degli ebeti.
Si sa che lo schiamazzo è letale.
Ora, io non so che cosa schiamazzi il citatore chiaianese, perché dopo la terza riga delle sue elucubrazioni rischierei la narcolessia.
A ogni buon conto, se lei desidera la lista pro insonorizzazione, gliela manderò immediatamente per mail.
(…) Un debito che non era vostra esclusiva responsabilità, che era sostenibile e che è scoppiato perché Merkel e Sarkozy hanno deciso di deridere Berlusconi e la democrazia in Europa (…).
E vabbè…due sorrisetti (opportuni!) all’indirizzo del Caro Stracotto fanno.. scoppiare il debito.
Beata innocenza..
Carissimia-issima Talita,
un ipotesi sarebbe far pagare le tasse a tutti (non solo a Totti), un’altra la lotta senza quartiere all’evasione fiscale.
Hai voglia quanti sghèi!
Potrebbe kapirlo anche Ronchetto nonostante io abbia qualche dubbio in proposito.
Caro Petergower, ricorco tra le cose che mi avevano colpito prima della caduta del muro di Berlino, i quartieri (da ricchi) riservati alle nomenclature e alle elite del partico comunista a Mosca a Berlino Est e a Zagabria… Due esempi soli, altrimenti non basta il blog…
Mirko, già che ci siamo leggiamo il resto della risposta di Giuliano Ferrara a Bondi. …”L’attenuante del circo mediatico-giudiziario e di una Repubblica dei parrucconi, che vi hanno perseguitato con notorio accanimento, è appunto solo l’attenuante di un giudizio di severa e inappellabile condanna. Non altezzoso, ma definitivo. Militante, per così dire. Punto. Sopra tutto, nell’ultima e ingloriosa curva avete buttato a mare l’unica riforma coraggiosa e decisiva che avevate prodotto con l’anomalia felice di Berlusconi: un paese sorridente e padrone di sé, un paese che vota quando si cambia il governo, con i suoi vizi odiosi ma con la capacità di dirsi e di dire la verità a un’Europa sempre più arcigna, a banchieri sempre più volitivi che si preparano a fare deflazione e recessione con un prelievo bestiale per la ricapitalizzazione del debito pubblico. Tremonti ha responsabilità ovvie, ma bisognava dirlo a tempo, quando tentammo l’ultima battaglia per la crescita economica. Un debito che non era vostra esclusiva responsabilità, che era sostenibile e che è scoppiato perché Merkel e Sarkozy hanno deciso di deridere Berlusconi e la democrazia in Europa. Non essendo fazioso, apprezzerò, se saranno accettabili, le cose buone fatte dal governo del Preside, segno di sospensione della democrazia e di avvilimento dell’Italia a stato minore, a nazione commissariata, perché credo nel gioco duro ma corretto, ma l’operazione politica che lei mi vuole giustificare, con argomenti purtroppo penosi di scaricabarile, la denuncio come una vergogna istituzionale e come una sconfitta per tutti, sinistra e destra”.
Ora è ancora più chiaro… Aggiungo anche il link al Foglio
Ronchet Scrive: novembre 19th, 2011 at 2:57 pm
…Ogni volta che la sinistra ha distribuito qualcosa era miseria.
Distribuzione oculata: la nomenklatura ne è stata sempre esclusa.
“Franza o spagna basta che se magna” Giuliano Ferrara rivolgendosi ai kieriketti del berluska tra cui Bondi, dixit:
“«Avete condotto al disastro una grande avventura politica, e alla fine avete anche ammazzato, imbavagliandolo, il suo e vostro padre, Berlusconi. L’ipocrisia, peraltro da noi scarsamente frequentata anche nelle dure battaglie difensive di questi anni, è finita. Non siete una classe dirigente. Non leggete i libri e i giornali e i documenti giusti, non leggete la realtà che confligge con la vostra vanità, siete stati ineffettuali e autoreferenziali, non sentite il peso della opinione popolare e non sapete trattare le élite, vi siete comportati da isterici in difetto di volontà (…).
Più chiaro di così….
“Aboliremo vitalizi ex deputati”.
Se ce la fanno, Monti santo subito!
..che gazzo vuoi ridistribuire se tutta la ricchezza reale viene prodotta in Cina e noi pretendiamo di vivere di servizi e posti statali fasulli, essere nella competizione mondiale con costi esorbitanti rispetto alla concorrenza, aver rinunciato al nucleare e pagare l’energia il doppio degli altri, e nel contempo subire una immigrazione abnorme senza avere il corrispettivo in reciprocità.
sinistri sfulminatiiiiiiii
barbamirko, esci dai postumi della sbronza: per distriubuire la ricchezza come intendi tu bisognerebbe che i soldi pendessero dagli alberi dei bauchi.
Ogni volta che la sinistra ha distribuito qualcosa era miseria.
già fatto
Caro german, diciamo gattopardi in azione?
Caro dott. Taliani,
dopo aver sentito Casini inneggiare al miracolo Monti, ho tirato un sospiro di sollievo. Sul “galleggiamento”, mi son detto, Pierferdinando è un esperto: tutti vogliono salire sulla sua barca. Così, con la logica un po’ snaturata dei sogni, ho visto proiettarsi il mio futuro: un attico con vista sul Colosseo, un Ikarus di 60 piedi, una casa a Montecarlo, una cucina Scavolini, una scatola per le scarpe piena di soldi, 35 auto blu presidenziali, tre stipendi e due pensioni. Insomma, tutto quello che ogni cittadino vorrebbe avere, senza doverlo chiedere. Che dice, posso contarci?
Caro Taccone, vedremo quanto continuerà a piacerle il coma farmacologico della democrazia… penso proprio che ne dovremo riparlare. A proposito, non vedo in strada i carriarmati del dittatore padrone del centrodestra, strano…
Emblematica di che cosa, Taccone? A parte il fatto che non conosco i suoi titoli di studio e nemmeno quelli di Mirko, ammettendo che nessuno di voi sia che ne so, laureato, visto che non votate per il Cav vi ritenete più intelligenti di quelli che con i vostri stessi titoli votano per il Cav? Ecco una frase a caso proprio di Beppe Grillo: “Cos’è la politica?” se non partecipazione attiva dei cittadini, qualunque cittadino, di ogni estrazione sociale, dalla casalinga madre di tre figli all’operaio al netturbino. Perché un autista di autobus non può diventare sindaco di Milano o presidente della Commissione Lavoro?”… E’ il bello della democrazia, caro Taccone.
CITAZIONE: “Qui si tratta solo di chiedere le elezioni subito, di presentare una compagine di persone CAPACI e RISPETTABILI e di chiedere i voti degli elettori sulla base di un programma FATTIBILE”.
Questo sì che è un duplice segno di ravvedimento!
Come dicono i cattolici: “Mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati”, di aver mandato in parlamento e al governo persone incapaci e/o irrispettabili e di aver illuso gli elettori dando loro a bere il libro dei sogni.
Fa piacere vederti ravveduta e contrita.
Cicchetto e Brunetta, inconsolabili kieriketti del Berluska:
“Tutta colpa di Tremonti”.
E meno male che non se la prendono con il fu Padoa Schioppa!
Carissima Talita (nota l’issima..)
Redistribuzione?
Lo sai cosa significa, lo sai bene.
Non occorre atteggiarsi come ti diletti a fare tu con i tuoi polpettoni pseudo-intellettuali, per spiegarlo.
Basta la parola, lo capirebbe pure un Ronchetto.
Addirittura un ITBread!
Smetto un attimo di intrecciare agli per una riflessione che soffrirebbe non poco delle esalazioni sulfuree del pur utilissimo bulbo.
Dunque, se c’è un politico – UNO – che per me profuma tanto quanto Calèche di Hermes, questo è Antonio Martino.
Sette fiaschi di lacrime versai, quando Antonio non fece più parte della compagine governativa, e oggi lo ritrovo: più fascinoso che mai.
Leggo, infatti, che il mio eroe politico è andato a spiegare a Mari-o Monti perché non gli avrebbe votato la fiducia, e ha raccontato:
«[Gli ho detto che] non potevo sostenerlo perché non ho mai votato nessun governo tecnico. Lui mi ha risposto in modo freddo: “lo so”». (Il Giornale, oggi)
Ora qui le notizie sono due:
- a Mari-o Monti occorre una boule con acqua calda: con istruzioni particolareggiate, però, al fine che non la stappi e non ne beva il contenuto.
Lui alla “Boccaloni” insegna tutt’altro. Che ne sa di boule?
- C’è ancora qualcuno nel Pdl che comprende appieno la parola “lealtà”. E di ciò non posso che essere grata ad Antonio.
Il quale, insieme a Rotondi, non si è neppure presentato a Montecitorio, da qui in poi ribattezzato Mucchiocitorio.
In realtà c’è anche una terza notizia.
Cresce la fronda nel Pdl, e Alfano dice a B che non ci sono le larghe intese.
Anzi, a leggere l’elenco dei dissidenti, direi che le intese sono alquanto strette.
Una specie di cul-de-sac.
Chissà se qualcuno a caso, dallo speaker’s corner, vorrà commentare quanto sopra…
Mica per polemica, ma perché il file è aperto.
..io ti vedo sai?…i tuoi occhioni splendidi concentrati sul monitor, le dita agili che sfiorano la testiera…e ti chiedi: perchè? perchè??
te lo dirò in questa maniera: supponiamo che a una azienda che è appena stata condannata a sborsare sull’unghia più di mezzo miliardo di euro i banchieri dicano adesso o così o chiudiamo i rubinetti…
Ovvio, ipotesi.
Ma ce ne sono altre.
E’ solo per concupirti, lo sai?
Citazione (novembre 5th, 2011 at 12:20 pm in altro post, poi ribadita qui in novembre 16th, 2011 at 4:58 pm): “B. è partito con la grandiosa idea di cambiare l’Italia”.
Purtroppo ci è perfino riuscito (e chi la riconosce più, l’Italia?). Ma la “grandiosa” idea di partenza era quella di evitare i processi.
Ragá basta co’ destra, centro e sinistra. Ci vogliono tutti male indistintamente. Le persone serie per governarci ci sono in giro, ma non si trovano nei nostri partiti o alla bocconi… Chi sta al potere e stato messo li dagli amichetti come ritorno di futuri favori. Ormai la corruzione dilaga, il trend degli interessi personali sfruttando lo stato e l’unione europea sará difficile da estirpare. Perché non mi hanno messo un Raffaele del Giudice come ministro dell’ambiente al posto di uno che ha ripreso la questione del nucleare quando il suo popolo ha gia espresso la sua opinione con il 95% di no al nucleare. E questo e solo l’inizio. Anarchia unica via: ma non bisogna associare la parola ad un luogo comune: il concetto e ben diverso, basta con i governi che ci controllano e che non fanno i nostri interessi ma solo ed esclusivamente quelli di turno nel periodo in cui ci governano. Se non alziamo la nostra coscienza al prossimo step in alto peró non quello in basso, andremo sull’orlo della distruzione di tutto quello che conosciamo e che i nostri padri, alcuni in buona ed alcuni in cattiva fede hanno costruito per noi. E per finire un nuovo olocausto. Guardiamo nella storia: gli anni migliori di crescita, risanamento, progresso sono sempre quelli legati al dopoguerra, da sempre. Occhio che ci scappa la terza con tutta la quarta. E poi pensano a colonizzare marte. Vabbé.
Vogliamo chiarircela una volta per tutte, questa faccenda del “voto negato” e della democrazia “sospesa”?
Ormai, a portare il lutto al braccio per la “morte della democrazia”, sono rimasti in cinque o sei (ognuno, s’intende, col codazzo dei propri seguaci).
Nel “macrocosmo” che sarebbe il Parlamento: Scilipoti, Calderoli e Capezzone (guarda caso, tutta gente che intende la “democrazia” come un disinvolto balletto acrobatico).
Nel “microcosmo”, che potrebbe essere la paccottiglia di certi giornali + certi talk show + certi blog: Ferrara, la Santanchè e santa Talita vedova.
Ottima compagnia tra quelli che “CI FANNO” e quelli che “CI SONO”.
Tutti gli altri hanno ormai CAPITO che la democrazia non è stata assassinata, ma è stata messa IN COMA FARMACOLOGICO (soprattutto grazie a Napolitano; nelle premesse remote, anche grazie a Fini), PROPRIO PER CONSENTIRLE DI SOPRAVVIVERE.
(Quando non sarà più in pericolo di vita, s’intende, ci sarà sempre qualche nostalgico/a del “secondo Ventennio” che saprà farne cattivo uso).
Stando la democrazia in coma farmacologico e venendo mantenuta in vita artificialmente, è logico che chi vuole VERAMENTE ammazzarla (Berlusconi ed i suoi) stia meditando di “staccare la spina”; ed anche in questo la santa vedova viene a trovarsi in ottima compagnia con il fior fiore degli italiani…
La barzelletta del secolo è che l’alternativa a questo governo potesse essere il voto (in “questo” momento e con “questa” legge elettorale). Il livello di maturità di questo popolo (cioè della sua “maggioranza”) è tale, che le elezioni ormai serviranno solo a mandare in Parlamento uno-dieci-cento Scipiloti ed uno-dieci-cento Calderoli ed uno-dieci-cento Capezzone ed uno-dieci-cento Mastella: quelli eletti a destra ammesso che possa chiamarsi “destra”, e quelli infiltrati a sinistra come cavallo di Troia.
Ebbè, se il miraggio è questo, aspettiamo almeno che la legislatura arrivi alla sua scadenza naturale! Forse qualcun altro, da qui al duemilatredici, farebbe ancora in tempo a salvarci.
Ergo: quelli che più parlano di “democrazia” (come coreografia FORMALE) sono proprio quelli che vogliono affossarla come realtà SOSTANZIALE.
Riprendo questa statistica da Mirko, che a sua volta la riprende dal blog di Beppe Grillo, per aggiungervi un commento.
TITOLO DI STUDIO dell’elettorato di destra:
Senza titolo/licenza elementare (52,9%)
Licenza media inferiore (25,4%)
Diploma di media superiore (18,5%)
Laurea (3,2%).
EMBLEMATICO, direi.
IN AGGIUNTA, SAREBBE INTERESSANTE ANCHE UNA STATISTICA PER FASCE DI ETA’. Se un sondaggio venisse svolto entro un limite anagrafico tra i diciotto ed i cinquant’anni, o comunque escludendone gli arteriosclerotici irrecuperabili, io sono convinto (ovviamente non ho controprove) che il “Cavaliere”, invece del 24 per cento di “gradimento” personale, prenderebbe il 2,4 (due-virgola-quattro). E che quel due-virgola-quattro sarebbe costituito dalla “claque” pagata e osannante che canta “meno male che Silvio c’è” in tutti i raduni di piazza.
@ Ronchet
Sarei ignorante e “condizionato ad ogni falsità”?
E perchè non incline, o aduso ad ogni stupidaggine?
Come vedo, lei, di sicuro, sa riconoscere l’ironia e distinguerla dalle altre tipologie di discorso.
In questo caso, mi toglie un peso.
Affido a lei il pargoletto; mi raccomando; me lo tiri sù bene.
Evidazio
Ronchet Scrive: novembre 19th, 2011 at 9:30 am
…Qui si vede quanto siano ignoranti e condizionati a ogni falsità i sinistri.
Bisogna compatirli, non hanno letto Wittgenstein:
“Su ciò di cui non si è in grado di parlare, si deve tacere”.
Ah, Petergower (novembre 18th, 2011 at 11:15 pm),
di questi tempi bui, quasi gotici, Anacreonte capita a fagiuolo…
___________
“Non mi piace, bevendo un po’ di vino,
chi racconta le sue battaglie e guerre:
meglio è parlar d’amore e poesia,
cantar canzoni lievi, allegramente.”
___________
Tra l’altro, anche Mari-o Monti deve essere astemio.
Mirko Scrive: novembre 18th, 2011 at 5:56 pm
Rilanciare politiche redistributive, caro Taliani, redistributive!
Tutto il resto viene da se.
__________
Caspita, Mirko!
Se sapessi fischiare, fischierei di ammirazione.
Le politiche redistributive: che espresssssione!
Però io non capisco che cosa significhi.
Me lo spieghi tu?
Buongiorno, Alberto.
Oggi dedicherò l’intera giornata a intrecciare reste d’aglio.
Contro i vampiri.
(Mari-o Monti ha frignato che lui non è Saddam Hussein, ma sappiamo che cosa fa di notte? Secondo me si trasforma in pipistrello e va a dissanguare B e tutti i famigli di Arcore.)
Non sarà esclusa la serie completa di gesti apotropaici, né l’esclamazione ben sillabata di numerose formule anti-iella, radunando attorno a me ogni sorta di talismani e pentacoli.
In questi casi, uno dei riti pop che vanno per la maggiore è porre fuori dalla porta di casa una falce: io voglio esagerare.
Ci metterò una falce e martello.
Perché Tentenna, quasi orgasmico per la putrida ammucchiata, ha pigolato: “Clima di buon auspicio”.
Ripeta con me, Alberto: “Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio”.
Si potrebbe adottare anche l’anatema lumbard: “Monti è una copertura… lo cacceranno quando la gente si incazzerà”.
P.S. Evito di fare anche il minimo cenno ai vescovi, perché allora mi dovrebbe necessariamente censurare.
Qui bisogna chiamre urgentemente padre Amorth.
”I co.co.co emergono, dalle pieghe della legislatura del lavoro nella metà degli anni Novanta, quando ci si rende conto che il mercato del lavoro ha bisogno di maggiore flessibilità. La forma della collaborazione coordinata continuativa già esisteva dagli anni Settanta, ma era poco nota e poco utilizzata. Nel 1995, quando si varò la riforma Dini del sistema pensionistico, ci si ricordò di queste figure e si impose loro un contributo previdenziale del 10 per cento, per racimolare un po’ di entrate che aiutassero il riequilibrio del sistema pensionistico.
L’imposizione di una contribuzione funzionò come una sorta di legittimazione di fatto della formula, che iniziò a essere utilizzata dalle imprese in modo più diffuso. Poi venne il pacchetto Treu, che legalizzava il lavoro interinale, sulla base dell’accordo di concertazione del luglio 1993, e si avviò così la stagione dei contratti a termine, che in Italia erano stati, fin lì, mal visti e mal sopportati.”
adesso vogliono imputare a Berlusconi anche le loro scelte…roba da ipocriti fino al midollo.
Eremo Scrive: novembre 18th, 2011 at 5:35 pm
Povera gioia!
Se fosse possibile scordarsi dei guai che ha combinato, a se stesso ed agli altri, part time e Co.Co.Co., me lo prenderei in carico, e lo metterei a potare la vigna.
___________________
Qui si vede quanto siano ignoranti e condizionati a ogni falsità i sinistri.
Caro eremo della ipocrisia, guarda che i co.co.co sono una invenzione della metà anni novanta, dei governi di sinistra.
La legge Biagi intervenne a mettervi ordine nel 2003.
Ronchet Scrive: novembre 18th, 2011 at 6:11 pm
mmannò, caro Ronchet, non deve stringere, perché
“il culo è fatto per la gente dotta,
per il villan fottuto c’è la potta”
(Pietro Aretino)
Saro’ curioso di vedere dove portera’ l’Italia questo
famoso economista!
Il Paese ha bisogno di cure guaribili and non di chiacchiere and poltrone.
Adesso questo signore e’ anche senatore a vita.
La vostra costituzione e’ antiquata and perche’ il motore
Italia innesta sempre la marcia indietro: the reverse.
Ralph
Toronto
Talita Scrive: novembre 18th, 2011 at 5:44 pm
Due astemi, Hitler e Mussolini, hanno perso la guerra. Due ubriaconi, Churchill e Roosvelt, l’hanno vinta.
Pìne,pìne epì sumforàias! (Anacreonte trad: bevici sopra!)
L’ammucchiata è fatta ! (c.v.d. le votazioni bulgare).
Che capolavoro !!!
566 sì e 61 no
più ammucchiata di così…
Alberto Taliani Scrive: novembre 18th, 2011 at 5:50 pm Caro Eremo, questa se l’è persa? Immortalato nelle mani del premier Monti un bliglietto a firma Enrico (Letta): “Bersani mi chiede di interagire sulla questione dei vice”. Entro lunedì Monti stilerà la lista dei viceministri…
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L’ho vista su Rainews;
Nessuna sorpresa;
Letta connection.
Esondazionesondazione
X Barbamirko,
invece lo capisco benissimo,
hai fatto benissimo ad approfittarne e fare baldoria etilica poichè voi sinistrati siete famosi per i godimenti fugaci:
il biennio rosso, e vi capitò il fascismo;
il 48, e vi capitò la DC;
il compromesso storico, e vi capitò Craxi;
mani pulite e vi sono capitati come premio 20 anni di Berlusconi.
Adesso torna a stringere i glutei kompagno, che prima di quanto tu possa immaginare…
Tornando seri, io non sono affatto d’accordo sulla patrimoniale.
Per niente.
Ma ci voleva proprio Mari-o Monti per accumulare altre tasse su quelle che esistono già?
Ma ci voleva proprio un economista per NON capire che gli Italiani sono già tassati in maniera irresponsabile?
Vogliamo deprimere ulteriormente la produzione e il commercio, e dunque l’economia?
Non c’è nessuno tra i bankieri golpisti che possa regalare a Mari-o Monti un bel paio di forbici affilate?
Questo qui insegna alla Bocconi e non capisce che si devono tagliare le spese dello Stato?
Naaaah!
Questo qui vuole il tracollo del Paese, e poi squartarlo, e poi dividerlo con gli avvoltoi – noti e meno noti – esattamente come il tacchino a Natale.
Solo che il tacchino siamo noi.
Grandioso!
@ Alberto Taliani Scrive: novembre 18th, 2011 at 5:36 pm Eremo, guardi che l’uomo ha mille risorse e farebbe bene anche il vigneron. Finirebbe con il votarlo…
///
Io a lui; o lui a me?
Peccato che io sia per la democrazia diretta.
Posso rieducarlo.
E, con l’era del baratto alle porte, al mattino, lui pota; pomeriggio…. raccoglie le foglie.
Esquilino
Mirko,
a parte il fatto che bisognerebbe vagliare chi te lo dice, è anche probabile che tu faccia parte delle eccezioni, e che dunque sia cordiale e kompagnone.
Kompagno, di sicuro.
Rilanciare politiche redistributive, caro Taliani, redistributive!
Tutto il resto viene da se.
Carissima Talita,
eppure mi dicono che sono una persona cordiale e compagnona.
E vabbè…
Caro Eremo, questa se l’è persa? Immortalato nelle mani del premier Monti un bliglietto a firma Enrico (Letta): “Bersani mi chiede di interagire sulla questione dei vice”. Entro lunedì Monti stilerà la lista dei viceministri…
Caro Mirko (novembre 18th, 2011 at 5:32 pm),
mi dispiace proprio taaanto dovertelo dire, ma le persone pressoché o del tutto astemie purtroppo sono ARIDE.
Con le dovute eccezioni, ma la norma è quella.
E sono proprio i pressoché astemi che si ciuccano in un amen.
E poi dicono mirkazzate (copyright Petergower).
Caro Mirko, direi proprio di sì: se, ad esempio, penso agli industriali che hanno molto avuto (soldi pubblici) penso che qualcosina potrebbero dare al Paese… Diciamo a partire da un milione e mezzo – due milioni di euro. Sa invece cosa mi preoccupa? Sento pronunciare troppe volte la parola equità da una parte e dall’altra oltre che dal premier… speriamo bene.
Eremo, guardi che l’uomo ha mille risorse e farebbe bene anche il vigneron. Finirebbe con il votarlo…
Scusi Taliani,
lei sarebbe d’accordo per una bella e robusta patrimoniale?
@ Alberto Taliani Scrive: novembre 18th, 2011 at 4:47 pm Eremo, ma dai, si è perso il Cav che resta in politica?
/////
Un’altra delle sue promesse da marinaio.
O almeno spero.
Per i suoi fans; e per lui, sopratutto.
Povera gioia!
Se fosse possibile scordarsi dei guai che ha combinato, a se stesso ed agli altri, part time e Co.Co.Co., me lo prenderei in carico, e lo metterei a potare la vigna.
Enobarbo
Ronchet for President.
Mirko Scrive: novembre 18th, 2011 at 3:38 pm
x talita.
Forza, non ti abbattere
________
Ma la vuoi fare finita di attribuire stati d’animo alla kavolo?
Abbattuta?!
Io mi sto già dando fare per la rinascita dell’Italia.
Figurati che in un primo momento volevo brandire l’ascia sacra e mandare in pezzi l’altare domestico dedicato a San B.
Poi ci ho ripensato.
L’ho ornato di corone d’alloro, ho acceso ceri profumati e ho cominciato una novena perché gli sia restituito il terzo occhio.
Ora attendo di sapere che cosa decideranno gli dei.
Tu, intanto, strafogati di Brunello: con Mari-o Monti nei dintorni, presto ti toccherà bere vino al metanolo.
Cara Talita,
mi dici che l’etilismo provoca.. bla-bla, etc.
Non lo sapevo, dato che sono pressochè astemio.
Comunque devi aver fatto brutte esperienze se ne conosci gli effetti.
Sbornie berluskine…brutto affare!
Fedele (novembre 18th, 2011 at 4:23 pm),
NON scusarmi perché non mi potrebbe fregare di meno.
Se vuoi che io legga ciò che piace a te, potremmo stilare un contratto: ma ti avverto che le mie parcelle sono salate.
Io offendo?
Sbagliato.
Io mi diverto con i tipi come te che non offendono: per esempio, “SIETE I SOLITI POPULISTI” o anche “VOI E IL VOSTRO PADRE PADRONE”.
E adesso ti metti pure a frignare!
Se hai due o tre neuroni, puoi concepire un concetto facile-facile come è quello che non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di discutere con te?
Sforzati e cerca di abbassare la voce.
Strillano solo le cornacchie.
Caro Fedele, prima tutti all’attacco di Berlusconi, colpa sua lo spread… ecc. ecc. ora invece tasse è bello. Anche a Bersani sanguina il cuore… Le cose vanno chiamate con il loro nome: stangata sarebbe stata con il Cav al governo, stangata sarà con Monti premier appoggiato dal Pdl, dal Pd, dal Terzo polo. Che poi la stangata sia indispensabile per evitare il crac è un altro discorso, dipende sempre da chi si stanga e chi no. Vedremo.
x Ronchetto.
Non ridevo, godevo kome un riccio.
Proprio kosì.
Ma lei non può kapirlo.
Talita Scrive: novembre 18th, 2011 at 3:48 pm
Talita, mentre bersani festeggiava a Bettola a lambrusco e barbamirko in Barbagia a brunello (traditore delle sue radici eno), ridendo come deficienti sulla caduta di Berlusconi immaginando che l’Italia ora sarebbe diventata il paradiso terrestre dei sinistri e il debito (fatto da loro con le prebende e i clientelismi) si sarebbe dissolto negli spazi siderei, non si accorgevano che brindavano al loro funerale politico.
Lo scrivo qui per il tuo file:
Le ragioni di questa crisi mondiale ed europea dipendono da fattori assolutamente indipendenti dall’Italia, dunque qualsiasi provvedimento prenderà il tecnico della sua carriera monti servirà solo a spremerci e impoverirci ancora di più, senza ottenere il benchè minimo risultato. Noi non possiamo risolvere questa crisi, possiamo solo tentare di sopravviverci. E pensare che l’aumento delle tasse e non i tagli drastici alla spesa sortirà risultati è una illusione catastrofica. E finora da monti si è sentito parlare solo di tasse e timide riforme per togliere ai proprietari di prime case per dare alla marcegaglia.
Credo che alla fine tutto finirà ingloriosamente per i geni universitari e bancari.
Per risolvere la crisi bisogna che il mondo:
a) si liberi dei mario monti e napolitani e imbrigli l’economia finanziaria e le banche alla economia reale;
b) che si implementi il principio di reciprocità con l’Asia e in generale con tutte le altre nazioni non occidentali;
c) che l’euro diventi la moneta unica di un sistema economico governato super partes.
Senza queste condizioni la crisi non finirà mai.
L’Italia invece per tenere botta ha bisogno di quello che nemmeno Berlusconi ha avuto il coraggio o la forza di fare: liberale le sue energie vitali liberandola dal giogo delle corporazioni; e invece adesso l’Italia è stata messa nelle mani proprio di quelle corporazioni che ne costituiscono la maledizione.
APPUNTO SIG. TALIANI CIO’ CHE HA CHIESTO LA BCE, CHE FINO A IERI VOI NE PARLAVATE IN TERMINI DI PROVVEDIMENTI URGENTI. OGGI A TUTTA PAGINA INVECE STANGATA??? DAVVERO NON VI CAPISCO, LO STESSO ARGOMENTO LO RIVOLTATE A SECONDA DI CHI LO DOVRA’ ATTUARE.SE I PROVVEDIMENTI LI ATTUAVA BERLUSCONI OK, QUALCUNALTRO INVECE E’ UNA STANGATA. NON MI HA ELENCATO I PROVVEDIMENTI GRADEVOLI DEL GOVERNO BERLUSCONI.PS: NELLA LETTERA DELLA BCE L’ICI NON APPARE!!!
Eremo, ma dai, si è perso il Cav che resta in politica?
Caro Fedele, quali saranno i provvedimenti? Semplice: quelli che la Ue e la Bce hanno chiesto al governo Berlusconi e ora chiedono al governo Monti. Di quele etica va cianciando? Legge i giornali o i siti? Ha visto i numeri della maggioranza che ha votato la fiducia al governo? Se qualcuno si sfila… Serve una manovra correttiva ulteriore di circa 20 miliardi. Si è chiesto chi pagherà? Poi le ricordo che il Cav non ha governato 17 anni, ma 9, gli altri 8 c’era qualcun altro, mi pare.
@ Mirko Scrive: novembre 18th, 2011 at 2:59 pm
“Bella e confortante scena vedere il deputato Berlusconi sedere tra i banchi del PdL…..”
‘azzz; me la son persa!!!
Chissà quando capiterà un’altra occasione!
Ed, alla sua destra, chi c’era? Ed a sinistra? Ls Mara; la Stelly; la Nunzia?
Edenlandia
SIG. TALIANI MI ELENCHI INVECE UNA DECISIONE GRADEVOLE DEL GOVERNO BERLUSCONI. L’AUMENTO DELLE ACCISE SULLA BENZINA?? L’AUMENTO DELL’IVA?? I TAGLI LINEARI ALLA SPESA PUBBLICA??? IN 17 ANNI DEL SUO AMATO CAV. COSA E’ CAMBIATO??? PERCHE’ SIETE COSI’ RIDICOLI DA GIUDICARE IN MANIERA COSI NEGATIVA PRIMA DI VEDERE QUALI SARANNOP I PROVVEDIMENTI?? NON E’ ETICO DA PARTE DI UN GIORNALISTA.
CARO ITBREAD SE TASSI I CONSUMI SONO SEMPRE I POVERELLI A PAGARE, PORTIAMOLI IN DEDUCIBILITA’ I CONSUMI, UNICA SOLUZIONE!
TALITA SCUSAMI TU LEGGI SOLO CIO’ CHE TI PIACE, NON AVENDO RISPOSTE OFFENDI, TIPICO DEI POPULISTI E DEI SOTTOMESSI.
Caro Angelo, l’unica cosa che si capisce è che metteranno la mani nelle nostre tasche…. ancora. E questa se ci pensiamo bene, non poi una novità. Sognare di pagare il giusto e vedere spendere bene i soldi della collettività resta un’utopia. Ora aspettiamo le “decisioni non gradevoli” annunciate dal premier Mario Monti.
Ronchet (novembre 18th, 2011 at 3:14 pm),
Bersanone è un archetipo. Niente di nuovo, insomma.
Gli antichi Greci definivano il tipo παραδειγματισθείς, e lo scrivo in greco perché la parola è esageratamente tronfia, se rapportata al significato da zucca vuota.
Infatti significa “scornacchiato”.
E, in omaggio a Renzi, ne sottolineo anche la definizione di Benedetto Varchi (in “Storia fiorentina”):
“Quando chicchessia ha vinto la pruova, cioè sgarato un altro, e fattolo rimanere o con danno, o con vergogna, dicono a Firenze: il tale è rimaso scornato, o scornacchiato”.
Dunque, Mari-o Monti ha vinto la pruova, mentre Bersanone è rimasto scornato: dato che aveva già ordinato il cuscino per rendere più komodo il suo cadregone.
In aggiunta, ci si è messo pure l’ingegnere re-pubico a insultarlo! Dopo tutti gli sgarri che gli ha fatto Baffino nella sua vita travagliata!
E dunque, con Levi, io mi chiedo se questo è un uomo.
leggasi: GREGGE
Fantastico!
c’era un branco di lupi pronti ad azzannare, (partito democratico con bersani e soci+ di pietrus + rifondaioli) e ci siamo ritrovati un geggio di pecore.
Itbread – Como
Ici no,patrimoniale no,lotta all’evasione no, tracciabilità no….ma le alternative quali sono?
Lo chiedo, non perchè sia un amante delle tasse, pur pagandole regolarmente, ma per cercare di capire.
x talita.
Forza, non ti abbattere, anche tu sei stata liberata.
Deberlusconizzata.
Non è poco.
Chiedersi cosa ha fatto Maran per diventare assessore?
Probabilmente ha frequentato le stesse scuole del Trota.
Non ci hanno capito molto, ma a forza di ripeterle, si sono creati una bella base elettorale.
Finchè non saranno selezionati per capacità e competenza(non dico onestà, perchè questa parola è ormai desueta), pittosto che per aspetto fisico e parentela, ci ritroveremo personaggi simili.
Felice,
cosa ne vuole fare dei soldini? Mantenere 30.000 trentamila dipendenti della regione siciliana? opure ripianare i conti della sanità alla regione lazio e puglia?
I soldini ce li metta lei e quelli come lei.
Avete combinato i danni e adesso pretendete che li dobbiamo pagare noi? Ci pensi la cgil a creare lavoro, considerato che in 30 anni sono riusciti a far chiudere aziende piccole e grandi.
basta tasse sui redditi da lavoro, tassiamo i consumi, chi consuma paga.
Itbread – como
Mirko,
hai un bel dire che non ti sei ciuccato!
Il problema è l’etilismo: all’ultimo stadio provoca visioni raccapriccianti.
Spesso si vedono scarafaggi, mentre tu – essendo un gallo spennacchiato – vedi galli cedroni
Tutto conforme.
Sei proprio il klassiko sinistrato. Praticamente da barzelletta.
Come quella che racconta del tipico spacca-castagne che ha sete e frigna: “Che sete che ho, che sete che ho, che sete che ho….”
Allora la buona samaritana di passaggio gli dà da bere a garganella.
E quello: “Che sete che avevo, che sete che avevo, che sete che avevo….”
E così tu: Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi…
Ma distraiti un attimo, eccheccavolo!
Fedele (novembre 18th, 2011 at 2:21 pm),
PRORPIO no!
Sono nata schiava.
Magari potresti venire tu a liberarmi.
No caro Fedele, sull’Ici non cambio proprio idea.
La figura più patetica in assoluto è bersani.
Festeggia.
Ma che festeggia?
Lo ha compreso o no che l’aver rinunciato alle elezioni anticipate ha, per sempre, tagliato fuori lui e la sua generazione sinistra dalla storia d’Italia? che l’unica esperienza è stata e rimane quella sgangherata di d’alema il quale ha bombardato la serbia senza mandato onu e senza informare il parlamento e poi è stato commissariato con amato?
E quando mai bersani potrà ancora incidere in qualunque maniera sul futuro di questo Paese?
Perchè una cosa è certa: comunque vada dalla situazione che si è creata il PD ne uscirà stravolto fin nelle fondamenta.
Il Giornale si chiede che fine abbia fatto Renzi. Rimane in silenzio il ragazzo, per ora. Aspettate, aspettate…o pensate che lasci le messi al sel?
Caro Eramo, sul blog scrivo le mie opinioni. A me il coro di peana sui nuovi salvatori della patria non ha entusiasmato, poi se c’è chi pensa che in un secondo momento Passera possa essere il leader di uno schieramento di centrosinistra non me ne faccio un problema perchè saranno gli elettori a decidere chi dovrà governare.
petergower Scrive: novembre 18th, 2011 at 12:51 pm

_____
L’etimologia è sempre pregnante.
Fedele,
che hai detto?!
Puoi ripetere in italiano?
Bella e confortante scena vedere il deputato Berlusconi sedere tra i banchi del PdL.
Bravo, stai lì e prendi la parola quando il Presidente Fini te la da.
Hai finito di fare il gallo cedrone…
Viva l’Italia!
Cara Talita, Elena di ogni mia elegia sofista, musa ispiratrice del panta rei di tutti i miei sogni, fiume cosmico eracliteo limpido e impetuoso, cascata di stelle su Atlantide, diva immaginifica
non sei informata Talita, Alfano ha appena commentato che sull’ICI e’ d’accordo, sono certa che adesso cambierai idea tu Taliani e tutti gli adepti. Ma un vostro pensiero libero prorpio no?????
@ Alberto Taliani Scrive: novembre 18th, 2011 at 12:09 pm
“… mi dicono che anche Santoro,…..”
777
La trasmissione l’ho vista. E’ vero che è stata aperta da un servizio su Berlusconi; ma in quanto capo del governo dimissionario/dimissionato, ed in rapporto alle reazioni internazionali che esse hanno provocato.
Poi, nel quadro della crisi economico-finaziaria, Travaglio ha tirato giù un ritratto mounmentale di C. Passera, e si è chiesto se il suo conflitto di interessi non fosse addirittura più macrospico di quello del cavaliere.
Domanda finale: se si è stati, legislativamente, corrivi con il primo, come si potrà pensare di prevenire i possibili effetti negativi del secondo?
Tosi, più o meno pertinentemente, ha risposto che il CEO di Intesa attualmente non ricopre alcuna carica societaria;
Per cui, stia sicuro; sconti e condoni non fanno parte del vocabolario dei due mastini.
Chissà; vista l’attuale linea editoriale di Libero e de il Giornale, non è impossibile una sorta di convergenza. Parallela, beninteso.
Eterogenesideifini
TALITA HAI GIA’ LETTO IL PROGRAMMA??? COME SAI DELL’ICI??? RACCONTACI ANCHE DI ALTRO NON TI SOFFERMARE SOLAMENTE SULL’ICI, CREDI DAVVERO CHE L’ICI E’ E SARA’ LA PANACEA DI TUTTI I PROBLEMI DELL’ITALIA. SIETE I SOLITI POPULISTI, INTATO L’IVA L’AVETE AUMENTATA VOI E IL VOSTRO PADRE PADRONE, I TAGLI AI COMUNI ED ALLE REGIONI LI AVETE FATTI VOI, QUINDI, DICCI UN PO, DOVE LI PRENDIAMO I SOLDINI, DAI DACCI UN’IDEA GENIALE, COME QUELLE DEL TUO EX GOVERNO!!!
Apprendo che Scilipoti negherà la fiducia al Premier Monti.
Un disastro…se uno statista del suo calibro gliela nega c’è poca speranza per l’Italia.
Scilly, mavaffa…’nbicchiere!!
P.S. x Talita.
Davvero, mai bevuto tanto vino in una sola volta in vita mia.
Se mi avessero fermato per strada, in macchina, per misurare il tasso alcolico mi avrebbero spedito… dall’enologo!
Massì, qualche volta uno strappo fa bene e se si considera
in che allegro e confortante frangente, è stato un atto più che dovuto.
Mica mi sono ubriacato..ho solo alzato un pò il gomito.
Ekkesaràmai!
Questo link è inerente alla famosa/fumosa trattativa stato-mafia su cui tutta la mejio monnezza politica sinistra aveva imbastito, con l’aiuto esplicito della parte truffaldina della magistratura, una delle tante mega bufale-truffa su Berlusconi.
Nulla da dire Mirko-parolaio-insoltamente-taciturno ?
Leno Lazzari
…..”Il problema è che l’Italia è una Repubblica fondata sul tradimento.”….
Caro Ronchet, perche non aggiungere anche l’ inciucio e il levantinismo di chi non hai lavorato davvero nella propria vita.
Leno Lazzari
biagio Scrive: novembre 18th, 2011 at 11:26 am
Che fai Biagio, ti metti a fare il verso a Mirko ? Certo che il PD ci gaudagnerebbe un mondo e tenersi su posizioni più moderate. Poi, però, s’accaserebbe anche con Casini ! ?
Sempre che, però, glielo permetta la Camusso che lo tiene a guinzaglio e sempre che non si veda sorpassato (a sinsitra) da AdP e Vendola.
A quel punto dove pensi che virerebbe il PD ?
Io penso che la sua “svolta” democratica sia in ritardo in quanto rimandata sin dal ’94.
E anche che, fatta ora, non sarebbe capita da metà del suo elettorato.
Secondo te è cambiato qualcosa nelle teste delle cariatidi del PD ?
Io penso di no, almeno a giudicare da come sia stato ricevuto Renzi che avrebbe/potrebbe essere una boccata d’aria fresca per il partito. Ma subito è stato rimmesso al suo posto:
Torna ad Arcore
Sei vecchio
Le tue idee sono degli anni ’80
Sei uno sfascista
Vai con i fascisti
Etc Etc Etc.
E tutto questo che ha fatto la corte fino a ieri a Fini.
Dopo trent’anni di carriera di partito se ne vogliono garantire altri trenta.
Leno Lazzari
P.S. Se metterà l’interesse del paese avanti a tutto, aspetta a vedere quando si voteranno quisquiglie come l’articolo 18, poi ne riparliamo.
E’ cominciata la santificazione di monti da parte della stampa catto-laico-progressista.
E mentre ch’io là giù con l’occhio cerco,
vidi un col capo sì di merda lordo,
che non parea s’era laico o cherco.
(Inferno XVIII, 155-117)
Nota critica: il canto 18° è dedicato, fra l’altro, agli adulatori, altrimenti noti come “leccaculo”. Si ritiene che tale espressione abbia le sue radici proprio nel canto testé citato, perché leccando il lato B è facile che ci si insozzi.
Caro Alberto (novembre 18th, 2011 at 12:26 pm),
Pfranceschino ha sempre fankazzeggiato tra Consigli di quartiere e “consigli” al Comune.
Basta andare a leggere il suo kurrikulum per mettersi le mani nei kapelli.
Secondo me, il problema è anche la laurea: altrimenti potremmo chiamare un macellaio a dirigere l’Enpa.
Quello che davvero mi preoccupa è la mancanza di reazioni dei cerebrati milanesi.
È possibile assistere tranquillamente al ridicolo spettacolo di un pistolino che dichiara di volerli educare?
Sa che cosa le dico?
Io sono un essere fortunato: al momento mi trovo a parecchi chilometri di distanza, cosicché non devo neppure respirare l’aria che respirano Pio-pio e il suo circo di giokolieri.
In fondo un uomo non si sente tale se non ha una marmokkia della specie che gli fa girare le palle.
Chissà se qualcuno ancora se lo ricorda: una volta scrissi che la lealtà è il valore fondante della destra.
Il problema è che l’Italia è una Repubblica fondata sul tradimento.
Un breve excursus storico (gazzo non ricordo più se excursus è quarta o quinta declinazione) non potrà che confermare l’osservazione.
Tutti i mali che affiggono il nostro amato Paese hanno origine in questa tara morale, dall’assassinio di Giulio Cesare al finanziamento del PCI da parte di Mosca al debito pubblico fatto dai partiti del clientelismo alla caduta di prodolo fino a quella di Berlusconi.
Il problema è come uscirne.
E’ questa l’immoralità vera, non le sgopate, gari sinistri sfulminati.
Cara Talita, a proposito dell’intenzione di Pisapia e dei suoi compari o compagni arancioni e rosso-verdi: per loro effettivamente più che “servire” conta “educare il popolo”. Quanto a Maran il problema non è la laurea, a riuscire a capire quale lavoro abbia fatto prima di diventare assessore… Pensi che l’altro giorno a un convegno il sindaco è stato veramente gentile perché ha sciorinato dati su dati per dire Milano ha il miglior servizio di trasporti pubblici d’europa, è ai vertici della cultura ecc. ecc. ecc. pare però che i dati si riferissero al 2010, o giù di lì, quando era ancora sindaco Letizia Moratti. Davvero uno spot gentile…
Mezzo punto a tuo favore.
Non sono un platonico.
Sono ancora praticante.
L’80% in Italia i cittadini sono proprietari di una o più case.( si fà per dire, perchè per il 50% sono gravate da mutuo) L’altro 20% che fa? non paga? Alla faccia dell’equità.
Itbread – Como
Caro Taliani,
la reintroduzione dell’’Ici sarà solo una delle TANTE immonde iniziative di Mari-o Monti & company.
Qui si vuole distruggere tutto per poi ricostruire sghembo.
Qui si vuole il default.
Non l’abbiamo già visto altrove?
E non abbiamo già un elenco di “salvatori della patria” già pronti per l’uso?
Cara Talita, mi dicono che anche Santoro, in mancanza di meglio, ha parlato – tanto per cambiare – di B. Evidentemente senza B aveva qualche imbarazzo a fare la trasmissione… ci sono manovratori che non si possono disturbare, neanche don Michele fosse un gatto Silvestro qualsiasi… Speriamo si rifaccia.
Tuuu tuuu, Ronchet (novembre 18th, 2011 at 11:27 am),
è inutile che mi risponda quando ti pare e a quello che ti pare.
È inutile che risponda dallo speaker’s corner, facendo lo svagato.
Tuuu tuuu, se volevi irritarmi, ci sei riuscito alla grande.
Sofista! Macros logos e monologo, eh?!
Dov’è la brachilogia, eh?!
L’unica dialettica che favorisca l’incontro di anime (o succedanei).
Tuuu tuuu, Ronchet, al momento dovresti essere degradato a succedaneo.
Senonché io sono fatalmente attratta da uomini dispotici, tormentati ed emotivamente instabili.
[Scusi, Taliani]
Tornando in me, Ronchet, non mi è stato mai molto simpatico Machiavelli.
Guarda che tu sei un file nel mio computer.
L’hai detto tu: il valore fondante della destra è la lealtà.
Anche nei confronti degli elettori.
Pensierino del mezzodì
Continua la paranoia lessicale dei pappagonzi sinistrati.
B è silurato,
B è frantumato-incenerito-polverizzato-sbriciolato-sminuzzaro-stritolato,
B è deberluskonizzato e bla e bla e bla
(tra un semino di girasole e l’altro)…
Occhei, un po’ di par condicio…
Facendo il totale, poi dividendolo per i golpisti bankieri e quindi calcolando la radice kubika dei pigolii di Tentenna, che cosa resta al povero Bersanone?
Ormai fluttuante nel favoloso mondo di Mari-o Monti – però non è Amelie, ma “l’uomo di vetro” – lui che si vedeva già sulla cadregona, adesso che farà?
Siccome non può più smacchiare la pelle del giaguaro,
siccome non è riuscito a smacchiare neanche Renzi – ormai annegato pure lui nella “gora dell’eterno fetore” (vedi: Labyrint) della Finanza internazionale –
che farà Bersanone?!
Proverà a stirare a vapore le strisce della tigre?
Oppure tenterà di raddrizzare le zampe ai cani?
Attendo fiduciosa risposte pappagonziche.
Mauro Sartore scrive via mail:
Monti intende reintrodurre le tasse sulla prima casa perché quell’esenzione sarebbe una “anomalia tutta italiana”. Peccato che non si parli mai di anomalie tutte italiane per i balzelli, le addizionali comunali e regionali, e tutto l’intrico di tassazioni più alte da noi che in Europa, Scandinavia a parte, con tutt’altri stipendi e tutt’altra qualità di servizi resi alla cittadinanza. Con la sola tassa di registro sugli immobili al 10% (nella ricca Germania è al 2%), lo Stato da una compravendita incassa l’equivalente di anni di imposte. E ci siamo già dimenticati delle aliquote ICI lasciate alla discrezione dei Comuni ed in aumento anno per anno ?
Rammento che molti di noi, per comprarsi la casa, si sono indebitati per una vita.
A proposito di Ici, ecco un interessante intervento sul tema di Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia: “Ma quanti tributi ci sono già sugli alloggi”
Talita Scrive: novembre 18th, 2011 at 8:29 am
Creatura antropologicamente desiderabile,
seminare scompiglio tra gli avversari ti dice niente?
Casini si è messo nella situazione di avere più candidati che elettori.
E, notizia delle notizie, pare che per approvare una nuova legge elettorale (fatta dal Parlamento non dal governo monti) Berlusconi ponga la pregiudiziale di una drastica diminuzione del numero dei parlamentari, con conseguente strage di traditori…altrimenti si andrà al voto con la legge elettorale esistente (causa il rifiuto delle sinistre alla riduzione del numero dei parlamentari)…con conseguente strage di traditori.
I sinistri che cantano vittoria ancora non si rendono conto della marrazzatura che li aspetta.
non sarebbe dispiaciuto alla destra un pd su posizioni estremiste, invece così non è. scelta giusta tanto è vero che i sondaggi (per quel che contano) lo premiano. da elettore del pd sono sicuro che anche nelle urne elettorali il pd sarà premiato perchè si sta dimostrando un partito saggio che mette avanti a tutto l’italia.
Mirkooo (novembre 18th, 2011 at 10:44 am),
ma QUANTO Brunello hai bevuto?
Circola ancora qualche goccia di sangue nel tuo alcool?!
Contieniti, Mirko!
Il grande Petergower qui ci ha omaggiato di un neologismo che neanche D’Annunzio: MIRKAZZATE
Impagabile!
Mirko, contieniti!
Cerca di non farmelo usare troppo spesso.
Te lo dico per il tuo bene.
Caro Taliani, il Brunello è stato già consumato con mio sommo piacere.
Tolto di mezzo il tumore Berlusconi il Paese si avvia alla fase di convalescenza. Se poi guarirà del tutto è scritto
in cielo. Non lo sò, non lo posso sapere, non ho la sua sicumera. Fatto sta che ci siamo deberlusconizzati e questo al momento può bastare per chi si accontenta di poco.
P.S. 1: Santoro lo ascolto sul web. Buon giornalismo non servo, il che è tutto dire.
P.S. 2: come mai non accenna mai ai balzelli imposti in questi 3 anni e mezzo dal malgoverno del Caro Silurato?
Non si può?
* l’Ici sulla prima casa, ovviamente
roberto,
condivido nella sostanza il tuo ultimo post;
però io non dividerei le tasse in legittime e illegittime, ogni tassa è legittima quando è approvata con i crismi dovuti.
Però ci sono tasse etiche e tasse necessarie, tasse logiche e tasse assurde…. e tasse immorali.
L’Ici è una tassa immorale.
Che sia applicata in molte parti del mondo, come dice monti, non significa un bel niente, se è per quello in altre parti del mondo viene applicata anche la pena di morte, non per questo la introduciamo anche in Italia.
Eremo Scrive: novembre 18th, 2011 at 9:56 am
____
Buona continuazione e buona vita!
Penso che ci siamo detti tutto.
Caro Roberto 2, mi chiedo se alle Ue conoscono esattamente il peso del fisco che grava sugli italiani – il peso reale intendo – tasse, tributi e balzelli vari. Forse no…
Ronchet,
l’ICI potrebbe anche essere una tassa legittima se il nostro prelievo fiscale fosse ad esempio del tipo Americano dove con l’ imposta patrimoniale si finanziano determinati servizi locali mentre con le imposte sul reddito se ne finanziano altri. E la pressione fiscale complessiva non oltrepassa una certa soglia.
Il problema Italiano e’ che vogliono fare passare l’ ICI come una tassa legittima quando abbiamo gia’ una pressione fiscale alle stelle.
E questo mentendo spudoratamente agli Italiani dal momento che portano a paragone altri paesi dove appunto la pressione fiscale nel complesso non arriva al nostro livello e dove comunque c’era gia’ un diverso utilizzo/allocazione dei tributi.
Se Monti ha davvero affermato che e’ un’ anomalia non pagare l’ ICI ha gia’ dimostrato di che pasta e’ fatto e chi e’; cioe’ un esimio e dotto quraqquaqqua’!!
Caro Mirko, lei è l’ultimo giapponese (anzi, il penultimo perchè prima di lei c’è inarrivabile Michele Santoro) che continua a fare la “guerra” a Berlusconi. Facendo finta peraltro di non capire. La fiducia al governo il Pdl la vota esattamente come la vota il Pd e pure il Terzo Polo, il governo dei professoroni farà quel che di impopolare potrà fare e le avvisaglie dicono, per ora, che metterà le mani in tasca ai soliti noti e a qualche meno noto che ha i soldi in Svizzera (come ha fatto la Germania e per òle banche svizzere è allarme rosso e chissà se anche oltre le Alpi saranno costretti ad aumentare le tasse anche loro…). Per decidere i ripristinare l’Ici su prime e seconde case, rivedere gli estimi catastali, aumentare ancora l’Iva bastava forse un bravo ragioniere… Poi toccherà (con grande uso di vaselina) anche al mercato del lavoro… Forse non ha capito che quando verrà staccata la spina a questo governo mai votato dagli italiani, si tornerà alle urne. Caro Mirko, aspetti a stappare lo champagne…
Mah, roberto, affermi di non essere condizionato però intanto non sai andare oltre ai soliti post antiberlusconiani. Proprio non riuscite a liberarvi da quello schema, voi sinistri. Ne siete psicologicamente schiavi, assolutamente incapaci di guardare il mondo se non attraverso quella lente deformante.
Ti ricordo che Berlusconi chiese le elezioni anticipate, anche nel momento in cui poteva perderle. Mentre la sinistra non le chiese, proprio nel momento in cui poteva vincerle.
Ti ricordo che questo governo di tecnici della carriera, gente che mai ha prodotto alcunchè di serio nella sua vita se non la scalata a enti statali e burocratici, è stato voluto da napolitano, che è il campione sinistro della carriera.
Adesso vuoi imputare a Berlusconi il tradimento, niente meno, per il semplice fatto che è stato così intelligente da non farsi distruggere politicamente dai burocrati della finanza in combutta con il burocrate comunista.
Quale è il tradimento? la sacra alleanza degli strozzini con il discendente più rappresentativo del marxismo, oppure Berlusconi che li aspetta al varco?
Se davvero sei la mente libera che dici di essere credo non avrai difficoltà a trovare la risposta.
Wow! Le ammucchiate funzionano eccome!
A Milano ritorna ANCHE il vecchio vizietto della “rieducazione” bolscevika del popolo.
Che ha detto Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità
[ossia alla “mobilità” pisapia di cadreghe per amiketti e amici degli amiketti]?
Ha detto:
«Le domeniche a piedi? Contro l’inquinamento non servono a nulla, ma le facciamo lo stesso PER EDUCARE I CITTADINI».
Prima di tutto Maran impari l’educazione lui, insieme ai komunisti, zingari, centrosocialari e fratellini mussulmani che gli hanno fatto avere il cadreghino.
Poi, vabbe’ che Renzi vuole i neonati al potere, ma allora – invece di Maran – Pio-pio avrebbe potuto offrire l’assessorato a Giovannino del Palasharp: baby-marionetta che almeno dimostrò di avere una buona memoria, recitando la lezioncina dde Sinistra, e di avere un bel vigore infantile battendo severamente il pugnetto sul leggio, di fronte alla folla di decerebrati in delirio.
Invece chi ci ritroviamo?
Maran: che ci vuole edukare!
A Milano si dice «Ofele’ fa’ el to meste’». Ma qual è il meste’ di questo qui?
Laureato in scienze politiche: e dunque l’ideale per occuparsi del traffico di Milano.
Però, bisogna riconoscere che Maran mangia pane e volpe ogni mattina.
Infatti, in passato una delle sue fulgide proposte fu di “istituire i bus notturni per i ragazzi in uscita dalle discoteche”.
Ideona! Il “Bus by night” .
Come quello di Harry Potter: e poi dicono che il genere fantasy non serve!
Si può solo sperare che Pfranceschino non si metta a copiare anche Shining.
P.S. A proposito, dov’è finito Renzi?
Non ha niente da dire sui giovani golpisti al governo?
@ Talita novembre 17th, 2011 at 6:48 pm
Ma, insomma;
non sei stata tu a sentirti in dovere di spiegare perchè, quando e come usi il “tu”, piuttosto che il “voi” o il “lei”? Se il “caro” è epistolare oppure dialogico?
Se qualche appunto devo muovere a me stesso è di aver assecondato questo ramo secondario e, per me, del tutto indifferente di un discorso nato da un mio rilievo ad una nota di “petergower” che definiva incivili i manifestanti che, a Roma, davanti al Quirinale, di fronte a P.zzo Grazioli hanno festeggiato le dimissioni dell’oramai ex PdC.
Dimissioni che, se ti interessa il mio parere, hanno fatto gioire, prima di tutto e sopratutto, il dimissionario.
Sicuro e garantito, come dicono i giovani, al limone.
Lui, però, lo sfrattato da P.zzo Grazioli, ha villa San Martino, piuttosto che villa Certosa, St. Lucia o Bahamas on my mind per festeggiare. Le sue dimissioni.
Alle monetine ci pensa il rag. Spinelli; i cori li intona il maestro Apicella; i soli dubbi riguardano il cast di sbandieratori e majorettes.
Ora, finalmente, siamo riusciti ad intenderci su qualcosa.
Faccio miei e sottoscrivo gli esempi di civiltà, intesa come buona/cattiva educazione, da te riportati. Di meglio non avresti potuto scegliere.
Adesso, tienili bene in mente e calcali sulla manifestazione de quo.
Chi sono i contadini e chi gli esteti da minuetto?
Estiqaatsi
P.S. Di baffino, in quanto vittima del berlusconismo, non mi interessa; punto il dito contro il carnefice.
Buongiorno, Alberto.
Comincio a pensare di voler sospendere la lettura dei giornali, per non leggere altro a proposito dell’attuale follia di Berlusconi.
Spero tanto – per il bene dell’Italia – che si tratti della follia elogiata da Erasmo, ma – nell’articolo di ieri di Andrea Cortellari – ho letto:
“Ad ogni modo quello che il leader del Pdl si augura è di riuscire a trovare un’ampia convergenza con il Terzo Polo. Recuperare quindi il rapporto politico con Casini e Fini, per avere un peso maggiore in parlamento”.
Mi sono cascate le braccia, e ancora non le ho raccolte.
Il Terzo Pollo???
Finiii?!
Ma allora questo significa una cosa sola: non aver imparato niente dagli errori del passato.
Addizionare i litri d’acqua occorrenti per riempire la vasca da bagno con le patate che la mamma ha comprato al mercato.
Qui si tratta solo di chiedere le elezioni subito (sgolandosi, anche se fosse inutile), di presentare una compagine di persone capaci e rispettabili (= meritocrazia) e di chiedere i voti degli elettori sulla base di un programma fattibile.
Se non si vince, si fa politica dall’opposizione: che non sia quella del diaaalogo (abbiamo visto a che cosa hanno portato i minuetti), ma quella della lotta a brutto muso.
Amen.
Caro Petergower (novembre 17th, 2011 at 7:11 pm),
ci contavo, ma non si sa mai….
Dunque la tua rassicurazione riempirà di giubilo la mia giornata
E, forte di questo, devìo ancora un po’…
Si è perfetti solo nella e con la propria imperfezione (onde evitare l’effetto-manichino).
La vera, immensa, incommensurabile, incolmabile differenza tra ominidi e umani è tra chi vive (quasi sempre ottusamente) nel crónos e chi invece ambisce al kairós.
Il resto è fuffa.
A mio parere, beninteso!
Che macchietta il Berluska!
Fa votare la fiducia al governo e si arrabatta per formare un governo ombra.
Non fa nemmeno caldo..
Pur avendo avuto come un “eccesso di ira” sentendo parlare di “ICI anomalia italiana”, un giudizio su questo governo non mi sento ancora di formularlo. Fermo restando che come ci si sia arrivati mi sa di “truffa” perpetrata a mio avviso da quell’ inverecondo immondezzaio che è la nostra economia “degli eletti” (impermeabile all’esterno) e del nostro sistema bancario.
Esempio cui penso, valido per tutti, di economia “degli eletti” è TUTTO il marchigegno che ha reso possibile l’esproprio di dell’azienda di famiglia di Angelo Rizzoli. Un caso che dovrebbe vedere in GALERA mezza procura, periti compresi, che hanno reso possibile sudetta rapina, e questo per non parlare delle banche coinvolte.
Portabandiera quel pessimo esempio economia nostrana la Repubbllica. Poco meglio, ma solo per la facciata, il Corriere.
E’ un governo composto tutto di tecnici nel senso che NON sono politici. Almeno non nel senso di essere iscritti a un partito o per essere almeno evidentemente stati “integrali”. Iscritto non lo era neanche il puparo di pentiti Ingroia, il resistente.
Certo non fa un bell’ effetto sapere che uno dei ministri sia stato preso di sana pianta dal mondo bancario. Ma si dice che farà il ministro “aggratisse”………
Il governo che nasce come quello che deve prima risanare il paese (spero, possibilmente partendo dall’economia) parte però con un difetto davvero brutto che è quella dichiarazione (d’intenti?) sull’ ICI. E quì non parlo del mio caso che non può interessare.
Mi metto nei panni di chi ha lavorato facendo sacrifici spesso enormi. Parlo, dunque, di gente che ha guadagnato e guadagna uno stipendio non superiore agli odierni 1.500 € mensili e che con questa stratosferica cifra ci “campa” anche la famiglia. Si sono messi tutti gambe in spalla e se la sono letteralmente costruita o comprata con il mutuo, ma sempre sacrifici personali hanno dovuto fare.
Ci sono molti cittadini che in vario modo hanno avuto case popolari, comunali, di enti e quant’altro, che questi sacrifici NON li hanno fatti. Facendo eccezione per i casi ovviamente di “stato di necessità”, rimane il fatto che quelli di noi che la casa ce l’hanno e senza aver pesato sullo stato (o il comune o l’ente, fa lo stesso), venir tassati di nuovo per quanto mi consta è una rapina a mano armata è un’ingiustizia sociale.
Della serie “cornuto e mazziato”.
Se questo sarà il metro della giustizia sociale di Monti vorrà dire che anche lui, dall’alto del suo mondo, di come funzioni il paese non ha la più pallida idea.
E non saprebbe, conseguentemente, neanche sa cosa sia l’equilibrio “da buon padre di famiglia”.
Leno Lazzari
Caro Itebred: Ti ribadisco che di bersani e Co. non mi frega nulla….il mio cervello non lo ho mai portato all’ammasso neanche quando ero iscritto al PCI…figurati adesso che mi reputo un libertario con venature anarcosocialiste.
Dico solo che destra e sinistra hanno tradito i loro adepti nell’abbraccio mortale con il governo bancario.
dall’altra parte volenti o nolenti Voi fieri fans di silvio siete nella stessa maggioranza con bersani e di pietro e lo vogliate o no siete stati traditi dal vostro vate che si è dimesso dando spazio a monti fregandosene del vostro voto.
Quindi invece di prendervela con Monti o Bersani prendetevela con il vero Vostro TRADITORE ed indirizzate bene la vostra indignazione…..altrimenti continuate a parlavi addosso e continuate pure a prenderverla con la così detta sinistra (quale?)….intanto silvio e monti decideranno come farvi piu male.
Ma I telefonini e Ipad dei parlamentari, senatori chi li paga? e poi ieri mentre ascoltavo il discorso del Prof. Monti al Senato si sono visti Senatori che parlavano al telefono e telefonini che squillavano!! non sarebbe buona educazione spegnere i telefonini durante questo tipo di lavori??..ho meglio quando si e’ in sedi istituzionali a lavoro per gli Italiani..non sarebbe meglio stare attenti??
certo non si può’ dire che diano un bell’esempio i nostri politici..
Ronchet Scrive: novembre 17th, 2011 at 5:38 pm
Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
(Inferno III, 51)
Allegro Mirko ! Su col morale Angelo ! Adesso ci pensa Monti a curarvi la berlusconite. Sentito per caso i discorsi in Senato su Radio Radicale ?
Non sapete quello che vi siete persi !
Ahh ! Già, l’ Italia è il problema dell’Europa come Berlusconi il problema dell’ Italia.
La borsa e lo spread di Spagna e Francia cominciano a attrarre la speculazione.
Hai visto mai che il problema sia globale ! ? ! ?
Leno Lazzari
P.S. Meglio che prepariate un buon lubrificante così appena si muove Monti almeno sarete pronti per tutto.
Ronchet Scrive: novembre 17th, 2011 at 5:38 pm
Siamo in democrazia, ognuno ha diritto alle sue mirkazzate;-)
Talita Scrive: novembre 17th, 2011 at 8:56 am
Caro Petergower,…
…Appartengo alle “menti sistematiche”
Nessuno è perfetto! ma ti vogliamo bene lo stesso!
L’ICI sulla prima casa è una tassa immorale e disumana. Uno deve pagare per avere un tetto sulla testa..tanto vale mettere una tassa anche sul diritto al respiro.
Dove trovare i soldi in momenti di crisi? La risposta è semplice: lo stato deve comportarsi come tutte le famiglie quando sono in crisi economica: ridurre le spese.
L’aumento delle tasse non risolverà mai niente, anzi al contrario aumenterà la povertà che diminuirà la capacità di spesa delle famiglie che diminuirà la produzione industriale che aumenterà la disoccupazione che richiederà altre tasse che aumenteranno la povertà che diminuirà la capacità di spesa delle famiglie che…
tutto questo per mantenere più forestali in calabria che in tutto il canada.
Eremo (novembre 17th, 2011 at 3:48 pm),
qui il discorso si amplia.
Non so esattamente che cosa significhi “titicchi e titocche”, ma quello che dici mi sembra contravvenire alla tua simpatia per il “lei”, che è una formalità.
Allora, a.S. civiltà era = buona educazione, mentre oggi è = salamelecchi?
È così?
E quanto al “rimbrotto”, per chi sarebbe questo rimbrotto?
In ogni modo, adesso ho capito che per te civiltà è “buona educazione”.
Però:
- i contadini della mia cara campagna padana sono cafoni nei modi, ma civilissimi nel rispetto per il prossimo;
- al contrario, vedo molta gente che sa ballare il minuetto – mooolto ben educata nei modi – ma putrida dentro.
E allora direi che, nella suddetta accezione, è civiltà il non approfittarsi mai degli altri: soprattutto se più deboli o in una generica condizione di debolezza.
È dunque inciviltà, per esempio, lo spettacolo bestiale delle monetine.
È inciviltà, altro esempio, la tentacolare persecuzione nei confronti di Berlusconi, che dura tuttora. E che sarebbe ridicola, se non fomentasse l’odio e conseguentemente la violenza.
Punto 2: “geneticamente diversi”
Non ho mai detto che l’espressione è una castroneria. Ho detto che è incomprensibile.
(Mentre il tunnel da Ginevra al Gran Sasso è un paragone bilioso.)
Se intendevi dire che tu sei XY e io XX, posso senz’altro confermare per quello che mi riguarda. Però non dimenticare l’Rna-messaggero, altrettanto importante che il Dna.
Quanto alla “mutazione genetica” dei socialisti in craxiani, pensala un po’ come vuoi.
Ma allora, quando Baffino faceva la corte a Pier Ferdinando Lecchini, che cos’era diventato? Un Ogm?
Allora, caro Eremo, il discorso è NON usare mai i due pesi e le due misure.
Anche questo è civiltà.
O buona educazione, se preferisci.
Giuseppe le ripropongo il quesito: Lei giustamente non vuole pagare l’Ici, ma quali sono le alternative?
..per barbamirko un governo mai votato da nessuno è un ritorno alla politica dell’agorà…
ma come si fa a ragionare con uno così?
oh barbamirko, i tuoi kapi ti hanno fulminato ben bene, kompagno, non ti rimane che imbottirti di mortadella una cintura da martire suicida…ha ha ha
Mirko, ha visto gli studenti e compagnia varia in piazza oggi, inizi a fare a loro la predica del neo-politicamente corretto: ce l’avevano con le banche, i bocconiani, il rettore del Politcnico di Torino diventato ministro ecc. ecc. ecc. Al volo un pensiero di Nichi Vendola: “Le dichiarazioni programmatiche di Monti rappresentano un profilo politico conservatore e anche un elemento di continuità con le politiche economiche e sociali del governo Berlusconi. Non danno un messaggio positivo nei confronti dei giovani visto che rilanciano la riforma Gelmini”. A Vendola va bene, il Sel non ha l’imbarazzo di votare o non votare perché è fuori dal Parlamento, il lavoro politicamente sporco possono farlo eventualmente le altre due Grazie del patto di Vasto…
Con Monti si tratta,almeno si spera, anche e soprattutto di un ritorno alla politica, una politica vera, la politica della Agorà, della Res Publica. Faremmo male a sottovalutarlo, come faremmo male, d’altro canto, a ritenere che questa sia LA rivoluzione. Eravamo diventati ancora una volta, come dopo il 25 luglio e specie dopo l’8 settembre 1943, le due Italie l’una contro l’altra. E quella soffocata, stanca, amareggiata, disgustata di quanti hanno subìto finora lo schifo del berlusconismo, per una sera ha urlato la sua rabbia (e vi ha aggiunto lo sberleffo, la creativa satira militante). Sia benedetta quella rabbia. I sacrifici arriveranno, e con Monti probabilmente ci sarà poco da stare allegri: ma smettiamo di dire che “tanto è lo stesso”. Non è lo stesso, proprio nò.
La frase è la seguente.
SB: Napolitano si comporta da maestrina, ma rispettiamo il ruolo istituzionale.
Itbread – Como
perchè non portano la benzina a DUE euro? (escluso i veicoli utilizzati per lavoro)
Itbread – Como
Qualcuno lo ha mai sentito dire che alla fine del mandato ha intenzione di ritirarsi a bere ‘o caffè in coppa a posillipo?
No eh?
Taliani, la matita rossa la userà solo per i provvedimenti fortemente osteggiati dai sinistri, mentre al governo Berlusconi rimandava indietro anche i decreti urgenti sulla spazzatura.
Talita,
grazie per il grillo con le ali,sempre meglio del gatto e la volpe……….
dott.Taliani
bella domanda:
E’ come il condone “tombale”, infatti nessuno ci assicura che non verrà più riproposto…..
Angelo 16 5 :55
si, sono contento delle sua NON gentilezza “pelosa”
Ma lei ci è o ci fà? Mi ha chesto perchè non riteniamo di approvare il ritorno dell’ICI prima casa. Ho dato una risposta. Che cavolo centra a chi và l’ICI, il conquibus lo devono pagare i cittadini e come ho detto sono già sulla casa subissati, (mutuo, interessi in aumento ecc.)a loro non interessa a chi và. Non possono decidere in merito a chi và ma devono fare i conti con il loro portafoglio.
Sono stato chiaro?
Dica a Bersani & C., Di Pietro, Bindi, D’Alema,Turco,e a quelli di rifondazione comunista di andare loro a sostenere il ritorno dell’ICI.
In ogni caso è obbligatorio pagare le tasse previste dalla legge, ma non è possibile pagare in più, se ci tiene tanto versi al suo comune, a titolo di contributo, il corrispettivo dell’ICI (non mi dica che lei non possiede un’alloggio?)
Itbread – Como
Talita: novembre 17th, 2011 at 12:50
“…. volevo solo sapere che cosa significa per te la parola “civiltà”.
E ancora non l’ho capito….!
///
Nell’epoca ante silvium natum, avrei scritto senza problemi “buona educazione”. Oggi ho difficoltà perchè, a giudicare dai risultati, sembra che, con l’espressione, si intenda: titicche, titocche, monsù di qui e madame de là.
Effetto opposto a quello auspicato.
E non lo prendere come un rimbrotto non lo è; è solo il disagio di uno che è passato fra due epoche.
Con “geneticamente diversi” non mi sembra di aver detto una castroneria tipo il tunnel da Ginevra al Gran Sasso.
Alla diversità di genere ci pensano i cromosomi; i geni sono contenuti nel DNA; non ricordavo le diversità antropologiche di Prodi; facevo riferimento alla “mutazione genetica” dei socialisti quando diventarono craxiani.
Evoantico
Tacere Mirko, vuol abolire la democrazia così, tanto per dire. Lei è divertente e nulla più. Vedremo se la penna rossa e blu entrerà in azione con altrettanto rigore quando arriveranno sulla scrivania del Colle le leggi di questo governo che ha così fortemente dovuto. Affrontare emergenza economica ed emergenza sociale richiedono molta ma molta attenzione e cura e dal presidente non ci si può aspettare che una “cura” attenta a forma e sostanza. Quanto alle contraddizioni politiche, pensi a Di Pietro, per esempio, quello che attaccava l’uomo del Colle per dormiva…
Ronchet:
“il centrodestra ha sempre rispettato il ruolo istituzionale di Napolitano”.
Il Berluska, oggi: “Napolitano si comporta da maestrina”.
Quando a volte sarebbe meglio tacere…
Mirko (novembre 17th, 2011 at 1:46 pm),
non preoccuparti per i tuoi lapis: il mio temperino è sempre pronto.
Poi, scusa, ma potevi dirlo prima che sei il nonno di ET.
Omino verde oppure omino grigio?
Address: terza cometa A SINISTRA?
Caro Angelo, ma se torna l’Ici, i Comuni ridurranno i balzelli? Ardua domanda
Cara Talita, vero, un “lapis” da parte mia!
Non avevo fatto i conti con l’oste.
Ce lo dovremo sorbire finchè non sarà preso, insieme a Razzi e diversi altri cialtroni, a calci nel sedere.
Nel frattempo, pagali.
Io invece, per questioni prettamente logistiche, NON li pago.
Solo i sinistri in questo blog sono indottrinati come i seguaci di bin laden.
Precipita la borsa.
Scioperi e disordini.
Studenti a Roma, Milano e Palermo assaltano le banche…
La Lega torna secessionista.
E siamo solo al giorno dopo.
* mi è rimasta un t nella tastiera
Il paradosso più grande è questo.
Napolitano.
Napolitano gode di grande stima tra la gente.
Perchè?
Perchè il centrodestra ne ha sempre rispettato il ruolo istituzionale.
Sempre.
Anzi quando Napolitano ha ricevuto insulti li ha avuti da di pietro.
Al contrario della sinistra che i presidenti della repubblica a lei sgraditi li ha sempre criminalizzati, come da suo metodo genetico, il centrodestra, anche con la Lega in coalizione, ne ha rispettato il ruolo anche quando era evidente a tutti che napolitano mai ha mosso un dito in difesa del ruolo di quell’altra istituzione, la Presidenza del Consiglio. Ha sorvolato, come capo del CSM su ogni indegna forzatura giudiziaria e sulle intemperanze dei giudici apertamente politicizzati, ha fatto finta di non vedere che la presidenza della camera era diventata un ufficio politico di opposizione, e sopratutto ha utilizzato le manifestazioni esasperate nei toni e talvolta degenerate nella violenza non per dire che la sinistra era scivolata nelle deriva antidemocratica, ma per lanciare deboli messaggi alla coesione in mancanza della quale avrebbe dovuto assumere iniziative straordinarie….Vien da pensare: fate casino ancora un po’ che poi provvedo io.
E infatti…
Insomma, se è successo quel che è successo è perchè il centrodestra è stato deferente fino al masochismo.
Mi sembra giunto, adesso che la spectre mondiale dei tecnici della carriera si è insediata al potere, il momento di dire tutte le verità.
Caro Eremo (novembre 17th, 2011 at 11:18 am),
io non ho problemi: se preferisci, posso passare direttamente al “voi”.
E pure omettere il magari incivile “caro”: seppure epistolare.
E poi non pretendevo mica una cosmogonia pessimistica: volevo solo sapere che cosa significa per te la parola “civiltà”.
E ancora non l’ho capito: mea culpa, beninteso!
Però attenzione al “geneticamente diversi”!
L’ha già detto – antropologicamente – Prrrrrodi, e il paragone fa tremar le vene e i polsi.
Anche lì non ho capito se intendeva dire che appartiene a un branco di scimmie urlatrici.
Comunque, qui da me Tovarish – che è uno che la sa lunga – dice che abbiamo trasformato il “melting pot” in “merding pot”.
[Scusi, Taliani! Relata refero.]
Dunque, vive la différence, caro Eremo.
Teniamoci le nostre diversità e viviamo sereni.
O almeno poco nuvolosi.
P.S. Comunque, grazie per il “tutto sommato”.
(Anche se è avvilente vedere spiattellati palam populo i propri limiti.)
Cercherò di migliorare. Da subito.