Luci (spente) a San Siro…
E così a Milano il dream team, quello della vittoria arancione e della conquista di Palazzo Marino esaltata da Vendola, si è rotto dopo neanche cinque mesi: il sindaco Giuliano Pisapia ha sfiduciato l’assessore alla Cultura, l’archistar Stefano Boeri che non ha potuto far altro (per ora) che rimettere le deleghe di Cultura, Moda ed Expo. Brutta lite, sancita da un comunicato ufficiale partorito da Palazzo Marino con toni ultimativi, da scomunica che tra l’altro recita: “Il bene più prezioso è la collegialità del lavoro della squadra di Governo di Milano, collegialità che è stata infranta più volte da parte di un solo assessore”. Toni durissimi, considerando che Boeri non è un assessore qualunque, è l’uomo su cui aveva puntato il Pd alle primarie, sconfitto da Pisapia. E’ l’uomo predestinato a diventare vicesindaco, su cui è calato subito il “niet” di Pisapia. E’ l’uomo che ha avuto ben 12.861 preferenze. E’ l’uomo che ha “disegnato” l’Expo… Insomma, uno schiaffo al Pd, non solo quello milanese che di recente proprio Boeri aveva invitato a rinnovarsi, a “riemergere” dal vecchio modo di far politica e che il partito aveva quasi preso a pesci in faccia indebolendolo anche agli occhi del sindaco.
Così il “vento cambiato” ha per ora partorito un clamoroso diktat con toni quasi da Cominform. Pisapia invoca la collegialità ma dà segnali di nervosismo, comprensibile dopo le vicende dell’eco-tax da 5 euro che si dovrà pagare per entrare in centro a Milano, nella cerchia dei Bastioni, con l’auto e dopo la rapida retromarcia sul blocco delle auto in centro prima annunciato con clamore di trombe e tromboni per evitare sforamenti nei livelli di smog dell’aria e poi ritirato all’ultimo minuto… Vicenda imbarazzante, che si somma allo scontro con Boeri non tanto sulla collocazione del Museo di Arte Contemporanea previsto fra i grattacieli di City Life, quanto sul bastone di comando dell’Expo 2015, che vede il Comune ridotto al solo ruolo di controllore mentre il regista ora è Roberto Formigoni. Accusa che il sindaco rosso-verde-arancione non ha gradito. Altro che “personalismi”, altro che “posizione non politica”… Vedremo se se il dream team partorirà un papocchietto “per salvare la faccia” al Pd… Pare di sì, basta poco a capirlo, ecco quello che dice a Repubblica proprio Boeri: “Nel modo in cui faccio politica ho portato molto del mio lavoro: un progettista lavora spesso in solitario. Ma capisco che la mancanza di collegialità in una giunta sia un errore. E di questo mi scuso, con il sindaco e con i miei colleghi. Il mio interesse più grande, però, è che non vada persa quella straordinaria eccezione che, qui a Milano, Pisapia e io abbiamo rappresentato, dimostrando che alle primarie vince il migliore, e che chi le perde può mettere a disposizione il suo talento per una sfida comune”.
La verità è che il cemento dell’antiberlusconismo usato per mettere in piedi una riedizione meneghina dell’Ulivo, non tiene. Che i programmi non sono poi così condivisi e l’Ulivo alla milanese ricorda quello alla bolognese di Prodi. Così a Bersani non resta che dire ai suoi: “Almeno non rimettiamoci la faccia….“. Direi che è troppo tardi, Pisapia ha spento le luci a San Siro (come ha fatto Vecchioni con la consulenza da 220mila euro per fare il presidente del Forum delle Cultura a Napoli), fra nuove tasse e balzelli che pesano e peseranno sui cittadini, decisionismo ad personam contro chi esterna fuori dal “cerchio” dei pisapiani doc installati a Palazzo Marino. Se Milano doveva essere un modello per il governo nazionale a guida “sinistra”, questa vicenda ha dimostrato che non reggerebbe. Come volevasi dimostrare… Non bisognava aspettare che la sinistra tornasse a guidare la città dopo vent’anni per capirlo. Il vento nuovo che soffia a Milano è quello della bufera…
IL FINALE DELLA STORIA…
Il papocchietto finale: niente Expo, Boeri dimezzato… Il sindaco Pisapia ha incontrato l’assessore Stefano Boeri a cui ha riconsegnato le sole deleghe a Cultura, Moda e Design. Per l’architetto niente delega all’Expo, che verrà invece gestita da un comitato interassessorile.
Pd “garante” del comportamento di Boeri, ma avverte Pisapia… Prima della decisione finale, Pisapia ha fatto un “giro di consultazioni” nella maggioranza incontrando anche il Pd. Sono state – come riporta l’Ansa – due ore di confronto con i 20 rappresentanti democratici che si sono fatti garanti del comportamento futuro dell’assessore rientrato in squadra. “Saremo controllore rigoroso della lealtà e del rispetto della collegialità” da parte di Boeri, sono state al termine le parole del capogruppo Carmela Rozza.
Accade a Milano, Italia, allineati e coperti… ma pronti allo contro, perché il Pd “avverte” il sindaco chiedendo che “riparta una nuova fase con più collegialità nelle decisioni e nella comunicazione”. Insomma, la toppa è stata messa, i problemi restano, l’ennesima figuraccia pure…
La giunta Pisapia scoppia: Boeri sbatte la porta ma non molla la poltrona di Giannino della Frattina
Se i leader sono troppi c’è solo il fallimento di Vittorio Macioce

Bene Roberto, vedo che ha tagliato l’ultima frase del post che ho cassato. Mi fa piacere che abbia capito il perché. Quanto al regime liberal liberista, io lo chiamerei neo-statalista…
Caro Taliani: Lei non pubblica ed Io ci riprovo.
Il governo Monti è la prosecuzione esatta del governo Berlusconi.
Quella che Voi chiamate sinistra è solo il pallido ricordo del vecchio PCI e della sinistra democristiana.
Le attuali opposizioni al governo Monti sono talmente screditate che i loro membri farebbero meglio a stare zitti e quieti.
Insomma Taliani siamo in un bel regime liberaliberista eterodiretto dal ‘MERCATO’.
Le nostre tasse ed i nostri sacrifici servono solo per rassicurare i così detti investitori che il loro denaro ed i loro interessi sono al sicuro.
E questo denaro a cosa ci serve?
a fare la TAV
a comperare bombardieri
a mantenere i nostri soldati all’estero.
In tutto questo la tanto decantata equità è una grande presa in giro. Cosa c’è di equo a regalare le frequenze del digitale a RAI e Mediaset?
Insomma Taliani dobbiamo pagare perchè altri guadagnino…..non sono d’accordo proprio non sono d’accordo, e sono molto troppo stufo ed infuriato.
Caro Taliani: Lei si domanda se berlusconi è di destra?….bè fà parte del partito popolare europeo, quindi è un conservatore ed essendo un conservatore è di destra.
Casini è la stessa cosa
Il PD ci sta arrivando
IDV è un partito di destra anche se si è travestito.
Un conservatore come Lei dovrebbe essere contento di questo affollamento.
Insomma credo che la sinistra ed i socialisti siano ormai rappresentati solo dalla pattuglia dei vecchi della III internazionale…..tanto per interderci il vecchio ferrando…….siamo proprio ridotti male!!!!
Uhm…
Mi sa che una pastiglia non basta.
Nò, cara Talita. Bastano (e avanzano) le tue panzane per mettermi su di buon umore.
Lo dico da sempre: meglio che andare al cinema.
E non si paga neanche l’entrata.
Cosa si vuole più dalla vita? …massì una talita!
(ce fa pure rima)
Mirko (dicembre 5th, 2011 at 10:37 am),
leggiti pure quella della volpe e dell’uva
Un po’ sfruttata, a dire il vero, ma per te va bene tutto.
Tra l’altro, quando ti senti proprio giù, prova una pastiglia orodispersibile di vardenafil.
Dicono che funziona, ma non so nel tuo caso…
Tra l’altro, continua la disinformacja dde Sinistra.
Infatti, per sapere che la segatura in testa rende cerebrolesi, non occorre uno psicanalista.
Basta un falegname.
Meglio se esperto nella tornitura di pinocchi.
Cara Talita, a proposito di barzellette..
quando sto un pò giù, ti leggo e mi tiro su.
Devo dirlo, le tue sono un tantino migliori di quelle del berluska!
E già..
Mirko (dicembre 4th, 2011 at 2:29 pm),

visto che Berlusconi ha una certa età – pur augurandogli io una lunga vita, come si conviene in questi casi – per te non sarebbe ora di cominciare a informarti su Piersilvio?
Guarda che poi rimarresti improvvisamente senza argomenti.
Con grave danno per il pubblicando libercolo.
Titolo provvisorio “Mirkazzate” (copyright Petergower, a cui sarà ovviamente riconosciuta una certa cifra).
P.S. Tu non sai un PIFFERO del processo Mills.
Il testimone corrotto?!?
Mirko, va’ subito a comprarti una bella scorta di semini di girasole: prima che intervengano gli aumenti montiani sull’Iva
Ma DAVVERO Berlusconi ha detto che in questo momento «non possiamo non dirci montiani»?
“Noi” chi???
Ecco, il Cav avrebbe potuto evitare.
Ma non gli era stato imposto di tacere per non oscurare il delfino Angelino?
Detesto ripetermi, ma Ronchet è sempre Ronchet.
Adorabile, sapido, arguto, esplicativo, sintetico: con la luce (dell’intelletto) sempre accesa.
Mica come a San Siro!
Ho letto il suo post di ieri, e mi sono perduta nella sua prosa.
Quando mi sono riavuta, mi sono ritrovata con un solo aggettivo in mente: “Formidabile”.
Adesso, però, dovrebbe trasformare il suo post in una comic strip: disegnini e balloon.
Di modo che anche i sinistrati possano vagamente intuire qualcosa di ciò che ha detto.
Buongiorno, Alberto.
Può augurare, da parte mia, una lunga vita giornalistica al mio riverito Gian Marco Chiocci?
Di cui ho già incorniciato l’articolo di ieri.
Dunque le luci continuano a spegnersi attorno a Baffino: e già me l’immagino andare in giro per casa con una bugia tremolante: mezzo d’illuminazione assolutamente adatto a lui e al suo (s)partitello, ed evocativo dell’altro genere di bugia.
Nel senso di menzogna, geneticamente inscritta nel Dna di tutti i sinistrati.
Orbene, già il titolo “Nella Gomorra democratica spunta l’uomo di D’Alema” m’incuriosisce assai….
Ma quanti “uomini suoi” CIÀ questo qui? Continuano a spuntare dappertutto!
Sommario:
“Le carte dell’inchiesta sul clan dei casalesi e il Pd: appalti e relazioni pericolose di Enrico Intini, l’amico di Max e di “Giampy” Tarantini. Favori ai boss nel casertano in cambio di voti: così gli ex Ds gestivano il potere”
Aho, ma non gliel’aveva detto Tentenna a ‘sti magggistrati di cambiare registro?!
Tra l’altro,
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“L’idea della Procura è che tra Fabozzi e l’ala «imprenditoriale» del clan dei Casalesi sia stato siglato un patto per «l’assegnazione di appalti e commesse ad imprese di gradimento del clan in cambio di sostegno elettorale». Sostegno concretizzato con la presenza dei camorristi ai seggi per invitare tutti a votare Pd”.
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Aaaah! Ecco di che cosa parlava Uolter, quando ha detto che i poteri forti al governo “ci sono quando ad esempio la politica si unisce con la mafia”.
Solo quel clown kopia/inkollatore di Saviano si è dimenticato di kopiare anche queste minuzie.
P.S. Dell’allegra kombrikkola:
- Enrico Fabozzi, ex sindako Pci-Ds, è stato blindato;
- Nicola Caiazzo, consigliere comunale di centrosinistra, pure;
- vari imprenditori pelosi e camorristi, anche.
Intini – presidente del gruppo a cui appartiene la società a cui è finito un appalto peloso (da ipertricosi: 14/15 milioni soltanto) – NON è neppure indagato. Sorpresona!
Sarà perché lui può non sapere?
Caro taccone, glielo auguro, ma ricordi sempre San gennaro…
Insomma Roberto, Berlusconi di destra? Capisco che oggi è difficile dire chi e cosa sono di destra o di sinistra. Per esempio Casini (con allegati Fini e Rutelli…), che sta all’opposizione come la sinistra e dice di appoggiare senza se e senza ma Monti come li colloca… o liberla del Pd pro Europa e politiche montiane che sono?
A proposito di Napoli.
La verità è che c’è un abisso tra la Napoli di oggi e quella di un anno fa. Il miglioramento è stato enorme, ed il tempo impiegato, misurato con un metro realistico (che non può essere quello della propaganda pre-elettorale), è stato stupefacentemente breve: davvero “quasi” miracoloso.
Malissimo fece De Magistris a scimmiottare Berlusconi, promettendo di RISOLVERE il problema in cinque giorni (se è vero che abbia detto esattamente così); ed agli occhi di qualsiasi persona intelligente quello era il peggior biglietto da visita che potesse offrire di sé. A quel punto anch’io, per un momento, temetti di trovarmi di fronte ad un nuovo ciarlatano.
La SOLUZIONE del problema (effettiva e definitiva) non poteva misurarsi in giorni, e neppure in mesi.
Sta di fatto, però, che alle “parole” non credibili sono seguiti “fatti” evidenti e convincenti. Il problema non può dirsi risolto, ma i passi avanti sono stati sbalorditivi.
Se ne può accorgere, per quanto riguarda l’”esteriore”, chiunque si trovi a Napoli anche soltanto di passaggio. Chi poi ci abita, si accorge di una cosa ancora più importante e straordinaria: cioè dei progressi fenomenali conseguiti in termini di responsabilizzazione e di coscienza civica, con i disoccupati e i precari impegnati a ripulire il litorale gratuitamente, con un numero crescente di quartieri che oggi è all’avanguardia in Italia (stando a statistiche di fonte neutrale) per quantità e qualità della raccolta differenziata.
Se il colpo di spettacolo (“ripulirò Napoli in cinque giorni”) doveva servire per vincere le elezioni – acclarato che in TUTTA Italia c’è ancora una maggioranza che crede alle favole – , allora il fine avrà giustificato i mezzi. Ma poi l’amministrazione De Magistris ha operato BENISSIMO (e ricordatevi che ve lo dice uno di destra!), marcando nettissima la differenza con gli illusionisti e con i buffoni che per tanti anni hanno umiliato e beffato la nostra intelligenza.
Quello che è stato fatto era davvero il massimo che si potesse fare nei pochi mesi trascorsi.
Il pericolo, se ce ne fosse uno, potrebbe essere quello di sentirsi appagati, di abbassare la guardia, di adagiarsi sugli allori. Non credo che succederà. E se non succederà, in un tempo quadruplo dei sei mesi trascorsi e mantenendo lo stesso ritmo, Napoli diventerà un modello e un punto di riferimento per l’Europa e per il mondo.
Caro Taliani: mi dimostri dove sta il mio antiberlusconismo…..Berlusconi come Monti è un uomo politico di destra che ha fatto politiche di destra come monti fà politiche di destra……Io non sono contro berlusconi IO SONO CONTRO LA DESTRA .
Se per Lei essere di sinistra è essere contro l’uomo berlusconi…….bè state messi male!!
Caro Taliani: Gli intellettualoidi chic di destra ora si industriano anche psicanalisti dando patenti di disturbati mentali .
Dante, non quello dell’inferno, ma il nostro amico di blog, l’antiobamiano che fa il count down, credo sia in pausa di entusiasmo perchè obama sta risalendo nei sondaggi.
La crisi in USA sta evolvendo in maniera diversa che in Europa per il noto motivo che loro la banca centrale ce l’hanno, così come il loro sistema enormemente più liberista del nostro ha una agilità di reazione a noi impossibile. E infatti la disoccupazione in USA diminuisce e in Europa, nel suo complesso, aumenta. Mentre noi italiani preferiamo tenerci le corporazioni e gli albi professionali, nonchè apparati burocratici elefantiaci che, tutti uniti a salvaguardia dei loro privilegi, ci trascineranno alla rovina. E’ un po’ come quello che è successo ai polinesiani a Rapa Nui: hanno abbattuto fino all’ultimo albero, e poi si sono dati al cannibalismo.
Oddio, non è che gli Usa abbiano risolto granchè, se non la momentanea risalita nei sondaggi di obama: rimane intatto lo sbilancio di reciprocità con l’Asia, e dunque il problema non è nemmeno affrontato nel suo aspetto sostanziale.
Riassunto. C’erano nel mondo le materie prime, che nessuno utilizzava. La cultura Occidentale produsse scienza e tecnica, in molti secoli di riflessioni, impegno, ricerca, lavoro, sacrifici, studi, esperimenti, fallimenti, costi di tutti i tipi, umani, sociali, economici, collettivi e individuali…Secoli e secoli.
Così alla fine chi aveva le materie prime, magari popoli che vivevano di allevamenti di capre e cammelli, si ritrovarono sceicchi ultra stra miliardari.
Poi arriva il Giappone e copia di sana pianta tutto quello che a noi era costato millenni di fatiche. Tutto ci hanno copiato, senza ritegno, dalla scienza alla tecnologia fino ai processi produttivi industriali e commerciali.
Ma la piratesca concorrenza del Giappone riuscimmo, in qualche maniera, ad assorbirla, poichè erano circa 100 milioni, anche se tutta la nostra ricchezza di conoscenze ci fu letteralmente saccheggiata in un amen. E’ all’incirca come fece l’inghilterra, che da isola sottosviluppata gettò le basi della sua grandezza con le patenti di corsa, dando ai sui capitani la legittimità a depredare le navi degli altri.
Ora la Cina e l’India stanno facendo esattamente uguale, ma con una differenza: sono due miliardi e mezzo.
E noi lasciamo che ci rapinino la stiva fino al paramezzale.
Non potremo MAI assorbire un furto del genere.
MAI.
Perciò quando qualcuno sostiene che la soluzione per l’Occidente è l’innovazione e la ricerca e si ferma lì, in realtà predica la continuazione della nostra rovina: noi dovremmo continuare a investire risorse umane e materiali che poi sarebbero immediatamente copiate, a costo ZERO, dai nostri concorrenti, ai quali, dopo averci depredato, siamo anche così scemi da permettergli di rivendere il bottino sui nostri mercati.
Ma c’è di più: in Cina, per esempio, noi non abbiamo gli stessi diritti nè di intraprendere e nè di comemrciare che i cinesi hanno da noi, e udite udite, in Cina interi comparti industriali sono protetti e inaccessibili agli stranieri.
Possibile che nessuno si accorga che non c’è reciprocità? che la globalizzazione è a senso unico?
Come è possibile far finta di non vedere?
La Merkel.
la Merkel è una crucca dell’est. Il suo imprinting è lo shock che ha subito con l’unificazione delle due cermanie. Lei può ragionare solo con quel paramentro. Pensa che l’Europa intera debba essere riunita sotto la cermania ovest con gli stessi metodi che LEI ha dovuto subire.
La Germania ci farà perdere, disastrosamente, anche questa terza guerra mondiale della globalizzazione, e monti è un collaborazionista sturmtruppen degno di un fumetto di Bonvi.
Siccome non voglio andare fuori tema, parlerò della circoscrizione milanese.
pisapia è in una botte di ferro: tutti gli eletti della sua giunta sanno benissimo che sono i miracolati del caso fortuito. Dureranno per tutta la legislatura, indipendentemente da momentanee crisi con questo o quell’assessore. Faranno un danno incalcolabile senza rimedio: trasformeranno la circoscrizione milanese in un agglomerato di villaggi tribali.
E’ successo perchè a un certo punto il PDL ha pensato che per vincere le elezioni, anche quelle locali, bastasse una serata di Berlusconi a porta a porta.
Giorni fa “l’ometto de voantri”,defluito ai margini della vita politica, si è recato in tribunale, a Milano, per l’udienza del processo Mills. Hanno colpito un paio di frasi che si è fatto sfuggire in uno dei suoi rari momenti di lucidità.
La prima: “Difficile stare sveglio in quest’aula”
Da statista (sob!) ed ex uomo di governo il berluska esplicita ancora una volta tutto il suo “rispetto” per istituzioni terze e per il potere giudiziario. Lui, di fronte a chi lo giudica, dorme. Si anestetizza. Cade in un dolce riposo post bunga bunga. Mitico.
La seconda: “Questo processo non sortirà alcun esito perchè a Febbraio scatterà la prescrizione”
E qui, mi consenta Dott. Taliani, c’è tutto il più becero berlusconismo. Insomma, poco importa se ha corrotto un testimone per salvarsi le chiappe, poco importa se con il vil denaro riesce sempre a farla franca, poco importa se da uno che per tre volte è stato premier davanti ad un reato così grave ci si aspetti chiarezza e lealtà istituzionale. No, lui approfitta di leggi che si è cucito su misura e che hanno accorciato la prescrizione. Se la ride e manda tutti a remare. Perchè tanto, a Febbraio, scatta la prescrizione.
Ora capite perchè, a prescindere dalla grave situazione economica del momento, c’era comunque da festeggiare che questo individuo non ci rappresenti più ?
Altre cosette meneghine…
Questo fatto è passato del tutto inosservato, ma bisogna pur dire che anche la sciura Letizia Moratti ha abbandonato sdegnosamente (?) il Pdl.
Proprio come la stuntwoman Carluccia.
Non è dato sapere se anche Letizia vorrà cimentarsi con François, toro d’Aquitania di 900 chili, ma è un fatto che non ha rinnovato la sua tessera, scaduta il 31 ottobre scorso.
Insomma, o sindachessa o niente.
Eccheccavolo! Dopo che è stata perfino costretta a scarpinare per i mercati rionali appena scoperti!
E allora mi viene in mente Tacito:
“È più facile restituire le offese che i benefici, perché la gratitudine pesa, mentre la vendetta dà soddisfazione”.
A proposito del Komintern di Milano
Direi che tutto va bene, se finisce bene.
E, infine, a Codardo Boeri non è mica andata male.
Gli hanno restituito la delega alla Moda, così potrà farsi confezionare un saio da Armani.
Per la prossima umiliazione di Canossa.
Buongiorno, Alberto.
Tra un suo impegno e l’altro, si ricordi di due interventi sostanziali nel suo blog:
a) l’introduzione del BAMBARATING, così la Minetti o la Santanchè potrebbero alterare pure quello
Per la serie “la segatura in testa rende cerebrolesi”.
* Consiglio: invece del pollice, usi il medio;
b) apra una sezione stabile di “barzellette” e ci sposti tutti i messaggi dei sinistrati.
Soprattutto quelli dei mosconi ecolalici.
Poi le prometto che ci faremo un libercolo e andrà a ruba. Le assicuro fin d’ora il 50% dei diritti.
Caro Taliani, è vero, che senso ha l’antiberlusconismo un tanto al chilo..
Quando:
è stata fatta la “riforma delle pensioni”, che ha “trasformato il nostro sistema pensionistico in uno dei più stabili d’Europa”: “il nostro sistema ora è stabile e sicuro”. (E già, sulle pensioni…)
“Grandi piani per “favorire l’occupazione giovanile”. (Abbiamo raggiunto il tasso record di disoccupazione giovanile, zona 32%)
“Fisco amico per la famiglia”.
(Nel 2010 abbiamo raggiunto il record storico di imposizione fiscale – ora siamo terzi al mondo)
“Risparmi al sicuro: sono garantiti dallo Stato”.
(E il rischio default?)
“Tagliati i costi della politica”.
(Dopodiché hanno tagliato i tagli..)
“Più sicurezza nelle città”.
(Prossimo passo: la benzina nelle auto della polizia..)
“Mai così tanti successi contro le mafie”.
(Cosentino, Romano e Dell’Utri in prima linea)
“Sono ripartite le grandi opere”.
(Esempi: Tav e Ponte sullo Stretto)
“Abbiamo valorizzato i talenti dei giovani”.
(Esempi: Nicole Minetti e Renzo Trota; fuga di cervelli all’estero)
“Federalismo fiscale”,
(Tutto fatto)
“Giustizia giusta”, con tanto di disegnino, perché “non è un paese libero quello in cui quando si alza il telefono non si è sicuri dell’inviolabilità delle proprie conversazioni”.
(Smettere di telefonare a magnaccia, spacciatori, pregiudicati e faccendieri, nò eh?)
“Processi rapidi”.
(Vedi “Processo lungo)
“Mediazione crisi Russia-Georgia del 2008″.
(…)
“Crisi libica: posizione equilibrata dell’Italia”.
(Vero, siamo passati da “Gheddafi leader delle libertà” a “non lo voglio disturbare”, da “bombardatelo” a “quello mi vuole uccidere”, fino a “per fortuna è morto”)
Ma soprattutto, gran finale, la parte che preferisco: “Italia protagonista in Europa e nel mondo”.
“Gli ottimi rapporti personali, l’autorevolezza e l’esperienza del presidente Berlusconi hanno consentito di sviluppare una efficace azione di diplomazia commerciale, che ha aperto i mercati alle imprese italiane”.
“Riavvicinamento Usa-Russia: grazie alla mediazione del presidente Berlusconi, è tornato il sereno nei rapporti tra Stati Uniti e Federazione Russa”.
Insomma, l’Italia col berluska è ritornata ad essere autorevole protagonista in Europa e nel mondo!!
E c’è ancora gente che lo critica.
Maledetti gommunisti!!
Caro Roberto, guardi che per ora Air France non pare in condizione di fare shopping all’estero…
Caro Roberto, capisco tutto (o quasi), perfino l’antiberlusconismo ma quello gratuito, un tanto al chilo proprio no. Finito il ritornello sul Cav che doveva dimettersi, resta quello sul Cav che non ha fatto nulla. Guardi che ormai il repertorio è esaurito. Fossi in lei dedicherei una maggior attenzione a a qualcun altro, magari “residente” a Palazzo Ghigi…
Ha ragione Talita, mi è scappata una frase non riletta ma ho un’attenuante pratica, 4 distacchi di corrente (con “flop” del Mac), elettricisti al lavoro a casa, idraulico, montaggio cucina. In certi casi sarebbe meglio lasciar perdere il blog fino al ritorno della “normalità”…
Letto in questo blog: “Pisapia gronda gentilezza da tutti i suoi artigli”.
Perbacco, mi sembrava il ritratto di qualcun altro!!!!!
Per esempio, di qualcuno che fa pubblicità a Mediolanum (ma solo per esempio…).
Caro Taliani, ho l’impressione che qualcuno stia alterando il “rating” cliccando il pollice verso in sequenza multipla. Non che me ne importi gran che, anzi non me ne importa proprio per niente: ma mi è sembrata una segnalazione assai efficace sotto l’aspetto umoristico.
(…che sia la Santanchè, o magari la Minetti?).
Caro Taliani, forse io sono al corrente dei fatti di Milano quanto lei lo è di quelli de L’Aquila (visto che non ha controbattuto a certe osservazioni di Roberto e mie) o di Napoli, che è la mia città. Ma una cosa so, in termini generali.
Nella Sinistra esistono centomila divisioni, perfino all’interno del PD ne esistono mille e lo sappiamo tutti, ma è certo che sono divisioni “ideali” – non mi piace la parola “ideologiche” – e che anche quel minimo (assai “minimo”) comune denominatore che connota la Sinistra in quanto tale è di natura “ideale”, quali che siano le idee e checché si voglia pensare di esse.
(Ovviamente ciò non vale per quelli che si mimetizzavano a sinistra per fare il gioco della destra, i mastella di ieri e gli scilipoti di oggi).
Nella COSIDDETTA destra, o meglio tra coloro che oggi hanno usurpato la qualifica di “destra”, esistono almeno altrettante divisioni, ma sono per le poltrone e per il profitto; ed anche il collante che le tiene insieme è rappresentato unicamente dal potere e dal lucro. Si sta insieme finché si ha convenienza a starci e ci si scanna quando la convenienza non c’è più. Si lotta uniti per sgraffignare la torta e si comincia a lottare l’uno contro l’altro quando la si deve spartire. Si perpetra tutti assieme il malaffare e poi si gioca allo scaricabarile delle responsabilità. Ideali ZERO, questo è il partito di quelli che non credono in niente tranne che nel tornaconto personale e nel fregare gli altri sistematicamente.
Mi sembra una differenza assai qualificante.
Il miracolo di Berlusconi e della destra……ovvero l’inaugurazione dell’inceneritore di Acerra……che non funziona.
L’altro miracolo è una città di 40.000 abitanti che se ritrova 20.000.
altro miracolo la fine dei lavori sulla salerno reggio calabria………Taliani le cose sono due o lei crede ancora ai suoi referenti politici (ed allora apra gli occhi) oppure ce la vuole dare a bere….
Per quanto mi riguarda credo ora solo a me stesso!!!
Caro Taliani: Tornando sul caso Alitalia……si ricorda? eravamo in campagna elettorale…..l’esponente dell’opposizione da tutti dato favorito per diventare presidente del consiglio non si risparmiava in dichiarazioni contro air france e in accorati appelli agli ‘imprenditori o meglio ai prenditori’ italiani……altro che sindacato si metta nei panni dei francesi con il predidente del consiglio in pectore contrario al loro investimento se la dettero a gambe aspettando tempi migliori per fagocitarsi il bocconcino.
Caro Taliani: e chi ha detto che Alemanno sia peggio di Pisapia?……è Lei che sta facendo una campagna giornalistica contro Pisa pio pio, come repubblica e l’unità fanno una campagna giornalistica contro Alemanno.
Nessuno però sia esso un giornale di sinistra o di destra come il suo fà una bella indagine giornalistica sugli indirizzi urbanistici o sociali delle amministrazioni comunali…….lì vuol dire toccare il potere vero…..ed il potere vero sia Voi di DESTRA che quelli che si reputano di SINISTRA ……….NON LO TOCCATE.
Caro Taliani: con disincanto sempre con molto disincanto…..Si vede che De magistris in campagna elettorale ha imparato la lezione di berlusconi.
Miracoli caro Taliani non se ne possono fare chi lo dichiara sia esso di destra (il cavaliere)sia esso di sinistra (il magistrato) dice fesserie……l’importante è non crederci.
Scusi Taliani, quando lei afferma che “quel genere di cose le può fare solo San Gennaro” riferendosi alla monnezza di Napoli, ne deduco che quando il berluska starnazzava di aver risolto il problema era una delle sue tante frottole date in pasto a quegli sciagurati che lo hanno votato.
Ho capito male?
Alberto Taliani Scrive: dicembre 3rd, 2011 at 2:23 pm
Posso capire che Alemmano a Roma fallisca, è di destra quindi è naturale che sia incapace di amministrare, vero? Invece Pisapia è di sinistra e questo lo rendi automaticamente capace.
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Caro Alberto, però anche lei…
Si applichi di più e legga meglio:
Alemanno è “destra fascista!”, mentre Veltroni è “sinistra?”.
Noti anche i segni d’interpunzione e, a ‘sto punto, non ce n’è più per nessuno: trattasi di DELIRIO.
Ma ci rendiamo conto del livello abissale dell’idiozia dei sinistrati???
Sta’ a vedere che adesso la monnezza di Napoli è un problema di Berlusconi
o del suo ex Governo
o, se è per questo, di chiunque non sia napoletano.
Mi sembra che dovrebbe esserci un limite al bla-bla-bla.
Altrimenti mettiamoci qui a scrivere barzellette, che hanno più senso di certe affermazioni da deficienza acclarata di neuroni.
Ah, ah, ah, Giuseppe Itbread!!!
Gagliardissimo il nonno di Pierino.
Forse a quei tempi non c’era ancora “MicroMega”, perché è il massimo per schiacciare mosche e mosconi
(che allora dovevano abbondare anche attorno alle latrine).
Roberto, lasci stare il bugiardo, mi fa ripetere cose che ho già scritto…. vada rileggersi le vicende della trattativa e cosa hanno detto a suo tempo i francesi… noi messi in fuga dai sindacati.
La kloaka dde Sinistra che ne può sapere delle frasi idiomatiche?
Non conosce neppure i pronomi, e sa usare solo il pallottoliere.
In mancanza di neuroni.
caro Roberto, guardi che a o’ miracolo ha gridato il sindsaco ed ex pm De Magistris che sulla Napoli pulita ecc. ecc. ha fatto la campagna elettorale… Ora che ha preso i voti può anche far finta che o’miracolo sia stata solo una battuta, del resto quel genere di cose le può fare solo San Gennaro, non un de Magistris qualunque. Quanto a Miano e alle tasse, le ricordo che esiste l’Irpef comunale e poi ci sono i balzelli a vario titolo… Posso capire che Alemmano a Roma fallisca, è di destra quindi è naturale che sia incapace di amministrare, vero? Invece Pisapia è di sinistra e questo lo rendi automaticamente capace. Mah…
Ah beh, il “New York Times” ha incoronato Tentenna.
Pure io.
Con le corna dell’elmo di Brenno.
Ma più imponenti, perché quello fece il “sacco di Roma”, mentre questo ha promosso e sta collaborando al sacco d’Italia.
P.S. Secondo alcuni studiosi, il nome “Brenno” deriva dal celtico e significa CORVO.
Bei tempi … quelli del nonno di Pierino, che alla mattina presto, prestissimo, scendeva le scale con sottobraccio il New York Times.(qualche volta usava l’unità e republica)
Non conoscendo l’inglese, ne faceva buon uso per andare al cesso, naturalmente alla turca…senza sciacquone.
Di vendere alla kavolo la destra è moolto esperta. Vedasi il caso Alitalia regalata ad una cordata di ‘imprenditori condivisi’ con sommo danno e beffa per gli azionisti che si son ritrovati un pugno di mosche in mano e con sommo gaudio del patron di air one che si è salvato dalla impellente bancarotta, e che ora andrà inesorabilmente a finire nelle mani di air france……alla faccia della propaganda elettorale del cavalier bugiardo.
Con disicanto caro Taliani ….ma con molto disincanto…..LA RAZZA PADRONA è la stessa sia si chiami De Benedetti o Colaninno sia si chiami Berlusconi.
A proposito di disincanto: Scomparso o meglio ritiratosi ad occuparsi dei propri affari (che ultimamente non vanno granchè bene) il cavaliere, ecco che da destra ci si accorge che a Napoli la munnezza non è scomparsa……Oibò si son svegliati i rincitrulliti di destra accorgendosi che a napoli sia con berlusconi che con magobertolaso sia con de magistris sia con san gennaro, la munnezza c’è e ci rimane…….il guaio è che ce li avete fatti a peperini descrivendo O MIRACOLO di S Bertolaso in arcore, quando invece miracolo non era ma solo gioco di prestigio.
Il lavandino della destra chic gorgoglia sbagliando i conti…..al limite sono due menzogne….e non tre.
E di grazia Taliani quali tasse ha aumentato Pisa Pio Pio?
Quali tasse mi chiedo ha aumentato o può aumentare il camerata sindaco Alemanno?
Non mi sembra che i sindaci abbiamo poteri per imporre balzelli…..tanto che devono fare cassa con gli oneri concessori che riscuotono dai costruttori e per questo nelle città si sta distruggendo quel pò di agro rimasto costruendo case e box auto che rimarranno irrimediabilmente invenduti.
Caro Taliani Io non sto a milano , sono a Roma, quindi non conosco la vostra ‘tragica’ realtà da ‘cortina di ferro’ , conosco però la mia di realtà e con disincanto le dico che a parte l’abolizione dell’estate romana e della notte bianca, differenze tra Alemanno (destra fascista!) e Veltroni (sinistra?)NON CE NE SONO. Per questo mi pare che il vostro straparlare contro il pover’uomo mi sembra dettato più da livore nei confronti di uno che reputate ‘traditore di classe’piuttosto che dettato da vere argomentazioni inerenti le scelte urbanistiche e sociali del comune (le uniche competenze di questo ente).
Caro Alberto (dicembre 2nd, 2011 at 11:32 pm),
sono assolutamente d’accordo con lei sul “livore”.
La parola – che deriva dal verbo latino “livére” = avere una faccia giallastra e cupa – implica una malignità rabbiosa, un astio incontenibile, rancore e soprattutto invidia…
Tutte caratteristiche tipiche dei sinistrati, che sono vere e proprie maschere del tormento, causato dal vorrei-ma-non-posso.
Si autoinfliggono, infatti, tutte le conseguenze della loro energia negativa: praticamente si danno martellate sugli alluci per fare dispetto alla suocera. E non imparano mai dagli errori pregressi, in quanto si vive per amore: per odio, si muore.
Differente è il discorso sulla “gentilezza” di Pisapia.
Altra maschera.
Pisapia gronda gentilezza da tutti i suoi artigli.
Pisapia è uno di quegli sciagurati che vorrebbero rifondare il komunismo, e infatti sta tentando di trasformare il Komune di Milano in un komintern.
Però gauche-caviar.
Quindi il mio sentimento nei suoi confronti è stato di indifferenza (con nanosecondi di repulsione, per esempio in quanto difensore di Carlo Giuliani e altra gente così), mentre ora interviene il mio naturale istinto di sopravvivenza che contrasta necessariamente il fatto di essere governata da un komunista.
Certo che Pisapia è stato eletto, ma grazie a inghippi vari – sarà stato contento Machiavelli – e soprattutto grazie a un errore sesquipedale di strategia da parte di Berlusconi, che non ha proposto un candidato più potabile, in quel momento, della signora Moratti.
Ultimo punto.
Lei scrive “Sarà il mio contributo a risanare”.
Magari fosse così.
Non si risana un tubo aumentando le tasse. Si risana diminuendole e TAGLIANDO le spese dello Stato.
Mari-o Monti, invece, non sta tagliando quasi niente, se non l’erba sotto i nostri piedi.
Mari-o vuole mettere in ginocchio l’Italia, in modo da poterla vendere a pezzi: e non al migliore offerente, ma a chi dice lui.
Poi magari, tra un po’ di anni, Milano aprirà un altro fascicolo. E voglia il Cielo che io mi stia sbagliando alla grande.
Roberto Scrive: dicembre 2nd, 2011 at 8:22 pm
Pisa pio pio come lo chiamate Voi di destra
__________
Sbagliato, tanto per cambiare.
Continua la disinformacja dde Sinistra.
Oppure è ignoranza grammaticale.
Così lo chiamo IO (pronome personale di prima persona singolare), e – vivendo io di diritti d’autore – sono particolarmente sensibile a questo tipo di attribuzioni.
Ed è pure da dimostrare che io sia di Destra.
Come al solito, tre menzogne in due parole. Complimenti!
Buongiorno, Alberto.
Non avevo capito a quale fascicolo si riferisse lei, perché francamente so niente di questo secondo.
Ottima occasione per informarmi.
Così a occhio, ne deduco che il metodo Prodi Rumeno ha fatto scuola: vendere alla kavolo, ma solo agli amici o agli amici degli amici.
Con procedure “trasparenti e corrette”, naturalmente. Come no?!
Comunque m’informerò e sarà un piacere riparlarne.
A proposito della “moralità” pisapia, è importante sapere anche che cosa mangia a colazione.
Intanto Mari-o Monti va a tagliarsi la fluente chioma di domenica, quando il suo barbiere preferito NON può emettere lo scontrino fiscale, in quanto la bottega dovrebbe essere chiusa.
Ma allora sono evasori fiscali solo i non-amici o non-dipendenti o non-prediletti da Mari-o?
Talita, politicamente parlando c’è l’immondia buona e quella cattiva…
Guardi Talita, che a parte la vicenda Penati il nuovo fascicolo aperto riguarda il bando per la vendita di Sea e Serravalle messa in piedi dal sindaco Pisapia e da Tabacci: Il 15 novembre scorso, il Consiglio Comunale di Milano aveva approvato una delibera sulla cessione dei due pacchetti di minoranza di Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, e di Serravalle, la società autostradale, con un importo a base d’asta di 385 milioni. L’inchiesta è nata dopo alcune segnalazioni arrivate in Procura. Il 15 novembre scorso, il Consiglio Comunale di Milano aveva approvato una delibera sulla cessione dei due pacchetti di minoranza di Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, e di Serravalle, la società autostradale, con un importo a base d’asta di 385 milioni. L’inchiesta è nata dopo alcune segnalazioni arrivate in Procura. Le procedure per la vendita delle quote delle controllate del Comune di Milano Sea e Milano Serravalle “sono state trasparenti e corrette”. Così l’ufficio stampa di Palazzo Marino risponde alle perplessità e alle critiche piovute dall’opposizione dopo la notizia.
Caro Roberto, nessun livore contro il gentile Pisapia, mi creda. Nessun colpo di genio o alzata d’ingegno che mostra qualcosa di realmente nuovo – a parte il solito cicaleccio autoassolutorio -. Perché livore? A parte aumentare le tasse comunali cos’altro potrebbe fare da suscitare livore? Aumentare le tasse è ciclicamente “normale” in questo Paese. Lo farà anche Mario Monti – che a differenza di Pisapia nessuno ha votato – neanche per il prefessore bocconiano terrei un atteggiamento livoroso, farei un’alzatina di spalle, penserei o scriverei “siamo alle solite”, così sono bravo anch’io a risanare e non mi aspetterei molto di più. Pazienza se pagherò più ici per la seconda casa che uso ogni tanto, non affitto nè in bianco nè in nero e ci pago pure il mutuo (lasciamo perdere quante tasse ho dovuto pagare quando l’ho comprata…). Pagherò anche più Irpef… pazienza. Sarà il mio contributo a risanare. In attesa della prossima volta. Invece di livore proviamo a scrivere disincanto? Forse è meglio per l’uno e l’altro personaggio.
Un grazie a Fabrizio Rondolino, che con il suo articolo odierno mi ha aperto gli occhi sull’unico vantaggio conseguito alle dimissioni budinesche del Cav.
Dunque ha scritto Fabrizio:
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Caduto l’alibi dell’antiberlusconismo, ogni forza politica è oggi costretta ad entrare nel merito, ad affrontare i problemi per quello che sono, a togliersi gli occhiali dell’ideologia e a mostrarsi per ciò che realmente è.
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Chissà se l’hanno letto pure Pio-pio e il suo staff di maghi do Nascimento?!
Ed eccone un altro…
Beh, vuoi vedere che Gigineddu flop stavolta ha imitato l’orologio rotto che ha ragione due volte al giorno e ne ha gracchiata una giusta?
Infatti, a proposito della monnezza che lui (ma solo lui) non vede – e diamogli un cane-guida a ‘sto poveraccio, mica solo l’immunità! – ha grugnito:
“Abbiamo zero tonnellate a terra”.
È evidente che il suo “miracolo laico” è stato di consentire a Napule solo mucchi da 9,9 (periodico) quintali di monnezza.
Basta non raggiungere la tonnellata.
Alberto Taliani Scrive: dicembre 2nd, 2011 at 8:15 pm
“Pisapia è il nuovo che avanza”
Certo che sì! Il tipo di avanzi che si gettano ai cani sotto la tavola.
“Milano ha aperto un fascicolo sull’asta per la cessione di Sea e Serravalle”
Dimostrando così la sua proverbiale equità e soprattutto tempestività.
Considerando che la faccenduola pelosa era già stata denunciata nel 2006 dal sindaco Albertini.
Leggiamo – ghignando – il Corriere della Serva (25 gennaio 2006):
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Il sindaco Gabriele Albertini nelle prossime ore presenterà un dossier in Procura dove ipotizza il reato di abuso d’ufficio nei confronti dei vertici della Provincia per avere favorito il gruppo Gavio e la cordata Unipol con l’acquisto delle azioni Serravalle in mano all’imprenditore di Tortona.
Ironica la replica del presidente Filippo Penati:
«Nulla di nuovo. Nonostante le mie sollecitazioni di questi mesi, Albertini non ha ancora compiuto quello che è un suo dovere: presentare ciò che è in suo possesso alla Procura. Ho aspettato inutilmente mesi che lo facesse; speriamo che questa sia la volta buona».
________
Sono davvero felice per Penati: la “volta buona” è arrivata e finalmente è terminata la sua “inutile attesa”.
Nò, caro Taliani, non si deve tacere, ma neanche usare due pesi e due misure vecchi come il cucco. Mai letto un suo argomento su quegli sciagurati della SUA parte politica.
Salto della quaglia?
màh..
Caro Taliani: Alemanno invece è un gran bravo sindaco di destra che ha infarcito di famigli ed ex camerati le municipalizzate …..a parte questo ed allo sforacchiamento continuo di strade e piazze per costruire inutili ed invendibili posti auto, a Roma sono tre anni che regna il silenzio totale.
Caro Taliani ci riprovo: Pisa pio pio come lo chiamate Voi di destra vi dà fastidio poichè proviene dalla stessa vostra classe sociale ed è un tantinello di sinistra.
Il vostro livore contro questo sindaco deriva solo da questo……lo considerate un traditore di classe.
Caro Mirko, non scambi le lucciole per lanterne: stando ai suoi parametri politici, Pisapia è il nuovo che avanza,
è il governo milanese dei Migliori, che facciamo di fronte a uno scontro al calor bianco malamente rattoppato, taciamo? Guardi, a proposito, che la Procura di Milano ha aperto un fascicolo sull’asta per la cessione di Sea e Serravalle…
Luci spente a San Siro..
E al Pirellone di Formigoni?
Meglio soprassedere.
Caro Ulisse di Bartolomei,
per terminare il discorso sull’Aquila…
C’è anche da dire che una mia carissima amica ci vive e ci lavora in posizione alquanto “altolocata”, per cui conosce benissimo la situazione locale: incluse le gesta dei vari cialente, delle varie pezzopane e affini.
Poi ho altri amici aquilani, che sento spesso.
Anche loro conoscono la situazione locale e non per aver fatto finte “visitine”, ma perché vivono e lavorano lì.
Quindi, a mio parere, i mitomani tour-operator del kavolo potrebbero anche evitare d’inventarsi brochure taroccate: tanto quanto la famosa pistola e la bomba SPARITE nella foto dei partigiani usata nel 2009 per la commemorazione del 25 Aprile nella Regione Liguria
Per la serie: “komunisti” e “imbroglioni” sono sinonimi.
Poi la ricostruzione! La ricostruziooone!!!
I komunisti sono anche babbei.
A chi spetta la ricostruzione? Al Governo o alle autorità locali?
E anche qui chi ha memoria ricorda benissimo le manfrine aquilane…
Per esempio, quando per le macerie da rimuovere si era offerta d’intervenire la Protezione civile.
Subito stoppata dal sindako – probabilmente mediante un sms dal lussuoso resort di Tortoreto Alto – affermando che tale intervento era affare del Sindaco.
Inclusi gli appalti, ovviamente.
Una multinazionale, insomma!
Tra cui il tentato affidamento DIRETTO (cioè, senza gara) dello smaltimento delle macerie, da parte del Comune dell’Aquila, a una ditta che fino a un nanosecondo prima risultava inattiva in Camera di commercio, e che cambiò proprietario poco prima dell’ufficializzazione dell’affarone per 50 milioni di euro (CINQUANTA MILIONI!!!).
N.B. Allora il 66% del pacchetto azionario della ditta fu ceduto per l’importo di 1250 euro
FACCIAMOLA FINITA CON LE PALLE!
La gente che vive all’Aquila conosce la rava e la fava della città.
Non c’è bisogno di tour-operator mitomani.
Domanda:
ma Daje-de-tacco ha uno straccio di argomento suo, oppure sa solo ronzare sugli argomenti miei?!
E cotale di qua, e cotanto di là
Caro Alberto, ha poi deciso per quella fornitura illegale di Ddt?
Guardi che i mosconi infettano mica male, sa?
Provocano miasi, ossia tendono a far sviluppare le loro larve (gowsh!!!) all’interno dell’ospite.
Ossia lei, che il Cielo ce ne scampi e liberi!
Ma le pare, Alberto?
Io assolvo sempre. Ma solo quelli a cui voglio bene
Ha ragione Talita, ma da quelle parti sono piuttosto “suscettibili”. Spero mi capisca e visto che siamo in tema, mi “assolva”…
Però la patrimoniale, quelli di sinistra “radical scik” con l’unità e repubblica sottobraccio, la devono pagare. Ci tengono tanto….!
Vogliamo iniziare a stilare un’elenco?
Itbread – Como
Ovviamente l’articolo di Bechis è del 2011.
Ma potrebbe anche essere del 1011, considerando il ritorno ormai acclarato del Medioevo feudale.
Dando uno sguardo all’esterno, salta agli agli occhi la basculante visita in Birmania della sciura Clinton.
Davvero interessante l’articolo odierno di Micalessin.
Continua l’inarrestabile rovesciamento dell’asse terrestre, e presto avremo orsi bianchi a sud.
Gheddafi è stato fatto fuori l’anno dopo che l’Onu l’aveva accolto in pompa magna, quando l`Assemblea generale elesse la Libia come membro del Consiglio dei DIRITTI UMANI delle Nazioni Unite.
Avete letto bene: DIRITTI UMANI e, nel caso vi fosse sfuggito, cercate in Rete l’articolo di Franco Bechis (Libero, 21 marzo 1011) intitolato “Per l’Onu la Libia era la culla dei diritti umani”.
E imparatelo a memoria.
Ovviamente nessun problema per le altre dittature che insanguinano il mondo, e neppure per Ahmadinejad, che tutto sommato è legittimato e può tranquillamente costruirsi le sue bombette atomiche, prendendo per i fondelli tutto l’Occidente.
E adesso la sciura Clinton cena pure con gli stupratori di Stato!
Mentre il suo capo abbronzato e irresoluto si sfiata a dire che il Governo italiano gli va proprio a genio, e che l’Europa se la caverà.
Ma non mi dire!
Non sarà per nascondere la tremarella di non farcela lui?
Daaante, dove sei?! Vieni a illuminarci.
Ah, ah, ah, caro Alberto!
Ma anche “gurgle-coff-coff”, perché mi ha fatto andare il caffè di traverso
La prego, non si macchi anche lei di politically correeect!
Guardi che ormai, di fatto, la bigamia è accettata anche in Italia e soprattutto a Milano, grazie ai molti, tanti, plurimi, innumerevoli fratellini mussulmani e alle loro moschee pisapie.
E le battute di spirito non si negano più a nessuno: neppure a quel clown kopia/inkollatore di Saviano, si figuri!
Però adesso siamo tutti più tranquilli!
Il primo atto del nostro Ministro agli Affari europei (sperando che faccia pure gli affari nostri) è stato quello di far rimuovere la scrivania di Mussolini, perché lui è antifascista.
Mi sento già meglio!
E mi viene in mente Winston Churchill, quando disse pressappoco:
“Gli Italiani sono un popolo davvero bizzarro. Un giorno, 45 milioni di fascisti. Il giorno dopo, 45 milioni divisi tra antifascisti e partigiani. Però questi 90 milioni di italiani non risultano da nessun censimento”.
E adesso il sindaketto si sfiata a dire che la “primavera arancione” non è ancora finita.
Probabilmente gliel’hanno assicurato i meteorologi dei suoi fratellini mussulmani.
Ma non è così, povero Pio-pio, se perfino il “Corriere della Serva” ha cominciato a storcere il naso servile sulle gesta dell’azzeccagarbugli rifondarolo-ma-gaio.***
Buongiorno, Alberto.
Ha ragione lei: Mirko non sa niente di Pisapia e della di lui “happy ammucchiata”. Perciò gli consigliavo di non parlare solo perché ha la lingua in bocca.
Comunque, è quasi Natale e da più parti mi consigliano di essere buona
(per ricevere i doni di Babbo, ovviamente).
E allora informiamo Mirko della rava e della fava… Però a puntate, per agevolarlo nell’arduo tentativo di comprendere.
Cominciamo da quando, in campagna elettorale, Pio-pio versione-populista continuava a scandaaalizzarsi per gli affitti bassi di cui godono gli inquilini del Comune e giunse a parlare di “insostenibile immoralità della politica”.
Roba da ominicchi auto-sfiganti, perché a stretto giro saltò fuori il famigerato affitto di cui godeva la sua ben gentile per un appartamento della Baggina.
(La sua ben gentile è una giornalista di Re-pubica, che infatti è un continuo spot pubblicitario per Pio-pio. Per caso c’è un piccolo conflitto d’interessi?)
Poi venne il clou della campagna elettorale, quando la sciura Moratti fu seguita per mercati
(di cui peraltro lei aveva appena scoperto l’esistenza, meravigliandosi di queste bizzarre usanze popolari),
fu perseguitata, dicevo, da torme di kantanga-centrosocialari-miserabili-pifferi: con schiamazzi e fischietti, per impedirle di parlare.
Non paghi, quei residuati subumani picchiarono pure un’anziana signora della parte opposta.
E Pio-pio?
Sob…sob…sob… frignò: non sono miei sostenitori
Poi kopiò il camper di Prodi Rumeno, e se ne andò in giro a distribuire il kit dell’elettore imbesuito, promettendo la FELICITÀ!!!
Quale felicità?
Faremo taaante feste, faremo sposare i gay, faremo arrestare quei cattivoni di Casa Pound, accoglieremo a braccia aperte i black-block e i festosi kortei spaccatutto… Speriamo anche in bei falò per strada di quelle brutte bandiere israeliane.
Ci divertiremo da matti, insomma, o milanesi.
E poi costruiremo taaante moschee, e poi daremo l’autocostruzione agli zingari e, infine – gioite, o milanesi – vi offriremo la massima risorsa per crescere e moltiplicarvi: gli immigrati!!!
Meglio se clandestini.
A cui daremo subito la cittadinanza, e anzi li faremo diventare vigili, messi comunali e quant’altro!
Insomma, “Una straordinaria risorsa per il nostro progresso civile e culturale”, come aveva già pigolato in un’intervista ad “Affari italiani” a settembre 2010.
Beh, Pio-pio sta mantenendo tutte le promesse, anche se i suoi fan stanno diminuendo giorno per giorno.
E per ora mi fermo qui. Lasciamo che Mirko assorba questa prima puntata.
Perché c’è molto altro da dire per descrivere appieno la poltiglia maleodorante che si ritiene “opposizione”: con il laido codazzo di ex brigatisti, centri sociali, tagliagole, franceschi carusi e giuliani pisa-pio-pio.
Letto l’articolo di Zurlo, Le ripropongo l’invito a verificare di persona.
Caro Taccone, si vede che lei della realtà di Milano conosce poco come si evince dal fatto che non entra nel merito della lite Pisapia-Boeri-Pd ma si limita a fare le solite battute su Berlusconi, che con quella lite c’entra come si dice in Toscana, come il cavolo a merenda. Tra l’altro Pisapia un po’ di tempo dopo il suo insediamento a Palazzo Marino, all’improvviso ha detto ai milanesi di “non avere la bacchetta magica”… Lei fa finta di non capire (ma secondo me lo sa benissimo) che la polvere dello scontro fra sindaco e assessore (ora dimezzato, niente delega per Expo) è stata nascosta sotto il tappeto dopo che è intervenuto Bersani (“evitiamo figuracce”). Non resta che attendere una nuova puntata… Che poi Boeri dica di non sentirsi un assessore dimezzato, direi che il minimo, visto che la poltrona assessorile non l’ha lasciata.
Caro Roberto, ma anche Taccone… Ho linkato un articolo di Stefano Zurlo già in una precedente risposta, lo faccio ancora, magari può venirvi la voglia di leggerlo, che dite? Buona lettura…
(La pasionaria a proposito di Pisapia): “Ma non aveva detto che la Milano pisapia sarebbe stata tutta una festa, trombette, regali e cotillon inclusi?”
…No, a quello ci aveva già pensato Berlusconi (per l’Italia, non per Milano soltanto). Trombette e regali, perfino in Parlamento.
Cara Talita, non se la prenda con Mirko, vive abbastanza lontano da Milano da non aver alcun problema con la nuova giunta arancione…
Caro Taliani: ma Lei all’aquila c’è perlomeno passato? Io ci vado spesso per lavoro o finito l’altro giorno una installazione sperimentale per un gestore di telefonia mobile……i suoi 4000 alloggi sono stati costruiti per metà circa con casette di legno donate dalla Regione Trentino l’altra metà le hanno costruite imprese con affidamenti diretti e senza gare…..ad oggi l’aquila è ancora un cumolo di macerie e la ricostruzione non è nemmeno iniziata, il centro è di una spettrale desolazione, non solo decine di albergatori sono andati o stanno andando falliti perchè la protezione civile non ha mai pagato le rette per gli sfollati……Quindi prima di parlare di miracolo berlusconiano verifichi le fonti o vada ad accertarsi direttamente .
“Taccone, la questione è che quelle case esistono…”
Infatti, mi sembra di ricordare che erano donate dalla regione Trentino – Alto Adige (magari ricordo male, o capii male, o devo essermelo sognato).
Intanto, quante sono quelle case? E quante sono le persone tuttora senza tetto?
io sono uno stato uno studente di sinistra, anzi sono stato uno dei fondatori della lista di a da sinistra presentata ad architettura nel 1990 e che ottenne un’ottimo successo nelle elezioni studentesche.
Le riunioni le facevamo nel mio uffio…..e sì nell’ufficio della mia piccola impresa edile….la sera alle 8.00, alle riunioni partecipava anche un ‘ufficiale di collegamento’ dell’allora PCI un tal Morassuth, ma solo dopo che si resero conto che eravamo una realtà indipendente e con un certo seguito, alle riunioni c’erano svariati personaggi ora molto ben posizionati nell’ambito professionale e culturale….tutti noi eravamo tutto furchè figli di papà e fancazzisti …..Io avevo un’impresa con una ventina di operai Antonello sbarcava il lunario facendo piccoli lavoretti da geometra, altri lavoravano a quattro soldi ed in nero negli studi professionali, Tutti credevamo nel SOCIALISMO ed avevamo voglia di cambiare il mondo.
Non eravamo fancazzisti e NON CI STO a farmelo dire da borghesucci senza arte nè parte magari mantenuti agli studi da facoltosi genitori, che perdono il loro tempo ad inventare nomignoli agli avversari o a coloro che gli sono antipatici o a fare sempre e comunque di tutta un’erba un fascio…….ed ora caro Taliani non pubblichi il mio post offensivo solo per chi si ostina ad offendere e denigrare….ovvero offesinvo solo per i così detti ‘liberali’ che affolano il suo blog.
Caro Taccone,
come vedi all’Aquila è tutto a posto, di che ti lamenti?
Qualcuno di quelli che scrivono, sono stati recentemente in quella città (purtroppo popolata da fankazzisti)?
Consiglio una visita,peraltro molto istruttiva, anche perchè dopo il teatrino iniziale ( vedi spostamento G8, con relativo spreco), di quello che accade là non è che se ne parli molto.
Antonio Taccone Scrive: dicembre 1st, 2011 at 5:43 pm
la definizione “antenna destra del Formicone”, usata dalla pasionaria, mi aveva condotto fuori strada.
—————
Daje-de-tacco-daje-de-punta,
sei la quintessenza delle menti deboli.
Avevi già scritto “vice di Formigoni”, quindi non taccheggiare il prossimo.
E non affaticare il tuo neurone nel cercare scuse ridicole.
Mirko Scrive: dicembre 1st, 2011 at 3:28 pm
(…) il buon lavoro di Pisapia.
__________
Mi descrivi qual è?
Che cosa c’è di buono?
Anzi, CHE COSA HA FATTO fin qui Pisapia, se non dimostrazioni muscolari con le vannemarchi che lo circondano?
Mirko, smettila di sbrodolare su ciò che NON sai.
In Italia non siamo più in democrazia, e così anche Taliani potrebbe ripensarci.
Rendendo il suo blog meno bolsceviko
Mirko Mirko, ma quando crescerai? Io ho commentato una frase (e troppe le dice) del Presidente Napolitano. Punto. Riguardo a Monti, che tu citi, esprimo il mio parere. Deve fare un po’ di gavetta: il padre era direttore di banca, il nonno banchiere, lui commissario europeo. Insomma, è un accademico mica uno s… È colpa sua se alla Bocconi non gli hanno insegnato come si sopravvive con uno stipendio mensile di 1.300 € o con una pensione di 500 € ? Diamogli tempo, nessuno nasce “imparato”. A buon intenditor poche parole.
Mirko Scrive: dicembre 1st, 2011 at 1:23 pm
X Talita.
Non pensavo (…)
________
Ma che sorpresona!
P.S. Non dirmi che devi ancora “tirare” lo sciacquone!
Consiglio: fatti assegnare una casa all’Aquila. Le nuove case lì sono modernissime e confortevoli.
ERRATA CORRIGE.
Più sotto, dove ho scritto “fingendosi terremotata”, leggasi: “fingendosi aquilana e terremotata”.
Taccone, la questione è che quelle case esistono…
Caro Mirko, prima si urlava “comprate auto italiane… tutte tedesche”, ora non vanno bene nemmeno quelle costruite dai nostri operai in Italia. Costano… e vabbé. Ma sulle auto blu straniere di grossa cilindrata, le consiglio di informarsi: ci sono problemi di blindatura (peso, motore, sospensioni ecc. ecc.). Chieda magari a qualche uomo della sicurezza… Quanto a Boeri, rispetto la sua opinione, ma ripeto: un giro sui blog di sinistra no, per capire quel che succede da quelle parti? Intanto legga anche questo articolo di Andrea Indini
Caro Taccone, purtroppo per lei su queste vicende ho sempre tenuto la stessa posizione. Ripeto, il garantismo è un valore… un po’ diverso dall’homo ominis lupus. Quanto a Cristiani se le accuse sono vere, che paghi quel che deve pagare.
La pasionaria ha anche scritto: “Non mi sembra che l’affare/case aquilane avesse bisogno di tante parole.
Basta guardare, perché le case non sono invisibili. Il problema delle università marxiste è che sono popolate da sordi”.
Dunque basta GUARDARE, ma certe università sono popolate da SORDI… Avranno almeno SENTITO quella tale attricetta che venne pagata per inscenare un “Forum” fasullo su Mediaset, nel corso del quale fingendosi terremotata magnificava l’intervento taumaturgico di Bertolaso & Berlusconi.
La pasionaria ha scritto: “Saviano e Benigni sono palloni gonfiati. Quanto alla Mussolini, non mi riguarda affatto. (P.S. – ‘Cotanto’ non lo usa più neppure mio nonno)”.
Circa il punto 1: il tuo giudizio è illuminante (riguardo a te) e non occorrono altri commenti. Circa il punto 2: la Santanchè ti riguarda sicuramente di più, ma non ci vedo tanta differenza. Circa il punto 3: “Cotanto” in un contesto ironico ci sta benissimo, peggio per te che non capisci l’ironia.
x German.
Come le 19 Maserati ordinate dal ministero di La Rissa (poco prima di essere trombato) per portare a spasso i papaveri militari con minimo tre stelle sul bavero?
Intanto Monti, se non viaggia in treno, solo e indististamente per gli spostamenti di servizio usa una vecchia Lancia Therma, rispolverata dal garage di Palazzo Chigi. Che differenza con la carovana di BMW, AUDI eccetera
del circo berluskino…!
Informarsi un tantino sui fatti e non sulle opinioni,
nò èh?
Caro Taliani,
quando uno sbaglia e ammette di aver sbagliato non è affatto “penoso”, anzi!
Lei sa meglio di me che se fossero stati quelli dall’altra parte del fosso i “vaffa-llà” e i reciproci insulti sarebbero fioccati a tutto spiano come da copione (anche tra allora ministri, ricorda?)visto e rivisto decine di volte.
Mi sbaglio?
Quelle invece erano quisquiie e pinzellacchere su cui era meglio soprassedere.
Àh,…sempre la storia dei due pesi e due misure.
Alberto Taliani Scrive (novembre 30th, 2011 at 10:41 pm):
“Cari Angelo e Taccone, sulla caso Cristiani il termine “presunte” è assolutamente d’obbligo per il semplicissimo motivo che fino alla condanna di chicchessia esiste la presunzione d’innocenza”.
Caro Taliani, comprendo perfettamente che in certe posizioni ci si veda costretti ad arrampicarsi sugli specchi (con tutto l’imbarazzo del caso). Ma quella della “presunzione d’innocenza” la vada a raccontare a mia moglie, dopo che ha pescato mio figlio con le dita nel vasetto della marmellata.
E vada a spiegarla, casomai, anche alla pasionaria, che sul caso Penati ha già sputato le sue personali sentenze mentre “ci sono inchieste in corso e dovremo aspettarne esiti e procedimenti”.
Nessuno Scrive (dicembre 1st, 2011 at 7:51 am):
“Antonio Taccone permettimi una precisazione. Il signore in questione non è il vice di Formigoni (non so nemmeno se tale carica esista) ma il vicepresidente del consiglio regionale, quindi in una posizione non proprio corrispondente alla qualifica di ‘braccio destro’ del sunnominato”.
D’accordo, prendo atto e mi scuso. Non seguo da vicino le vicende milanesi e in più la definizione “antenna destra del Formicone”, usata dalla pasionaria, mi aveva condotto fuori strada.
Resta, più o meno intatta, la morale della favola: ogni partito può avere le sue pecore nere, ma nel partito dell’amore è quasi impossibile trovare la mosca bianca. Il leader fondatore, perfino se fosse stato una persona “pulita”, difficilmente avrebbe trovato gente migliore dei Romano, dei Verdini e dei Cosentino da collocare nelle rispettive cariche. Perfino Tremonti, che è (moralmente) tra i meno peggiori, non ha trovato niente di meglio di quello che ha scelto come suo più diretto collaboratore.
Al primo sole, questi cialtroni parolai, buoni solo sul genere “lotta continua”, si squaglieranno.
Ma bersanov, bindi, d’alema, di pietro, niki, ed i rifondaioli che fine hanno fatto? Non ditemi che si sono cercati un lavoro, magari in banca.
Itbread – Como
Ammappate!
Ma come, Boeri (da non confondere con il cioccolatino)non è abituato al lavoro collegiale, lavora in solitario. (più o meno, pensa ai cacchi suoi) Ma allora ?
Tutto lo sbandieramento della democrazia con la quale si è e si sono nutriti fino all’indigestione,arrivando anche all’inserimento in modo pomposo “Partito Democratico”. Cosa è? Una farsa staliniana? Ma i centrosocialari ne sono al corrente?
Presto faranno un tonfo….che avrà una risonanza interplanetaria.
Itbread – Como
Caro Mirko, quello di Boeri era un’intervista a Repubblica… Comunque ha fatto bene a riprendere anche quella parte che dimostra come lo scontro fra Pisapia e Boeri sia politicamente “penoso” e la figuraccia del dream team milanese sia stata a 360 gradi. Comunque le allego un articolo “terzo” sulla vicenda scritto dalla Soglio (Corsera) e ripreso dal sito Dagospia: buona lettura….
«Nel modo in cui faccio politica ho portato molto del mio lavoro: un progettista lavora spesso in solitario. Ma capisco che la mancanza di collegialità in una giunta sia un errore. E di questo mi scuso, con il sindaco e con i miei colleghi. Il mio interesse più grande, però, è che non vada persa quella straordinaria eccezione che, qui a Milano, Pisapia e io abbiamo rappresentato, dimostrando che alle primarie vince il migliore, e che chi le perde può mettere a disposizione il suo talento per una sfida comune».
(Stefano Boeri)
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Per completezza di informazione, caro Dott. Taliani, il comunicato di Boeri doveva essere preso, da lei, in considerazione dato il suo certosinismo quando si tratta di
svilire il buon lavoro di Pisapia.
Forse gli è sfuggito.
Forse.
Carissimo dott. Taliani, se Monti non comincia a fare i conti della serva, ho paura che il black kaut sarà totale. L’ex compagno Napolitano dice che l’Italia ce la deve fare e ce la farà. Peccato che non abbia usato il pluralis maiestatis. Forse ha capito che con 35 auto blu parcheggiate al Quirinale sarebbe stata un’ulteriore presa per i fondelli. Ma noi siamo superiori e rispondiamo: a Napolita’, magna tranquillo, che ‘r conto lo paga Pantalone.
X Talita.
Non pensavo che un’orfana berluskina potesse ragionare così a modo. Davvero, non lo pensavo.
Che sia l’effetto della sonora tirata di sciacquone dopo 17 anni sciagurati di B.B.?
Non mi riferisco a Brigitte Bardot ma al Silvio e all’Umberto.
Caro ulisse di bartolomei,
il tuo punto di vista è chiaro, ma non mi sembra che l’affare/case aquilane avesse bisogno di tante parole.
Basta guardare, perché le case non sono invisibili, come pure non lo sono i container tuttora abitati da terremotati nel Medievo.
Tra cui anche molti fankazzisti, abituati a ricevere la pappa pronta dallo Stato.
Il problema delle università marxiste è che sono popolate da sordi, la cui sordità è causata dai ciuffi di peli di capra che crescono rigogliosi nelle orecchie dei baroni e vanno a infettare anche le orecchie degli studenti.
Ma solo di quelli sinistrati già in casa, per lo più fuoricorso da decenni.
E che sono la minoranza, ringraziando il Cielo.
Caro di Bartolomei, condivido quello che scrive, è stata una battaglia alla don Chisciotte quella contro la “disinformazia” in cui la sinistra è Maestra. Per completezza linko l’articolo di Stefano Zurlo, “L’impresa del Cav, all’Aquiia solo sei mesi per realizzare 4mila alloggi”. Lettura davvero interessante
Posto questo commento per l’articolo sull’Aquila in quanto dopo la nuova grafica non mi è più possibile postare nel portale del Giornale. “L’errore più grosso di Silvio Berlusconi sta nel non aver valutato adeguatamente il peso della disinformazione di sinistra. A tutt’oggi nelle enclave universitarie marxiste si presenta la faccenda “Aquila” come un letamaio di corruzione e palazzi fatiscenti appena eretti. Il PDL ha perso la guerra dell’informazione, prima di quella politica.”
Posso fare qui un riassuntino di Mari-o Monti?
Dunque, ipse dixit:
a)
i politici non devono imbrattare l’Europa, siccome trovano comodo dare la responsabilità ad altri
(invece i prof ci possono vendere a un tanto al chilo);
b)
i mercati non contano un tubo
(quando c’è Mari-o; invece prima contavano mooolto. Chi si ricorda più dello spread, adesso?);
c)
l’Europa HA BISOGNO DI CRISI ANCHE GRAVI per andare avanti
(avrebbe fatto prima a dire “mors tua, vita mea”);
d)
“i passi avanti dell’Europa sono per definizione delle CESSIONI DI SOVRANITÀ dagli Stati nazionali ai livelli comunitari”
(quindi raggiungeremo il top quando non saremo più abilitati a decidere da chi vogliamo farci governare, perché avremo ceduto all’Europa anche le chiavi di casa nostra);
e)
“In Europa abbiamo troppi governi che si dicono liberali e che hanno tentato di ridurre la libertà di azione delle autorità che si sposano necessariamente al mercato”
(non ha detto quali sono le autorità matrimoniali, ma la minaccia è palese).
E, in effetti, i Paesi che hanno tentato più o meno debolmente di opporsi agli “sposati” – Grecia, Spagna e Italia – hanno già cambiato i Governi: andare a controllare a favore di chi e proveniente da dove.
Con la differenza che la Spagna ha avuto almeno le elezioni, mentre in Grecia e in Italia sono stati cancellati Governi legittimamente eletti dal popolo.
Addio democrazia!
Quindi, quando Claudio Borghi ieri l’altro ha scritto:
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“Come la pensi Monti lo sappiamo dai suoi scritti, il suo punto di arrivo è l’Europa dei tecnocrati, un superparlamento che assuma anche la guida economica e fiscale lasciando agli stati nazionali (forse) l’autonomia sui colori delle fioriere.”
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ha tralasciato di dire che non lo sappiamo solo dagli scritti di Mari-o, ma anche dal suo elegante video.
Che la Storia assumerà come prova-provata della grande Congiura.
Per niente caro daje-de-tacco-daje-de-punta,
ognuno si sceglie i PAGLIACCI che più gli somigliano.
Saviano e Benigni sono palloni gonfiati.
Esattamente come te.
Quanto alla Mussolini, non mi riguarda affatto: mettitela tu.
P.S. “Cotanto”
non lo usa più neppure mio nonno.
Buongiorno, Alberto.
– non hanno fatto altro che kopiare.
Massì, l’aveva già raccontata Calvino la storia del Visconte dimezzato.
A Milano, Pio-pio e l’archi-budino Boeri – ma bravo marinaio: questo per far contento lei
Ricorda? La storia di Calvino racconta di Medardo di Torralba, che, diviso in due da una cannonata in battaglia, vive in due parti – il Gramo e il Buono – cattivo il primo e mieloso il secondo.
Pure Boeri è stato diviso a metà:
- il Gramo ha perso l’Expo, così impara;
- il Buono ha riottenuto le deleghe (Cultura, Moda e Design), ma ha perso la faccia, dopo l’intervista a Re-pubica in cui sob…sob… ha frignato le sue scuse a Pio-pio.
Dunque, Calvino l’avrebbe chiamato Codardo di Torralba.
E che dire della sfilata di piddini nell’ufficio di Pio-pio per intercedere per Codardo?
Che dire di Codardo che si è sentito affibbiare locuzioni tipo “sorvegliato speciale”?
Che dire di Pio-pio che ha sbrodolato: «Ho messo in gioco tutto me stesso, sono sempre più convinto che dentro questa esperienza ci sia il futuro della città»?
Sì, bel futuro! In mano a lottatori di sumo, capaci solo di amministrare le loro cadreghe.
Mi viene in mente un film – “Giochi di morte” – ambientato in una fantascientifica era postatomica, dove il popolino vive in baracche e fa la fame, mentre gli “eletti” vivono in una città sotterranea (eh…eh…eh…), dove invece magnano e bevono che è un piacere, e hanno tutte le comodità.
E come si chiama la città?
Città Rossa: che coincidenza!
Antonio Taccone permettimi una precisazione. Il signore in questione non è il vice di Formigoni (non so nemmeno se tale carica esista) ma il vicepresidente del consiglio regionale, quindi in una posizione non proprio corrispondente alla qualifica di “braccio destro” del sunnominato.
Irrilevante? Forse ma è meglio essere chiari. Le imprecisioni e le generalizzazioni sono spesso lo strumento per allargare l’ area delle responsabilità con obbiettivi non precisamente lodevoli.
Le responsabilità sono e rimangono personali anche se spesso si è fatto ricorso alla comoda e orripilante formula del “non poteva non sapere”.
Cari Angelo e Taccone, sulla caso Cristiani il termine “presunte” è assolutamente d’obbligo per il semplicissimo motivo che fino alla condanna di chicchessia esiste la presunzione d’ìnnocenza e questo vale per Nicoli Cristiani come per Penati tanto fare l’accostamento corretto trattandosi di politici di sponde opposte: Pdl e Pd. Ci sono inchieste in corso e dovremo aspettarne esiti e procedimenti. Il garantismo è un valore, non un disvalore. Che la vicenda sia una tegola su Formigoni non ci sono dubbi, come una tegola è stata quella dell’ex braccio destro di Bersani quanto alle insinuazioni di Taccone sul presidente lombardo mi pare siano fuoriluogo. Quanto alla lite politicamente “penosa” fra Pisapia e Boeri, la definizione di gossip, caro Taccone, è semplicemente ridicola: la lite è una notizia, è pubblica, con tanto di comunicato ufficiale del sindaco di Milano, consultazioni simil “quirinalizie” a Palazzo Marino e chiusura della vicenda ambigua e foriera di nuove sorprese. Per una giunta che doveva essere un modello per l’Italia antiberlusconiana è stato qualcosa di più di un clamoroso autogol. Ovvio che per voi è meglio non parlarne, meglio rimuovere velocemente la vicenda, non commentare, far finta di niente (cosa che non faranno i milanesi). Vi invito a fare un giro sul blog di sinistra o a leggere i commenti dei lettori pubblicati dai siti dei quotidiani: lettura interessante, perché dimostra che non c’è amore nemmeno nella coalizione degli arancioni e nel Pd e le fila dei delusi dalla giunta Pisapia si ingrossano…
Cara pasionaria, l’orgoglio dell’Italia è gente come Saviano.
Se proprio vogliamo restare nel campo dello spettacolo, l’orgoglio dell’Italia è Benigni; ma Fiorello vale ancora qualcosa.
Vuoi mettere la Mussolini?
…Ah, mentre postavo sul caso Cristiani non mi ero accorto che la pasionaria aveva giocato d’anticipo.
Il braccio destro del formicone è in gattabuia per il semplice motivo che è stato pescato in flagrante: non ci sono né alchimie né misteri, la legge prescrive così. Il formicone, invece, è ancora in libertà perché NON risultano (ancora) evidenze a suo carico.
Per il momento gli basta il disonore di avere scelto cotale braccio destro, ma nel partito dell’amore, come dicevo, c’è poco o nulla da scegliere.
Mentre voi continuate a fare gossip sulle liti a sinistra, salta fuori il caso del vice di Formigoni pescato con le mani nel sacco. Per mesi avevate sparato su Penati, e sarebbe giusto e sacrosanto se le “sparate” non fossero a senso unico e viziate da totale strabismo verso ["questa"] destra.
Comunque la differenza tra il partito dell’amore e tutti gli altri è evidente: in qualsiasi partito può esserci qualche pecora nera, ma nel PdL è quasi impossibile trovare la mosca bianca (e il leader fondatore è il più “nero” di tutti: dico “nero” perché non voglio essere accusato di “linguaggio offensivo”).
Queste cose, chi ci sta dentro, deve saperle fin troppo bene.
Tangenti presunte?
Con 100k euro nascosti nella libreria?
Capisco la passione per la lettura, ma basta un biglietto da 500 euro, gli altri, a parte il numero di serie, son tutti uguali.
Forse un collezionista?
p.s. Per quanto riguarda Penati, magari lo mettessero dentro, io certo non piangerei di dolore.
OT patriottico
Oggi ho dato un’occhiata all’articolo di Damascelli, quello sull’ “Italia dell’orgoglio”.
Mi aveva attratta il titolo, ma poi ho letto fino alla metà della seconda riga del sommario.
A questo ci siamo ridotti.
L’orgoglio dell’Italia è Fiorello, ossia un comico profumatamente pagato (con i nostri soldi) per dire ciò che dice. Basculando alla grande: come si conviene a chi deve piacere a tutti.
Stavolta ha detto “Sarkozy stai sciallo”…
Ooooooh!
Proposta: facciamo il karaoke con l’Inno di Mameli?
Certo, meglio Fiorello del pagliaccio “kulturale” – o prof da balera – che è andato a chiedere 220.000 euro a Gigineddu flop per (s)kulturare pure Napule. E a Gigineddu non è tremata neppure la bandana arancione!
Vecchioni di nome e di fatto.
Almeno il menestrello li avesse chiesti per aiutare (a jettare la monnezza) gli spazzini locali. Oops… operatori ekologici.
P.S. Anche Gigineddu-flop ha un blog, e dunque ha scritto: “Il compenso di Roberto sarà adeguato al suo profilo di grande artista e al suo ruolo di fuoriclasse”
qualcuno mi sa spiegare che cosa significa “ruolo di fuoriclasse”???
A parte il “grande artista”
Nel senso che gli sfortunati alunni del canterino lo cacciano spesso dall’aula?
Altre cosette di Milano e dintorni…
Dunque, il cerchio continua a stringersi.
È stato arrestato il vicepresidente del Consiglio della Regione Lombardia Franco Nicoli Cristiani (Pdl e antenna destra del Formicone del Pirellone).
Accuse: traffico illecito di rifiuti e una mazzetta da 100.000 euro.
Entrambi presunti, naturalmente, ma intanto Franchino sta in gattabuia.
Vedremo nel prosieguo.
Ma intanto riflettiamo: come mai Penati passeggia e gorgheggia come libero uccellin nel bosco?
Caro max, in effetti… mi chiedo anche se l’ineffabile Tabacci rimarrà a fare l’assessore al Bilancio per tutto il mandato della giunta…. Intanto a Milano arrivano anche tasse più alte per le bancarelle dei mercati
Quando ancora le luci di San Siro erano accese – pressappoco lo scorso giugno – lo stadio, tuttora in attesa di essere di essere utilizzato per la prima lapidazione pubblica, fu usato per una toccante cerimonia religiosa, piena di allegria e di caritas kristiana.
Si aggirava allora per Milano un kardinale – starlet della Sinistra – che due mesi prima si era messo a predicare in Duomo contro Berlusconi. In Duomo!
A San Siro, invece, la sua voce ieratica accarezzò le orecchie di una folla di ragazzini cresimandi e, giusto a proposito della Cresima, sbavò lodi per Pisapia
E salmodiò: «La festa di Pisapia è l’inizio».
Pura pedofilia ideologika.
Ora il Kardinale si è tolto dai piedi, ma mi piacerebbe incontrarlo e chiedergli se questa qui è la festa di Pisapia o è Pisapia che sta facendo la festa a Milano.
Oppure se, secondo la sua kardinalizia preveggenza, sarà finalmente Milano a fare la festa a Pisapia.
Caro Petergower,
il fatto è che a Milano non ha vinto il Pd.
Ha vinto Rifondazione comunista, travestita da gaia
+ i fratelli mussulmani
+ i centri sociali
+ gli zingari
+ i tettamanzi.
Buongiorno, Alberto.
Dunque, pigolando-pigolando il Sindaco di una parte di Milano (quella dove non abito io) continua a tartassare di tasse e a menare botte da orbi a tutte le categorie.
Chi l’avrebbe mai detto?!
Prima si è ricordato dei passi carrai e adesso vuole aumentare le tasse alle bancarelle dei mercati: così saranno contenti i suoi amici vu’-cumpra’, meglio se di provata fede islamica.
Durante il feudalesimo questa tassa ai mercati si chiamava “plateatico”, e ancora Pio-pio non ha esaurito tutte le gabelle medievali.
Chesso’, potrebbe imporre l’erbatico ai cani che alzano la zampa su qualche aiuola.
Per non parlare del pedatico: perché far pagare solo le auto? I feudatari pretendevano una tassa anche per camminare in strada, mentre il pontatico era dovuto da chi attraversava i ponti.
Ma che fanno gli assessori milanesi, dormono?
C’è ancora tanto da spremere…
L’acquatico per chi voglia continuare a ricevere acqua dall’acquedotto;
il ripatico, per chi voglia sostare sulle rive dell’Idroscalo…
fino al ghiandatico, per far pascolare i maiali sotto le querce: e oggi di maiali ce ne sono tanti.
Comunque gli ambulanti sono incavolati come bisce, e vogliono fare gli indignados e pure scioperare.
Voglio vedere Pio-pio come la metterà con la popolazzzione se questi qui non gli faranno la Fiera degli Obej-obej!
Ma non aveva detto che la Milano pisapia sarebbe stata tutta una festa, tutta una luminaria, trombette, regali e cotillon inclusi?
Caro Taliani, vien quasi voglia di dire “chi è causa del suo mal (Boeri adesso ma anche il caro assessore al bilancio) pianga se stesso (Pisapia)”. Lei cosa ne pensa? Un saluto.
Caro petergower, il problema che il riformismo è un termine usato troppo spesso per vendere fumo, sulla vicenda Pisapia-Boeri e sul finale legga il post ad hoc.
E’ la logica conseguenza delle primarie aperte a chiunque. Il PD ha voluto sprecare l’occasione per mettere alla guida di Milano un riformista. Chi è causa del suo mal…
Era prevedibile e previsto. Dopo l’assalto alla diligenza, si scanneranno per la divisione del bottino.
Ancora un pò di pazienza e…vedrete.
Peccato che i Milanesi, non avendo più prati , non usano più la forca, sai che ..corse. Qualche attrezzo in alternativa lo troveranno.
Itbread – Como
OT commosso (davvero)
Un pensiero per Lucio Magri.
Anche lui ha spento la luce, scegliendo di morire per motivi suoi.
Non mi attraeva in vita, in quanto fondatore del “manifesto” e sinistro estremo.
Mi attrae ora: nella morte come scelta e perché diventerà un simbolo della libertà di disporre liberamente e scientemente della propria vita.
Non pensavo di innescare una nuova “partita” grazie comunque per le informazioni.
Se posso un consiglio da parte di uno che le giunte rosse le ha sempre conosciute (e subite): vent’anni di non rosso sono molti, la sx regge soltanto dove è molto radicata e “ammanicata” quindi per me, come dite voi, ..dùra minga..!
Ma insomma, Alberto!
Mica mi posso tanto fidare di lei, eh?
Lei mi s’intenerisce, mi assume un tono affettuoso per qualsiasi marinaio piddino…
E invece dovrebbe arrendersi al fatto che oggi dobbiamo nutrirci quotidianamente di malvagina, ed esercitarci nella nobile arte della makumba. Ecco!
Poi Boeri che resta assessore.
Ma dove vogliono andare a parare questi qui? I pisapii sono una brutta copia dei girevoli governi di Prodi Rumeno (non merita il nome di Romano), con lo svantaggio di avere come spirito-guida il gaio Nichi.
Declassato pure lui, peraltro.
Poi bisognerebbe aprire un capitolone anche dall’altra parte: quella infestata dal Formicone del Pirellone.
Ma vorremo parlare qualche volta di questo qui? Anche se nessuna meraviglia è consentita: i baciapile sono tutti uguali. Attenti solo alla cassetta delle elemosine.
Esclusi i presenti-se-presenti, come al solito.
Meneghino scrive via mail:
Caro Taliani, faccio un pronostico: Boeri resterà assessore, Milano è troppo importante per la sinistra, è un simbolo. Faranno di tutto per ricucire. Certo che anche Boeri ci ha messo del suo con quelle uscite in libertà, ma Pisapia mi sembra tutto fuorché “gentile”. Quella, mi creda, è solo la facciata… Questa giunta comunque non pare davvero all’altezza di Milano!
Cara Talita, meraviglioso il mare bianco, soprattutto quello che amo: alla Maddalena. E’ lo stesso mare che ama Boeri, ma forse non si aspettava di dover affrontare una simile burrasca. Sulla Moda non posso dire come finirà, l’archistar resta assessore, vedremo se “ricuciono” e riotterrà qualche delega, sospetto non quella per l’Expo, quella evidentemente è “roba” di altri…
Bufera?
E io godo.
Guardi, Taliani, voglio agevolarla con la Scala di Beaufort…
Dunque, adesso saremmo al grado 9, forte burrasca.
E allora ho tirato fuori pantaloni, giacca e nord-ovest d’incerata (bella gialla, mica arancione!) e sto aspettando non Godot, ma i gradi successivi: tempesta e poi uragano.
Mare bianco: non arancione… eh… eh… eh…
P.S. Certo che chissà come soffrirà la Moda, adesso che Boeri si è dimesso!