Bersani e i “niet” della Camusso
Non bastava l’allungamemto dell’età pensionabile che in qualche modo il Pd è riuscito a far digerire ai malpancisti – molto meno accettato lo stop delle indicizzazione delle pensioni che mina la capacità di spesa di milioni italiani perché si somma all’inflazione che cresce e all’aumento generalizzato di tasse e tariffe con pesanti ripercussioni sui consumi (scelta poco apprezzata anche dagli elettori del Pdl) – ora è scoppiata l’altra vecchia “bolla politica”: la riforma dell’articolo 18 e dello Statuto dei lavoratori. Problema sul tappeto da anni. Verò tabù che ha sempre creato una montagna di guai e spaccature nel centrosinistra (ricordate le levate di scudi di Cofferati contro D’Alema?).
Riforma che il ministro del Welfare Elsa Fornero e il premier Mario Monti sono decisi a mettere sul piatto delle cose indispensabili per ridisegnare e modernizzare il mercato del lavoro come chiede la Ue. Susanna Camusso, leader della Cgil ha subito alzato il ponte levatoio, il cislino Bonanni è salito sulle barricate e il resto dei sindacati pure ed è partita la controffensiva contro il ministro “autoritario” e contro la “maestrina”. Toni aspri, slogan e accuse che la Fornero ha definito “preoccupanti” perché “rimandano a un brutto passato”…
E lo scontro ha subito coinvolto il Pd, perché la mossa della Fornero ha riaperto ferite mai rimarginate nel maggior partito della sinistra che in questo momento appoggia il governo Monti. Il segretario Bersani è stato subito costretto alla difensiva, cercando di prendere tempo alzando le classiche cortine funogene per non farsi mettere sotto dai riformisti piddini (da Veltroni a Enrico Letta, da Franceschini a Ichino): fronte interno che conta una nutritissima pattuglia di deputati e senatori che da tempo sono su posizioni critiche verso la maggioranza bersaniana e che ha duramente attaccato le posizioni del responsabile economico del Pd, Stefano Fassina. La riforma del lavoro è il nodo gordiano della tenuta del Pd – come ho più volte scritto – tema che non si risolve con un semplice compromesso e che, se per scioglierlo fosse necessario tagliare, rischia di spaccare la “balena rosso-bianca” aprendo scenari e prospettive inedite per il panorama politico e per il mondo del centro sinistra. Avversari interni e avversari esterni, per Pierluigi Bersani, perché anche l’Idv di Di Pietro e il Sel di Vendola sono corsi in soccorso (o si sono accodati) alla Camusso e alla Cgil. Così a Bersani non è rimasto altro, per adesso, che invocare un rinvio perché così il governo “complica tutto”. “Facciamoci il Natale e lasciamo stare l’articolo 18″, dice il segretario del Pd.
Come se fosse facile. Con Monti che percorre una strada stretta che finora ha partorito una manovra lacrime e sangue fatta per l’85% di tasse e il problema della ripresa e dello sviluppo, gamba indispensabile per non agire solo in modo recessivo è ancora tutto da definire. Per ora solo supertasse che colpiscono comuque i soliti noti, per niente bilanciate dai tagli ai costi della politica e agli sprechi del settore pubblico e amministrativo. Già, perché Monti per andare avanti deve dare un colpo a destra e uno a sinistra, ma se sbaglia una mossa rischia di far crollare tutto il castello che vuol costruire per rispondere efficacemente alla crisi. Castello che non può fondarsi solo su nuove tasse e balzelli, ma ha bisogno di riforme strutturali (come quella delle pensioni) che ne rendano solide le fondamenta e le mura: dal lavoro a fisco (con annessa, reale, lotta all’evasione). E se Lega apertamente all’opposizione con tanto guerra all’Imu (la nuova tassa sulla casa), Idv e Sel giocano in funzione elettoralistica, il Pd è costretto a definire in modo chiaro la ragione stessa del suo proclamarsi forza di governo responsabile, sgombrando il campo dai dualismi interni e dalle contraddizioni mai risolte fra vecchi ideologismi e nuovo riformismo. Altrimenti all’orizzonte ci saranno solo macerie e il Pd rischia di diventare la prima vera vittima politica eccellente del governo “tecnico” che appoggia. E’ giusto riformare l’articolo 18 dando più garanzie economiche? Dì la tua.
La Fornero resiste ai sindacati: sui licenziamenti vado avanti di Antonio Signorini
La lezione spagnola: tagli e niente tasse di Nicola Porro

Caro sig. Mirko, mi perdoni per questa aggiunta ma mi ero dimenticato di dirle: ma lo sa che lei è proprio un bel trinariciuto?
Caro sig. Mirko, visto che voi sinistri siete solo abili ad insultare perché non vi è rimasto altro da fare, dopo la caduta del Muro ed il fallimento della Russia, meglio avere segatura in testa che avere solo le porcherie che le hanno ficcato i suoi capetti nella sua. Io con la mia segatura mi sento libero. Lei non potrà mai esserlo.
x Berrini.
Invece dentro dentro la SUA scatola cranica cosa c’è?
Forse segatura?
Non mi meraviglierei più di tanto.
Caro Ralph,
penso che lei abbia bisogno di una cura ricostituente.
Mi sembra piuttosto debilitato…and frastornato.
Dica la verità, alla sera prima di coricarsi non sarà mica che guarda sotto il letto and dentro l’armadio per assicurarsi che non ci siano folletti kommmmmmmmmmmmmmunisti che le guasterebbero il sonno?
Stia tranquillo, Stalin è morto nel 1953 and Lenin ridotto a mummia.
Non se ne è accorto?
Il muro della vergogna eretto dagli amici tuoi assassini
sovietici, e’ di quel muro che ti riferivi? Col nome “Muro
di Berlino” fa piu’ effetto nel nascondere le atrocita”.
Ascoltami bene, compagno Mirko: f… you.
And, and ,and, and, and, and…………..
Monti ve lo sta montanto bene.
a proposito, ci scommetto le….. che quel vigliacco
di Schettino ha agito veramente alla communista.
Ralph
Caro sig. Mirko. Devo purtroppo comunicarle che lei è uno di quelli che ha ancora il cervello al traino dell’antiberlusconismo più becero. Un tarlo che le hanno ficcato in testa i signori sinistrorsi e che non ha smesso di fare i suoi nefasti effetti sulla sua capacità di afferrare la realtà che la circonda. Si tolga il paraocchi, il paraorecchie ed il paracervello che le hanno rifilato e veda un po’ di analizzare le cose con il suo cervello se gliene resta ancora una parte libera.
Mirko
Ops: ..digerendo tutto
Mirko,
Lei è sempre impreciso, spara cazzate a raffica.
Rifaccia i conti e mi dica quanti anni ha governato SB nei 17 anni e quanti la sinistra.
Ha ragione non “afferro” come dice lei, l’italiano. Ma lei non era quello, con il coro della sinistra, che ha scritto tempo fà: visto? Via SB lo spred è sceso a 400 punti? Dovrebbe ricordarselo considerato che allora si è preso dello scemo (in senso bonario).
I giudizi (come dice lei) quando li dà, cerchi di darli con….giudizio.
Che mi dice di Bersani & Compagni, stanno dirigendo tutto, come struzzi,..che figura di merden.
Saluti.
Itbread – Como
Caro Bread,
17 anni (e qualche mese) di berluscopoli, non potevano essere usati (sob!) per abbassare la pressione fiscale invece di tenere sotto sequestro il Parlamento per leggi e leggine che hanno permesso al Caro Lider (vostro, tutto vostro!) di salvarsi, in parte, il deretano?
Sono sottigliezze?
E lei vorrebbe riesumare questo cadavere?
Ma lei, scusi, ci è o ci fa, per usare un eufemismo?
Infine sullo spread: se lei non afferra l’italiano e non capisce quello che uno dice, mi dispaice per lei.
Mi sembra di aver rimarcato, un giudizio il mio che, non ci piove, rimane opinabile, che il Paese sta pagando il prezzo salatissimo a causa di quegli scellerati che tardi, con troppo ritardo, sono stati mandati a farsi benedire.
Mirko 10/1 3:21
Ma, secondo lei, per far pagare a chi circola in ferrari senza aver denunciato il proprio reddito, è necessario far pagare a tutti coloro che hanno reddito da lavoro autonomo, il 56% di tasse?
Non diciamo baggianate: fanno più danno gli assenteisti, gli sciperanti per ideologia politica, gli spreconi del denaro pubblico, i falsi invalidi,i qualunquisti, e quelli che hanno lo scudo sul lavoro (art. 18) e tutti coloro che al paese non hanno fatto ne dato niente, in attesa del “sol dell’avvenire”.
Cordialità
Itbread – Como
PS. naturalmente ha glissato sullo “spred”
Caro Bread
io le tasse le pago e le ho pagate TUTTE anche perchè grazie a queste ho usufruito e usufruisco di servizi eccellenti. Punto.
Nessuno ha niente contro la ricchezza. Qui si tratta di incastrare chi dichiara redditi da fame e circola in Ferrari. In gergo: un ladruncolo.
Il che vuol dire che sta fregando lei e le mette, più o meno indirettamente, le mani in tasca.
Se non arriva a capire questo mi dispiace per lei.
Non bisogna attingere dal dialetto napoletano. Basta e avanza quello comasco.
Mirko 9/1 10:53
Lei dimentica che negli USA la tassazione sui redditi è al 20%. Cosa scomettiamo che in Italia tale percentuale di tassa sui redditi viene già pagata da tutti?
Lei le tasse le paga tutte fino all’ultimo penny? Non ci credo.
Meno spese e sprechi dello stato e meno spogliazioni.
Ci parli dello “spred” al quale ci teneva e tenevate tanto voi sinistri, come la mettiamo?
Rivogliamo SB con tutti i suoi difetti ed i grandi pregi.
Itbread – Como
adriano1 Scrive: gennaio 9th, 2012 at 2:31 pm
Ma perché non fanno allora una retata a Forcella, a San Giovanni a Tedduccio, a Giugliano e anche nelle ville di Posillipo?
Perché “accà nisciuno è fesso”!
Se il fisco si toglie l’elmo e invece della sciabola impugna il pc e anziché invadere le strade di Cortina invita nei suoi uffici i contribuenti, la guerra all’evasione diventerebbe un accordo fra uno Stato vigile e dialogante e un contribuente meno reticente.
Ecco: si invita l’evasore in ufficio, gli si offre il tè coi pasticcini e si apre un dialogo per accordarsi: facciamo a mezzo?
La multa, ce la giochiamo a scopa?
P.S. Negli Stati Uniti, vanno direttamente in galera, senza se e senza ma. Fosse anche il padreterno.
Gli US, dunque, stato poliziesco?
màh..
La Lega si muove sempre con serietà e coerenza. Non potendo realizzare la “padania” in Italia ed in Europa si è semplicemente spostata in Africa, in Tanzania. I fondi trasferiti (nota bene: soldi pubblici) serviranno a creare il nuovo stato leghista : la Panzania.
Ah..ah !
Siamo alle comiche finali.
Mi secca un poco parlare di questo perché non vorrei nemmeno lontanamente passare per un difensore degli evasori che danneggiano anche me .
Ma cribbio come si possono dire certe cavolate :” E’ necessario un sano timore ” e poi ” I controlli anti evasione sono un segno della presenza dello Stato” !
Ma dove : a Cortina e a Portofino ?
Ma come : con le sceneggiate da “guardie e ladri” ( mancano sia Fabrizi che Totò purtroppo, avrebbero reso la cosa più realistica) . Andando a colpire attività turistiche importanti e redditizie che per prosperare pretendono un ambiente sereno ?
Le stesse cose si sarebbero potute fare con altrettanta efficacia usando di una discrezione non terroristica ma ugualmente con ottimi risultati, se non migliori perché proprio silenziate .
Vogliono , come dichiarato , dimostrare che lo ” Stato c’é!” ?
Ma perché non fanno allora una retata a Forcella, a San Giovanni a Tedduccio, a Giugliano e anche nelle ville di Posillipo ?
Perché non pensano di fare una gita in Calabria dove l’evasione accertata raggiunge l’ 85% ? Oppure , di stagione, alla spiaggia di Mondello ?
Insomma basta ! Lotta all’evasione senz’altro e senza quartiere ma le lezioncine vadano a farle altrove, dove c’é più bisogno !
Leggo un po di pareri di vari amici del blog e in ciascuno trovo delle verità e delle cose meno generalmente condivisibili.Ad esempio, M&M dice che chi mette le mani in tasca agli italiani siano gli evasori. Beh, forse sarebbe più giusto dire che chi paga tutto paga troppo perche troppi pagano poco. Altri ancora non pagano proprio nulla. Ma la sostanza non cambia per le nostre tasche.
Chi a Cortina guidava un auto da 40.000 o più euro pur avendo dichiarato trentamila euro di reddito prende in giro il fisco e costringe noi a pagare anche la loro quota parte.
Un po quello che ha fatto un mio conoscente che, comprato casa in coop s’è fidato del notaio “offerto” dalla stessa. Il mutuo era unico. Alcuni hanno semplicemente smesso di pagare. Ovvio dove si siano rifatte le banche.
E i negozianti che quel giorno, con due finanzieri che giravano nei loro esercizi, e rispetto all’ anno scorso, hanno per paura di pesanti contravvenzioni, emesso tutti gli scontrini del caso fino a moltiplicare anche del 400 % il volume delle vendite rispetto allo stesso giorno dell’anno scorso ?
A me ha un po (parecchio) disgustato la “ritorsione” tipo degli stessi: ….”così fate fuggire la clientela in Svizzera!”…
Ma se invece si fossero “accontentati” di evadere il 30 %, forse non avrebbero mai attratto l’attenzione del fisco. Direi siano stati semplicemente un po troppo ingordi ?
E ora sono anche degli ipocritoni mega-galattici.
Una delle lamentele più frequenti è sulle privatizzazioni e mi domando che senso abbia partire da due categorie come taxi e farmacie, paragonabili a una goccia sottratta al mare. Così M&M ottiene soltanto di metterci l’uno contro l’ altro.
E se il suo scopo sia proprio questo ?
Una Cosa mi pare certa. Se le liberalizzazioni di SOSTANZA e STEREOSCOPICHE non riesce a farle M&M, appoggiato (obtorto collo) da PDL e PD com’è, certamente non ci riuscirebbe la politica visto che entrambe i fronti hanno un “orticello” da innaffiare.
Ci tocca pure essere contenti dell’ esautorizzazione di Berlusconi ?
Leno Lazzari
P.S. In USA questi furbacchioni avrebbero causato disgusto unanime. Da noi hanno trovato troppa comprensione.
Egregio Mario,
io non la penso per nulla come Lei.
L’art.18 è una delle poche protezioni che ancora restano al lavoratore del settore privato che altrimenti sarebbe allo sbando.
Non solo, ma nei fatti, uno che sia stato espulso dal lavoro senza giusta causa, mi sa dire Lei quali possibilità avrà di trovarne un altro ?
Gli Uffici del Lavoro sono in pratica esautorati, il datore assume chi vuole e certamente si guarderà bene dall’assumere un licenziato con tale motivazione : “ Sarà un terrorista?” ; “Sarà un fannullone?” o “Sarà un rompicoglioni che mi porta il caos in fabbrica?”
Dunque, la possibilità di creare veramente una massa di spostati, tanto più grave se di età non riciclabile ( come se l’essere umano fosse plastica !) . In questo ha detto bene Taliani : crea precariato ! E inoltre sarebbe tutto da valutare se la grande industria gradirebbe una soluzione del genere !
Ma dato che lo stato di necessità può obbligare a certi passi , direi che però alcune cose sono ineludibili :
1) Devono essere prima costituiti i sistemi di garanzia che oggi non esistono . Nessuna abolizione dell’art.18 ,quindi, senza una legislazione adeguata sia sull’indennità di licenziamento e sull’accompagnamento al nuovo impiego.
2) Ma ancora prima di pensare all’abolizione dell’art. 18, non sarebbe bene pensare ad una riforma completa del lavoro pubblico e portarlo allo stesso livello del privato, e una volta fatto questo, rifare i conti e solo dopo vedere se sia necessario procedere ad ulteriori aggiustamenti ma – attenzione – di conserva, perché è ora di finirla con il doppio mercato del lavoro? Quindi mantenimento dell’art.18 per il privato ed estensione dello stesso al pubblico . Lo stesso con la C.I.G. e la mobilità. Ma il ‘pubblico’ farà il diavolo a quattro e non se ne farà nulla ! Allora le domando facendo appello al Suo senso di giustizia e di equità : Ma Le pare giusto che chi si trova a dover combattere con la concorrenza più spietata e a rischiare di più; chi produce anche per quella pletora statale che non si capisce ancora cosa faccia di buono , debba anche essere il più penalizzato sia contrattualmente dal lato delle garanzie e nello stesso tempo abbia stipendi che sono ormai inferiori a quelli dello Stato ? Ma via…! Però su una cosa ha qualche ragione : che il sindacato , mentre farà la sceneggiata della difesa dell’art.18 per il privato, farà muro d’acciaio per ogni anche minimo ridimensionamento della normativa pubblica : quello è la loro ridotta Bastiani.
Se così non fosse, se si colpisse solamente il lavoro privato che mantiene tutto il Paese mentre il pubblico resterebbe con il sederino ben coperto dalla sua legislazione blindata , sarebbe una ingiustizia delle più negre.
Caro Mario, io aspetto ancora qualche voce autorevole che certifichi una cosa: il precariato è figlio dell’articolo 18…
Caro Mirko, il presidente del Consiglio Mario Monti in due mesi ha fatto, in materia di tosatura fiscale, più di quello che ha fatto il Cav da inizio legislatura. Monti ha ribaltato l’impostazione più gradualistica del Cav anticipando “da subito” una manovra che – data la situazione – l’Italia è stata costretta a fare. Mettendoci qualche carico in più e tenendosi dei margini di manovra in caso d’emergenza (leggi patrimoniale, anticipata di fatto sulla casa, ma non del tutto messa in campo). A questo si aggiunge la tosatura dei pensionati (blocco delle rivalutazioni) a cui si è aggiunta l’ulteriore stretta sull’Iva mentre il costo della vita sale… Chissà se il prefessor Monti maderà i finanzieri (in modo figurato) anche a Sankt Moritz o nella banche svizzere… Per ora par di no, ha detto che bisogna valutare se conviene fare come Gran Bretagna e Germania nei confronti del governo di Berna, o se non conviene. E sui tagli dei costi dell’apparato politico-burocratico-partitico siamo ancora in fremente attesa.
La riforma dell’articolo 18 è cosa giusta e seria. Il tanto surriscaldarsi della Camusso e C altro non è che la solita lobbi che difende le proprie tasche, intendiamoci bene non quelle dei lavoratori ma PROPRIO QUELLE DEI SINDACALISTI che grazie a quest’articolo si vedono rimpinguare automaticamente le buste paga, e che paga! e ciò anche contro la volontà del singolo lavoratore. Sarebbe ora che finisse questa porcata, perché tale è e chi dice il contrario è contro l’interesse del singolo povero cristo che lavora magari facendo i turni su una linea a cottimo.
Dunque il Montimario prosegue indomito la sua lotta all’evasione.
E fa senz’altro bene dato che come pensionato ( e come lo sono i lavoratori dipendenti ) sono molto seccato di pagare un caratello di tasse , di avere la rivalutazione della pensione parzialmente bloccata, di pagare i generi di prima necessità come i più cari in Europa a causa dell’aumento dei carburanti e dei pedaggi che si somma allo scandalo delle intermediazioni.
Tutto bene allora, se questo portasse a qualche risultato .
Ma vedo che il Montimario prosegue sulla sua strada andando a fare le pulci in località turistiche del Nord e andando a colpire attività economiche di grande valore .
C’è qualche disegno sotterraneo, qualche criptico messaggio che il Presidente del Consiglio vuole mandare ? Mah!…questo mi sfugge !
Beh…poco male : chi andava a Cortina la prossima volta andrà a Saint Moritz e chi andava a Portofino se ne andrà a Saint Tropez : comunque tutti Santi sono e stanno nel paradiso dei ricchi che sanno bene come muoversi.
La lotta all’evasione deve senz’altro essere fatta ma perché non si è proceduto con la dovuta discrezione, senza sceneggiate poliziesche , andando ad rilevare al P.R.A. i nomi dei proprietari di macchine di grossa cilindrata e riconciliare questo possesso con le loro dichiarazioni dei redditi ? Perché non si è chiesto alle forze dell’ordine locali di agire con discrezione e ottenere le schede degli ospiti degli alberghi di lusso rapportandole al possesso delle loro automobili ? Perché, la verifica della congruità delle fatture emesse da ristoranti e alberghi non é stata fatta anch’essa con la dovuta discrezione?
Perché, insomma, si è scelto di usare il bombardino per una operazione che è fondamentalmente necessaria e ineccepibile ma che ha rovinato la tranquillità di un lavoro redditizio per una azione che – all’apparenza – è di sola immagine ?
Insomma, dato che nel mio piccolo pago anch’io come quasi tutti e non ho nessuna simpatia per gli evasori perché mi danneggiano direttamente , mi sento in dovere di chiedere perché operazioni di questo genere non vengono espletate al Sud dove l’evasione è endemica e massiccia ?
Forse perché nessun Governo ha il coraggio di toccare certe zone dove la reazione sarebbe di violenta masanelliata !
Si fa finta di non vedere l’immensa evasione che va dal prodotto delle note organizzazioni, all’intreccio di politica e affari sino all’evasione del canone Rai e al furto dell’energia elettrica con allacciamenti improvvisati.
Ma secondo la regola di Chitarella quelli che evadono al Sud – nonostante i cespiti accertati – sono poveri per decreto , mentre è più che lecito colpire chiunque al Nord .
Frattanto vengono destinati sacchi di milioni di euro al Sud per il suo ’sviluppo’.
Dati i precedenti, quali sono le garanzie che questo denaro andrà a buon fine e non si perderà in mille rivoli illeciti come spesso accaduto in precedenza ?
E’ per alimentare le falde quattrinifere per i soliti pozzi artesiani che il Nord viene tassato ?
Capisco che Monti, come tutti gli altri Governi, deve fare i conti con le pressione del Sud ( del resto anche Berlusconi ha dovuto fare ingoiare a Bossi la faccenda puzzolente di Roma Capitale ) ma a tutto c’è un limite.
Frattanto perché non si comincia a ridimensionare gli scandalosi stipendi dei dipendenti ( e non solo dei politici !) del Senato, della Camera e del Quirinale ?
Perché non si agisce sulle liberalizzazioni degli ordini , togliendo a questi ogni valore legale e coercitivo ?
Perché non si spezza quella malefica catena di intermediazione della filiera alimentare che produce costi al consumatore finale tra i più alti i Europa e così pure per le categorie a numero chiuso come i taxi ?
Spero che il Montimario abbia le palle – ma ne dubito – di agire in questo senso e che Berlusconi non abbia la faccia di bronzo di opporsi e spacciare per liberalismo e libera iniziativa queste sinecure senza vergogna mentre si preparano decine di migliaia di disoccupati del lavoro privato; quello per capirci, che é sulla linea del fuoco della concorrenza internazionale dovuta alla globalizzazione e che produce reddito per tutta la macchina intoccabile dello Stato sperperatore e che paga sulla sua pelle ogni crisi!
Se non lo farà il Governo, sarà la gente a pretendere pulizia nei settori protetti.
Insomma, cercare di rendere, pur in presenza di una tassazione da strozzini, la vita del cittadino medio un poco più vivibile . E questo per non parlare della pesantissima tassazione delle pensioni in Italia , confrontate con il quasi niente di quelle tedesche !
Per cui, se come disciplinati fantaccini dobbiamo tenere in piedi questo Paese con gravi sacrifici che pesano soprattutto sui lavoratori dipendenti e i pensionati , non abbiamo intenzione di farli per andare ad ingrassare i soliti noti culi del notabilato del Sud e della burocrazia di Stato e del lavoro pubblico che poco produce e molto pretende ; che stia in gamba Monti ( o, in alternativa pure Berlusconi ,Bersani, Casini, Di Pietro ecc. ) perché ormai siamo al pettine fitto.
Pochi scherzi al Nord !
Caro Taliani,
quanto di questo aggravio della pressione fiscale è riconducibile alle scelte operate sotto il governo Berlusconi e quanto a quelle operate sotto il governo Monti in carica da soli 2 (due) mesi?
Vogliamo dirlo o sarebbe meglio soprassedere?
Io qualche dato ufficiale (e non panzane del Sallusto) ce l’avrei. Lei invece?
Buon anno nuovo a tutti.
Anche se l’ottimismo ormai è un modo di dire, rimane sempre l’augurio alla salute, all’equilibrio mentale, magari a un amore travolgente che ci stordisca la vita.
Come previsto napolitano ha commesso il disastro più catastrofico della sua vita politica: il vecchio comunista squinternato alla fine ci ha ridotti tutti in miseria, come da tradizione della sua tragica ideologia. E monti è il solito saputello che non sa un gazzo di niente se non come far carriera dentro a quel sistema fittizio, totalmente straniato dalla realtà, che è il mondo virtuale in cui egli vive, fatto di incarichi auto referenziali distribuiti con interscambi tra i membri della sua casta.
Il problema è la Reciprocità mondiale. Poi l’Europa che non può avere una moneta unica senza l’unità politica. E infine l’Italia che va liberata dalle caste e dai privilegi.
Nessun provvedimento di questo tipo non solo non è ancora stato affrontato, ma neppure pensato.
La gente dopo solo due mesi già comincia a rimpiangere amaramente Berlusconi.
E l’assurdo degli assurdi è questa sinistra che per l’ennesima volta ha dimostrato che nulla è peggio per la gente comune, e per le fasce più povere, della sinistra al potere. Il niet della camusso? tre striminzite orette di sciopero, timide timide, e tante parole al vento, mentre il governo dei banchieri strozzina i vecchietti.
Talita, un bacio.
Caro Faustinoni, hanno cantato il de profundis del ceto medio…
Il blocco delle pensioni e lo stravolgimento dell’età pensionabile sono le cose più sporche che potevano fare. E’ come quando si stà per finire o addirittura è finita la partita e si cambiano le regole rendendole retroattive per non pagare la vincita. Che fiducia può avere un cittadino di uno stato così truffaldino. L’hanno chiamata manovra “salva Italia”. Si parlava di patrimoniale ed io, come tanti altri ho pensato “vuoi vedere che stavolta vanno veramente a toccare ricchi e benestanti?”; ma io pensavo che benestanti fossero quelli che girano con auto da almeno cinquantamila euro, che hanno case da almeno un milione, magari anche due o tre, e come altri applaudivo al nuovo corso degli eventi. Dicevo “hanno messo a posto Berlusconi e adesso Bersani darà giustizia a quella moltitudine di gente che fatica a campare” e sinceramente io pensavo di essere tra quelli (63 anni, pensionato con 1900 euro al mese, mutuo da pagare, nucleo di 5 persone, reddito totale della famiglia 2600 euro al mese, praticamente una volta tolto il mutuo rimangono 400 euro a testa per tutto il resto). Un bel giorno mi sono alzato ed ho scoperto di essere un “benestante, anzi quasi ricco” infatti avevo saputo che mi sarebbe stata bloccata la pensione e tassata la casa. Tutto contento del mio nuovo stato di “persona benestante” sono andato a comprare il giornale per accertarmi, nero su bianco, del mio passaggio di categoria sociale, ed ho bevuto anche il caffè e fatto colazione al bar per festeggiare il benessere raggiunto. Dopo di che, passata l’ebbrezza, sono tornato a casa umile e pentito per la “folle ed inusitata spesa”.
Caro Bersani credo proprio che stavolta hai toppato forte, hai dato l’appoggio a Monti per far passare tutto quello che non è riuscito a far passare Berlusconi; almeno quello sapevamo da che parte stava, ma dal PD proprio non me l’aspettavo. Possibile che Bersani non capisca che questo è il governo dei finanzieri e dei banchieri? Questo non è il governo della gente, questi svuoteranno l’Italia e poi se ne andranno contenti perchè questa è la loro missione. Lavoratori, pensionati ed imprese a loro non interessano, devono solo salvare il capitale. Mi spiace ammetterlo, ma se fosse rimasto Berlusconi non sarebbe andata così male.
Caro Stefano e basta, nessuno dice che le tasse non si devono pagare, ma devono essere proporzionate a ciò che uno riceve, non una rapine. Ci sono paradisi fiscali dove le tasse non si pagano, ma in compenso girano tanti di quei soldi che creano ricchezza. Il benessere economico è inversamente proporzionale alla pressione fiscale. Se noi cacciamo chi ha la possibilità di spendere, non ci lamentiamo poi se aumenta la disoccupazione. I blitz scenografici anti evasione allontaneranno il turismo, faranno aumentare i prezzi e licenziare qualche dipendente.
Lo spread tocca 530 per poi attestarsi a un più “tranquillizzante” 527 !
E questo dopo che il governo M$M ha attuato una serie di msure che M$M ha descritto ieri al cospetto dei nostri “soci” europei come assolutamente “stringenti” e superiori a quelle degli altri paesi.
E per fortuna che con M$M e Sarkozy e Merkel e un proffluvio di bacetti, pacche, riconoscimenti e attestati di fiducia !
Ma siete sempre convinti che la causa scatenante dei nostri problemi economici internazionali fosse il governo Berlusconi ?
Leno Lazzari
1)In effetti sull’ F35 JFS ci sono alcune critiche circa i costi e soprattutto sulla parte di tecnologia più sofisticata che resta di competenza americana . Conseguentemente ogni upgrade sarà sotto la giurisdizione americana che potrebbe anche negarla in caso di contrasti politici.
Tuttavia questo aereo dovrà sostituire gli Harrier in quanto solo aerei a decollo verticale possono essere imbarcati sulle due portareomobili italiane ( Cavour e Garibaldi) .
Alternativa, rimpinguare la linea degli Eurofighter Typhoon , di cui però non esiste la versione imbarcabile e che comunque necessiterebbe di piattaforme di ben più grande dislocamento fornite di catapulte.
La scelta del Saab da parte della Svizzera , pur con prestazioni inferiori all’ F35, implica certamente una attenzione alle spese ma credo giochi sulla limitatezza dello scacchiere della difesa e sulle imponenti infrastrutture sotterranee di cui la confederazione è notoriamente dotata ,anche per occultare aerei e usare le autostrade come piste. A meno di non pensare ad accordi con l’industria aeronautica russa , con tutto quello che ne può conseguire in termini politici con i nostri ‘alleati’.
2)E’ vero, le spese militari costano molto e per questo devono essere fatte con oculatezza ma anche con attenzione che la troppa lesina espelle l’Italia anche dalle medie potenze tecnologicamente avanzate ; per questo è essenziale che rimanga la golden share sulle industrie degli armamenti ( Finmeccanica) per poter restare nell’ambito dello studio e della produzione degli armamenti tecnologicamente avanzati e trarne profitto finanziario dalle esportazioni. Brutto, vero ? Anch’io la penso così, ma ahimé , la cosa è reale !
3)Non illudiamoci! Non stiamo vivendo in un’epoca di pace.
Non solo l’Italia deve pensare ai suoi poco raccomandabili vicini ( Nord Africa e Balcani ) e deve farlo da sola perché altrimenti gli interessi nazionali saranno messi in non cale dalla politica di chi se ne sta al coperto, lontano dai guai ( USA, Francia, Germania, UK …) ma imporrà la sua politica sopra le nostre teste . E non ci sarà alcune integrazione europea a salvarci ! Ricordiamoci come durante la scellerata avventura contro la Serbia, l’Italia che pure era in prima linea per eventuali ritorsioni serbe, che ha fornito non solo le basi ma ha partecipato attivamente che insomma era la più interessata a quello scacchiere politico e militare , sia stata tenuta fuori dal Gruppo di Contatto. Esattamente come nella recente e altrettanto scellerata avventura libica ! Per la nostra sicurezza, questo non deve avvenire più nelle zone cui siamo direttamente interessati e che alo stato dei fatti sono i Balcani, il controllo dell’Adriatico e lo stretto controllo del Canale di Sicilia : determinazione politica confortata da una reale deterrenza militare , devono fare agire in questo senso.
4)Non illudiamoci ancora ! Ormai ci siamo abituati alla VI Flotta USA e stiamo abituandoci nuovamente alla presenza non più Sovietica , ma Russa nelle acque del Mediterraneo.Siamo abituati alla loro presenza , conosciamo i loro obiettivi geopolitici, conosciamo il loro minuetti tattici.
Ma non credo che passeranno molti anni prima che nuove flotte di Paesi che mai avremmo pensato , stanzieranno nelle nostre acque : cinesi, indiani, forse brasiliani, ecc. Basta che abbiano qualche appiglio politico, cioè qualche Paese che ne richieda la presenza offrendo basi e il gioco sarà fatto .
Non dimentichiamoci che sia la Cina, che l’India spendono somme enormi per gli armamenti in funzione della loro visione geopolitica che si traduce in estrema sintesi anche in penetrazione economica.
Saremo noi Italia, saremo noi Europa in grado di difendere senza compromessi i nostri interessi ?
Saremo in grado di elaborare e di attivare nei fatti per il Mediterraneo una copia aggiornata e adattata alle nostre esigenze della dottrina di Monroe e delle successive elaborazioni di Theodore Roosevelt ?
Credo proprio di no !
Questo per correggere un lapsus nel mio post delle 10.50 P.M.:
La dove ho scritto :
…..” gli investitori “…….
intendevo …”investimenti”…..
E scusi il disturbo.
Leno Lazzari
Caro Taliani, nel caso non lo sapesse, sono disoccupato a sessantadue anni e con praticamente la sola liquidazione sul conto in banca. Niente beni al sole.
Sarebbe naturale per me gioire sentendo che Monti (di concerto col resto dell’Europa che conta) pare voglia applicare la Tobin Tax.
Ma ho sentito e letto quà e la che potrebbe mettere ulteriormente a rischio gli investitori e altre argomentazioni simili. Insomma, un bel po di confusione, almeno per me.
Saprebbe indicarmi qualcuno come “letturina” inerente che sia minimamente credibile perche non troppo coinvolto nel gioco politico-economico domestico ?
A proposito, mi ha stuzzicato la lettura del seguente annuncio del Proff. Sen. PdC Monti.
http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE80503S20120106
Leno Lazzari
Sta andando esattamente come previsto…
Il Berluska, spalleggiato da Libero e Il Giornale, sta facendo credere agli italiani che tutte le tasse che ha introdotto, in particolar modo nell’ultimo anno del suo governo, siano opera di Monti. Non passa giorno, infatti, senza che il (vostro) ducetto non rimarchi quanto segue: “non ho mai messo le mani nelle tasche degli italiani quando ero domiciliato a Palazzo Chigi; e se vi fossi rimasto, avrei continuato a ridurre la spesa corrente, al contrario del Professore, anziché inasprire la pressione fiscale” Ecco due sue recenti dichiarazioni sull’argomento: Solo da tale presa di coscienza, oltreché da un’umile autocritica, potrà derivare la salvezza del centrodestra. Gli elettori, infatti, sanno benissimo che il Caro Conducator li ha turlupinati e fiscalmente vessati. Nasconderlo, o peggio, far credere loro che le tasse che ha introdotto siano opera Monti, come un giorno sì e l’altro pure fanno i gazzettieri di Libero ed Il Giornale, serve solo a farli rincoglionire ancora di più.
Caro Mirko, la notizia che la Confederazione Elvetica si è pronunciata sul velivolo da combattimento che sostituirà i Northrop F-5E Tiger, sostituendoli con il il Saab Gripen NG è ufficiale mentre nulla è stato detto ufficialmente sul costo della commessa per i 22 aerei previsti. in un articolo pubblicato sul numero del mensile specializzato Rid (Rivista italiana difesa) si stima in oltre 3,1 miliardi di franchi (2,5 miliardi di euro) ma la cifra potrebbe essere maggiore. Saab (cito sempre Rid) parla di “partnership di lungo periodo”, di cooperazione strategica con la Svizzera per “creare occupazione sostenibile nell’alta tecnologia”… L’aereo Saab è stato sceltoanche perché meno costoso del Dassault Rafale e del Typhoon (evidentemente qualche conto il governo elvetico l’ha fatto). Questo è quanto. Lei poi cita l’ex ministro La Russa usando un termine offensivo che ho tagliato per rispetto di La Russa e dei lettori del blog… ma questa non è una notizia, vero?
Dopo aver dissanguato la gente con le tasse per salvarla dal Cavaliere nero, il nostro Jesus Christ superstar aveva promesso che l’avrebbe fatta risuscitare: «Cresci Italia, alzati e cammina» Son passati due mesi, ma sta crescendo solo la rabbia. Quirinale, Camera e Senato, costano il doppio di quelli francesi, il triplo di quelli tedeschi, il quadruplo di quelli del Regno Unito. La Borsa è in caduta libera, lo Spread è alle stelle e c’è miseria a volontà. I meteorologi prevedono una stagione primaverile molto burrascosa.
Caro Taliani, per quanto riguarda la Svizzera lei è in parte fuori strada. A parte che il governo elvetico non può prendere decisioni definitive dato che in questi casi interviene quasi automaticamente il referendum popolare, d’altro canto ci sono fortissime pressioni da parte dell’opinione pubblica (lei saprà certamente che nel fare i propri conti gli svizzeri sono maestri)che non accetta spese stratosferiche solo per soddisfare la megalomania di certi galletti imbalsamati con le stellette sul bavero.
E guardi che le spese folli non sono nè di destra (se si toglie un La Rissa) nè di sinistra.
Sono folli e basta.
Pura follia.
Vorrei intervenire su due punti : le spese per la difesa e – anche se questo non è propriamente pertinente al blog, spero che nessuno me ne vorrà – sulla questione dell’incursione di Equitalia a Cortina.
1) Difesa : il programma F35 JFS ha avuto una partecipazione azionaria importante da parte dell’Italia con altrettanto importanti ricadute tecnologiche. Anche se non sono in grado di valutare l’effettivo valore del prodotto ( come la stragrande maggioranza dei lettori, del resto !) e posto che – salvo incontrovertibile prova contraria – esso sembra buono e allo stato dell’arte, io sono convinto che uno strumento militare adeguato sia necessari all’Italia come la lunga mano della sua pur modesta politica estera : dunque i caccia programmati devono essere acquistati e alcuni di questi devono essere predisposti per l’appontaggio sulle navi portaeromobili ( chiamare la Cavour ‘portaerei’ è una forzatura!) . Altrettanto deve essere fatto con il completamento delle dieci fregate ‘Orizzonte’ ( e sono ancora poche , dato che i ci sono solo due caccia nuovi –Doria e Duilio ) ,e con i due sottomarini supplementari classe ‘Sciré’, e con due navi da sbarco di 15-20 mila tonn. E così pure per l’Esercito che ridotto a circa 110mila uomini è al di sotto di ogni operatività; dovrebbe essere integrato con almeno 4-5-brigate.
Non sono un amante delle spese militari né un guerrafondaio , tuttavia premesso che tali spese sono un volano per l’industria che non è ancora sottoposto alla competenza di Bruxelles e di cui sarebbe saggio approfittare per darle un po’ di aiuto, con la vicenda libica abbiamo avuto una lezione dalla quale bisogna trarre insegnamento : che bisogna farsi rispettare e che per ottenere questo – cambiano i tempi ma non le regole –bisogna avere una deterrenza minima credibile .
A poche miglia dalle nostre coste è stata fatta carne di porco senza che l’Italia abbia potuto mettere lingua : persino la tanto lodata direzione italiana delle operazioni marittime è stata del tutto bypassata dal comportamento francese, inglese e americano ( e con gli attuali rapporti di forza sia militari che politici, non poteva essere altrimenti!) .
Dunque, le acque contigue alle nostre coste dobbiamo controllarle noi e così pure dobbiamo avere un controllo di quanto accade nei Balcani che sono un nido di serpi e di espansionismo islamico ormai pronto a tutto.
Sarebbe bene che gli italiani cominciassero a considerare con serietà la nostra posizione sulla carta geografica, realizzando che siamo a poche centinaia di miglia da due polveriere che sono il Nord Africa e i Balcani e non invece a mezz’ora di treno da Parigi, Londra o New York dove fare gli acquisti di Natale . Ecco perché le spese militari che sono già state ridotte ai minimi termini rispetto agli altri Paesi , sono , allo stato dei fatti, una necessità per la nostra sicurezza e un aiuto alla nostra industria .
Come risparmiare ? Con la massima standardizzazione degli acquisti, delle costruzioni, con un programma di manutenzione efficiente , riducendo l’organico dei gradi più alti ( cosa ci stanno a fare 150 generali ?), con il ritiro da scacchieri che ormai si sono dimostrati politicamente non paganti ( Afganistan) o non paganti e pericolosi ( Libano) concentrandosi sui nostri interessi prossimi : Canale di Sicilia e Adriatico e Balcani.
Altro risparmio deve essere fatto sulle forze dell’ordine . So benissimo che ciò mi attirerà fortissime critiche , ma bisogna guardare la cosa con altra prospettiva . Gli oltre 300mila ( diconsi trecentomila) uomini costano una montagna di soldi e in relazione alla popolazione, sono una percentuale maggiore di quanto sia stato operativo nella Unione Sovietica di Breznev.
E tuttavia i risultati sono scarsi e si richiedono sempre nuovi arruolamenti .
Il marcio sta prima nell’uso del personale ( distaccati negli uffici, alcuni con scarsa efficienza fisica , innumerevoli scorte e compiti non direttamente attinenti alla funzione ) ma soprattutto in quel malefico materiato di leggi e di puttaneggiar di pandette che permette alla magistratura di interferire nelle indagini ( e non di fare il loro mestiere di giudicare e di controllare la correttezza di comportamenti ) che vanifica spesso ogni azione delle forze dell’ordine : quindi anche qui una deterrenza credibile con più snellezza legislativa, più libertà di indagine e di fermo, più severità contro chi attenta alle forze dell’ordine e soprattutto più velocità di esecuzione . Accanto a questo, una riforma del sistema legislativo che per alcuni reati o casi renda immediata dopo la prima sentenza l’applicazione della pena ( crimine organizzato, spaccio, espulsione di clandestini , spionaggio e sicurezza dello Stato ecc. ) . Ancora una volta il sistema di Rudolph Giuliani si è dimostrato efficiente ed economico.
2) Equitalia : sarebbe ora di finirla con queste sceneggiate . Io, da pensionato, vorrei che tutti pagassero le tasse sia perché ne vorrei pagare di meno , sia perché mi girano molto le balle che con il mancato adeguamento tra poco avrò la stessa pensione di chi ha versato meno contribuzione di me. Tuttavia gli evasori bisogna saperli cercare : vale la pena inviare 80 ( ottanta) persone in trasferta a Cortina per controllare le macchine di grossa cilindrata e sapere a chi appartengono, irrompendo negli alberghi e sconvolgendo una attività economica di valore ? Non potevano rivolgersi al P.R.A. e una volta identificati tutti i possessori di Jaguar. Ferrari, Porsche ecc. controllarli dall’ufficio ? Non potevano richiedere successivamente e con discrezione i dati dei clienti degli alberghi di lusso?
Cos’è questo ? Fumo negli occhi oppure un modo per distribuire un po’ di soldi di trasferte ? Ma bastava andare un po’ in giro a Roma, dove se ti danno uno scontrino fiscale ( corretto, però!) è come vincere la lotteria, oppure al Sud dove almeno tre o quattro regioni non appartengono di fatto allo Stato italiano ( altro che Unità d’Italia !) senza che nessuno muova una foglia . E intanto per fare cassa , rompono i zebedei al Nord e al Sud, si girano dall’altra parte .
Basta,vero ?
Caro Mirko, è la politica che determina decisioni e scelte per quel che riguarda la difesa e questo vale per tutti i paesi: ad esempio la Svizzera ha in linea i caccia americani F 18 Hornet e prevede di fare shopping di nuovi caccia in Svezia acquisendo il caccia Saab Gripen NG (monomotore, costano meno dell’Eurofighter e dei Typhoon bimotore) con relative ricadute tecnologico-industriali. Anche la pacifica Svizzera compra armi, come vede… L’Italia può andare avanti con il programma F-35 (voluto nel 1993 dall’allora presidente Clinton), oppure decidere diversamente: al governo c’è Monti, alla Difesa l’ammiraglio Di Paola, è un problema di scelte politiche visto che i costi sono aumentati, è loro la responsabilità (come quella di di far diventare operativa la linea di costruzione e assemblaggio di Cameri che dovrà produrre molti degli F-35 per l’Europa e a altre nazioni). Basta decidere quel deve essere il ruolo del Paese in ambito internazionale e a livello di alleanze. Si può scegliere di delegare la questione della difesa del paese e delle missioni estere ad altri – tanto per fare ironia diciamo alla Germania e alla Francia, o all’Inghilterra, in fondo lo stiamo già facendo in altri settori come abbiamo visto in questo periodo…
Certo è che l’acquisizione dei velivoli ha una storia piuttosto lunga con governi di destra e di sinistra protagonisti. Il primo atto è del 1998 e porta la firma del governo D’Alema (che “varò” anche la portaerei Cavour), il secondo è del 2002, governo Berlusconi, il terzo – anno 2007 – fu firmato dal governo Prodi cui ha fatto seguito nel 2009 il governo Berlusconi a confermare quel che aveva deciso Prodi…
Scusi, ma chi l’ha digerita la manovra delle pensioni?
Forse i politicanti, Bersani in primis, ma noi comuni cittadini piangiamo lacrime amare ancora oggi e ancora negli anni a venire, tutti gli anni che ci sono venuti addosso con questa manovra inutile, iniqua, pesantissima, fatta solo per fare cassa immediatamente e sulle spalle dei lavoratori o lavoratrici come me che, di fronte a questa classe politica da quattro soldi, siamo assolutamente indifesi.
No, io non l’ho digerita la manovra sulle pensioni, mi spiace constatare che anche i sindacati purtroppo, ormai tacciono sulle ingiustizie perpetrate sulla nostra pelle.
Ma che vadano tutti a quel paese!
… perchè non spostare, diciamo un miliardo di euro, dalla Difesa al comparto delle energie rinnovabili? Aumenterebe il tasso di occupazione, addirittura si arriverebbe al 70% di ritorno se reinvestiti in ambito sanitario!
Nun se pò, Dott. Taliani?
Bisogna essere per forza degli esperti?
Non sarebbe meglio ragionare con il cervello e non con i piedi?
màh..
Bèh, caro Taliani,
se anche esponenti di punta di questo governo (non cialtroni vendi-e-acchiappa nuvole come il precedente..)affermano che certe spese attualmente, grazie a quegli sciagurati che c’erano prima, non sono più sostenibili non resta che prenderne atto.
Mi fido più di Monti e Co. che di La Rissa e papaveri con quattro stellette sul bavero.
Posso?
Invece di preoccuparsi di come uscire dalla crisi, alcuni politici, l’Anpi (ass. partigiani it.) e la comunità ebraica si preoccupano se una strada verrà o meno dedicata ad Almirante. Son settant’anni che la guerra è finita, ma a qualcuno fa ancora comodo atteggiarsi a vittima. Ma che andassero tutti aff…
Più si muove e fa il governo M&M, è più s’aggrava la gastrite di Bersani.
Il poveraccio è tenuto con gli attributi stretti in una tenaglia manovrata da chi lo vuol trascinare verso la sinistra “a cespuglio” e la necessità di aprire la sua quota parte di PD a una linea politica non ideologica ma democratica e liberale che ABBIA UN FUTURO.
E i tifosi straccioni, non sapendo che pesci prendere s’ occupano di dietrologia distorcendo anche la realtà.
Contratto capestro ? Ma hai fumato roba ammuffità ? Ma se lo stato italiano era socio alla pari nel consorzio e come gli altri ha dovuto finanziare la sua quota parte del progetto.
Certo, se mi si mostrano i DATI inerenti a tale “capestro” riconoscerò d’aver detto una ca@@ata.
Ma fino ad allora, reggi tu la palma. Mirko “sparala-grossa”.
Leno Lazzari
La polemica sugli F-35 ricorda tanto quella sui Tornado e sull’Eurofighter, mentre in America ricalca quella di diversi anni fa sugli F-18 descritti come bidoni e poi riveletivi aerei eccellenti. Naturalmente tutti si improvvisano esperti di cose militari dimenticando che questo tipo di accordi prevedono compensazioni industriali: ad esempio, ma forse Mirko ci illuminerà meglio, opare sia prevista una fabbrichetta dalle parti di Novara, con una qualche infornata di assunzioni legate all’F-35. Ma forse i “pensosi” finto pacifisti catto-sinistri hanno pronti a regalare altri posti di lavoro “sicuri” in alternativa. Penso anche a Fincantieri: tutto bene finché ci sono state commesse militare nazionali ed estere… e poi? I transatlantici e i maxi-yacht non bastano a pagare gli stipendi. Ma sono sicuro che ci pensaranno Mirko e i suoi amici. Gli acchiappa nuvole sono tornati in azione…
Buongiorno e Buon anno a tutti.
Per mia abitudine professionale tutte le mattine apro la gazzetta Ufficiale per vedere cosa fà lo Stato, da molto tempo (fatto salvo la stangata sulle tasse)le uniche cose pubblicate sono quelle di natura ordinaria: liste di “abogati” ri-emigrati dalla Spagna,medicinali, abilitazionni professionali per infermieri a cittadini extracomunitari ecc.ecc. Dunque solo ordinarieta ! Nulla di nuovo. Ho la sensazione, anzi la certezza, che l’Italia sia stata Commissariata alla pari di quei Comuni che non hanno più Consiglio Comunale, ma anzichè di un Commissario dello Stato, c’è un Commissario della U.E. (anche se porta un nome italiano)
Sono spaventato….. ho perso la mia identità …. ! Chi mi rappresenta e difende … un francese, un tedesco ?
Se emmemme evesse un attimo di p…. direbbe alla U.E. (come promette già la Grecia) che l’italia onorerà senza dubbio i suoi impegni alle scadenze concordate…… in moneta sovrana … la Lira ! (sai che cagotti Merkel & Co)
“Il governo Berlusconi, in tempi di crisi drammatica, ha messo a budget l’acquisto di 131 nuovi cacciabombardieri Jsf/F-35, al modico costo unitario di oltre 114 milioni di dollari l’uno”, con una penale capestro in caso di disdetta. Ad insaputa di La Rissa, ministro (sob) della Difesa.
… e i berlusketti se la prendono con Monti!
Ma quel giorno che Basaglia decise di chiudere i manicomi
non era meglio se fosse andato a farsi una scampagnata fuori porta?
màh..
In base alla dichiarazione di Ichino (del PD), che non è favorele all’ eliminazione dell’ art. 18,
……….””Nessuno dei progetti di riforma presentati in questa legislatura prevede che vengano toccati i rapporti di lavoro stabili regolari gia’ esistenti.”…….. dal link sotto:
http://www.asca.it/news-Lavoro__Ichino_(Pd)__ci_sono_protezioni_migliori_dell_Art_18-1110577-POL.html
Alle siamo alle solite. Un governo cerca di risolvere un problema di molti e i sindacati e i Vendola & Co fanno terrorismo mediatico e tendono soltanto a proteggere chi lo è già.
Leno Lazzari
Una simulazione per te, Roberto.
Ci possono essere, secondo te, un milione di dipendenti che stanno sull’anima al ai propri datori di lavoro ? Ma poniamo di si, anche se a me sembra un numero davvero esagerato dato che il numero di aziende con dipendenti è assai inferiore. Ma largheggiamo…….
Ora, a tuo parere, quanti lavoratori ci saranno in giro che da vent’anni o giù di li vorrebbero passare a un altro posto di lavoro ma non lo trovano perche non c’è ?
Secondo me, un posto nuovo, gli antipatici licenziati lo troverebbero in quattro e quattro “sette”. O meglio, prima di subito.
Leno Lazzari
Ohhh preclaro Mirko! Ma di grazia, quali baggianate ?
La mia non sarà vita fino a che tu non mi illuminerai.
Leno Lazzari
Roberto 2/12 10:32
Lei scrive che senza l’art. 18 si tornerebbe a licenziare tutte quelle persone non allinate ideologicamente con la proprietà, (sic) si tornerebbe alla discriminazione degli operai COMUNISTI.
Ma, secondo lei, un’operaio sul posto di lavoro deve produrre oppure deve fare politica? Ma i COMUNISTI non erano spariti?(così afferma la nomenclatura del PD)
La verità è che una piccola parte degli operai di questo paese, sindacalizzati e con il fischietto (dovevano pensarci prima che il lavoro c’era)erano e sono dei disfattisti e assenteisti.(portino il loro curriculo delle giornate di lavoro, per esempio durante l’anno 2009 -così vediamo quante giornate si sono assentati con varie scuse)
L’assenteismo crea più danni della recessione.
Il sindacato deve tutelare tutti i diritti costituzionali sul lavoro ma non dovrebbe fare politica. Abbiamo buoni sindacati ma la CGIL andrebbe chiusa, così come è stata chiusa la storia del comunismo.
Nessun imprenditore rinuncia al lavoro dei collaboratori che rappresentano il motore dell’azienda. Se lo facesse che imprenditore sarebbe?
Senza l’Art. 18 il paese può riprendere a produrre, le imprese assumerebbero, i lavoratori corretti non dovranno più subire, pagandoli, i danni che creano gli assenteisti.
Roberto, non c’è storia…chi è causa del suo mal, pianga se stesso.
PS. le vorrei ricordare che nel paese lavorano in regola 3milioni di extracomunitari i quali hanno occupato i posti lasciati liberi.
Itbread – Como
Senza l’articolo 18 non ci sarebbero piú i prelievi automatici sui salari per finanziare i sindacati. In poche parole si lascerebbe al singolo lavoratore la libertá di cotizzare la sua appartenenza al sindacato. Che problema c’é? Anzi é una valutazione del ruolo del sindacato lasciata giustamente al lavoratore. Chi si spaventa? I dirigenti del sindacato naturalmente, perderebbero i loro alti salari e perderebbero la loro importanza politica con tutti i vantaggi annessi e connessi. La battaglia per l’articolo 18 é la battaglia per la vita da parte de la Camusso e degli altri burocrati dei sindacati.
Non é piú la lotta di classe ma é la lotta della Camusso contro gli interessi degli stessi lavoratori perché é la causa dell’esodo dall’Italia di tante nostre imprese con i loro posti di lavoro.
Valter 3/12 9:45
Complimenti per lo scritto, puro politichese.
Guardi che ne io e nemmeno tutti gli elettori del PDL. NON siamo scemi.
Auguroni anche a Lei di Buon Anno.
Itbread – Como
Caro Taliani (non me ne voglia se tralascio “dottore”, ma dopo il disastro Monti m’è venuta la fobia dei titoli), non avrei mai pensato che un uomo solo, per quanto sprovveduto, potesse procurare più danni d’uno tsumai, e senza prospettiva di rinascita. Il 2012 non ci porterà nulla di buono, anzi, nella migliore delle ipotesi sarà un fallimento, una disfatta pianificata a tavolino da un manipolo di palloni gonfiati, per giunta pagati profumatamente. Non occorre essere “professori” per capire che ci stiamo scavando la fossa con le mani di Monti; che le famiglie a basso reddito non ce la faranno; che l’impresa del “mattone” subirà un tracollo; che molte attività commerciali saranno costrette a chiudere; che la disoccupazione aumenterà paurosamente; che la recessione diventerà inarrestabile; che aumenterà la criminalità; che torneranno gli anni di piombo. In questo momento di vorrebbe uno statista con gli attributi, non un aguzzino, fanatico delle tasse. Siamo messi davvero male. Il presidente dell’Eurogruppo ha detto che: «L’Europa è sull’orlo di una recessione, la cui ampiezza deve essere ancora determinata». Se permette gliela dico io l’ampiezza: grande come tutta l’Europa.
Caro german,
ovviamente 17 anni su 20 di governi Berlusconi non c’entrano assolutamente niente su quanto lei, giustamente, afferma.
Ripeto: giustamente.
Non faccia come Lazzari che posta baggianate a propria insaputa.
Caro German, nemmeno io le ho dato torto su Equitalia…
Caro dott. Taliani, nessuno benedice la violenza, ma i titoli di questa mattina sul giornale sembrano darmi ragione, se c’è un colpevole è lo Stato ed Equitalia il suo aguzzino: “Tredici imprenditori si sono tolti la vita perché nei guai col fisco. Un bollettino drammatico. Burocrazia lenta a saldare, ma pronta a riscuotere distruggendo le aziende. È lo Stato il vero evasore: deve alle aziende 90 miliardi. Maglia nera alla Sanità: 40 miliardi il debito complessivo. Dipendenti pubblici a rischio taglio: sono 3,5 milioni e costano 165 miliardi l’anno, anche se lavorano solo 10 mesi.
Caro Mirko, quando scrive queste cose mi mette allegria, e se penso che ha brindato alla caduta di Berlusconi penso ai due governi Prodi che hanno costellato gli anni di Berlusconi, penso al precariato e a quella pletora di contratti partoriti da un governo di centrosinistra (il che non è nemmeno strano, a pensarci bene), penso all’affannosa ricerca dell’uomo nuovo (Monti o Passera?) penso al governo Napolitano-Prodi che ha partorito 50 tra nuove tasse e balzelli nel miglior stile prima Repubblica (quella prima Repubblica che ha generato il disastro dei conti pubblici) che anche in questa fase finiscono con l’alimentare altro debito pubblico perché per ora non è stato ridotto il peso fiscale sui produttori (cioè su chi genera o dovrebbe generare ricchezza) mentre è stata ridotta la capacità di spesa dei consumatori, penso a come è stata fatta cassa e a chi alimenta i flussi di denaro… Poi penso anche a chi si è messo di traverso al governo del Cav e ora corre dietro a Monti senza se e senza ma. Vedremo cosa succederà quando si arriverà al redde rationem del voto.
Caro Dott. Taliani, quando si rivolge a Monti chiamandolo “tassator cortese” lei omette sempre di aggiungere che il tutto è eredità del precedente governo.
Mi spiego: di 17 lunghi anni di berluscopoli.
Ricordo ancora il giubilo, gli insulti scritti sui muri e gridati davanti palazzo Grazioli. Ricordo dei brindisi “azzeriamo subito tutto quello che ha fatto Berlusconi!” (copy, mi pare Nick) le pacche e “dammi il cinque”.
Oggi che il fumoso spread ha toccato quota 527, sarebbe bene ricordare le previsioni di tanti concionatori, anche bloggaroli, che predicavano ” Berlusconi è IL problema d’Europa. caduto lui tutto tornerebbe normale”.
Come sempre e per sempre azzeccagarbugli incapaci di capire il verso per il quale gira il globo terracqueo.
Per la cronaca, Bersani, mentre appoggia “in qualche modo” Monti, da una parte, corteggia Casini e dall’altra liscia il pelo a Nicky, mentre AdP fa da suocera “reggimoccolo”.
Non bastasse, il nostro (si fa per dire !) ieri ha presentato una sua proposta di coalizione, diciamo, a tutto campo, o se preferite, schizofrenica.
Parte da Casini e arriva fino a Vendola.
Quasi vent’anni di ritardo e ancora non trovano il bandolo della matassa.
E poi si lamentano se vince Berlusconi !
Leno Lazzari
Desumo dal pollice verso al mio “leno lazzari Scrive: gennaio 3rd, 2012 at 5:33 pm” che qualcuno sia scontento che sotto il governo Berlusconi siano stati recuperati fondi sottratti al fisco.
Poi si offendono se gli si dice che sono di parte e prevenuti.
Ma del resto, come si dice, il mondo è bello perche vario.
Leno Lazzari
Ti rispondo, Angelo, con questo passaggio copia-incollato :
…….”In particolare, le entrare erariali incassate sono di 8,1 miliardi di euro (1 miliardo in piu’ del 2009). “……..
che per quanto ne so è fonte sufficientemente attendibile.
Certo, se mi dici che Berlusconi sia arrivato a convincere Tremonti a fare carte false su questo……..
Leno Lazzari
Caro Mirko, l’unica cosa che mi ricorda l a Corea del Nord sono i laudatores montiani che fanno impallidire quelli che lei ama definire berluscones… e la maggior parte di loro sono centristi e piddini. Spiaggia ti, direi proni al partito del “piu’ imposte” per i soliti noti che appoggia il Tassator cortese… che include anche Confindustria…
Caro German, forse Equitalia puo’ essere “svegliata” senza dover ricorrere ai “botti”. Violenza e intimidazioni vanno sempre bandite’, non portano mai niente di buono…
La mia vera suocera vive da sempre ad Amburgo. E’ anche
simpaticissima come persona, e ancora di più perche vive lontano.
Adesso ne ho un’ altra quì sul blog, che, stizzosa, petulante, arcigna e a tratti piagnucolosa, m’insegue da casa Taliani a casa Filippi e ritorno. Ma pazienza. Si vede che non ha ancora scoperto le virtù della glycyrrhiza come rimedio anti-acido.
La realtà concreta, come dice la mia seconda suocera, è che rispetto al governo M&M tutta la politica si è messa un po da parte. Anche quella di sinistra, che da diciotto anni rincorre gli eventi senza MAI riuscire ad anticipare alcunche e forse convinta di poterne addirittura guidare il percorso.
Ma questi politicanti da quattro chiacchere al bar continuano imperterriti, un giorno si e l’altro pure con le loro sentenze preclare, ad addossare le colpe di tutto quello che sta succedendo, a Berlusconi e al suo governo.
Delle maialate vere e proprie di Sarkozy e sopratutto della Merkel, della vergognosa speculazione e strumentalizzazione che stanno facendo delle LORO COLPE E MANEGGI FINANZIARI non s’avvedono. E’ colpa di Berlusconi.
Ovvio quindi, che fino a che questa sinsitra continuerà ad essere in ritardo rispetto ai tempi, rispetto alla realtà degli accadimenti del momento storico, io continuerò a “bastonarla”.
Berlusconi ha commesso errori. Chiunque faccia qualcosa commette inevitabilmente degli errori. Chi nulla fa etc etc.
Ma se alle prossime elezioni si presenteranno un PDL ristrutturato e con buone proposte, e dall’altro lato una sinistra che non si sia per nulla riorganiszzata, con dei “cespugli” utili soltanto per la loro nomenklatura, un PD ancora lacerato e diviso tra due galletti e cinque correnti, soltanto degli inguaribili ingenui (per non dire di peggio) potrebbero accordargli fiducia.
Personalmente sono sempre convinto che una coalizione debba presentarsi alle urne con un programma ben definito, chiaro e credibile.
Per quel che mi è dato di capire al momento, la sinsitra non potrà presentarsi con un programma ben definito,
chiaro e neanche credibile. E questo, per la precisione, che con le suocere è bene essere ripetitivi, sarebbe un danno per tutto il paese.
Ma non si sa mai. Potrebbero improvvisamente rinsavire e mettere da parte i particolarismi e i loro interessi personali, che LORO definiscono come “dialogo interno”, che, però, va vanti dall’immediato dopo Occhetto.
Per la cronanca, questa è l’ultima volta che rispondo alla mia suocera “adottiva”.
Tanto è solo perdita di tempo.
Leno Lazzari
P.S. Credo sarebbe saggio troncare questa stupida diatriba da portinaie che ha veramente troppo di personale, o per dirla in “blogghese”, OT (out of theme).
…da notare poi l’immagine di Monti elaborata su Photoshop
che lo ritrae cadaverico, mentre il Caro Trombato (sempre attraverso Photoshop) lo si fa apparire come un baldanzoso fanciullo.
Roba da Corea del Nord.
Vero Dott. Taliani?
Ma Equitalia è veramente equa? Tre attentati pongono interrogativi. Grillo ha sparato a zero, ma il problema sembra che esista veramente. Nel 2010 si è tenuta a Roma una «Manifestazione contro Equitalia e contro le ingiustizie sociali». C’è chi parla di tassi d’interesse troppo alti, di poteri troppo forti, di pignoramenti e messe all’asta troppo facili. «Dossier Equitalia» (www. informarexresistere.it) denuncia «… suicidi per insolvenza, ingiustizie, scandali, stipendi d’oro…»; anche «www.albanova.it» ci va giù pesante: «… Vista la gravità delle conseguenze dell’operato dell’Equitalia ci sembra giusto far sapere ai cittadini cosa fare per contrastare l’operato di quest’ultima…». E non finisce qui: «…L’Associazione Alba Nova composta da cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri offre sostegno morale ed assistenza legale a chi ha subito pignoramenti immobiliari e fermi amministrativi da parte di Equitalia e chiede all’intera classe politica di modificare la legge sulla riscossione dei tributi, adottata dal governo D’Alema e confermata dai governi Prodi e Berlusconi che, com’è attuata oggi, è moralmente ingiusta perché consente ad Equitalia di chiedere il pagamento di tributi di cui non può dimostrare la regolarità delle notifiche effettuate in passato. Poiché i politici si dimostrano, spesso, disattenti ed insensibili verso le reali esigenze dei cittadini occorre una forte mobilitazione popolare da parte di chi non sopporta più soprusi ed ingiustizie dei poteri forti perché solo così si potrà ottenere maggiore tutela per i più deboli ed indifesi…». Visto che i politici sono sordi, forse qualcuno ha pensato di svegliarli con i botti.
“Grazie alla manovra Monti, che si somma a quelle estive del governo Berlusconi, la libertà degli italiani si restringe ancora di più.”
Titola online il Giornale sallustoso (la rima la lascio a voi..)
Ma quello del Caro Defenestrato, non era il Partito delle libbbbbbbbbbbertà?
màh..
leno lazzari Scrive: dicembre 30th, 2011 at 9:31 pm
Mi sorge un dubbio:
Le somme citate nell’articolo sono accertate o riscosse?
Ovviamente fra i due casi c’è una enorme differenza.
Giusepe, perché abbruttirsi per non aver compreso i concetti da me espressi? Isolati dal contesto mi si può accusare di tutte le nefandezze di questo mondo. Si offende lo scrivente e, indirettamente si insulta se stessi per il “livello” della polemica innescata.
Ho scritto:
Anno nuovo, vita nuova! Una cortesia. Può comunicare al simpatico Lazzari che Berlusconi, salvo ricadute, non c’è più? Tra l’altro continua ad attribuire alle sinistre continue citazioni/improperi al suo indirizzo (di Silvio). Considerazioni che appartengono o al fraintendimento nelle letture o al mancato aggiornamento dei quotidiani giacenti a fianco del suo letto. Non penso che il mancato aggiornamento tecnologico di un computer lo costringa a propinarci notizie obsolete.
Traduzione:
E’ prassi, da parte di Leno, millantare sempre delle frizioni nei confronti di Silvio da parte delle sinistre. Coltiva il conflitto in una realtà che, non essendo più quella precedente, lo ha ormai abolito. Vero o nò che il clima è migliorato?
Come un bimbo incredulo al quale sia stato sottratto il gioco più bello si sente in obbligo di coltivare vecchi e datati rancori solo per non ammettere l’evidenza.
I soliti argomenti triti e ritriti conditi da quelle tre o quattro parole d’ordine causa di eclissi epistolari riconducibili alla Strategia del bradipo (?)
Esempio. Si barcamena tra il “tutte le misure di Monti erano già state decise da Silvio” (suppongo quindi con una responsabilità diretta sul malcontento che ci attanaglia) all’incensamento di Silvio quando afferma che “siamo contrari a nuove tasse”. Il massimo della banalità è l’affermare poi che detta frase sia stata criticata dalla sinistra, considerazione fantasiosa.
Si barcamena tra il considerare a giorni alterni il Monti come lunga mano della spectre o il possibile salvatore della patria.
La realtà concreta sta nel fatto che Berlusconi, ormai, è costretto a giocare di rimessa. Fare un po’ la voce grossa ma poi votare a favore ostentando responsabilità. I lacché fanno di meglio. Affermano che la responsabilità è della sinistra che appoggia detti programmi e invece di gioire per le inevitabili defaillance causate da queste scelte, increduli, continuano a proporre antichi refrain.
In sostanza, è ovvio che Silvio è ancora vivo. Politicamente è più defilato e quindi meno presente nel nostro quotidiano. Conflittualmente parlando mi pare che parecchi spigoli si siano smussati e solo tenui manifestazioni di gossip casereccio turbino il clima. Così come era ovvio, non passa giorno che non si inventino complotti e amenità varie per giustificare una semplice crisi dovuta alla incapacità di governare una crisi da parte di un governo che aveva una più che solida maggioranza.
In fin dei conti a parte le estreme mi pare che gli altri lavorino bene. Hanno passato il fardello rovente, soprattutto la vecchia maggioranza, al nuovo governo politico e attendono la realizzazione del lavoro sporco.
Complimenti alla Lega che, dopo aver governato per anni, è riuscita a ricostruirsi una bieca verginità. Problema vostro.
Buon anno,
Valter
Caro Taliani: secondo lei c’è bisogno della Camusso per evocare le TENSIONI SOCIALI?……vada nei bar (quelli popolari) ed ascolti i commenti sui petardi anarchici, poi mi sappia dire.
Le tensioni sociali è naturale che ci siano in un paese dove crollano i consumi per i beni di largo consumo ed aumentano i consumi per i beni di lusso…..questo vuol dire che c’è un impoverimento generale del ceto medio basso ed un arricchimento dei ceti più agiati……e lei vorrebbe che non ci fosse tensione sociale?……ma dove vive?…..forse nel mondo dove vive tutta la nostra così detta classe dirigente, incapace di dirigere non dico un tram ma un carretto trainato da asini.
Valter 1/12 5:09
Dice Valter,
“…..Dott. Taliani può comunicare al simpatico Lazzari che berlusconi, salvo ricadute, non c’è più?”
Valter, non le sembra una grossa cazzata?
Sarebbe come dire che Bersani,Bindi,Di Pietro e tutta la stacciona di sinistra (stracciona sempre in senso ideologico)non ci sono più .(magari!)
SB c’è, il PDL c’è, qualche milioni di elettori ci sono.
Dunque?
Lei c’è o ci fa?
Itbread – Como
Caro Taliani:
Vuole sapere perchè l’art.lo 18 non deve essere toccato?
La risposta è molto semplice è un deterrente per impedire licenziamenti senza giusta causa.
Senza l’art.lo 18 si tornerebbe a licenziare tutte quelle persone non allineate ideologicamente con la proprietà , si tornerebbe alla fiat di Valletta ed alle discriminazioni verso gli operai comunisti.
Un buon compromesso per abolire l’art.lo 18 sarebbe un altro tipo di deterrente per il licenziamento senza giusta causa, ovvero un risarcimento pari a tre annualità di stipendio lordo e per gli over 40 pari a sei annualità, da estendere a tutte le imprese sia che abbiano meno di 15 o più di 15 dipendenti……ma questo la destra protettrice della razza padrona non lo accetterà mai.
x Valter.
Il Bragadin non ne ha mai azzeccata una, Lazzari invece
è rimasto al 1989 e ci si è piantato con i chiodi.
Valli a capire… però,in fondo, questi orfanelli del berluska fanno tenerezza come i “martinitt”.
Li chiamavano così nella Milano di un tempo che fu.
Va inoltre detto che se trovo una notizia che reputo pertinente all’argomento del momento o comunque importante su un giornale estero, e solo su questo, non ho scelta se non fornire il link nella versione originale.
Accade, inoltre, che spesse volte, alcuni cosidetti giornali importanti, riportino “accomodamenti” di articoli, es. del WSJ, come anche interpretazoini di comodo.
Il fatto è che godo come un riccio quando posso evidenziare certe ipocrisie “giornalistico-istituzionali”.
Leno Lazzari
P.S. ma se il padrone di casa reputa ch’io mi debba astenere non ha che da chiedermelo e io ne prenderei atto, magari fornendo io una mia personale traduzione.
Valter, se ho proposto un testo in inglese, probabilmente sarà perche non c’era la versione italiana. Dimmi di quale si tratti e ti accontento in un modo o nell’altro.
In alternativa, mai pensato al “traduttore Google” ? Certo non è molto preciso, ma aiuta.
E se non ti piace ti si insegni l’italiano, evita tu di fare a me le pulci condite col sarcasmo.
Se poi ciò che scrivo ti procura tanto “fastidio”, la soluzione “ad personam” c’è : non mi leggere così eviteremmo anche questi scambi da portinaie pettegole.
E comunque, trattasi di “adattamento alla lingua italiana” e non propriamente di “italiano”.
Leno Lazzari
P.S. Stizziscitici, rosicone !
E no, rosicone non è proprio italiano.
Ma rende l’idea.
Taliani, buon giorno e buon anno.
Valter Bacciocchi alias Mirko per il simpatico Bragadin.
Ero triste, convalescente e avevo voglia di distrarmi. Reduce da lezioni di lingua italiana sul blog di Filippi mi sono detto: quasi quasi ripasso l’inglese.
Suppongo lingua da lei parlata con i giusti accenti e, suppongo, masticata anche da Mirko, quello vero, con eguale maestria.
Domanda sciocca: che senso ha consigliare agli utenti, anche se la corrispondenza sembrava quasi privata, la lettura di un testo in inglese?
Mi sono sentito sminuito!
Dinanzi al maestro proponente si corre poi il rischio di commettere qualche errore di interpretazione ed essere di conseguenza cazziati. Imbarazzante.
A proposito di imbarazzante.
Ricordo che nel 1969 lavoravo a Torino negli Uffici Fiat.
Ogni mattina un signore in cattivo arnese, trascinando uno sgangherato carretto, passava dinanzi all’ingresso di via Marconi imprecando all’indirizzo i Valletta.
Dopo qualche giorno, uno degli uscieri gallonati lo avvicinò sussurrandogli qualche cosa all’orecchio.
Il giorno successivo, simpaticamente, stessa scena ma modifica del destinatario delle imprecazioni. via Valletta, dentro Agnelli.
Anno nuovo, vita nuova!
Una cortesia. Può comunicare al simpatico Lazzari che Berlusconi, salvo ricadute, non c’è più?
Tra l’altro continua ad attribuire alle sinistre continue citazioni/improperi al suo indirizzo (di Silvio). Considerazioni che appartengono o al fraintendimento nelle letture o al mancato aggiornamento dei quotidiani giacenti a fianco del suo letto.
Non penso che il mancato aggiornamento tecnologico di un computer lo costringa a propinarci notizie obsolete.
Ancora un cordiale saluto.
Valter
Penso sia giunto il momento di correggere, se non vogliamo assistere a pesanti conflitti sociali, alle pesanti storture di Equitalia.
Condono generalizzato sulle cartelle emesse fino al 31/12/2011 con riduzione di tutte le sovratasse applicate sul debito, portando le stesse nella misura dell’8% per ogni annualità di ritardato pagamento, con possibilità di rateizzazione.
Il Movimento “Partito della Libertà”, dovrebbe, in modo inequivocabile prendere l’iniziativa, senza se e senza ma. Fuori le palle!!
Itbread – Como
Nell’improbabile caso, Dott. Taliani, che le sia sfuggito il dettaglio, eccole qualcosina, altro che Club Bildeberg, per illustrare come certi italiani concepiscano il “senso dello stato” e la fedeltà allo stesso.
Tra il New York Times e Republbica, va in scena ,da qualche anno, un duetto tra Rachel Donadio e Massimo Giannini, (non propriamente un berlusconiano) a tema “gioco di sponda per la sinsitra italiana” e “botte da orbi” finche al governo c’è/c’era Berlusconi.
http://www.nytimes.com/2011/12/29/world/europe/despite-drop-in-borrowing-rates-italys-economic-travails-remain-acute.html?_r=1&ref=europe
Alcuni lo chiamano “soccorso rosso”, ma va bene anche “grancassa della nostrana economia di famiglia”, e che lavora su tutti i fronti possibili, non disdegnando per nulla lo sputtanamento di Berlusconi (obbiettivamente estraneo, quindi nemico, del sistema economico sinistro) e dei suoi governi anche all’estero costruendo a tavolino un’ immagine non fedele del paese, del suo governo e di Berlusconi.
Il fine non sarà mica la “formazione delle coscienze”?
Forse sono io a pensare sempre a male. Ma il “rapporto” fra Donadio e Giannini, innegabilmente, dura da anni. Un amore che non soffre affatto per la divisione oceanica.
Tra l’altro, quella della Donadio non è certo l’unica firma italiana che all’estero lavora a tempo pieno contro chi minaccia certo ordine economico nostrano e che non fa riferimento a Berlusconi.
Leno Lazzari
P.S. Mirko, spazia nelle tue letture, scoprirai tutto un mondo nuovo.
Non ha senso Mirko ? E’ come dire: “io continuo a leggere il mio preferito” in quanto depositario della verità. Il che, se mi permetti, in un paese come il nostro in cui la stampa e le TV sono TUTTE POLITICAMENTE ORIENTATE, significa vivere con un occhio e un orecchio tappati.
E il link che ho postato, con Berlusconi non ha proprio nulla a che vedere. E quì, a quanto pare, sta la differenza fondamentale tra noi due. Tu ti abbeveri a una fonte mentre io non mi fido a occhi chiusi neanche della mia “di riferimento”.
Non è una questione di lana caprina.
Leno Lazzari
Caro Borgarelli, confermo quello che ho scritto anche se non ritengo che quel club di complottardi abbia bisogno di essere difeso dal sottoscritto. Non esageriamo… Ricambio gli auguri.
A TUTTI I SODALI DI QUESTO BLOG E AI LORO CARI PORGO I MIGLIORI AUGURI DI UN FELICE 2012 !
Salute, serenità, ottimismo,forza d’animo, chiarezza di idee e determinazione e ci salveremo !
Egr. Sig. Petergower,
In merito alla sua cordiale nota mi permetto di eccepire che il Bilderberg é un’organizzazione internazionale che opera anche in Italia (Fiuggi 1957, Cernobbio 1965 e 1987, Stresa 2004) ed ha tra i suoi adepti dei cittadini italiani per cui il giudizio rientra nelle competenze della legislazione italiana per quanto riguarda il suo territorio ed i suoi cittadini.
Distinti saluti e felice 2012.
Alberto Borgarelli
Egr. Dott. A. Taliani,
Lei avrà pure i suoi buoni motivi per difendere il Bilderberg anche difronte al testo della legge N. 17 del 1982, purtroppo lo fa senza contrapporre argomenti validi tramite risposte non pertinenti e del tutto fuori luogo. Non mi ritengo affatto un “acchiappa nuvole”, come Lei mi definisce sia pure indirettamente. Rammentandole che é stato proprio Lei ad alimentare la discussione, salvo poi dire che l’argomento non le interessa, in una civile ed educata discussione, soprattutto se pubblica, ci si può confrontare sulle reciproche opinioni ma é scorretto esprimere inutili giudizi (che lasciano il tempo che trovano) sul proprio interlocutore.
Distinti saluti con gli auguri di un felice 2012
Alberto Borgarelli
Caro Lazzari,
non ha senso che apra quel link.
Sarà propaganda berlusclona tipo Corea del Nord.
Un classico.
Mi ci giocherei la camicia.
Rossa, ovviamente.
Alberto Borgarelli Scrive: dicembre 30th, 2011 at 6:37 pm
le società segrete vietate dalla legge italiana devono essere costituite ed operanti in Italia affinché rientrino nel novero di quelle vietate dalla legge italiana.
Il club Bildberg non opera in Italia, dunque rien à faire.
Caro Borgarelli, ovvio che resto sulla mia posizione così come lei resta sulla sua. A me non piace acchiappare le nuvole e francamente l’argomento, come avrà capito, non mi appassiona.
Mirko, ti linko una circolare dell’ Ufficio per la Propaganda del PDL che sono certo troverai interessante.
http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201112301752-ipp-rt10149-lotta_all_evasione_nel_2010_recuperati_10_6_miliardi
Leno Lazzari
Non so, Adriano, se tu abbia mai avuto modo di girare per il sud. Ma partiamo da me e da Roma dove ho lavorato quasi una vita. Personalmente ho sempre sostenuto che la maggior parte di noi sia “da bene”. Almeno fondamentalmente. Ma sono anche convinto che anche senza un tornaconto vero e proprio, noi “amiamo” rompere le regole.
Verrebbe da dire “le fanno apposta” !
Quando poi c’è di mezzo l’interesse, che può anche essere nobile, come la necessità vera, allora siamo tutti uguali. ANCHE la vecchietta denunciata (per dovere d’ufficio) per furto di generi alimentari per FAME che è stata denunciata ieri.
Nel sud, e tralasciamo la sociologia e la storia che ora ci servono fino a un certo punto.
Abbiamo una malavita organizzata radicatissima e fortissima.
Abbiamo relativamente poche forze dell’ ordine.
Abbiamo una situazione occupazione disastrosa per cui il lavoro, dove c’è, è una truffa.
Abbiamo un clima di paura che pervade tutta la società civile e per bene.
Si è visto, con la determinazione di Maroni, che i super ricercati si possono arrestare.
Si è visto che troppa parte della magistratura è li a fare le pippe ai lombrichi e gli indagati vengono liberati anche per decorrenza dei termini o perche un fottuto magistrato non s’è curato di scrivere per tempo la motivazione della sentenza.
Insomma, un ambiente del tutto favorevole al malaffare e sfavorevole agli inquirenti.
E di certo, la politica come modo di “guadagnarsi” la vita è un’ulteriore complicanza che non ci vorrebbe proprio.
Insomma, non vedo alternativa (troppi tutori dell’ordine dovrebbero essere assunti e pagati) alla militarizzazione come modo per aumentare di molto la presenza delle forze dell’ordine sul territorio.
E sopratutto, uun magistrato militare che non scrivesse per tempo una sentenza, forse rischierebbe la corte marziale. Uno civile ha invece la certezza della progressione della carriera !
Ma quell’incantesimo nefasto e pestilenziale va rotto perche possa radicarsi un nuovo corso, un rinnovato rispetto per la legalità.
A proposito, se i politici guadagnassero molto meno, forse potrebbe già bastare questo per moralizzare la politica ?
Forse non vorrebbe farla nessuno ! ?
Leno Lazzari
Dici davvero Mirko ? Ma tu credi davvero che i “tuoi” (i sinistri, qualunque la salsa in cui nuotino) mangino da frati francescani ?
Se è così sei ingenuo. Divertente ma ingenuo.
And so on and so forth.
Leno Lazzari
P.S. E stizziscitici !
Egr. Dott. A. Taliani,
Sinceramente trovo la sua risposta non pertinente. La legge N. 17 del 25 gennaio 1982 di cui Le avevo citato solo l’articolo 1 mi sembra chiara. Che ci siano o no inchieste o contestazioni di reati nei confronti del Bilderberg non significa che tale associazione non rientri nelle categorie che la legge italiana definisce come società segrete. Sul perché non viene perseguita potremmo fare molte ipotesi che esulano comunque da questo contesto.
Distinti saluti
Alberto Borgarelli
Egregio German,
credo di capire quello che Lei intende e non sono assolutamente in grado né di darLe ragione , né di darLe torto.
Non si tratta di un ragionamento da ‘ probabilismo’ gesuitico ma del fatto che , una volta che si sono prodotte determinate condizioni – giuste o sbagliate che siano – per impostare una minima costruzione teorica bisogna partire da basi che purtroppo, nel nostro caso, sono meramente apodittiche ; esse sono :
1) Che Monti e il suo Governo facciano in scienza e coscienza quanto in loro potere nel solo e unico interesse dell’Italia , senza deviare verso altre priorità.
2) Che abbiano la conoscenza e la capacità tecnica di farlo.
3) Che quanto fatto sino ad oggi sia solo parte di una politica di una ineludibile necessità che deve venire integrata e completata da altre azioni.
Come vede, si tratta di un atto di fede e di speranza ; e su questa labile base cerco di costruire un qualche ragionamento che ovviamente sarebbe fallace se la base fosse inconsistente.
A suo tempo, al ministro Massimo Severo Giannini venne chiesto cosa fosse meglio fare per un giovane italiano : egli rispose che la cosa migliore sarebbe di andarsene da questo Paese.
Naturalmente le critiche e le boccucce a culo di gallina si sprecarono , ma la questione resta.
Per uno della mia età forse la soluzione sarebbe quella di mettersi in bocca la canna di un revolver ma un giovane non ha che da scegliere : Australia, Canada, Nuova Zelanda.
Naturalmente spero di essere andato sopra le righe senza alcuna ragione concreta e che il mio atto di fede sia fondato . Perché vede, in un Paese, in una comunità, la cosa peggiore non è la fame , l’essere sotto le bombe , vivere in maniera grama …ma non sapere da chi si è diretti e dove si va , non sapere perché si fanno certe cose, non avere fiducia in chi tiene il timone. Tutto ciò è la distruzione della volontà e dell’anima che tramuta la volontà in paura e la paura in accidia cioè quel senso distruttivo che secondo un mistico francese è :”( l’accidia è) una sonnolenza dello spirito che non ha la forza di iniziare il bene” !
Ciao Leno,
è vero, ho scritto “.. a costo della militarizzazione del territorio..” .
E mi ricordo bene che tu sei sempre stato di questo avviso mentre io – mesi fa – non ne ero per nulla convinto ; pensavo infatti che misure estreme non fossero lecite nel territorio nazionale e con i nostri concittadini.
Una delle mie convinzioni è che la riscossa debba avvenire dallo stesso Sud e dalla sua gente che deve rendersi conto che viene derubata e turlupinata da una classe dirigente assolutamente inadeguata ( ..altro non dico…!) e non dal Nord.
Certo è un po’ difficile che chi in quel sistema si foraggia, dal bidello che non sa neppure dove sta la scuola cui è assegnato sino ai grandi boiardi regionali, sia d’accordo!
Ebbene, riconosco che mi sbagliavo e che avevi ragione tu !
E’ necessario dare un aiuto concreto e visibile alla gente per bene e colpire mafie e camorre alla stessa stregua del terrorismo . Ma, grande incognita : l’atteggiamento della Magistratura ! Bene sarebbe che tutto ciò che riguarda , non solo i militari, ma la sicurezza dello Stato, il terrorismo e la criminalità organizzata fosse di competenza della Magistratura Militare.
Gli è che la situazione è dannatamente seria e a poco vale dire è colpa di questo o di quello, la questione non è di politica interna !
Ci sono in ballo una serie di risultati che dipendono da molte variabili e quale che sia il destino dell’Italia, c’è una panoplia di mosse e reazioni che comunque mettono l’Italia all’angolo e delle quali i Paesi del possibile “Neuro” non mancheranno di mettere in atto pur di proteggere i loro interessi : gli altri – cioè noi e nel nome della “solidarietà” europea – che vadano pure al diavolo !
Più che i conti, oggi conta la politica : riuscire ad affermare le nostre ragioni sia facendo appello ad un senso di lungimiranza dei nostri partner , sia facendo scoppiare le contraddizioni e le porcherie nascoste dei ‘kappelmeister’ della UE.
Da questo nasce il mio timore circa la preparazione politica ( anche da punto di vista teatrale, si intende ) di Monti ! A Strasburgo e a Bruxelles bisognerà essere duri e duttili, essere pronti ad accordarsi ma essere anche determinati a minacciare e a porre in atto le minacce : quelli che Monti troverà di fronte a sé non sono dei giocatori di criquet ma delle vecchie ed esperte puttane del casino della politica internazionale e quindi pronti a tutto : allora niente idealismi e irenismi ma fatti e coltello tra i denti.
Per questo dobbiamo fare una seria pulizia in casa nostra e il Sud rappresenta il compito maggiore e più immediato ; altrimenti saremo facilmente attaccabili sia sul piano etico e dell’affidabilità, sia sul piano contabile per l’enorme quantità di denaro evaso e prodotto dalla malavita organizzata.
Il mio non è un prurito moralistico ; è una necessità !
Il tempo stringe e a marzo si faranno dei giochi che saranno definitivi per lungo tempo !
Allora vedremo se questo Paese sarà declassato a provincia marginale dell’Europa e anche se pure riuscirà a stare ancora unito.
Il Nord ha altre chance oltre che la ‘Padania’; anche quella di attuare dei movimenti centrifughi e frantumarsi per riaggregarsi in nuove realtà con gli Stati vicini. Ma é interesse del Sud che il Paese non si spacchi, perché proprio i meridionali sarebbero i primi a soffrirne : che facciano quindi il loro dovere .
Attenzione : l’orologio corre, e non si gratta il culo !
Veramente, caro amico, il FT mi pare abbia scoperto l’acqua calda quando retoricamente chiede ….”ma è valsa la pena defenestrare Berlusconi”………..
O almeno, arriva “buon ultimo” rispetto a noi berluschini e scendiletto. Ma intanto, nel suo recentissimo passato ha contribuito alla grande a creare le premesse per una indigeribillità internazionale di Berlusconi.
Infatti , e per lo più da Roma, molto attivo è sempre l’inviato del FT, Guy Dinmore che pare abbia come una “missione” anti B., ma non mancano portatori d’acqua nostrani a dar manforte al FT, come James Fontanella, giulia Segreti e Ferdinando Giugliano tra i più attivi.
Insomma, sempre meno chiari i motivi per cui Berlusconi dava fastidio e a chi.
O forse fin troppo chiari !
E ripenso, così, per caso, all’ “intervento umanitario” anglo-francese a sostegno della popolazione libica durante la cacciata di Gheddafi.
Per quanto riguarda il Lavoro e la riforma anche dei contratti/o, io, 62enne disoccupato credo fermamente che la Camusso sbagli di grosso. La mia opinione è che una maggiore facilità di licenziamento (con relative tutele !) possa essere una delle leve che possono dare più dinamicità al mercato.
Voglio dire che credo che pochi “padroni” vorrano licenziare per antipatia personale o per “motivi raziali” rispetto a quanti assumerebbero per far fronte a una commessa o a un periodo di maggior richiesta. Certo, pure il ramo contratti a scadenza et similia vanno profondamente rivisti per porre fine all’uso strumentale che ne hanno fatto in molti.
Leno Lazzari
Caro Ralph, e se lei invece smettesse di postare corbellerie?
Ma lei dove è rimasto, al muro di Berlino?
Guardi che nel 1989 (millenovecentoottantanove) lo hanno buttato giù!
And si informi.
And.
Caro Lazzari, vuole che le rammenti la pressione fiscale al tempo di Prodi e quella lasciata dal berluska prima di essere accompagnato alla porta?
Basta chiederlo, and no problem.
And.
Se Natale è Santo ,come si può definire Capodanno ?
Chiedo lumi, immerso come sono nella Filosofia della Storia..
Intanto chiedo agli esperti di cibo:
…”<Quando si muove il direttore Gabriella Alemanno sembra un capo di Stato. Per esempio il 14 agosto del 2011 è a Cagliari e pranza con il Prefetto, due avvocati dello Stato e dirigenti delle agenzie del territorio e del demanio. La spesa per 13 pasti a base di pesce dal “Corsaro Deidda” è di 890 euro. Il 10 maggio del 2011 la Alemanno vola in Veneto e mangia all’osteria “da Fiore” a Venezia. Il conto è di 810 euro. Oltre al presidente dell’Ordine dei notai e al direttore dell’Agenzia del Veneto, erano presenti tutti i controllori. C’era il responsabile audit dell’agenzia, il comandante regionale della Guardia di Finanza Walter Cretella Lombardo e il procuratore regionale della Corte dei Conti. Al momento del conto però nessuno ha messo mano al portafoglio. In fondo Pantalone era Veneziano".
(Fonte: Il Fatto Quotidiano)
Domandare quale sia il suo partito di riferimento mi sembra superfluo.
Io mi sto preparando lo stomaco e voi ?
Egregio adriano1, condivido la sua diagnosi sull’Europa, ma su Monti non mi pongo più domande. È legge di natura che non tutti nel mondo animale diventino campioni. Così alla Bocconi. D’altra parte poco importa se il professore abbia o meno un programma politico, avendo completamente sbagliato quello economico; e non mi sembra che possieda gli attributi per affrontare “politici scafati”, che galleggiano, come qualcuno ha detto, anche senz’acqua.
Forse sarebbe il caso che il Premier si facesse curare, prima di fare altri danni
Cari Giovanni e Leno, sui temi toccati dai vostri post ecco due articoli piuttosto intressanti, uno sul governo Monti visto dal Financial Times e l’altro sulla riforma del lavoro alla quale sta lavorando il ministro Fornero. Quanto al “Cresci Italia” annunciato dal professore bocconiano e alla “crescita”, per ora ci dobbiamo fermare alla raffica di tasse, balzelli messi in campo che sono semplcemente da brivido come era del resto prevedibile visto che si parlava di manovra equa. Vedremo l’effetto della cura che ricorda le malattie curate con salassi di antica e infausta memoria. Quanto al lettore Firefox, di cui rispetto in toto l’opinione, non pubblico i post che mi ha inviato sul Bilderberg perché sono già stati pubblicati sul blog di Marcello Foa che ha affrontato in modo approfondito il tema. La sede più adatta per proseguire il dibattito è quella e mi sembra molto più qualificata di questa.
Buongiorno Alberto, ed auguri a te, ed ai “postatori”, di buona fine e principio di anno nuovo.
Credo, alla fine della fiera, che i niet della Camusso al povero Bersani ( a proposito che fine ha fatto?) siano ben poca cosa in confronto ai niet dell’europa al ns. MM. o meglio: invece del Niet gli dicono “… non ti azzardare a dire o peggio a far qualcosa senza il ns. placet…” e Lui esegue.
Esegue bene a tal punto che la sua promessa legge di riforma del catasto (il mitico passaggio da vano a mquadro) per rendere più equo il sistema casa….. c’è già ! E pensate dal 1998 ! (DPR n. 138 del marzo del 1998).
Orbene che cosa bisogna aspettarsi da “un professore” che promette di risanare il bilancio aumentando ” benzina & sigarette” (si faper dire…. ha tassato tutto il tassabile) e pronmette riforme esistenti ?
Vedo all’orizzonte sempre più vicino, se i ns.politicanti non si mettono ad un tavolo per fare una Europa prima politica e poi economica con una vera moneta, il ritorno alle sbarre delle frontiere………… e siccome tutti noi pensiamo ancora in Lire, quando si presenterà uno “straniero” alla frontiera una bella 100.000 Lire a testa (…se ha la testa grossa… 200.000 lire).
Saluti
Caro Taliani, buongiorno, al solito, antelucano. Sto ancora cercando di “digerire” e capire in cosa consista, (consisterà), il “salva Italia”. Ma intanto, da disoccupato “fuori mercato” causa età, contribuisco, poco orgogliosamente e molto incazzato, a pagare gli ultimi aumenti di tasse.
E comunque mi colpiscono alcuni commenti di bloggaroli e lettori (a commento degli articoli) di persone di sinsitra o comunque anti berlusconiani che s’arrabbiano perche Berluscon, a differenza di Bersani, dice che ……….”altre tasse sono inconcepibili”……..
Premetto per chi non mi conosca, che sono uno qualsiesi, con pochissimi risparmi in posta che evito come la peste di toccare, senza lavoro (a sessantadue anni !) e la sola prima casa, e che quindi non ho paura d’una patrimoniale.
Ma gli aumenti delle tasse, anche l’IVA mi pare sia una tassa, (peraltro scaricata su noi al supermercato) toccano tutti e ciascuno di noi.
L’ICI-IMU è anch’essa una tassa, e anche a me e chi come me e alle prese con la sopravivenza tocca di pagarla pur non avendo io in NULLA pesato sullo stato per comprarla. E moltissimi altri come me.
Insomma, qualche bloggarolo s’è proprio venduto il cervello e plaude a Bersani e da addosso a Berlusconi perche il primo continua ad appoggiare incondizionatamente M&M e Berlusconi lo critica.
Ragionando con la mia testa dico che Bersani sbaglia (anche nei confronti del suo elettorato) perche gli aumenti ultimi li sentiamo SOPRATUTTO noi “uomo della strada”. Anche noi sessantaduenni disoccupati senza beni al sole.
E allora “pollicio” in su per la presa di posizione di Berlusconi.
Leno Lazzari
Certo che mister mirko ancora non si e’ rimmesso dal virus
rosso: si e’ alloggiato nella membrana cerebrale and e’
diventato cronico.
A dire che Berlusconi abbia portato l’Italia nel baratro,
conferma la mia diagnosi.
L’Italia nel baratro l’hanno portata tutti gli imbecilli
di stampo rosso in tutti questi anni di lotte continue.
Ma rimbocatevi le maniche and andate a lavorare!
Ho capito che e’ inutile esortare questo marciume rosso
a quel concetto dignitoso che si chiama “lavoro”!
Avevo dato, anche se titubante, al vostro giorgio,
quel poco di fiducia[ a dire il vero mi fa pena},and
le sue azioni mi hanno confermato che appartiene a quel
marciume rosso che sta distruggendo l’Italia.
Altro che Berlusconi!!! And a proposito nessuno e’ orfanello di Berlusconi, and, and, and, and auguri.
Ralph
Toronto
La straccionissima sinistra ha ottenuto di far saltare Berlusconi. Il risultato è un governo “tecnico” cui la stessa lascia fare cose che avrebbe voluto fare Berlusconi.
Il pericolo che io vedo è proprio che questo governo sia la pietra “chiave di volta” d’un passo del gambero verso la prima repubblica e in braccio a Casini e immondizia politica simile. Viene il vomito al solo pensarci.
Ci siamo consegnati, mani e piedi legati a………
……..”Eppure la testardaggine tedesca & Soci e la ‘grandeur’ francese , soffrono di miopia politica e i loro interessi immediati prevalgono : c’è da sperare che qualche Santo li illumini!”……..
……ma anche a un Europa di fatto inesistente, che ha una banca centrale che è come non esistesse (non programma un bel nulla) e non è in alcun modo in grado di progettare e attuare una politica economica comune per affrontare la speculazione.
Sulla gente del sud scrivi……….
………….”Tuttavia le cose sono quelle che sono e non si possono cambiare e i nostri concittadini del Sud devono farsene parte diligente :”……….
…………la mia personale convinzione rimane che SOLO la militarizzazione (come ai tempi di Moro, ma anche a Palermo pochi anni fa) può dare la forza allo stato di essere presente e notato/temuto.
Penso che il resto verrebbe da se se si tagliasse le unghiette avide alla politichetta anche comunale. Gestiscono troppo potere e girano troppi soldi che fanno gola a tanti soggetti avidi dell’uno e degli altri.
Leno Lazzari
Egregio Borgarelli, c’è qualche inchiesta in corso o reato da perseguire nei confronti del Club Bilderberg?
Egr. Dott. A. Taliani,
rispondo alla sua cortese domanda:
” Nell’art. 18 della costituzione italiana non viene data una definizione di società segreta, il che ha determinato non pochi problemi di carattere giuridico.
Nel 1982, a seguito delle vicende legate allo scandalo del rinvenimento delle liste della loggia P2, venne varata la legge 17 che fornisce all’articolo 18 una definizione:
Si considerano associazioni segrete, come tali vietate dall’art. 18 della Costituzione, quelle che, anche all’interno di associazioni palesi, occultando la loro esistenza ovvero tenendo segrete congiuntamente finalità e attività sociali ovvero rendendo sconosciuti, in tutto od in parte ed anche reciprocamente, i soci, svolgono attività diretta ad interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale.”
A me risulta che il Bilderberg tenga segrete finalità ed attività sociali di conseguenza rientra nelle categorie di cui sopra. Qualora Lei avesse disponibili i verbali delle riunioni che si tengono rigorosamente a porte chiuse, o loro pubblicazioni che definisco lo scopo degli incontri e o anche lo statuto, sarò felice di leggerli e di potermi eventualmente ricredere.
Distinti saluti
Alberto Borgarelli
Caro Leno,
la questione è molto più seria di quanto appaia limitandola ai soli conti italiani.
Da un lato c’è una Francia che non riesce a stare dietro alla Germania ma vuole comunque essere , se non la direttrice della UE, perché anche lei pure nella sua albagia si rende conto di non potercela fare, almeno il pesce pilota della Germania.
Dall’altro c’è le Germania ( e i suoi epigoni come l’Olanda ) che ha sempre rimpianto il marco e i suoi politici temono ogni mossa di respiro perché verrebbe male accolta dall’elettorato .
Non dimentichiamo che tra il 2012 e il 2013 ci saranno le elezioni in Germania, Francia, USA e per finire anche in Italia ; con quale tensione psicologica queste andranno affrontate lo si può solo immaginare e tutti dalla Merkel a Sarkozy corrono per la rielezione e non vogliono scontentare il loro elettorato. Questo è già di per sé un elemento di blocco ad ogni ristrutturazione che abbia un poco di senso ed è probabilmente il diktat che verrà presentato all’Italia a marzo !
Viene a galla la vera questione : che questa Europa è stata costruita a tavolino da funzionari che si sono bene guardati dal considerare più che le esigenze, i sentimenti dei popoli. Si è pensato che , una volta costruita la struttura, un certo grado di unificazione sarebbe venuto da sé. Non è stato così! ! Come un equilibrista sulla corda, si è cercato di superare le difficoltà correndo ad una integrazione fittizia lasciando indietro falle aperte – che ora scontiamo – coperte pudicamente solo dalle chiacchiere degli europeisti i s.p.e. , cosa che per quelli italiani, significava solamente accettare supinamente le direttive altrui.
Einaudi raccomandava di non allargare l’Europa a sei e metteva in guardia dalle troppe differenze in essere, raccomandando che prima di allargare si raggiungesse un sufficiente grado di coesione tra le parti : ciò, come sappiamo, non è avvenuto e i risultati sono sotto gli occhi di tutti .
Non che l’Europa a Sei fosse un paradiso di pace, ma la minore scala avrebbe permesso una coesione maggiore, anche se Germania, Francia e Benelux ci vedevano già come il fumo negli occhi : una potenziale bomba a tempo . Tutti hanno le loro colpe : la Francia di avere voluto con De Gaulle un’Europa franco diretta , la Germania alla ricerca di una perenne sicurezza che rassomiglia ad una forma di paranoia , l’Italia che ha cercato di annacquare la preponderanza del Nord favorendo l’entrata dei Paesi mediterranei e pensando – povera sciocca – di mettersi alla loro testa o di avere almeno uno straccio di riconoscenza.
Ora, l’attacco all’Euro colpisce l’Italia: anello debole non tanto dal punto di vista contabile ( per questo l’uniformità di bilancio sarebbe necessaria ) quanto a causa del marasma interno e da settori altamente vulnerabili che la affliggono e la condizionano.
Se cade l’Italia, l’effetto domino si spanderebbe su tutta l’Europa e poi sui mercati internazionali: conseguenze minimali una spaccatura dell’Europa tra Paesi a Tripla A ( posto che la conservino ) e Paesi mediterranei a questa tributari ; ipotesi più estesa l’implosione stessa della UE con la definitiva collocazione dell’Europa in posizione assolutamente secondaria nel mondo e l’epilogo di quella Guerra Civile Europea iniziato nell’agosto del 1914.
Eppure la testardaggine tedesca & Soci e la ‘grandeur’ francese , soffrono di miopia politica e i loro interessi immediati prevalgono : c’è da sperare che qualche Santo li illumini!
Per questo mi domando se Monti, oltre ad un programma economico abbia anche un programma politico e soprattutto se abbia il “phisique du rôle” di affrontare a muso duro e anche con una dose di necessaria violenza verbale la dialettica da meretricio di politici scafati !
Cosa credi, caro Leno, che quando scrivo in maniera così cruda del Sud (e me ne rendo perfettamente conto) la cosa mi faccia piacere ?
Pensi che non conosca le porcate dell’unificazione sabauda ? Se ce ne fosse l’occasione, se ne potrebbe parlare. Sono le stesse vigliaccate che sono state fatte al confine orientale , maneggiate dalle stesse lobby che non erano meridionali ma meridionali erano i loro manutengoli.
Pensi che , come per una brutta malattia che talvolta presenta remissione ma nei momenti di stress si ripresenta, il modo dell’unificazione fatto ( in maniera maldestra ) secondo il modello centralista francese , non sia una iattura che ci portiamo dietro e che tutt’ora ci condiziona ? Perché non è stato scelto il modello della Germania, dell’Impero Austriaco e della Svizzera che preservava le prerogative e gli usi locali in un ambito di unificazione nazionale ?
Tuttavia le cose sono quelle che sono e non si possono cambiare e i nostri concittadini del Sud devono farsene parte diligente : o si impegnano per dare un colpo d’ala e per lo meno alleviare se non annullare certe storture ormai insopportabili non tanto dal punto di vista etico ( non gioco a fare il moralista!) quanto per l’insostenibilità dei loro costi , oppure nessuna previsione può essere fatta circa il mantenimento dell’unità nazionale .
Tanto più che in una prevedibile diminuzione di sovranità per cessione agli organismi europei, anche l’unità nazionale cessa di essere un tabù ; in questo caso non parlerà certo la voce di Bossi o di Calderoli quanto quella della forza delle cose e la deriva delle necessità .
Il Nord ha i mezzi per salvarsi e messo alle strette lo farà ; il Nord vuole restare agganciato all’Europa Centrale, non vagare dalle parti della Tunisia : cosa pensa di fare il Sud ?
Ciao Adriano1, ho letto il tuo postone. Condivido senza problemi la buona parte mentre per alcuni altri evito di metter bocca perche non sono pane per i miei denti.
Mi sento di dire però, che pur essendo io un sostenitore del sud, perche ci credo, il tuo …..”a costo di una militarizzazione del territorio”……. io l’ ho più volte auspicato a mo di “fiato sul collo” del malaffare mafioso.
Lo stato NON CE LA PUO’ FARE con i normali mezzi di polizia e magistratura. Semplicemente perche è numericamente in forte svantaggio. Per me ci vuole proprio l’esercito in appoggio alle forze dell’ordine come si fece in occasione del rapimento Moro e non solo.
Per capire di quanto, basti vedere come quando ci sono stati degli arresti di grossi latitanti, è talvolta successo che parte della popolazione (certamente una parte minima) sia scesa in strada a osannare-omaggiare l’ arrestato.
Certo non si conclude nulla soltanto incentivando l’apertura di nuove aziende, e basti vedere quanto sia forte e temuta la mafia insediatasi nel nord. Tanto più nel suo elemento o brodo di coltura “ambientale”.
Leno Lazzari
Egregio Adriano1, al contrario di lei cercherò d’essere stringato. Ho letto tuuuuutta la sua ricetta, e un’idea me la son fatta. Non so se le piacerà, ma lei ha la stoffa del politico consumato. Qualora non lo fosse già, dia retta a me: si butti!
Dunque, stando a “Il Giornale” si preparerebbe una patrimoniale.
Dico subito che non mi straccio le vesti : è più pesante l’aumento dell’IVA e la reintroduzione dell’ICI che una patrimoniale : in tempi di guerra – e in questa siamo – nessuno deve nascondersi e il possibile trasferimento di denaro all’estero deve essere fortemente sanzionato .
Ma, se a questo punto bon gré-mal gré dobbiamo dare al Governo appoggio e fiducia perché non possiamo permetterci alcun marasma in questi gravi momenti , abbiamo anche il diritto di chiederci alcune cose , e la prima e più importate è : questo Governo “tecnico” ha anche una linea politica per affrontare i Paesi del Nord a Bruxelles e a Strasburgo ?
Infatti, i sacrifici, qualunque sacrificio, possono essere fatti per il l’imposizione delle contingenze ma devono anche avere una prospettiva politica : se si pensa solamente a fare cassa ci sveniamo dando comunque ogni controllo della nostra vita economica e sociale ad altri: me se dobbiamo svenarci vogliamo una ristrutturazione della posizione italiana che –paradossalmente forte della sua debolezza – minacci di far saltare il banco .
Come accennato precedentemente, la Germania sta già stampando Marchi in Svizzera preparandosi all’eventualità di un ritorno alla moneta nazionale ( piccolo inciso : mentre la Lira -e altre monete- ha avuto una definitiva fine e la Banca d’Italia non le cambia più, la Germania ha dichiarato sin dall’introduzione dell’Euro che il Marco sarebbe stato sempre e dico sempre, cambiato in Euro, anche tra cent’anni dichiarando nei fatti la validità del doppio corso. )
Dunque, mentre non è concesso a NESSUNO creare difficoltà in questi momenti esiziali per la vita del Paese, dobbiamo però sapere se esiste un progetto politico per cui sacrificarsi e questo è compito specifico di Monti.
E questa è la questione fondamentale : sacrifici per riempire otri domestiche senza tappare i buchi da cui l’acqua si perde in mille nascosti e illeciti rivoli e a beneficio di altri oppure sacrifici per una prospettiva politica che ritorni all’Italia un minimo di decisione, di autostima e di parola nel consesso europeo ?
Quali che siano le prospettive : uscita dall’Euro e ritorno alla Lira ; creazione di una moneta a due valori , l’Euro dei Paesi a Tripla A , cioè il Neuro ( nomen omen..) e l’Euro del Sud o Seuro o persino l’uscita dalla UE che ne segnerebbe il definitivo e irreversibile collasso, il Paese deve essere messo nelle condizioni di essere soggetto in Europa e non oggetto di mero commissariamento .
Altrimenti è meglio uscire dall’Euro – se le condizioni trattatistiche lo permettono – o addirittura uscire dalla UE . Sarebbe una cosa distruttiva e devastante ma – in alternativa – saremmo in grado di sopportare di essere una colonia carolingia ? La cosa è controversa e dipende molto da come la si guarda dalla prospettiva di questo lungo Paese !
In ogni caso, astraendo dall’immane complessità della faccenda che tocca tutto il Pianeta , alcune cose sia in sede UE che a casa nostra che comunque sono impellenti :
Unione Europea
1) Prima di accettare ulteriori limitazioni e/o integrazioni europee ( e su questa corsa in avanti che lascia enormi buchi strutturali e di diritto non risolti, ci sarebbe molto da dire ) credo sia necessario pretendere che vengano imposte regole di bilancio comuni in modo da raffrontare i vari documenti senza infingimenti contabili. Dobbiamo sapere esattamente sia la nostra reale condizione patrimoniale che quella degli altri Stati della UE , tanto per evitare che porcherie paludate vengano nascoste sotto intoccabili tappeti.
2) Resistere allo stremo alla privatizzazione della Golden Share sulle industrie strategiche. Anche pretendere reciprocità – del tutto ipotetica peraltro – metterebbe le nostre aziende in svendita mentre noi non avremmo i mezzi di acquistare le loro . Non è solo una questione di prestigio ma dobbiamo fare attenzione che viviamo in una situazione in cui ogni soluzione – anche la peggiore , quella di un confronto militare (non credo di uno scontro vero e proprio) in Europa – è possibile . Non dobbiamo dare dei pied-à-terre ad altri i casa nostra, sino a quando le cose non siano chiarite per bene.
Situazione Interna
1) Spese militari : sono contrario ad ogni ulteriore depauperamento dello strumento militare . Esso è una delle armi politiche del Paese e come tale restare efficiente . Pertanto anche la questione dell’acquisto dei caccia JSF ,del completamento delle fregato tipo Orizzonte e della linea di sottomarini deve essere portato a termine . Ritengo che a contenimento delle spese ci si debba immediatamente ritirare dall’Afganistan e dal Libano ( qui c’è anche un problema bruciante di sicurezza) . Invece dovrebbe essere rimpinguata la nostra presenza nei Balcani, dove a due passi da casa si sta creando un espansionismo neo-ottomano e vi è la presenza consolidata di gruppi terroristici islamici . A compenso deve essere ridotto l’organico e il costo delle forze dell’ordine ! Come ? Via dagli uffici, valutazione fisica e ricollocazione degli inidonei nell’amministrazione statale, riconsiderazione di tutte le scorte e soprattutto è essenziale un radicale cambiamento legislativo che dia alla polizia/C.C. /G.d.F. la possibilità di agire con efficacia e una reale deterrenza ; Rudolph Giuliani,insegna.
2) Referendum : deve essere considerata seriamente la possibilità di referendum popolare sui trattati europei : democrazia reale, conoscenza diffusa dei problemi , responsabilizzazione .
3) Liberalizzazione interna : deve essere abolito ‘overnight’ il valore legale degli organi professionali e di ogni struttura corporativa in primis tutta la filiera di intermediazione alimentare che moltiplica i costi al destinatario finale. L’opposizione è scontata e sarà dura, dato che quegli interessi sono rappresentati trasversalmente al Parlamento ma deve essere condotta a termine senza compromessi .
4) Riforma dello Stato e degli Enti Locali : Semplificazione amministrativa e quindi guadagno netto dell’economia e del cittadino contribuente , riduzione del personale e parificazione normativa al lavoro privato ( C.I.G. e mobilità, licenziamento per giusta causa) e quindi risparmio netto ; gli organici e i doveri devono essere fatti su dati standard europei – compresa la scuola – mentre gli stipendi devono essere costruiti secondo le stesse percentuali standard ma sulla base del differenziale stipendiale italiano.
5) Questione del Sud : E’ questo il bubbone da incidere più profondamente . So benissimo che quanto dico non piacerà a molti, ma è inevitabile farlo se si vuole mantenere unito il Paese : l’alternativa sarebbe un ‘si salvi chi può’ e il Nord se ne andrebbe per conto suo . Non solo bisogna incidere su degli sprechi assolutamente insostenibili, su un’evasione fiscale stratosferica ( Calabria all’ 85%) ma soprattutto sulla criminalità organizzata : e bisogna farlo modificando in senso più restrittivo le leggi in vigore , dando maggior autonomia alla forze dell’ordine senza interferenze operative della magistratura ( che deve solo giudicare!) anche a costo di una militarizzazione del territorio. Non lo si farà ? Continueremo come nulla fosse ? Ebbene gli abitanti del Sud devono avere ben chiaro a cosa vanno incontro : non saranno le giaculatorie unioniste e solidariste a salvarli, perché il Nord si salverà da sé : quindi pensino bene a ciò che decideranno .
Mirko, ciò che ripeteva Bocca se lo poteva pure risparmiare: non fa onore a Bocca né a lei. Le sembra un discorso di persona intelligente? Il giudizio degli “idioti” a me non è mai interessato.
Sottovoce, senza troppo clamore :…….
Io questa sera “mi riunisco”, forse, con Claudio, Giuliano, Renato e Maurizio. Diciamo che siamo, forse no, un “club di mangioni a quattro ganasce”.
Ma per favore, non fatelo sapere troppo in giro, non vorrei lo venisse a sapere Woodcock, lo specialista in chimere, miraggi e assoluzioni “perche il fatto non sussiste”.
Leno Lazzari
P.S. Il tema segreto, sarà, forse, paella alla
valenziana e polpo alla còrsa. Forse.
Caro Borgarelli, nemmeno io ho accostato la riforma del lavoro alla questione dell’articolo 18… non vedo quale sia il problema se non soprattutto nella spaccatura che il tema ha provocato nel PD. E’ un dato politico che resta e restera’ sul tappeto. Sul tema Bilderberg intanto chiarisca se e’ una societa’ segreta o meno, semisegreta mi sembra poco affascinante e misteriosa come definizione. Io su questi argomenti sono come San Tommaso, altrimenti crederei anche che la Torri Gemelle…
german Scrive: dicembre 28th, 2011 at 12:29 pm
……..”vuol dire che vogliono essere mandati tutti affan…,”……….
Si, german, ma non individualmente. Sarebbe anche faticoso, bensi in coperativa, visto che, oltretutto, se ne intendono.
Leno Lazzari
P..S. apprezzo comunque la VALIDISSIMA difesa d’ufficio.
Egr. Dott. A. Taglianti,
Ci tengo a precisare:
1) Non ho affatto accomunato la riforma del lavoro con i licenziamenti facili come Lei afferma, infatti ho scritto testualmente : “L’abolizione dell’articolo 18 non c’azzecca affatto con la riforma del mercato del lavoro é solo un atto di forza per umiliare e tenere sotto scacco i lavoratori.”
2) Nessuna teoria del complotto. Che il Club Bilderberg sia un associazione semi-segreta (i risultati degli incontri non vengono mai pubblicati o diversamente diffusi) di cui Monti risulta essere un esponente di livello costituisce un dato di fatto. Che la costituzione vieti tali associazioni con l’art. 18 costituisce un altro dato di fatto.
Ognuno é libero di trarne le proprie conclusioni.
Distinti saluti
Alberto Borgarelli
Caro Borgarelli, la questione della riforma del mercato del lavoro, che e’ sbagliato accomunare ai licenziamenti facili, prima o poi dovra’ essere fatta, come ammettono anche molti esponenti del centrosinistra. Quanto alle societa’ semisegrete non sono un appassionato di teorie del complotto perche’ le trovo semplicistiche, una specie di coperta di Linus che distoglie dall’analisi fattuale degli avvenimenti. Fermo restando che ognuno e’ libero di credere quel che vuole…
Tanto per la curiosità, quelli che hanno votato contro i miei post su/contro il Bocca giornalista, forse ritengono quanto da me scritto e linkato siano bugie o fantasie mie personali ?
Nel caso, sta tutto scritto, e sono fatti e non mie invenzioni. E il WEB è un oceano di roba su Bocca. Ma, insomma, non si può dire la verità sul suo lavoro e le sue non-idee perche è morto da poco ?
O non si può perche la sinistra gli baciava i piedi in quanto sbavava continuamente contro Berlusconi ?
In quanto a discuterne no, vero ?
Certo, in mancanza di argomenti, nascondersi dietro il ditino anonimo e meglio e non fa perdere faccia.
Leno Lazzari
Torno a ricordarvi, nonostante la censura del titolare del blog, quello che Bocca ripeteva spesso:
“la mia maggiore soddisfazione, essendo vecchio, è quella di essere detestato dagli idioti”.
Non voglio prendere le difese di leno Lazzari, che sa benissimo cavarsela da solo, ma se un suo “sincero e sentito buon Natale a tutti” riceve 13 pollici versi ed uno favorevole, vuol dire che vogliono essere mandati tutti affan…, meno che uno
Caro dott. Taliani, inutile girarci intorno, se ottanta professori e tutti gli economisti bocciano Monti, significa che abbiamo consegnato l’Italia, complice re Giorgio e la sua corte, ad eccezione della Lega, nelle mani di una persona inequivocabilmente, pervicacemente ed irrimediabilmente incompetente, per non dire stupida. Tutti sappiamo che la moneta unica ci ha tolto competitività e dimezzato il potere d’acquisto, ma se non eliminiamo gli sperperi, se non togliamo i privilegi, se non interveniamo con equità sugli stipendi e sulle pensioni (c’è chi prende oltre 90mila € e chi solo 400), l’economia non riparte e finiamo peggio della Grecia. Il “professor” Monti Mario andrebbe denunciato per crimini contro il patrimonio.
Egr. Dott. A. Taliani,
No l’articolo 18 non si tocca! Semplicemente perché é una conquista sociale in linea con i principi cristiani della nostra società.
Ritengo ingiusto e immorale licenziare senza giusta causa. Non si può mettere in mezzo ad una strada un onesto lavoratore e magari la famiglia che c’è dietro solo perché non gode più di buona salute ed è costretto a frequenti assenze per curarsi, o è divenuto un po’ anziano e non è più reattivo come un giovane, o perché a causa dell’età un po avanzata non conviene più investire in corsi di formazione per riconvertirlo, o perché s’impegna sindacalmente, o ancora perché e divenuto antipatico al suo datore di lavoro, etc. .
L’abolizione dell’articolo 18 non c’azzecca affatto con la riforma del mercato del lavoro é solo un atto di forza per umiliare e tenere sotto scacco i lavoratori.
Meglio prevenire che curare dice il proverbio. Purtroppo le forze sociali pur a conoscenza di chi si celasse dietro la maschera e l’aplomb impeccabile del professor cortese, delle teorie da lui professate e dei suoi incarichi direzionali all’interno di società semi-segreti (Bilderberg e Trilaterale) condannate dall’art. 18 della Costituzione, anche se Napolitano sembra non essersene accorto, hanno lasciato che il nuovo governo s’insediasse e che prendesse le prime misure come quella sulle pensioni. Ora mugugnano ma non riescono a mostrare con forza e decisione i muscoli come erano in grado di fare molti anni or sono per problemi che paragonati a quelli odierni potremmo definire irrilevanti. Incapacità dei leader o sceneggiata?
Peggio hanno fatto le forze politiche, anche quelle che a chiacchiere si definiscono di sinistra e riformiste (cariatidi, ex comunisti ed ex democristiani, trasformisti incollati alla poltrona di qualsiasi colore essa sia), che non solo hanno votato la fiducia a Monti a scatola chiusa ma ne hanno poi approvato la discutibilissima manovra rinnovandogli la fiducia.
Approfitto per una riflessione a proposito del provvedimento che costringe i cittadini ad utilizzare danaro elettronico per transazioni superiori a 1000€. Forse servirà a colpire piccoli evasori, ma è ridicolo pensare che possa bloccare la grande evasione o la mafia come ha dichiarato il governo. Gli strumenti della grande finanza per non pagare le tasse sono ben altri, come dimostra il contenzioso con il Fisco chiuso proprio in questo mese di dicembre da Intesa San Paolo per cui lo stesso istituto dovrà sborsare 270 milioni di euro più interessi (Sole 24 ore del 13 dicembre). In totale il Fisco dovrebbe incassare dalle banche circa 2 miliardi. Anche di questi fatti Napolitano non ha tenuto conto, con che faccia e quale credibilità il Ministro Passera, la Ministra Fornero ed il vice Ministro Ciacca che erano ai massimi vertici d’Intesa San Paolo, si rivolgono al popolo italiano per chiedere sacrifici! Da quale pulpito arrivano le prediche! Non mi si dica che loro erano all’oscuro delle manovre studiate dall’istituto per eludere il Fisco! Cosa molto diversa dal conflitto d’interessi timidamente denunciato dai media. Se qualcuno pensa che i signori professori oggi al governo abbiano rinunciato ai lori cospicui emolumenti e per salvare la Patria si accontentino della “paghetta” da Ministri della Repubblica credo sia proprio un illuso. Lo spiega lo stesso provvedimento, in realtà è ancora un importante regalo alle banche che così rastrelleranno il contante in circolazione destinato a divenire parte delle loro riserve e che in più godranno dei maggiori introiti delle commissioni per l’aumento del numero delle operazioni. Inoltre servirà a controllare la nostra vita più intima. Si potrà abolire la legge sulla privacy. Che si voglia trasformare l’agenzia delle entrate in una novella STASI?
Mi auguro che qualcuno voglia impugnare questo provvedimento, per me illegittimo, anche perché costringe i cittadini, in particolare quelli meno abbienti e che fino ad ora non ne avevano necessità, a servirsi di uno strumento di un privato al quale dovranno corrispondere cospicue commissioni con conseguente diminuzione del loro reddito.
Al di la delle false giustificazioni analizzando con cura i provvedimenti del governo ci accorgiamo che il programma di Monti è teso a salvaguardare solo gli interessi della finanza a scapito del popolo e chissà forse è in linea con i disegni segreti del Bilderberg.
Alberto Borgarelli
Anzi, no, l’esaurisco con questa frase delicata,
“intelligente”, e pregna di odio insensato estrapolata dallo stesso link,
http://angeloxg1.wordpress.com/2011/09/29/bocca_vs_sud/
«Qualche parola buona sul Meridione nei miei libri si trova perchè è necessaria un po’ di ipocrisia. Sapevo sempre che dovevo tener buoni i miei lettori meridionali, quindi davo un contentino».
Il fascista più amato dagli italiani a corto di icone di sinistra.
Leno Lazzari
Si Caro Taliani, Feltri l’ho letto, e sul WEB ce n’è per tutti i gusti.
In quanto alle sue sparate e intolleranza mi limito al seguente link…..
http://angeloxg1.wordpress.com/2011/09/29/bocca_vs_sud/
…..e tanto basta per l’argomento.
Leno Lazzari
P.S. E naturalmente buone feste.
Caro Leno, a ulteriore corredo del suo ultimo ultimo post su Bocca ecco il link dell’articolo di Vittorio Feltri
Adriano 1, ti ringrazio degli auguri e mi scuso per non aver già contraccambiato, ma sai, alle prese come sono da qualche post con i professorini dell’ etica e della morale il tuo m’era sfuggito.
Il fatto è che m’irrita il vizio del moralismo, che gli sghembi a sinsitra, ipocritamente coltivano molto.
E a proposito di ipocrisia, che dire anche di questa sinsitra che ha cercato di far passare addirittura Montanelli come un uomo di sinistra ?
In ogni caso, ti prego, almeno con me, usa l’informale
“tu”.
Leno Lazzari
Ecco cosa succede quando si dà più credito alla “tecnica” che all’ingegno. I disastri provocati dal micidiale professore che si vanta di voler salvare l’Italia, ma che in realtà sta distruggendo l’economia, stanno arrivando. E non è che l’inizio. Per avere un quadro più realistico di quello che raccontano gl’imbecilli, riporto alcune notizie di cronaca estrapolate qua e là: «il 90% della manovra è fatto di tasse e terrorismo fiscale»; «Lo spread è oltre i 510 punti»; «Le banche pronte a tagliare costi e profitti. Il crollo dei Btp obbliga i manager ad alzare i tassi di interesse ad imprese e famiglie, con il rischio di fermare il Paese»; «Sale a livello record il divario tra salari e prezzi»; «Il governo si fa il regalo di Natale: super pensione per i ministri»; «L’allarme di Bankitalia: La manovra è restrittiva e la pressione fiscale oltre il 45%»; «Mancano le misure per la crescita. Ora Monti teme di dover fare una manovra bis»; «In arrivo una stangata bis di 16 miliardi»; «Il Paese è entrato in recessione, ma il peggio deve ancora venire»; «Crollano i consumi oltre ogni previsione»; «Le famiglie non hanno più possibilità di spendere per beni non essenziali, nemmeno in regime di sconti stagionali» ecc. ecc. Insomma, una catastrofe senza fine, ma prevedibile: “la prima legge fondamentale della stupidità umana asserisce, senza ambiguità di sorta, che sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione. Persone che uno ha giudicato in passato razionali ed intelligenti si rivelano poi, all’improvviso, inequivocabilmente, pervicacemente ed irrimediabilmente stupide. Tra burocrati, generali, politici, capi di stato e uomini di Chiesa, si trova l’aurea percentuale di individui fondamentalmente stupidi, la cui capacità di danneggiare il prossimo è pericolosamente accresciuta dalla posizione di potere che occupano.” (C. M. Cipolla). p.s. Ormai la domanda è d’obbligo: quanti sacrifici ha cominciato a fare sua maestà re Giorgio, dopo averci imposto la sua mediocrità politica?
Ciao Adriano1, ti allego questo di Luca Telese, una sorta di epitaffio a “sostegno” della mia sul “deprecabile” giornalista Bocca (dell’uomo non mi occupo) ………….
http://www.lucatelese.it/?p=5828
E in tempi non sospetti, Gian Paolo Pansa, sempre sul “giornalista”:
http://linedrive.wordpress.com/2011/12/26/giampaolo-pansa-su-giorgio-bocca/
Per me, e lo ribadisco, un grande ipocrita e un tornacontista. Punto.
Leno Lazzari
Caro Lazzari,
completamente d’accordo con i post su Bocca e sulla ‘laudatio’ delle prefiche ‘istituzionali’!
Fascista organico ( con l’attenuante della giovane età ) , poi comunista ma sempre fascista – secondo l’accezione corrente – nel comportamento e nel giudizio .
Per il resto, che il Signore l’abbia in Gloria e per Lei, i suoi cari e per tutti i lettori ancora un augurio di un Natale di serenità di spirito, di pace e salute.
Non so se lei, Taliani, senta lo stesso mio fastidio per l’ipocrisia strisciante di chi “Bocca è stato un grande partigiano e un esimio giornalista” ma ne tace origini e scritti di “opposta tendenza” mentre un Ferrara, “reo confesso” d’essere stato comunista col pedegree, essendo passato alla destra è un maiale.
Pur sforzandomi, non riesco a vedere la logica di tale ragionamento.
Leno Lazzari
Tutti piangono lo scomparso giornalista “superlativo” Giorgio Bocca. Io no, piango solo l’uomo, l’essere umano tornato, come suol dirsi, al suo creatore. Ma ciò che di lui rimane nella memoria ha del disgustoso sia umanamente che culturalmente.
Particolarmente, per il “calore affettivo” mi hanno colpito Napolitano e Scalfari.
Due ipocriti, “superlativi”. Ma ce ne sono moltissimi altri da quelle parti per i quali l’ipocrisia è un marchio/segno caratterizzante.
Di bocca, un po dovunque, si tacciono le profonde e non “di lana caprina”, contradizioni “culturali”.
Si tace il suo passato fascistisismo e razzistissimo e il suo sinistrismo militante e di comodo.
Il tutto molto ipocritamente.
Sarà perche è appena passato il Natale ?
Leno Lazzari
Altra toppata, Mirko. Io mi pongo molte domande e ho anche dubbi. Certezze poche.
Tra le poche mie certezze è la “certezza” che ad essere sporca è la politica di per se.
Tu al contrario sei certo che lo sporco e il malaffare siano tutto da una parte. E questo è infantile e irrealistico. La politica è fatta da uomini.
Che sono buoni e cattivi, così tra noi “comuni” come tra i politici.
Io SONO disposto a cambiare per un’ offerta migliore in qualsiesi momento perche l’ideologia e il qualunquismo non hanno spazio nella mia idea di società.
Il resto sono chiacchiere prive di significato perche avere un “partito del cuore” significa fare il gioco di detto partito.
Leno Lazzari
Come ricorderemo bene, l’abolizione dell’art. 18 è stato uno degli obiettivi già del primo Governo Berlusconi, il quale ha dovuto rimangiarsi tutto.
A mio avviso, la riforma cosi come allora proposta, rispondeva più ad una affermazione di volontà politica che desse dei contentini estemporanei e di linimento dei dolori di fegato alle c.d. ‘partite IVA’ , già dimenticando che una consistente, se non la maggior parte degli elettori di centro-destra era costituita da lavoratori dipendenti.
Ricorderemo come, nelle polemiche televisive, una delle argomentazioni di un rappresentante dell’abolizione , l’ex Fiat, Carlo Callieri, diceva con abbondanza di stile : “ Ma se un macellaio ha la moglie che lo cornifica con il garzone di bottega , questo ha o no il diritto di licenzialo?”
Domanda-stoccata che mette tutti noi uomini in uno stato di inquietudine .
Ma a parte che allora sino ai fatidici 15 dipendenti una domanda retorica del genere era fuori luogo in quanto l’art. 18 non si applicava, si sarebbe potuto rispondere con altrettanto spirito da osteria che forse sarebbe stato meglio che il macellaio licenziasse la sua signora lasciandola alla sua piccola virtù.
Poi, in ben due altre occasioni – al Maurizio Costanzo Show – il Fini, allora bene inquadrato , spiegava ai telespettatori le sorti magnifiche e progressive che l’abolizione dell’art. 18 avrebbe portato , corredando il tutto però- in entrambe le occasioni – con un ben strano distinguo rivolto ai dipendenti pubblici :
“ Attenzione, l’art. 18 riferisce solamente al lavoro dipendente privato e non al pubblico !”
Bello, vero ? Sarebbe come avesse detto in maniera più esplicita : “Guardate cari ministeriali, guarda caro personale della scuola, state tranquilli perché questo non tocca il vostro culo, ma solamente i disgraziati del privato !”
Quando la questione venne ritirata, io stesso assistetti a Trieste su invito di un collega della Cisnal, ad un incontro riservato agli aderenti di quel sindacato con l’allora ministro Alemanno il quale disse : “ Una cazzata come quella per l’abolizione dell’art. 18 non la faremo più!”
Oltre a questo, oltre ad un sistema di garanzie sociali assolutamente nullo , c’è da dire che alla proposta di Berlusconi di una consistente buonuscita a chi fosse privato del lavoro in seguito all’abolizione dell’art. 18, i nostri moderni e internazionali industriali risposero con alto senso della socialità : licenziamenti sì ! soldi no !
Restava poi la questione del reinserimento del licenziato e delle serie difficoltà a rientrare nel mondo del lavoro.
Di fronte alla notizia di un licenziamento senza giusta causa quale avrebbe potuto essere la reazione di un possibile nuovo datore di lavoro ?
“ Ma io un personaggio del genere non ce lo voglio nella mia azienda, magari è o uno scansafatiche oppure un che potrebbe montare la panna tra i miei dipendenti , meglio lasciarlo fuori !”
Conseguenza : una massa di sbandati pronti ad ogni avventura ! Sarebbe stato saggio, questo ?
Ora la questione viene riproposta . Alcune considerazioni si possono fare sull’unghia :
1)E’ opportuno aggiungere altra carne al fuoco in un momento di tensione sociale come questa che richiederebbe invece – a mio avviso – molta prudenza e un approccio cauto che, dopo le mazzate, non irriti oltre il mondo del lavoro ?
2)Al di là di una questione di immagine e di decisionismo tecnico, quale è effettivamente il vantaggio che l’industria trarrebbe dal mettere in gioco le sicurezze del lavoro aprendosi al rischio di una conflittualità interna o almeno di un malessere che si ripercuoterebbe immediatamente sulla produzione ?
3)E’ opportuno allargare sacche di incertezza quando siamo già in presenza di una quantità assolutamente elevata di contrattualistica che – nel settore privato – gioca sul precariato?
4)Ed infine la domanda fondamentale .
a)E’ vero o no che abbiamo in Italia due distinti mercati del lavoro , quello pubblico e quello privato con normative diverse ?
b) E’ vero o no che il lavoro privato è quello che mantiene il pubblico o , per essere meno pesante , i servizi pubblici collettivi di cui tutti ‘godiamo’( si fa per dire… ) ?
c) E’ vero o no che il lavoro privato agisce in regime di concorrenza non solo interna ma su una globalizzazione sempre più spinta e da ciò ne deriva una possibilità ormai neanche tanto più teorica di licenziamento ? E’ vero o no che invece il lavoro pubblico opera sempre ( parlo di sostanza , non di cavillismo formale !)in regime di monopolio e senza concorrenza ?
d)E’ anche vero o no che il lavoro pubblico resta sempre e nella realtà fattuale , blindato e inattaccabile ? E’ vero o no che il lavoro pubblico offre ormai di stipendi uguali se non superiori al lavoro privato , mantenendo però sempre delle garanzie di sicurezza che il cui costo nei rinnovi contrattuali non viene mai valutato nel suo corrispettivo monetario? E’ vero o no che il sindacato pubblico si è sempre opposto ad ogni riduzione delle tutele , senza alcuna seria opposizione da parte dello Stato ?
E allora , un minimo di giustizia e di procedura contabile corretta e di raffronto, non vorrebbe che invece di insistere sull’abolizione dell’art.18 nel settore privato, si parificassero le condizioni di lavoro del pubblico e del privato ( art. 18 per tutti, C.I.G. , mobilità ecc. anche per il pubblico) e poi, una volta rifatti i conti e verificate le condizioni, si procedesse eventualmente ad altri aggiustamenti di conserva?
Vi apre giusto che chi vive già in un clima di alta possibilità di licenziamento, in un momento che prevede una severa recessione che colpirà solo il settore privato , in un clima di serrata concorrenza dovuto alla globalizzazione , debba ancora essere ristretto nei suoi diritti, mentre il lavoro pubblico, che vive dei guadagni del privato , se ne fotte e continua a pesare sui conti che dobbiamo appianare con i nostri sacrifici ?
Vorrei vedere uno, dico uno, dei cosiddetti ‘liberali’ spesso distratti e talvolta in libera uscita che dicesse francamente : “dobbiamo restringere i diritti del privato per permettere un gestione migliore del mercato del lavoro, ma non possiamo toccare il pubblico perché siamo ricattati da quei signori , perché quello è il Vallo Atlantico dei sindacati che mentre non difendono più il privato che ormai se ne va per conto suo ma potrebbero però fermare tutta la macchina dello Stato !” Sarebbe almeno un parlare chiaro e ogni categoria sceglierebbe come difendersi.
Insomma, come si giri la frittata, è sempre la stessa italica canzone : i generali nelle retrovie al caldo a pasteggiare a champagne e mettere in bozza le loro memorie :”Come ho perso l’ultima battaglia!” ; i furieri nascosti come pantegane nei magazzini a rimpinzarsi di nascosto e i fanti in prima linea a tappare i buchi del fronte , affossati nelle trincee a mangiar sbobba , con il fango e la merda sino alle ginocchia .
Caro Lazzari, buongiorno.
Potrei “rimproverarle” le stesse, esattissime cose. Senza cambiare neanche una virgola.
Mi creda.
Buon Natale anche a te Mirko.
Anche se hai sempre il vizio di non rispondere.
In un certo senso mi fai un po paura per le tue incrollabili, granitiche certezze assolute.
E in questo mi ricordi quei gruppi di “turisti” russi (ma anche cinesi etc) che ogni tanto incontravo a Roma sul lavoro. Di una coppia, se “meritevole”, una/o poteva partire (vacanze premio per meriti una tantum nella vita) ma l’altra/o restava “ostaggio” in patria ed erano scortati da due “guardiani” in ogni loro spostamento, uno alla testa del gruppo, l’altro in coda.
Gli era fatto espresso divieto di scambiare una sola parola con noi, e per una maggior “sicurezza” i passaporti li tenevano i guardiani.
Eppure erano arciconvinti di stare meglio di noi e lo sono stati fino a pochissimi anni fa.
Uguale a te, Mirko. Mai un dubbio.
Leno Lazzari
Un sincero e sentito buon Natale a tutti.
Leno Lazzari
Caro Lazzari,
a dire il vero tempo fa scrissi che per me andava bene pure Belzebù se questo poteva servire a mandare a casa il Berluska e la sua schiera di vagabondi che hanno contribuito a ridurre il mio Paese(e il suo, non se ne è accorto?)in queste condizioni.
Ergo..
Anche a lei, ciònonostante, “abbacchi e braci” per il Santo Natale.
Ricambio di cuore gli auguri a tutti i blogger del Giornale.it. mai come quest’anno che finisce necessari… Per il 2012 vedremo… dato che sono ottimista per natura (i bluff in politica come nel lavoro e nella vita si sgonfiano sempre prima o poi) resto cautamente pessimista. Un grazie ulteriore – e dovuto – a tutti voi che contribuite al successo del Giornale.it che premia il lavoro di una redazione piccola ma giovane, entusiasta e motivata. Sono i ragazzi del sito la mia più grande soddisfazione professionale. Ora l’importante è che gli allievi superino il maestro, scherzando un po’ dico che sarà dura ma (purtroppo) sono sicuro che ce la faranno…
Alberto Taliani Scrive: dicembre 23rd, 2011 at 11:57 pm
sono degli infiltrati, degli opportunisti, compagni che sbagliano… scelga lei!
Auguri a tutti!
Mi pare interessante questo articolo di Emanuele Macaluso, inerente alla sinistra e le sue troppe differenze e divisioni sul sesso degli angeli, ma talvolta anche soltanto sulla diversa lunghezza del pisello tra angeli e diavoletti.
E non per nulla sono anni che sostengo che votare a sinsitra sia un voto sprecato. Almeno fintanto che non si decidano a fare un po di chiarezza al loro interno.
http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/417489/
Se le studiano proprio tutte pur di farsi del male. ma sul come accordarsi seriamente su alcuni punti fondamentali come l’ecdonomia e il fisco è ancora buio pesto. Purtroppo, si tratta proprio dei campi sui quali nessuno di loro è disposto a fare marcia indietro.
Leno Lazzari
Caro Dott. Taliani,
auguri di Buon Natale a lei, ai suoi cari e.. a tutti i “beli e i bruti” del blog ai quali mando i miei più sentiti “braci e abbacchi”.
Vede Taliani, anche un bolscevìko (sob!) come il sottoscritto a volte sa comportarsi da persona educata.
Anche se non assuefatta.
Mirko, con me hai toppato.
Time online, Wall Street Journale, Herald Tribune, Times Magazine, il Giornale, Il Tempo, Libero, Il Riformista, Repubblica, Corriere, ASCA, ANSA Reuters, Google News e qualunque altra notizia sparata sul WEB che mi colpisca.
A differenza di te, “One Trak Minded Mirko”, Io NON prendo come oro colato il giornale più vicino alla mia area di riferimento perche io non mi fido più di tanto, perche l’equidistanza è oggi ancora più importante che mai.
Sempre a differenza di te, io ho scritto innumerevoli volte, e lo sottoscrivo ancora, che nel caso di un’ offerta politica più credibile, io sono sempre disposto a cambiare bandiera. Questo è equidistanza e neutralità rispetto all’offerta politica.
Inoltre, a differenza di te, scrivo su questo blog dichiarandomi apertamente e francamente pro berlusconiano (fintanto che la destra non saprà camminare sulle sue gambe), e comunque centrodestro e senza possibilità di essere frainteso.
Al contrario, di te si capisce soltanto una cosa, che sei anti B., sempre e comunque. Non si sa niente di come realmente la pensi e sei ambiguo perche ti proponi al prossimo come equidistante e indipendente e non sei ne l’una ne l’altra cosa.
Non si sa neanche chi, dal tuo punto di vista, potrebbe-saprebbe governare meglio questo paese. Infatti non mi pare tu abbia mai fatto una proposta alternativa essendoti finora limitato al più bieco, qualunquistico, semplicistico e antipolitico che di più non si può, “meglio chiunque piuttosto che”…….
Ma idee ?………….
Leno Lazzari
la sinistra protegge soltanto la sua base elettorale e tutto ciò che può venire utile al funzionamento del capitalismo mercantile, lavora per sabotarlo. Una sinistra non di governo ma di potere! L’antico sogno di sostituire il comunismo al capitalismo non è mai decaduto e la sua condotta sociale è esclusivamente frenante onde asservire tale strategia. Comparando le condizioni operaie degli anni ’80 e d’oggi è cambiato sostanzialmente nulla. Hanno soltanto coltivato la struttura ideologica e causato dei danni economici e funzionali enormi che gravano sul debito pubblico. Scarsa efficienza nei meccanismi di preparazione umana e difficile accesso dei giovani al lavoro permane. Auguri agli ottimi giornalisti come il Sig. Taliani a tutti per un felice Natale ed un 2012 migliore possibile…
La domanda, caro Roberto è: “Quale Pd?”. I piddini favorevoli invece alla riforma del lavoro non sono di sinistra?
Caro German, meno male non ha detto: “Se non ha il pane comprasse le brioches”. Ricorda Maria Antonietta?
Buon Natale anche a lei Biagio, quanto alla vicenda del doppio incarico parlamentare sindaco e a quella della Regione Lazio che ha salvato i vitalizi, con la casta politica in pensione a 50 anni, non posso che essere d’accordo con lei…
Caro Taliani: Lei è stupefatto perchè Bersani sull’art.lo 18 è allineato con la Camusso?……Lo sono anch’Io…..vuoi vedere che in fondo ma molto in fondo il PD è ancora di sinistra?
Spesso è possibile osservare nei politici, anche nei più meschini ed imbecilli, che si occupano di noi solo per scoprire in cosa possiamo essere loro utili, un che di perverso, di diabolico. «Presidente Mari e Monti, il popolo non ha il pane». «Se non ha il pane che comprasse i Bot e Btp!»
perchè non parlare del divieto di doppio incarico parlamentare-sindaco, bloccato dal duo salva casta pdl-lega? perchè non parlate del fratello del vostro alfano? perchè non parlate del blitz notturno della polverini? è proprio vero, è più facile scorgere la pagliuzza nell’occhio…! ma è Natale e a Natale puoi! buon Natale.
Buongiorno Alberto e tanti, tanti sinceri auguri per queste festività.
E tanti auguri a tutti i blogger anche a quelli che sono malati….di bischerite acuta !
Un saluto a tutti
x German.
4,7 miliardi di euro è quanto è costato palazzo Chigi con l’inquilino Silvio Berlusconi nel solo 2010.
(+46% rispetto a quanto costava nel 2006).
Si informi e, possibilmente, si rilassi.
Il “tecnico” Monti, dopo essersi vantato un giorno sì e l’altro pure di salvare l’Italia con le tasse, ha precisato che a pagare non saranno i soliti noti: «È uno slogan rituale, ripetitivo e privo di fondamento». A questo punto, visto che a Monti manca il senso del ridicolo, è opportuno ricordare al professore, un giorno sì e l’altro pure, ciò che diceva Maffeo Pantaleoni, deputato e professore di economia politica e neoclassica: “Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. L’abilità consiste nel ridurre le spese” . Se questa regola Monti non la conosce, la studi, perché sta mettendo in difficoltà molte famiglie italiane. Comunque la colpa non è sua, ma di l’ha chiamato. A proposito, l’uomo del colle ha cominciato a fare la dieta? Le auto blu sono sempre 35?
Caro Lazzari, se lei invece si “informa” dal Sallusti & Co.
non posso che esprimerle la mia umana comprensione.
Vede,il berluska mancherà a pochi, gli sciagurati effetti del suo operato ci (vi) terranno compagnia ancora a lungo. La stragrande maggioranza dei suoi elettori si è nutrita per decenni dei programmi televisivi demenziali che lui ha dato loro in pasto sapendo benissimo a chi indirizzarli.
Mi dispiace per lei.
P.S: mai votato PCI, PDS, PD, eccetera…
Mi scuso dell’errore del seguente periodo del mio di dicembre 23rd, 2011 at 6:56 am,
……”e mi fanno chifo, quei compponenti della politica politicante che nel bipolarismo (che obliga a scegliere, e PRIMA delle elezioni) con chi allearsi”…..
Che doveva esere invece,
…….”e mi fanno schifo quei componenti della politica politicante che nel bipolarismo (che obbliga a scegliere, e PRIMA delle elezioni) con chi allearsi, che nel bipolarismo vedono un nemico da combattere a tutti i costi.”
E più giù ancora la dove “conare” doveva essere “contare”
Leno Lazzari
P.S. Sento già l’aria festiva ?…….
Dato che non so come si svolgerà il resto della mia giornata voglio approfittare ora per augurare a lei e tutti i bloggaroli (anche se di sinistra !) un Natale sereno e in famiglia o comunque coi propri cari. Per il 31-Xll, invece, ognuno per se, come è giusto che sia.
Noi, non avendo più famiglia, ci “alleiamo”, per il cenone, con una coppia di amici il cui figlio è quasi fratello del nostro, (rispettivamente 26 e 24) e così per noi il Natale è all’insegna della “FAMIGLIA”.
Il Natale è anche l’unica occasione, ogni anno e da oltre trent’anni, in cui vado a messa con mia moglie alla sua chiesa protestante.
Leno Lazzari
Caro Taliani, io sono un convintissimo sostenitore del bipolarismo. Altrettanto convintamente avverso, e mi fanno chifo, quei compponenti della politica politicante che nel bipolarismo (che obliga a scegliere, e PRIMA delle elezioni) con chi allearsi.
Ci fosse anche l’ impedimento di casacca a governo ancora in piedi (come è successo) sarebbe ancora meglio. Quello che io temo e che mi pare si stia profilando con il “caldeggiare” un M&M bis da parte di Casini è la rinascita (per noi il funerale della speranza bipolare) della balena bianca-ago-della-bilancia-mi-piego-ma-non-mi-spezzo.
La scelta che il PD rimanda dall’ era occhettiana di aprire al riformismoo vero o di radicalizzarsi a sinsitra sinistra, a mio modo di vedere sta tenendo in scacco TUTTA la politica nazionale. Se scegliesse la prima opzione, lasciando al suo destino (di conare poco o punto) le sinistre estreme farebe fare un salto qualitativo tanto al PD stesso quanto ai toni del “dialogo” meno esacerbati e più facili.
Invece, vuoi per la Camusso, vuoi per non essere scavalcato da Vendola, vuoi per non perdere questa o quella parte di elettorato, la politica con l’elastico del PD tiene la POLITICA e il paese ostaggio di una guerra verbale, ne più ne meno che alla Mirko.
Leno Lazzari
Caro Leno, guardando avanti e non indietro come fanno ormai troppi nostalgici della sinistra, c’è da notare come al “niet” della Camusso e della Cgil si sia subito allineato il buon Bersani con la parte del Pd che lo sostiene. Rischiava di perdere il controllo di un pezzo importante del partit: da veltroni ai Monti Boys capitanati da Enrico Letta fino a Frnaceschini, con il rischio di una bella spaccatura, plateale e in gradi di mettere a rischio la maggioranza che sostiene Monti. Ragassi non createmi problemi… volete che mi smacchiano? ha fattoi capire il leader piddino. Che è stato subito accontentato… Risultato: resa dei conti rinviata. L’imbarazzo resta, come pure il tabù. Da notare che la Fornero in tutto questo non ha certo brillato…
Il credulone bloggarolo Mirko è orfano da molti anni del suo partito, quello sepolto (e anche male !) da Occhetto. E continua a propalare come verità acclarata quello che si scrive sulla stampa “indipendente” come Repubblica.
Essere di “bocca buona” va anche bene. Ma ci sono dei limiti a COSA si possa ingoiare acriticamente.
Leno Lazzari
Auguri agli orfanelli del berluska. E che il Natale vi faccia rinsavire dopo la sbornia presa con “per fortuna che Silvio ccè”.
Tanti Auguri di Natale e di Buone feste al Dott. Alberto Taliani ed a tutti Voi. Auguri anche ai nostalgici Komunisti.
Itbread – Como
Petergower, ho appena letto. Non c’è che dire, col non voler perdere ne l’elettore più propriamente di centrosinistra ne quello più sinistro-estremo fa una figura da peracottaro che a digerirlo riescono solo i più duri “antisti”.
E’ dall’ immediato dopo Occhetto che dovevano fare la loro svolta/autocritica, e tutt’oggi non si riesce a scorgere il miliarium aureum del “nuovo”.
Leno Lazzari
P.S. Naturalmente Buon Natale anche a te e i tuoi cari.
x Ralph.
Forse lei, and, non ne è a conoscenza, and, ma and, l’ex
governo berlusco and legaiolo ci ha portato, and, ad un millimetro dal baratro.
And.
Taliani “intanto hanno strappato un’altro aumento dell’Irpef”.
Davvero scandaloso quando le casse sono state svuotate da quei galantuomini dell’ex “governo”
Quando c’erano più di 30 (trenta!) aerei a disposizione del governo berluscone, mai un appunto. Hanno fatto 9’000 ore di volo solo nel 2010, il massimo di sempre, per soddisfare ogni capriccio di ministri, viceministri e sottosegretari, veline,apicelle e baldracche.
Vogliamo pubblicare i numeri della vergogna oppure
“nun sè pò”, caro Dott. Taliani?
Se vuole un aiutino…
Bersani, Casini, Fini, Rutelli, Vendola, Bindi, Turco, D’Alema, sua maestà Napolitano, Veltroni, Buttiglione, ecc. ecc. Insomma, ci sono in giro troppi lupacchiotti famelici travestiti da agnelli. Sono sempre gli stessi. Non sono noti per quello che hanno fatto, ma per quello che non hanno saputo fare, salvo i caz… loro. Li vedo ansiosi di riprendersi l’osso che per il momento sta spolpando il governo delle tasse. Non hanno capito che quando sarà passato Monti rimarranno solo forconi bene appuntiti.
Il Diritto alla tutela non è un previlegio, e l’art.18 al pari degli altri articoli non si tocca, anzi casomai lo si estende anche a tutti.I previlegi in questo paese sono altri.
Comunque l’art. 18 non vieta il licenziamento giusto e/o necessario, ma lo pone in un sistema di giustizia e di equità, quello della NON GIUSTA CAUSA. E’ così è norma di Civiltà!
@ Leno
fatti due risate!
http://www.loccidentale.it/node/112286
PS= merry xmas & happy new year!
Alberto Taliani Scrive: dicembre 22nd, 2011 at 1:42 am
Le regioni dovevano essere enti di programmazione. Sono diventate enti di gestione, cioè manovrano soldi.
Chi male, chi peggio (Vendola docet)
Sarò pure fissato, Dott. Taliani, e mi scuserà il fuori tema, ma non ci sto al paraocchi che ci vuole imporre certa parte di magistratura, che è tornata alla carica con Woodcock su Nicola Cosentino. Vuole l’autorizzazione all’ arresto perche “referente della camorra per lo stato.”
Se è colpevole di quanto gli viene addebitato, che sconti la pena. Sempre che, Woodcock riesca a ottenerla una condanna. I suo precedenti e trascorsi buchi nell’ acqua sono stati tutti clamorosi quanto “in vista” gli indagati.
Unica cosa su cui eccepisco:
Dopo quattordici anni di scandalosa gestione del Comune di Napoli e della Regione Campania, di inquinamento di aria e suolo con i mega depositi di “munnnezza” stoccata all’ aperto, di spedizione di treni interi in Germania di detta monnezza, a costi incredibili e con fondi dell’ Europa !!!!!!………..,
c’è un’ inchiesta, che non riesce prorpio a ingranare la marcia alta, che salvo miracoli verrà insabbiata (prescrizione o altro) e che riguarda l’osceno e COSTOSISSIMO traffico di immondizia verso la Germania, siti di stoccaggio fuorilegge, sperpero di incalcolabili milioni di fondi europei.
http://www.ecostiera.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1454&idvis=1&Itemid=52
Linko soltanto questo di ecostiera .it, ma sul web c’è l’imbarazzo della scelta.
Insomma, Woodcock procede perche “sospetta” Cosentino e questo gli basta per chiederne l’arresto.
Dopo le oscenità bassoliniane, a distanza ormai di anni, tutto s’ avvia verso l’insabbiamento.
Leno Lazzari
Che pena and che disgrazia: l’Italia e’ al guinzaglio
di questi maledetti sindacati! Ma come si puo’ andare avanti! I fucking italiani si scagliano contro berlusconi,
and si lasciano beffare da questi imbecilli che furono,sono
and saranno il vero pericolo della nazione.
Ralph
Toronto
P.S.- Governo canadese ha varato in 24 ore una nuova legge
pensione: adesso si va in pensione a 70 anni and l’entrata in vigore e’ immediata, il 1 january 2012. Qui,non abbiamo
cammussi and camussine
Caro Oliverotto, quella dei costi delle Regioni è un’altra “bolla politica” che esploderà, prima o poi, soprattutto se l’uscita dal tunnel della crisi sarà lenta e ancor più dolorosa per i cittadini. Le caste regionali esistono e per ora continuano a campare bene. Inutile negare l’evidenza. Mi sono sempre chiesto quanto ci sono costati amministratori, burocrazie, enti collegati e quant’altro dal 1972 ad oggi. Qualcuno avrà il coraggio di fare questo conto? Poi c’è il disastro della sanità regionale, speriamo che almeno in questo caso qualcosa inizia a cambiare davvero, fra sprechi, inefficineze e nomine lottizzate. Intanto hanno strappato un altro aumento dell’Irpef. Poi ci sono altri tipi di “sprechi”: ad esempio a Milano aumenta tutto, si tagliano le luminarie di Natale ma il Comune spende 300mila euro per il concerto di Capodanno…
Ha ragione caro Angelo, pensi all’ansia dhe coglie Bersani (ma non voleva subito le lezioni) alla Lega di lotta, ai sindacati di lotta, agli ordini professionali di lotta, a Beppe Grillo di lotta che si sveglia e attacca ahinoi Monti per le “spiate fiscali” dei conti correnti, a Tonino Di Pietro e Nichi Vendola di lotta pure loro. Pensi che prima ce l’avevano tutti con Berlusconi e solo con lui… Angelo, non mi dica che invece lei ha smesso di lottare del tutto. Crisi di astinenza da Cav?
Caro Taliani Le scrivo per denunciare il più grave errore conseguente all’inganno mediatico costruito a tavolino : SI PENSA CHE DEPOTENZIANDO LE PROVINCE SI ABBATTONO I COSTI DELLA POLITICA . E’ palesemente falso ma serve per salvare i previlegi della casta romana e delle regioni. Solo il Suo blog ammette questi argomenti,in dissenso all’onda corrente, gli altri censurano chi denuncia questo scempio dell’organizzazione periferica dello stato che funziona. Segnalo un altro fatto che dovrebbe essere noto ai “Professori delle tasse” : Le pensioni sociali agli immigrati: vengono in Italia sopra 65 anni, passaporto smarrito, dichiarazione che sono in Italia da 10 anni erogazione della pensione sociale, tornano al paese di origine ed incassano a vita. Si controlla l’effettivo periodo di permanenza in Italia prima delle erogazioni e si verifica chi e se continuano a stare in Italia? Quanto si risparmierebbe con questi controlli? Nel Frattempo tagliamo le province per risparmiare qualche decina di milioni/anno. Oliverotto
“E’ un’ occasione da non perdere”, “E’ un governo autorevole”, “Guai a chi pensi di ostacolarne il percorso”. E tante altre frasi/slogan bersanian-dalemiane di cisrcostanza.
Ma la Camusso ha battuto i pugni sul tavolo e il PD ha “ascoltato” la pancia dei zoccoloduristi della sua base. Che poi sono quelli che potrebbero causare un improvviso stop alla democratizzazione del PD e il suo avvicinamento alla nascente idea della “fratellanza” tra SEL e PDCI. Nel quadro manca soltanto Rizzo e siamo a cavallo. Per la cronanca è quello che piange la morte del dittatore Nord Koreano.
E’ evidente come al PD, più tempo passa e più questo governo va avanti e più a loro li mette in crisi di credibilità col loro elettorato “più di pancia” (di sinistra). E il Pd ha deciso che accettare-appoggiare il governo sull’articolo 18 non va bene perche allontana prorpio quella parte di elettorato.
E fa incazzare moltissimo la Camusso.
Io ho scritto milioni di volte che la nomenclatura del PD ha perso nel ’93 il treno per la sua trasformazione in qualcosa D’ALTRO e diverso dall’ex PCI. E oggi, nel caso di elezioni nel 2013, non è più in tempo per ristrutturarsi, darsi un’ identità precisa e chiara e per ricostituire un elettorato suo. E’ TROPPO TARDI DA DICIOTTO ANNI !
E’ dal ’93 che rimanda un atto certo doloroso ma imprescindibile. Sono anni che fa la moina a Casini, che liscia il pelo a Vendola, parlando un po all’elettorato dell’ uno come a quello dell’ altro, neanche avesse un partito e un corpo elettorale tale da allettare i due corteggiati. I quali, peraltro, non accetterebbero comunque MAI di rinunciare alla loro identità e al proprio portafoglio di elettorato.
E allora ecco la “svolta” di Bersani. Un no definitivo all’ articolo 18, un calcio all’elettorato moderato come anche al governo (quello che “nessuno si-per-me-tta”….) e il ritorno alla radicalizzazione sinistra che più di sinistra non si può.
Stiamo a vedere se il contrapasso è definitivo e il matrimonio a sinistra cosa fatta o se c’è ancora spazio per manovrare. Ma dubito che ci sia questo spazio. Il PD deve solo e finalmente decidersi che direzione prendere . Sperabilmente prima che il paese si incasini del tutto e senza far saltare il governo che non piace neanche a me ma al quale non c’è alternativa se non il caos totale.
Leno lazzari
P.S. Scusate la lunghezza.
Errata corrige: precedentemente ho detto che Bersani non ha idee. Non è vero: sposa quelle degli altri. Adesso insegue la Camusso per non perdere consensi. Vorrebbe prendere due piccioni con una fava.
Secondo me si dovrebbe rivedere tutto lo statuto del lavoro non solo l’articolo 18 ,siamo rimasti al medio evo o giù di li i sindacati proteggono solo i loro interessi e quelli dei “lavoratori” assenteisti e fannulloni a discapito di chi a voglia di fare onestamente e Bersani che non ha capito proprio niente questa volta ci lascia le p…e se le porta ancora!!!
Caro dott. Taliani,
non pensa anche Lei che ci vuole più ottimismo?
Indubbiamente il periodo è difficile, ma la crisi è evidentemente psicologica, d’altra parte i nostri conti sono stati lasciati in ordine dal precedente governo, anche per merito delle manovre estive, quindi non vedo cosa ci sia da preoccuparsi.
Caro Lazzari,
le è sfuggito soltanto che con quei rottami di QUESTA Destra alle elezioni che verranno prenderete una scoppola memorabile.
Se ne faccia una ragione invece di contare panzane alle quali crede solo lei e qualche altro orfanello del Berluska.
Caro leno, quel che succederà dopo il voto (anticipato o meno che sia) dipenderà anche da quello che i partiti lasceranno fare a Mario Monti, alla Fornero e “tecnici” vari con la regia di di Napolitano. Quel che il governo sta già facendo comincia già a far tremare i polsi e le gambe ai partiti che lo appoggiano, diciamolo francamente, e lo scontro che si sta aprendo nei partiti, soprattutto nel Pd, lo dimostra: a cominciare dalla riforma del mercato del lavoro. Poi ci sono altre cosucce in arrivo, dopo l’ondata di tasse e balzelli che riguarda sia la tassazione nazionale e quella locale (meno male che il federalismo fiscale era a costo zero…) come ad esempio la voglia mettere le mani sugli istituti di previdenza autonomi e sul loro patrimonio per far cassa inglobando tutto in una sorta di Super Inps… Altro che mani in tasca ai cittadini.
Se dall’ attuale PDL, che ha già iniziato a lavorarci su, ri-uscirà un nuovo PDL uguale e diverso, più, scommetto, la Lega, sarà con tutta probabilità un insieme di partiti meno inconciliabili tra loro che non quello che ha (o non ha…….) in mente la sua nomenclatura padrona, fallimentare, inamovibile ed eternamente conflittuale tra le sue componenti interne.
E sto parlando del solo PD ! ! !
Se alla foto “di famiglia” si agiungono Casini (e personalmmente ve lo cedo gratis !), Vendola, e AdP e quant’altro, che succederebbe ?
Tutto lascia pensare che nel 2013, (spero sinceramente con una nuova legge elettorale GIA’ varata !) Si presenteranno una destra, Lega compresa, e una sinistra uguale a se stessa e più che mai inguardabile, inutile, litigiosa e inconcludente.
A meno che non mi siano sfuggite nuove e profonde rivoluzioni interne.
Se così è, fammi sapere tu.
Leno Lazzari
Domandarsi qualche volta quello che salterà fuori dal calderone di QUESTA destra, nò èh?
Eppure non credo che chiederselo sia tanto complicato dopo le sciagurate esperienze legaiol-berluscone.
Uno scorcio sul nostro paese attraverso le origini di alcuni nostri guai, di Giuseppe Turani………….
…………”questo è un paese che, strutture pubbliche a parte, mantiene un milione e 300 mila persone che si occupano di politica (a vario titolo).”……..
Strutture pubbliche A PARTEEEEE ??? Altro che oscenità !
http://rubriche.finanza.tiscali.it/opinioni/Turani/2314/articoli/Perch-Monti-sta-lavorando-bene-e-perch-certa-sinistra-sbaglia.html
………..purtroppo del tutto reale, anche se parziale.
Leno Lazzari
re Giorgio ha fatto il vero colpo di stato,il bersani e’ subito salito sul carro dei vincenti,con l’idea di dare forza al suo partito e’ finalmente uscire dal vicolo di perdenti nati,risultato? lavoratori contro,la Camusso contro,gli alleati contro,allora caro Signor bersani cosa aspetti ad andare via insieme ai tuoi amici di merenda.
Caro re Giorgio sei riuscito h+a far fare la fine della Grecia a questa povera Italia.
Madam Camusso abbaia e Bersani scodinzola.
Almeno, di solito.
Ma l’apertura, di fatto tale, di Bersani sull’art. 18, è una sconfessione della linea barricadiera camussiana.
Il braccio di ferro è iniziato.
Se vince il “Si” di Bersani penso che la politica possa solo guadagnare da uno smarcamento del PD rispetto ai zoccoloduristi.
Ma se vince il “No” camussiano sono peni per diabetici. M&M o non M&M, si torna allo scontro frontale su tutto.
Ma confermo che il mio timore maggiore è quello di grandi manovre centriste. Cioè il ritorno alla politica del pendolo. O del cetriolo dell’ortolano. Same old music.
Leno Lazzari
Caro Leno, in effetti ho la sensazione che nel calderone dei centristi qualcosa bolla da tempo in pentola… vedremo cosa salterà fuori, magari uno stracotto…
Io dico, Caro Taliani, e da anni, che il PD è in forte ritardo (dai tempi di Occhetto ! ! !) rispetto alla politica. E’ fermo al “non sono mai stato comunista” di non so più chi, ma non ha mai chiarito un bel nulla. Non sul suo passato, non sul suo futuro. Non sul COME arrivarci.
E la mia impressione è che questa scelta-non-scelta la pagherà (in termini elettorali) molto ma molto cara. Vedo nel suo futuro una ulteriore spaccatura tra dalemiani e uolteriani, tra zoccoloduristi e aperturisti.
Ma sopratutto, quello che io temo ancora di più è il lavorio, che credo di scorgere, per il quale M&M (not my president!) stia lavorando per la costituzione di un nuovo centro a composizione ex dc-ini attorno a se o altra figura altrettanto indigesta e non eletta.
Insomma, non so lei, ma io sento forte il lezzo di restaurazione della prima repubblica e della DC-centro-del-mondo………..e di Casini e questo mi causa mal di pancia.
E intanto però, un piccolo risultato positivo lo noto nel fatto che i sinistri-che-è-colpa-di-Berlusconi se l’economia langue e le borse pure hanno se non altro smesso di brindare.
Che siano astemi ?
Che comincino forse a capire che sarebbe stato il caso di soprassedere ?
Il fatto certo è che Nick e AdP sono rimasti gli ultimi mohicani duri e puri mentre il resto del emiciclo della politica si sta riaccroccando e riorganizzando in vista del 2013, mentre il PD rimane in stato confusionale. E’ dal ’94 che perdura questo stato di “work in progress” da parte e per colpa di chi col bipolarismo teme la propria fine.
E il PD ? Non hanno ancora deciso di che morte morire. O meglio, se non si da una veloce “regolata”, per loro deciderà la “triplice”, e quello si sarebbe il colpo di grazia della
modernizzazione per il già sofferente PD.
Leno Lazzari
Caro Dott. Taliani, dopo la stangata imposta ai “meno abbienti” (come ha chiesto sua maestà “tu lavora che io magno”), è arrivata la corbelleria del ministro riccardi: “Case gratis ai rom”. Ma tra i componenti di questo pericoloso “governo”, sostenuto dal Cavaliere, c’è qualcuno che ragiona? Per seguire ciecamente le direttive europee stiamo portando quest’infelice Paese alla recessione. Quando Bonanni ha detto: “Questa manovra poteva farla pure mio zio”, ha offeso suo zio, perché non credo che abbia uno zio imbecille. p.s. Quanti sacrifici ha iniziato a fare re giorgio?
La Camusso ha una sua in’idea, giusta o sbagliata che sia, Bersani non ha nemmeno quella. Mi sembra che gli spagnoli abbiano imboccato la strada giusta. Possibile che gl’imbecilli stiano tutti in Italia?