Finti tagli e ticket veri…

Nell’era dei professor Mario Monti e dei “tecnici” al governo fra nuove tasse, riforme stop and go, forconi e partiti in caduta di consensi, l’idea di trasformare gli italiani in spioni fiscali, delatori a pagamento (leggi l’articolo di Claudio Borghi), mi hanno colpito altre due “cosucce”. La prima è quella del “taglio” con il trucco dello stipendio dei deputati che in realtà mantengono lo stesso emolumento ma hanno cassato l’aumento che avrebbero dovuto percepire, rinunciando a 700 euro in più (1.300 netti), che a questo punto ha davvero poco anche di simbolico, visto che alla fin fine diventa una sorta ...

Art.18, il tabù che imbarazza Bersani

Il governo Monti è partito – riassumendo – con la riforma delle pensioni che, oltre all’aumento dell’età pensionabile comprende la poco equa abbinata blocco delle rivalutazioni – tassa occulta ma reale dell’aumento del costo della vita. Poi c’è stata l’imposizione della lenzuola di tasse (recessiva per generale ammissione), che non è stata accompagnata da un’altrettanto robusta lenzuola di riduzioni di spesa (fra la generale delusione dei contribuenti-cittadini). Infine è arrivata la terza lenzuolata: le cosidette liberalizzazioni (che non si capisce come possano far salire addirittura del 10% il Pil, premier Monti dixit) con un decreto “spacca Italia” con conseguente raffica ...

Vendola e quel Pd “nemico”…

 Il “dibattito” – ma nella sostanza è uno scontro – tutto interno alla sinistra e al centrosinistra che va avanti da mesi, dopo l’avvento del governo “tecnico” Monti, appoggiato in parlamento da Pdl, Pd e Terzo Polo, si è riacceso dopo l’ultima uscita di Nichi Vendola sull’Unità nella quale accusa il Pd di moderatismo e rilancia “da sinistra”, attaccando Bersani e i riformisti piddini e sventola la muleta rossa di un possibile Quarto Polo… A conferma delle difficoltà e dei margini di manovra ristretti in cui si muove il segretario democrat. Con tutte le incognite del caso, sia se ci ...

Eco-tax? No grazie. Fischi per Pisapia

 Tanto tuonò che piovve sulla giunta rosso-verde-arancione guidata dall’avvocato Giuliano Pisapia, a Milano (Italia).  La super eco-tassa anti-auto, voluta da sindaco e maggioranza (ora chiamata “congestion charge“) proprio non va giù ai residenti del centro cittadino, che l’hanno apertamente contestata. Alla prova dell’assemblea pubblica – dove a sorpresa è arrivata molta più gente comune di quanto gli amministratori potessero pensare – la tassa per chi usa l’auto per entrare in centro è stata picconata proprio da chi in centro vive, sgretolando le troppe certezze (propagandistiche) sulla codiddetta “condivisione” che hanno ammantato la giunta comunale di sinistra fin da suo debutto. ...
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