Nichi va alla guerra (di classe)
Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto fisso garantito (copyright ministri Cancellieri e Fornero) che scandisce, con qualche preoccupazione da parte del premier Mario Monti, la marcia di avvicinamento alla riforma del lavoro che nelle intenzioni del governo dovrà portare più flessibilità in entrata, riduzioni dei contratti atipici, del precariato figlio dell’articolo 18, e introdurre la flessibilità in uscita, si alza il livello di guardia nella sinistra e inevitabilmente, nel Pd.
Il partito di Bersani infatti è diviso: chi sta con il governo, chi con la Cgil (la Camusso è ferma sul punto, Cisl e Uil vogliono comunque discutere o meglio “concertare”). E quando si arriverà al voto in Parlamento non sarà una passeggiata, perché anche i piddini si conteranno e potrà succedere di tutto. Così Bersani dice a Repubblica: “I partiti non possono permettersi di accendere fuochi. Noi stiamo zitti e non interferiamo su questo tema. C’è un tavolo del governo con le parti sociali. Accetteremo qualunque accordo nato in quella sede. Abbiamo le nostre proposte innovative che non toccano l’articolo 18. Ma non escludiamo perfezionamenti nella sua gestione a cominciare dai percorsi giurisdizionali. Vorremmo rivoltare l’agenda partendo dalla domanda: come si crea un po’ di lavoro?”.
Ma da sinistra-sinistra arriva Nichi Vendola che sventola come fosse una clava la bandiera rossa in stile bertinottiano (ricordate la battaglia di Rifondazione sulle 35 ore?) e avverte: “L’idea di modificare l’articolo 18 equivale a una dichiarazione di guerra di classe“. Nichi spiega infatti, intervistato dal free press Pocket: “Le risposte di Monti non sono molto diverse da quelle di Tremonti, se non in termini di stile. E dunque avanti con l’attacco ai ceti medio-bassi, col razionamento delle risorse del welfare, con una gigantesca opera di propaganda che spaccia il topolino delle liberalizzazioni come la montagna in grado di invertire la decrescita economica”. Poi rispolvera la foto del “patto di Vasto” che pare sempre più ingiallita: “Non vogliamo porre veti aprioristici a una qualche forma di accordo con i moderati. Ma se accordo vuol dire suicidio per i progressisti e incoronazione dei moderati, allora è inutile anche parlarne. Non ci tengo a morire democristiano”.
E rincara la dose: “Il popolo (non i partiti) hanno cambiato Milano e Napoli, è il popolo che con il referendum e le amministrative ha dato una risposta inequivocabile alle culture liberiste… In Europa dalla terza via di Blair, a Schroeder, al socialismo mediterraneo, la sinistra è slittata sul terreno di un neo-liberismo temperato. Ma questa opzione è fallita: la sinistra che governava il 90% dei Paesi europei produce l’Europa di oggi che al 90% è governata dalla destra”.
Parole chiarissime per chi ha orecchi per ascoltare, nel Pd. Rivolte all’ala del partito malpancista che vede come il fumo negli occhi neo-montiani alla Letta e riformisti e per ora tiene sulla linea del patto Bersani-Camusso sulla riforma del lavoro (leggi: Cgil e Pd tentati dalla piazza). E rivolti all’ala massimalista del Fiom… Vendola gioca le sue carte, pronto a raccoglie delusi e disullusi nella braccia del Quarto Polo che vuol mettere in piedi con Di Pietro. Pronto a guidare la nuova lotta di classe e a forzare la mano al Pd anche perché teme che passi una riforma elettorale in grado di rafforzare il bipolarismo e tagliare di fatto le unghie a partiti minori ( che sul fronte opposto vede impegnata nel fuoco di sbarramento anche la Lega). Vendola non solo non vuole morire democristiano, ma a quanto pare nemmeno piddino. Bersani è avvertito.
Il Wall Street Journal: l’art. 18 relitto degli anni ’70, aumenta la disoccupazione di Domenico Ferrara
VIDEO / I tecnici sopra le righe: lacrime, dichiarazioni e polemiche

Mi pare caro Mirko, che la nomina direttore fosse arriva con il “solito” fradimento politico e poi mi pare ancora che ci fosse stato un problema con certe foto mandate incautamente in onda… tanto che durò poco…
Comunque quando dirigeva il TG1 non si dava a spese folli con i soldi del contribuente come Scodinzolini (tra poco dovrà spiegare davanti al giudice) e sopratutto non faceva il servo di nessuno.
Le pare poco, caro Taliani?
Invece l’ex Lc Gad Lerner, a parte aver diretto il TG1, condotto talk show politici in Rai e alla Sette, aver fatto il portavoce di Prodi-Ulivo cos’è, un Ufo?
Caro Taliani….i brigatisti Rossi NO!….ma parecchi di Lotta Continua SI! ‘Straccio’ oggi fà il direttore di una testata di fininvest.
Reo Silvio
Lei dovrebbe scegliere: o il socialismo reale (comunismo) o tutto il resto.
Il tentativo di minimizzare non funziona.
Il comunismo è un’ideologia basata sull’ateismo e sullo statalismo.
Scelga, scelga Reo, non minimizzi.
Itbread – Como
Matteo scrive via mail:
Caro Taliani, ho letto le smentite sull’incontro tra Monti e Camusso. Secondo me lasciano il tmpo che trovano, mi pare che di recente la ministro Fornero abbia detto che vengono fatti tanti incontri riservati. Per cui non mi stupirei se anche questo fosse avvenuti. Penso che il Pd (via Cgil) stia facendo di tutto per uscire con le ossa rette sulla questione dell’art. 18. Stanno cercando una soluzione all’italiana. Come fregare i lavoratori facendo finta di aiutarli. Mi pare di rivedere una bella riedizione del compromesso storico. Stavolta in salsa bocconiana. A proposito, prof Monti, ma i tagli agli sprechi e le liberalizzazioni che riguardano i “poteri forti” che fine hanno fatto?
Caro Roberto sui fomentatori degli scontri di piazza andrei cauto, perché c’era di tutto in giro. Poi è anche possibile che i brigatisti rossi fossero berlusconiani, altro che compagni che sbagliavano, pure quelli di Prima Linea… Quando penso a quei tempi, quelli dei “cattivi maestri”, chissà perché vedo Battisti al sole di Rio che si gode libertà e Carnevale. Meglio che lei abbia fatto il muratore, io finita la scuola andavo a bottega da mio padre falegname.
Caro Taliani: Quello che voglio dimostrare?…..solo che i soloni anticomunisti alberganti nella destra italiana, ce li hanno fatti a peperino sugli anni 70, quando erano loro i fomentatori della violenza di piazza…ma facevano fare le risse agli altri mentre loro restavano prudentemente in disparte (erano pur sempre borghesucci dei quartieri alti)
Per inciso Taliani anche Io non andavo in giro con la chiave inglese in tasca…leggevo l’unità, avevo la tessera del pci ma non mi ficcavo in mezzo alle risse …..pur volendo non avevo tempo….sà comè andavo in cantiere a fare il manovale.
A parte il fatto che per quanto mi sforzi non riesco a capire come dando libertà di licenziamento si favorisca l’occupazione per il resto l’articolo è condivisibile, l’unica cosa che le sfugge è che chi porta acqua al mulino di Vendola è la falsità e la disonestà di un capo del governo che definisce equi provvedimenti che dopo che hai pagato 40 anni ti spostano la pensione alla soglia dei 70 anni e necessari quelli che mirano a fare degli over 50 dei disoccupati senza tutele sociali, il tutto senza fare niente contro la corruzione, i capitali scudati, i monopoli e la rendite parassitarie, per non parlare dei costi enormi dell’apparato statale e della politica
Alberto caro, mi stuzzichi sul nervo vivo !
Abbiamo a che fare con un paese che deve, secondo anche San M$M, URGENTISSIMAMENTE “conformarsi” all ‘organizzazione del lavoro e della società dei suoi competitori e acquirenti, nonche farlo capire a quelli che vanno considerati i “poteri” che nulla vogliono sia toccato. Ne va degli ipotetici, per ora, investimenti stranieri che agognamo ma che “si guardano bene”.
Abbiamo, tra questi, ad esempio notai e avvocati, ma anche la parte di sindacato più politicizzata, la CGIL-FIOM che, tutti e tre, temono di perdere il controllo della loro quota parte della società. Nonche del potere economico-politico inerente. E tutti in coro dicono “no” a tutto.
Abbiamo anche a che fare, e quì accontentiamo un attimo quelli che la bacchettano, con una destra giocoforza in “stallo” imposto dalla necessità di stare a vedere gli sviluppi futuri e che quindi si limita a “controllare” per quanto possibile la barca e senza farla troppo beccheggiare.
Abbiamo anche il solito PD uno e bino che, deo gratias, mi pare si stia accingendo a scaricare la sua parte più sinistra e che non permette all’insieme del partito il benche minimo accenno di “colloquio” con la controparte di destra. Insomma, quelli che se Bersani dice buongiorno a Berlusconi…….”Ahhhhhhh ! ! No all’orribile inciucio.
E io rimango convinto che a impedire una forma sia pure minima di colloquio e progresso nei rapporti tra le parti sia stato e sia tutt’ora proprio l’ ala “dura e pura” del PD che, prima viene abbandonata al suo destino “sinistro” e meglio è per il paese intero.
Tra i “contrari” al dialogo, e purtroppo di forte impatto, la Repubblica ( ma in buona compagnia), ossia il verbo indiscusso di certo sinistrismo, quello che “con la destra non si dialoga finche c’è Berlusconi”.
Ma naturalmente alcuni del blog la vedono da tutt’altro punto di vista e probabilmente cercheranno ancora di “aprirci” gli occhi sulla realtà con una sequela post addolorati, dal tono così ragionevole, perche non vediamo la semplicità della “realtà”.
Uhhhhm ? Se la loro realtà è così semplice, ma perche allora tante parole, tanti arzigogoli, ma anche tante congetture, per comunicarla ?
Tanti giri di parole che dicono, dicono ma alla fine non chiariscono un’ acca.
Leno Lazzari
Questa tua, Roberto :
“Insomma Leno NON CI SONO INNOCENTI e chi lo asserisce è solo il vincitore di turno che con ipocrisia cerca di nascondere i suoi misfatti.”………
mi pare che racchiuda “l’essenza” stessa dell’ uomo che non è affatto “naturalmente” portato alla bontà, che è da sempre competitivo. Ieri per il possesso della parte maggiore d’una carcassa d’animale e oggi per il controllo d’un sistema bancario.
Talvolta la lotta per prevalere lascia vittime per strada.
La soluzione ?…………..
Non esiste.
Leno Lazzari
Caro Leno, a proposito di poteri più o meno forti e di riforma di lavoro ecco un “riassuntino” sulle ultime novità, che non mancano more solito di creare qualche problemino soprattutto a sinistra (chissà cosa dirà Vendola…), sul vertice “segreto” fra Mario Monti (premier) e Susanna Camusso (Cgil)…
Caro Roberto, che cosa vuol dimostrare o giustificare? Forse il buon Gad Lerner non è stato il portavoce di Prodi? Non dovrebbe andarle bene visto che con il suo metro di giudizio anche quello era un governo di fatto di destra. Magari può scendere giù nel tempo fino agli nnamorati – da giovani – di Benito come Bocca o Scalfari. Vede il problema è che il sottoscritto non andava in giro con la chiave inglese in tasca e a tirare Molotov, sempre da giovane (D’Alema dixit). Sulle foibe suggerisco di leggere Pansa…
Non so, Duro e Puro, se dalle tue parti succeda quello che avviene a Monterotondo (Roma) dove abito io, ma leggere il Giornale senza
“nasconderlo” causa spesse volte qualche sorrisetto di “compatimento”, quanto meno atteggiamenti di sufficienza.
Peccato però che poi difficilmente si riesca a farsi spiegare perche ad esempio Repubblica debba essere considerato un giornale più indipendente da poteri economici. O magari il Corriere.
L’atteggiamento di “sufficienza”, vizietto fastidioso comune a tanti di sinistra, lo esibiscono su tutta la loro stampa ma anche alcuni frequentatori che quì vorrebbero,
chissà perche, “normalizzare” a noi che “non abbiamo ancora vista la luce”.
Leno Lazzari
Caro Taliani: se lei leggeva di nascosto il giornale a Pisa, avrebbe dovuto provare a leggere l’unità a Colle Oppio o a piazza Tuscolo o all’alberone a Roma……..era botte sicure da chi leggeva il secolo ed il giornale……non faccia la vittima nel 77 gli schiaffoni e le mazzate volavano a destra ed a sinistra……lo chieda agli esponenti del PDL, Alemanno La Russa, Mattioli, oppure al suo collega ‘Straccio’ o anche all’altro suo collega Ferrara o a tutti quegli esponenti pdl ex lc poi psi e poi berlusconiani di ferro…..tutta gentarella che non si faceva scrupoli a mandare al macello i poveracci che pendevano dalle loro labbra di lederini figli di papà con casa ai parioli.
Non so quante volte l’abbia scritto, di certo tante, ma ecco una “doppia conferma” di quanto sostenevo e sostengo, e cioé che siamo un popolo di paraculi piagnoni e degli emeriti ipocriti quando ci si lamentava (ma ancora oggi) della difficoltà nel trovare un lavoro e se ne addossava regolarmente la colpa a Berlusconi e Tremonti.
“Naturalmente non era strumentalizzazione” al fine di sputtanare il governo Berlusconi………..
http://blog.panorama.it/opinioni/2012/01/27/ricolfi-gli-italiani-tornano-a-fare-i-lavori-da-immigrati/
Ci pensa però, un certo Ricolfi, proff. universitario comunista (dichiaratamente), in un’ università comunista, in una regione comunista, il Piemonte, a smascherare le fandonie della Straccionissima e della CGIL.
Leno Lazzari
Caro Leno: Non solo Comunismo e fascismo si sono macchiati di crimini contro l’umanità.
Come vogliamo considerare le bombe atomiche americane su hiroshima e nagasaki a guerra praticamente finita, o il bombardamento su amburgo in germania o le atrocità compiute in vietnam da soldati americani completamente fusi dalle droghe che circolavano a gogo, o le atrocità compiute dagli alleati nel Frusinate , o la guerra contro saddam hussein giustificata da finte prove di inesistenti armi di distruzione di massa…..rimestolando nella gorga dell’eterno fetore della storia inoltre come dovremmo chiamare il genocidio e la deportazione nelle riserve degli indiani d’america sacrificati sull’altare del progresso e della potenza americana?
Vogliamo parlare dell’unità di Italia e del Lager di Marcinelle dove furono rinchiusi fino alla morte 20.000 soldati borbonici?
O dei lavori forzati cui furono costretti i soldati austriaci nei lager italiani sardi?
Oppure vogliamo parlare degli squadroni della morte che imperversarono in tutto il sud america con la copertura americana per tutti gli anni 70 e fino alla metà degli anni ottanta?
Oppure vogliamo parlare degli Armeni, dei Curdi, dei Palestinesi, dei Cristiani Iracheni ed in prospettiva dei cristiani Siriani (se va via Assad passeranno un brutto quarto d’ora come i copti egiziani) o dei cristiani palestinesi odiati dagli ebrei e dai musulmani.
Insomma Leno NON CI SONO INNOCENTI e chi lo asserisce è solo il vincitore di turno che con ipocrisia cerca di nascondere i suoi misfatti.
Quindi non mi entusiasmo dei vari ipocriti giorni della memoria, sono ipocrite ricorrenze che servono solo a mettere a posto la coscienza degli ignavi che con la loro inattività ed accondiscendenza hanno sempre permesso ai fanatici nazionalisti ed ai patiti della razza e della nazione o dei valori di commettere ogni atrocità. CARO LENO I COLPEVOLI SIAMO NOI , Io Tu e tutti quelli che si sono voltati dall’altra parte per convenienza o per tranquillità.
NOI ITALIANI al pari di tutti gli altri popoli NON SIAMO BRAVA GENTE.
Egr. Dott. Taliani,
per favore, ricordi ai Signori che in fabbrica entravano e uscivano democraticamente con L’Unita’ cosa succedeva ai colleghi che venivano scoperti con in tasca una copia del “Secolo d’Italia” o anche solo de “Il Giornale”.
O meglio, ricordi che cosa lor Signori riservavano, senza prescindere, ai non allineati…
Due pesi o che altro?
Ad maiora
Non capisco il significato della vincita elettorale della sig.na niki in puglia, come non capisco quella di pisapia a milano o quella del genio della finanza Penati alla provincia milanese. Subito dopo lo scoppio dello scandalo
‘sistema sesto’, i rossi hanno tappezzato la città
col testo del discorso di berlinguer sulla ‘questione morale’. Penso che chi vota questi personaggi, abbia un grado culturale che non vada oltre i risultati delle partite di calcio di serie a. Li avete votati, ed ora teneteveli. Aggiungo solo che la sig.na niki, appena eletta, si è raddoppiato lo stipendio.Ad maiora.
http://www.liberoquotidiano.it/news/932105/Santanch%C3%A9-convertita-a-Monti-Non-sono-una-cretina.html
Obama ha fatto i casini e ci piglia per il culo. Il grande M$M parla alla CNBC (link sopra) e fornisce la vasellina. E tutto questo perche la politica s’era ormai incartata da troppi anni e non sarebbe più riuscita a fare neanche quello che, ed era chiaro a tutti, più serva per il paese. Salvarlo dal fare la fine della Grecia.
Insomma, non è tanto una questione di M$M fuoriclasse e Berlusconi inetto. Il punto nodale è che finalmente anche la Stracciona s’è resa conto che anche se impediva a Silvio di fare alcunchè, essa stessa non avrebbe avuto miglior fortuna, sia per i problemi suoi interni che per l’oppsizione altrettanto feroce che avrebbe avuto dalla destra.
E allora cos’è essenzialmente M$M (da novello generale Tito, figlio di Vespasiano) se non il provvidenziale ma odioso governatore incaricato da Napo per fare quelle stesse cose che dx e sx entrambe vorrebbero/dovrebbero fare ma che nessuna delle due può, anche, o sopratutto, per una questione di elettorato.
Oggi il loro sostanziale appoggio lo dovremmo anche noi accettare come auspicabile prima ancora che ineludibile. Insomma, per molti versi ha ragione la Santanché. E più che CHI faccia certe cose inportantissime è imperativo che si facciano ora.
Appunto, la Santanché :
http://www.liberoquotidiano.it/news/932105/Santanché-Daniela-convertita-a-SuperMario–Lei-chiarisce–Chi-non-cambia-idea-è-un-cretino.html
Leno Lazzari
Leno Lazzari
Taliani omette di dire che c’erano tempi quando se un operaio entrando in fabbrica aveva in tasca una copia dell’Unità veniva automaticamente licenziato.
Lo dico, sempre per quel fatto dei due pesi e due misure.
A prescindere.
Dal Corriere per chi volesse, un’altra testimonianza:
“Gino Paoli: i miei parenti finiti nelle foibe”
“Il cantautore ligure: la sinistra è responsabile culturalmente, sono state coperte le connivenze tra titini e partigiani rossi”
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/12_Dicembre/21/paoli.shtml
Si, questa mia adesso E’ PURA STRUMENTALIZZAZIONE di quei fatti. E questo perche chi si ostina a farci le pulci, da anni strumentalizza ogni notizia o ipotesi di notiza contro Berlusconi, quindi contro il bipolarismo di cui egli e non altri è stato il più strenuo artefice e difensore.
Continuo però a sperare, contro ogni ragione, che il bipolarismo abbia ancora un futuro e che i partitini vengano decimati o si decidano a fondersi grazie ad una soglia possibilmente al 10%.
Leno Lazzari
Capisco, Roberto, anche noi ci siamo sporcati le mani in Jugoslavia, e se è per questo, anche in Grecia e in Libia.
Credo, però, che tanta bestiale e disumana ferocia i nostri antenati non l’abbiano mai raggiunta, anche se erano fascisti.
Non voglio passi l’idea che io consideri quei fascisti meno aberranti di quei comunisti, ma credo che la differenza sia nel nostro carattere e cultura umanista e della famiglia.
In breve, trovo odiosi gli oppressori qualunque sia il colore della bandiera.
Leno Lazzari
Caro Taliani, intanto non sono certo stato io a parlare di supposta superiorità morale e politica della sinistra. Questa tesi avanzata in passato da qualche esponente di sinistra ha preso però piede ed enfasi più nella parte opposta, piuttosto che nella stessa sinistra dove mi sembra sono davvero in pochi a sostenerla o comunque a crederci veramente. In verità, però, il diffondersi di questa idea mi sembra abbia avuto l’effetto piuttosto di provocare a destra reazioni tra lo stizzito e il goffo che tendono a ribaltare la tesi creando artificiosamente nuovi contro-valori.
Io sarei più dell’idea di ignorare questa presunta superiorità e piuttosto rimarcare a destra una diversa identità, evitando di dover sempre inseguire e in qualche modo sentirsi in dovere di ribaltare quella tesi che non ha fondamento.
Ma tutto ciò credo sia legato a questa atteggiamento “psico-politico” (di cui parlavo nel post precedente) di molti che sono di destra, ma sembrano avere comunque un’ossessione da fascino “perverso” verso la sinistra e non fanno altro che parlare di questa parte politica. Era questo tipo di atteggiamento che avevo supposto fosse presente in lei che, effettivamente, non fa altro che parlare solo ed esclusivamente della sinistra ed avevo io stesso scartato invece l’ipotesi della “mission padronale”.
Per quanto riguarda le foibe, chiarisco che il mio intento non era per nulla “giustificazionista”. Il fascismo (prima) e il comunismo (poi) hanno sicuramente inciso in questa drammatica vicenda, ma ciò che ha inciso molto di più è stato un criminale furore nazionalista e chi indulge troppo verso le colpe di fascisti o di comunisti in quanto tali sbaglia perché tenta di girare dalla propria parte politica una drammatica vicenda storica. Del resto se si parla di pulizia “etnica” l’intento era chiaro. Nei gulag si è fatta pulizia “ideologica” con il confinamento e l’uccisione di chi si opponeva al comunismo, nelle foibe sono stati buttati italiani semplicemente in quanto tali, perché erano considerati un ostacolo ad un’Istria ed ad una Dalmazia totalmente yugoslava e non perché questi avrebbero ostacolato l’ipotesi di uno stato comunista. Dunque furore assolutamente nazionalistico, mentre la componente ideologica comunista, ma anche il discorso della reazione al fascismo hanno avuto un ruolo certamente secondario.
Per finire, elargisco un modesto consiglio (che forse non sarà accettato): lei conosce bene i suoi polli (di sinistra) di cui non fa altro che parlare (e libero di continuare a farlo su vuole evidentemente), ma che ne dice di iniziare a chiedersi che fanno gli altri polli (ancora più suoi) del centrodestra in questa delicata fase politica? Quali le prospettive per un centrodestra vincente per il dopo Berlusconi? Bisogna solo puntare sulle magagne della sinistra o è il caso di creare una prospettiva di alternativa che si auto-sostenga in modo autonomo e credibile?
Questi sono alcuni degli interrogativi sui quali mi piacerebbe dibattere, ma forse interessano solo me e, nel caso, me ne farò una ragione..
Caro Reo Silvio, solo poche cose: il pistolotto (mio) su Feste dell’Unità ecc. era solo per dirle che conosco bene i miei polli (Pci-Pds-Pds-Ds) avendoli visti all’opera per anni dove amministravano e la favola delle “diversamente verginelle della politica” la lascio volentieri ad altri. (Le pagine culturali dell’Unità erano quelle dal diciamo 1975-1980, dell’altro secolo, e ogni tanto quando al Tirreno a Livorno, incontravo il buon Mario Lenzi con Amedeo Massari ne discutevo a lungo, tema: l’egemonia culturale del delle Botteghe Rosse…). Seconda cosa. Le Foibe, dissento totalmente dalla sua tesi che assomiglia a quella espressa dal sindaco Vincenti a Genova: il larvato giustificazionismo non sta in piedi, ma è una vulgata che piace a una certa sinistra (che è quella con cui politicamente non voglio politicamente aver nulla da spartire). Fa riflettere il fatto, ad esempio, che il sindaco di Milano Giuliano Pisapia dopo aver votato anni fa contro l’istituzione della Giornata del Ricordo si è poi trovato a commemorla a Milano con coda di polemiche (legga l’articolo), non posso che rafforzare i miei convincimenti (legga anche quesrto articolo di Mario Cervi). Interessante, direi, anche questo dossier di cui ha scritto Roberto Fabbri. Quanto alla mission che mi avrebbe affidato l’editore, anche qui sbaglia: io leggo il Giornale da primo numero, ed erano tempi in cui era pericoloso farlo, tanto che l’edicolante nella piazzetta dietro alla Sapienza, a Pisa, non esponeva in bella vista il Giornale, ma lo consegnava dentro una busta di plastica scura a scanso di ritorsioni… Altri tempi, per fortuna.
Caro Leno : sono d’accordo con Te La triste vicenda delle foibe e dell’esodo degli Istriani e dei Dalmati di lingua e cultura veneta , dalle loro terre è una macchia vergognosa nei confronti del Comunismo Jugoslavo, tra l’altro vezzeggiato e coccolato per oltre un trentennio dalle potenze occidentali al pari del satrapo rumeno in funzione anti russa.
Vorrei però che NOI ITALIANI ci ricordassimo quello che abbiamo fatto in quelle terre alle popolazioni di origine slava , campi di concentramento, pulizia etnica, cancellazione delle culture croate slovene e serbe proibendo durante l’occupazione l’uso delle lingue natie.
Insomma le foibe furono un atto criminale e non si discute……vorrei però un pò di autocritica da parte nostra anche perchè gli italiani che perpretarono eccidi in quelle terre e che furono riconosciuti come criminali di guerra, non pagarono mai il fio dei loro delitti…..ma si sà i nazionalisti pensano che i loro morti siano martiri mentre i morti degli altri sono feccia.
Caro Leno Lazzari,ma come puo’ pensare che i comunisti italiani, eredi di un certo palmiro che da italiano si sentiva un “miserabile mandolinista”, possano sentirsi prima che comunisti cittadini italiani? Lei e’ certamente un ingenuo perche’ questi signori, pardon, questi figuri sono la rappresentazione vivente del negazionismo, ma non quello della shoah, ma quello dei “gulag”, delle “foibe”, degli assassini a sangue freddo della resistenza e di tutta quella serie di miglioni di morti che questa ideologia folle ha causato nel mondo. Non si adiri piu’ di tanto, questo erano, sono e rimarranno per sempre. Alvaro.
P.S. Non ci dimentichiamo che noi abbiamo un presidente della Repubblica che avvaloro’ e esalto’ l’invasione Russa dell’Ungheria, Esalto’ una invasione con carri armati contro inermi cittadini e di che cosa quindi stiamo a parlare?
E dunque caro Taliani, continuo a non capire.
Insomma i ricordi sui comunisti non sono poi così malvagi. Intanto anche lei non ricorda che mangiassero bambini e poi, seppur da democristiano, non male erano le puntatine ai festival dell’Unità dove era comunque piacevole mangiare salsicce e bere birra e dove pure giravano compagne carine. Ma addirittura vengono riconosciute di buon livello le pagine culturali dell’Unità.
E allora da dove nasce tutta questa ossessione antisinistra??
Il riferimento alle visite nei paesi dell’Est, dove si era realizzato una sorta di socialismo reale, non credo che incidano più di tanto. Una persona intelligente che ha conosciuto gli ideali e i propositi del comunismo italiano dell’epoca di Berlinguer (come credo sia il caso suo), non penso sia stato minimamente sfiorato dall’idea che l’Italia avrebbe fatto la fine della Romania o dell’Ungheria se il PCI di allora avesse conquistato la maggioranza assoluta o relativa. E allora??
Non voglio dare una motivazione banale dicendo che il suo antisinistrismo assillante è una sorta di dovere d’ufficio, essendo magari stata affidata proprio a lei questa mission dal suo editore.
Piuttosto forse c’è un’altra chiave di lettura.
Come tanti altri ossessionati dalla sinistra lei credo abbia tutt’altro che indifferenza, ma piuttosto una sorta di amore-odio verso questa parte politica. La sinistra la si combatte, la si critica duramente ma se ne è anche affascinati per le tensioni ideali e culturali che comunque esprime e che difficilmente si ritrovano nella propria parte politica. La sinistra è diventata quasi come una donna bellissima ma anche un po’ perversa che si sa comunque di non poter avere e allora non potendola amare la si critica duramente, ma se ne rimane pur tuttavia affascinati e rimane comunque al centro dei propri pensieri…
Mi sono un po’ lanciato in questa tesi “psico-politica” (forse non del tutto fantasiosa) non perché voglio rilanciare l’argomento di una superiorità della sinistra che intenderei affermare. Per quanto mi riguarda, io ho sempre coltivato interessi per la politica, ma ho sempre conservato un certo atteggiamento neutrale e un po’ “freddo” (nel senso di distaccato, ma non nel senso di snob…) per cui non ho mai coltivato particolari passioni politiche e parimenti tensioni e paure anti-ideologiche. Particolarmente ora, poi, vedo decisamente fuori luogo, inutili ed anche fuorvianti polemiche tutte concentrate non tanto su quello che fanno (o non fanno) concretamente i politici, ma invece tutte basate su questa sorta di contrapposizione tra questa presunta destra e questa presunta sinistra. Sono polemiche che, ripeto, sono inutili e mgari potevano avere un senso negli anni ’70 dove forse ancora esisteva una vera destra e una vera sinistra, mentre il problema politico attuale è una generale mediocrità e improvvisazione della classe politica e, al contrario, esiste una destra che non riesce ad essere vera destra ed una sinistra che (magari) riuscisse ad essere vera sinistra…
E poi si parla troppo (e male ovviamente) della parte politica avversa e poco della propria parte politica spiegando che si vuol fare concretamente e perché farsi votare. La generale mediocrità induce più a parlare male degli altri che a chiarire i propri programmi e prospettive di azione. Altra cosa indicativa della imperante mediocrità è questo continuo uso e abuso della storia e delle immancabili dietrologie. Quando non si hanno argomenti validi per spiegare il presente e progettare il futuro (ciò che sarebbe davvero utile) allora ci si rifugia negli inopportuni e vuoti (almeno per quanto mi riguarda): “sono i comunisti di sempre”, “i soli fascisti”…e altre amenità del genere.
Un paio di esempi e spero di non essere crocefisso perché riguardano soprattutto il (cosiddetto) centrodestra, ma, come dicevo, sono qui sul blog dei Il Giornale per sperare di parlare di cosa fa (e farà in futuro) il centrodestra italiano, piuttosto che stare lì a fare le pulci alla (cosiddetta) sinistra, della quale, in questo momento sono davvero poco interessato.
Le foibe. Ecco un argomento storico (e drammatico) che meriterebbe verità e non inutili strumentalizzazioni che vengono profuse a iosa quando piuttosto si hanno scarsi argomenti per confrontarsi sul presente. Io sono appassionato di storia, ma non sono uno storico e non so quale sia il giusto punto di vista, ma ho letto sia le ricostruzioni che leggono tutto l’argomento come frutto di malvagità del comunismo, sia quelle che non solo negano questo aspetto ma anzi ridimensionano in generale l’accaduto e danno tutte le colpe al fascismo. In questa seconda chiave di lettura, l’articolo esiste ancora per chi lo volesse leggere (http://www.marxismo.net/storia-e-memoria/le-foibe-sono-una-menzogna-fascista).
Io non sono d’accordo con nessuno di questi punti di vista e li trovo entrambi sbagliati e fuorvianti. Non credo sia il caso di entrare troppo nel merito ma certo le foibe ci sono state e sono state compiute soprattutto dalle truppe partigiane e comuniste di Tito, ma indugiare troppo sul crimine “comunista” è fuorviante è davvero sembra dar ragione a chi dice che in tal modo la destra italiana si è cercata di creare goffamente un anti-25 aprile. In effetti, tanti italiani sono stati infoibati, anche se neutrali e antifascisti, ma solo perché italiani e come tale odiati per le repressioni fasciste che si erano perpetuate, in tutto questo l’affermazione del comunismo c’entra davvero poco. Giusto quindi per me anche il discorso di Napolitano che ha parlato di deriva nazionalistica perchè effettivamente è stato un impeto di ritorsione nazionalistica o di pulizia etnica nel quale l’argomento specifico dell’affermazione del comunismo non è stato per nulla l’elemento decisivo e scatenante. Ma chiaramente Napolitano è stato oggetto di critiche anzi accusato di voler coprire le colpe della sua (ex) parte politica.
Il bunga-bunga della sinistra. Davvero goffo per me questo tentativo di accumunare la festa in discoteca (magari anche inopportuna) di alcuni esponenti locali del PD (l’unico esponente di rilievo a livello nazionale presente era il deputato Orlando) e a cui ha partecipato anche il governatore di centrodestra della Campania Caldoro, con le feste certo private ma svolte in dimore riconosciute di “rilievo nazionale” per decreto (e per questo presidiate dai Carabinieri) di proprietà del più importante politico italiano del momento nonchè presidente di tutti gli italiani a cui hanno partecipato escort che hanno avuto anche candidature politiche (ed altre anche più importanti stavano per avere) o che erano minorenni e lo stesso PdC si è sentito in dovere di chiamare personalmente in un importantissimo ufficio pubblico per tirarla fuori dai guai. Mi fermo qui riaffermando il fatto che il bacchettonismo non c’entra proprio nulla, ognuno è libero di fare quello che vuole nel proprio letto ma quando si ha una certa età e si assume ruolo di assoluto prestigio e rilevanza politica nel proprio paese si dovrebbero avere comportamenti più “cauti” e non mettersi improvvidamente a rischio di ricatti o di figuracce coinvolgendo così tutto il proprio paese, specie quando i problemi sono spinosi e ben altro dovrebbe essere l’impegno (e l’immagine che se ne dà all’esterno) nella risoluzione di questi problemi.
Credo di aver scritto abbastanza e avete di che controbattere…
Saluti a tutti.
Comincia a diventare un’abitudine, vero caro Alberto ? Ma devo di nuovo (auto) copiaincollarmi e spero mi perdonerà, ma dato l’argomento visti certi recenti interventi sul suo blog………..
Mi causano una rabbia sorda i comunisti italiani che come del tipo del link che segue, che nel caso negano la storia OSCENA delle foibe classificandole come “invenzione fascista”.
E da vigliacchi negazionisti negano anche le sassate al treno dei sopravvissuti a Bologna.
Io ho conosciuto alcuni comunisti italiani, come il suocero di mio fratello, che pur nella loro “stretta osservanza”, erano e parlavano prima di tutto come italiani e non si sognano neanche lontanamente di negare quegli eccidi mostruosi.
Ma alcuni sono semplicemente stupidi. E tra questi alcuni, ignoti, hannno scritto……..
…….” http://www.qelsi.it/2012/per-i-comunisti-italiani-le-foibe-sono-uninvenzione-fascista-ecco-cosa-scrivono-senza-vergogna-senza-rispetto/
Questo l’incipit……..
……“Perché questa montatura?
Perché giornali, TV e tutto l’arco politico, ad eccezione del PRC, ha accettato come verità di Stato da imporre a tutti le menzogne di questo gruppo di fascisti incalliti?”………
Nel link se ne legge il primo paragrafo, che comunque basta e avanza, mentre il resto è stato cancellato dal sito dai compagni che qualcuno deve aver bastonato dal partito centrale.
Ovviamente, nessuno del PRC mi pare si sia sognato di stigmatizzare ne smentire alcunche. E certo neanche Vendola o Rizzo, o Diliberto. E il PD ? Solo negare a far finta di nulla ?
Insomma, come sempre bugiardi, negazionisti e infingardi che si sono soltanto preoccupati di salvare la faccia concellando “l’articolo dal sito.
Le idee no, quelle, marce, ma rimangono.
Leno Lazzari
Scusi Mirko, ma non aveva proclamato che questa destra era finita, spazzzata via ec.ecc.?
Caro Taliani, se lo hanno fatto, di certo un tantino meglio di quegli sciagurati di QUESTA Destra.
D’altro canto concordo in toto su quanto postato da Reo Silvio.
Qualche volta, magari una sola, mica uno pretende la luna,..occuparsi di QUESTA Destra, nò èh?
Caro Reo Silvio, da giovane mi divertivo molto quando avevo la tessera della Dc e ero all’oppisizione (perenne) in Toscana, fra Pisa e Pontedera. Confesso però che andavo a giocare a tennis in una Casa del Popolo (poi fallita perché i conti non tornavano…), e aggiungo che andavo quà e là anche alle feste dell’Unità – tanto per vedere per l’effetto che faceva e magari far fuori birra, salsicce alla griglia e dare un’occhiate alle compagne più carine. Naturalmente scrivevo con il pennarello i manifesti per la bacheca della mia sezione. Poi, oltre a leggere Il Giornale dal primo numero, leggevo pure la pagine culturali dell’Unità (una volta erano fatte bene). Che devo dirle… qualche viaggio in presa diretta nell’allora mondo del socialismo reale (diletto e poi pure lavoro): Romania, Cecoslovacchia, Germania Est, Jugoslavia (prima che si sfasciasse), Russia. Belle esperienze, irripetibili, tanto che neanche chi vi viveva ha voluto ripeterle (magari hanno avuto anche lì qualche problema da giovani…). Però ammetto di non aver mai visto i comunisti mangiare bambini, quello proprio no.
Dite a Mirko che anche Marco Travaglio ha scritto che la sinistra ha governato 9 degli ultimi 18 anni… Vedasi L’Espresso
Ciao Angelo, e si, se c’è la possibiltà firmerei CERTAMENTE a favore della tua proprosta sui finanziamenti.
E ci mancherebbe altro! Purche serva, e sempre sperando che poi non venga tutto stravolto com’è in passato già accaduto per altre cose, referendum compresi.
E perche non tagliare anche i fondi a giornali, radio e TV “di partito” ?
E sarei anche il primo a firmare un referendum per una soglia (per i partiti) a non meno del 10%,
visto che ne “sfamiamo” non meno di 67 che sembra diventato il “bengodi” dei furbi istituzionalizzati ! ? ! ?
Leno Lazzari
P.S. Mi sto già esercitando
a fare la firma.
Giuseppe Itbread il 10 febbraio 2012 alle 13:52:
…………”Il governo Monti, in parte, stà proseguendo quello che a SB non è stato concesso.
Calma e gesso! ne vedremo delle belle nel prosequio.”………….
Tu dici “calma e gesso”, io “ride bene chi ride ultimo”.
M$M sta facendo, come dici, quello che non permisero a Berlusconi, e non soltanto da sinsitra ! E il PDino Bersani che non vuol essere quello che toglie l’ossigeno al governo deve obtorto collo accettare cose che non solo non voleva, ma che sono anche storicamente antitetiche con la sinistra.
Concordo, e prevedo grossi “sconvolgimenti della scena politica, sopratutto a sinsitra.
Leno Lazzari
Che, caro Roberto, roberto il 10 febbraio 2012 alle 15:07, io non sono ne politologo ne sociologo.
Quello che però è la mia percezione della nostra società rispetto ad altre società nord europee più “avanzatte”, è che noi…..
A) ci siamo rammolliti. Nel senso che una volta si era più propensi a rimboccarci le maniche per trovare la nostra strada senza aspettarci più di tanto l’ aiuto di genitori e società.
B) E guardando proprio all’estero, esempio in Germania, dove stanno alquanto meglio di noi, le persone ANCHE giovani non hanno la nostra propensione a piangersi addosso, preferiscono, per il loro carattere, “andarsi a cercare” la soluzione ai problemi.
Ti faccio presente che in Germania, dove forse sono più regolamentati che da noi, è ormai da parecchio tempo che in tantissimi lavorano con “contratti a termine”. E non è che dal punto di vista del sociale stiano chissà che meraviglia, visto che noi mandiamo mensilmente un aiuto economico a mia suocera che vive ad Amburgo perche con la sola pensione avrebbe serie difficoltà.
Per chiudere, credo che da noi non ci sia scelta se non andare dietro al trend del mondo se dobbiamo tornare ad essere competitivi, ma anche che questo governo DEVE AL PIU’ PRESTO riformare totalmente il capitolo del lavoro con contratto a termine di cui si è fatto un uso davvero scandaloso.
Non mi risulta, anche se le interpretazioni sono davvero troppe e contrastanti, che ” O Professore ” voglia cancellare tutte le protezioni, ma sono convinto che la rigidità del rapporto datore di lavoro versus lavoratore sia un freno serio agli investimenti, italiani e stranieri.
Insomma, se il contratto a termine ha funzionato in Germania (e non solo), ma perche non deve poter funzionare anche da noi ?
Leno Lazzari
Caro Taliani, a me parlare della sinistra e dei suoi problemi non mi dà fastidio, semplicemente mi interessa davvero poco, invece mi sembra che sia il tema unico e persistente dei suoi pensieri ed azioni. Ma un giorno ce lo dice che le è successo, forse da giovane, che le è presa questa ossessione per la sinistra?? Nel merito a me interesserebbe discutere su un blog de Il Giornale di quale futuro e prospettive del centrodestra italiano, però fatico a trovare chi ne vuol parlare…ma perchè??
“SB,non è riuscito, malgrado gli sforzi, a riformare la politica cialtrona dei politicanti”.
Sob!
Ma non è lui che la politica diventasse cialtrona (notare da chi si circondava)e con i cialtroni ci ha sempre sguazzato?
Caro Bread, torno a ripeterle: ma lei dove vive, nella giungla?
màh..
Caro Dante: Sì anche la previdenza sociale è un retaggio da stato corporativo fascista…..che ognuno si paghi la sua assicurazione e se non ha soldi …..si impicchi……anzi radicalmente ti dico che le pensioni attuali frutto del sistema retributivo e pagate da chi lavora, dovrebbero essere decurtate pesantemente, insomma che i vecchi siano mantenuti dai figli e chi non ce la fà si venda le proprietà per mangiare o vada alla caritas.
Insomma fatela finita di lamentarvi contro i sindacati, contro il lavoro dipendente, contro la sanità pubblica, contro la scuola pubblica, contro quel poco di stato assistenziale che abbiamo e che ci vogliono togliere, contro i diritti che ancora ci rimangono……se volete uno stato liberale e liberista rinunciate a tutto questo……altrimenti state zitti che fate più bella figura……molti italiani i così detti evasori fiscali lo hanno fatto e lo stanno facendo ……e sono moolto felici…..stanno zitti e vi fregano, e voi continuate a credervi come loro, cianciando di sindacati criminali, di articolo 18, di etica del merito e del lavoro (per gli altri e non per voi stessi)
roberto scrive il 10 febbraio 2012 alle 15:07:
“….per interderci all’americana….dove se sei povero e non hai una assicurazione che ti copre il trapianto puoi anche giustamente crepare…”
Oppure magari forse chissà può darsi… Medicaid?
roberto scrive il 9 febbraio 2012 alle 19:50:
“… abolire il retaggio fascista degli ordini professionali …”
D’accordo – allora aboliamo anche la Previdenza Sociale, anch’essa intrisa di “retaggio fascista”… ok?
caro leno……quindi dato che l’acqua è sporca tu butti pure il bambino?
Insomma dato che ci sono i finti invalidi, aboliamo qualsiasi sostegno all’Handicap, anzi meglio eliminiamo questi rifiuti della società buoni solo a succhiare sangue a chi lavora.
Così dato che ci sono magistrati che reintegrano cazzoni che per andare a manifestare si mettono in malattia, noi aboliamo una tutela contro la discriminazione che è l’art.lo 18……insomma leno decidi da che parte stare o il capitalismo quello vero duro e senza sconti ….per interderci all’americana….dove se sei povero e non hai una assicurazione che ti copre il trapianto puoi anche giustamente crepare….oppure una società ipocrita come le nostre socialdemocrazie europee …..oppure una bella repubblica socialista…….il professore ora molto ammirato a destra dopo la paura delle finte liberalizzazioni e la volontà attuale di diminuire le tutele al lavoro dipendente sta scegliendo la strada dello stato corporativo di stampo fascista.
Caro Leno: aboliamo pure l’articolo 18. Di converso liberalizziamo veramente il mercato abolendo licenze e concessioni governative o per lo meno pretendendo da chi è esercente di un servizio pubblico e per questo titolare di licenza di fare quello per cui ha ottenuto la stessa, i taxi per esempio ( così protetti e coccolati dai destrorsi italiani) …….a roma i giorni di quella parodia di nevicata non ce ne era uno in giro….tutti a casa al calduccio……e poi si lamentano che guadagnano poco.
oppure i farmacisti, a formia che ha 120.000 abitanti ci sono due farmacie private più la farmacia comunale…..di notte nessuna delle tre è aperta, se uno ha bisogno di un farmaco deve telefonare a casa del farmacista di turno che a suo giudizio và in negozio a dare la medicina richiesta……bella la vita di questi signori.
questi sono alcuni esempi , logico non tutti gli appartenenti a queste categorie protette sono così, così come non tutti quelli che hanno usufruito del reintegro sono come il finto malato dell’esempio di taliani.
SB,non è riuscito, malgrado gli sforzi, a riformare la politica cialtrona dei politicanti. Tanto è vero che veniva deriso perchè non aveva un linguaggio politichese.
Il governo Monti, in parte, stà proseguendo quello che a SB non è stato concesso.
Calma e gesso! ne vedremo delle belle nel prosequio.
La sinistra e soci è cialtrona come lo è stato Schettino, abbandonano alla prima occasione.
(a proposito, come mai Schettino non è stato difeso dal PD, suo partito referente e dai sindacati rossi?Che tutti difendono a..prescindere?)
Itbread – Como
Caro Lazzari, oltre a rileggere l’ennesimo articolo su notizie francamente risapute, sei d’accordo sull’articolo da me postato riguardo al finaziamento dei partiti?
Al di là della provenienza della proposta, sei d’accordo nell’appoggiarla?
Scrive Roberto :
……..”si potrebbe semplicemente puntualizzare ‘la giusta causa’…….
Mmmminghiaa ! ? ! ?
Ma lo sai che potresti aver trovato “l’Ovetto di Kinder” ?……..
Però, se oggi siamo ridotti così è perche fatti e fattarelli come quello del link che ti propone il padrone di casa ne sono successi a iosa.
Ergo, la giusta causa ?……..
Leno Lazzari
Caro Roberto, legga questa storia di un licenziamento con reintegro: è emblematica di un certo modo di intendere la giusta causa.
Caro Taliani: Se liberalizzazione dell’economia deve essere, che sia…..ma per tutti ….e radicale.
Infatti se aboliamo semplicemente l’art.lo 18 facciamo un favore solo ai datori di lavoro.
Monti se vuole dare uno scossone SERIO all’economia dovrebbe:
abolire il retaggio fascista degli ordini professionali (associazioni obbligatorie di professionisti che hanno come unico scopo quello di prendere tangenti sulle parcelle ed impedire il più possibile l’accesso al lavoro )
Abolire le licenze per determinati mestieri, ovvero se ho una patente per condurre automezzi di uso pubblico, perchè devo avere una licenza dal comune? se sono avvocato ed ho conseguito l’esame di stato perchè per esercitare devo pagare il pizzo all’ordine? Se sono un farmacista laureto ed ho conseguito un esame di stato perchè non posso aprire una rivendita di farmaci o lavorare in un grande magazzino?
Insomma Taliani se Capitalismo deve essere, capitalismo sia senza protezioni di sorta ed in malora chi rimane indietro, faccia la fame e non rompa le scatole.
Caro Taliani: la discussione sull’art.lo 18 sta risultando stancante.
Da una parte Voi di destra che inneggiate all’abolizione, dall’altra la sinistra che ne fà un simbolo.
Caro Taliani questo benedetto articolo dello statuto dei lavoratori stabilisce (ma non per tutti i dipendenti) che non si possa licenziare una persona ‘senza giusta causa’.
Ora invece di perdere tempo su abolizione sì o abolizione no, si potrebbe semplicemente puntualizzare ‘la giusta causa’ ed invece di rivolgersi al tribunale si potrebbe ricorrere ad una camera di conciliazione.
Sarebbero tutti contenti e non ci romperebbero i cabasisi (detta alla Montalbano) con questa vicenda.
Per arricchire la discussione iniziata dal bravo Angelo sul finanziamento dei papponi :
http://www.liberoquotidiano.it/news/930008/I-conti-in-tasca-ai-partiti-ne-manteniamo-ben-67.html
Non so se vi pare poca cosa.
Leno Lazzari
Mosca, armi chimiche per bloccare l’inverno
Singolare iniziativa del sindaco Luzhkov: bombardare le nubi per eliminare le precipitazioni nevose. Tra gli obiettivi quello di risparmiare le spese di pulizia
Il sindaco di Mosca vuole cancellare l’inverno e la neve, così ha deciso di bombardare le nuvole con speciali armi chimiche per evitare precipitazioni.
Il primo cittadino Yuri Luzhkov, che governa nella capitale russa dal 1992, è convinto che questo suo progetto consentirà alla città di offrire una migliore qualità della vita agli abitanti e di risparmiare le ingenti somme di denaro che ogni anno vengono spese per spazzare via la neve dalle strade dai 50.000 addetti alla pulizia e dai 2.500 spazzaneve.
«Perchè non teniamo questa neve fuori dai confini della città? – ha dichiarato Luzhkov – Per la campagna significherebbe più umidità e raccolti più abbondanti, e per noi meno neve».
L’iniziativa di Luzhkov, tuttavia, non è originalissima per Mosca: ogni anno, alla vigilia della parata militare del 9 maggio, decine di aerei bombardano le nuvole con ioduro d’argento, azoto liquido e polvere di cemento per incoraggiare le precipitazioni e garantire così il cielo sereno durante il giorno delle celebrazioni.
Da ridere lo sgambetto dell’ala sinistra del PD che ha fatto di tutto per complicare la vita all’ala margheritina sul caso Lusi.
Forse Lusi a loro fa più schifo di Greganti. Si
potrebbe dire che siano “diversamente” ladri ?
Fortuna che sono nello stesso partito !
Eppure sempre di soldi spariti (imbertati / intascati) si tratta.
Leno Lazzari
Che dire, angelo, il tuo sui rimborsi, Angelo il 8 febbraio 2012 alle 14:20:
é senz’altro condivisibile.
Si tratta soltanto di porre in essere dei paletti tali che la nostra proverbiale “furbizia da due soldi” non possa aggirare.
Come tanti altri casi in cui siamo stati turlupinati, tra i quali, come esempio unico, il referendum stravinto a stragrande maggioranza (90% ?) sulla responsabilità dei magistrati.
Il guaio è che abbiamo una classe politica uguale alla popolazione. Infatti sono “furbetti” come noi ma con ben altre possibiltà……..
Non vedo all’orizzonte, dietro a questi incontri PDL-PD-UDC stagliarsi grosse ed eclatanti novità.
Leno Lazzari
P.S. Il mio “papponi” era soltanto una battuta per dire come si potrebbe fare ANCHE NOI per dare lavoro ad amici e figli nostri. Come i politici.
Caro Giuseppe, ho l’impressione che nel 1984 SB fosse in tutt’altre faccende affaccendato…
Vede Mirko, fosse per lei esisterebbe solo il caso Formigoni, e sugli altri si potrebbe tranquillamente far finta di niente tanto sono solo compagni che sbagliano… ecco dove sta il peso e la misura unica. Ad majora
Caro Marco, i colti borghesi – possiamo definirli così – che ci governano da tecnici, o almeno alcuni di loro, in effetti non sono stati doverosamente attenti, in un Paese pieno di “di figli di” assunti a destra e a manca, alla sobrietà di certe loro dichiarazioni, anche se queste contengono verità di fondo…
Riccardo Lombardi,politico di sicura formazione non comunista,riformista rigoroso, tanto da essere spesso citato da Brunetta,come riferimento,diceva spesso ad assemblee giovanili, che non riteneva la lotta di classe anacronistica o finita; certo, diceva,non la si deve intendere come lotta di potere o di ideologia marxista, ma come la lotta di chi ha poco rispetto a chi pretende di avere molto.
Ed i giovani, avendo mediamente molto poco,non possono non ritrovarsi nella lotta di chi vuole avere almeno il necessario.
Questo atteggiamento,dell’attuale governo, di fronte a problemi reali .dimostra come i borghesi,colti e ricchi, guardino infastiditi a chi reclama maggior diritti e maggiori possibilita’ che agli altri sono state abbondantemente concesse.
Ecco, quando parlo di sprovveduti mi riferisco a gente come ItBread.
Chi glielo dice che il Berluska si è sputtanato da solo?
màh..
Caro Taliani, sulle primarie di Piacenza, d’accordo.
Su Formigoni, i suoi intrallazzi, i galantuomini di cui si circonda(oramai glieli hanno arrestati tutti..) le firme false, niente da dire?
Non si può?
Mai sentito un commento da parte sua, figuriamoci di qualche sprovveduto berlusketto.
Eppure questo sarebbe davvero usare UN peso e UNA misura!
Angelo 8/2 13:56
Angelo,
condivido, ma avrebbe dovuto darlo per scontato. Con l’iniziativa privata si ottiene il “merito” gli incapaci escono per “default”
Se mi permette, vorrei ricordarle che tutto quanto diciamo in questo blog sulla riforma del metodo di gestione dello stato, è stata l’iniziale battaglia (1984) e filosofia di SB ed ora del PDL.
Il Berluska, proprio perchè andava a colpire il potere della sinistra, con i sindacati e le loro corporazioni cooperativistiche è stato massacrato con un scientifico sputtanamento, con l’appoggio di Fini e company.
Il tempo è galantuomo: aspettiamo.
Itbread – Como
Scusi Lazzari, ma, probabilmente per un mio limite, non riesco a comprendere il senso del suo discorso riguardo al problema della creazione di posti di lavoro.
Che cosa c’entrano i PdP (partito dei papponi), di cui già abbondiamo?
Non è forse più interessante un suo parere sulla proposta di finanziamento ai partiti da me riportata?
Preferisco parlare di cose concrete, piuttosto che continuare a cianciare di sinistri e berluscones, corrotti e vergini(politicamente).
Proposte di discussione più concrete ne ha?
Ultimamente, Mirko, sei un tantino “rabbioso”fatti vaccinare dal tuo veterinario. In alternativa, asciugati la bava.
Io non pensavo affatto al PD col mio PdP. Altrimenti l’Avrei detto chiaro e forte.
La mia era soltanto un idea per “incentivare” il lavoro e basta. Paradossale finche vuoi, e nulla più.
Leno Lazzari
Caro Mirko, ma lei ha letto qualcosa sulle accuse di primarie Pd “taroccate” a Piacenza? Accuse – da verificare – partite proprio da qualche piddino (a proposito nel “regno” di Bersani ha vinto il non-bersaniano). Quando si parla di partiti non si sa mai dove si inizia e dove si finisce: meglio usare un peso e una misura direi. O si ritorna al ritornello a cui non crede più nessuno della “diversità” della sinistra. Potremmo provare a farla trovare a “Chi l’ha visto”
x Lazzari.
Leggo: “Rischio infiltrazioni nel PdL.
La denuncia arriva dalla deputata berlusconiana Isabella Bertolini che punta il dito contro Carlo Giovanardi: “Le tessere in portafoglio al senatore sono passate da poche centinaia a 5600. Tutte persone di Casal di Principe”.
Ma nò!
Allora se il il PD, secondo lei, sarebbe il Partito dei Papponi (senti chi parla!)possiamo chiamare il partito del Berluska, PdC, Partito dei Camorristi?
Tanto per usare UN peso e UNA misura.
(il che Taliani sicuramente censurerà perchè in quanto ai DUE pesi e DUE misure può dare lezioni a chiunque)
Caro Leno, vediamo stavolta che è forte con i deboli e debole con i forti… mi riferisco al governo Monti
Palamara: “Soddisfatti” ma “non si tratta”
Nonostante il risultato di un referendum vinto a GRANDISSIMA maggioranza sulla responsabilità dei magistrati, la casta, affatto casta, continua a voler dettare la linea anche al governo M$M.
Quel “non si tratta” la dice lunga sulla mentalità di Palamara-Faccia-di-Tonno.
Non sapevo che avessero la facoltà di “trattare” col legislatore.
Infatti ero convinto che il legislatore dovesse essere del tutto indipendente dalla giustizia.
Leno Lazzari
Angelo il 8 febbraio 2012 alle 13:56:
“Come si crea un pò di lavoro?”
E se provassimo fondando un bel partito ?
Ho già in mente il nome e il simbolo……..
PdP, o Partito dei Papponi.
Il termine “Papponi” inteso nel suo significato più greve.
Leno Lazzari
Pare prorpio che il “Berlusca”, che alcuni si sono “scapicollati” a dare per morto anzitempo, stia tirando i fili di un ritrovata voglia di dialogo tra destra e sinistra. Se non altro per la legge elettorale, e non mi pare poca cosa.
E pare proprio che questa ritrovata propensione di Bersanov possa anche portare al tanto agognato (almeno da me !) sganciamento dei KOMMUNISTI da 4%, tanto sono buoni soltanto per far casino dentro i governi di cui fanno parte.
La cosa mi darebbe una grande soddisfazione sopratutto per Fini.
Per questi, forse sarebbe stato meglio se non avessero fatto di tutto per uccidere il bipolarismo.
Leno Lazzari
Scusate se intervengo ma che guerra può fare Nichy Ventola?San Marino fa guerra alla Cina?Non ritengo sia cosi’ stupido;sta solo alzando il prezzo.Se veramente volesse combattere la sua guerra dovrebbe mettersi a capo di lavoratori ONESTI sfruttati, malpagati, maltrattati spesso da chi da solo in un mese percepisce la retribuzione pari a quella di mille operai.La guerra a fianco ai giovani, si fa anche chiedendo a Monti, Fornero e Cancellieri se i loro figli sono mai andati a fare i camerieri, per mantenersi agli studi come gli sfigati e magari ricordandogli che prima di generalizzare e parlare dovrebbero attaccare quel cervello che tanto bene funziona per curare gli affari propri e dei loro figli,naturalmente non mammoni e sfigati.Ventola poi dovrebbe scovare e prendere le distanze da fannulloni e furbastri che con il loro operato fanno si che possa parlare anche chi dovrebbe solo star zitto e vergognarsi di se stesso.Ventola dovrebbe prendere le distanze da chi fa sparire miliardi di soldi pubblici, da chi ruba e da chi protegge i ladri denunciando alla magistratura e non mimetizzandosi facendo finta di non sapere. Penso che Ventola stia solo giocando alla guerra!
Caro dott. Taliani,
Nel caso Lusi non trovo scandaloso solo che abbia fregato 13 milioni di euro a un partito zombie ma anche che i dirigenti di tale partito vogliano far passare la barzelletta che non si erano accorti di nulla e si siano fatti fregare come polli e magari hanno anche il coraggio di candidarsi alla guida del paese.
Ma la cosa più scandalosa è che, malgrado gli elettori, con percentuali bulgare, abbiano votato un referendum che eliminava il finanziamento ai partiti, questi abbiano trovato non solo il modo di aggirare la volontà popolare, ma si siano addirittura aumentati il finanziamento, che loro chiamano rimborso. A tale proposito riporto un interessante proposta del Fatto Quotidiano:
1. I rimborsi elettorali non possono superare un certo tetto e devono essere erogati solo a fronte di fatture e ricevute che documentino le spese effettivamente sostenute in ogni singola campagna elettorale.
2. I partiti possono ricevere finanziamenti da imprese o soggetti privati (non da società pubbliche o miste), purché li registrino a bilancio e li dichiarino sul sito internet delle Camere quando superano la soglia dei 5mila euro l’anno (quella vigente prima del colpo di spugna del 2006, che la elevò addirittura a 50 mila).
3.Chi riceve contributi da aziende pubbliche o miste di qualsiasi importo, oppure da aziende o soggetti privati superiori ai 5 mila euro senza denunciarli, commette reato di finanziamento illecito. Ma incorre anche in sanzioni amministrative (affidate non più all’”autodichiarazione” delle Camere, ma alla Corte costituzionale): per il singolo parlamentare, l’immediata decadenza dal mandato e la perpetua ineleggibilità e interdizione dai pubblici uffici; per il partito, che risponde per responsabilità oggettiva anche in caso di condotte infedeli dei suoi amministratori, una multa salata e la revoca di tutti i rimborsi elettorali relativi all’ultima campagna. In queste ultime sanzioni incorrono anche i partiti che non rispettano le regole di democrazia e trasparenza interna.
“Come si crea un pò di lavoro?”
Semplice: eliminando l’art.18 ed incentivando la libera iniziativa,unico strumento per creare lavoro.
Lavoro libero in un paese libero.(libero dalle filosofie post-comuniste e stataliste)
Preciso, per meglio intenderci, secondo l’agenda governativa di SB. Azione bloccata dai cialtroni minoritari della sinistra che se ne dovranno assumere la responsabilità.
Caro Giuseppe Itbread
Aggingerei al suo intervento anche qualche altra considerazione:
Lavoro in base alle capacità e non alle raccomandazioni
Libero oltre che dalle filosofie post-comuniste e stataliste, anche dalle filosofie ultra liberiste e di sfruttamento del lavoro dei giovani;
Le faccio un piccolo esempio: Il “trota”, al secolo Renzo Bossi, secondo lei guadagna oltre 10k euro per le sue capacità o per il suo cognome?
p.s. non inizi col ritornello che anche la sinistra…, perchè per me un incapace rimane tale sia di destra che di sinistra.
Caro Mirko, dopo decine, anzi centinaia di post riguardanti la sinistra, due righe due sulla destra sono una svolta epocale…
Scusi Mirko, ma non si è accorto che il Berluska, come lo chiama lei, è vivo e vegeto? Le dice niente il dialogo avviato con il Pd sulla riforma della legge elettorale? L’erba del vicino si critica quando quando ti ticono che è migliore a prescindere dal fatto che sia realmente migliore. Poi devi guardare anche al tuo orticello e nel caso del Pdl ce ne sono cose da dire: a cominciare dal default politico della Lega che è peggio di quello della Grecia (e questo, almeno per me, era già scritto dai tempi della legge porcata, nell’ordine delle cose): è costato caro al Pdl, quell’abbraccio con Bossi e Tremonti. Vediamo come giocheranno la partita in questi mesi, il Cav e il Pdl. La nuova pagina della politica è bianca, ed è tutta da scrivere…
Riforme, asse tra Pdl e Pd… e ancora: la Lega grida all’incuiucio “romano”…
“Come si crea un pò di lavoro?”
Semplice: eliminando l’art.18 ed incentivando la libera iniziativa,unico strumento per creare lavoro.
Lavoro libero in un paese libero.(libero dalle filosofie post-comuniste e stataliste)
Preciso, per meglio intenderci, secondo l’agenda governativa di SB. Azione bloccata dai cialtroni minoritari della sinistra che se ne dovranno assumere la responsabilità.
Itbread – Como
Nò, non da fastidio. Assolutamente.
Il fatto è che – qualche volta – prima di criticare l’erba del vicino, una robusta ramazzata in gergo giornalistico dentro QUESTA Destra non farebbe per niente male.
Anche per dare le dritte a certi sprovveduti, orfanelli del Berluska, che ancora credono che gli asini volano.
Non credo che servi a qualcosa se si considera quanto sono stati plagiati, ma tentare non nuoce.
Caro Angelo, vuol decidere lei quello che devo scrivere sul mio blog? Capisco che parlare dei problemi del Pd e della sinistra dia fastidio, come parlare del caso Penati o dell’ex tesoriere della Margherita Lusi, quello che in molti ora vorrebbero far credere fosse un “signor nessuno” (comunque a proposito di grane partitiche legga l’articolo sul tesoretto di An pubblicato sul Giornale)… Nei sondaggi il Pd in questo momento è il primo partito d’Italia, quello che si candida legittimamente a guidare l’Italia – se vincerà le elezioni – formando una coalizione di governo e lei “pretende” che si parli d’altro? Guardi le dico anche che a me, come ha scritto Talita, dalemiano nell’animo (sia pure critico) Bersani sta pure simpatico anche se vorrei che in tv “giogioneggiasse” meno come fa a volte e spero anche che imbocchi (se glielo lasceranno fare) una strada realmente riformista e socialdemocratica (quella che non piace a vendola), ma deve fare i conti, con i molti scomodi commensali che vogliono sedere a quel tavolo dove il Bersy beveva solitario una birra. E sono commensali scomodi, a cominciare da Nichi il rosso, e con loro è costretto a fare i conti con l’obbiettivo di ritrovarsi a dover affrontare una nuova dispora dal partito…
Non so perchè ma leggendo la lunga serie di articoli, ho l’impressione che in Italia regni il monopartitismo.
Ripeto, è una mia impressione, ma è anche vero che è difficile leggere commenti su altri partiti, che pur devono esistere da qualche parte.
No, caro Alberto, la fiducia, se uno s’aspetta una nota di chiarezza nel caso Lusi (o anche Penati, o se è per questo, in molti altri) è semplicemente mal riposta visto l’incedere “a singhiozzo” della giustizia a secondo di QUALE sia la parte indagata.
Non c’entra nulla con l’argomento attuale, ma mi copisce la STUPIDITA’ politica che dimostra Borghezio con la sua frase sui meridionali e la neve:
……….”"Chi non spala la neve davanti casa sua è un cialtrone”………
perche credo danneggi il suo stesso partito. Ma probabilmente si tratta di pura e semplice stupidità. Infatti dubito che dall’Umbria in giù siano in molti a possedere una pala, meno ancora per la neve.
Il personaggio non finisce mai di stupirmi, e quasi sempre in senso negativo.
Leno Lazzari
Caro Leno, credo che Schifani si sia mosso in punta di diritto: se ci sono delle procedure da seguire e da rispettare è bene che lo si faccia. Ha agito da presidente del Senato, non da uomo di partito. La questione è un’altra, ed è tutta politica, la vicenda di Lusi inizia da questo punto di vista, a puzzare di zolfo… basta leggere con attenzione le sue ultime dichiarazioni, “Io non ho ammesso nulla, non ho detto nulla. Voglio aspettare che emerga la verità”. Che quello zolfo inneschi un incendio? E chi potrebbe bruciare? Non resta che attendere (fiduciosi?).
Il Senato non concede il suo nulla osta alla Finanza per cercare i conti della ex Margherita.
Ancora una lezione di civiltà e lealtà, nonche di coerenza, del PDL ?
Magari, parallelamente sarebbe anche apprezzabile una dimostrazione di civiltà, lealtà da parte dello stesso PD nel rinunciare all’ immunità per il partito.
Almeno la civiltà e la lealtà, perche coerenti e onesti pare proprio che non lo siano.
Leno Lazzari
Caro Giovanni, è come la polemica sui mammoni o sui bamboccioni.. esistono, eccome se esistono. E aspettano il posticino a “pappa fatta” come si dice dalle nostre parti. Poi ci sono quelli che hanno voglia di fare, di imparare, lavorare, mettersi in gioco. Ecco, direi che la riforma va fatta soprattutto per aiutare questi ultimi, perché il lavoro – fisso o non fisso – diventi una certezza e non una chimera. Della prima riforma sulla flessibilità spesso è stato fatto un cattivo uso o abuso, speriamo che la riforma del lavoro corregga le storture e soprattutto che non sia una riforma a metà.
Cortesemente leggete Libero di oggi, la spalla di Belpietro, apprezzo la franchezza nel dire…. a casa i fannulloni…
Stante il fatto che il mio ultimo stipendio è del 1977 non sono affatto pratico dell’art. 18: una cosa però è certa che durante la mia pratica professionale ho sempre verificato che “i buoni operai” di questa o quella impresa si trasformavano in breve ” ottimi artigiani” o “piccoli imprenditori”.
Ritengo quindi che la vera ricchezza di un buon imprenditore sia il valore delle persone che ha intorno e generalmente un buon imprenditore è circondato da “buoni collaboratori” che si tiene stretti…….
L’augurio è quello che l’art. 18 venga modificato per allontanare i fannulloni ….tutti ! anche nei luoghi dove la fannullaggine diventa “fannullite” ovvero cronica…. (vi dice niente la P.A. … ?)